Ninja Summer Camp 2011 – la seconda giornata

Al via la seconda giornata del Ninja Summer Camp 2011.

Dopo il #ninjaparty della sera prima, una mattinata di meritato riposo al mare, pranzo a base di pesce e poi subito si scappa alle unconference tenute da editor e contributor di Ninja Marketing.

Ancora per un giorno l’evento più in dell’estate nella splendida location dell’Ostello Borgo Scacciaventi di Cava de’ Tirreni che ha offerto ai più temerari di partecipare all’iniziativa Social Room.

Il via alle danze è stato dato da Adele Savarese, editor della sezione Marketing con i suoi contribuor Giovanna Napolano, Massimo Sommella, Danilo Ausiello, Manuela Ferrara, Alessio Carciofi, Angelo Di Pietro e Ilaria Galeotti.

Si è parlato di trend da tenere d’occhio e indagare con gli occhi creativi del mashupper, di chi cioè combina elementi attuali per trovare soluzioni nuove. Citysumers, gesti di gentilezza random, F factor (friends, fan & follower), extraordinary fiction e sensible branding. Per finire, una riflessione in chiave social dell’importanza dell’audience per la brand communication di oggi.

Durante la prima unconference della sezione Social Media Marketing diretta dall’editor Martha Burns e i contributor Simona Melani e Jonathan Greci si è parlato dell’importanza del social media marketing, attraverso un confronto tra best practice (es: Ben&Jerry’s Italia, Dolce&Gabbana) e worst practice (es: Patrizia Pepe, Samsung Italia) e di come il SMM sia sempre di più una scelta quasi obbligata per i grandi brand (es: Paul&Shark, Jaguar Italia) e i personaggi famosi (es: Alessandro Baricco) nonché una grande occasione per le piccole e medie imprese, per gli artisti emergenti e i creativi (es: Cric, The Jackal) e chiunque sia alla ricerca di lavoro (es: Claudio Nader e il suo profilo creativo su Facebook).

La sezione Social Media, capitanata per l’occasione dal Sub-Editor Alberto Maestri e dalle contributor Ida Perri e Marianna Notarangelo, ha poi proseguito nella direzione tracciata dal team di Martha Burns attraverso un intervento dal titolo “Social media mania! I recenti casi di successo e le tendenze 2.0”.

Durante lo speech sono prima stati analizzati due interessanti e attuali casi di successo come Google Plus e la diffusione dei social network di nicchia/settoriali. L’ultima parte è stata infine dedicata al rapporto tra geolocalizzazione ed entertainment, un trend che coinvolgerà sempre più le strategie aziendali sul web partecipativo.

E’ la volta della sezione Mobile. Il primo intervento su “Mobile [Marketing] Now!” è dell’editor Antonio Prigiobbo“: il mobile è una protesi dell’intelligenza umana, che potenzia le possibilità di conoscenza e di connessione degli individui. Dal concetto di ubiquity, passando per apps economy e geomarketing, Antonio ha spiegato perché il mobile vuol dire “conoscenza in tasca”.

Più nel dettaglio le analisi dei contributor Claudia Ingrassia, Lorenzo Muro, Francesco Piccolo e Nathan Gangi la rivoluzione dell’arte, della musica, della fotografia e del cinema grazie al mobile, il confronto Apple/Android, i cambiamenti nell’advertsing e nel settore dell’automotive, il mercato delle gaming apps.

Dopo un piccolo break con i gustosi gelati Ben&Jerry’s, è subito arrivato il turno della sezione Viral Video, dove l’editor Giovanna Minini e Elena Silvi Marchini hanno parlato dell’evoluzione dei video virali.

Dal primo video virale nel ’99, Alien Song, fino all’avvento di YouTube; il personal branding con i video virali, le star del tubo e i filmmaker più famosi, passando poi per i viral video realizzati dalle aziende diventati famosi casi di bad reputation.

Il turno della sezione Design è stato diretto da Luigi Ferrara, editor, e dalle sue contributor, meglio conosciute come le Luigi’s Angels, Daniela Mazza e Annamaria Fontanella.
Una coloratissima presentazione, è il caso di dirlo, dove si è parlato di design e non solo.

Quello che vediamo non è quello che arriva al nostro cervello. Le informazioni vengono sempre elaborate.

Comunicare visivamente non è quindi un semplice “rispecchiare” qualcosa, è un RICREARE, confrontarsi, interagire, interpretare. E questo si può sfruttare a vantaggio di chi comunica, per modificare il comportamento del destinatario: lo strumento principale che possiamo utilizzare per farlo sono proprio i colori.

Dalla sezione Startup, con l’editor Fulvio Rubini e il suo contributor Michele Barisciano, una rassegna di tutte le iniziative che hanno animato la scena durante questo anno cercando di fare il punto della situazione con un occhio verso il futuro. Nella seconda parte un piccolo how to su come sviluppare una Startup e cosa si aspettano gli investitori italiani. Molto IMPORTANTE per noi ninja l’interesse che suscitano questi temi tra i nostri lettori!

Alle unconference hanno partecipato anche le sezioni Mobile e Tech che ci hanno aggiornato sulle ultime novità di settore.

Ogni momento è stato catturato dalle coloratissime videocamere PLAYSPORT offerteci da Kodak che hanno reso ogni istante indelebile.

Tutto si è concluso con la consegna dei diplomi, la bellissima e gustosissima ninjatorta, tante risate, commozione e un po’ di malinconia per dover lasciare la splendida compagnia.

Ma non disperate, già stiamo pensando al prossimo Ninja Summer Camp 2012.

Grazie a tutti da Ninja Marketing … Be Ninja!

Top 5 Horror – Luglio 2011

Nei nostri post di solito cerchiamo di mostrarvi le idee più belle trovate in rete, le più interessanti o quelle stilisticamente realizzate meglio.

Ma spesso nelle nostre ricerche ne vediamo anche altre veramente brutte, schifose e stupide e siccome non vogliamo privarvi di nulla, ecco la Top Horror di Luglio, la classifica con gli orrori del mese.

Se non avete paura dei pubblicitari, beh dovreste averne!

Spot non ufficiale, ma sempre orribile, per le Skittles in stile Skittles

Vi ricordate gli spot demenziali ed insensati delle Skittles, dove ogni tanto venivano fuori arcobaleni fatti di caramelle colorate? Eccone uno ancora più demenziale, ma almeno questo non diventerà mai una pubblicità vera e propria, perchè non è stato realizzato per conto dell’azienda. A voi “La prima notte di nozze”:

Questo mese ben 2 ad assurdi per Volkswagen

Se avete una Touareg, state molto attenti! E’ talmente comoda che vi farà addormentare ovunque vi troviate, anche sul tettuccio o dentro il cofano magari. Più che altro però vi consiglierei di stare attenti a non addormentarvi quando la guidate, chè poi sono problemi seri…

Quest’altra invece era un’ottima idea in effetti, peccato che sia stata realizzata veramente, veramente male. “Con 188 kWh di potenza, la Golf R è la più potente Volkswagen mai realizzata. Quindi abbiamo assunto delle persone per girare in strada con una bocca finta per simulare l’effetto della forza gravitazionale”. Va benissimo, cari pubblicitari, ma a parte il fatto che magari l’avete un po’ scopiazzata dalla Vigorsol, vi siete resi conto di quanto sono inquietanti quelle bocche finte? Cioè, guardate voi stessi.

Per risparmiare la carta igienica, facciamo tutti la pipì nei boschi

Chi l’ha detto che il Green Marketing non è sexy? Ecco a voi, direttamente per Model Environment (un gruppo di modelle ambientaliste), un video dimostrativo con protagonista la bella norvegese Helene Traasavik, finita nella top 15 di Miss Universo nel 2005. A chi non è mai capitato di dover fare una pausa pipì mentre stava facendo una corsetta per i boschi? Fin qui niente di strano, ma voi l’avete mai visto un water con l’acqua collegata in pieno verde? Penso di no… la Traasavik invece ne trova uno, si ferma per il suo “pit-stop” e poi vi spiega che la carta igienica non è poi tanto necessaria. E la cosa più strana è che nello spot non c’è nemmeno un guardone!

L’ansia è una piaga sociale, e Fernet la cura creando il panico

Ansiosi di tutto il mondo unitevi! O meglio, ri-unitevi in un aeroporto dismesso, perchè potrebbe capitarvi una cosa unica nel suo genere. Un elicottero potrebbe improvvisamente trasportare e quindi scaricare sulle vostre teste un tappo per la penna di dimensioni bibliche. Non dovrete fare altro che sconfiggere i vostri avversari, in questo caso 1882 ansiosi come voi, per mordicchiarlo! Dopo il tappo della penna restate all’erta, perchè potrebbe arrivare dal cielo un dito gigantesco, per evitare magari di mangiarvi le unghie. Che dire, la scritta “Bere con moderazione” è sovraimpressa in tutto lo spot, ma chi ha avuto l’idea l’avrà seguito questo consiglio?

Ho una confessione da farvi…

Ringrazio tutti quelli che seguono assiduamente questa rubrica ed hanno imparato ad amarla, però, ho una cosa molto importante da dirvi, che potrebbe lasciarvi sconvolti per sempre, come i protagonisti dello spot: io non sono il Ninja che sta scrivendo questo articolo, in realtà io… SONO UNA MARIONETTA IA IA OH! SONO UNA MARIONETTA IA IA OH! Personalmente definire odioso questo motivetto mi sembra un eufemismo, e definire idiota lo spot ancora di più. C’è a chi piace però, ne conosco diversi… ma allora c’è da aver paura sul serio?

Ninja Summer Camp 2011 – la prima giornata

Cari Guerrieri,

Come sapete ieri è iniziato il Ninja Summer Camp – il primo incontro ufficiale della redazione di Ninja Marketing.

Una due giorni ludica e formativa che si sta svolgendo il 29 e 30 luglio nell’Ostello Borgo Scacciaventi di Cava de Tirreni nella provincia di Salerno.

La bellissima cornice dell'evento, in quel di Cava de'Tirreni

Il #ninjacamp si è aperto con una domanda: “Cosa significa essere Ninja?”

Ognuno di noi guerrieri ha il suo punto di vista, ma siamo tutti uniti da un’unica missione!

Essere Ninja per me vuol dire far parte di un network di persone (straordinarie) che condividono conoscenza, emozioni, amicizia.

Silvia Carbone – managing editor

Essere un guerriero Ninja significa ragionare nell’ottica del Dono.

Produciamo contenuti per condividerli con tutti.

Quello che ci ritorna da questo nostro dare è sempre una piacevole sorpresa e un’occasione di arricchimento e crescita, la possibilità di condividere la stessa passione con amici che ancora non abbiamo incontrato.

Giovanna Minini – editor video

Essere ninja vuol dire guardare il mondo della comunicazione da una posizione privilegiata.
Vuol dire avere la possibilità di registrare il cambiamento nel momento stesso in cui sta avvenendo; cosa che risulta molto più difficile se non impossibile in contesti lavorativi e universitari convenzionali.
Vuol dire essere parte di un network che non smette mai di essere stimolante. Non è una provocazione ma credo che un anno da ninja valga di più del master più costoso.

Martha Burns – editor social media

Nella prima parte del pomeriggio il nostro Direttore Mirko Pallera ci ha parlato di Archetypal Branding e Viral DNA, mentre nella seconda parte ci siamo trasferiti alla Mediateca Marte per incontrare il nativi digitale Jacopo Mele.

Ecco il direttore mentre ci illumina con la sua lezione

Jacopo Mele in arte Guedado, nativo digitale, tra il prof. Alfonso Amendola ed Alex Giordano

In serata invece l’evento più cool della costiera amalfitana: il #ninjaparty. Una festa con dj set accompagnata dalla specialità dello chef Nino Galdieri, famoso in tutta la costiera amalfitana per la sua pasta e fagioli a km 0. Una chiacchiera tira l’altra e insomma i più resistenti hanno fatto le 4 del mattino. 😎

Ecco la protagonista della serata!

 

E l'altro protagonista, il DJ

Una giornata intensa ed emotivamente carica, a partire dai temi trattati da Alex e Mirko per arrivare al confronto di vita con Jacopo, nativo digitale. Non mi sorprende che la cosa più bella sia l’aria che si respira: condivisione, conoscenza, complicitá e cameratismo dei ninja che si re-incontrano!

Adele Savarese – editor marketing

Curiosi di sapere com’è andata la seconda nonché ultima giornata? L’appuntamento è a domani: Stay Tuned, Stay Ninja! 😉

880 iPhone come Lucciole: Catturata la Geolocalizzione degli utenti europei

Gli iPhone sono in continuo monitoraggio per la loro posizione geografica, le informazioni generali sono riservate e in possesso solo alla casa madre Apple. A queste informazioni vanno aggiunte le informazioni prodotte dalle singole app che prevedono la geolocalizzazione. In questi casi i dati sono gestiti direttamente dai produttori delle app [Come visto e analizzato nel nostro precedente post GeoMarketing e Mobile: Analisi dei Geo Dati di Nike Plus]. Per una sperimentazione Apple ha rivelato ad alcune aziende e professionisti le informazioni di alcuni device. Michael Kreil è stato uno dei selezionati/fortunati e ne ha elaborato dei filmati molto interessanti.

Le informazioni riguardano il movimento di soli 880 iPhonisti europei nel mese d’aprile 2011.



Via Infosthetics

Inside Out: l’arte per cambiare il mondo [VIDEO]

Inside Out è un progetto di arte partecipativa globale, voluto dall’artista JR che dopo aver vinto il  Ted Prize (il celeberrimo premio che offre la possibilità di esprimere un desiderio per cambiare il mondo)  ha espresso il suo desiderio di riuscire a far portare all’esterno il mondo che ognuno ha dentro di sé.

E quale miglior modo per esprimere se stessi di un autoritratto?

Partecipare è semplicissimo e può farlo chiunque: basta collegarsi al sito dell’iniziativa, caricare la propria foto, che a breve  viene recapitata gratuitamente a domicilio in formato poster, e affiggerla in un luogo pubblico.

Le immagini oltre ad essere visibili sul sito dell’iniziativa, saranno successivamente raccolte e pubblicate in un libro.

Ci si domanderà però, a questo punto, come delle foto di primi piani in formato extralarge possano riuscire nell’ardua impresa di cambiare il mondo.

Per comprenderne appieno il senso basti pensare alla prima grande attuazione del progetto denominata Artocraty a cui l’artista ha dato il via lo scorso Aprile in Tunisia, in seguito alla prima rivoluzione mediorientale. Decisamente significativa è stata la risposta dei numerosissimi partecipanti che hanno invaso con le proprie immagini tutti i luoghi simbolo del potere di Ben Alì.

Quindi un gesto simbolico per affermare la propria libertà, a dimostrazione che la globalizzazione se ben utilizzata può divenire uno strumento utile per esprimere l’ individualità.

Volete esserci anche voi? Metteteci la faccia!

Il Crowdfunding. Breve analisi del modello Grow VC.

Nell’ampio panorama degli strumenti utili al finanziamento di un’idea d’impresa, in questi ultimi anni, si sta facendo sempre più largo il modello del Crowdfunding. Secondo la definizione tratta dal sito di Alberto Malossi, the kapipal manifesto, il crowdfunding descrive un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone ed organizzazioni. Il nostro Malossi, identifica inoltre i 5 punti cardine intorno al quale dover costruire la disciplina del crowdfunding: i tuoi amici sono il tuo capitale, i tuoi amici ti aiutano a realizzare i tuoi sogni, il tuo capitale dipende dal numero di amici, il tuo capitale dipende dalla fiducia che riesci a inspirare ed infine il tuo capitale cresce intorno al passaparola.

Cenni Storici

Uno tra i primi esempi di piattaforme di crowdfunding risale al 2005 con Kiva che nel giro di un anno dal suo lancio è riuscita a raccogliere 500.000$ per il finanziamento di progetti no-profit e nel 2015, secondo quanto annunciato dal suo fondatore Premal Shah, conta di raggiungere il traguardo del miliardo di dollari (fonte: Techcrunch). Non di meno, un altro illustre utilizzatore del modello di crowdfunding, è stato Barack Obama, che per finanziare la campagna elettorale alle presidenziali del 2008 ha adoperato questo sistema di finanziamento diffuso (ovviamente affiancandolo ai modelli tradizionali) al fine di rendere gli elettori americani: diretti portatori di interesse della campagna.

Ad oggi è possibile distinguere due tipologie di piattaforme di crowdfunding: piattaforme generaliste rivolte al finanziamento di qualsiasi genere di progetto (come l’italianissima Eppela) e piattaforme specializzate in settori specifici (come KickStarter per il finanziamento di progetti di artisti, creativi e musicisti).

Il caso Grow VC

Il modello Grow VC, invece, si distingue per essere il primo, e forse l’unico, esclusivamente dedicato alle startup ad alto potenziale di innovazione tecnologica. Nato da un’idea dei finlandesi Jouko Ahvenainen e Valto Loikkanen, Grow VC è la piattaforma globale dedicata agli imprenditori ed ai loro bisogni che intende democratizzare il processo di finanziamento delle startup (in contrapposizione ai meccanismi tradizionali che loro definiscono opachi e misteriosi). Presente in tutto il mondo, ad oggi può vantare numeri di tutto rispetto tra cui: 9200 membri registrati, circa 19 milioni di $ di capitale disponibile e un portfolio di 2200 startup. Finalizzato principalmente all’investimento  early stage, Grow VC è una comunità online dove gli imprenditori possono connettersi con esperti, potenziali fondatori, clienti e partner all’interno di un ecosistema che mira a facilitare la realizzazione dell’idea d’impresa.

La piattaforma Grow VC prevede tre tipologie di users: startups e/o imprenditori, fondatori ed esperti. Le startups rappresentano l’elemento centrale, ed intorno ad esse, ruota tutto il sistema dei servizi offerti dalla piattaforma. Ogni profilo startup può avere più imprenditori collegati ed un imprenditore può avere più di una startup. Ovviamente per accedere al profilo imprenditore bisogna aver creato una propria startup oppure far parte di un team. I funders, invece, sono investitori privati di vario tipo, dai BA ai VC passando per i semplici cittadini con la passione dell’ICT. I funders possono effettuare le scelte in merito a quali investimenti praticare in funzione dei propri interessi e della propria expertise. Infine gli experts sono coloro i quali forniscono servizi e consulenze alle startup come: avvocati, esperti di marketing, account o incubatori. Gli esperti possono essere chiamati da una startup per dare lustro e più credibilità al team oppure possono investire parte del loro lavoro su una startup ricevendo in cambio una quota di equity della società.

Un esempio.di una startup nata sotto l’egida di Grow VC è Emagist, compagnia di entertainment website con sede a Hong Kong, la quale in pochissimi mesi è riuscita a ottenere finanziamenti per l’avvio della propria attività oltre che contatti con VC in Europa, Stati Uniti e China.

Dal 12 luglio 2011 inoltre, a seguito delle richieste del mercato, Grow VC ha reso disponibili nuovi strumenti gratuiti a beneficio delle imprese. Gli utenti difatti possono utilizzare il servizio gratuitamente ed accedere più facilmente alla comunità di imprendtori e investitori. In particolare è stato migliorato il sistema di microinvestimenti: tutti ora possono efficientemente effettuare microinvestimenti nelle imprese presenti su Grow VC e quest’ultime possono raccogliere capitale impostando esse stesse gli obiettivi parziali e totali di reperimento di capitali.

Grow VC, come anche il modello del crowfunding in generale, rappresentano a mio avviso, un’ottima opportunità da tenere in considerazione soprattutto nel momento in cui si ha bisogno di reperire capitali per finanziare la propria attività.

Juan Osborne e i ritratti fatti di parole

Juan Osborne è un artista spagnolo che realizza ritratti di  personaggi famosi associando alla forza delle immagini quella della parola.

Ognuna delle opere di questa galleria è infatti composta da più di 200.000 parole di diversa altezza, larghezza e colore. Le parole che vengono usate non sono mai casuali, ma hanno sempre una stretta attinenza con il personaggio ritratto… possono essere i titoli e le strofe delle sue canzoni, o le parole più ripetute nei suoi libri o nei suoi discorsi pubblici. Il ritratto di Barack Obama, ad esempio è formato dai frammenti degli oltre 100 discorsi pronunciati dal Presidente prima della sua elezione, mentre per quello di Michael Jackson sono stati utilizzati circa 4.000 commenti lasciati dalle persone dopo la sua improvvisa morte.

Per le sue opere utilizza un software da lui stesso creato, per non sentirsi legato a software commerciali, e con il vantaggio che se avverte il bisogno di qualche particolare effetto, deve soltanto creare un’altra applicazione.

 

Osborne è un tipo che ama molto sperimentare e arricchire di ulteriori dettagli e creatività le sue opere. Questi due ritratti di Agatha Christie sono all’apparenza molto simili, ma nel secondo la grandezza di ciascuna parola è proporzionale al numero di volte in cui è ripetuta nei suoi libri.  Ha calcolato infatti che il nome di Poirot è stato citato 13236 volte, mentre ha usato la parola  “omicidio” solo 4158 volte.

Al momento sta inoltre lavorando a una nuova applicazione che gli consente di individuare la combinazione di 3 parole più diffusa all’interno di un libro, che nel caso della Regina del Giallo è “disse Miss Marple”.

Scommetto che tutti voi ora vorreste avere un vostro ritratto sullo stile di Osborne da appendere in cameretta.

Bene, ho scovato per voi un Tutorial per Photoshop che vi permetterà di ottenere un effetto molto simile. Per la scelta delle parole da utilizzare potete fare un sondaggio tra i vostri amici su quali sono le frasi che pronunciate più spesso!

Ostello Borgo Scacciaventi per due giorni condivideremo esperienze e conoscenze con l'obiettivo di alimentare il nostro legame affettivo e professionale, incontrare nuovi amici e prepararci alle sfide del nuovo anno (e non solo).

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Noi Guerrieri della Comunicazione, insieme per rendere il mondo migliore

Carissimi Guerrieri,

siamo qui riuniti in occasione del I° Ninja Camp, il raduno nazionale dei ninja che si tiene oggi 29 e domani 30 luglio a Cava de’Tirreni a due passi dalla Costiera Amalfitana.

Nella bellissima cornice dell’Ostello Borgo Scacciaventi per due giorni condivideremo esperienze e conoscenze con l’obiettivo di alimentare il nostro legame affettivo e professionale, incontrare nuovi amici e prepararci alle sfide del nuovo anno (e non solo).

Ninja Marketing in questi 11 mesi è cresciuto davvero tanto. Siamo stabilmente il primo sito di marketing in Italia e a maggio siamo entrati – anche se solo per un mese – nella “top ten” dei blog italiani (fonte Wikio). Per un sito che non tratta di calcio, di news generaliste e che non fa satira politica abbiamo raggiunto numeri considerevoli, volando verso i 150.000 visitatori unici al mese, le 300.000 pagine viste e toccando picchi di 7000 visite al giorno.

Ma al di là dei numeri, che sono solo l’effetto di una causa che si muove nello spazio materico scaturita da una “intenzione” nata nei nostri cuori, quello che tutti riescono a percepire (e che noi sentiamo ancora meglio) è la grandissima energia che si è sprigionata nell’ultimo anno e che ha determinato questi incredibili risultati.

Il progetto Ninja Marketing si è infatti aperto ai meravigliosi talenti che pullulano in rete: giovani professionisti, studenti, appassionati di internet, di brand e di nuove tecnologie che ogni giorno lavorano con determinazione e dedizione nei loro rispettivi campi e che si dedicano con passione ed entusiasmo all’apprendimento di conoscenze, alla elaborazione e diffusione del sapere tecnico e teorico necessario ad affrontare questo salto evolutivo che riguarda non solo Internet ma la società nel suo complesso.

Non dobbiamo dare per scontato il contributo essenziale e ancora poco valorizzato di chi ha deciso di essere un canale di elaborazione e trasmissione di conoscenza. La politica e le istituzioni dovrebbero comprendere e valorizzare gli sforzi dei tanti giovani che creano contenuti di valore nei blog, che filtrano le informazioni su Twitter, che dedicano le proprie energie a progetti di start up.

Si tratta di risorse che producono idee, valore immateriale che diventa innovazione e quindi valore economico che va a beneficio di tutta la collettività. Quello che fate migliora voi stessi e contribuisce a migliorare la società.

Senza di voi cari Guerrieri, Ninja Marketing non potrebbe produrrebbe la mole considerevole di contenuti di qualità che ogni giorno immette nella rete. Senza il vostro sforzo costante, finalizzato ad apprendere, comprendere e diffondere la conoscenza, oggi non saremmo qui insieme a condividere questa energia, a parlare dei nostri progetti futuri e a ribadire quale sia la nostra missione.

Ninja Marketing è nato con l’idea di rivoluzionare il mondo della comunicazione. Con il tempo diviene  sempre più chiaro che non siamo semplicemente un sito o una azienda, o un gruppo di blogger: siamo un “movimento sociale”.

Perchè oltre a noi che siamo qui, al di là del nostro monitor ci sono i nostri lettori, i sostenitori, gli amici, le agenzie, gli startupper, i clienti che ogni giorno ci leggono e che condividono il nostro modo di concepire il mercato, l’industria della comunicazione, la società nel suo complesso. Manager, imprenditori, studenti, uniti dalla voglia di cambiare il modo in cui si fa marketing e si fa impresa, attraverso una nuova consapevolezza del valore sociale della comunicazione e del ruolo di responsabilità di noi comunicatori, a cui è affidata la progettazione e la tutela degli elementi fondamentali dell’immaginario collettivo.

Noi siamo amanti delle aziende e delle marche, lavoriamo con le aziende e con le marche e chiediamo che le marche contribuiscano al benessere della società nel suo complesso. E’ arrivato il tempo di pensare che il valore creato venga distribuito anche alle persone, non solo agli azionisti delle aziende. E il futuro delle aziende sarà possibile solo se entreranno in questa nuova ottica.

Noi porteremo avanti i nostri principi e i nostri valori, lavorando prima di tutto dentro di noi, migliorandoci sempre, aumentando la nostra conoscenza ed elevando le nostre coscienze. Porteremo nelle aziende per le quali lavoreremo i nostri valori e la nostra consapevolezza, con il desiderio di contribuire per quel che possiamo all’evoluzione sociale e spirituale del nostro paese e del mondo in generale.

Insieme ad Alex vi auguro di realizzare una esperienza che sia anche e soprattutto di vita. Buon Ninja Camp!

Mirko Pallera – direttore Ninja Marketing

Augmented Reality Advertising: nuova frontiera dell'Ambush marketing?

Mentre molti ancora si interrogano sulla legittimità di una delle tecniche di marketing non convenzionale più creative, ma anche più invasive, l’Ambush Marketing passa dalla strada, inteso come realtà fisica in cui tutto può accadere e cambiare da un momento all’altro, alla realtà aumentata.

In diversi casi noi di Ninja Marketing ci siamo occupati di questo tipo di comunicazione, che è genericamente riferita ad una “associazione indebita (non autorizzata) di un brand ad un evento mediatico; ossia quando lo stesso non appartenenga ad uno degli sponsor ufficiali.” (fonte wikipedia), questo perché “il fenomeno in esame sembra essersi appalesato per la prima votla in occasione dei Giochi olimpici di Los Angeles del 1984, per i quali gli organizzatori decisero di offrire agli sponsor un’esclusiva nell’ambito del proprio settore commerciale, accrescendo così la competizione per accedere allo status di sponsor ufficiale e, parallelalamente, il corrispettivo versato dalle imprese. Questo cambiamento ha indotto due conseguenze interdipendenti: a fronte di una valorizzazione della qualifica di sponsor ufficiale si è assistito ad un assottigliamento del numero di imprese in grado di accedervi. È in questo quadro che talune società hanno optato per una forma alternativa di pubblicità: l’ambush marketing.” (fonte in interessante ricerca reperibile su Rdes).

Ovviamente, sono però state nel tempo molteplici le declinazioni di questo tipo di comunicazione.  Passando dai segni dei morsi lasciati dai vampiri di Twilight, a Di Pietro che si dà all’ambush politico, arrivando all’imponente e discusso caso Rona vs Apple (davvero geniale).

Oggi la PublicAdCampaign e la The Heavy Projects portano tecnica direttamente sul mobile, testando una piattaforma che usa la realtà aumentata per rimpiazzare virtualmente le outdoor advertising che decorano Time Square. La performance è stata ripresa domenica scorsa e messa online e trattata da diversi blog appena il giorno dopo, scatendando un fenomeno virale anche grazie al fatto che al posto dei visual adv presenti nella celebre via newyorkese c’erano artwork di diversi artisti conteporanei americani da Ron English, John Fekner, PosterBoy, Doctor D and Ox.
L’articolo più interessante in merito è certamente quello che troviamo direttamente sul blog di PublicAdCampaign in cui ci avvertono che saranno postati nelle prossime settimane, nuovi video del mostrano tutte le caratteristiche della tecnologia in azione, in particolar modo l’abilità di tracciare gli oggetti in tempo reale e aggiustando di volta in volta la prospettiva del takeover per renderlo più realistico. In pratica, è come avere due pubblicità occupando lo stesso spazio. Chissà se anche in questo caso, le società “oscurate” da questo nuovo mezzo alzeranno un polverone come già successo nella realtà.

Il kaleidoscopio di Ray Ban per i Flip Out [VIRAL VIDEO]

Ricordate il kaleidoscopio? Quel tubetto, in genere di cartone e simile ad un cannocchiale, da ruotare su sé stesso, che ci mostrava infinite e coloratissime forme simmetriche. Un gioco d’altri tempi che i genitori più scaltri utilizzavano ( e utilizzano) per tenere buoni i propri bimbi..almeno per qualche minuto!

Questo oggetto dal sapore retrò è stato certamente di ispirazione per il video che Ray Ban ha realizzato per il lancio della linea sun glasses Flip Out.
La protagonista del video diventa una tesserina dentro a un kaleidoscopio: è come se noi girassimo il tubetto e vedessimo le diverse composizioni di cui la ragazza è l’elemento essenziale.
Giocando con una musica accattivante e colori accesi, Ray Ban ha creato un divertente video virale che ci ipnotizza e tiene attaccati allo schermo!

Del resto, la varietà delle forme del kaleidoscopio ben si presta alla versatilità che caratterizza i modelli Flip Out: dotati di un kit con tre coppie di lenti differenti permettono di cambiare il proprio stile in ogni occasione, per essere sempre innovativi e frizzanti.
Quindi, per dirla alla Ray Ban: “Never Hide!”.