9 consigli ispirati da brand di successo su Twitter

Ogni azienda, da quella più piccola alle grandi multinazionali, oggi interagisce con i propri clienti tramite Facebook, e le sue pagine. Indiscutibilmente, le possibilità in termini di visibilità, accrescimento della notorietà ed interazione con i consumatori che garantisce Facebook sono illimitate ed indiscutibili. Ma se è vero che con investimenti, innovazione, creatività ed impegno tante aziende oggi hanno costruito quello che è un vero e proprio patrimonio in termini di fan, le stesse si presentano carenti sul secondo social network più importante al mondo: Twitter.

Oggi Twitter è indiscutibilmente una realtà consolidata nel web, con più di 300 milioni di account, e rappresenta una concreta opportunità di crescita per le aziende che hanno la capacità di coglierne le potenzialità.

Dave Kepren, CEO di Likeble (agenzia specializzata nel Social Media Marketing che collabora con tanti brand di successo, tra cui Verizon), ha individuato 9 brand che hanno raggiunto il successo grazie a Twitter, associando ad ogni “caso” analizzato una lezione da apprendere ed applicare per poterne emulare i risultati.

JetBlue

JetBlue è una grande compagnia aerea americana, che ha fatto del suo account Twitter una forma di comunicazione immediata e diretta con i propri clienti. Con oltre 1,6 milioni di follower ha un team di almeno 14 persone dedicato alla sola gestione dell’account Twitter, chiamate ad interagire con gli utenti, rispondere ad ogni richiesta d’informazione e soprattutto a chiedere scusa quando la compagnia commette degli errori.

Il consiglio di Kepren: “Non abbiate paura di dire ‘mi dispiace’. Date un volto umano al vostro marchio”

Starbucks

Oltre 1,5 milioni di follower per il gruppo di caffetterie più famoso al mondo. La grande innovazione di questo account Twitter è la fortissima interazione con i follower, che non si limita alle informazioni sui prodotti offerti in negozio, ma che spazia dai consigli di vita quotidiana, ai sondaggi, passando semplicemente all’augurio di un fantastico week-end. C’è spazio anche per la condivisione di foto e video con richiesta di feedback da parte degli utenti su ciò che viene condiviso.

Il consiglio di Kepren: “Date vita alla personalità del vostro brand. Divertitevi con i vostri follower”

Vevo

Attraverso il suo account Twitter, Vevo interagisce non solo con i propri follower, ma anche con le celebrità ospitate e con i follower delle stesse. In questo modo i suoi utenti hanno la possibilità di essere coinvolti in un tweet a cui, ad esempio, potrà rispondere nientemeno che Rihanna in persona. In pratica, si partecipa ad un tweet esclusivo che porterà i follower di quella celebrità a seguire anche Vevo.

Il consiglio di Kepren: “Impegnatevi seriamente con le celebrità. Con un numero di fan spesso molto superiori ad ogni altro brand, le celebrità possono influenzare facilmente il vostro numero di follower”

Charlotte Russe

Regolarmente la nota casa d’abbigliamento Californiana offre ai propri follower promozioni, offerte e persino omaggi, riservando ai nuovi iscritti esclusive offerte speciali. Divenire follower di Charlotte Russe porta, quindi, vantaggi immediati e concreti.

Il consiglio di Kepren: “Tutti amano un buon affare. Usa concorsi ed offerte speciali per aumentare l’entusiasmo verso il tuo brand”.

Bergdorf Goodman

Nello stesso ambito di Charlotte Russe, il lussuoso Bergdorf Goodman utilizza Twitter per veicolare verso i propri follower quelle che sono le migliori offerte, o semplicemente i migliori consigli, legati alla moda e allo stile, senza limitarsi alla sola condivisione dell’ultima marca disponibile presso lo store.

Il consiglio di Kepren: “Il vostro account non siete voi. Sono il vostro pubblico. Capite cosa vuole il vostro pubblico e twittatelo.”

TacoBell

La forza di TacoBell su Twitter sta nella forte autoironia dell’azienda e nell’affiatamento che ha creato con i propri follower. La capacità di stare al gioco, di non prendersi troppo sul serio e di non filtrare tutti i contenuti (comprese le critiche) hanno fatto raggiungere all’account una forte visibilità, entrando anche tra i “Tranding Topics” con grande successo.

Il consiglio di Kepren: “Non prendetevi troppo sul serio su Twitter!”

Delta

Altra compagnia aerea che fa del proprio account Twitter un punto d’incontro essenziale con la propria utenza è la Delta Airlines. L’interazione è continua, e le risposte ad ogni domanda, critica o esigenza quasi immediate. Sorprendente la cura con cui questo tipo di interazione sociale viene curata.

Il consiglio di Kepren: “Cercate di trovare il tempo di rispondere ad ogni tweet di richiesta dei vostri clienti, ogni volta che ne hanno bisogno”

Dunkin Donouts

La vera chiave del successo qui è una sola: il divertimento. Nell’account di Dunkin Donouts semplicemente ci si diverte con curiosità, aneddoti, indovinelli e tanti premi.

Il consiglio di Kepren: “Non tutti possiamo essere divertenti come Dunkin Donouts, ma possiamo imparare da loro ad alleggerire un po’ il clima, parlare di tutto e regalare qualcosa”.

Cisco System

Cisco System è il tipico esempio di successo di un brand che non lavora direttamente per i consumatori, ma per altre aziende. Anche le attività B2B possono trovare il loro spazio e la loro visibilità su Twitter, in particolare attraverso l’attivazione di un canale d’informazione circa un particolare argomento d’interesse (grazie all’utilizzo degli hashtag).

Il consiglio di Kepren: “Utilizza gli hashtag per creare una comunicazione con i tuoi follower”

Queste (e molte altre) aziende ce l’hanno fatta, con impegno e creatività. Un chiaro segnale per quelle aziende che cercano ancora il proprio spazio social!

Wikipedia lancia il "Love Button" [BREAKING NEWS]

E’ degli ultimi giorni la notizia che Wikipedia, l’enciclopedia online collaborativa nata con il progetto omonimo intrapreso da Wikimedia Foundation, sta per lanciare un nuovo tool che serve a dimostrare il proprio apprezzamento ai migliaia di utenti che contribuiscono al progetto: il WikiLove Button.

L’annuncio è stato dato venerdì scorso sul Wikimedia Blog. Lo strumento, creato dallo sviluppatore Ryan Kaldari, al momento è in fase sperimentale ed è attivo sulla pagina prototipo di Wikipedia. Dovrebbe approdare sulla versione in lingua inglese del sito il prossimo il 29 giugno e sarà presente soltanto sulle pagine degli editor e sulle relative pagine di discussione (se non gradita, l’opzione potrà essere disattivata).

La sperimentazione ha preso il via in seguito a una ricerca condotta dalla Wikimedia Foundation sul comportamento che gli user più anziani hanno verso i newbie. Lo studio dimostra che, al crescere dell’importanza di Wikipedia come fonte di informazione globale, è aumentato anche il numero di critiche e provvedimenti presi nei confronti dei nuovi contributor. Ma, come dichiara il 78% di quelli che hanno partecipato all’indagine, “having others compliment you on your edits/articles” è, tra altre 17 variabili, “the most likely to cause people to say they will edit more frequently”.

Ma come funziona il WikiLove Button? Appare sull’angolo destro della user page e ha la forma di un piccolo cuore rosso. Gli utenti che vogliono mostrare il proprio apprezzamento verso un contenuto non devono far altro che cliccare sul bottoncino. Al click, comparirà una Love Interface dove è possibile scegliere il “tipo di elogio” da inviare (gli apprezzamenti vengono espressi sotto forma di oggetti, una birra, una stella, un gattino, o altri da creare a proprio piacimento), cui è possibile aggiungere una immagine e un messaggio personalizzato che comparirà nella pagina di discussione dell’utente che si è scelto di lodare.

Uno strumento, ancora tutto da testare (lo staff di Wikipedia invita i propri utenti a creare un test account sul sito prototipo), che negli intenti degli sviluppatori dovrebbe servire a stimolare la creazione di contenuti nuovi e sempre più accurati e a rendere l’enciclopedia un “po’ più social”.

Tra i nostri lettori ci saranno certamente dei wikipediani. Cosa pensate dell’iniziativa?

Foursquare in Riviera: e la notte si tinge di Rosa! [EVENTO]

Foursquare in Riviera: e la notte si tinge di Rosa!

Rosa come la donna. Rosa come la mamma. Rosa come l’ospitalità e la gentilezza. Rosa come i sentimenti che non conoscono tempo. Rosa come l’appartenenza.

Rosa come… la Notte in riviera romagnola.

Un evento unico che cade tra Venerdì 1° e Sabato 2 Luglio. Ma la Notte Rosa è molto di più… un turbine di eventi spettacolari concentrati in poche ore.

Immaginate 110 km di costa illuminarsi di rosa, dal tramonto all’alba travolta da un esplosione di suoni, immagini, colori, concerti, performance teatrali, reading, installazioni, convegni, mostre, spettacoli, magiche scenografie.

La Riviera si trasformerà in un grande palcoscenico… e ogni località offrirà la propria interpretazione al tema in modo creativo e sicuramente emozionante.
Un rito collettivo particolare per cominciare l’estate nel migliore dei modi…un Rosa Capodanno Estivo!

Cos’altro?

Quest’anno l’Apt Servizi partner della Notte Rosa insieme alla Provincia di Rimini lancia un’iniziativa basata su Foursquare.

Vi è venuta l’aquolina in bocca??? Volete sapere cosa succede se fate check-in durante le ore notturne dipinte di rosa?
Intanto diventate amici della Notte_Rosa su Foursquare, scegliete i luoghi e gli eventi a cui volete partecipare nell’ampio programma …e, infine, mettete su la camicia migliore e buttatevi in strada!

Check-in presso le venue che partecipano all’iniziativa e se vi dice bene …. potreste essere uno dei tanti vincitori dei tanti premi messi in palio da APT Servizi e dagli esercenti della Riviera!

Il sistema è molto semplice…
A partire dalle 21 di venerdì fino alle 9 del mattino di sabato 2 luglio, si provvederà ad estrarre in modo casuale (una alla volta) delle venue che partecipano al gioco. Il primo che casualmente fa check-in in quel momento vince un premio a sorpresa! Non siete convinti del premio a sorpresa? E di un iPad come superpremio finale?!

Allora… tutto chiaro? Se così non fosse andate a dare un’occhiata al regolamento qui.

Per tutto il resto dipingetevi le giornate che mancano al via facendovi un giretto sul sito e cominciate a pregustare gli eventi.

Google conquista il Wyoming

Negli Stati Uniti, già da qualche tempo, alcune città e alcuni enti pubblici si sono affidati al cloud computing, il Wyoming, però è il primo Stato ad aver scelto una completa migrazione “tra le nuvole” per l’intero ramo del proprio esecutivo.

L’annuncio è stato fatto la settimana scorsa dal Governatore del Wyoming Matt Mead alla presenza del Presidente della sezione Enterprise di Google David Girouard.

Tutte le funzioni dello stato accederanno ai servizi Google Apps for Government che prevedono Gmail, Calendar, Docs, Sites, soluzioni per videoconferenze, condivisione e collaborazione per la creazione di documenti.
Questo pone, per la prima volta, tutti i dipendenti su di una singola piattaforma di email, mentre in precedenza lo stato usava più di 13 piattaforme diverse.
Con l’introduzione di Google Apps for Government il Wyoming prevede un risparmio stimato di circa 1 milione di dollari l’anno.

Al Wyoming piace possedere dei primati (il primo parco nazionale, la prima foresta nazionale, il primo rodeo, ecc…) e l’annuncio di essere il primo stato a essere completamente su Google ha reso ancora di più fieri e orgogliosi i propri cittadini.

Il Governatore Mead ha concluso l’evento dicendo che cercherà sempre di adottare nuovi metodi che permettano allo stato di operare in modo più efficace ed efficiente, in particolare in ambito tecnologico.

Di seguito potete trovare il video dell’intera conferenza stampa.

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Le Club Perrier: quando lo spot si fa hot su Youtube

Selezione all’ingresso, donne nude e fiumi di alcool. È solo il nuovo spot dell’acqua tonica francese Perrier.

http://www.youtube.com/watch?v=aE_bCQKxts4&feature=player_embedded

Un’avvenente ragazza vaga in un club deserto e semi-abbandonato. Butta uno sguardo qua e là, e con nonchalance stappa una bottiglia di tonica. Questo è il primo video di Le Club, campagna Youtube firmata Perrier, con cui l’azienda francese tenta di interagire e coinvolgere il suo pubblico. Sei video di un’avventura underground da scoprire passo per passo, a colpi di mouse.

Nel canale ufficiale del brand campeggia il termometro del Warehouse District, pronto a registrare l’aumento delle views e dello sharing. Ad ogni aumento dei gradi, un nuovo video diventa visibile. Il locale è sempre lo stesso, la telecamera si rivolge agli stessi luoghi, ma quando la temperatura sale, i protagonisti sono sempre più ammiccanti, sempre più sudati, sempre più nudi, in un’escalation che nemmeno Eyes Wide Shut e i suoi festini.

L’hot attira e Youtube è perfetto per interagire con gli Under30. A questo, aggiungi i video in HD, un po’ di musica house, ed ecco che la campagna riscuote un buon successo: finora, oltre 5 milioni di views per i video di Le Club. Can you handle the heat?

Perche' tu mi piaci: ecco la nuova Italia che vince a Cannes

I Cric: Niccolo', Clemente e Davide

Oggi e’ l’ultimo giorno del festival e da qui me ne andro’ con una storia da raccontare. Una storia stupenda, che si ripete ogni volta che la passione, il talento, la meraviglia decidono di non darla vinta a quella vocina che dice che non e’ ancora arrivato il vostro momento.

Perche’ Davide Mardegan, 26 anni, insieme al coetaneo Clemente De Muro e al ventottenne Niccolò Dal Corso, oggi riuniti sotto la sigla Cric, hanno deciso di non rassegnarsi ad essere giovani senza futuro in un paese senza meritocrazia.

Sono i ragazzi del virale da milioni di views “Perche’ tu mi piaci”, quella che racconta in poco più di un minuto una storia d’amore lunga una vita.

Quelli che senza una agenzia, senza un cliente e senza un prodotto hanno ideato e girato un film, lo hanno iscritto al Festival internazionale della Creativita’ di Cannes – il piu’ prestigioso a cui un pubblicitario possa aspirare – e hanno vinto un bronzo, alla faccia delle grandi sigle della pubblicita’.

 

L’Italia non conta piu’ nulla

Mi dicono che qui l’Italia non conta piu’ nulla: da qualche anno la Sipra, la concessionaria di pubblicita’ della Rai per chi non lo sapesse, ha smobilitato gli investimenti in rappresentanza. E se negli anni passati mostrava tutta la sua potenza arrivando ad ospitare centinaia di clienti in alberghi di extra lusso, ora organizza una cena piuttosto sfigata a cui nessuno va volentieri.

Qualcuno dice che faccia parte della solita strategia politica finalizzata ad affondare la Rai, oppure semplicemente non ci sono piu’ soldi per fare banchetti luculliani.

Cosi’, mentre per i pubblicitari italiani si respira aria da fine estate e ci si chiede come mai ci si trovi la sera cosi’ in pochi di fronte all’Hotel Martinez, i brasiliani sbaragliano e colonizzano il Palais de Festivals, l’India sgomita, la Cina vince il suo primo Grand Prix. Da tempo i nostri creativi, nell’evidente putrefazione del sistema delle agenzie tradizionali, si buttano palate di merda in faccia.

C’e’ un’altra ‘Italia che vince a Cannes

In questo tristissimo panorama, tre ragazzi fuori dal giro, dei veri outsider senza clienti, senza holding internazionale, senza stipendi da direttori creativi e nemmeno senza pass per entrare a ritirare il premio (ieri li hanno pure cacciati da una festa), si portano a casa un bronzo a Cannes in una delle categorie piu’ ambite, quella dei film (un altro bronzo va a JWT).

Noi ninja li avevamo scoperti subito, e avevamo capito che il loro lavoro conteneva una grande verita’ umana, di quelle che contagiano i cuori, ma soprattutto conteneva una cosa che nei grandi palazzi della creativita’ milanese non c’e’: tanto cuore, tanto amore.

E ora che siamo qui con loro a festeggiare, vediamo nei loro occhi la gioia di chi e’ riuscito a realizzare un sogno investendo su se’ stesso, senza accettare i limiti dell’ ambiente. Ci sembra di riconoscere in loro la storia di Davide contro Golia, o quella del calabrone che non sapendo di non poter volare, vola.

I Cric con Mirko Pallera di Ninja Marketing

Il Directors' Showcase Saatchi e le videointerviste in attesa dei Titanium ed Integrated: Report di Cannes 2011

Il giovedì a Cannes l’attenzione è tutta per il New Directors’ Showcase, evento Saatchi&Saatchi che affolla immancabilmente il Palais. Un momento imperdibile che, quest’anno, ha celebrato 17 registi scelti dal Creative Board che si riunisce ogni anno per visionare il materiale raccolto da 140 uffici Saatchi nel mondo.

Clicca il logo per guardare il New Directors' Showcase 2011

“Nel tempo lo Showcase è diventato un pò il manifesto dell’intero network qui a Cannes, per questo ci appassiona così tanto. Ne siamo orgogliosi perchè l’evento è rispettato da tutto il mondo dell’advertising per la sua integrità. I criteri di scelta dei filmati sono davvero severi; non cerchiamo solo i migliori registi emergenti, ma selezioniamo i filmati più innovativi, quelli che indicano una direzione futura possibile”.

Così Robert Senior, CEO Saatchi&Saatchi Emea e Fallon, nonché chairman del Creative Board, ha commentato il successo di pubblico di ieri mattina.

Sulla Croisette è facile trovare creativi e protagonisti dell’industria creativa: Brandrepublic e Campaign ci propongono le interviste migliori in riva al mare:

http://youtu.be/kGeXu0uj7Ws

Moray McLennan, CEO M&C Saatchi Worldwide, sul duro lavoro e la chiacchierata con Robert Redford.

http://youtu.be/lJ9yIRuQrpc

Marc Giusti, group chief digital officer Leo Burnett, sull’argomento preferito di conversazione a Cannes: l’integrazione.

http://youtu.be/-tZfJqB6aFE

Annette King, chief executive ed Emma de la Fosse, executive creative director OgilvyOne, sul bronzo per la campagna IBM Lotus T5

Cresce l’attesa per la premiazione dei Titanium and Integrated, i premi riservati alle campagne o alle operazioni creative in grado di ridisegnare i confini del settore e di rappresentare un’innovazione breakthrough. Nel frattempo allora, godiamoci le più belle idee in shortlist!

IKEA – Happy Inside – Mother London

http://youtu.be/Z7vXP3tHzhA

Old Spice – The man you man could smell like – Wieden+Kennedy

Nike – Write the Future – Wieden+Kennedy Amsterdam

http://youtu.be/dBZtHAVvslQ

Renault – The Megane Experiment – Publicis London

Transport Accident Commission – The Ripple Effect – Grey Melbourne

Concert Hall Dortmund – Concert Milk – Jung Von Matt Hamburg

Skittles – Touch the Rainbow – BBDO Canada Toronto

http://youtu.be/eDlaJlb1ezg

Google Chrome – Chrome Fast – BBH New York

Google/Arcade Fire – The Wilderness Downtown – Google Creative Lab New York

Gatorade – Replay Season 2&3 – TBWA/Chiat/Day LA

Kandia Dulce – American Rom – BV McCann Erickson Bucharest

Corona Beer – Save the Beach Hotel – JWT Madrid

Domino’s – Show us your pizza – Crispin Porter + Bogusky

http://youtu.be/VePSFJajJxk

IBM – Watson – Ogilvy&Mather New York

Swedish Armed Forces – Welcome to Our Reality – DDB Stockholm

Volkswagen – The Speed Camera Lottery – DDB Stockholm

IKEA – Fashion Award – FORSMAN & BODENFORS Gothenburg

National Museum Krakow – Secrets Behind Paintings – Leo Burnett Warsaw

Electrolux – Vak from the Sea – Prime PR Stockholm

The Zimbabwean – The Voiceless Campaign – TBWAHUNTLASCARIS JOHANNESBURG

Cravendale Milk – Cats with thumbs – Wieden+Kennedy London

http://youtu.be/h6CcxJQq1x8

Target – Kaleidoscopic Fashion Spectacular – Mother New York

AT&T – The last text – BBDO New York

http://youtu.be/wkjlizLKOj8

Levi Strauss & Co. – Ready To Work – Wieden+Kennedy Portland

Electronic Arts – Your Mom hates Dead Space 2 – DraftFCB San Francisco

Coca Cola – The Friendship Machine – Ogilvy Argentina

http://youtu.be/Bj3QLLTFDX8

Bing/Jay-z – Decode Jay-Z – DROGA5

Innovative Thunder – Pay with a Tweet – R/GA New York

http://youtu.be/fsl8cSyzmWU

Nike – The Film Room – R/GA New York

Levi’s Curve ID – Rear View Girls – Colenso BBDO Auckland

http://youtu.be/hyZjSMlPn7c

Il bacio di Vancouver, cosa c'è stato prima [VIRAL VIDEO]

Sono tante le foto che nel corso degli ultimi decenni hanno fatto il giro del mondo, foto capaci di raccontare in modo stupefacente qualche avvenimento, magari a noi lontano, che però in un colpo solo sentiamo vicino grazie all’emozione che quella singola immagine riesce a trasmetterci. E’ successo anche con la foto del bacio di Vancouver, che la nostra Martha Burns aka Aliki ci ha raccontato qualche giorno fa in un bellissimo post, “Il bacio di Vancouver, la foto virale che sta emozionando il mondo“.

Quello che non capita spesso è vedere cosa succedeva mentre la macchina fotografica scattava, proprio lì vicino; cosa ha fatto sì che gli avvenimenti si siano sviluppati in modo tale da portare all’epilogo che sono poi le foto, appunto, a raccontarci. Stavolta, nell’era di Youtube, è successo anche questo. Al di là del contenuto del filmato, che potete vedere e commentare da voi, la comparsa di questo video ha prodotto un vero stravolgimento, poichè racconta una storia che non necessariamente coincide con quella veicolata dalla foto. E questo di solito non capita. Scorrete la lista dei commenti, e ne leggerete di ben diversi rispetto a quelli scatenati dallo scatto dei giorni scorsi. Uno dei tanti: “So basically he kissed her to calm her down =) “.

Diverse verità dunque, sulle quali si parlerà molto. Perchè ora è evidente che i ragazzi sono stati attaccati, ma si è anche scoperto che uno dei due è un attore è la sua agenzia ha dichiarato di voler sfruttare il momento di celebrità.
Al di là di tutto, però,  è vero che la foto ha fatto il giro del mondo, e tutti, quando l’abbiamo vista, siamo rimati senza fiato. Questo è vero. Ed era vero lo scatto.

I Like Diesel: una campagna QR Code per gli store Diesel

In che modo realizzare una campagna innovativa instore nel 2011 ? Per Diesel con una combinazione dei due trend piú forti dell’anno: codici Qr code e social media. È partita infatti lo scorso mese in Spagna nel flagship store di Madrid la campagna Diesel che ti permette di aggiungere un “mi piace” al prodotto che preferiamo in negozio promuovendolo attraverso i nostri contatti di facebook. La campagna per il momento è attiva solo a Madrid, se avrà successo verrà riprodotta negli altri store europei. la campagna è di Fullsix

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=4OZmbBPym1k’]

Questa strategia permetterebbe di massimizzare il word of mouth attraverso i nostri contatti diretti dando maggiore credibilità al singolo prodotto perché promosso direttamente da uno dei nostri amici su facebook.

Da dove viene l’idea?

Leggiamo direttamente dal sito di Fullsix:

“Dal momento che Facebook ha creato il “Like Button” ognuno ha cliccato almeno una volta per mostrare le sue preferenze. Le statistiche dimostrano che il tasto “I Like” è cliccato 3.000.000 mila volte al giorno ed è condiviso in 10.000 nuove pagine. Inoltre, 200 milioni di persone hanno accesso a Facebook. Gli utenti mobile sono due volte più attivi degli utenti da desktop. E’ un dato di fatto: le persone amano condividere i momenti della loro vita, cosa fanno, cosa pensano e, naturalmente, quello che piace”

QR-Code e Brand

Sono diversi i Brand che stanno promuovendo i loro prodotti con la tecnologia qr code, che al momento è l’unica in grado di collegare il mondo dei social media ai singoli prodotti, senza utilizzare sistemi geolocalizzati.

Le possibilità di utilizzare questo sistema sono diverse e la direzione, secondo le ultime ricerche sul mercato mobile, passa senz’altro nell’applicare promozioni in grado di dare un beneficio diretto ai consumatori, con servizi come coupon sconto o incentivi.

L’obiettivo rimane infatti quello di dare ai consumatori una buona ragione per scattare il fatidico click sul proprio dispositivo mobile per promuovere il brand attraverso i social media.

Scavolini contestata dal web, cambia l'affissione a Venezia [INTERVISTA]

Quando un’azienda si pone all’ascolto degli utenti i risultati sono sempre sorprendenti. Oggi vi raccontiamo il caso di Scavolini, la nota azienda pesarese leader nel settore delle cucine artigianali da oltre  50 anni.

Nel mese di Maggio il Comune di Venezia era alla ricerca di sponsor per finanziare il restauro dei monumenti. Le aziende partecipanti alla spesa avrebbero avuto ritorno economico usando le impalcature edili come spazi pubblicitari.

Ecco allora che Palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri e Piazza san Marco si rivestono, a rotazione, di mega pubblicità rumorosamente anti-estetiche. Un bell’affare per le aziende se si pensa a quante persone visitano Venezia in un giorno. E di nuovo si torna a parlare di “città vetrina” sempre più simile ad una Disneyland delle affissioni che irrita cittadinanza e turisti.

Quando la soluzione è l’ascolto:
Mentre Sindaco e Sopraintendenza hanno avuto difficoltà ad accordarsi, Scavolini ha ascoltato la richiesta dei social network di cambiare lo stile pubblicitario, adattando i toni dei cartelloni al contesto. Tutto ciò ha dimostrato che una pubblicità rispettosa della città si può fare. Quello di Scavolini è stato un esempio utile alla stessa amministrazione oltre che un invito agli sponsor futuri. Realizzare cartelloni pubblicitari in grado di unire l’impegno per i restauri, necessari e costosi, con le esigenze di marketing e le aspettative dei cittadini.

Il prima

…e il dopo

Il successo della decisione di Scavolini ha stuzzicato le nostre menti nel porre una serie di domande a cui Vittorio Renzi, direttore marketing Scavolini, ha gentilmente risposto.

Le istanze dal web sono state accolte dal management e sono state reimmesse in un circolo virtuoso aziendale che ha di fatto portato a modificare la creatività di una campagna. Per orientare dunque le prossime campagne di comunicazione, in che modo Scavolini includerà – se prevede di farlo – i social media tra gli strumenti di analisi sul sentiment online?

La capacità di ascoltare ogni pubblico e la forza di modificare le proprie azioni sono valori che caratterizzano da sempre il nostro marchio e tutta la nostra attività. In particolare oggi, i social network, Facebook in primis, hanno un ruolo sempre più forte. Cambia, infatti, il modo stesso di intendere la comunicazione e il rapporto tra marca e pubblico. Tutto deve essere più diretto ed è necessario entrare in dialogo con il pubblico. Ci deve essere interazione e scambio questa è la prima regola per aprirsi ai social network, le aziende e le istituzioni devono essere pronte al confronto.

Questo per noi è sempre stato vero, ma oggi con la nostra presenza su Facebook, è ancora più necessario sviluppare un rapporto costruttivo, etico e aperto a tutti, e non fare semplicemente marketing ‘vecchia maniera’. Per questo nel totale rispetto delle “regole” e dello spirito di Facebook, abbiamo deciso da subito di aprire il dialogo con gli utenti del web e, valutate interessanti le loro motivazioni, abbiamo condiviso con essi l’importanza di finanziare il restauro di un’unicità architettonica come Palazzo Ducale, nel rispetto di una città bellissima e unica al mondo come Venezia. Questo processo per Scavolini non è una novità visto che utilizza già da diversi anni servizi di monitoraggio del sentiment sul proprio prodotto ed è attiva anche su forum di settore e su un magazine web di proprietà, kitchens.it

Affinchè l’azione mossa a Venezia non resti confinata alla sola regione Veneta, Scavolini ha intenzione di applicare la stessa strategia di adattamento della comunicazione in altre regioni?

Come già detto, la necessità di ascoltare ogni pubblico e la forza di modificare le proprie azioni sono valori che caratterizzano da sempre il nostro marchio. E’ un’attitudine che nasce da una filosofia aziendale profondamente orientata alla comunicazione. Fa parte della nostra mission e sicuramente anche in futuro saremo pronti ad accogliere le giuste istanze di tutti i consumatori e del pubblico della rete in generale.

Scavolini ha da sempre comunicato il forte valore dell’italianità. L’azienda prevede di strutturare processi di crowdsourcing e di co-creazione di valore con gli italiani che amano così tanto queste cucine?

Siamo particolarmente impegnati e sensibili nel sostenere le eccellenze italiane, in tutti gli ambiti da sempre. Siamo orgogliosamente italiani, tutta la nostra produzione è interamente realizzata nel nostro Paese. L’orgoglio dell’essere italiani è stato anche il payoff della nostra ultima campagna, quella che ha celebrato i primi 50 anni dalla fondazione.
Quella di Venezia è una best practise positiva e vincente, riteniamo infatti che oggi le marche, anche attraverso la comunicazione, debbano acquisire un nuovo ruolo sociale capace di sostenere il patrimonio pubblico e che debbano aprirsi al confronto con i loro pubblici. L’interazione sarà sempre maggiore in futuro e sicuramente sarà alla base di nuovi modi di comunicare e di intendere l’advertising. Si è valutato di attivare pratiche di co-creazione ma al momento non si è attivata nessuna esperienza specifica proprio per l’abitudine dell’azienda a “fare le cose per bene” e non iniziare processi, tanto meno web, che poi non siano gestiti in maniera effettiva.