I migliori giochi per iPhone, iPad ed Android: Dungeon Hunter 2 Action RPG

 

Il Videogioco “Dungeon Hunter 2” è un’app gaming di grande successo (dell’importante casa sviluppatrice francese Gameloft) attualmente disponibile sia per iPhone e iPad che per smartphone Android.  Appartiene allo specifico genere Action RPG / Hack’n Slash (giochi di ruolo basati su combattimenti in tempo reale) nella tipica ambientazione medievale dal carattere fantasy.

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Disponibile su App Store nella versione 1.0.0 da 540 MB per iPhone e iPod touch (pubblicato il 9 dicembre 2010) ed in versione HD 1.0.0 per iPad da 467 MB (pubblicato il 16 dicembre 2010). Tutt’oggi acquistabili a 5.49 euro.

Questo videogame è caratterizzato da una specifica modalità multiplayer cooperativa, fino a 4 giocatori in contemporanea. Usufruibile sia su rete wireless locale via bluetooth, oppure online tramite Wi-Fi su “Gameloft LIVE” e su “Game Center” (il gaming social network di Apple per le partite multi giocatore).

Centinaia le missioni che si presenteranno ai nostri “Cacciatori”. L’ambientazione dispone di ben 33 aree diverse da esplorare, con un mondo 5 volte più grande del 1° capitolo “Dungeon Hunter”, rispettivamente su App Store nella versione 1.6.1 da 227 MB per iPhone e iPod touch (pubblicato il 13 marzo 2010) ed in versione HD 1.0.5 per iPad da 211 MB (pubblicato l’1 aprile 2010). Tutt’oggi acquistabili a 3.99 euro.

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Ma ritorniamo sul 2° capitolo.
Quest’ultimo presenterà dei nemici più forti e missioni ancora più impegnative. Si potranno combinare le abilità di tutti i membri della squadra per diventare ancora più letali. Le partite co-op verranno salvate automaticamente, e i progressi non andranno persi quando si passerà alla modalità giocatore singolo.

3 le classi di personaggi interpretabili: Guerriero, Ladro e Mago. Ognuna personalizzabile con 2 distinte specializzazioni: Crociato e Berserker per il Guerriero; Carnefice e Arciere per il Ladro; Illusionista e Stregone per il Mago. Per un totale di 72 abilità da imparare e fino a 100 livelli da raggiungere. Saranno 400 gli oggetti da raccogliere, incluse armi corpo a corpo e a distanza, armi doppie e armi singole o armi a due mani che modificheranno l’aspetto e le abilità del proprio personaggio. Con 11 feroci boss da sconfiggere a fine esplorazione dei diversi dungeon. E con 3 livelli di difficoltà appena si sarà completato il gioco.

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Le vicende storiche della trama si snodano 25 anni dopo gli eventi di “Dungeon Hunter I”, Gothicus ha di nuovo bisogno di un salvatore.  Riportiamo di seguito un estratto dalle Cronache di Gothicus:

Tu sei il figlio dell’immortale Re di Gothicus e legittimo erede al trono. Tuo fratello, Edward, ti ha esiliato e ha gettato il regno in una nuova era di terrore dopo una guerra di successione che l’ha visto vincitore. La salvezza del tuo regno grava ancora una volta su di te: Gothicus è minacciata dal ritorno della Regina Oscura e, come predetto dagli dei, dal potere stesso degli Immortali.

Durante i viaggi e le esplorazioni del proprio personaggio giocante per il mondo di Gothicus si incroceranno molteplici creature. Alcune disposte ad aiutarci, come le Fate (creature magiche di natura elementare: la fata dell’aria, dell’acqua, della terra, del fuoco e del fulmine); altre creature invece saranno aggressive e malvagie, i cosiddetti “Mostri” (come i demoni della terra, i draghi della sabbia, i mastini del nord, le lucertole della palude e i coboldi sciamani).

Trama a parte, Gameloft ha pensato bene (alla luce del successo crescente riscontrato sui device di casa Apple) di sviluppare e immettere sul mercato, nello scorso mese di aprile, anche la versione per gli smartphone Android di questo apprezzato 2° capitolo. Acquistabile su Gameloft Market a 3.99 euro.

In definitiva, un gioco dal taglio grafico molto curato (pienamente in 3D), e da un comparto sonoro rappresentato ai massimi livelli grazie alle sue musiche davvero evocative.

La longevità è superiore alla media dei videogames, sviluppato ad hoc per una mobile experience fuori dal comune. Mentre  il gameplay risulta essere la nota stonata per l’eccessiva ripetitività delle azioni di gioco intraprese durante i combattimenti del proprio personaggio.

Consigliamo di provarlo, non ne rimarrete certo delusi se siete amanti del genere fantasy RPG d’azione.

Qui di seguito potete scaricare, cliccando sulle immagini, le diverse versioni di questa mobile app gaming:


Android

 

 

 

 

 

 

 

 

McDonald's, dal billboard personalizzato al virale di Piccadilly Circus

La campagna adv di McDonald’s, pensata da Leo Burnett per Piccadilly Circus, passa dall’out of home al virale. Semplice l’idea, essenziale  il design: le persone possono interagire con le immagini del maxi poster LED e condividere la foto sui social network o nel canale flickr dedicato.

Tante le immagini che per 40 secondi son passate sul pannello: una torta con delle candeline, un palloncino con scritto ‘ciao mamma’, un ombrello, un mazzo di fiori, un palloncino a forma di cuore, un cappello in tipico stile english, fumo che esce dalle orecchie, un bel paio di copriorecchie e tanti altri anche a seconda della stagione o delle festività. Non poteva infine mancare una nuvoletta animata che sogna un hamburger a due piani.

Sicuramente una bella idea per far comunicazione ma non solo: anche un modo simpatico per interagire con le persone e invogliarle a cercare il McDonald’s più vicino (e se ci siete stati sapete bene che non è difficile da trovare nelle vicinanze).

Oltre al canale flickr troviamo anche una pagina del sito dedicata al progetto e un canale youtube. Molti i commenti e le visualizzazioni per una campagna che ha fatto parlar di sé.

Trovato (qui)

Dirt Devil, l'aspirapolvere indemoniato [VIRAL VIDEO]

Una casa buia, un’anziana coppia spaventata, un esorcista, rumori sinistri, urla e…una donna che si muove convulsamente attaccata al soffitto! Sembra davvero il copione del famoso film di Friedkin, ma questa volta il finale è ben diverso: non c’è nessun demone a tormentare il corpo di un’innocente donna, bensì…un aspirapolvere davvero potente!

Uno spot davvero divertente di Dirt Devil, magari non proprio originale, ma l’effetto sorpresa è assicurato e assolutamente efficace!

13 brand dalla Green Economy alla Blue Innovation

L’agenzia di comunicazione e branding p&b communication, in collaborazione con Panorama Economy, ha pubblicato Brand 2011: 13 case history di altrettante aziende impegnate nel promuovere pratiche eco-compatibili.

Lo studio comprende grandi marchi internazionali come Ben & Jerry’s, BMW Mini, Philips affiancati a piccoli e grandi orgogli italiani, come Aran Cucine, Barilla,Coca-Cola HBC Italia, Costa Crociere, Gruppo Polo Le Ville Plus, Gruppo Sanpellegrino, IMQ, SANYpet, Simply Market, Telecom Italia.

Nella sua quarta edizione e in collaborazione con WWF e l’Università Roma Tre in qualità di partner scientifici, Green Brand presenta il concetto di Blue Innovation:

La locuzione “Blue innovation” è stata coniata da Bob Isherwood, ex Creative Director per Saatchi & Saatchi Worldwide, che ha presentato al Sustainable Brands International (SBI) il suo pensiero traducendo l’onere della responsabilità ambientale in un “oceano blu di nuove opportunità” in cui fare della sostenibilità un concetto “irresistibile” per gli individui.

La “Blue Economy” è un nuovo modello di business volto ad ispirare gli imprenditori verso un’evoluzione green, compatibile però con il contenimento dei costi e la attuale congiuntura economica. Insomma, green sì ma rimanendo competitivi sul mercato.

Lo studio è uscito in edicola il 12 maggio con Panorama Economy ma è disposizione di tutti gli imprenditori e agli studiosi del settore in formato pdf e in formato ebook.

E’ arrivato il momento del Live Performers Meeting 2011! [EVENTO]

Avete segnato in calendario i giorni che vanno dal 19 al 22 maggio e ora non vi ricordate proprio il perché? Ok…. vi rinfreschiamo la memoria.

LPM, Live Performers Meeting, vi avevamo invitato a diventarne protagonisti. Va meglio? Iniziate a ricordare?

Ancora no?E se diciamo che il LPM è da ormai 8 anni uno stimolante incontro tra vj e visual artists provenienti da tutto il mondo, il piu grande evento dedicato a video, new media e tecnologie digitali a livello internazionale?
Vi dice qualcosa?

Bene allora ci siamo.
Per quattro giorni Roma sarà il teatro della sperimentazione artistica e nelle 3 sale del Nuovo Cinema Aquila le immagini, i suoni e le performance trascineranno il pubblico al centro di un’esperienza artistica sperimentale e unica.

Artisti dai backgrounds estremamente diversi provenienti da tutto il mondo si esibiranno a rotazione, dando la loro personale interpretazione di una delle sette tematiche che caratterizzano questa edizione: Re-encode, Videntity, Cinematic Derives, Sensible Data, 3D-stereoscopic, Urban Art Media Drifts e Video Mapping.

Ma non solo. Oltre a vj set e performance, il LPM ospiterà anche quest’anno workshop assolutamente da non perdere, tenuti da docenti di fama internazionale: da Arduino a Kinect, da Quartz fino al mapping 3d.
Ma l’arte non rimarrà chiusa nelle stanze del Nuovo Cinema Aquila….il LPM, infatti, invaderà le strade della capitale con videoincursioni, azioni di mapping ed installazioni audiovisive
sparse in diversi punti del Pigneto.

Tutto chiaro?

E allora ora che abbiamo chiarito perché avevate segnato questi 4 giorni sul calendario, non vi resta organizzarvi per prendere parte alla video revolution più accattivante dell’anno. Per maggiori info comunque cliccate qui

AstaTosta e EndorseYourCause: due startup a servizio del terzo settore

AstaTosta e Endorse For A Cause: due startup a servizio del terzo settore

AstaTosta e Endorse For A Cause: due startup a servizio del terzo settoreIn questo articolo vi parlerò di due startup (una italiana e una americana) che hanno impostato il proprio modello di business sul sostegno alle realtà del terzo settore e del no profit. Come vedremo la particolarità di queste due startup è che sembrano essere remunerative, sebbene riescano a fare beneficienza nei confronti di realtà e progetti che hanno bisogno del supporto dei cittadini per sopravvivere. La prima, AstaTosta è una piattaforma per le aste solidali, la seconda un vero e proprio marketplace i cui proventi vanno in parte al mondo no profit. Se doveste dimostrarci un particolare interesse per l’argomento scoveremo altri progetti che hanno in qualche modo un legame con il terzo settore, che in Italia soprattutto ha un valore, anche economico, inestimabile.

Che cos’è AstaTosta

Logo AstaTostaSi tratta in poche parole di una piattaforma per creare delle vere e proprie aste solidali, una sorta di Ebay per il no profit. L’idea, come si spiega nel sito, si ispira alle serata di aste di beneficenza che un gruppo di amici organizzava negli anni 80. Nel corso degli anni le loro iniziative si sono estese nelle più grandi città italiane, ma lo spirito non è cambiato nel tempo. L’obiettivo era quello di mettere in vendita oggetti rari o divertenti in cambio di un gesto di solidarietà.

AstaTosta, grazie alla potenza del web ha come visione quella di esportare il modello delle aste di beneficenza in tutto il mondo. L’idea nasce nel 2006 quando un assiduo frequentatore di questi eventi decide di intraprendere questa impresa.

Nel 2008 crea la Onlus “Associazione Retetosta” al fine di promuovere il portale web di Astatosta, gestire un fondo in cui vengono raccolti tutti i proventi delle aste e che vengono redistribuiti all’associazione prescelta e selezionare i progetti no profit che fanno parte del network.

Nel 2010 viene messa on line la beta della piattaforma.

Come funziona AstaTosta

Esistono due modalità per far parte del progetto AstaTosta:

come benefattore/donatore, ovvero la persona che mette in vendita oggetti di sua proprietà. Egli non riceve alcun compenso dalla vendita perché i soldi vengono interamente devoluti al progetto che si vuole sostenere.
come acquirente, ovvero la persona che acquista il bene e che devolve il proprio denaro al fondo della Onlus AstaTosta.

Per incentivare l’utilizzo della piattaforma esiste un sistema di punti chiamati “Punti Tosti” che vengono attribuiti a chi mette in vendita i propri oggetti. Si tratta di una vera e propria moneta di scambio all’interno della piattaforma, che permette al donatore di avere sconti su altri acquisti. Vengono dati 10 punti per ogni euro del prezzo a cui è stato venduto il suo oggetto e rimangono validi per sempre ammesso che si rimanga attivi nella community di AstaTosta per almeno sei mesi.

Gli oggetti in vendita sono prevalentemente usati o comunque oggetti che in altri casi andrebbero buttati. Provate a pensare quanta cose inutili avete nelle vostre case, grazie ad AstaTosta potrete liberarvene e allo stesso tempo fare un gesto di solidarietà praticamente a costo zero. La piattaforma è utilizzabile anche dalle stesse associazioni per mettere in vendita il proprio merchandising, i cui proventi possono andare ai propri progetti. Interessante infine anche l’opportunità per i punti di vendita offline di far conoscere il proprio business alla community di AstaTosta per generare maggiore traffico presso di essi.

Perché usare AstaTosta

– è possibile trovare oggetti rari di non facile reperiblità
– per le imprese è una buona opportunità per mettere in mostra la propria strategia di responsabilità sociale;
– è possibile sapere in modo sicuro a chi verranno devoluti i soldi nel momento in cui viene effettuato l’acquisto.

Cos’è Endorse For A Cause?

Logo Endorse for a CauseHo voluto parlare di questo progetto perché ha delle caratteristiche simili con AstaTosta almeno per quanto riguarda la visione aziendale. In pratica si tratta di un network di siti e-commerce che decidono di devolvere parte dei loro guadagni ad associazioni no profit e a progetti umanitari.

Ci sono d’altra parte almeno tre elementi che lo differenziano dall’altro progetto: non è basato su un sistema di asta, la maggior parte delle associazioni sono grandi realtà come la Croce Rossa e infine i prodotti venduti sono per la maggior parte brand conosciuti (per esempio Dell o ToysRus)

Così viene presentata la mission di Endorse Your Cause sul sito:

companies are now spending over $25 billion each year on online advertising. What if you and your friends could take control of the message – rewarding the good companies and the good products with your endorsements – and direct a slice of that money to Causes that are doing important work?

Al momento del lancio erano già attive delle partnership con 10 grandi organizzazioni non governative che coprono un po’ tutti i campi di azione: dall’infanzia alle malattie fino alla cura e il rispetto degli animali.

Le aziende invece al momento del lancio erano più di 500 e tutte sono accomunate dal voler sostenere una causa o un progetto delle associazioni che fanno parte del network. Ognuna di essere devolve in media dal 4% all’8% dei guadagni. Di questa percentuale il 30% va alla società Endorse Your Cause.

Come funziona Endorse For A Cause

Gli utenti hanno la possibilità di effettuare diverse azioni:

proporre un’associazione o un progetto da inserire nel network;
fare “endorsment” per una società che gli sta particolarmente a cuore;
acquistare gli oggetti messi in vendita nei vari e-commerce affiliati.

Anche in questo caso, come in AstaTosta, esiste un sistema di incentivazione all’utilizzo della piattaforma. A differenza dell’altro progetto partecipando alla community si ottengono dei Badges che corrispondono al grado di coinvolgimento degli utenti al progetto.

Infine c’è un sistema di punti basata sul tipo di attività che viene svolta dagli utenti sul sito. E’ possibile acquisire punti oltre che effettuando degli acquisti su Endorse For A Cause, anche attraverso le attività delle persone che si sono iscritte grazie ad una nostra segnalazione. Insomma il classico sistema di referral che permette a qualunque progetto di diffondersi in modo virale e veloce.

Un’ultima cosa. Se conoscete altre startup che hanno nel dna e nella mission il supporto al terzo settore segnalatemele please!! Enjoy! 🙂

Pasta Rummo, per Legambiente la pasta più pulita che c'è

Green Marketing. Quando il rispetto ambientale e l’attenzione energetica diventa valore aggiunto. Le aziende hanno ormai ben chiaro quanto sia importante adottare strategie ecosostenibili, un esempio eccellente è quello del pastificio Rummo, azienda di Benevento premiata da Legambiente con il riconoscimento per Innovazione Amica dell’Ambiente 2010.

L’azienda, infatti, grazie ad un impianto trigeneratore è riuscita ad abbattere del 30% le emissioni di CO2. L’impianto d’energia geotermica ed elettrica è in grado inoltre di soddisfare l’80% del fabbisogno energetico dell’azienda.

L’azienda ha quindi dato lustro a questo riconoscimento con una campagna adv nei principali quotidiani italiani, dallo slogan: “Una pasta così pulita non l’avete mai vista”.

Il premio ricevuto e la campagna pubblicitaria fatta hanno avuto un ulteriore eco dato da siti e blog di settore dando visibilità al marchio ma soprattutto un immagine estremamente positiva per il pastificio.

Questo e tanti altri esempi di green economy si basano su impegni, numeri e fatti concreti e ben lontani dal fenomeno del Greenwashing e ancora una volta il web ed i contenuti liberi assumono un ruolo fondamentale per la diffusione delle informazioni.

Web for non profit: l'utilizzo creativo dei siti di WWF e Greenpeace

Il web ha aperto orizzonti rivoluzionari per il marketing aziendale: grazie ad esso è possibile dare vita a progetti ad elevato tasso creativo.

Questo discorso è valido non solo per le imprese a scopo di lucro, ma anche, e a volte soprattutto, per Continua a leggere

ADCI presenta la Portfolio Night del 26 Maggio

La Portfolio Night, per chi non lo sapesse, è una serie di colloqui ad alta velocità, che si terrà presso la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano. Noi di Ninja Marketing, che ovviamente saremo presenti, vi presentiamo in anteprima il video di recruiting per l’evento, ideato e diretto da Marco Bechini:

La Portfolio Night è giunta alla nona edizione, ma quest’anno è più speciale del solito. L’organizzazione dell’Art Director Club Italiano ha fatto le cose in grande, invitando tutti i direttori creativi delle più importanti agenzie italiane, più una trentina di addetti ai lavori che daranno un’occhiata ai portfoli dei creativi italiani del futuro.  (Qui potete trovare l’elenco completo)

In sintesi, ai giovani (neodiplomati, neolaureati o studenti dell’ultimo anno)  viene data la possibilità di fare una chiacchierata di 15 minuti, per mostrare il loro portfolio o semplicemente conoscere i professionisti di persona. Inoltre è una grande occasione per fare networking e conquistare i “pezzi grossi” con il vostro charme.

Con soli 20 Euro, tra l’altro una delle quote più basse al mondo, potete acquistare il ticket per l’evento direttamente online, a questo link. Come se non bastasse, partecipare all’evento vi dà diritto all’iscrizione come studente ADCI per l’anno in corso.

Per registrarvi all’evento potete anche utilizzare l’applicazione Facebook, sviluppata da Mario Triani e Nicola Selleri di Carosello Lab, con la direzione creativa di Arturo Vittorioso:

Tra l’altro, c’è un’altra sorpresa in serbo per i giovani del centro-sud, che vi sveleremo nei prossimi giorni… stay tuned!

Playstation network ritorna online [UPDATE]

Dopo previsioni disattese e gli immancabili colpi di scena, ci siamo!

Alle 2:26 AM (ora locale) di domenica 16 maggio, un comunicato ufficiale sul blog USA di Playstation ha annunciato la partenza della procedura di progressiva messa on-line che ripristinerà parte delle funzionalità di PSN.

Lo stesso Kaz Hirai, presidente e CEO di Sony Computer Entertaiment, ha dato il via all’operazione con un comunicato video (che trovate in questo post) che sa tanto di operazione immagine e la dice lunga sulla portata mediatica dell’operazione (come vedrete, oltre alle scuse e ai ringraziamenti, molto del peso è sulla sicurezza e le nuove misure).

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La notizia è arrivata pochi minuti dopo un altro annuncio che comunicava l’uscita del firmware 3.61 che avvierà per tutti gli utenti la procedura di cambio password una volta che PSN sarà tornato online.

Stando a quanto dichiarato da Hirai e poi pubblicato sul blog ufficiale italiano, pare che l’operazione abbia portata mondiale.

Aspettando che PSN torni attivo anche in Italia, non ci resta che  dare il ben tornato alla cara vecchia Sony!

UPDATE: In linea con il piano di messa online per l’Europa, confermiamo che da qualche ora PSN è finalmente tornato attivo anche in Italia.