corso di specializzazione in politica 2.0 organizzato da Ninja Academy, analizziamo un social media case study aggiornato e molto interessante: quello delle ultime elezioni politiche americane, a Novembre 2010. Tante idee e novità rispetto al modo tradizionale di vivere la politica.

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Cittadini 2.0 e engagement online: le elezioni USA di Novembre 2010 [CASE STUDY]

Politics 2.0Ve lo ricordiamo sempre con piacere: a breve comincerà il primo innovativo corso di politica 2.0, con masters ninja di massimo livello dal mondo della comunicazione, del giornalismo e della politica!

Il corso di specializzazione è un’ottima occasione per capire quali strategie digitali implementare per dialogare con i cittadini, avvicinare i pubblici e vincere le elezioni.

Per avvicinarvi al meglio all’evento e introdurvi nel mondo della politica 2.0, vediamo cosa ci insegnano i grandi maestri americani della politica ai tempi dei social network. Continua a leggere

La campagna di sensibilizzazione sociale in Brasile usa le candid camera [VIDEO]

Quando parcheggi in un posto riservato ai disabili stai fingendo di esserlo, lo sa bene la ADD Brasile (Associazione Sportiva per i Disabili) che grazie all’uso di alcune divertenti Candid Camera invita a riflettere e al rispetto portando all’estremo il concept della campagna. Nei video uno sconsiderato ragazzo finge di essere disabile beffandosi di chi dopo averlo aiuta scopre il suo inganno.

Tuo Tua propone una limited edition, con una t-shirt che, da un lato, mantiene il suo lato glamour, dall'altro, fa un tuffo nella storia.

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Le t-shirt limited edition per l'Unità d'Italia, tra glamour e storia!

In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, Tuo Tua propone una limited edition, con una t-shirt che, da un lato, mantiene il suo lato glamour, dall’altro, fa un tuffo nella storia.
Tuo Tua nasce dall’intuizione della fashion designer Marianna Bonelli dall’esperienza nell’alta moda e nel frenetico mondo del pronto moda, matura l’idea di un prodotto easy chic. Tuo Tua è una linea di t-shirt ricamate a mano che propone slice of life interpretate in chiave glamour. Dal bianco delle t-shirt al nero dei ricami, il colore trova spazio nell’uso e nell’impreziosimento di paillettes e perline.  La collezione, rigorosamente 100% made in Italy, è visibile e acquistabile sul sito Tuo Tua e sulla pagina facebook.

20 ADV minimal e d'impatto: quando in pubblicità il troppo stroppia!

L’obiettivo generale dell’advertising è quello di trasmettere un messaggio d’impatto su un prodotto o servizio; spesso il modo migliore per farlo è mettere a nudo le cose in maniera essenziale. Il minimalismo è stata a lungo una delle tendenze più potenti in pubblicità; con il predominio dei media digitali, contestualizzato nell’economia dell’attenzione di Simon, il messaggio deve parlare al proprio mercato in modo rapido ed efficace. Questo post raccoglie una selezione di 20 annunci ad “effetto stordimento”… in cui meno è certamente di più!

SanDisk

Boysen Paints

Lego


Dolce&Gabbana

Canadian Paralympics Committe

Wii


[Ci sono state alcune controversie circa l’autenticità di questo annuncio, apparentemente preso dalle pagine di una rivista tedesca di giochi, ma se fosse vero, sarebbe una coraggiosa ed intrigante performance di pubblicità su carta stampata]

Volkswagen


Subaru


McCafe


Chicago Tribune


3M Scotch Brite


FedEx

Play-Doh


Stihl seghe circolari


Coca-Cola


Dig2go audiolibri


World Trade Center Piano Concert


Huggies

Jeep

(Occhio all’insieme verde!)

LA Bicycle

Via

StereoMood, la web radio che dà musica alle tue emozioni! [STARTUP HUNTING]

Per chi è appassionato di musica e di internet, e passa al pc molto tempo, spesso la soluzione più ovvia è la web radio. Partendo dal concetto poi, che la stessa, risulta eccellente per superare le barriere geografiche, sta avendo da anni un successo evidente. Un nuovo modo di “mescolare le carte” nel web.

Gli appassionati, le case discografiche e i musicisti hanno ormai chiaro quanto può fare internet per la musica, lasciando alle dispute in tribunale ciò che riguarda i diritti d’autore nella rete e mettendo in risalto, invece,  il concetto di conoscenza. Oggi parliamo anche di emozioni, mettendo in risalto lo stretto connubio che queste hanno con la musica.

StereoMood nasce e comincia a svilupparsi in questo quadro riassuntivo e molto generalizzato, necessario per contestualizzare, secondo me, le potenzialità di un servizio se a questo viene aggiunto una “personalizzazione”. Perché per farsi largo, oltre alla community, c’è bisogno di un’idea, magari semplice, ma che arrivi al pubblico prima degli altri.

StereoMood è una free emotional internet radio e nasce a Milano nel 2008 da un’idea di Giovanni Ferron, e viene lanciato nel 2009. La modalità di funzionamento è semplice. Oggi come vi sentite? Cosa state facendo? Sulla schermata iniziale troverete diverse parole che possono identificare il vostro mood o le vostre azioni, tra le quali scegliere la più adatta. Io, per scrivere questo articolo, ho messo la playlist sexy e ho anche scoperto un bellissimo remix tra Moby e Adele, che ho prontamente condiviso su FB e Twitter.

Sul sito di StereoMood è possibile trovare PJ Harvey con Electric light, che per inciso sto ascoltano in questo momento 😉 , sia brani remixati da sconosciuti, gruppi emergenti e cover. Ed è forse questa la vera potenzialità. La buona musica, per fortuna, non è relegata esclusivamente al nome famoso di un cantante o alla casa discografica che c’è alle spalle, anzi. La buona musica è ovunque, a volte bisogna solo cercarla.

Per quanto riguarda il già citato copyright, Stereomood si appoggia ai blog musicali, alcuni particolarmente autorevoli (la lista qui) e chiunque voglia, artista sconosciuto o meno, può richiedere l’inserimento della propria canzone sulla piattaforma. Attraverso il sito non è possibile infatti acquistare o scaricare i brani. È, però, possibile acquistarli tramite iTunes, Amazon e Gigjunkie cliccando sull’icona carrello.

Può capitare, ovviamente, che una canzone piaccia più delle altre. A quel punto è possibile creare una propria playlist attraverso l’iscrizione al sito, tra l’altro piacevolmente veloce per chi come me detesta fare registrazioni troppo lunghe. Da qui si può lavorare sulla propria dashboard da cui è possibile gestire i propri brani preferiti e la propria playlist, esplorare il profilo degli altri utenti e anche le affinità emotive/situazionali. Le playlist sono create attraverso i tag, sia della redazione che degli utenti.

Il tutto gratuitamente, e chiunque può ascoltare la musica senza registrarsi. Oggi, questa startup che si sviluppa tra Milano e Roma, conta più di 170mila utenti registrati (tra l’altro sempre in costante crescita) e con più di 30mila mp3.

StreoMood è stata inserita anche tra le 20 great radio and podcasting apps qui, nel caso voleste farsi prendere dalla fever della musica on line 😉

Il mio consiglio per saperne di più? Analizzate il vostro umore e andate su StereoMood. E lasciate che la musica e le emozioni vi facciano compagnia!

Il sistema di prevenzione giapponese per terremoti e tsunami [INFOGRAFICA]

Purtroppo in questi giorni stiamo sentendo molto parlare dell’immane catastrofe che venerdì scorso ha colpito il Giappone: un terremoto senza precedenti più onda anomala conseguente. Il bilancio è di migliaia di vittime, destinato probabilmente ad aumentare ancora, nostro malgrado.

Ancora una volta la natura ci ha dimostrato che è lei a comandare, l’unica cosa che noi possiamo fare è cercare di limitare i danni. In Giappone, nonostante tutto, pare ci siano riusciti: l’elenco delle vittime sarebbe stato di gran lunga peggiore se non usassero il sistema di prevenzione più avanzato al mondo.

Il sistema anti-terremoto, che non era mai entrato in funzione prima, ha inviato automaticamente dei messaggi di allarme, tramite la televisione ed i cellulari, ai cittadini appena dopo aver rilevato la prima scossa, più leggera e molto meno dannosa. In questo modo tante persone hanno avuto il tempo di prepararsi (o magari di correre al riparo, per i più fortunati) per la scossa più catastrofica. Si parla di circa 80 secondi di preavviso, che tutto sommato non sono pochi.

Per di più, in diverse industrie e centrali energetiche, nonchè sui mezzi del trasporto pubblico, si è interrotta automaticamente la fornitura di corrente elettrica. Contemporaneamente una rete di boe sistemate nel Pacifico ha rilevato l’onda anomala che è risultata dal sisma, ed ha immediatamente avvisato diverse nazioni di prepararsi per l’eventuale catastrofe.

Ero curioso di saperne di più sul funzionamento di questo fantastico sistema, ed ho scovato qualche infografica per voi…

Appena viene avvertita una scossa, l’agenzia metereologica del Giappone riceve i primi dati su epicentro, intensità e magnitudo, che nel giro di 20 secondi diventano abbastanza precisi.

Questa invece è la mappa dell’attività sismica rilevata (la scala dell’intensità è diversa dalla nostra).

Ecco il sistema DART II, che tiene sotto controllo l’oceano con boe, sensori di pressione e collegamento via satellite.

Questo grafico invece dà un’idea panoramica delle boe presenti: quelle contrassegnate dal rombo giallo si sono attivate.

Ultima schermata, generata con il metodo MOST (Method Of Splitting Tsunami), ha previsto l’altezza delle onde e il momento in cui sarebbero arrivate. E’ pauroso il fatto che l’onda anomala sia stata rilevata fino alle vicinanze del Polo Sud.

(l’immagine del titolo con la bandiera giapponese danneggiata è stata presa da adsoftheworld.com)

Linkedin Today: quando il giornale professionale diventa social

Linkedin Today: quando il giornale professionale diventa social.

Si chiama Linkedin Today il “Social Wall Street Journal” che Linkedin ha lanciato durante la conferenza stampa dello scorso 10 marzo 2011. Si tratta di un giornale professionale, che prende in considerazione la dimensione social, mettendo in risalto i titoli e le notizie maggiormente condivise dagli utenti della rete Linkedin.

Basta avere un profilo sul social network professionale per avere accesso alle informazioni che più ci incuriosiscono: infatti è possibile personalizzare la pagina scegliendo gli argomenti di nostro interesse fra 22 settori quali, ad esempio, Online Media Industry, Marketing & Advertising Industry, IT, Staffing & Recruiting Industry. Gli utenti, inoltre, potranno decidere di “seguire” specifiche fonti di notizie che vanno da Mashable al Financial Times, dando rilevanza alla fonte e non solo al settore.

LinkedIn ha rafforzato la sua collaborazione con Twitter proprio in previsione del lancio di Linkedin Today per offrire agli utenti la possibilità di collegare gli account in modo da generare, così, un flusso ininterrotto di aggiornamenti e notizie condivise su entrambi i social network. Inoltre sarà possibile seguire il Social Professional Journal su iPhone scaricando l’apposita applicazione dall’AppStore. Sia che siate in viaggio o in ufficio, potrete accedere alle principali notizie condivise dai vostri colleghi, salvare gli articoli, postarli e condividerli direttamente dall’iPhone.

L’esigenza di proporre questo nuovo modo di informarsi nasce, a mio parere, dal quotidiano bombardamento di contenuti a cui siamo soggetti. Il tempo a disposizione è sempre meno e le fonti da cui attingere sempre più. Diventa allora pressante il bisogno di avere contenuti di qualità su argomenti di nostro interesse e Linkedin Today sembra aver captato questo desiderio degli utenti. La profonda integrazione esistente tra questo sito e gli altri social network ne fanno poi un’arma vincente.

Foursquare: tutte le brand page italiane

Torniamo a parlarvi di Foursquare e delle sue Brand Page. Come forse ricorderete, noi ninja avevamo già scritto a proposito della guida di Foursquare. Abbiamo, però, trovato un sito molto interessante, Foursquare Brands, che permette di accedere con il proprio account Foursquare alla lista di tutte le Brand Page esistenti, ordinata in base al numero di followers. Inoltre nella homepage del sito (il quale non è affiliato a Foursquare) troviamo, in real time, le ultime 10 pagine di brand e di celebrities, come spiega anche Francesca Fabbri su Foursquare Italia.

Come richiedere una Brand Page su Foursquare

Ma prima di guardare più nel dettaglio la lista delle Brand Page, spendiamo qualche parola sulle modalità per richiedere una pagina a Foursquare per il nostro brand.

Come riportato sul web, attualmente è in creazione una piattaforma per gestire on line la richiesta di una Brand Page.  Per il momento, quindi, è necessario seguire una procedura manuale, compilando un modulo che trovate in questa pagina. Una volta ottenuta una brand page potrete lasciare consigli per i vostri followers e questi saranno visibili anche a coloro che effettueranno check in vicino alla vostra “venue”. Ci si può davvero sbizzarrire nell’utilizzo dei consigli come strumento di fidelizzazione; ad esempio, Windows Live Photo Gallery ha assoldato 4 Photo Guru, dislocandoli in 4 città (New York, Las Vegas, Seattle e San Francisco), per far scoprire ai propri followers i luoghi più suggestivi in cui scattare foto.

Le Brand Pages italiane

Vogliamo, però, rimandare un’analisi più approfondita (ci sono più di 700 Brand page attualmente!) al prossimo articolo. Oggi focalizziamoci sulla situazione delle Brand pages italiane.

Come siamo messi noi? Bè, delle 742 pagine presenti (al 16 marzo) su Foursquare, 13 sono italiane..!

E’ vero, non sono moltissime. Ma possiamo dire che anche i brand italiani pian piano cominciano a capire che le potenzialità con Foursquare non mancano e devono essere sfruttate 🙂

Poco tempo fa vi avevamo parlato dei casi di Gucci e della Provincia di Ferrara. Vediamo ora la lista completa con anche le altre Brand page italiane.

Gucci, localizzata a Milano, con 8058 followers. Seguendo questa pagina potrete leggere i consigli sulle migliori “fashion venues” di Frida Giannini, creative director di Gucci.
Visit Tuscany, localizzata a Firenze, ha 4530 followers. Per scoprire il meglio di arte, cibo ed eventi che una regione come la Toscana può offrire.
Biennale di Venezia, localizzata, ovviamente, a Venezia, ha 4012 followers. Questa pagina permette di essere aggiornati sugli eventi di arte, cinema, architettura, danza, musica e teatro di Venezia.
Current Italia, localizzata a Roma, seguita da 4004 followers. Seguendo la pagina sarà possibile scoprire i luoghi che hanno fatto da sfondo agli eventi più importanti della nostra storia recente. Leggendo i tips del team di Current si potranno scoprire le manifestazioni alle quali Current partecipa e ottenere, così, badge speciali.
VodafoneIT, localizzata a Milano, con 2632 followers. Per coloro che diventeranno mayor (i sindaci) dei punti Vodafone One saranno disponibili sorprese nei negozi.
La provincia di Ferrara, ovviamente localizzata a Ferrara, ha 2180 followers. Come vi avevamo già raccontato, facendo check in all’ufficio turistico sarà possibile ricevere una card, la Carta delle Emozioni, che dà diritto a 30€ di sconto nelle attività commerciali convenzionate.
Andreainfusino, localizzata a Cosenza, con 1861 followers. Si tratta sostanzialmente di una pagina personale (per la verità sembra poco utilizzata, nonostante il numero di folowers) dove Andrea Infusino presenta  se stesso e la sua passione per il web… non saremo mica davanti ad un’evoluzione geo-social del vecchio e caro curriculum? 🙂
SeoLab (SEO&Social Media Agency), localizzata a Torino, ha 1699 followers.
Easybit è una web agency localizzata a Torino che conta 1690 followers.
DonnaModerna, localizzata a Segrate, ha 1586 followers. Grazie a questa pagina sarà possibile seguire in diretta gli spostamenti della redazione in giro per l’Italia alla ricerca di eventi e nuove venues da visitare.
The Florentine, localizzata a Firenze, con 989 followers. Si tratta del “magazine di Firenze che parla inglese”. Un modo per scoprire una Firenze vista con gli occhi degli inglesi che la abitano.
Turismo Pula,  localizzata a Pula, in provincia di Cagliari, con 772 followers. Anche in questo caso siamo di fronte ad un web marketing turistico in versione social-geolocalizzata, infatti la pagina vi farà scoprire le bellezze di arte e natura di questo territorio
Tuscany Bike Tours, localizzata a Firenze, con 600 followers. Attraverso questa pagina è possibile scoprire diversi luoghi, anche meno conosciuti, grazie ai “tips”.

Una brevissima riflessione finale. Sembra proprio che il web marketing turistico geolocalizzato stia cominciando a prendere piede in Italia. E’ un buon inizio, no? 🙂

Le App indispensabili per Tablet Android

Cosa propone l’ Android Market per i nostri Tablet? Diamo uno sguardo alle migliori app per il vostro device, tutte gratuite! Il simbolo di ogni applicazione vi condurrà direttamente all’Android market

[Free] – LookOut

Si tratta di un antivirus, gratuito, che svolge alcune funzioni molto interessanti. Oltre infatti a controllare tutte le applicazioni, all’installazione e settimanalmente (a scelta dell’utente) si occupa di effettuare il backup dei vostri dati principali per consentirne il recupero. La possibilità più interessante è sicuramente quella di poter geolocalizzare il vostro device attraverso il sito dell’app ed eventualmente bloccarne i dati o far suonare una sorta di “allarme”. L’app è gratuita, è richiesta una registrazione al sito per usufruire dei servizi avanzati. Esiste anche una modalità premium.

[Free] – Ebuddy

L’app dell’omonimo sito si rivela decisamente utile e ben fatta! Ebuddy aggrega tutti i sistemi di Istant messagging possibili, da MSN alla chat di Facebook. Questa piccola applicazione risolve molti problemi di compatibilità fra le chat e i sistemi mobile, provatela e non potrete più farne a meno.

[Free] – DropBox

Indispensabile per non perdere tempo nel trasferimento dei file. Dopo aver registrato un account sul sito dell’app, potrete facilmente trasferire da pc a mobile device qualsiasi file senza alcun problema. Semplicemente Drag&Drop. E’ fortemente consigliato essere agganciati ad una rete WI-FI

[Free] – TeamViewer

Non è presente nel market di Android, la trovate sul sito del programma. Geek. Il programma consente semplicemente di avere il totale controllo remoto di un’altro computer, su cui è installato TeamViewer e di cui si conoscono password e ID. Niente reti o indirizzi Ip da controllare, tutto viene gestito dal programma che passa attraverso una connessione protetta. Quanti usi vi vengono in mente? L’app richiede un po’ di potenza, che qualsiasi tablet può raggiungere senza difficoltà, funziona anche con la rete 3g.

[Free] – Google Maps

Senza bisogno di presentazione Gmaps rappresenta il meglio quanto a mappe sia possibile trovare gratuitamente nel Market di Android. All’interno del pacchetto base troviamo anche Google Navigator, ottimo navigatore satellitare, molto affidabile fino a che coperto da almeno la rete 3G, internet rimane comunque necessario per far funzionare il programma.

[Free] – Pulse

Il miglior aggregatore di Feed Rss per ora presente sul Market di Android. La particolarità di questa app è la sua struttura a mosaico, molto funzionale nello sfogliare diverse notizie di differenti fonti. Provatelo, probabilmente sostituirà il giornale alla mattina.

Qui abbiamo proposto alcune App, ma saremmo molto curiosi di sapere quali sono le vostre preferite. Quale uso fate del vostro tablet? Commentate!

Government Transparency: sei strategie per un governo aperto e partecipativo

Government Transparency white paperNegli ultimi anni i governi di molti paesi hanno sposato le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per fornire migliori servizi ai cittadini e creare migliori forme di governo. Il web in particolare si pone come la forma dominante di comunicazione e circolazione delle informazioni nella società contemporanea, capace di riconfigurare il modo di fare campagne elettorali, la partecipazione politica dei cittadini, il loro dialogo con il potere, e i modi stessi del governo.

In questi scenari, la nozione di open government si situa al centro di molti di questi dibattiti sul modo in cui la rete diventi uno strumento cruciale per la democrazia e per assicurare la trasparenza che le è vitale. L’open government come insieme di problemi e nuovi scenari ci sembra interessante in particolare perché rappresenta il momento in cui l’istituzione riconosce che i nuovi strumenti della comunicazione sono capaci di trasformare – in meglio – il modo in cui i cittadini interagiscono con i governi, e in particolare con l’informazione dei governi.

Gli Stati Uniti d’America, nel campo della politica 2.0, sono spesso stati l’avanguardia rispetto al resto del mondo – si pensi alla campagna di Obama. Oggi, un white paper dell’ Aspen Institute e della Knight Foundation individua i punti chiave per un open government che sfrutti appieno il potenziale dei media 2.0.

Il rapporto esamina il modo e le ragioni per cui i governi, ad ogni livello, ma in particolare a quello locale, dovrebbero sposare le nuove tecnologie 2.0 e nuovi strumenti per la comunicazione e la partecipazione dei cittadini come i social media.

Gli autori propongono una strategia in sei punti per una migliore apertura e trasparenza delle istituzioni politiche e nazionali, e per permettere una migliore partecipazione nella scelta politica per i cittadini.

Strategia 1: creare un gruppo di lavoro a livello nazionale formato da direttori nel campo del ICT per discutere dello sviluppo di standard di concezione e di realizzazione di iniziative 2.0 e di controllo dell’informazione a livello locale.

Strategia 2: creare le condizioni per favorire lo sviluppo di applicazioni di interesse pubblico con partnership tra soggetti pubblici e privati o di bandi o di donazioni private. Questa strategia avrebbe l’obiettivo di associare diversi soggetti – stato, cittadini, fondazioni, impresa – per espandere il pool di talenti e strumenti disponibili per i nuovi leader politici e tecnologici.

Strategia 3: alleggerire le procedure di acquisizione di nuove tecnologie – da un desktop computer, a sofisticati strumenti e sistemi di informazione per web e mobile – in modo da favorire e rendere più flessibile l’uso di nuove tecnologie da parte di enti e governi locali e nazionali.

Data, Local, Transparency

Strategia 4: sviluppare l’accesso a banda larga per assicurare che ogni cittadino possa utilizzare le risorse di e-government. Investire in istituzioni quali biblioteche, scuole, centri di aggregazione, università etc… permetterebbe non solo di offrire più accesso a più cittadini ma stimolerebbe anche un uso intelligente e un’offerta di formazione per una coscienza civica digitale più sensibile.

Strategia 5: il governo deve creare contenuti che sono accessibili a tutta la popolazione indipendentemente dall’estrazione sociale, dall’educazione e dalla lingua. L’uso di efficaci strumenti multimedia e di infografica ad esempio permetterebbe un accesso più universale ai contenuti.

Strategia 6: promozione di collaborazioni tra settore privato e pubblico per la creazione e lo sviluppo di competenze votate all’innovazione. In particolare, questo punto contemplerebbe uno sforzo nazionale per creare delle offerte formative nazionali di strategie 2.0 e governo IT che siano sostenute da un forte stimolo nazionale, ma che rimangano legate al settore privato e quindi votate alla disseminazione di applicazioni consumer-oriented.

Quante analogie fra questi sei punti, una vera roadmap per l’open government negli USA, e l’agenda digitale italiana?

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