National Geographic ha aperto il suo quarto punto vendita in Malesia – a Kuala Lumpur – e per creare buzz sull’apertura ed incentivare il traffico al negozio OgilvyAction ha dovuto farsi venire un’idea senza poter contare sul supporto dei media tradizionali.
E così, nei 3 giorni antecedenti all’apertura del negozio, diversi visitatori esotici e tribali hanno catalizzato l’attenzione dei passanti… passeggiando nel centro cittadino di Kuala Lumpur. Queste mini-folle enigmatiche composte da aborigeni, eschimesi e tibetani sono state seguite dai più curiosi, fino all’ingresso del negozio Nat Geo dove ogni “rappresentante” etnico si è esibito nei propri rituali tribali dinanzi l’iconica cornice gialla.
Risultati: ampia copertura locale e regionale, circa pari ad un ammontare di 800,000 RM in PR.
Prosegue la rubrica “Primi Passi” per i professionisti e le piccole medie imprese che si addentrano per la prima volta nel mondo di Internet, dei social media e del marketing non-convenzionale.
Quello di cui vorrei parlarvi oggi è Twitter:
Citando Wikipedia, “Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Continua a leggere
00SilviaSilvia2011-01-07 11:17:522011-01-07 11:17:52Cos’è e come si usa Twitter [PRIMI PASSI]
Considerato l’argomento del corso, questa volta abbiamo pensato di concentraci sul mobile e per partecipare al Candy ci dovrete inviare una recensione sul vostro caro cellulare.
Raccontateci in modo ironico, creativo e soprattutto in spirito Ninja che uso ne fate, a volte lo usate in modo stravagante? (ocio alla censura 😀 )
Quando lo usate, che applicazioni preferite e perché, e che ci dite del sistema operativo?
La recensione più bella/interessante/creativa vincerà il Ninja Candy, ma tutte verranno pubblicate nella home page di Ninja Marketing e nella sezione Mobile di Ninja Marketing.
Scopri come partecipare al Ninja Candy!
Dunque, in questi giorni, tra un panettone e un cotechino, armatevi di mouse, dispositivo mobile e inventiva e:
– Postate sui vostri blog o SN la recensione, che potrà anche essere una video -recensione e che dovrà avere dei riferimenti al corso in Social Media & Mobile Marketing.
– Lasciate un commento a questo post indicando l’url del blog o di Facebook, Twitter e FriendFeed (o gli altri meandri del web) dove avete postato la recensione.
– Se decidete di candidarvi tramite Facebook, dovete anche pubblicare la vostra candidatura sulla bacheca della fan page della Ninja Academy www.facebook.com/ninjacademy, perchè ai profili privati non è sempre possibile avere accesso e quindi verificare la vostra creatività.
ATTENZIONE: RICORDATEVI CHE PER POSTARE LA CANDIDATURA SULLA FACEBOOK FAN PAGE DELLA NINJA ACADEMY DOVE MODIFICARE L’IMPOSTAZIONE DELLA PRIVACY E RENDERLA VISIBILE A TUTTI, COME NELL’ESEMPIO QUI SOTTO:
E’ molto importante che vi ricordiate di farlo, perché altrimenti non avremo modo di verificare che avete partecipato al Ninja Candy! Ricordatevi di lasciare anche la vostra mail, in modo da poter essere contattati in caso di vittoria.
Poichè in questi giorni di festa vi siete distratti, abbiamo deciso di prorogare la scadenza a
00Zia Franzina KatZia Franzina Kat2011-01-06 22:30:502011-01-06 22:30:50Vuoi vincere un ingresso gratuito per il Corso Ninja Academy in Social Media & Mobile Marketing?
Vi annoiate mortalmente a ripulire casa dopo il party di ieri sera? Se aveste avuto i Jalloware questo non sarebbe un problema; gli invitati avrebbero mangiato fino all’ultimo pezzetto tutti i bicchieri usati… E tu, padrone di casa, avresti fatto un figurone… Non è uno scherzo!
Si chiama agar agar ed è un polisaccaride derivato dalle alghe, già noto in cucina come gelificante. Grazie all’aroma di menta, ginger, limone, barbabietola, rosmarino e basilico, i vostri cockatil avranno un sapore più intenso e dopo aver bevuto potrete divertirvi a prolungare il gusto mordicchiando anche il recipiente.
Il merito della geniale trovata è tutta femminile e nasce da uno studio di design di New York. I Jalloware parteciperanno alla GSS Jell-O Mold Competition, un concorso dedicato alla gelatina applicata al design. Della vecchia gelatina consegnata in ospedale agli ammalati, oggi non ne abbiamo che un lontano ricordo; questo simpaticissimo ingrediente è talmente versatile che si possono realizzare con esso delle vere e proprie sculture. Ne sa qualcosa Shelly Sabel che vince il Jell-O Mold Competition 2010 grazie alla sua opera gelatinosa “Aspic ascension”.
Il connubio design-alimenti sembra essere proprio di moda, anzi fa proprio tendenza e prende il nome di food design.
Ci riferiamo per esempio alle creazioni dell’olandese Katja Gruijters, che realizza dei piccoli capolavori d’arte culinaria estremamente originali che vanno dalle piastrelle “cialdate e biscottate” ai piatti in pane(sempre edibili) fino alle borse-focacce (queste però non commestibili)
L’artista non pensa ad altro che al cibo e trae da esso continui stimoli. La sua geniale prospettiva ha gettato le basi per un settore che ora è in piena espansione e che si espande anche all’arredamento d’interni! Si chiamano Ander Kant e moltissime gelaterie e pasticceria impazzano già per averle: coloratissime piastrelle ispirate alle tavolette di cioccolato e alle cialde per dolci, in grado di rendere davvero golosi gli ambienti, sembrano quasi uscire dalla fiaba di Hansel e Gretel.
Come ben sappiamo moda e design sono ormai inseparabili ma pare si debba aggiungere un terzo elemento alla coppia consolidata e cioè il cibo.
Katja Gruijters fa il make up agli alimenti e ci riesce così bene da poter rendere quello che avete nel piatto invidiabile rispetto a quello che avete indossato!
00KiyoshiKiyoshi2011-01-05 16:56:082011-01-05 16:56:08Bicchieri da mangiare e cibo da indossare, quando il design unisce universi paralleli
L’agenzia brasiliana Tatil ha progettato e creato l’identità visiva per le Olimpiadi del 216 a Rio de Janeiro.
Dal sito ufficiale dell’evento, si legge in merito: “L’appassionata anima carioca che si estende in un abbraccio e condivide la propria amicizia, in un gesto collettivo e caloroso, che esprime a sua volta il nostro modo appassionato di festeggiare“.
Dal sito dell’agenzia, invece: “Un marchio che ha bisogno di esprimere il valore dell’unione. Ispirare flessibilità ed ottimismo. Fuggire dai luoghi comuni ed essere al tempo stesso una sintesi per tradurre di Rio de Janeiro in punto di riferimento per il più grande evento sportivo del pianeta – tra residenti, atleti e persone di tutto il mondo.
Vi piace?
UPDATE 13/01/11: Yukiko mi segnala che il Comitato Olimpico ha deciso di bloccare tutto il materiale pubblicitario recante il logo, dal momento che potrebbe trattarsi di un plagio nei confronti della Telluride Foundation. Molti altri, invece, hanno notato la somiglianza con “La Danza” di H. Matisse.
00AikoAiko2011-01-05 16:00:512011-01-05 16:00:51Pronto il logo per Rio 2016: ma è un plagio? [DESIGN]
Nuovo brevetto da Cupertino per eliminare definitivamente gli eventuali problemi di ricezione: isolare l'antenna in uno scomparto apposito dietro la Mela. E forse grazie a questo stratagemma il catalogo Apple potrebbe allargarsi di molto...
Notizia fresca fresca direttamente da Cupertino, California: Apple ha registrato nuovi brevetti. Dove sarebbe la novità direte voi, visto che ne registrano di nuovi tutti i giorni? Beh, questo potrebbe rappresentare una bella svolta.
Sicuramente vi ricorderete del famosissimo “Antennagate” dell’anno scorso (ne abbiamo parlato anche noi): l’ iPhone 4 aveva problemi di ricezione se impugnato in un certo modo, a causa di interferenze elettromagnetiche derivanti dalla conduttività del corpo umano. Problema che fu poi risolto fornendo agli utenti una speciale custodia isolante per il cellulare tuttofare della Mela.
Gli ingegneri, e ne avevano ben ragione visto quello che è successo, stavano già lavorando ad un nuovo tipo di antenna, ribatezzata da Apple stessa “logo antenna”, che potrebbe essere nascosta appunto dietro il logo, così da beneficiare di un segnale più forte, non essendoci scomparti di metallo o componenti conduttivi intorno.
Questo nuovo tipo di antenna, brevettata il 23 dicembre, potrà infatti ricevere e trasmettere segnali a radio-frequenza (non solo Wi-Fi, ma anche il GPS e le varie ampiezze di banda telefoniche) attraverso una finestrella montata su uno dei pannelli (posizionata sopra lo scomparto dell’antenna, in modo da isolarla), e potrà avere anche un’amplificazione integrata per un segnale più potente. Nulla vieta allora che la suddetta finestrella possa avere la forma del logo oppure contenere del testo o qualsiasi altra cosa, proprio perchè sarà solo un elemento isolante.
Come vedete dalla foto, il metodo è già stato applicato con l’iPad (e già in precedenza sui nuovi iMac).
Il brevetto prevede infine che la “logo antenna” può essere ridimensionata in scala, quindi questa soluzione sarà compatibile con computer fissi o portatili, tablet, cellulari, lettori musicali e molto altro: non sono esclusi netbook, orologi da polso, ciondoli, cuffie ed auricolari. Nuovi prodotti in arrivo nella gamma Apple?
Dopo Apple, tocca a Nintendo fare i conti con qualche mano lesta che ha ben pensato di sottrarre un esemplare del 3DS – la nuova console portatile di Nintendo che supporta il 3D – dalla catena di montaggio della fabbrica cinese in cui i device vengono assemblati. Come vedrete dal video, la console non ha caricato il suo sistema operativo. Manca inoltre il coperchio inferiore che lascia così intravedere la batteria.
Stando al filmato, rispetto a quanto mostrato all’ultima fiera E3 di Los Angeles, è cambiato veramente poco. Cosa che di fatto ridimensiona la portata di questa rocambolesca fuga. La nuova console mantiene una certa uniformità di design e dimensioni rispetto ai precedenti modelli. Unica nota interessante è la presenza di una batteria da 1300 mAh (più prestante delle precedenti).
Ricordiamo che la data di uscita del 3DS resta fissata per il 26 febbraio 2011 in Giappone (per chi si trovasse nei paraggi) e in un non meglio precisato giorno di marzo 2011 per USA e Europa.
00Ketto ShiKetto Shi2011-01-05 14:00:272011-01-05 14:00:27Nintendo 3DS leaked, ormai è una moda la "fuga" dei device
Rfilettiamo su cultura, musei e digitalizzazione. Come faranno i conservatori del patrimonio culturale, storico ed artistico ad evolvere il concetto di experience per i visitatori?
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Questo è il mio primo post taggato 2011 e inauguro l’anno parlandovi di cultura, musei e digitalizzazione, prendendo spunto da un articolo di EdelmanDigital, incentrando così la riflessione su come i “ conservatori” di patrimonio culturale stiano cambiando il concetto di experience e di contatto tra i visitatori e le istituzioni.
La funzione “classica” dei musei è quella di “testimoniare” la storia e la cultura di una collettività , [ri]percorrendo insiemi gli aspetti che hanno contraddistinto la “società”.
Il concetto di museo, per l’immaginario collettivo è il luogo deputato all’ “educazione” , o meglio, come direbbe Giuseppe Granieri il museo è un acceleratore culturale attraverso il quale si ha la possibilità di apprendere conoscenza e cultura in contesti del tutto “accelerati”.
Dall’educational all’edutainment
Questi contesti sono intrinsecamente non partecipativi , ma ora grazie ai nuovi strumenti del 2.0 e della tecnologia l’attenzione si sta spostando sempre più dal concetto di educational al concetto di edutainment, neologismo formato dalla parola (education + entertainment). Ovvero quell’insieme di “prodotti” che nasce con il preciso scopo di facilitare la trasmissione delle conoscenze tramite l’intrattenimento, comprese quelle relative al settore scientifico e culturale.
Ed ecco che alcuni musei stanno [ri]organizzando il concetto di fruizione trasformando i contenuti classici e statici in una e vera esperienza multidimensionale, passando dalla staticità alla mobilità culturale attraverso piattaforme dinamiche, favorendo così il dialogo e la condivisione.
Alcune nuove tecnologie
Tecnologie come il Qr Code e Augmented Reality sono due delle tantissime applicazioni che possono contribuire a migliorare la gestione e l’accesso alla conoscenza di un determinato museo. Il Qr code è un’ottima applicazione per “godere” la conoscenza in mobilità di un opera o di un “contenuto” culturale, come dimostra il case history della mostra di Guggenheim di Venezia. Qui una lista curata dall’Istituto Europeana Foundation dove potrai visualizzare una lista di musei digitali.
UAR [Urban Augmented Reality] è un’applicazione disponibile, al momento per le città di Amsterdam e Rotterdam, che attraverso tecnologie 3D e di Augmented Reality proiettano il visitatore in un situazione di futuro [come sarà la città] o in un viaggio a ritroso su come sarebbe potuta essere. Tempo fa invece vi avevamo parlato di un’ applicazione simile di AR [augmentend reality] per lo Street Museum di Londra. [scarica qui applicazione per Iphone]
Conclusioni
Il precedente video è uno dei tanti esempi di come la cultura digitale stia modificando l’esperienzadi fare cultura, se per cultura in senso antropologico intendiamo “l’insieme di conoscenze, immagini del mondo, credenze, modelli interpretativi, valori, norme, definizioni, sistemi di classificazione, linguaggi, simboli, segni, modelli di comportamento, tradizioni, […] prodotti dell’arte e della tecnica, che in un determinato momento storico orienta, attraverso l’apprendimento diretto o indiretto, l’esperienza e l’agire degli individui che appartengono a una stessa unità sociale. [Enzo Colombo]
Le nuove tecnologie permettono al visitatore di “fare vivere delle vere” esperienze di apprendimento partecipativo, offrendo il valore aggiunto dell’edutainment, in modo da poter veicolare indirettamente le peculiarità di un cultural place.
Il vero successo sta nell'”integrazione” degli strumenti e nella condivisone delle esperienze: solo diversificando l’accesso alla conoscenza potremo crescere tutti insieme e apprezzare di più le nostre origini.
I Social media rappresentano senza dubbio una fonte importantissima di informazioni per chi si occupa di marketing. Sono già diffusi alcuni tools, i social search engine, che consentono di compiere ricerche più o meno dettagliate su queste piattaforme, per rilevare i nuovi trends. Ogni status, ogni tweet, ogni nuova relazione stabilita con altri utenti può dire molto sulle caratteristiche e le attitudini di una persona, ma sopratutto permette di individuare i bisogni e le abitudini di acquisto e le proprie preferenze in fatto di brands. Tutte queste informazioni, però, sono utili solo se rappresentate in maniera chiara ed organizzata.
Research.ly, ideato dallo staff di PeopleBrowsr e dedicato al mondo business, non fa altro che analizzare in maniera approfondita le attività e i contenuti di Twitter, individuando in maniera precisa fino all’1% di utenti realmente rilevanti, e restituire le informazioni sottoforma di graphs e charts. Bastano pochi click per condurre ricerche di mercato in maniera veloce ed efficiente.
Nelle scorse settimane si è tanto sentito parlare di compravendita di voti da parte dei parlamentari, tanto che su internet è nato compraunvoto.it
Ne hanno parlato anche i giornali, ma per chi ancora non lo conoscesse, Compraunvoto.it è una “nuova e rivoluzionaria piattaforma di mediazione economica dal basso che permette a tutti i cittadini di partecipare finalmente alla gestione di questo paese“.
Compraunvoto.it si rivolge a tutti coloro che si sentono vittima di un disegno di legge che li penalizza, agli studenti che rischiano di vedere il loro futuro gettato al macero, ma anche al cittadino qualunque costretto ad accettare una discarica tossica nel giardino di casa.
L’immagine che segue ci mostra il funzionamento di questa innovativa piattaforma di mediazione economica dal basso che potrebbe diventare il nuovo strumento di democrazia diretta del nostro paese:
Praticamente chiunque fosse interessato ad un particolare provvedimento, si mette d’accordo con altre persone, offrendo del denaro a un parlamentare: ognuno può avere la sua piccola legge ad personam! Se avete paura che il politico possa non mantenere la promessa, potete stare tranquilli perchè il politico verrà pagato solo dopo aver espresso la sua preferenza.
“Starà al parlamentare concordare con lo staff un modo sicuro di dimostrare il proprio voto. Basta, ad esempio, entrare ed uscire dall’aula al momento opportuno, o anche un semplice video con il cellulare”.
Attualmente il sito ha lanciato la campagna di acquisti per comprare il No al DDL Gelmini, di cui abbiamo visto un’interessante iniziativa anche da parte dei professori e degli studenti dell’Università di Alghero.
Il natale è passato, ma magari vi siete dimenticati di fare qualche regalo? Beh se siete ancora alle prese tra regali e biglietti d’auguri natalizi, potete stare tranquilli, Compra un Voto ha una soluzione anche per voi: “Per Natale, regala un soffio di democrazia! Invia il coupon che permetterà al fortunato di pilotare un voto”.
E non è finita qui, perchè il sito offre ai parlamentari l’opportunità di vendersi, arrotondando le proprie entrate con un piccolo extra direttamente contattando il form “Per chi vuole vendersi”.
Insomma come abbiamo visto su Compra Un Voto hanno pensato davvero a tutto! “Perché cercare rifugio nella contestazione o peggio nella violenza? In una cleptocrazia avanzata come la nostra bastano un po’ di soldi per decidere le sorti del paese. Rovinare le nostre belle piazze con manifestazioni e tafferugli non serve più: adesso c’è compraunvoto.it”