Samsung e Sony Ericsson: addio Symbian, ecco Android!

Brutte notizie in arrivo per Symbian. Nonostante Nokia, che ne detiene la proprietà, abbia appena presentato la versione 3 e stia già lavorando alla 4 infatti, Samsung e Sony Ericsson hanno comunicato la conclusione dell’utilizzo del sistema operativo sui propri device a partire dal 2011.

La notizia è ancora più interessante se pensiamo che i due produttori hanno entrambi annunciato che punteranno su Android di Google, che il produttore coreano ha già  testato – evidentemente con successo – sul Galaxy S. Samsung inoltre continuerà a sviluppare anche Bada, l’OS proprietario già montato dai modelli della serie Wave.

Sembrano quindi fondate le previsioni di un’analisi firmata Gartner che prevedeva per Android il raggiungimento della seconda posizione fra i sistemi operativi entro la fine del 2010 e il sorpasso a Symbian nel 2015. Quest’ultimo  passerebbe dall’attuale 46.9% al 30.2 %, iOS dopo il picco del 17% previsto nel 2011 scenderebbe al 14,9%, Windows Phone 7 è destinato presto a fallire  e neanche RIM può dormire sonni tranquilli, con la previsione di un calo dal 19,9 % attuale all’ 11.7%

Naturalmente si tratta solo di analisi di mercato tutte da verificare, ma certamente non può passare inosservata la crescita di Android, soprattutto se pensiamo che solo l’anno scorso aveva una quota di mercato pari al 3,9%. Annoverando nella sua scuderia brand del calibro di HTC, Motorola, Samsung e Sony Ericsson il sistema operativo di Google inizia a dare seri grattacapi alla leadership Nokia nel settore.


Lo conferma anche il nervosismo del colosso finlandese, testimoniato dalle recenti parole del vicepresidente esecutivo Anssi Vanjoki. Intervistato dal Financial Times infatti Vanjoki ha dichiarato che tutti i produttori di smartphone che usano Android sono come i bambini finlandesi, che si fanno la pipì nei pantaloni per tenersi caldi durante l’inverno. La metafora colorita esprime il concetto che, almeno per Nokia, utilizzare Android rappresenterebbe una soluzione a breve termine ma dannosa in prospettiva, visto che il software di Google tenderebbe ad uniformare tutte le case produttrici, assottigliando sempre di più il margine di guadagno di ognuna.

Insomma siamo nel bel mezzo di una guerra in piena regola, forse è solo questione di tempo prima di vedere in giro degli spot con personaggi che incarnano i due sistemi operativi… voi da che parte state?

Specializzarsi in Marketing Virale? I Ninja e The Viral Factory a Roma il 21 e 22 ottobre

Ormai lo sapete: il 21 e 22 ottobre allo Spazio Informale di Roma, si terrà un corso di specializzazione in Non-Conventional e Viral Marketing che non abbiamo timore a definire unico in Italia (e probabilmente nel mondo).

Perchè lo affermiamo? Perchè non è da tutti portare in Italia gli ideatori e realizzatori di campagne da milioni di hits!

Saranno docenti d’eccezione alla Ninja Academy niente-po-po-dimeno che:

– il direttore creativo, Matt Smith, nonchè co-fondatore di The Viral Factory

– il responsabile del seeding (vale a dire delle strategie di diffusione dei video virali nella rete), ovvero il nostro amico Claudio Branno di The Viral Factory (qui trovate una sua intervista)

Giusto per farvi capire, stiamo parlando della viral agency inglese ideatrice di campagne contagiose del calibro di Ravenstoke per il deodorante Axe di Unilever e Diesel XXX, il video invito “soft porno” realizzato per promuovere le feste Diesel.

Avremo quindi modo – dopo il primo giorno di corso tenuto da me e da Alex – di allineare teoria e pratica, confrontando i modelli di progettazione di una campagna virale come quello da noi elaborato (vale a dire il modello TENSIONE-EMOZIONE-CATARSI, che trovate schematizzato nell’immagine sopra) con l’esperienza pratica di due supergeni del virale, che applicano tali modelli nella progettazione di video virali di successo.

Non è che Matt e Claudio torneranno spesso in Italia, per cui, noi ve l’abbiamo detto, ora sta a voi cogliere questa occasione!
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STREET MARKETING – Con Ikea il suolo australiano diventa 3D

Per celebrare i 60 anni del suo catalogo Ikea si è rivolta a due grandi esponenti della Pavement Art, Jenny McCracken et Anton Pulvirenti, che hanno relaizzato un’opera sull’Harbour bridge di Sydney.

L’idea è offrire la possibilità di scattare una foto in una cucina che in prospettiva rende le proporzioni piuttosto divertenti…

Trovato qui

ricerca di eMarketer spiega come le piattaforme mobile e le reti di geolocalizzazione potrebbero portare aumentare ancora di più l'importanza del social media marketing.

Grazie all’aumento degli smartphone che hanno messo la rete in tasca ad un numero sempre crescente di persone, il mobile avrà un ruolo sempre più importante in tutte le forme di consumo di contenuti – social media inclusi.

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RICERCA eMarketer: l’influenza del Mobile sul futuro del social media marketing

Un’interessante ricerca di eMarketer spiega come le piattaforme mobile e le reti di geolocalizzazione potrebbero portare aumentare ancora di più l’importanza del social media marketing.

Grazie all’aumento degli smartphone che hanno messo la rete in tasca ad un numero sempre crescente di persone, il mobile avrà un ruolo sempre più importante in tutte le forme di consumo di contenuti – social media inclusi.

Gli esperti americani di marketing consultati nel giugno 2010 da PRWeek e MS&L Group hanno ipotizzato che il mobile social avrebbe avuto delle conseguenze importanti per i loro brand. Intervistati su quale attività sui social media avrebbe avuto effetti migliori sulle compagnie, il 17% ha parlato di un maggiore uso dei social media sulle piattaforme mobile e il 12% ha citato l’assorbimento della geolocalizzazione mobile.

Un altro 4% ha detto che investire di più in Twitter potrebbe essere lo sforzo più importante. Nonostante la maggioranza degli utenti si colleghi a Twitter ancora dal proprio computer, il servizio di microblogging è un grande esempio di utilizzo dei social media sulle piattaforme mobile. Secondo il blog di Twitter, l’uso tramite mobile del sito è cresciuto del 62% in circa quattro mesi, e i log-in da mobile sono aumentati dal 5% all’inizio del 2010 al 16%.

Attualmente sono ancora pochi gli specialisti di marketing che utilizzavano strumenti specifici per i social media sul mobile, ma l’arrivo di smart device sempre più sofisticati ha ristretto la distanza tra il computer e il mobile per moltissimi utenti.

Gran parte delle opportunità per il marketing sul mobile hanno a che fare con la possibilità di utilizzare dati relativi alla localizzazione degli utenti per mandare ai consumatori messaggi tempestivi quando sono vicini al prodotto e magari stanno decidendo se fare o meno un determinato acquisto.

I social media potrebbero rivelarsi una strada intelligente in situazioni simili. In quest’ottica va considerato che mentre i servizi puramente basati sulla localizzazione come Foursquare rimangono relativamente di nicchia, Facebook ha recentemente lanciato Places, il suo servizio di geolocalizzazione. Inoltre il social networking è stato il vero grande pioniere nell’utilizzo di applicazioni mobile e di navigazione durante l’anno passato.

Tutti dati che fanno intendere come il futuro del social media marketing sia legato in maniera indissolubile allo sviluppo delle applicazioni mobile.
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Il futuro di Internet? Verso un’era post browser grazie a Smart Phone e Mobile Apps [TREND]

E’ un po’ che lo sostengo: da quando l’iPhone ha introdotto le Mobile Apps, il mondo è cambiato.

E’ infatti lo straordinario successo dell’iPhone ad aver dato inizio all’era dei touch device, i portatili touch screen che permettono con un dito di accedere ad applicazioni di ogni tipo. Mai prima d’ora si era raggiunta una usabilità ed una experience così gratificante per l’utente su un dispositivo portatile.

Mi ricordo di aver captato la tendenza ascoltando Chris Anderson, direttore del Wired americano, quando ci conoscemmo a Capri un paio di anni orsono. Tra le tendenze evidenziate dal suo intervento al “Trend Watching Festival” c’era la fine del Web come lo conosciamo oggi e il passaggio ad una nuova era in cui domineranno gli spazi verticali delle Apps.

A questo proposito vi segnalo questo interessante articolo di ITespresso che spiega come la volontà di monetizzare quello che fin’ora è stato gratuito sta portando avanti una nuova idea di Internet – l’Internet Mobile appunto, basato sul mobile, sugli smart phone e su servizi a pagamento.

In questa nuova Internet molti player dell’industria sarebbero perfino disposti a sacrificare i principi della neutralità della rete pur di fare grossi affari (la vecchia Internet rimarrà ancora per un po’ non vi preoccupate, anche se è facile prevedere che mentre il business si muoverà su altri lidi, con il tempo l’old Internet potrebbe fare la fine di quelle stazioni di paese decadenti e abbandonate).

E’ il Mobile a uccidere il Web?

Del resto i numeri parlano chiaro: dato che oggi oltre 600 milioni di persone possono accedere a Internet via celluare e nel 2013 il numero degli smart phone supererà quello dei PC, secondo alcuni l’era “post browser” sembra sempre più vicina.

Qualche dato in più: oggi In Italia attualmente circa 10 milioni di persone navigano via mobile (quest’anno + 29%, di cui il 40% usa applicazioni). Secondo le previsioni nel 2020 il mercato del mobile supererà quello di tutti gli altri media messi insieme!

Sarebbe quindi il Mobile ad uccidere il Web com’è ora? Voi che ne pensate?

Sicuramente non tutti sono d’accordo con questa affermazione. Gli amici di Libero/Wind, ad esempio, hanno realizzato una applicazione web based che si chiama Libero Tutti che permette di creare la versione mobile di un sito navigabile via browser (disclosure: la nostra società ha tra i clienti Libero, addirittura io e Alex siamo i testimonial dei Libero Mobile Awards, il contest dedicato al mobile publishing, tra breve online).

A testimonianza della crescente importanza delle Apps, c’è da segnalare che oltre oceano i Webby Awards hanno introdotto una nuova categoria: quella delle Mobile App (a proposito se volete fama e gloria mondiale sono aperte le iscrizioni…).

Vinton Cerf l’ha detto: “Non avete visto ancora nulla!”

Del resto Internet è da sempre, da quando è nata, in “Costante Evoluzione” e come ci ha spiegato Vinton Cerf, considerato il padre di Internet (lo potete vedere nel video qui sotto): “Non avete ancora visto nulla”. Noi di Ninja Marketing eravamo in quella sala quando i Webby premiavano con uno speciale  “premio alla carriera” uno degli uomini più importanti di questa epoca storica (insieme a Tim Berners Lee, Vinton Cerf è considerato il padre di Internet) e a ripensare di avere stretto la mano a chi ha scritto la storia del nostro tempo fa davvero un certo effetto.

Continueremo a svolgere il nostro compito, quello di raccontare il cambiamento e di spiegare ai nostri lettori come affrontarlo al meglio. Perchè per cambiare senza aver paura, bisogna essere pronti, fuori e dentro, in questo modo potremo farlo senza rimpianti, ma con la gioia di un bambino che scopre ancora nuove meraviglie.

Be Ninja.

Mobile Internet Revolution: la nuova rivoluzione del web è in mobilità

Vi ricordate di Social Media Revolution, il video che raccontava la rivoluzione del web operata dai Social Media? Oggi abbiamo il suo erede!

La nuova rivoluzione del web è infatti quella mobile e questo video, realizzato per i Libero Mobile Awards, esplora le tappe fondamentali di una tecnologia che ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare.

Partendo dalla nascita del telefono cellulare il racconto arriva fino ai giorni nostri, ed oltre, parlando già di quello che ci aspetta, come il Super 3G e la tecnologia Mobile Instant Translator.

Guardatelo e poi fateci sapere cosa ne pensate!

In India l'annuncio di Volkswagen è parlante!

Utilizzando in maniera non convenzionale la tecnica dei classici biglietti d’auguri parlanti, l’agenzia DDB Mudrae ha realizzato un annuncio stampa sonoro per Volkswagen sul Times of India.

Aprendo la pagina del giornale infatti parte la voce che descrive le principali caratteristiche del nuovo modello Vento.

Trovato qui

Aperte le iscrizioni: parte la XV edizione dei Webby Awards!

Non è passato molto tempo dalla serata di Gala per l’edizione 2010 dei Webby Awards ma è già tempo di guardare avanti e pensare al quindicesimo appuntamento con gli Oscar della Rete. Sono infatti già aperte le iscrizioni per partecipare all’edizione 2011.

Le candidature possono essere presentate direttamente attraverso il sito webbyawards.com. Per quanto riguarda la tempistica entro il 29 Ottobre sarà possibile usufruire di un prezzo scontato per iscrivere i propri progetti, quindi non c’è tempo da perdere!

Le nomination verranno annunciate in Aprile, mentre i vincitori saranno proclamati come di consueto nel corso della cerimonia di Giugno 2011 a New York, dove potranno ricevere il premio pronunciando il classico discorso di cinque parole.

Sempre per quanto riguarda la quindicesima edizione dei Webbys c’è da segnalare un’interessante novità: è stata introdotta un’apposita categoria Mobile & Apps. A giudicare i lavori presentati in questa sezione saranno dei veri esperti del settore, ovvero i fondatori di Twitter, Foursquare e Yelp.

La scelta di creare questa sezione evidenzia ancora una volta quanto sia attento lo IADAS alle nuove tendenze, come conferma anche il direttore esecutivo dei Webby Awards David-Michael Davies:

Nel corso di questi 15 anni passati ad onorare il meglio di Internet abbiamo visto pochi sviluppi dagli effetti così radicali come quelli che hanno avuto le applicazioni e la navigazione Mobile. Le apps hanno trasformato l’esperienza online, cambiando il modo in cui usufruiamo dei contenuti e abbracciando tutti gli aspetti della nostra vita.”

Nonostante sia appena partita insomma la nuova edizione dei Webbys si annuncia come sempre interessantissima e siamo già curiosi di sapere quali saranno le eccellenze della Rete portate alla ribalta dal premio più importante del Web!

Freddie for a day: un mito intramontabile per una lotta contro il tempo

Freddie Mercury è un mito intramontabile. In sua memoria, la Mercury Phoenix Trust – che si occupa di raccolta fondi per le vittime dell’AIDS – organizza il Freddy for a Day.

Si tratta di un’intera giornata – l’ultima è stata il 3 settembre scorso – dedicata a Freddie. Ciascuno può vestirsi come lui, fare foto, darsi a delle performance o semplicemente vivere la vita di tutti i giorni…vestito da Freddie.

L’iniziativa, in un primo tempo limitata, sta man mano prendendo piede in tutto il mondo. Peraltro tutte le foto sono visibili sul sito (e sulla pagina Facebook dell’evento).

Quest’anno la Universal Music ha anche creato un’applicazione che consente di inserire la propria foto e di ritrovarsi vestiti da Freddy.

Un bel (e utile) modo di ricordare Freddie…

Augmented Reality anti-caccia per il WWF

WWF ha recentemente dato vita a Mosca ad un’azione volta a far provare alle persone una sensazione simile a quella provata dalle migliaia di animali uccisi dai cacciatori ogni anno in Russia.

Le t-shirt, mescolate a quelle normalmente in vendita in un negozio, contenvano un codice per l’Augmented Reality che, rivolto verso uno speciale specchio (o davanti alla webcam del pc) mostrano un’animazione che riproduce spari e perdite di sangue.

La campagna è opera di Leo Burnett Moscow.

Trovato qui