Nasce agoravox.it: il primo citizern journal europeo sbarca in Italia

Nasce_agoravox.it_il_primo_citizen_journal_europeo_sbarca_in_Italia_1Qualcuno lo sperava, qualcuno lo attendeva, qualcun altro invece lo temeva, ma tutti noi, indiscutibilmente, siamo più ricchi. Dal 1 settembre è partito anche in Italia nella sua versione ufficiale Agoravox, il primo e più famoso citizen journal europeo, user generated e condiviso da una redazione allargata e da una marea di reporter.

Agoravox, creato in Francia da Carlo Revelli con la collaborazione di Joel de Rosnay, ha raggiunto oltralpe un’importanza fondamentale nell’allargamento dello spettro dell’informazione, in vista di un giornalismo puro e non filtrato dalle veline che cadono sulla testa di tutti i giornalisti di tutti i giornali. Nessuno escluso.

Dopo tre anni di attività in Francia conta un milione di visitatori al mese, 35.000 reporter e 1000 moderatori-redattori che filtrano e “passano” per la pubblicazione ogni mese circa 700 dei 1100 articoli che arrivano alla redazione.

L’idea del citizen journal è stata riportata in Italia e grazie all’ottimo lavoro di scouting e organizzazione interna del project manager dell’edizione italiana, Francesco Piccinini, agoravox.it sta avendo dei risultati già lusinghieri.

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Seat si affida al genio di Magritte

Le cose che non possono fare le altre aziende di automobili, alla Seat è concesso per il mondo di valori che la sua marca ha diffuso nel panorama internazionale. Marca giovane e calda, d’avanguardia ma con un occhio all’estetica.

Se questi sono i valori di fondo del marchio, succede che i creativi dell’azienda fanno un semplice ragionamento di semiosi parallela e mettono in rete questo video virale creando giusto e spiegabile interesse presso il pubblico maschile, ma non solo.

Eccezionale il richiamo magrittiano di inizio video. Si sviluppa lo stesso ragionamento del grande artista belga: qualcosa è tale per i nostri sensi più che per il nostro logos.

Video eccezionale e ci sono anche culi e tette. Che vogliamo di più.

Ninjamarketing.it partecipa alla Ryder Cup of Word of Mouth, Buzz and Viral di Buzz Canuck

Ninjamarketing_partecipa_alla_Ryder_Cup_of_Word_of_Mouth_Buzz_and_Viral_di_Buzz_Canuck_1Conoscete la Ryder Cup? Beh, in effetti è una cosa che riguarda il golf e questo sport, se non sei miliardario e te lo devi far piacere per forza, non è tutto sto’ spasso. Sarebbe meglio una Coppa Davis o una cosa del genere per attirare di più gli utenti.

Ma la scelta del nome è ricaduta sulla Ryder Cup di golf e dobbiamo attenerci. La Ryder Cup è un torneo di golf che si svolge ogni due anni a partire dal 1927 fra la nazionale statunitense e la selezione dei migliori giocatori europei, di golf s’intende.

Questo per cominciare ad intendersi sui fatti.

Buzz Canuck, eminente riferimento americano per quanto riguarda il marketing non-convenzionale, ha creato la Ryder Cup of Word of Mouth, Buzz and Viral. Ha ripreso in pratica l’idea del torneo golfistico e ha stilato due formazioni, una statunitense e l’altra internazionale (non solo europea come per il torneo di golf), dei migliori siti e blog che hanno come tematiche principali i temi del passaparola online, le dinamiche del marketing virale e lo studio delle strategie usate dalle aziende per creare interesse e fedeltà verso i brand.

I blog che si fronteggiano sono 36 per parte e la lotta è acerrima.

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Internet davvero globale e il Marketing del futuro

Internet_davvero_globale_e_il_marketing_del_futuro_1Su Nova del Sole 24 Ore pre-vacanze, Luca Dello Iacovo e Alessandro Longo aprivano l’allegato con un articolo sulle nuove frontiere che Internet davvero globale può e deve aprire dal 2009.

A Luglio, i governi dei Paesi Ocse a Seul hanno dichiarato che Internet è sviluppo in tutte le direzioni e per questo è uno dei fondamenti per far progredire i Paesi dei mondi altri. A Seul, oltre questa dichiarazione, che sembra una fesseria da convegno internazionale ma è l’affermazione chiara che un media di massa serve per far crescere i popoli (e non è poco), si è anche appurato che vi è un divario mostruoso tra i paesi del primo mondo e quelli dei restanti per quanto riguarda lo sviluppo della rete internet e il suo utilizzo a 360°.

Proprio in questo senso però diverse organizzazioni che puntano alla diffusione totale delle reti mondiali, promettono, a partire dall’anno prossimo, di recuperare parte dei ritardi accumulati in quelle che gli autori dell’articolo chiamano zone d’ombra del panorama mondiale.

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Balanzza elimina l'overweight charge inaspettato

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Esistono due tipi di persone, quando si tratta di preparare delle valigie per un viaggio. Ci sono quelli che preparano le proprie valigie giorni, se non settimane prima. Organizzano le proprie cose scrivendole su di una lista. Le catalogano, le ordinano, e via via le depennano. Ogni maglietta nel proprio sacchettino. Ogni pantalone nella propria busta. Tutto perfettamente piegato. Tanto che all’uscita potrebbero aprire un premium fashion store in loco e nessuno potrebbe obiettare sullo stato dei prodotti.

E poi esistono quelli che procrastinano la valigia fino ad un’ora, un’ora e mezza prima della partenza/check in. E di ritorno a casa, iniziano a prelevare roba a caso e lanciarla nella valigia. Così alla cieca: bermuda, camicia classica, jeans skinny, felpe, abito della prima comunione, vestito dei power rangers. Vittime del “non si sa mai/può sempre servire”.

Per gli appartenenti a questa categoria, spesso, quella della valigia è una pratica del tutto inutile. Basterebbe infatti applicare delle maniglie al guardaroba per risparmiare tempo e fatica.
Riconoscere i due tipi è facilissimo. Soprattutto in aeroporto. I primi sono perfettamente sereni, sorridenti, in attesa del check in, sicurissimi – dopo aver controllato in farmacia, dallo zio, dal cugino e dal nonno il peso della propria valigia – di non dover pagare per l’overweight del proprio bagaglio. I secondi invece sono lì che si mangiano le dita, sbattono le gambe, contano le persone, adocchiano il processo di imbarco. Perchè si, forse si rendono conto che lo snowboard, la tavola da sci, il tostapane e la lavatrice insieme, nella valigia, proprio non rientrano nei 15kg limite del bagaglio.

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Per tutti quelli come me, che ogni volta all’aeroporto rischia di rimetterci le coronarie al momento dell’imbarco del bagaglio, soprattutto in un periodo di cambiamenti per le tariffe aeree, Balanzza è un simpatico “pesavaligia” tascabile che, per la modica cifra di 25 dollari può evitarvi brutte sorprese pre-partenza. O almeno vi aiuterà ad abituarvi all’idea di richiedere un mutuo prima del volo.

Articolo di Keigo (Giuseppe Corvino)

Dairy Milk-Wonderbra: video virali paralleli

Bella messa in comparazione dei video virali per la Dairy Milk della Cadbury da una parte, con protagonista uno scimmione batterista, e per Wonderbra dall’altra, con protagonista, per sineddoche, due poppe che sobbalzano a ritmo di cassa rullante.

Chi ha copiato chi per quale motivo e con quale recondito rimando?

A voi la risposta.

Codice Internet: progetto per abbattere il digital divide

Per cercare di ridurre le zone in cui il divario digitale in Italia è chiaramente dimostrato e per aumentare l’alfabetizzazione in questo senso, è nato da pochissimo in Italia il progetto Codice Internet.

Il progetto è partito a settembre, anche se è già online da tempo il sito costruito sotto forma di social network. L’idea è definire un luogo dove discutere del web e delle sue potenzialità contribuendo al suo sviluppo in Italia.

Ognuno può aprire il proprio blog ed esporre le proprie idee e proposte. È prevista poi una serie di eventi che si protrarranno fino a tutto il 2009, quando a Milano ci sarà la prima “Internet Week” durante la quale le strade di Milano si coloreranno di web; un po’ come per il Festival della Scienza di Genova o il Salone del Mobile con il Fuori Salone, dedicato al 100% alle tematiche della rete.

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Originale iniziativa di Blue tooth Marketing. Esperienza LavOnline.

LavOnline è una società italiana che offre un servizio integrato di lavandiera e calzoleria che prevede ritiro e consegna a domicilio o in azienda, prenotando e pagando via internet.

Interessante anche l’iniziativa benefica dell’azienda. Il progetto è attuare un’operazione di street bluetooth marketing con cui promuove per le strade di Milano contemporaneamente con il proprio servizio anche la sensibilizzazione all’associazione Bambini nel Deserto che ha come obiettivo di migliorare, attraverso azioni dirette e concrete, le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel.

Sei semplici regole per generare campagne passaparola

Gli appassionati di cinema forse ricordano la scena in “Born Yesterday” quando William Holden espone i meriti degli (allora sconosciuti) widgets. Nessuno sapeva cosa fosse un widget ma tutti ne volevano uno.

E di conseguenza tutti vollero investire nella sua compagnia. Ancora più significativo, tutti diffondevano la voce sui widget di Holden senza sapere di cosa stessero parlando. I widget erano popolari semplicemente perché nessuno voleva ammettere di essere fuori dal cerchio.

La mania per i widget di Holden mostra che generare un brusio è spesso più importante per il successo di un prodotto rispetto al suo valore intrinseco. Accertatevi che la vostra compagnia faccia parlare le persone riguardo a cosa offre usando questi 6 consigli:

1. Iniziate una campagna di pubblicità beffa. Innumerevoli aziende usano la pubblicità beffa per creare interesse prima che un prodotto sia annunciato. Pensate al cinema: mostrano una dozzina di anteprime stuzzicanti o primi piani di un attore famoso senza dire agli spettatori il nome del film.
Tutto ciò che fanno sapere è che “arriva quest’estate”. Queste operazioni fanno sì che venga costruita un’audience prima che un singola recensione sia stata pubblicata.

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Co-marketing impensabile tra Blend Tec e Nike

Di video virali con esprimenti scientifici ne abbiamo visti a bizzeffe. Uomini in camice richiamano una tipica situazione comedy dell’umorismo anglosassone.

Ma questo che suggella un co-marketing folle tra l’azienda produttrice di frullatori, Blend Tec e la Nike è davvero da evidenziare sia per la resa virale dello script di sceneggiatura, sia per la riuscita meccanica della promozione di co-branding.

Da una parte esce fuori la robustezza del frullatore, dall’altra l’elasticità aggraziata della scarpa. Obiettivo raggiunto.