Bravo e si vede: Innamorati del Bravo Kleshamusic e Ama la Musica Condivisa

Bravo e si vede: Innamorati del Bravo Kleshamusic e Ama la Musica Condivisa

Per il giorno di San Valentino, Bravo e si vede, il concorso indetto da Fiat per il lancio della nuova Bravo, sposta l’attenzione degli utenti, sia di quelli che generano i video in concorso sia di quelli che li guardano e li votano, sul tema dell’Amore.

Tra i video realizzati per l’occasione c’è anche Innamorati del Bravo Kleshamusic realizzato dal nostro affezionatissimo lettore e video-audio maker Pasquale D’Amico.

Vi offro in visione la versione integrale del video realizzato dal Bravo Kleshamusic e che ritroverete, nella versione da un minuto, nella Gallery di Bravo e si vede.

Guardate il video e ditemi se vi siete innamorati di Kleshamusic e del suo Amore per la Musica !

Buona visione e… Share The Groove

Innamorati del Bravo Kleshamusic

Artopeer.org: Il marchio dell'Arte Digitale per ricercare e condividere le Opere d'Arte

Artopeer.org: Il marchio dell’Arte Digitale per ricercare e condividere le Opere d’Arte

Tanto si è detto della riproducibilità dell’arte digitale, il più delle volte in senso negativo, come negazione di autenticità. Artopeer.org vuole sfruttare vantaggiosamente questa peculiarità, permettendo agli artisti di scambiarsi reciprocamente edizioni fuori tiratura delle proprie opere.

Il marchio Artopeer, applicato nell’edizione specifica in dimensione ben visibile, garantisce l’unicità dell’opera fuori tiratura, ed essendo legato all’associazione mantiene contemporaneamente l’opera fuori dal mercato.

Le opere marchiate Artopeer non possono essere vendute né comprate per definizione, rimanendo elemento di scambio culturale senza scopo di lucro. Questo metodo permetterà agli artisti di arricchire il proprio bagaglio con riproduzioni dedicate di altri artisti che ammirano, costituendo nel tempo singole collezioni private dal puro valore emotivo.

Ad ogni scambio verrà aperto sul forum un libero dibattito sulle motivazioni per cui i due artisti hanno reciproco interesse, indagando su similitudini e diversità, tecniche e ideologie. Ogni dibattito è un mattone su cui costruiremo insieme il valore estetico dell’Arte Digitale, indipendentemente dalle speculazioni del mercato dell’arte. Il forum è frequentabile anche per ogni altra argomentazione inerente l’Arte Digitale.

Ogni artista ammesso ha a disposizione una galleria personale inserita nel database di Artopeer.

Le gallerie terranno conto degli scambi effettuati, delle visite ricevute e delle partecipazioni al forum. Le gallerie sono liberamente visionabili da chiunque, con dati pubblici o riservati ai soci Artopeer.

L’artista può aggiornare la propria galleria con nuove opere o news di carattere artistico/personale ( mostre, partecipazioni, pubblicazioni, etc. ). Per argomenti di carattere più generale è sempre disponibile il forum.

Artopeer.org: Il marchio dell’Arte Digitale per ricercare e condividere le Opere d’Arte

  • Mission
  • Artopeer è un movimento culturale per l’affermazione dell’Arte Digitale basato sulla ricerca e sulla coerenza estetica;

    Artopeer è dedicato agli Artisti Digitali alla ricerca di un confronto diretto con altri Artisti di pari o superiore livello;

    Artopeer è aperto ai cultori dell’arte, dell’estetica e del pensiero umano, e a chiunque interessi l’Arte Digitale;

    Artopeer è un circuito di scambio di opere artistiche digitali riservato ai soli artisti;

    Artopeer ha lo scopo di raccogliere le esperienze dirette degli Artisti Digitali, di confrontarle e svilupparle per l’identificazione estetica e formale dell’Arte Digitale e la sua promozione;

    Artopeer è il marchio dell’Arte Digitale.

    Artopeer ha un fine puramente culturale e senza scopo di lucro: la partecipazione è gratuita.

  • Artopeer.org – Digital Art Exchange
  • L’Arte Digitale è una realtà. La sperimentazione espressiva e la ricerca estetica trovano sempre più punti di incontro con gli strumenti digitali, mediatori astratti di pensieri reali.

    Tuttavia, molto di ciò che viene presentato come arte digitale in gallerie pubbliche e private, fisiche o virtuali, non è che una pallida imitazione della creatività umana, stralci di pensiero dati in pasto a sofisticati strumenti informatici che ne snaturano la potenzialità con la propria aura artificiosa.

    La mancanza di cultura tecnica e concettuale di una così nuova ricerca espressiva permette a incompetenti legislatori del mondo dell’arte di illudere un pubblico impreparato, valorizzando più per nepotismo che per valore implicito chi del computer ha fatto la propria scorciatoia, la pezza con cui coprire la propria mancanza di talento o di stile.

    Ma se un’Arte Digitale esiste non è solo per una diretta conseguenza dell’invasione informatica, bensì per la passione spontanea di una ristretta cerchia di artisti, pionieri in grado di vedere oltre la patina futuribile di effetti visivi tristemente obsoleti e inflazionati.

    L’Arte Digitale esiste come ricerca di questi Artisti, di Noi Artisti che cerchiamo una simbiosi dominante con l’uno o l’altro strumento per materializzare la nostra coscienza, i desideri, le paure, il mondo in cui viviamo. È l’arte contemporanea per eccellenza, e siamo in pochi a capirla o a cercare di capirla, di interpretarla e di spiegarla con le nostre visioni e le nostre teorie.

    Artopeer nasce per dare un’identità all’Arte Digitale, un punto di incontro e di affermazione per artisti e appassionati realmente intenzionati a darle una forma tangibile – per quanto poliedrica e in continua evoluzione – nel pieno rispetto e nell’ostentazione dell’umana cultura.

    Artopeer nasce per restituire l’arte agli artisti, raccogliendone la ricerca, le critiche, gli errori e le genialità senza influenze politiche o di mercato, per una meritata coerenza estetica.

    Artopeer è un marchio che designa l’universalità dell’Arte Digitale, il suo valore e la sua purezza concettuale, un simbolo di cultura attiva nell’idea e nella forma alimentato da chi fa arte.

    Artopeer.org: Il marchio dell’Arte Digitale per ricercare e condividere le Opere d’Arte

  • Il fondatore: Massimo Cremagnani
  • Artista figurativo, laureato con lode all’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi su etica ed estetica dell’arte digitale, forte delle esperienze legate alle arti più classiche ( olio e tecnica mista, acquaforte ), si dedica alla ricerca della coerenza nello strumento digitale, analizzando e praticando ciò che ancora una volta può definirsi “stile”.

    Le sue riflessioni riguardanti teoria, analisi e critica dell’arte digitale, e le sperimentazioni dirette delle tecnologie correlate sono pubblicate su riviste di settore, e presentate in forma di corsi universitari e professionali.

    Parte di questa ricerca e numerose opere sono disponibili per consultazione all’indirizzo Capitolouno.com.

    BBC e CDX: Adventure Game + Interactive Fiction per esplorare l'Antica Roma

    Il video che introduce al videogame ci catapulta subito nelle fasi concitate di un incidente che ha causato ad Adam Foster, il protagonista, una amnesia che ha cancellato ogni ricordo, il tutto ambientato a Tunisi.

    Adam Foster è lo sceneggiatore dello staff di Rome – una produzione americana e britannica da 100 milioni di dollari della HBO e da BBC in collaborazione con CDX – girato a Cinecittà e co-prodotto dalla Rai.

    La prima serie del telefilm Rome è andata in onda in Italia il 17 marzo del 2006, mentre la seconda serie è già visibile negli Stati Uniti, anche se pare non abbia il successo sperato.

    Come alimentare la curiosità e l’attenzione verso Rome e CDX ?

    Rendendo esclusiva e desiderabile la possibilità di giocare a CDX per scoprire i misteri ed i segreti che legano il videogioco al telefilm.

    La BBC, causa uso eccessivo della banda in streaming, è stata costretta a limitare l’accesso al gioco solo ai residenti in UK. Un peccato perché l’attenzione sempre maggiore si era autoalimentata grazie agli enigmi del gioco risolvibili trovando le risposte e le informazioni necessarie nel telefilm e nel periodo storico dell’impero Romano.

    Svegliatevi dal vostro torpore e cominciate un viaggio verso il passato…magari passando per l’Inghilterra.

    cdx2.

    P.S.: Un consiglio, potete giocare come guest…buon divertimento !

    The End of Knowledge Hoarding: Come imparare a condividere la Conoscenza

    The End of Knowledge Hoarding: Come imparare a condividere la conoscenza

    Riporto da Logic+Emotion l’articolo di David Armano.

    “Date un’occhiata a quello che Guy Kawasaki fa qui. Ora date un’occhiata a quello che Kathy Sierra fa qui. E alla fine guardate cosa io, più di recente, ho fatto qui. A questo punto, mi sorge una domanda: non è che per caso sia giunta la fine del knowledge hoarding ?

    Prima di tutto, lasciate che dia una minima definizione di cosa sia il knowledge hoarders ( lett. l’avido accumulatore di conoscenza ). Si può parlare di knowledge hoarding quando una persona sa qualcosa ma non vuole condividerla con altri; oppure quando non vuole rivelare la fonte della propria conoscenza.

    In altre parole, il knowledge hoarding coincide con l’assenza della parola come.

    Come l’hai fatto ? Come lo sai ? Come posso applicare quello che sai tu a quello che faccio io ?

    I knowledge hoarders sono bravissimi ad assorbire nozioni. È possibile che siano anche bravissimi ad esprimere quello che sanno in maniera coinvolgente. Ma ciò che li rende degli hoarder, cioè degli avidi accumulatori, è che non sempre rivelano come fanno a farlo.

    A proposito: come faccio a sapere tutto ciò ? Innanzitutto grazie al blogging. Forse per certi versi sono stato anche io un knowledge hoarder ( pur senza rendermene conto ).

    The End of Knowledge Hoarding: Come imparare a condividere la conoscenza

    Ma il blogging e i Social Media riescono, a patto che voi lo vogliate, ad incoraggiare e a premiare la condivisione del come. E promuovono anche un certo senso di responsabilità, poiché ci linkiamo e ci quotiamo a vicenda, e lo stesso facciamo con le nostre fonti.

    La prossima volta che sarete costretti a cacciare un bel mucchio di soldi per frequentare una conferenza o un workshop, la prossima volta che sarete chiamati a spendere i vostri soldi e la vostra attenzione, la prossima volta che qualcuno cercherà di fare sfoggio con voi di quello che sa, fatevi questa domanda: Come ?

    Traduzione italiana a cura di Gabriella Torre

    Richard Stallman e Robin Good: Software Libero o Libertà di Visione?

    Richard Stallman e Robin Good: Software Libero o Libertà di Visione?

    A proposito di Knowledge Hoarding, segnalo un interessantissimo articolo di Robin Good che narra ed analizza un peculiare episodio derivante dal suo incontro con Richard Stallman – il fondatore della Free Software Foundation – e dalla conseguente pubblicazione su YouTube di una serie di sue video interviste sul Software Libero.

    Da una parte, Richard Stallman, rimane sempre contro l’utilizzo di software proprietario, anche a costo di non rendere “facilmente” fruibile un’opera multimediale come una video clip.

    D’altra parte, Robin Good, anch’egli profondo sostenitore del Software Libero, si chiede fino a che punto sia giusto e ragionato il fatto di “costringere” la diffusione delle idee e della Conoscenza in Rete – in questo caso una serie di video clip – alle restrizioni di un software sì libero, ma ancora in versione alfa ovvero poco praticabile ed utilizzabile soprattutto da utenti non esperti.

    Buona lettura e buona condivisione…

    Niente Più Stallman Su YouTube? Il Guru Dell’Open-Source Dice No All’Uso Dei Formati Video Proprietari

    STICKERING – Vimodrone = Kaos, il disagio non-convenzionale di un paese dormitorio

    STICKERING - Vimodrone = Kaos, il disagio non-convenzionale di un paese dormitorio

    Attaccati nei luoghi pubblici – tra cui, irriverentemente, sulla bacheca con l’ordine del giorno del consiglio comunale – questi adesivi sono laconici ma efficaci: su sfondo nero, il testo bianco parla di “Vimodrone = Kaos” o “Zona a rapina libera”, firmato odiovimodrone.blogspot.com.

    Un’ ottima tecnica di stickering: inevitabile infatti non andare sul sito web indicato e cercare di scoprirne di più. Clicchiamo quindi sull’indirizzo e scopriamo un blog piuttosto semplice e artigianale intitolato La vita nell’hinterland milanese, firmato dal Sig. Brambilla.

    L’argomento dei post ? Esperienze di vita quotidiana e critiche alla vita nel paese di Vimodrone, alternate a considerazioni di politica nazionale – eh si, si parla anche di Berlusconi.

    Soprattutto, però, attacchi ad un centro abitato “dormitorio: Sono sempre più sconcertato…più passo il mio tempo in questo paese e più mi rendo conto che è un paese dormitorio ! Non c’è nulla, niente per i giovani ma niente neanche per noi adulti…

    Stanchezza e noia che sfociano in una campagna di viral marketing ?

    Magari si, anche perchè, a mio parere, il blog che sta alla base non ha nulla di sofisticato tanto da supporre un’iniziativa pubblicitaria.

    Sforzandoci e congetturando, potremmo arrivare a pensare ad una mossa per una campagna politica in vista delle elezioni amministrative di quest’anno. E da questo punto di vista uno stickering politico rappresenterebbe qualcosa di originale e viralmente imitabile anche da altri. In modo bipartisan, si intende.

    Il blog comunque inizia a raccogliere commenti e approvazione, trovando la simpatia dei cittadini.

    Se di campagna elettorale si tratta, lo scopriremo nel giro di qualche mese: il tempo di arrivare alle urne. Se, invece, si tratta di un misterioso V nostrano che combatte contro il sistema, seguiremo la sua virale e brillante iniziativa.

    In entrambe i casi, onore allo stickering, nuovo linguaggio di protesta.

    STICKERING - Vimodrone = Kaos, il disagio non-convenzionale di un paese dormitorio

    Articolo originale di Nicola Ferrari

    VIRAL SITE – A Short Film Called Hands: Una Guinness per chi sa aspettare

    VIRAL SITE - A Short Film Called Hands: Una Guinness per chi sa aspettare

    La Guinness, rinomatissima Casa di birra scura iralndese, ha realizzato, grazie all’agenzia Abbott Mead Vickers BBDO, un appassionante sito virale interamente orientato agli user generated content.

    A Short Film Called Hands è il titolo sia del sito che del video virale – che sarà diffuso a giorni come spot anche su altri media offline. La Main Attraction del sito è appunto il video virale, anche nella versione integrale, che mostra cosa si può fare mentre si aspetta una Guinness.

    Tutto incentrato su giochi, movimenti e gesti delle mani, A Short Film Called Hands non è prerogativa della Guinness, ma è un’idea che tutti possono realizzare semplicemente utilizzando la propria tastiera.

    Nella sezione Make Your Own Film, infatti, la Guinness ci regala l’opportunità di realizzare il nostro piccolo film sulle mani realizzando la sequenza di movimenti che più ci piace giocando con la tastiera e, alla fine, sonorizzando il tutto con uno dei brani a disposizione proposti come colonna sonora.

    Un sito virale, un video virale e un contenitore per gli user generated content, il tutto contornato da una perfetta comunicazione in Slow Style, e questo semplicemente perché Good things come to those who wait.

    Ora saprò sicuramente che fare mentre aspetterò di bere la prossima pinta di Guinness, oltre a guardarla salire piano piano e disegnare trifogli nella schiuma.

    Cliccate sull’immagine, seguite il link e buona visione con A Short Film Called Hands.

    VIRAL SITE - A Short Film Called Hands: Una Guinness per chi sa aspettare

    06.02.2007 – Buon Compleanno Zio Bob, la tua Anima è con noi, ora e sempre

    Bob Marley Birthday Tribute - Auguri zio Bob!

    Oggi, Martedì 6 Febbraio 2007, è il sessantaduesimo compleanno di Bob Marley e noi del Clan di NinjaMarketing.it non possiamo far altro che augurargli tanti Auguri di Buon Compleanno.

    Propongo, per l’occasione, un video tributo realizzato in onore di Zio Bob da un nostro affezionatissimo lettore: Kleshamusic.

    Vi lascio alle parole di Kleshamusic e al suo video tributo: Spread The Verb and Share The Groove !

    “Auguri Zio Bob…il tuo spirito è con noi… nel passato… nel futuro e nel presente.”

    Kleshamusic.com .:. Share The Groove

    Bob Marley Tribute

    VIRAL SITE – Pjotro vs. Dj eFFeX: Tra Dance e Beatbox con Nokia crei la tua musica

    VIRAL SITE - Pjotro vs. Dj eFFeX: Tra Dance e Beatbox con Nokia Nseries crei la tua musica

    Bellissimo sito virale realizzato ancora una volta da Nokia per la sua Nseries.

    Il primo sito virale della serie è stato il divertentissimo Pjotro! L’uomo col vestito musicale, che oggi torna a danzare e ad esibirsi per noi, questa volta, però, scontrandosi in un dance/sound clash con un grandissimo ed apprezzatissimo beatboxer della scena West Coast statunitense: Dj eFFeX.

    Pjotro vs. Dj eFFeX, è questo il sito virale dove potrete creare, realizzare e suonare a suon di clash, tra un passo dance e un beat sincopato, il vostro groove personale e preferito al fine di poterlo facilmente trasformare nella suoneria del vostro Nokia Nseries. Continua a leggere

    Be.Come Ninja: Una T-shirt per diventare non-convenzionali

    Be.Come Ninja: Una T-shirt per diventare non-convenzionali

    Una simpatica vignetta ci è stata segnalata da un lettore ed io, con piacere, non posso che condividerla anche con gli altri.

    Prendete un T-shirt nera, leggete attentamente le istruzioni, aiutatevi con le illustrazioni e vedrete che diventare Ninja sarà robba d’attimi !.

    Be Ninja !

    Be.Come Ninja: Una T-shirt per diventare non-convenzionali