Viral Video – Cerchi casa o un posto per te stesso?

Viral Video - Real Estate Immobiliare

Quasi un annetto fa mi trasferii a Roma per qualche mese. Sapendo di doverci rimanere per poco tempo, cercai una sistemazione adeguata alle mie misere esigenze – almeno una camera singola a poco prezzo, per soli quattro mesi e preferibilmente non a Frattocchie.

Ogni mattina la sveglia che suona di continuo e mio fratello che sbraita: “Alzati, muoviti e spegni quella sveglia !”. A quel punto mi alzo dal letto, o meglio, da quella comodissima brandina apri-e-chiudi modello amàca appesa tra due alberi in pineta, e comincio il rituale di ogni mattina:

A leva coperte e cuscino se no la brandina non si chiude,
a chiudi la brandina senza coperte e cuscino,
a sposta la brandina davanti la porta se no non puoi aprire l’armadio,
a prendi i vestiti dall’armadio,
a chiudi l’armadio,
a rimetti la brandina davanti l’armadio se no non puoi aprire la porta,
a vai in bagno a lavarti,
a ritorna in camera a vestirti,
a vai un pò a fa’n’**** !
dice giustamente mio fratello.

Esco di casa, entro nell’autobus, o meglio, mi arrampico sgomitando nell’autobus con quattro o cinque signore che citano a memoria tutti i santi del calendario e, finalmente, arrivo a destinazione.

Continua a leggere

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1…Auguriiii!: 31 Agosto – BlogDay

Blog Day 2006

Riporto fedelmente da BlogDay.org

Cos’è il BlogDay?
Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori.
Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog. Continua a leggere

WWW.CHEORAE.IT: Il valore virale del tempo!

Viral Site - Cheorae.it

Chi ha tempo non aspetti tempo!

Carissimi Ninja, le vacanze sicuramente saranno finite per la maggior parte di voi. Qualcuno gia è al lavoro da tempo, qualcuno ancora deve fermarsi (noi). Stiamo lavorando ad un sacco di progetti interessanti, abbiamo tanta carne al fuoco e state ben sicuri che dai nostri link sarete i primi ad esserne informati.

È la prima volta nella mia vita che trascorro un’estate lavorando. Con tutto il Clan dei Ninja l’abbiamo fatto con la serenità di chi sa bene di essere un privilegiato, di chi sa che sicuramente i lavori creativi a cui siamo votati sono ben distanti dal terroristico concetto di FATICA che nelle nostre zone (Campania) sembra essere pressocchè un sinonimo di LAVORO.

Queste serate d’agosto, per la prima volta passate in una dimensione diversa, mi hanno indotto a riflettere sulla nostra scelta di trasferire il nostro Clan alle porte della Costiera Amalfitana, scelta che a prima vista potrebbe sembrare inopportuna per chi, come noi, ha l’esigenza professionale di viaggiare per il mondo.

Come forse accadeva due o tremila anni fa, sempre da queste parti, è infatti venuto un amico/filosofo ad aprirmi gli occhi con una delle più grandi pazzie/genialate degli ultimi tempi:

www.cheorae.it!!!

FreakTony (al secolo Tony Ponticiello) è uno dei più vecchi creativi napoletani. Fautore della prima radio pirata del Sud Italia (memorabile il sequestro in diretta di Radio Napoli Prima da parte dei Carabinieri), è stato tra gli antesignani della videoart italiana – mi sembra di ricordare che sia stato il primo ad aver partecipato al Festival di Locarno e al Tokio Video Festival e selezionato dalla Ntt docomo per il Museo di Arte Elettronico Intercommunication Centre di Tokio.

Freak Tony è sicuramente uno dei più vecchi DJ ancora in permanente stato di attività (ho partecipato a feste memorabili nei più belli ed alternativi club/location campani). Tutto questo per farvi capire il piacere di avere per amico un folle come Tony che ha il pregio/difetto di essere forse sempre troppo avanti rispetto ai tempi.

Negli ultimi periodi lo vedevamo sempre girare video col suo cellulare, strana attività che mi sono spiegato appena è venuto a mostrarmi www.cheorae.it la sua ultima opera d’arte.

Si, credo che di questo si tratti, non saprei come definirla altrimenti. Una meravigliosa opera d’arte che ha avuto il potere evocativo di farmi riflettere sul valore della dimensione del tempo, riportandomi a considerare l’importanza di ogni singolo minuto.

Il pazzo in questione ha girato 1440 video, uno per ogni minuto della giornata, realizzando un meraviglioso orologio umano che è gia diventato un tormentone nella rete. 1440 video che ci inducono delle volte al sorriso, altre volte alla riflessione ma sempre e comunque ci impongono di fermarci, almeno per quel minuto, e di (ri)pensare alla Vita come ad un regalo meraviglioso e non come ad una corsa a ostacoli da compiere il più velocemente possibile.

È forse per questo che ci siamo trasferiti in questo splendidi luoghi.
È forse per questo che abbiamo lavorato anche ad agosto.

Grazie Tony.

PS. Ci segnalano questo simpatico collage di alcuni degli orari più folli di www.cheorae.it. Si tratta solo di alcuni, del resto sono 1440! Mi è venuta un’idea: con il vostro aiuto potremmo scoprire i video più divertenti di Mr.Time. Aspettiamo le vostre segnalazioni!

(Freak) Tony Ponticiello

Viral Site - Cheorae.it

Ti senti creativo? Allora scrivi Kijiji!

Kijiji - Sito Annunci Gratuiti

…con i trucchi, ma anche quella col cocomero , insomma ce né di tutti i gusti, colori e materiali.

Ma insomma che vuol dire Kijiji, cos’è precisamente e soprattutto perché inventarsi un concorso per scrivere Kijiji?

La parola Kijiji ed il suono che si emette pronunciandola, richiama alla mente paesi esotici, è un termine swahili che significa “villaggio”, ed in effetti il sito sembra essere, più che un villaggio, un immensa città con i mercati di ben 30 quartieri ovvero raccoglie migliaia di annunci suddivisi principalmente per 30 città italiane (i principali capoluoghi dal nord al sud Italia).
In realtà Kijiji fa parte fa parte di un network internazionale di oltre 20 paesi per un totale di 300 città che ha assimilato anche lo spagnolo loquo.com e l’inglese gumtree.com.

Kijiji è un sito di annunci gratuiti locali, con annunci di case, posti letto, lavoro, corsi e lezioni, tempo libero, animali, e tanto altro.
L’interfaccia, la struttura attraverso cui si articolano le varie sezioni, e la navigabilità è molto user-friendly, per questo ad oggi registra 100.000 annunci attivi e 500.000 utenti unici al mese.

L’idea di creare uno spazio gratuito su Internet per l’inserimento di annunci nasce negli USA: il sito craigslist.org, originario della zona di San Francisco, è probabilmente il più noto antenato delle libere bacheche on line, che, col tempo, hanno inserito servizi aggiuntivi come forum, blog e photo album, diventando delle vere e proprie community.

Kijiji, invece, nasce nel 2005, all’interno di eBay, per soddisfare la necessità di creare uno spazio libero sul web che permetta agli utenti di inserire gratuitamente i propri annunci, opportunamente inseriti in categorie anche con fotografie, comunicare e scambiarsi opinioni sul forum.

La presenza di un forum in una bacheca online di inserzioni rende Kijiji.it molto simile ad un mercato o alla piazza di una città perché è internet declinato nella sua accezione più popolare, democratica e umana, come strumento per creare relazioni e incentivare lo scambio fra le persone. permettendo loro di comunicare e condividere idee con una dimensione fortemente locale.
È un sito fatto di persone, tra le quali sembra si riesca a sviluppare un forte senso di appartenenza e questo stimola gli utenti a creare, in maniera del tutto spontanea, occasioni di riunione e di aggregazione, spesso successivamente raccontate sul sito attraverso foto e commenti nei forum.

Il concorso ho uno scopo ben preciso,:imparare a scrivere bene la parola chigigi, emm no, kiscisci, ops no scusate, KIJIJI, ecco ora l’ho scritto bene.

L’iniziativa è partita un paio di settimane fa, i milanesi potranno darci qualche testimonianza perché sono stati affissi per la città diversi volantini scritti a mano e fotocopiati in bianco e nero. Perciò mistero svelato.

L’appello ora è rivolto alle menti creative e simpatiche per inviare le foto delle scritte più fantasiose e divertenti, le più belle saranno pubblicate e le migliori vinceranno una maglietta!

Kijiji - Sito Annunci GratuitiKijiji - Sito Annunci Gratuiti

Kijiji - Sito Annunci Gratuiti

The Long Tail: Un Video Online spiega come cambia la distribuzione

The Long Tail

The main problem, if that’s the word, is that we live in the physical world and, until recently, most of our entertainment media did, too. But that world puts two dramatic limitations on our entertainment. The first is the need to find local audiences.[…] The other constraint of the physical world is physics itself.”

1. La Teoria

Questo è quanto afferma Chris Anderson nel suo articolo intitolato The Long Tail dove sostiene che la costrizione fondamentale del nostro intrattenimento è sempre stata quella di essere legato al mondo fisico, subendone così tutte le costrizioni e limitazioni di spazio, tempo e materia stessa.

Questo perché tutti i classici mezzi di comunicazione di massa, ci impongono determinati e ben specifici luoghi, spazi, tempi e orari per spendere il nostro intrattenimento.

La questione portante è che questa natura fisica dello spettacolo porta inevitabilmente ad una naturale scarsità di risorse: sia nell’ambito della realizzazione dei prodotti stessi, dati gli alti costi di produzione; sia nella distribuzione/diffusione dei testi mediatici, dai libri ai VHS, dai CD agli spettacoli cinematografici fino al palinsesto televisivo.

Il mercato mediatico che ne deriva soffre intrinsecamente di questa scarsità genetica: dati gli alti costi di produzione, pubblicazione e distribuzione nasce la forzata esigenza di dover scegliere a priori i prodotti mediatici che saranno commercializzati, penalizzando così quella grandissima fetta di mercato che non gode di un’altrettanto potente pubblicità e distribuzione. Da questa censura di carattere markettaro prende vita il mercato dell’intrattenimento così come lo conosciamo oggi: il mercato delle hits.

“This is the world of scarcity. Now, with online distribution and retail, we are entering a world of abundance. And the differences are profound.”

La distribuzione online è il vero motore della nuova economia dell’intrattenimento.

Gli impedimenti, le costrizioni e le limitazioni fisiche finora sofferte dall’industria dello spettacolo hanno lasciato il posto ad un intrattenimento virtualmente globale. Il principio di Pareto dell’80-20 si è tramutato nel principio del 99%: ogni prodotto è insieme sia hit che miss, non vi è più alcuna differenza di tiratura, diffusione, disponibilità e catalogazione.

Oggigiorno possiamo avere accesso alla quasi totalità del materiale multimediale presente in Rete e non – appunto il 99%:

  • Non esistono limiti fisici allo storaggio (to store, immagazzinare) dei prodotti;

  • Non esistono limiti fisici alla diffusione (previa considerazione della connessione alla Rete e della larghezza di banda utilizzata) dei prodotti;

  • Non esistono limiti fisici alla disponibilità dei prodotti.

Sono questi i fattori fondanti e portanti che alimentano e danno anima e vita all’attuale mondo dell’abbondanza.

Se fino a ieri – nel mondo della scarsità – siamo stati costretti a far fronte a problemi quali il reperimento, la disponibilità e l’accessibilità di fonti, materiali, beni, prodotti e servizi di qualsiasi genere e tipo, oggi – nell’attuale mondo dell’abbondanza – ci troviamo ad affrontare problemi se non del tutto opposti, comunque determinati da fattori contrari a quelli precedenti.

2. Le Regole

The new rules for the new entertainment economy:

  • Rule 1: Make everything available

  • Rule 2: Cut the price in half. Now lower it

  • Rule 3: Help me find it

I problemi e le necessità cui bisogna far fronte sono determinati dalle stesse regole che guidano l’economia del mercato dell’intrattenimento online.

L’ingente ammontare di materiale presente in Rete e non, porta a dover considerare seriamente il problema della sua effettiva disponibilità. Rule 1: Make everything available, questa la prima regola per affrontare il primo problema della distribuzione online, cioè l’operazione di rendere in forma digitale ogni documento di ogni tipo e formato per pubblicarlo, pubblicizzarlo, venderlo, condividerlo e scambiarlo in Rete al fine di renderlo disponibile alla globalità degli utenti.

La personalizzazione dell’intrattenimento è il fulcro attorno al quale ruota il bisogno della disponibilità: si tratta di una questione di carattere prettamente qualitativo e contenutistico.

Il pluralismo dei e nei contenuti multimediali è ciò che sorregge la personalizzazione della e nella fruizione dello spettacolo: gli utenti devono poter soddisfare i lori bisogni mediatici seguendo ogni loro minimo interesse e inclinazione dalla visone dei documentari ai canali all-news, dai brodcaster ai videoblog amatoriali, dal negozio di musica (iTunes Music Store o Rhapsody) alla libreria online – una su tutti Amazon.

“Price according to digital costs, not physical ones.”

La distribuzione online gode del vantaggio di risparmiare enormemente sui costi: essa non necessita delle solite procedure di packaging, produzione di supporti fisici, distribuzione e magazzinaggio, riducendo enormemente i costi di diffusione.

Il nuovo mercato online mette in discussione i canoni della produzione e della distribuzione mass-mediatica dettando nuove procedure per determinare costo, valore e prezzo di ogni singolo prodotto online.

La distribuzione in Rete garantisce un enorme risparmio alle etichette discografiche e alle catene di distributori limitando i costi alla gestione del server, della banda e del servizio online: quindi, se diminuiscono i costi di distribuzione perché non diminuiscono anche i prezzi per gli utenti finali?

Le dinamiche dei mercati cambiano, così come le forze e gli attori in gioco: il mercato dell’intrattenimento, e soprattutto quello della musica, deve doverosamente tener conto dei cambiamenti in atto.

La distribuzione in Rete ha il grande vantaggio di eliminare le differenze tra le hits e le misses: ogni brano è disponibile in misura e maniera simile a qualunque altro.

Questa considerazione porta a dover reinventare i parametri in base ai quali stabilire il prezzo di ogni singolo brano musicale: non più in base al confezionamento di ogni singolo CD ma tenendo in stretta considerazione la popolarità stessa di ogni singolo brano ascoltato, comprato e scaricato.

In questo modo, saranno gli utenti stessi a determinare praticamente e realmente il giusto valore per ogni opera: quanto più un brano è cliccato tanto più valore e popolarità acquista, salendo o scendendo lungo La Lunga Coda dell’intrattenimento.

La popolarità è un valore essenziale da considerare nell’implementazione dell’architettura della società in Rete in quanto è sinonimo di affidabilità, cura e costante aggiornamento sia dei contenuti sia nella presentazione degli stessi:

  • Popolarità come valore guida per determinare quali fonti sono affidabili e quali no;

  • Popolarità come parametro per valutare il giusto peso di ogni bene virtuale;

  • Popolarità come referenza nel giudizio e nella valutazione di altre fonti e di altri beni virtuali.

Naturalmente, stima e popolarità in Rete, non sono dei valori acquisiti sin dalla nascita ma, al contrario, sono la meta e il fine ultimo verso cui ogni sito, pagina e URL puntano quotidianamente: altrimenti non avrebbero ragione di esistere.

Sono gli utenti stessi che generano stima e popolarità in Rete con il loro agire e interagire quotidiano attraverso il fenomeno comunicativo del word of mouthpassaparola. Ecco perché popolarità è sinonimo di affidabilità ed ecco perché ci fidiamo e seguiamo i consigli e le raccomandazioni di chi riteniamo affidabile, innescando così un circolo virtuoso di suggerimenti, raccomandazioni, consigli e indicazioni da un utente all’altro nella costruzione di quella Rete di fiducia di cui parla Tim Berners-Lee in L’Architettura del Nuovo Web e che tesserà i rapporti di legittimità e liceità nel cyberspazio.

La popolarità è il concetto attorno al quale ruota la terza regola dell’economia dell’intrattenimento, che si identifica anche con il terzo problema cui far fronte nella costruzione delle fondamenta dell’odierna società in Rete: Rule 3: Help me find it.

È questa la questione più impegnativa da affrontare nell’implementazione dell’architettura della Rete: fonti, materiali, beni, prodotti e servizi ve ne sono in abbondanza ma, il vero problema è dove cercarli, come cercarli e come reperirli. Ed è qui che rientrano in gioco i suggerimenti, le raccomandazioni e i consigli nella scelta dei link da cliccare e degli indirizzi dei siti da visitare, così come dei beni e dei prodotti da acquistare e di quelli simili o affini a quelli da noi cercati.

È ovvio, dunque, che se un dato sito possiede già una sua stimata popolarità seguiremo i suoi consigli e i suoi link nella ricerca e, magari nell’acquisto, di beni e prodotti a voi finora sconosciuti. D’altra parte, però, esistono milioni e milioni di siti, pagine e URL sconosciuti alla grandissima maggioranza degli utenti. Ogni qualvolta un utente ha il bisogno di andare a ricercare qualsiasi cosa gli interessi in Rete, deve fare affidamento sui motori di ricerca per riuscire a trovare tra milioni, se non miliardi di pagine, ciò che gli interessa.

Dal canto loro, i motori di ricerca, siti web che utilizzano software automatici per la ricerca, il reperimento e l’indicizzazione delle pagine web, operano seguendo ben determinati criteri di valutazione: il contenuto testuale delle pagine; la loro effettiva pregnanza riguardo all’argomento cercato e la loro popolarità.

3. Il Blog, Il Libro, Il Video

Dopo l’articolo comparso su Wired nell’Ottobre 2004, The Long Tail è diventato un blog dove poter discutere e commentare il nuovo libro di Chris Anderson intitolato The Long Tail e pubblicato nel Maggio 2006.

La Longtailbook offre, inoltre, una video clip animata, estratta dal libro, che spiega efficacemente e in pochi secondi il significato del concetto di Long Tail.

La video clip della durata di 1’30’’ è stata realizzata da Apt Studio per la Random House UK con musiche di Linkwood e può essere liberamente reximata da chiunque desideri farlo.

Buona visione a tutti…

Ciao sono un Mac…e io sono un PC

Viral Spot - Apple Prendi un Mac

Dopo l’esordio sulle emittenti americane gli otto spot della Apple intitolati ‘Prendi un Mac’ sono arrivati anche in Italia.

Gli spot rappresentano otto situazioni differenti e divertenti che hanno l’intento di far luce sulle vere potenzialità e funzionalità del Mac e del PC.

Mac, impersonato dall’attore Justin Long, è un tipo sgatto, sveglio, giovane e paraculo; al contrario, PC è un pò goffo, tutto incravattato, del tutto sfigato e – permettetemi la colorita espressione barese – è proprio un trimone a vento.

Gli spot che preferisco sono Riavvio – sicuramente il più divertente – e Fuori dalla scatola che sicuramente induce a qualche riflessione in più sulle vere funzionalità e capacità d’uso dei due apparecchi.

In cantiere ci sono un’altra ventina di video che, dopo il mercato statunitense, approderanno in tutto il mondo come i primi otto della serie.

Non mi resta che augurarvi una divertente visione degli otto spot Prendi un Mac che, alla fine di tutto e divertimento a parte, vi condurranno sicuramente ad una sola riflessione: ‘Però è tutto vero, è proprio così !’

Ass Advertising – Shake that ass!

GUERRILLA - Humo Shake That Ass nelle lavanderie pubbliche

E’ ancora il mondo della musica che azzarda nuove forme di comunicazione. Si tratta di un sito internet che offre la possibilità di scaricare mp3.

Humo proprio per il fatto di definirsi The Wild Site, si fa beffe dei tabù e dei pudori della gente per lanciare una iniziativa che si lega alla diffusione della rivista belga Humo, regalando in abbinamento alla rivista del week-end una tessera per scaricare musica gratuita.

E’ così in uno dei posti più frequentati le lavanderie a gettoni belghe dove la gente, vuoi o non vuoi, è costretta ad doversi intrattenere in qualche modo in attesa che gli abiti siano puliti, che entra in azione una guerrilla che lascia arrossire gli spettatori di questa Ass Dance!

Continua a leggere

Moglie tradita o nuova trovata virale?

GUERRILLA - Court Tv Parco P.I.

Pare che una donna, Emily, tradita da quello che sarà il suo ex-marito, non riesca a trovare un modo più originale ed eclatante, per fargli sapere che ha scoperto il tradimento, che acquistare con i soldi del conto corrente in comune uno spazio pubblicitario su di un enorme cartellone stradale.

Così è apparso, per le strade di Manatthan verso le fine di luglio, questo apparente personale sfogo femminile.
La rabbia di Emily riesce a sfogarsi anche in un simpatico blog dove racconta altre divertenti piccole vendette attuate contro il Steven (il marito traditore).

Tutto questo affannarsi per un tradimento?? Naaaaaaaaaaaaaaaaaa
Il mistero è presto svelato, la grande e riuscita messa in scena è stata ideata e messa in opera dall’agenzia Amalgamatednyc. Questa operazione assolutamente non-convenzionale è stata studiata per il lancio del nuovo programma CourtTV, Parco P.I., un Reality che riguarda le piccole disgrazie e i problemi della vita di tutti i giorni.

Beh una operazione di marketing decisamente azzeccata allora! Tanto da essere stata acclamata dalla stampa americana come la miglior forma di Viral Marketing che New York abbia mai visto.

Complimenti per la trovata, io ci sarei cascata senza troppi pensieri. Da donna a donna la mia solidarietà però sarebbe andata subito ad Emily.

GUERRILLA - Court Tv Parco P.I.

GUERRILLA - Court Tv Parco P.I.

Dove diavolo sta Matt ?

Viral Site - Where is Matt sponsored by Stide Gum

Tutto sommato a Matt bastava la vita che faceva, progettava e giocava ai videogames. Ma quando la vita che fai, per quanto piacevole e soddisfacente, ti comincia a stare stretta, arriva il momento che cominci ad evadere.

Matt a 29 anni lascia il lavoro e comincia a viaggiare. Ora è famoso come “That guy who dances on the internet. No, not that guy. The other one. No, not him either. I’ll send you the link. It’s funny.”
Così nasce il blog che inizialmente serve a tenersi in contatto con amici e parenti che vogliono sapere dove si trova, mentre non smette di girare il mondo documentando tutte le tappe con la sua ormai nota danza.

Nel 2006 attraversa 7 continenti in 6 mesi documentando con il suo videoclip la visita in 39 paesi.
Ora continua a lavorare a Seattle, Washington occupandosi sempre di videogiochi ma senza perdere la voglia di viaggiare.

Come le grandi case history del web, la danza di Matt intorno al mondo non è passata inosservata, e come spesso accade, arrivano anche proposte interessanti da parte di aziende piacevolmente colpite da personaggi originali come lui.
Succede al Stride Gum, una nuova e giovane marca di gomme da masticare, decide si supportare il secondo tour di Matt.

L’aspetto che definirei quasi etico e non invadente dell’accordo tra Stide Gum e Matt risiede nel fatto che quando una azienda ti dice:
“We like what you’re doing. We want to help you. We don’t want to mess with you.”
come si fa a dire di no?

Una operazione di Marketing che si concretizza nel logo del marchio che appare durante il video e nei “titoli di coda del video” con un grazie per il supporto ed un link, accompagna i fun di Matt a proseguire la navigazione sul sito di Stride Gum.
La sponsorizzazione, se così vogliamo definirla, del tempo libero di Matt trascorso a viaggiare, si lega ad un concorso e ad altre iniziative realizzate sul sito dell’azienda di chewingum.

Questo è marketing che si affianca alle vere esperienze di vita e non esperienze di vita che si trasformano per adattarsi al marketing.

Matt vienici a trovare!

Viral Site - Where is Matt sponsored by Stide Gum

Viral Site - Where is Matt sponsored by Stide Gum

Viral Site - Where is Matt sponsored by Stide Gum

Playboy Brasil: 31 anni di tendenze

Playboy Advertising per il 31° Anniversario della rivista in Brasile

Embé ! Fanciulli e fanciulle, ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, i tempi cambiano e bisogna tenersi sempre e costantemente aggiornati.

Questa, secondo Playboy, è l’evoluzione dei gusti maschili brasiliani nell’arco temporale di più di trent’anni, dal 1975 al 2006, in quanto a pussy style.

E secondo voi, è davvero così ?

Mi piacerebbe veramente tanto dar vita ad un dibattito sulle pagine di questo blog in merito all’attualità o meno di questo adv in Italia.

Sarebbe bello se ognuno di voi, maschietti e femminucce ( che a mio parere sono le più preparate in materia ), postasse un commento a questo articolo esprimendo la vostra tendenza/preferenza per l’uno o per l’altro stile.

Che ne dite, vi va ?

Io inizio con una citazione dotta e, per quanto ne so, molto condivisa nella penisola: ‘Kiù pilu pi tutti !’

Sarò all’antica ma, io voto 1975, decisamente !

Ed ora tocca a voi..

Playboy Advertising per il 31° Anniversario della rivista in Brasile