8 errori sui social media che le aziende dovrebbero evitare nel 2023

Il panorama dei social media per le aziende si è rimodellato negli ultimi anni e continua ad evolvere rispetto alle ultime tendenze.

In passato, i social venivano utilizzati per tenersi in contatto con amici e familiari e per intrattenersi. Da qualche anno ormai sono diventati una fonte importante di pubblicità e di branding per le imprese.

social media

Le aziende utilizzano i social media per commercializzarsi e raggiungere un pubblico più vasto. Solo nell’ultimo anno le persone connesse ad internet in Italia sono quasi 51 milioni. Gli utenti attivi sulle piattaforme social sono oltre 43 milioni, il +5,4% rispetto al 2021.

In un mercato altamente competitivo come quello italiano i brand si sforzano quotidianamente per utilizzare al meglio ogni tecnologia e piattaforma, dai Meta Business Tools a LinkedIn Marketing Solutions, passando per TikTok for Business.
Tuttavia quando le aziende iniziano a utilizzare i social media per commercializzare i loro prodotti e servizi, commettono alcuni errori nel processo. Vediamo quali sono le principali disattenzioni, quelle da evitare se si vuole battere la concorrenza.

<<Vuoi apprendere i segreti per una Social Media Strategy vincente? Studia con la Social Factory di Ninja Academy e poi mettiti alla prova con un project work reale>>

1. Nessuna social media strategy in corso

Per prima cosa, non avere un piano di social media marketing operativo può costare caro. La maggior parte delle aziende non riesce a creare una strategia di social media marketing quando inizia a fare attività sui social e di questo sicuramente se ne pentirà in seguito.

Avviare una presenza strategica sui social aiuta a comprendere meglio il comportamento, i bisogni e i desideri dei (potenziali) clienti, le simpatie e le antipatie, gli interessi e i punti di debolezza.

Questi dati permettono di elaborare una strategia di contenuti adatta a cui sarà sicuramente fondamentale aggiungere:

  • Uno schema degli obiettivi sui social media per ciascuna piattaforma
  • In che modo saranno utilizzati i vari canali per raggiungere questi obiettivi
  • I contenuti da pubblicare
  • Una chiara suddivisione dei compiti all’interno del team social
  • Le metriche che traccerai per convalidare il raggiungimento degli obiettivi e il successo
  • Spazio per le osservazioni e le analisi per inserire i dati nel processo di miglioramento continuo della strategia

LEGGI ANCHE: Dimensioni immagini social 2023: la guida aggiornata

2. Non essere consapevoli del proprio pubblico

Immaginiamo di creare una strategia di social media per tutti i social network e di metterla in atto. Dopo un mese, i dati di copertura e coinvolgimento non superano le aspettative. Il problema? Forse stiamo prendendo di mira il pubblico sbagliato. Schivare il passaggio di consapevolezza del pubblico di destinazione non porterà da nessuna parte. La strategia sui social media senza la conoscenza dell’audience potrebbe trasformarsi in un flop.

social media

Sarà dunque necessario comprendere prima i dati demografici, i sentimenti e i vari modelli comportamentali. In questa fase sarà sicuramente importante incrociare l’utilizzo di più strumenti social per comprendere le esigenze e per ottenere informazioni sulla percezione del marchio da parte del pubblico.

LEGGI ANCHE: Tool, idee e strategie di Content Marketing per catturare (tutti) gli utenti

3. Non coinvolgere adeguatamente il pubblico

Un altro errore comune che le aziende commettono nella attività di social media marketing è di non coinvolgere il proprio pubblico. Non solo il coinvolgimento è un fattore di ranking, ma migliora anche la reputazione del marchio risolvendo le domande dei clienti sui forum pubblici. Interagire costantemente con il pubblico aiuta a creare fiducia e migliora la fidelizzazione dei clienti.

Mantenere delle relazioni costanti con clienti e follower, interagire spesso con loro, dovranno essere dei mantra. Tuttavia, occorre essere saggi per sapere a quali commenti rispondere e a quali no. Non tutti i commenti sui social hanno bisogno di una risposta o necessitano di una particolare attenzione. Le sezioni dei commenti ogni giorno sono invase da messaggi di spam e commenti negativi dannosi (alcuni autentici, altri fake). Questi commenti sono da gestire in maniera intelligente, poiché possono creare o distruggere la reputazione di un brand.

4. Prendere alla leggera spam e commenti negativi

Spam e commenti negativi possono annacquare tutto l’eccellente lavoro svolto sui social media. È fondamentale maneggiarli con cura.
Alcune persone pubblicano commenti dannosi solo per il gusto di farlo. Un cliente insoddisfatto si sente quasi in dovere di condividere la sua delusione e la brutta esperienza con un azienda su canali pubblici come Instagram, Facebook o Recensioni di Google.

Anche se non possiamo impedire loro di pubblicare recensioni negative, possiamo provare alcuni suggerimenti per gestire le richieste in maniera professionale e forse anche convertirle in positive. Nascondere i commenti su Facebook è un modo per affrontare tali scenari e proteggere la reputazione del proprio marchio, ma non sempre funziona.

5. Il piano è incoerente

Un’azienda incoerente nella pubblicazione di contenuti sui social media trasmette un messaggio preciso ai propri clienti: l’azienda semplicemente non si preoccupa del pubblico. I vantaggi di avere una presenza attiva sui social sono innumerevoli, l’incoerenza può far perdere i clienti esistenti oltre a rendere difficile la possibilità di attirarne di nuovi.

Un account che pubblica una volta al mese circa, non sta facendo bene il suo lavoro. Occorre pertanto pubblicare contenuti in orari ben pianificati, prendendo sul serio l’intera attività social, in modo che i follower potranno fidarsi dell’azienda.

Un solido 76% dei marketer ha citato gli strumenti di automazione per ottenere un ROI positivo entro un anno dalla loro implementazione. Avere uno strumento professionale di automazione social può rivelarsi efficace per migliorare la produttività.

6. Dare priorità alla quantità rispetto alla qualità

Quante volte abbiamo sentito la frase “dare priorità alla qualità rispetto alla quantità”? Lo stesso vale per i social. Non si tratta del numero di post che vengono pubblicati in un giorno o in una settimana, ma del risultato di questi contenuti. Ricorda, pubblicare cinque post di alta qualità che si convertono in dieci clienti in una settimana è meglio che pubblicare tre post al giorno con dieci commenti e nessun lead qualificato.

social

A seconda del mercato, del comportamento del pubblico e delle tendenze, sarà necessario stabilire la quantità corretta dei post, magari facendo degli A/B Test con i tool di pubblicazione. Questo permetterà di decidere un giusto numero di post a seconda della piattaforma. Spostare l’attenzione sulla qualità, pensare al valore che ciascun post può offrire al pubblico, potrà contribuire a rendere il nostro marchio più affidabile e ben accolto.

7. Non pubblicare al momento giusto

Un altro errore commesso dalle aziende sui social media è postare ogni volta che il post è pronto per la pubblicazione. Se desideriamo un buon coinvolgimento con i nostri post, pubblicare al momento giusto ci aiuterà a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Sebbene non ci siano linee guida sul momento giusto per pubblicare, le statistiche sui singoli account suggeriscono il momento e i giorni migliori per il massimo coinvolgimento di un post o ci avvertono quando i nostri follower sono maggiormente attivi durante la settimana. Per questo sarà necessario confrontare sempre i dati e condurre degli A/B test.

8. Non tenere traccia dei dati

Ultimo ma non meno importante: occorre sempre tracciare i dati, anche se non siamo geni dei numeri basta tenere d’occhio gli insight per rispondere a domande come: Qual è il coinvolgimento sui post? Qual è la percentuale del traffico sul sito proveniente da Facebook, Instagram o LinkedIn? Quante conversioni ci sono attraverso i canali social? Qual è il ROI per la strategia di social media marketing? Ci sono molte altre domande a cui i dati possono rispondere.

Questo genera un vantaggio che ci permette di prendere decisioni mirate su quale fronte impegnarsi di più, quali canali evitare, capire le motivazioni che spingono i clienti verso il marchio, come interagiscono con gli account e altro ancora.

LEGGI ANCHE: 10 consigli per produrre contenuti social risparmiando tempo

influencer marketing - territory influence - copertina

Ecco come puoi dare un boost alle tue ADS con l’Influencer Marketing

Le persone non cercano le pubblicità, anzi, le evitano. Ci sono però delle occasioni in cui si dimostrano più ricettive verso i messaggi promozionali, rispetto al solito. Individuare quindi quali siano i canali che rendono il pubblico maggiormente predisposto a ricevere il nostro messaggio è essenziale per massimizzare il risultato del nostro investimento pubblicitario. Secondo il report di Kantar, Media Reactions 2022, l’Influencer Marketing garantisce la migliore advertising equity tra i canali online.

Lo studio viene ampliato ogni anno e, in questa occasione  ha raccolto le opinioni di oltre 18.000 persone in 29 mercati, coprendo quasi 400 brand e quasi il 90% della spesa mediatica globale.

<<Scopri come dare un boost al tuo investimento pubblicitario>>

All’interno, anche le opinioni di quasi 1.000 esperti di marketing, tra cui inserzionisti, agenzie e società di media di tutto il mondo, che integrano la prospettiva dei consumatori per fornire una visione completa dei canali più performanti.

Ad esempio, un dato interessante è che Instagram si conferma, per il secondo anno consecutivo, in testa alla classifica delle preferenze dei marketer per gli annunci pubblicitari. Il risultato è stato raggiunto grazie all’affidabilità e all’innovazione della piattaforma, due aree molto importanti per chi si occupa di investimenti pubblicitari.

Territory influence - instagram

L’Influencer Marketing per spingere le tue ads

Un aspetto importante da non sottovalutare è invece quali siano le preferenze delle persone quando ricevono un messaggio pubblicitario.

Analizzando i dati di Media Reactions 2022, emerge come l’Influencer Marketing offra un modo molto efficace per raggiungere il proprio pubblico quando e dove vuole essere raggiunto.

Per questo motivo, TERRITORY Influence ha organizzato un webinar online per commentare i dati del report e liberare il pieno potenziale delle tue ads con consigli concreti e casi di studio.

Il webinar gratuito di TERRITORY Influence

Ora che i media devono affrontare pressioni inflazionistiche e il numero di piattaforme pubblicitarie digitali continua a crescere e diversificarsi, è sempre più importante allocare con successo il budget pubblicitario.

Nel webinar gratuito organizzato da TERRITORY Influence a commento del report Media Reactions 2022 di Kantar e previsto per giovedì 1 dicembre alle ore 16.00, verrà esplorato proprio questo tema.

influencer marketing - territory influence

I relatori dell’appuntamento, Stéphanie Leix (Head of Media, Creative and Kantar Marketplace di KANTAR), Alessandra Arcuri (Project Manager di TERRITORY Influence) e Vincenzo Furfaro (Business Developer di TERRITORY Influence), attraverso l’esposizione di best practice e casi reali si focalizzeranno in particolare su:

  • Perché l’influencer marketing è e rimane un touchpoint forte nel media mix
  • Come i consumatori percepiscono i diversi canali, piattaforme e tipi di influencer
  • Quali strategie promuovono la comunicazione specifica per la distribuzione efficiente degli annunci

<<Iscriviti al webinar e impara come raggiungere il tuo pubblico con l’Influencer Marketing>>

forum risorse umane

Forum Risorse Umane: conclusa la quattordicesima edizione

Si è conclusa giovedì 17 novembre la quattordicesima edizione del Forum Risorse Umane, svoltosi nelle tre giornate a partire dal 15 novembre 2022 e ospitato da Phyd in Milano.

L’evento si è aperto il 14 con l’anteprima forum live, una serata che ha visto il contributo del direttore d’orchestra e violoncellista Roberto Soldatini, preceduto da un talk show sul tema ‘Alla ricerca dell’equilibrio ‘work-life’ con noi stessi e con gli altri‘.

Una serata di musica, parole e networking che ha introdotto alcune delle tematiche più centrali dell’evento.

Le tre giornate del Forum Risorse Umane

Tre le giornate del Forum in cui si sono affrontati rispettivamente i temi del Training & Recruiting (15 novembre); Welfare & Wellbeing (16 novembre); Digital & Innovation (17 novembre). Grazie agli oltre 200 hr director e alle 50 aziende Partner, che hanno permesso la realizzazione di ben 65 sessioni di lavoro fra Phygital Speech, Phygital Talk Show e Tavoli tematici.

Oltre 800 persone in presenza, che hanno avuto modo di formarsi, conoscersi e confrontarsi durante i momenti di networking strutturati e informali.

Moltissime le riflessioni e declinazioni sul tema HR, passando in prima battuta dalla digital trasformation. Anche la stessa figura dell’HR è in continua evoluzione.

Focus sul tema dello smart working, preso ad esempio per raccontare il lavorare per obiettivi. Arrivare con gli strumenti giusti al collaboratore aziendale, dove i comportamenti dell’impresa verso le risorse umane diventano l’attuazione della people strategy.

Il 15 è stato il giorno del ‘talento’ nelle sue varie declinazioni: è emersa una nozione ormai diffusa di ‘candidate-centric recruiting‘, e allo stesso tempo si sono analizzati gli impatti delle nuove modalità di lavoro sul training e sul development.

Il 16 è stata la volta del welfare, del benessere organizzativo e della sostenibilità: nuove prassi e idee fresche in merito a questi ambiti sempre più decisivi sono emerse nel corso di un’intensa giornata di confronto e networking.

Il 17, il focus si è spostato sui processi di digital transformation e innovazione nelle aziende, come questi siano abilitatori del potenziale delle persone, come siano necessariamente debitori di un mindset e di una cultura aziendale sana. ‘Stay Human’, come recita il sottotitolo di quest’edizione del Forum.

Per la prima volta, il Forum ha utilizzato uno streaming a doppio canale: due stream per altrettanti flussi fatti di phygital talk, talk show, phygital e innovation speech e altri format per ascoltare le best practice delle aziende, le riflessioni degli hr leader e il contributo del mondo B2B in termini di idee e servizi.

Per riascoltare tutti i contenuti nei prossimi giorni sarà possibile rivedere le sessioni, collegandosi sul canale www.comunicazione italiana.tv

LEGGI ANCHE: Forum Risorse Umane 2022: a Milano il principale appuntamento HR italiano

I partner del Forum Risorse Umane

L’evento è sostenuto da CoachHub e Indeed in qualità di Main Partner.

Sodexo Benefits and Rewards Services in qualità di Welfare Partner; Adnkronos in qualità di Main Media Partner.

Official Partner: Arval Italia (Gruppo BNP Paribas), Axerta, CleverConnect, Compendium, Deloitte Legal, Edenred, Enel X, Impianti, Kpmg LabLaw, Logitech Italia, nCore HR, Sap Concur, WellMakers by Bnp Paribas Group, Assoconsult.

Content Partner: Adp, aldocalza – employment & labor law firm, B2You Altroconsumo, Cornerstone OnDemand, Eco-Consult, Fluentify, Giunti Psychometrics, Gympass, iSapiens, Laborplay, m-Squared, MobieTrain, Qualtrics, Talent.com, Top Employers Institute, Tutored.

Media Partner: Fasi.biz EU Media, Nextopp, Ninja Academy, Volocom. Partner: BHR Designer, bValue, Ccelera, Challenge Network, Compassion Italia Onlus e Compassion España, iziwork, Jointly, Kekyjob, Monina Corporate Sailing, Reelevate_Alpenite, Telepass, U2Coach, Yellow.

 

forum risorse umane staff

Il commento di Comunicazione Italiana

Noi di Comunicazione Italiana siamo molto soddisfatti di come è andato l’evento: si percepisce la voglia di tornare agli eventi in presenza: è stata una grande occasione di scambio e di networking“, ha detto ai nostri microfoni Federico Morganti, Content & Relations Design Officer di Comunicazione Italiana. “Centinaia di partecipanti sono intervenuti in presenza, qualche migliaio è intervenuto in remoto e tanti gli argomenti trattati. Per il prossimo anno cercheremo di fornire un’esperienza ancora migliore“, ha concluso Federico.

le notizie della settimana

I Black Days, il robot di Amazon, il pescatore di Patagonia e le altre notizie Ninja della settimana

Amazon ha mostrato al mondo il suo nuovo braccio robotico annunciando contestualmente di non voler tagliare troppi posti di lavoro.

Si tratta di una precisazione importante, perché il futuro del lavoro e i cambiamenti nel welfare aziendale sono temi attualissimi, che abbiamo avuto modo di affrontare in prima persona nella quattordicesima edizione del Forum HR, a cui abbiamo partecipato in questa settimana (qui trovi alcune informazioni sull’evento).

Lavoro, consumi e ambiente sono argomenti strettamente collegati: ci avviciniamo al Black Friday e la sostenibilità di questi appuntamenti commerciali genera reazioni controverse.

Così, nella nostra selezione settimanale inseriamo volentieri il nuovo capitolo del progetto “The Art of Activism” di Patagonia (qui avevamo parlato dell’iniziativa di “donare l’azienda” a una organizzazione non-profit), e la prima banana non fungibile di Faitrade.

Cos’è una banana non fungible? Tra un frenetico acquisto super scontato e l’altro, speriamo di non doverlo scoprire a nostre spese.

Puoi ascoltare queste e le altre notizie selezionate per i nostri abbonati tra oltre 30 fonti internazionali anche in formato podcast.

Fairtrade lancia la prima non-fungible banana

Durante la conferenza sul clima COP27, l’organizzazione internazionale capofila del sistema di certificazione del commercio equosolidale ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che il cambiamento climatico rappresenta per i cibi più amati, da cui migliaia di agricoltori nel mondo dipendono per il loro sostentamento.

L’Ultima Banana, la NFB, prende ispirazione dal grande interesse che riscuotono i Non-Fungible Token, ma a differenza dagli NFT non si può acquistare e non è stata prodotta con un processo a consumo di energia.

A spiegare l’iniziativa ai microfoni di Ninja PRO Information c’è Benedetta Frare, Responsabile comunicazione Fairtrade. Ascoltala nel podcast.

Patagonia racconta la storia di un implacabile pescatore italiano

Il corto è il nuovo capitolo del progetto “The Art of Activism” dell’azienda tessile statunitense, nota per il suo attivismo.

Al centro del filmato la sfida al sistema della pesca a strascico, attraverso la testimonianza del pescatore toscano Paolo Fanciulli, ospite del nostro podcast. Puoi ascoltarlo qui.

Le notizie della settimana: il nuovo robot di Amazon potrebbe sostituire i lavoratori umani

A dirlo è Fortune, secondo cui il braccio robotico Sparrow del colosso dell’eCommerce è in grado di gestire milioni di prodotti diversi, afferrando articoli di dimensioni e consistenza diverse e riponendoli in scatole.

Il suo utilizzo su larga scala tuttavia potrebbe richiedere una riprogettazione dei magazzini e Amazon ha già manifestato la volontà di non tagliare troppi posti di lavoro nei suoi centri di distribuzione.

Il potere d’acquisto della Gen Z secondo Twitch

Sono 2,5 miliardi le persone nate tra il 1997 e il 2012: attualmente la loro disponibilità economica si attesta intorno ai 360 miliardi di dollari, su 7 triliardi guadagnati.

generazione twitch - i guadagni

Si tratta del doppio rispetto alle stime di tre anni fa e sono cifre destinate a salire ancora: le previsioni parlano di 33 triliardi di dollari nel 2030, circa il 27% del reddito mondiale.

Leggi qui tutti i dati dello studio globale.

GroupM punta ad annunci più green

Una coalizione che coinvolge una ventina di aziende che rappresentano 10 miliardi di investimenti pubblicitari a livello globale, si impegna ad accelerare la decarbonizzazione della supply chain media. Il proposito è di adottare un metodo comune per misurare le emissioni di CO2 della pubblicità.

Italiani pronti a uno shopping più attento e sostenibile per il Black Friday

Oltre al prezzo più conveniente, nell’88% dei casi prediligeranno prodotti di qualità che durino nel tempo e nel 75% dei casi acquisti sostenibili in linea con i propri valori.
A testimoniarlo i dati di una recente indagine condotta da Shopify.

Paolo Picazio, Country Manager dell’azienda per l’Italia, ha lasciato un commento ai nostri microfoni che puoi ascoltare qui.

Le notizie della settimana: YouTube supera 80 milioni di abbonati

Un importante traguardo che segna un aumento di 30 milioni di iscritti ai servizi Musica e Premium in tutto il mondo, rispetto ai 50 milioni di abbonati annunciati lo scorso anno. “Insieme ai nostri partner dell’industria musicale, abbiamo lavorato duramente per rendere YouTube il posto adatto a ogni fan e ogni artista, e la notizia di oggi segna un traguardo significativo in questo viaggio“, ha dichiarato Lyor Cohen, Global Head of Music di YouTube.

Tutto il Catalogo Ninja Academy scontato fino all’80%

notizie della settimana - black friday black days

Digital Marketing, Social Media Marketing, eCommerce Management, Digital Project Management, Cryptoverse Marketing: scegli fra 365 giorni di formazione All Inclusive, un Executive Master in collaborazione con l’Istituto Universitario IUSVE, 3 Master, 3 Laboratori Pratici e 20 Corsi di Specializzazione.

Oppure opta per una certificazione CEPAS o un Pacchetto formativo che comprende il Master Online o l’Executive Master + accesso all’esame CEPAS per diventare un professionista digitale certificato.

Entra subito in waitlist.

 

__________

Se vuoi ricevere tutte le notizie ogni giorno, senza pubblicità, con il formato audio attivabile su Alexa e l’accesso a tutti gli articoli e i webinar PRO iscriviti a Ninja PRO Information.

 

matomo alternativa a Google Analytics - intervista a Francesco De Nobili

GDPR: Matomo può essere l’alternativa a Google Analytics

Qualche mese fa abbiamo visto il Garante della privacy italiana allinearsi agli analoghi organismi di controllo della privacy europei nei confronti del più famoso e utilizzato applicativo di analisi dati del mondo, Google Analytics (GA), definito non conforme al GDPR (General Data Protection Regulation).

In poche parole, se il nostro sito trasferisce dati a GA, una parte delle informazioni raccolte, quelle più sensibili, dall’ IP del dispositivo, alla lingua utilizzata, alla risoluzione schermo, sistema operativo, data e ora della visita al sito, verranno trasferite su data center residenti negli Stati Uniti e non in Europa come prevede il GDPR.

Come è possibile mettersi in regola evitando spiacevoli soprese (cioè sanzioni economiche) e individuare una valida alternativa allo strumento di Google?

Per chiarirci qualche dubbio abbiamo ascoltato Francesco De Nobili, Digital Marketing Manager con esperienza pluriennale in consulenza e specialista nel settore B2B e in progetti Linkedin aziendali di employer branding, social selling e Linkedin ads.

È autore per Hoepli dei bestseller “Digital marketing integrato“, “SEO Google” e “Strategie di content marketing“. È docente in diversi Atenei e Master di alta formazione italiani ed è divulgatore digitale nei più importanti eventi di Marketing e Business in Italia e attraverso il suo sito francescodenobili.it.

 

Francesco De Nobili - mamoto analytics

Francesco ha anche recentemente pubblicato “Matomo Analytics: guida all’alternativa a Google Analytics“.

Nel tuo libro hai definito “terremoto” la non conformità al GDPR di Google Analytics, ma forse non tutti ne hanno compreso la portata. Puoi spiegarci cosa è successo effettivamente?

Il 9 giugno 2022 il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sostanzialmente dichiarato che l’utilizzo di Google Analytics non è conforme ai principi stabiliti dal GDPR (Il regolamento generale europeo sulla protezione dei dati).

Questa notizia ha provocato sin da subito un vero e proprio terremoto, poiché la gestione dei dati in azienda ha una figura dedicata: il DPO (Data Protection Officer), ovvero il responsabile della protezione dei dati.

Da una ricerca che ho svolto nelle aziende quasi il 40% ha delegato la scelta al DPO che nella maggior parte dei casi ha richiesto di disattivare Google Analytics e di valutare un’alternativa. In altri casi invece sono stati direttamente i responsabili marketing o i data analyst a effettuare questa scelta

Per far comprendere l’impatto di questo cambiamento, ad oggi il 90% dei siti web della Pubblica Amministrazione italiana ha disattivato Google Analytics.

Perché, secondo te, tra le diverse scelte disponibili, Matomo rappresenta un’alternativa?

I motivi sono essenzialmente di 2 tipi.

Da un lato è una soluzione che permette la totale conformità al GDPR e soprattutto è cookieless: quindi permette il monitoraggio senza l’accettazione dei Cookie di tracciamento.

Dall’altro c’è una semplicità di data visualization e di presentazione del dato che rende molto più intuitive anche ai non addetti ai lavori, le informazioni prodotte dal sito web.

Inoltre anche per tracciamenti avanzati, come compilazione di moduli, download, tracciamento di link esterni, non sono necessarie competenze tecniche particolari perché sono servizi già presenti nella piattaforma senza installare nessun codice aggiuntivo.

Quali questioni tecniche dovrebbe prevedere chi vuole passare a Matomo?

Semplicemente scegliere la versione di Matomo più in linea con le proprie esigenze:

  • attraverso il plugin gratuito se si utilizza WordPress;
  • la versione gratuita On-Premise che va installata però sui propri server;
  • la versione Cloud (a pagamento) con tutte le funzionalità più avanzate (si installa con un semplice codice nel sito come Google Analytics).

Ognuna di queste soluzioni ha pro e contro, di cui parlo all’interno del libro,  ma senza dubbio la più utilizzata attualmente è la versione Cloud.

A chi è già abituato ad Analytics, non conviene orientarsi su GA4?

In realtà Google Analytics 4 rispetto al 3 è completamente diverso: anzitutto perché i dati vengono campionati in modo differente e quindi non sono confrontabili, ma soprattutto per la complessità di configurazione degli eventi poiché quelli disponibili automaticamente sono davvero pochi.

Anche se continuo a fornire consulenza anche su Google Analytics 4, ho notato che le implementazioni richieste spesso esulano dalle competenze tecniche di un marketing manager medio che già ha la sua enorme difficoltà a comunicare in modo adeguato questi dati per trasformarli in informazioni – e quindi in decisioni – per i suoi superiori.

Inoltre continua a non esserci alcuna certezza della conformità al GDPR anche per le soluzioni di installazione più avanzate di Google Analytics 4 (ad esempio il tracciamento Server-Side).

Infatti il recente parere del Garante Danese che è stato il primo ad esprimersi anche su Google Analytics 4 e l’entrata in vigore del Digital Markets Act – il nuovo regolamento europeo sui mercati digitali che entrerà in vigore nel 2023 –  sembrano davvero mettere la parola fine al monopolio di Google sulle web analytics.

Qual è, secondo te, il vero punto di forza di Matomo?

Oltre ai motivi evidenziati prima, credo che sia abbastanza significativo quanto ho vissuto personalmente durante la ricerca che ho svolto presso le aziende e gli enti che lo hanno iniziato ad utilizzare.

Per la prima volta ho visto figure apicali (CEO, Titolari, direttori commerciali ecc.) comprendere sul serio le informazioni derivate dall’analisi dei siti web, soprattutto in merito ai percorsi dei potenziali clienti e alla valorizzazione delle attività di content marketing e pubblicazione dei contenuti sul sito.

Direi che per rispondere in modo più completo, può essere utile l’estratto di una ventina di pagine del libro che si può leggere direttamente qui.

generazione twitch

Generazione Twitch: cos’è e come i brand possono coinvolgerla e intercettarne il potere d’acquisto

Millennial, Gen Z e Gen Alpha: la Generazione Twitch è oggi alla guida del cambiamento culturale e definirà le priorità e le conversazioni degli anni a venire.

Sono 2,5 miliardi le persone nate tra il 1997 e il 2012: attualmente la loro disponibilità economica si attesta intorno ai 360 miliardi di dollari, su 7 triliardi guadagnati.

È il doppio rispetto alle stime di tre anni fa e sono cifre destinate a salire ancora: le previsioni parlano di 33 triliardi di dollari nel 2030, circa il 27% del reddito mondiale.

generazione twitch - i guadagni

Quello che tutti hanno in comune è l’essere cresciuti in un mondo connesso e la padronanza degli spazi digitali che sono abituati ad abitare da sempre e dove si aspettano di poter vivere esperienze sociali che siano dinamiche e coinvolgenti.

LEGGI ANCHE: Community e Branded Content: i segreti del successo di Twitch in Italia

Non è un caso che Twitch, il servizio di live streaming più famoso al mondo, sia in prima linea per intercettare la generazione dei giovani adulti: non c’è nulla su internet che gli assomigli.

È un luogo genuino, informale, dove i rapporti interpersonali e i talenti di ognuno sono incoraggiati, hanno spazio per crescere.

Sales Director Italia di Twitch Nicoletta Besio

Per i brand diventa sempre più prioritario instaurare un dialogo con i giovani adulti che fanno parte di quella che chiamiamo Generazione Twitch” commenta Nicoletta Besio, Sales Director per l’Italia. “In poco più di un decennio avranno pieno potere d’acquisto e saranno loro gli interlocutori primari. Il momento di coinvolgerli è questo, ma per farlo è necessaria una comprensione profonda delle dinamiche di comunicazione proprie di questo pubblico emergente.

Generazione Twitch: lo studio globale

Per capire in che modo essere rilevanti, Twitch ha condotto uno studio globale, combinando elementi di analisi semiotica, questionari e focus group virtuali, da cui ha estratto una serie di insight utili ai brand per costruire un rapporto solido con il nuovo pubblico emergente.

Dall’analisi semiotica, è emerso in particolare come per i brand sia prioritario imparare a parlare la lingua dei giovani adulti che popolano gli spazi digitali.

Il linguaggio della Generazione Twitch è fortemente influenzato dalla tecnologia e in quest’ottica il contesto assume tanta importanza quanta ne ha il simbolo. Se i simboli sono sempre gli stessi, è il contesto a caricarli di nuovi significati.

La Gen Z e la Gen Alpha sono cresciute con gli smartphone e internet, che hanno inevitabilmente informato il modo in cui comunicano: creativo, dirompente, e i meme costituiscono una parte importante della loro cultura e del loro umorismo. Comprendere le regole sottostanti i flussi di comunicazione, e inserirsi dentro di questi, è la chiave per essere rilevanti” aggiunge Besio.

Ma parlare la stessa lingua è solo la premessa: è fondamentale al tempo stesso presidiare i luoghi che le generazioni più giovani frequentano. Non solo comprensibili, quindi, ma ai brand è richiesto di essere presenti e rilevanti, e di cominciare a costruire rapporti già da ora, per coltivare l’opportunità di coinvolgere questo pubblico in futuro.

generazione twitch - il linguaggio

LEGGI ANCHE: Chi sono gli italiani che usano Twitch? L’analisi del pubblico

I comportamenti della Generazione Twitch

Attraverso lo studio, Twitch ha individuato cinque comportamenti che descrivono la nuova generazione emergente. A partire da una serie di atteggiamenti consolidati, tipici del passato e non più in grado di produrre cambiamento, Leading Cultural Change mette in evidenza una nuova serie di comportamenti emergenti, che hanno il merito di riflettere meglio le esperienze e i valori culturali dei giovani adulti:

  • Dall’artificialità all’autenticità – il pubblico emergente di oggi sta prendendo sempre più la distanza da ciò che è percepito come perfetto, e quindi irraggiungibile, preferendo quelle esperienze intime, anche imperfette, che però risultino immediatamente autentiche e oneste. Su Twitch gli streamer comunicano con il proprio pubblico in modo aperto e gli utenti apprezzano in particolare che ciò che viene trasmesso sia reale, non costruito.
  • Dalla rigidità alla fluidità – grazie alla tecnologia, per la Generazione Twitch le distinzioni tra mondo virtuale e mondo reale si stanno facendo sempre meno fisse: ora al pubblico è offerta un’interattività senza interruzione, che porta a esperienze fluide, nuove e uniche, in cui reale e virtuale si compenetrano sempre più.
  • Dall’esclusività all’inclusività – i giovani adulti stanno crescendo in un mondo sempre più inclusivo, in cui chiunque è benvenuto, anche e soprattutto quando si tratta di cultura, intrattenimento, apprendimento. Le esperienze esclusive non hanno più lo stesso fascino che potevano avere in passato, ma anzi: le community online stanno diventando progressivamente più accoglienti, più diversificate al loro interno e così anche quella di Twitch, davvero aperta a tutti.
  • Dalla passività alla collaborazione – gli utenti di Twitch sono concordi nel riconoscere che il punto di forza del servizio sia la vastissima possibilità di interagire tra streamer e spettatori. Il pubblico di oggi sa che l’intrattenimento può essere molto altro, rispetto alla fruizione passiva di contenuti: l’innovazione tecnologica consente come mai prima d’ora di prendere parte a esperienze condivise e i giovani si aspettano di poter partecipare in prima persona, anche nel mondo digitale.
  • Dal disimpegno alla propositività – la generazione emergente è stata in grado di portare all’attenzione dell’opinione pubblica diverse questioni ambientali e sociali e crede nella possibilità di un cambiamento positivo. È un tema a loro particolarmente caro, che i giovani si aspettano di vedere rispecchiato anche nei valori espressi dai brand e negli spazi online che frequentano, come la community di Twitch, che ritengono essere solidale e propositiva, incline al cambiamento.

Tutti questi comportamenti sono validi anche per altri spazi e altri servizi, ma quella di Twitch è stata una netta svolta, alimentata dalla natura live del contenuto, che, secondo quanto emerge dallo studio, garantisce un coinvolgimento emotivo positivo, consente di creare un forte senso di comunità ed è prova stessa dell’autenticità dei creator che popolano il servizio.

generazione twitch - i comportamenti

Da Leading Cultural Change emerge come Twitch sia uno spazio accogliente non solo per le persone, ma anche per i brand.

I dati raccolti indicano come per la maggior parte dei fruitori del servizio qualunque azienda possa fare pubblicità sul servizio: a patto di adattare il proprio linguaggio a quello della community presente, gli utenti credono che Twitch sia lo spazio ideale per sperimentare con nuovi linguaggi pubblicitari.

È sempre più evidente come i brand in grado di cogliere e intercettare il cambiamento generazionale che è in atto oggi, andando quindi oltre le abitudini culturali passate e presenti, siano gli unici in grado di creare messaggi realmente rilevanti per il pubblico emergente, gli unici a prendere parte al cambiamento culturale, guidandolo, acquisire nuovi clienti e, infine, crescere.

In un mondo veloce come quello in cui viviamo oggi, il cambiamento è una costante: il report Leading Cultural Change è uno strumento che ha l’obiettivo di mostrare ai brand come muoversi nel tentativo di instaurare un rapporto con i consumatori di domani. E, naturalmente, nessuno conosce la Generazione Twitch meglio di Twitch stesso.

metaverso omniverse nvidia

Cosa c’è da sapere su Omniverse, il metaverso di Nvidia per la logistica

Torniamo a parlare di metaverso con applicazioni pratiche.

Il nuovo paradigma produttivo rappresentato da Industria 4.0 prima e Industria 5.0 adesso, basato sul concetto di “human centric” per abilitare la cooperazione uomo-macchina, vede nel settore della logistica quello che ha tratto i maggiori vantaggi dal processo di transizione digitale.

Tutto ciò che è derivato negli ultimi anni dall’intelligenza artificiale, come i concetti di digital twins, machine learning, IoT e Cyber Physical System (Cps), ha trovato terreno fertile e un più facile ambito di applicazione e sviluppo nell’ottimizzazione dei processi legati proprio alla logistica.

Queste tecnologie hanno consentito di sviluppare ambienti virtuali dove avere la possibilità di testare procedure, tempi e ottimizzare qualsiasi tipo di processo all’interno di un vero e proprio metaverso aziendale.

Perché ne parliamo

Il metaverso, in questo caso, ha un’applicazione reale e concreta grazie a Nvidia, il famosissimo produttore di processori grafici (Gpu) utilizzati nell’esecuzione di carichi di IA, nel mining di criptovalute e anche nei videogiochi.

Omniverse, la versione di metaverso promossa da Nvidia, prevede l’utilizzo di robot (dalla movimentazione alla medicina) e di esseri umani, collegati dal cloud.

Il metaverso di Nvidia rappresenta un ecosistema di riferimento al cui interno svariati settori, come nello specifico la logistica, hanno a disposizione librerie software verticali per generare dati, allenare l’IA, effettuare simulazioni, mappature ambientali e controllare l’intero stack runtime.

Perché è importante

Il metaverso non viene quindi visto solo come ambiente di intrattenimento dove indossare il visore e visitare le Torre Eiffel, o giocare come in The Sandbox, o ancora assistere a un concerto virtuale e alla Fashion Week virtuale in Decentraland, ma un ambiente virtuale all’interno del quale sperimentare, costruire, testare prima di andare in produzione.

Da questo punto di vista, Nvidia ha ben intuito le potenzialità del metaverso e la sua soluzione è costituita da vari moduli specializzati per task ed attività di vario genere.

Ad esempio, Isaac Sim, presente nella piattaforma Omniverse, offre livelli di collaborazione, scalabilità e praticità senza precedenti per rendere il test e il training di robot virtuali più accessibili, mentre Isaac AMR, utilizzato per i robot mobili autonomi (AMR) estende le capacità di NVIDIA Isaac agli sviluppatori che costruiscono e distribuiscono applicazioni robotiche, portando mappatura, analisi dei siti e ottimizzazione di flotte e percorsi sui server NVIDIA EGX™.

metaverso nvidia

Ancora, Omniverse mette a disposizione la libreria CuOPT per la pianificazione ed assegnazione dei compiti per flotte complesse.

Insomma descrivere la potenza di Omniverse richiederebbe molto più tempo, ma proviamo a dettagliare qualche aspetto senza scendere troppo nei tecnicismi.

Cosa c’è da sapere

Rispetto al passato, la robotica industriale odierna è cambiata tantissimo, basti pensare che i primi robot dovevano essere istruiti sul percorso da fare per trasportare i prodotti: era necessario specificare dove trovare il prodotto, quando e come aprire le pinze e la forza da imprimere. Oggi quel mondo è completamente sparito.

La piattaforma Omniverse di NVIDIA, con le sue librerie ISAAC rappresenta la soluzione ideale per le aziende che necessitano di una tecnologia avanzata e sviluppata per assistere questo processo fornendo mappatura, analisi del sito e ottimizzazione della flotta di robot e molto altro ancora.

Come già specificato, si inizia con NVIDIA Omniverse, all’interno del quale è possibile creare uno o più gemelli digitali (digital twins) della struttura che si vuole simulare collegandola a quella reale tramite sensori e tecnologia IoT in grado di simulare le condizioni operative per la flotta di robot.

Come parte di Omniverse, la piattaforma Isaac può integrarsi con altri componenti come Metropolis, ReOpt e presto DeepMap un SDK basato su cloud che può ridurre drasticamente il tempo necessario per mappare una struttura mantenendo un alto grado di precisione.

Il client di aggiornamento DeepMap consente di aggiornare le mappe dei robot ogni volta che è necessario in tempo reale. Fornisce inoltre ai robot una comprensione semantica della loro vista corrente, consentendo loro di identificare oggetti fissi e mobili.

NVIDIA Metropolis aggiunge la consapevolezza della situazione in tempo reale alla propria flotta di robot. La mappatura non può tenere conto di tutto in un ambiente dinamico e i sensori di bordo non sono sempre sufficienti per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.

A tal fine, Metropolis fornisce l’accesso a telecamere e sensori montati strategicamente sulla struttura. Questi sensori aggiuntivi consentono agli AMR di vedere dietro l’angolo successivo, eliminando i punti ciechi e le aree congestionate.

Le librerie software NVIDIA ReOpt AI possono essere utilizzate per ottimizzare la pianificazione del percorso dei veicoli e la logistica in tempo reale, che possono essere applicate alle flotte AMR. La velocità del robot, la durata della batteria, le dimensioni del trasporto, il peso e la disposizione della struttura sono fattori cruciali necessari per determinare la dimensione ottimale della flotta AMR.

ReOpt consente alle aziende di simulare più interazioni AMR utilizzando Isaac Sim prima di prendere decisioni costose. Dopo l’implementazione, ReOpt può ri-ottimizzare i percorsi esistenti per fornire la massima efficienza operativa.

La piattaforma Isaac AMR fornisce una soluzione completa per l’integrazione degli AMR negli ambienti umani utilizzando simulazioni industriali avanzate e uomo-robot, nonché ottimizzazioni dei percorsi. Puoi leggere di più a riguardo qui.

Ninja Upshot

Tra le aziende italiane che hanno implementato la tecnologia di Nvidia va citato il Gruppo Piaggio protagonista della mobilità del futuro con la creazione di GITA e KILO, i primi prodotti di Piaggio Fast Forward.

Giusto per approfondire, la Piaggio Fast Forward è una società costituita e controllata da Piaggio ed ha il proprio core business incentrato sullo sviluppo di soluzioni per la mobilità del futuro.

GITA è un veicolo autonomo, intelligente, ideato per assistere le persone, capace di trasportare fino a 18 kg di carico, ha la capacità di osservare e comunicare con le persone e può seguire una persona raggiungendo i 35km/h muovendosi in autonomia in un ambiente mappato. La forma sferica ed il design pulito ne caratterizzano la personalità.

Gita della Piaggio

KILO, altro prodotto della Piaggio Fast Forward, può considerarsi il “fratello maggiore” di GITA, e grazie ad una più ampia capacità di carico può trasportare fino a 100 kg di peso nel suo vano da 120 lt. Ha una straordinaria stabilità grazie all’appoggio su tre ruote.

Kilo della Piaggio - metaverso

La rivoluzione di GITA e KILO risiede nel supporto che saranno in grado di dare alle persone nelle diverse attività che contraddistinguono i loro spostamenti nella vita di tutti i giorni, ampliandone di fatto il raggio di azione e le limitate capacità di carico dell’uomo.

Sono, infatti, concepiti come una vera e propria piattaforma per la mobilità, che potrà essere personalizzata e integrata per rispondere a diverse esigenze in molteplici scenari.

Da tutto ciò possiamo concludere che il metaverso ha aspetti che vanno oltre l’entertainment e che come tecnologia virtuale i suoi frutti potranno ben presto essere far parte della nostra vita quotidiana “reale”.

forum risorse umane 2022

Al via la quattordicesima edizione del Forum Risorse Umane di Comunicazione Italiana

Prende il via domani la quattordicesima edizione del Forum delle Risorse Umane, che si svolgerà il 15, 16 e 17 novembre 2022 presso PHYD in Milano.

L’evento è il principale appuntamento nazionale dedicato ai temi del Lavoro e del People Management, quest’anno nuovamente in presenza a Milano ed in Streaming Live.

Le tre giornate del Forum affronteranno rispettivamente i seguenti macro-temi: Training & Recruiting (15 novembre); Welfare & Wellbeing (16 novembre); Digital & Innovation (17 novembre).

LEGGI ANCHE: Forum Risorse Umane 2022: a Milano il principale appuntamento HR italiano

Forum delle Risorse Umane: evento fisico e in streaming

Preceduto dalla serata di Anteprima Live Show, la sera del 14 novembre, fruibile in streaming su www.comunicazioneitaliana.tv

Il Forum intende mettere a confronto e in relazione gli oltre 200 HR Director presenti in qualità di Speaker, quali Decision Maker d’area, con le 50 aziende Partner, quali erogatrici di servizi e sistemi HR, per confrontarsi sui diversi temi, nel format dei Phygital Speech, Phygital Talk Show e Tavoli tematici.

Numerosi gli approfondimenti attesi, che interesseranno temi chiave per il futuro delle risorse umane quali recruiting & employer branding, talent attraction e talent scarcity, training & development, diversity & inclusion, welfare & benefit, wellbeing & worklife balance, smart working e nuove modalità di lavoro, innovazione digitale, e molto altro.

Le tre giornate del Forum potranno essere seguite in diretta streaming sul canale www.comunicazione italiana.tv

L’evento è promosso da CoachHub e Indeed in qualità di Main Partner; Sodexo Benefits and Rewards Services in qualità di Welfare Partner; Adnkronos in qualità di Main Media Partner.

Official Partner: Arval Italia (Gruppo BNP Paribas), Axerta, CleverConnect, Compendium, Deloitte Legal, Edenred, Enel X, Impianti, KPMG LabLaw, Logitech Italia, nCore HR, SAP Concur, WellMAKERS by BNP PARIBAS Group, Assoconsult.

Content Partner: ADP, aldocalza – employment & labor law firm, B2You Altroconsumo, Cornerstone OnDemand, Eco-Consult, Fluentify, Giunti Psychometrics, Gympass, iSapiens, Laborplay, m-Squared, MobieTrain, Qualtrics, Talent.com, Top Employers Institute, Tutored.

Media Partner: FASI.biz EU Media, Nextopp, Ninja Academy, Volocom.

Partner: BHR Designer, bValue, Ccelera, Challenge Network, Compassion Italia Onlus e Compassion España, iziwork, Jointly, Kekyjob, Monina Corporate Sailing, Reelevate_Alpenite, Telepass, U2COACH, Yellow.

Anche i Ninja al Forum delle Risorse Umane 2022

Tra le sfide che oggi caratterizzano la funzione HR, c’è proprio quella di sviluppare nuovi processi di innovazione che abbiano però al centro sempre l’uomo.

Come fare per integrare i nuovi mondi come il Web3 nel settore HR e People Management senza snaturare le connessioni reali?

Sarà questo uno dei punti affrontati nell’intervento che Ninja Marketing – attraverso il suo CEO e founder Mirko Pallera – porterà all’HR Forum giovedì 17 novembre.

Ninja PRO Week - copertina speaker

Arriva la Ninja PRO Week: una settimana di contenuti gratuiti sulle competenze digitali più richieste nel 2023

I profili che saranno più ricercati dalle aziende da qui al 2023 prevedono il possesso di competenze digitali trasversali, pratiche e certificate. Questo è certamente il momento giusto per crearsi una carriera nel settore del marketing digitale o migliorare la tua posizione lavorativa.

Le aziende sono sempre più consapevoli di dover investire in digitale per restare competitive sul mercato e aspirare alla crescita del business, e i selezionatori cercano, in chi si candida per una posizione aperta, un set di competenze più ampio e un’esperienza più vasta.

NINJA PRO WEEK - certificare le competenze digitali

Per questo, il team di Ninja Academy ha organizzato una maratona gratuita studiata per fornire gli strumenti utili a individuare i prossimi step per costruirsi una carriera nel digitale.

La Ninja PRO Week prevede una serie di appuntamenti online con i massimi esperti del settore digital sulle competenze digitali che saranno più richieste nel 2023.

<<Entra ora in Ninja e Iscriviti alla Ninja PRO Week per ricevere le istruzioni per partecipare>>

 

Il programma della Ninja PRO Week

maratona dei guerrieri digitali - Ninja PRO Week

Lunedì 14 dalle 13 alle 14 – eCommerce Day

13.00 – 13.20
La kryptonite SEO dell’eCommerce: scovare e correggere i contenuti duplicati
Gaetano Romeo, CMO, Innovation People

13:20 – 13:40
Marketplace & A/B Test: metti alla prova la tua eCommerce Marketing strategy
Giuseppe Noschese, Founder eCommerce Hub

13.40 – 14.00
Black Friday To Do List – Massimizzare una promo eCommerce step by step
Roberto Albanese, eCommerce Manager, Hirooks

Modera: Adele Savarese

Martedì 15 dalle 13 alle 14 – Social Media Day

13.00 – 13.20
La regola del 60/40 e altri trick: come aumentare il ROAS sui social
Calogero Sciabbarrasi, Digital Marketing Manager, Accenture Song

13.20 – 13.40
Spoiler Social Trend 2023: i consigli pratici di Hootsuite per innovare la tua strategy
Nicola Zanata, Senior Customer Success Manager, Hootsuite

13:40 – 14.00
Document Ads e nuove Audiences: le novità di LinkedIn Ads che in pochi conoscono
Francesco de Nobili, LinkedIn Trainer

Modera: Marian Pascariu

Mercoledì 16 dalle 13 alle 14 – Digital Marketing Day

13.00 – 13.20
Funnel Marketing & Discovery: gli strumenti per conquistare il mercato al primo click
Federico Corradini, CEO, Xchannel

13.20 – 13.40
Tag di tracciamento: cosa controllare per monitorare davvero le tue campagne
Felice Carotenuto, Tracking Specialist

13.40 – 14.00
Digital Reputation Workflow: gli step di gestione CRM, social e PR durante una crisi
Camilla Mottironi, Responsabile Digital Communication, Open Fiber

Modera: Fabio Casciabanca

Giovedì 17 dalle 13 alle 14 – Martech Day

13.00 – 13.30
Viral Gamification: l’arma segreta da sfoderare per il Black Friday (e non solo)
Francesco Susca, Business & Marketing Automation Specialist

13.30 – 14.00
Unsubscriber, Fatigue, Graymail e Blocklist, come proteggere il tuo database dai rischi nascosti del Black Friday
Ignazio Morici, Marketing Manager, Power2Cloud

Modera: Michela Solitro

Venerdì 18 dalle 13 alle 14 – Career Pro Day

13.00 – 13.30
Anatomia del perfetto CV: presentarsi al meglio nel digitale
Fabio Picone, Senior Manager Technology & Digital Michael Page

13.30 – 14.00
Dietro le quinte del digital recruiting: consigli pratici per una carriera da Ninja
Gianmarco Sepe, Head Hunter, KekyJob

Modera: Adele Savarese

<<Iscriviti alla Ninja PRO Week per ricevere le istruzioni per partecipare>>

copertina notizie della settimana

Fuga su Mastodon, Meta e TikTok: le notizie Ninja della settimana

Anche se siamo sempre connessi e abbiamo ogni genere di prodotto a disposizione, il tempo resta una delle risorse più preziose.

Dobbiamo fare in tempo a portare a termine tutti i task quotidiani, come prepararci al Black Friday se offriamo prodotti al pubblico (ti abbiamo dato qualche consiglio qui e qui) e organizzarci per accaparrarci le migliori occasioni se siamo “semplici clienti”, con un occhio sempre attento alla sostenibilità (a proposito, ecco alcuni interessanti dati che ci ha inviato Shopify).

In più, dovremmo riuscire a risparmiare tempo nel nostro lavoro (se sei un Social Media Manager, questo articolo fa per te) e a “rimanere al passo con i tempi”, per esempio non sottovalutando Diversity&Inclusion nella nostra strategia di marketing o informandoci e acquisendo le competenze necessarie per la prossima, grande, rivoluzione del web: il Metaverso.

E questa rincorsa al tempo riguarda proprio tutti, anche Elon Musk. Ce la farà a trasformare Twitter prima che i detrattori (e gli inserzionisti) migrino i propri cinguettii altrove?

Puoi ascoltare queste e le altre notizie selezionate per i nostri abbonati tra oltre 30 fonti internazionali anche in formato podcast.

Guadagnare tempo sui social

I social media sono alleati preziosi per ogni brand, ma aprire una pagina su una piattaforma non è sufficiente: occorre creare contenuti, un’attività che porta via molto tempo. Trascorrere il minor tempo possibile nella produzione di contenuti di qualità sui social equivale a massimizzare i vantaggi che essi possono fornire.

Ecco alcuni consigli:

  • Prepara un calendario: ti permetterà di risparmiare tempo e andare dritto alla creazione del contenuto.
  • Realizza più contenuti insieme
  • Ricicla i contenuti: ognuno di essi ha portato via del tempo e, se ben realizzato, può essere riproposto nel tempo
  • Pianifica i post con strumenti come Hootsuite, Buffer e Later
  • Interagisci con il pubblico

Trovi in questo articolo la lista completa dei suggerimenti per ottimizzare il tuo tempo nella produzione di contenuti social.

La migrazione da Twitter a Mastodon

Da quando Elon Musk ha concluso l’accordo per l’acquisto di Twitter, ha faticato a placare le preoccupazioni per la potenziale proliferazione della disinformazione sulla piattaforma.

In questa confusione, alcuni utenti di Twitter hanno cercato piattaforme di social media alternative. Una di queste è Mastodon, che conta già circa 4,5 milioni di account.

Abbiamo visto qui il funzionamento di questa piattaforma decentralizzata e abbiamo raccolto il punto di vista di David Mazzerelli, imprenditore della comunicazione e Docente di Comunicazione Politica.

I licenziati si lamentano su TikTok

Mentre i licenziamenti di massa colpiscono a ripetizione il settore tecnologico, gli ex dipendenti di Meta e Twitter si sono riversati sulla piattaforma di video brevi.

ex dipendenti licenziati si sfogano su tiktok

Alcuni hanno risposto con un po’ di black humor, altri si dicono pronti a rimettersi in gioco, ma, dopo l’esplosione di hashtag legati alla Great Resignation è sempre più ovvio che TikTok sì è smarcato dalla definizione di social dei balletti. Trovi più info in questo articolo.

Gli italiani e il Black Friday

A causa di inflazione e caro vita, infatti, tanti italiani si metteranno a caccia di affari ma, oltre al prezzo più conveniente, nell’88% dei casi prediligeranno prodotti di qualità che durino nel tempo e nel 75% dei casi acquisti sostenibili in linea con i propri valori.

notizie della settimana black friday

A testimoniarlo i dati di una recente indagine condotta da Shopify, che ha intervistato oltre 24.000 consumatori e 9.000 PMI in diversi Paesi nel mondo, Italia compresa, per comprendere come si stiano preparando alla stagione clou per le vendite.

notizie della settimana statistiche black friday

Roblox: utenti in crescita e azioni in calo

Le azioni di Roblox hanno chiuso in ribasso del 21% mercoledì, dopo che la società ha pubblicato gli utili, registrando una perdita una perdita per azione di 0,50 dollari, e mancando le stime degli analisti che prevedevano invece una perdita di 0,30 dollari per azione.

notizie settimanali roblox stock market

Il titolo aveva fatto faville nel 2021, dopo la quotazione diretta a marzo. La sua capitalizzazione di mercato ha sfiorato gli 80 miliardi di dollari prima di raggiungere il massimo nel novembre 2021.

La prima eroina plus size di Disney

Disney pone l’accento su quanto negativi possano essere gli stereotipi sociali verso le persone plus size e in particolare sugli adolescenti che spesso sviluppano gravi disturbi alimentari.

reflect disney short film - ninja marketing

In piena body positivity, la protagonista, grazie alla propria forza interiore e alla determinazione, riesce a superare le sue debolezze e a dimostrare una leggerezza non solo dei movimenti, ma soprattutto nella sua anima.

 

_________________

 

Se vuoi ricevere tutte le notizie ogni giorno, senza pubblicità, con il formato audio attivabile su Alexa e l’accesso a tutti gli articoli e i webinar PRO iscriviti a Ninja PRO Information.