Un’ispirazione fantascientifica e un tocco vintage sono gli ingredienti dell’ultima campagna pubblicitaria lanciata sui social network da Gucci, accompagnata dagli hashtag “#guccifw17” e “#gucciandbeyond“.
Dietro agli “alieni” scelti per presentare la collezione autunno 2017 c’è l’imprevedibile creatività dello stilista Alessandro Michele.
Gli alieni di Gucci
Si tratta di un vero e proprio teasing cinematografico quello che la casa di moda sta operando per lanciare i nuovi modelli.
I primi volti extraterrestri sono apparsi su Instagram a fine aprile: nove brevi filmati incentrati su attori che sembrano appena usciti da un telefilm sci-fi degli anni ’60.
Le clip propongono un breve scambio di battute su temi che spaziano (è il caso di dirlo) da portali dimensionali a viaggi galattici, uniti dal #payoff “Gucci and beyond”. Ognuna è girata come una scena non montata di un film, con tanto di ciak iniziale e green screen di sfondo.
Qualche giorno fa, gli alieni sono nuovamente atterrati sui canali social di Gucci: in un campo di grano, per la precisione, imbarcando due umane sotto gli occhi indifferenti di una mandria di mucche. Un classico.
Le avventure spaziali proseguono con un vero e proprio trailer, nel quale ritroviamo le tutte le creature già viste in precedenza, protagoniste di scene degne di Star Trek. Le bacheche si aggiornano, ed ecco scorrere anche delle fotografie di scena, corredate da testi che descrivono i capi indossati dagli attori.
Dietro alle maschere e dentro ai costumi si indovinano i tratti di modelli professionisti, tra cui: Achok Majak, Jeon Hae Min, Sara Kabiri, Sedona Legge e Victoria Schons. Altri nomi famosi legati alla campagna sono quelli del fotografo Glen Luchford e del direttore artistico Christopher Simmonds.
Tra tutti, però, spicca la mente creativa dell’intera operazione, quella dello stilista Alessandro Michele.
La fantascienza di Alessandro Michele
Nel fantascientifico presente di Gucci è facile notare l’impronta del direttore creativo Alessandro Michele, la stessa che nell’ultimo anno ha contribuito a riportare il marchio alla ribalta.
Il massimalismo che scaturisce dal suo amore per gli accessori e lo stile così discontinuo con la compostezza di Frida Giannini, hanno saputo imporsi come nuovo trend nel mondo della moda, molto apprezzato dai millennial.
Molte sue creazioni sembrano in effetti un frullato di bellezza, imperfetto e impossibile. In questa cornice bene si inserisce la contrapposizione tra passato e futuro che caratterizza l’ultima campagna. Il lusso di Gucci viene calato in un contesto vintage esasperato, con il quale si rivela perfettamente in sintonia.
La collezione autunno 2017 di Gucci, fuori dagli schemi, fuori dal mondo, sembra calzare a pennello a mostri e alieni. Seguiamo Instagram e gli altri canali social della casa di moda in attesa di un riscontro definitivo dalla Terra.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/gucci-alieni1.jpg257480DoubleharkenDoubleharken2017-07-28 12:00:092017-07-28 16:02:08I nuovi modelli di Gucci sono alieni
L’avvento di internet ha portato un fortissimo scossone nell’ambito media e una sempre maggiore polverizzazione delle diverse tipologie di pubblicità.
Che tu ti occupi di pubblicità ambient, digital, pubblicità radio, stampa, TV o Out Of Home, ci sono cinque caratteristiche “sempreverdi” che caratterizzano gli adv di maggior successo e che non puoi permetterti di ignorare.
1. L’arte di attirare l’attenzione (e mantenerla)
I tempi di Carosello – quelli in cui per intenderci, gli italiani in pieno boom economico si raccoglievano davanti alla TV con tutta la famiglia ad aspettare la pubblicità – sono ormai un ricordo della preistoria dell’advertising e la sfida dei brand è sempre più quella di combattere il sovraffollamento pubblicitario e guadagnarsi “un posto al sole” nello spazio mentale dei consumatori.
Il primo e più importante compito di ogni copy quindi è farsi notare e catturare l’attenzione tra gli zilliardi di stimoli con cui veniamo bombardati ogni giorno.
Ma l’attenzione va anche mantenuta per accertarci di far fruire l’adv fino in fondo. Come ti raccontavo qualche tempo fa, l’attenzione umana si sta andando sempre più affievolendo e oggi è addirittura inferiore a quella di un pesce rosso (!!!), va da sé quindi che la sfida di mantenere alto il livello di ingaggio non sia assolutamente banale.
Via libera allora a uno stile innovativo e di spicco, a creatività in grado di far incuriosire dal primo momento e farsi notare, ma che siano anche in grado di mantenere il coinvolgimento emotivo e l’interesse alto durante tutta la fruizione della pubblicità, magari raccontando una storia.
2. Fatti ricordare
Un vecchio adagio dell’ambiente pubblicitario recitava “le persone non acquistano dal divano mentre guardano la TV”.
Se l’eCommerce ha reso un po’ meno efficace questa frase ad effetto, è comunque vero che solitamente le pubblicità non lavorano stimolando una persuasione istantanea. Per questo motivo la pubblicità deve riuscire a far entrare il nostro brand nella memoria a lungo termine delle persone, in modo tale che i ricordi sul brand possano essere riattivati al momento più opportuno: quando si troveranno davanti allo scaffale del supermercato e dovranno decidere se acquistare un dentifricio o quello della concorrenza.
Ti ho già anticipato al punto 1 che raccontare una storia è un buon modo per mantenere alti attenzione ed engagement, quello che non ti ho ancora detto, però, è che lo storytelling è un eccezionale aiuto per la memoria.
La psicologia ci insegna inoltre che sensazioni forti riescono a creare un ricordo più duraturo nella mente umana, quindi facciamo ridere, commuovere ed emozionare il nostro pubblico! L’unica accortezza è che le emozioni che faremo provare durante il nostro adv formeranno una specie di “patina” sul nostro brand, che contribuirà a costruirne la brand equity: assicurati quindi di scegliere emozioni che siano in linea con la brand essence, al contrario di quanto ha fatto McDonald’s in questo commercial molto criticato.
3. Ricordati di lavorare per te stesso
Diciamocelo: l’altruismo non paga nell’advertising, dopotutto lo scopo principale non è fare intrattenimento fine a se stesso ma consolidare il funnel del tuo brand (attenzione, non quello dell’intera categoria).
Se sei over 20 probabilmente ricorderai lo spot di qualche anno fa in cui una bellissima ragazza riccia litigava col fidanzato al telefono al grido di“Adesso esco e vado col primo che incontro!”.
Altrettanto probabilmente non ricorderai per quale marca fosse lo spot.
Magari ricordando il telefono penserai Telecom, oppure un sito di appuntamenti.
Invece no, la marca in questione era Fiat!
Questo è un esempio da manuale, memorabilità altissima abbinata ad un bassissimo collegamento alla marca: in un certo senso la creatività si è cannibalizzata il brand.
Per accertarti di avere un buon collegamento alla marca puoi ricorrere a diversi trucchetti, come ad esempio ricorrere alla consistency creativa: magari brand devices esistenti (come testimonial, elementi grafici già utilizzati, company colors), un mood and tone in line con il brand (come la familiarità e allegria degli spot Coca-Cola), ma il metodo migliore è certamente quello di dare un ruolo attivo al brand all’interno del flusso narrativo, rendendolo l’eroe della storia, e magari inserendolo nel momento più memorabile della narrazione.
4. Presentati
Si sa, il motivo principale per cui si fanno le pubblicità è stimolare le vendite per il tuo brand.
Soprattutto quando dobbiamo lanciare un nuovo prodotto, che i consumatori non conoscono, avremo bisogno di fornire informazioni sulle sue caratteristiche funzionali, esplicitare cosa lo rende rilevante e meritevole di essere provato.
Così spesso ci ritroviamo sommersi da pubblicità noiosissime piene di informazioni, demo di prodotto e dal classico formato problema/soluzione… Non esattamente la cosa più appealing dell’universo!
Ed è proprio qui che si vedono le migliori menti creative: quelle capaci di veicolare i messaggi in modo fresco e non banale, che riescono a rendere interessante e ingaggiante anche le informazioni su un farmaco da banco!
Insomma, quando preparerai pubblicità informative ripeti questa famosa frase come un mantra:
You cannot bore people into buying your product; you can only interest them into buying it – David Ogilvy
Certe pubblicità servono a persuadere e stimolare una reazione di breve periodo veicolando informazioni funzionali sul prodotto, destinazione d’uso, rilevanza, unique selling proposition…
Ma non sono solo queste pubblicità che servono a sostenere le vendite per il tuo brand. Vi sono altri adv che lavorano più sul lungo periodo alimentando la visibilità del marchio e le associazioni positive con esso, facendone aumentare il valore percepito.
Dopotutto tra un brand sconosciuto ed un altro arcinoto quale sceglieresti?
Solitamente nelle fasi iniziali di vita di un brand la comunicazione è fortemente sbilanciata sulla parte razionale, mentre man mano che il brand cresce e le persone familiarizzano con le proprietà oggettive del prodotto si lavora sulla parte dell’emotività.
Le emozioni quindi sono sempre più un elemento importantissimo per sviluppare pubblicità di successo, permettendoti di:
farti notare
farti ricordare
stimolare la partecipazione dei consumatori nel guardare il messaggio, ma anche di parlarne e partecipare ad iniziative correlate
aumentare la possibilità dell’adv di diventare virale, e quindi di guadagnarsi earned media exposure
costruire associazioni positive con il brand che contribuiranno a costruirne l’equity di lungo periodo (e quindi contribuire alle vendite)
Tra gli esempi di maggior successo c’è la campagna di Dove for Real beauty:
E quella di P&G, Thank you mum.
Ora che conosci gli aspetti fondamentali delle pubblicità di maggior successo non ti resta che metterti all’opera!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/city-690158_1280.jpg8531280Carol FrerCarol Frer2017-07-28 11:00:492017-07-27 17:31:28Le 5 caratteristiche essenziali per pubblicità di successo
Cari amici Ninja, sentite anche voi questo profumo di mare? La brezza di montagna che vi sfiora il viso? Se l’ultimo venerdì di Luglio ci ricorda che manca pochissimo alle vacanze cerchiamo di resistere con #WeekInSocial, la nostra consueta rubrica che raccoglie tutte le novità della settimana dal mondo social.
Alert, smartphone e Wi-Fi: Facebook non si ferma un attimo
Sono davvero un sacco le novità proposte da Facebook nell’ultimo periodo, elenchiamo brevemente quelle della settimana.
Partiamo dal sistema Amber Alert, già attivo dal 2015, che è stato ampliato anche al Regno Unito: gli utenti che vivono in UK infatti hanno iniziato a visualizzare sul loro feed gli annunci di bambini scomparsi nel Paese. Attendiamo anche in Italia l’introduzione di questo utilissimo Alert!
Secondo alcune indiscrezioni apparse su Business Insider pare che Facebook stia lavorando alla produzione di un suo smartphone: dalle immagini rubate del brevetto depositato sembra un dispositivo telefonico modulare, ma più probabilmente si tratta di un tipo di altoparlante per la casa, simile a Echo di Amazon o Home di Google.
Finalmente è arrivata in Italia la possibilità di trovare il Wi-Fi libero più vicino a noi attraverso la localizzazione attiva sulla nostra app mobile di Facebook. Questa feature risulta essere un win-win sia per l’utente che per i gestori delle pagine business.
Su questi ultimi aggiornamenti, Luca La Mesa – top teacher di Ninja Academy, docente del Social Media Live Program, aggiunge che:
“Avendo speso più di 22 miliardi di dollari per rinforzare l’ecosistema di app collegate al mondo di Facebook, Mark Zuckerberg si è assicurato più del 25% del tempo speso online da mobile dagli utenti. Con le ultime novità sembra essere intenzionato ad estendere la sua presenza anche in terreni nuovi come i nostri telefonini, anche per dialogare con la nostra tv, e le nostre case. Il tutto gli permetterà di avere accesso a sempre più informazioni sugli utenti. A questa incredibile “banca dati” si potrà affiancare anche il concetto di “banca” dato che dalla fine del 2016 ha ottenuto l’autorizzazione della Banca Centrale Irlandese e potrà operare come servizio di pagamento nella UE. La convergenza è chiara e sarà interessante studiarne le prossime evoluzioni.”
Instagram insieme a IconoSquare per migliorare gli account Business
Notizia fresca fresca arrivata lunedì: Instagram ha annunciato sul suo blog un upgrade delle API della piattaforma, volto a migliorare le funzioni già presenti per i profili aziendali e aiutare i brand a gestire in modo più efficace la loro presenza organica.
Grazie agli ultimi aggiornamenti, Instagram consentirà di accedere ad insight più dettagliati attraverso il famoso tool IconoSquare; inoltre, l’API include anche nuove funzionalità per la moderazione dei commenti, inclusa la possibilità di nasconderli o di attivarli e disattivarli.
“L’API Instagram vuole rendere più facile la vita dei marketer di Instagram. Sappiamo che i nostri clienti ameranno l’integrazione di insight tanto attesi come: stories e video analytics, dati demografici dei followers, reach e impression” ha dichiarato Romain Ouzeau, CEO di Iconosquare.
Sentiamo ora il parere di Luca La Mesa:
“Al crescere degli investimenti sui social la prossima sfida verso i media tradizionali sarà quella di garantire il maggior numero di indicatori affidabili per poterne valutare l’efficacia. Nei prossimi mesi possiamo aspettarci molte novità in questa direzione dato che la stessa Facebook, intesa come azienda, ha dichiarato il suo impegno a creare sempre più metriche e a costituire un comitato specifico composto anche da top spender come Unilever e Nestlé. Non c’è niente di migliorabile se non è misurabile ;)”
YouTube contro il terrorismo
La famosa piattaforma di video sharing continua la sua lotta contro i contenuti video terroristici sviluppando una nuova funzionalità di ricerca, basata sulla tecnologia Redirect Method progettata da Jigsaw – l’incubatore di tecnologia di Google, che permette di eliminare automaticamente un contenuto associato a determinate parole chiave che vengono cercate.
YouTube ha annunciato che nelle prossime settimane lavorerà per espandere la funzionalità ed includere una serie più ampia di query di ricerca in più lingue. Ci sono anche piani per ampliare la tecnologia Redirect Method in Europa.
Diciamo addio a YouTube Video Editor & Photo
Ne da il triste annuncio proprio YouTube con una nota pubblicata sul suo forum di assistenza: gli utenti non avranno più accesso a Video Editor & Photo a partire dal giorno 20 settembre 2017. Questa decisione è stata presa a causa dell’utilizzo molto limitato di questo tool, per concentrare gli sforzi futuri sulla costruzione di nuovi strumenti e migliorando altre funzionalità esistenti della piattaforma. Ne sentiremo la mancanza?
LinkedIn permette la pubblicazione di immagini multiple in un singolo post
Dopo l’acquisizione da parte di Microsoft, la piattaforma B2B continua il suo restyling, assomigliando sempre di più al suo collega Facebook.
L’ultimo aggiornamento riguarda la possibilità di allegare e pubblicare in un solo post più immagini. Ci sono diversi modi in cui questa feature potrebbe risultare utile: per pubblicare foto di location particolari o degli eventi aziendali, per mostrare immagini in sequenza di un nuovo prodotto, condividere slide prese da una presentazione… Speriamo solo che non arrivino le Stories anche su LinkedIn!
Twitter aggiorna la Notification Tab
Last but not least, il cinguettante social aggiorna la tab delle notifiche – sia mobile che desktop – aggiungendo nuovi avvisi relativi agli aggiornamenti degli account che seguiamo (e non solo), alle tendenze del momento e alle notizie che potrebbero interessarci di più.
Ma a quanto pare molti utenti non hanno preso benissimo quest’ultimo update, twittando lamentele proprio dal loro profili. Che sia un #EpicFail?
Per questa settimana è tutto. Buon riposo del guerriero Ninja a tutti coloro che andranno in vacanza!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/facebook-instagram.jpg387695Daniela ChiorboliDaniela Chiorboli2017-07-28 11:00:392020-01-30 10:23:04Week in Social: Facebook e Instagram dominano questa settimana
Prima di iniziare a parlare della prima campagna di Facebook focalizzata sul Growth Marketing, scopriamo insieme i dati ufficiali pubblicati nell’ultimo report del social network in blu:
2 miliardi di utenti attivi su Facebook
1,3 miliardi di utenti attivi su Facebook al giorno
250 milioni di utenti di Instagram stories
70 milioni di aziende registrate su Facebook
15 milioni di profili aziendali su Instagram
L’obiettivo della campagna “Discover Growth“ è proprio quello di aiutare i marketer a raggiungere il loro target ideale tra i milioni di utenti e favorire la crescita della propria pagina sul social network.
“Le persone passano più tempo ad informarsi tramite i dispositivi mobile. Questo ha cambiato il modo in cui scoprono, interagiscono o comprano da un business”
Michelle Klein, North America marketing director di Facebook
Le inserzioni di Facebook
Nell’era dei dispositivi mobili, la costumer journey è flessibile. La generazione di un lead può avvenire in qualsiasi momento. Per questo motivo il social media ha lanciato diverse inserzioni utilizzando animazioni, video ed immagini basate su dati raccolti dai profili degli utenti e rendere ancora più chiaro cosa può significare per un’azienda utilizzare questi dati.
Rivolgendosi ai marketer interessati a pubblicizzare questo tipo di prodotti, attraverso la campagna svela che per esempio ci sono 50 milioni di utenti che amano bere il caffè e 10 milioni di utenti vegani.
I marketer che tramite un Lead Ad di Facebook si registreranno a Discover growth, potranno usufruire di ulteriori informazioni sui servizi e le strategie di Marketing disponibili.
Per la durata di quattro settimane riceveranno via email suggerimenti volti a favorire la crescita della propria azienda, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Social Network.
I case study di successo
Per incoraggiare i marketer a utilizzare i servizi di Facebook for Business, l’azienda ha creato una raccolta di case study di successo. Tra queste anche Tonki, Toyota Italia, Scuola Zoo e Piquadro, per esempio.
“Piquadro ha orientato la strategia di marketing e gli investimenti su obiettivi precisi e distinti: rafforzare la brand awareness in nuovi mercati e generare lead per incrementare le vendite nei paesi in cui il posizionamento del marchio è già consolidato”.
Sei curioso di scoprire questo nuovo spazio di Facebook dedicato alle aziende? Facci sapere cosa ne pensi!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/web-design-1953128_1920.jpg15361920Marina NardonMarina Nardon2017-07-28 11:00:222017-08-01 11:49:31Facebook: ecco la prima campagna di Growth Marketing
Un progetto di restyling Digital è una attività già di per se complicata per vari motivi, così come lo è qualsiasi attività progettuale.
Pensate quindi cosa vuol dire realizzare un progetto di restyling Digital di una compagnia area come Meridiana: quali fattori è necessario tenere in considerazione, il time-to-market, la migrazione dei contenuti, e tutto quello che può influenzare la riuscita del progetto stesso.
Volevamo capirci di più, ed abbiamo quindi colto l’opportunità di intervistare il team di lavoro dell’agenzia The Ad Store Italia che ha curato il progetto: per l’occasione abbiamo intervistato Davide Rapetti (Digital Director), Giulio Nadotti (Creative Director) e Stefano Peschiera (Web & UX Designer).
Benvenuti Davide, Giulio e Stefano, grazie per averci dato l’occasione di parlare di un progetto digitale di interesse per i lettori come quello di Meridiana. Quale processo creativo e quale approccio avete adottato per svilupparlo?
La prima domanda che ci siamo fatti è stata come superare le classiche caratteristiche di una piattaforma airline per trasformare la vendita di una mera tratta aerea in esperienza e guidare il visitatore verso la sua destinazione ideale. L’approccio che abbiamo seguito è quello del tailor made, affinché l’esperienza di navigazione si costruisse sulla base delle reali esigenze e degli interessi dell’utente.
Il primo step ha richiesto quindi una digitalizzazione della identity Meridiana, strutturando una style guide in grado di dare una consistenza visiva a tutta l’immagine del brand. Abbiamo scelto di far parlare le immagini suggestive e d’impatto per far innamorare l’utente della sua prossima destinazione, prima ancora che il suo viaggio abbia inizio. L’approccio modulare si è rivelato vincente, anche perché è impossibile prevedere fin dal principio tutte le casistiche che possono emergere durante la navigazione di una piattaforma airline. In questo senso il lavoro integrato tra team creativo, tecnico e cliente ha reso tutto molto più semplice.
La UX del sito è molto delineata e chiara e avete appena citato il tema dell’esperienza: quali sono state le richieste da parte di Meridiana in merito alla customer experience?
Il lavoro più consistente ha riguardato proprio l’usabilità del sito per renderlo più immediato, più semplice e sicuro: soprattutto per quel che riguarda il processo di acquisto, richiesta sin da subito emersa in fase di brief, insieme a upsell di offerte commerciali complementari e pushing delle destinazioni Meridiana durante specifiche stagionalità.
In un panorama, come quello delle airlines, così sovraccaricato di informazioni e offerte, la sfida è stata appunto quella di realizzare una piattaforma semplice, coinvolgente e intuitiva – caratteristiche fondamentali per far funzionare uno strumento di vendita così importante.
Arriviamo al cuore della campagna digitale, i social network. Facebook, Twitter, Instagram e le altre piattaforme sono tra i player dove Meridiana è presente: quali sono le strategie e i futuri sviluppi per aumentare gli utenti?
In realtà la caratteristica è sia strategica che tecnica. Il website è stato realizzato, con il nostro partner Diamantea, utilizzando Sitecore®: un’Experience Platform che ci permette di offrire agli utenti del website contenuti su misura in base al contesto e agli interessi dimostrati attraverso le scelte di navigazione.
Per fare un esempio semplice, se ha selezionato destinazioni legate al “travel”, l’utente si vedrà consigliare al prossimo accesso destinazioni simili. Così come i servizi ancillary suggeriti saranno coerenti con il viaggio acquistato. Siamo così riusciti a dare forma a una user experience personalizzata, per gratificare i visitatori più affezionati e comunicare in modo più chiaro e diretto con ogni singolo utente. Insomma, una piattaforma in grado di supportare i desideri dell’utente in modalità one to one, in modo integrato con le attività di marketing di Meridiana.
Il progetto Digital è stato quindi incentrato sul fornire all’utilizzatore una UX il più esperienziale possibile, aspetto che contribuisce sicuramente ad aumentare l’engagement anche verso chi non è attualmente Cliente di Meridiana.
A supporto della strategia chiara e definita troviamo i i social network della Compagnia, assolutamente attivi ed in grado di attrarre follower. La pagina Instagram ad esempio, non ancora seguitissima (ma è solo questione di tempo), evidenzia una linea guida ben definita: mostrare all’utente il luogo dove si potrebbe trovare domani grazie a Meridiana.
Molto interessanti anche gli altri canali Social di Meridiana (Facebook e Twitter) dove troviamo anche un customer-care sviluppato appositamente che consente di comunicare via WhatsApp, sicuramente attraverso gli ormai diffusissimi bot per ottimizzare la Customer Assistance.
Meridiana ha quindi deciso di realizzare un restyling multicanale in grado di attrarre clienti e rilanciare l’immagine del Brand sotto tutti i punti di vista: dalla User Experience alla Customer Experience senza perdere l’obiettivo strategico principale, vendere emozioni.
Grazie al team di lavoro intervistato: per salutarci, vi mostriamo un bellissimo video che mostra in modo molto semplice la case history dell’intero progetto! Buona visione 🙂
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Meridiana-Foto-3.jpg6561181AndreaAndrea2017-07-28 10:00:072017-07-28 16:00:48Meridiana: restyling a tutto Digital per il nuovo posizionamento della compagnia aerea
Dopo la Fashion Week e la Design Week, Milano si arricchisce di un nuovo grande evento: UAU!Festival Comunicazione e Arte Non Convenzionale.
Da giovedì 24 a lunedì 28 maggio 2018, infatti, l’intera città si trasformerà nel palcoscenico ideale dell’evento, durante il quale le grandi aziende del largo consumo portano i brand e i prodotti a contatto diretto con il proprio pubblico di riferimento per stupire, attrarre, coinvolgere ed interagire.
Tutti gli gli appuntamenti del UAU!Festival
Aziende, artisti e cittadini saranno attori dell’intero evento e creeranno qualcosa di sorprendente e assolutamente UAU! che porterà centinaia di migliaia di turisti e visitatori a Milano dall’Italia, dall’Europa e dal Mondo, generando milioni di visualizzazioni sul web.
Una cerimonia evento assegnerà i premi istituiti per tutte le categorie coinvolte.
Oltre a UAU!Festival, sono previste altre tre aree durante la cinque giorni della manifestazione:
UAU!Arte: è Arte Visiva, Figurativa, Gustativa. Artisti e galleristi potranno organizzare mostre ed eventi durante la cinque giornate.
UAU!Extra: è tutto ciò che non è una macro-installazione. Ad esempio: iniziative di Street & Guerrilla Marketing, sorprese on-the-road, flash-mob, maxi affissioni, micro installazioni, allestimenti indoor e molto altro
UAU!AndTheCity: è la possibilità per tutti (cittadini, artisti, etc…) di partecipare a UAU!Festival registrando la propria performance unconventional che verrà postata sui social ufficiali.
Danilo Arlenghi, Presidente Club del Marketing e della Comunicazione e ideatore dell’evento ha spiegato:
Milano è una città internazionale a tutti gli effetti e ora vuole essere leader mondiale anche per la comunicazione e l’arte non convenzionale (dopo esserlo per la moda ed il design), perché arte è comunicare e comunicare è arte.
Per la presentazione dell’evento, è stato intanto lanciato un video con la regia di Giò Kamp (alias Giorgio Campioni), interpretato da Nino Formicola, il noto attore comico che ha recitato un ironico e raffinato monologo unconventional sulla pubblicità. Protagonista anche La Pupazza, tra i più acclamati esponenti della Graffiti Art, numero uno tra i writer italiani, definita dalla stampa estera come il nuovo Keith Haring italiano, che ha disegnato tutto lo storyboard del video e realizzato due performace live.
A fare da cammeo, infine, Larissa Yudina, soprano russa, per sette anni voce alla Scala di Milano, che oltre ad intonare nel video proprio le parole UAU!Festival Comunicazione e Arte Non Convenzionale sulle note di Carosello, ha cantato dal vivo per la gioia e lo stupore degli astanti “Non ti scordar di me”.
https://youtu.be/EyxBWqOn4d0
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Marchio-UAU-Festival-comunicazione.jpg8041146Company NewsCompany News2017-07-27 16:12:582017-07-27 16:12:58UAU!Festival: a Milano Comunicazione e Arte Non Convenzionale
La realtà aumentata è sicuramente uno degli argomenti più discussi negli ultimi mesi in tutta la rete. Ma come modificherà il nostro rapporto con i device che quotidianamente utilizziamo? Questa è la domanda che molti si pongono e oggi, in questo nuovo articolo cercheremo di comprendere la strada che si sta intraprendendo, faremo il punto della situazione su questo affascinante argomento per poter intuire il futuro che la realtà aumentata ci riserva.
Apple ARKit: come cambierà il nostro prossimo futuro
Apple ARKitè per l’appunto un kit di codice di partenza riservato ai developers, per poter realizzare le diverse applicazioni della realtà aumentata per i dispositivi firmati Apple con sistema operativo IOS 11. L’Apple ARKit offre la possibilità di sviluppare in completa autonomia, un plus non da poco per poter liberamente pensare ai diversi utilizzi della realtà aumentata.
Le applicazioni potrebbero essere innumerevoli e difatti sono già numerosi i settori commerciali che con entusiasmo stanno accogliendo questa incredibile novità: iPhone potrebbe trasformarsi in un futuro molto prossimo in uno strumento per guardare ed analizzare la realtà che ci circonda da un punto di vista nuovo e soprattutto inedito.
Per comprendere sino in fono il cambiamento che presto interesserà tutti i possessori di iPhone, ti mostrerò due semplici applicazioni che concretamente potrebbero offrire nuove possibilità di business.
Apple ARKit ed il futuro dell’arredamento
L’arredamento è ovviamente uno dei principali settori che molto probabilmente sarà completamente rivoluzionato dalle nuove tecnologie.
Asher Vollmer, uno famoso sviluppatore di videogame per il mobile, ha presentato un app mediante la quale è possibile arredare utilizzando la realtà virtuale, un intero spazio potendo anche ridimensionare e colore gli applicativi scelti. Si tratta di un’app rivoluzionaria. Progettata autonomamente e mediante l’utilizzo dell’Apple ARKit.
Asher Vollmer ha battuto tutti sui tempi persino il team di sviluppo di Ikea, che da tempo aveva annunciato lo sviluppo di un applicativo simile a quello pensato da Vollmer.
Nel video che segue il funzionamento dell’app:
Been playing around with #ARKit lately and I’m really impressed with it! I built a little tool for laying out rooms ? pic.twitter.com/oughpP2Oxk
Chi non ha mai avuto delle difficoltà nell’utilizzo dell’app Mappe? Trovare la strada da percorrere per raggiungere una destinazione è semplice, ma lo è ancor di più trovare sensi unici e direzioni invertite. Ecco, in questo caso la realtà aumentata ci viene in soccorso migliorando notevolmente la navigazione e conducendoci sino a destinazione con maggiore semplicità. È un’idea dello sviluppatore Andrew Hart che ha utilizzato ARkit con Core Location di Apple: l’applicazione promette di condurci a destinazione proiettando nell’ambiente che ci circonda delle frecce direzionali, oltre ad un percorso (una sorta di filo di Arianna) che ci guiderà sino alla destinazione scelta.
Se vi state chiedendo se la realtà aumentata è, oltre che divertente, anche pratica e utile, questi esempi forse vi hanno offerto un’idea del futuro che si prospetta grazie ad essa. C’è ancora molto da fare, vedremo insieme quali applicazioni avrà l’AR nella vita di tutti i giorni.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/apple-arkit.jpg6411300Luca CannarozzoLuca Cannarozzo2017-07-27 15:10:172017-07-27 17:44:08Come Apple ARKit rivoluzionerà l'uso del tuo iPhone
Questo concetto, semplice come lo sono la maggior parte delle intuizioni geniali, è alla base dello spot contro la pesca intensiva “The Big Void” che la casa di produzione K48 ha realizzato per Oceana.
L’obiettivo di questo video di poco più di un minuto è sensibilizzare le persone e l’opinione pubblica sugli effetti della pesca intensiva, portandone alla luce conseguenze sugli ecosistemi marini, ridotti ormai quasi al collasso. Per farlo si è scelto di utilizzare i protagonisti per eccellenza della rete, i gatti, che in questo spot appaiono malinconici e molto tristi, con una personalità ben definita, ben diversi da come siamo abituati a vederli abitualmente.
Incuriositi da questo film, abbiamo intervistato il regista Leone Balduzzi per saperne di più.
Da quale insight nasce il vostro ultimo progetto?
Il progetto nasce a Cannes 2016, con Sergio Penzo, direttore creativo e amico, il quale con il suo collettivo Panthalassa, si interessa da anni al mondo degli Oceani.
Ci propone di girare un film con dei gatti tristi e da li è partito tutto. Come fai a dire di no. Tutto il team di k48, io ed il mio art director Enrico Magistro ma anche Mariagrazia Belvedere la producer e Barbara Guieu l’executive producer, eravamo esaltati dall’idea di poter raccontare la storia di un brand attraverso lo sguardo ironico e malinconico al tempo stesso.
Quali difficoltà avete incontrato sul set?
Siamo stati molto fortunati perchè i gatti erano addestrati alla perfezione, di conseguenza lo shooting è stato molto piacevole e rilassante. Non è mai facile lavorare con gli animali ma se ti affidi alle persone giuste va sempre tutto liscio, come nel nostro caso.
Una foto del team di K48
Come si crea un contenuto video virale?
Piu’ della viralità a noi interessa la qualità del contenuto. Secondo me le variabili sono tre: la storia, l’investimento, la fortuna. Molti dei contenuti virali che su internet riscuotono successo sono fake e sponsorizzati. Questo lo sanno tutti.
Quali sono le sfide e le opportunità quando si realizzano contenuti per i brand?
Le sfide sono sempre legate ai budget. Si pretende molto ma si investe poco, nella media, si potrebbero pensare e produrre contenuti bellissimi con il supporto degli investimenti giusti. La nostra ambizione è proprio quella, raccontare storie lunghe ed interessanti finanziate da brand che sanno parlare in modo non autoreferenziale.
Come è cambiato il processo creativo e produttivo dei video con l’espolosione dei social?
C’è più trasversalità, i creativi producono e i produttori creano.
Qual è il progetto/campagna di altri che avresti voluto realizzare tu?
Questa è una domanda che adoro però non riesco a scegliere, sono troppe le cose che mi piacciono e purtroppo non sono italiane.
Vorrei non sentir dire mai più questa frase ”per essere italiano è un bel lavoro”. Forza e coraggio.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/sadcats.jpg6301418KumikoKumiko2017-07-27 14:00:332017-07-27 17:38:04Abbiamo intervistato i creatori del video con i gatti più tristi del mondo
Se vi hanno lanciati in un mondo anni ’80 fatto dicapelli cotonati, prese acrobatiche, stereotipi e coraggio; se, presi dalla morsa di una delle ultime produzioni Netflix, non avete saputo resistere e avete detto la vostra sui social media; ma anche se, semplicemente, siete rimasti tramortiti a terra dai salti mortali del finale (ok, no spoiler), questo articolo è per voi.
Glow, la serie TV di Netflix sul wrestling al femminile è stata accolta molto bene dalla critica, ma non solo. Quello che ci interessa, da buoni nerd dei social, è capire se e come l’interazione del pubblico avrà un effetto sulla longevità della serie. Secondo un report di Fizziology, infatti, Glow si è distinta nel guadagnarsi l’attenzione di un pubblico molto vasto e variegato.
Le statistiche in questione si basano su un benchmark dedotto dall’indicizzazione dell’engagement via social di 40 programmi TV proposti su piattaforme di streaming, tra cui Netflix, Hulu e Amazon che viene poi incrociato con dei segmenti di utenti. La definizione degli utenti è autobiografica, ovvero si va a guardare quanto ogni utente propone nella bio: se, ad esempio, un utente si definisce un fan della Marvel, rientrerà nella categoria degli amanti di fumetti.
La cosa interessante emersa dal report è che Glow ha ottenuto risultati di engagement al di sopra delle aspettative innanzitutto tra gli amanti di fumetti, con il 95% in più di quanto aspettato dal benchmark. In particolare risulta che gli amanti dei comics abbiano interagito con Lin-Manuel Miranda e con il giornalista di MMA Ben Fowlkes, entrambi favorevoli alla serie e che hanno commentato positivamente su Marc Maron (sullo schermo il regista Sam Sylvia).
Ma anche altre categorie hanno interagito più del solito con la serie: gli appassionati di giochi di ruolo hanno risposto più del 67%, i “liberal” più del 57%, il pubblico LGBT più del 47% e persino il segmento composto da genitori e pubblico over 50 ha condiviso per più del 30% di quanto atteso.
Non è il primo caso in cui, per Netflix, l’interazione del pubblico sui social sorprende le aspettative: Girlboss aveva raggiunto risultati in assoluto ancora maggiori nella prima settimana di uscita. Tuttavia il segmento con l’engagement maggiore era quello femminile (74%), mentre Glow vince su fronti diversificati.
Innanzitutto, a livello temporale, Glow ha mantenuto vive le conversazioni per due settimane, circa 300 volte più di Girlboss al giorno, se si considera lo stesso periodo.
Certo, Sense8 ci insegna che non basta essere forti sui social per garantirsi una nuova stagione, in termini assoluti. Ma è anche vero che i costi di produzione di Sense8 erano comunque molto più alti (stiamo parlando di 9 milioni a episodio) e che, comunque, il pubblico coinvolto dalla serie si è rivelato in larga parte già iscritto a Netflix. La forza di Glow sta, invece, nell’avere dalla sua un pubblicodiversificato e potenzialmente interessato a iscriversi a Netflix per seguire la serie, portando nuovo business al brand.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/GLOW-Netflix.jpg5001000Giulia GrimaldiGiulia Grimaldi2017-07-27 13:00:422017-07-27 15:31:30Glow, il successo della nuova serie di Netflix parte dai social
Hai un budget a disposizione per le campagne pubblicitarie su Facebook, ma spesso ti capita di bruciarlo velocemente con scarsi risultati? È il momento di imparare a ottimizzare le tue Facebook Ads. Ti sveliamo 6 semplici trucchi che ti aiuteranno a rendere più efficaci le tue inserzioni abbassando il CPC (cost per click).
Tieni d’occhio il punteggio di pertinenza delle tue inserzioni
All’interno del business manager, nella sezione gestione inserzioni, viene assegnato un punteggio di pertinenza ad ogni inserzione. Ma cosa significa?
È un valore che va da 1 (poco pertinente) a 10 (molto pertinente): indica quanto il messaggio della tua inserzione è allineato con il pubblico di riferimento e come stanno rispondendo gli utenti. L’obiettivo di Facebook infatti è dare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto. Se la tua inserzione soddisfa questo obiettivo e ottiene un punteggio alto, Facebook la premierà.
Come? Verrà mostrata più spesso al pubblico interessato rispetto ad altre inserzioni (con punteggio inferiore) rivolte allo stesso pubblico. Il risultato: spendi meno per raggiungere più utenti e il CPC si abbassa!
Aumenta la percentuale del CTR (click-through rate)
Il CTR è la percentuale di persone che hanno visto la tua inserzione ed hanno eseguito un click. Più è alta, più click hai ottenuto e il CPC è basso.
Come fare per alzarla?
– Scegli sempre i posizionamenti delle inserzioni da computer: generalmente hanno un CTR più alto.
– Inserisci una call to action chiara ed appropriata: “Scopri di più”, “Iscriviti ora” oppure “Acquista ora” (se ti rivolgi ad un pubblico già coinvolto e propenso all’acquisto).
– Abbina un testo semplice ed incisivo che arrivi dritto al punto.
– Tieni bassa la frequenza di volte che l’inserzione può essere mostrata al tuo pubblico. Più è alta questa frequenza, più annoierai gli utenti e disperderai i click.
Profila bene il tuo pubblico di riferimento
È molto importante che il messaggio della tua inserzione arrivi ad un pubblico interessato. Siamo fortunati, Facebook ci fornisce veramente molte opzioni di profilazione per andare ad intercettare il nostro target.
Se non l’hai ancora fatto, all’interno del business manager di Facebook, alla voce “Insights di pubblico”, puoi definire il tuo pubblico nel dettaglio e poi salvarlo. Puoi profilarlo per caratteristiche demografiche, area geografica, interessi, comportamenti, etc.
Usa il retargeting
La tecnica del retargeting consiste nel mostrare la tua inserzione a persone che hanno già interagito con il tuo brand o prodotto.
Qualche utente ha già visitato la sezione del sito dedicata alle creme solari? Ecco che gli comparirà una promozione in corso proprio legata ai prodotti di quella sezione.
Ci rivolgiamo ad utenti che hanno già avuto modo di conoscere il nostro brand: sarà più facile coinvolgerli e portarli all’azione!
Per fare questo è necessario creare dei pubblici personalizzati, (custom audience) a partire dai dati che abbiamo in possesso circa clienti e potenziali clienti (numero di telefono, email, nome e cognome, etc.), dai visitatori del nostro sito web, dagli utilizzatori delle nostre app o da chi ha interagito con elementi della nostra pagina Facebook o altro ancora.
Chi non sfrutta questa potenzialità, utilizza davvero solo una minima parte degli strumenti che la piattaforma di Facebook Advertising offre.
Create la vostra custom audience e stupite i vostri clienti con risultati sorprendenti!
Testa le tue inserzioni su Facebook
Il mantra da seguire è sempre: fare dei test prima di partire con le proprie campagne!
Crea diverse inserzioni variando la creatività, il testo, il pubblico di riferimento. Tienile separate, una per gruppo, in modo che non vadano in concorrenza tra di loro. Prova ad iniziare allocando il 10% di quello che intenti spendere e quando hai capito qual è l’assetto che fa funzionare meglio l’inserzione, parti e sbaraglia i competitor!
Posiziona le tue inserzione solo da computer
Generalmente, scegliendo all’interno delle opzioni di posizionamento della tua inserzione (quello “Solo computer”) puoi ottenere risultati con CPC più bassi rispetto, ad esempio, al posizionamento da mobile.
Probabilmente perché permette di avere immagini più grandi, leggere il testo esteso, o semplicemente perché la navigazione per l’utente è più facile.
Non ci sono ovviamente regole fisse: sulla base del tipo di inserzione e dell’obiettivo, le performance possono variare. Il consiglio è comunque di non lasciare i posizionamenti automatici che assegna Facebook, ma di andare a modificarli sulla base delle esigenze e della specificità della tua inserzione.
Sei pronto per mettere in pratica questi 6 semplici trucchi per settare meglio le tue inserzioni e ottimizzarle? Non ti resta che provare!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/6-semplici-modi-per-abbassare-il-costo-delle-tue-Facebook-ADS_6.jpg606848Michela FeniliMichela Fenili2017-07-27 11:15:472017-07-28 17:17:34Sei semplici trucchi per abbassare il costo delle tue Facebook Ads
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