Ikea Bootcamp

IKEA Bootcamp: 10 startup contro i “big problem” del quotidiano

IKEA Bootcamp è il nome del progetto di accelerazione per startup avviato da IKEA e Rainmaking.

Il colosso dell’arredo e la cooperativa di imprenditori che opera in più di 40 Paesi entrano in partnership rivolgendo agli animi innovatori un claim ben preciso: “Solving the big problems“.

Ikea Bootcamp

Allinearsi alla vision

I “grandi problemi” sono quelli chiamati in causa dalla vision di IKEA: avere un impatto positivo sul pianeta, sui singoli e sulla società, nonché rendere i propri prodotti alla portata di tutti.

Questo obiettivo viene descritto con tre caratteristiche, che gettano le basi per i progetti degli startupper che si candideranno per l’IKEA Bootcamp:

  • Essere convenienti: offrire soluzioni eccezionali a prezzi ancora più bassi, allargando il bacino dei possibili compratori.
  • Essere accessibili: essere dove sono le persone, adattandosi alle loro abitudini e tempistiche.
  • Essere circolari: sfidare con passione le convenzioni e realizzare un’innovazione che contribuisca a creare un futuro sostenibile e un’economia circolare.

Seguendo questo imprinting, le startup chiamate a partecipare all’IKEA Bootcamp dovranno sfidare le convenzioni legate ai grandi problemi della vita quotidiana.

Perché candidarsi per l’IKEA Bootcamp

Il progetto si rivolge a startup in fase di seeding o pre-seeding, siano esse in cerca del primo investimento o già avviate verso un early revenue.

Essenziale è che siano attive in uno di questi otto campi: analisi, design, esperienza utente e vendite, logistica e distribuzione, sostenibilità, tecnologie disruptive e preparazione e conservazione dei cibi.

“Crediamo che le dimensioni e la reputazione di IKEA unite alla nostra rete e all’esperienza nel creare iniziative e programmi di innovazione, fornirà un ottimo ambiente per le startup. Il programma le aiuterà a velocizzare lo sviluppo e a creare prodotti e servizi innovativi che avranno un reale impatto positivo sulla vita delle persone.” Alex Farcet, Rainmaking

Le due aziende promotrici sceglieranno tra i candidati dieci start-up che riceveranno sovvenzione di 20 mila euro per sviluppare il proprio prodotto, nonché vitto e alloggio gratuiti in Svezia per tutta la durata del programma di accelerazione.

I team coinvolti opereranno in un coworking space appositamente nel cuore del centro IKEA di Range & Supply Democratic Design ad Almhult.

Gli startupper avranno accesso al laboratorio di test e al know how della sezione Range & Supply di IKEA, che potranno dunque contare sull’assistenza e il mentoring di ingegneri, esperti della catena di distribuzione, sviluppo aziendale e altre figure professionali.

IKEA Bootcamp

Oltre a questo, la vetrina e il networking di potenziali investitori e partner offerti da una multinazionale attiva in 40 Paesi costituiscono di per sé un plus invidiabile.

Un ultimo incentivo per candidarsi? IKEA non richiederà alcuna partecipazione nel capitale azionario delle startup accelerate, ma si riserva di effettuare investimenti futuri in caso di risultati d’eccezione.

Ogni anno IKEA aggiunge più di 2 mila nuovi prodotti alla sua gamma. Per chi vuole contribuire a creare i prossimi, il termine di iscrizione sul sito ufficiale scade il 6 agosto 2017.

Netflix e Saclà intorno a OITNB, Theresa May e Babadook: i momenti epici della settimana

Una nuova settimana è passata al tempo di un battito social e come sempre noi siamo qui a monitorare perché il meglio e il peggio dell’accaduto non passi inosservato.

Epic Win

Il vincitore assoluto è il Babadook, un personaggio uscito dal film horror australiano, diretto da Jennifer Kent. Che c’entra un mostro nascosto in un libro per bambini di un film del 2014 con i social trend del momento? Il Babadook è diventato l’inaspettata icona gay e sta conquistando le parate LGBT online e offline da quando su Tumblr si è iniziato a mettere in dubbio la sua sessualità.

Schermata 2017-06-12 alle 09.39.59

Ed eccolo, dopo il coming out, alla conquista delle strade di tutto il mondo.

Epic Fail

Numerosissimi, ahimè, i fail della settimana. Il primo posto va indubbiamente a Theresa May: il primo ministro britannico ha pagato cara la scelta di indire elezioni anticipate e, indovinate un po’, il mondo social non ha lasciato passare la cosa inosservata.

Molti di voi saranno stati in trepidante attesa del rilascio del 9 giugno della 5a stagione di Orange is the New Black (come non esserlo!). Sicuramente anche in Netflix le aspettative dovevano essere piuttosto alte, ma non tutti, a quanto pare, hanno condiviso l’hype. In particolare perchè, nel frattempo, Netflix ha deciso di cancellare la serie Sense8 con questo annuncio del vice presidente Cindy Holland.

“Dopo 23 episodi, 16 città e 13 paesi, la storia di Sense8 volge al termine. Ha rappresentato tutto ciò che i fan e noi abbiamo sognato potesse essere: coraggiosa, emozionante, sorprendente, piena d’azione e persino indimenticabile. Non c’è mai stato uno spettacolo così globale, con un cast e una troupe altrettanto diversificata e internazionale, che si rispecchia nella comunità di appassionati alla serie in tutto il mondo. Ringraziamo Lana, Lilly, Joe e Grant per la loro visione e l’intero cast e la troupe per il loro talento e l’impegno”.

E poi via verso OITNB. Ma i fan non l’hanno presa bene.

C’è però chi ha saputo infilarsi tra le opportunità tutte arancioni e portare a casa un piccolo Win: Saclà Italia propone uno spuntino in tema per chi è pronto al binge watching.

Schermata 2017-06-12 alle 11.58.19 copia

E ancora Fail e politica: l’Ansa si lascia scappare un refuso ed è subito ilarità intorno alle elezioni amministrative.

2017-06-11-PHOTO-00000228

Anche per oggi è tutto, e si può tornare alle cose serie. Come abbuffarsi di OITNB.

Forbes, Annoushka Ducas e CNA: i migliori annunci stampa della settimana

Come ogni lunedì, ecco i migliori annunci stampa della settimana appena passata.

Per partire alla grande anche questa settimana, abbiamo selezionato per voi le più belle creatività dalle migliori agenzie in giro per il mondo.

Forbes Brasil: Marcia Zuckerberg

La differenza di retribuzione tra uomo e donna è ancora una realtà in tutto il mondo. Cosa sarebbe successo, ad esempio, se Mark Zuckerberg fosse stato donna? Se lo è chiesto Forbes Brasil, con l’aiuto di Ogilvy Brasil. La risposta è racchiusa in questo splendido annuncio stampa.

best adv of the week zuckerberg

Agency: Ogilvy Brazil
Client: Forbes.com Brasil

Oh My Dog: gossip canino

Chi l’ha detto che la vita da cani non è interessante quanto quella degli uomini? Oh My Dog punta tutto su ironia e tono dissacrante per questa campagna realizzata da Wikot, che porta anche gli amici a quattro zampe sulle copertine del magazine proprio come personaggi famosi.

car_31

pool_6

pub_2

shopp

Advertising Agency: Wikot, Buenos Aires, Argentina
Creative Directors: Ignacio Porto, Demian Veleda
Art Director: David Namer
Copywriter: Rodrigo Sarmiento
Photographer: Oloha Foto
Retouch: David Namer

Annoushka Ducas: Rule the world

Mr. President ha ideato questa campagna completamente fuori dagli schemi del settore, per le gioiellerie Annoushka Ducas, che sta lanciando la nuova collezione di anelli Crown.

Rule the World, il titolo della campagna che punta sulla possibilità di intendere in modo nuovo e giocoso anche i gioielli più impegnativi, indossati da una serie di mani ognuna rappresentativa di un tipo di donna. Un messaggio per l’empowerment femminile.

1

2

3

4

5

Advertising Agency: Mr. President, London, UK
Managing Partner: Claire Hynes
Strategy Partner: Nick Emmel
Executive Creative Director / Partner: Jon Gledstone
Head of Design: Dan Viveiros
Creatives: Sarah Hardcastle, Elliott Shiels
Senior Designer: David Clulow
Connections Planner: Clancy Walsh
Account Manager: Harriet Bell
Senior Producer: James Fricker
Photographer: Turi Løvik Kirknes
Photographer Assistant: Katie Boyle
Stylist: Victoria Wright
Make Up: Lan Nguyen
Nail Artist: Cherrie Snow

CNA: Get over the english barrier

Davvero l’inglese può essere ancora oggi un ostacolo? La scuola di inglese CNA Brazil vuole aiutare tutti a superare questa barriera.

La campagna di Marcel utilizza alcuni simboli britannici per comunicare visivamente il concetto, con una fotografia in grado di colpire subito l’occhio e l’immaginazione.

12

13

11

Advertising Agency: Talent Marcel, São Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: João Livi
Creative Directors: Rodrigo Lugato, Marcello Droopy, Rodrigo Tórtima, Philippe Degen
Art Director / Copywriter: Guilherme Serato
Account: Carlos Barbieri, Fernanda Faria
Media: Herbert Gomes, Greice Bastos
Art Buyers: Mario Coelho, Matias Santos
Graphic Production: Ingo Santos, Matt Lee
Photographer: Johnny
Production: Marina Abdalla
Concept Art: Fabio Luiz
Post Production / Retouching: Studio Boreal, Hadolpho Correa
Approval: Luciana Fortuna, Nicadan Galvão

Virgin Radio: Play it safe

Il volume troppo alto ascoltando musica può causare seri problemi. Per questo Virgin Radio ha commissionato a McCann la sua campagna di sensibilizzazione, tutta basata sulla grafica accattivante e giovane.

play_it_safe_1

play_it_safe_2

play_it_safe_3

play_it_safe_4

Advertising Agency: McCann, Bucharest, Romania
Chief Creative Officer, McCann Worldgroup Romania: Catalin Dobre
Copywriter: Alexandru Vasile
Art Director: Lia Bira
Media Agency: UM Romania

LEGGI ANCHE: Nescafé, Groupama e Alix Avien: i migliori annunci stampa della settimana

Anche per questa settimana la nostra raccolta dei Best Adv of the Week è terminata, ma continua a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook 😉

Influencer e social media: l’impatto sul processo d’acquisto del cliente

Che i social media abbiano rivoluzionato il modo in cui i consumatori valutano e acquistano prodotti e servizi non è di certo una novità.

Ma quali sono i fattori chiave che hanno portato a questo stravolgimento?  

Innanzitutto, è bene sottolineare l’importanza che ha guadagnato quello che è l’ultimo step del buying process: il post-acquisto. In particolare ci riferiamo alle possibili esperienze di acquisto che un cliente condivide sui social e che hanno il grande potere di influenzare a loro volta le decisioni di altri consumatori. Basti sapere che secondo un’indagine del 2016, circa il 45% dei partecipanti, esposti a recensioni e feedback online, hanno confermato di essere stati influenzati riguardo l’acquisto di quel prodotto o servizio.

da: http://digitalmarketingturistico.it/1704/2-2-il-processo-decisionale-dacquisto/

da: http://digitalmarketingturistico.it/1704/2-2-il-processo-decisionale-dacquisto/

Gli attori del fenomeno: gli Influencer! 

Si chiamano Influencer e sono quelle persone che, dopo aver provato sulla propria pelle un prodotto condividono le proprie esperienze e conoscenze con altre persone su diverse piattaforme social, utilizzando diversi strumenti: dai video su YouTube, agli articoli sui blog fino ad arrivare alle Stories di Instagram!

Influencer-Management-Piero-Tagliapetra

Ma chi sono gli Influencer oggi? 

I grandi blogger o youtuber non sono più i soli che contano in questo processo, insieme a loro sbucano quelle che vengono definite micro-influencer, specialmente riferendosi al mondo di Instagram. Secondo Clarewells, infatti, i micro influencer sono quelle persone che riescono a guadagnare followers al di fuori della sola cerchia di amici e che possono essere ingaggiate dai brand per promuoversi. In generale è possibile considerare come micro-influencer persone che superano i 10 mila follower.

Quali sono i social più coinvolti nel processo d’acquisto? 

Una ricerca  afferma che su Twitter il 40% percento degli user dichiara che un influencer riesce a convincere all’acquisto di un prodotto o servizio, mentre il 20% afferma la propensione alla condivisione del prodotto raccomandato dallo stesso. In questo processo, la figura dell’influencer acquista le sembianze di un vero e proprio amico di cui potersi fidare ciecamente.

Twitter lancia Dashboard, uno strumento in aiuto alle aziende

Mentre Twitter sfrutta il potere della condivisione e delle creazione del cosiddetto word-to-mouth o passaparola, Instagram sfrutta il potere del visual e dello storytelling.

Con l’avvento delle Ig Stories, infatti, il ruolo di Instagram, come strumento usato dagli influencer, ha acquistato grandissimo valore in termini di consumer engagement, principalmente perché le storie riescono a suscitare nel consumatore emozioni, considerate, in molti casi, l’elemento trainante dell’ acquisto.

instagram-live-video-ftr-img

LEGGI ANCHE: 5 consigli per implementare lo storytelling nella tua strategia social 

Una ricerca scientifica ha analizzato come i micro-influencer di Instagram riescano a portare i followers all’acquisto, individuando principalmente tre strumenti di marketing: utilizzo di codici sconto, spiegazione delle feature del prodotto e consigli e delineamento del posizionamento del prodotto.

Quali sono le implicazioni? 

Analizzando questo fenomeno, non si può fare a meno di pensare anche agli aspetti negativi, in particolare, il fatto che un influencer possa essere pagato da un brand per comunicare in modo iperbolico gli aspetti positivi del prodotto e del servizio o addirittura trasmettere falsi benefici per incrementare le vendite.

Data l’innata natura scettica del cliente, fino a che punto riescono quindi gli influencer a compromettere il  processo decisionale sull’acquisto? 

Per rispondere a questa domanda è necessario tenere in considerazione diversi fattori, innanzitutto il livello di celebrità del influencer: infatti, più quest’ultimo è famoso più c’è il rischio che venga “comprato” dai brand, dato il proprio potere di raggiungere potenziali clienti in ampia scala. Secondariamente è necessario tenere conto dei contenuti pubblicati dagli influencer ed il modo in cui si pongono, uno dei sintomi che fa trasparire falsità è sicuramente il fatto di dare una definizione dei prodotti o servizi positiva, senza assumere un atteggiamento critico a riguardo. 

Insomma, nonostante sia difficile generalizzare il fenomeno a tutti gli influencer, è possibile affermare che, almeno in parte, quest’ultimi possono avere un ruolo chiave nel processo d’acquisto, specialmente nei confronti dei cosiddetti Millennial.

Come fare per attivare la reaction arcobaleno del Pride su Facebook

Sono tante le iniziative di Facebook a giugno per supportare il mese del Pride e la comunità LGBTQ. Tra queste ovviamente la più evidente è legata all’inserimento di una nuova reaction.

Rispetto alle altre iniziative, ricorderete sicuramente la reaction flower in occasione della festa della mamma, questa volta la reaction arcobaleno è attivabile solo dopo aver seguito la pagina dedicata LGBTQ@Facebook 

ninjapride2

 

Tale reaction, come indica Facebook, dovrà essere utilizzata per esprimere il proprio orgoglio LGBTQ verso qualsiasi contenuto del newsfeed.

Tutte le iniziative di Facebook per il Pride

La piattaforma più social che ci sia conta 76 mila gruppi a sostegno delle comunità LGBTQ, a cui sono iscritti circa 12 milioni di persone in tutto il mondo che parteciperanno agli eventi Pride organizzati da Facebook.

Le iniziative sono tante affinché gli utenti possano mostrare il proprio supporto a tutti coloro combattono ogni giorno per difendere i propri diritti, il diritto di essere se stessi, di amare chiunque senza restrizioni, senza essere giudicati. Aspettatevi presto un messaggio da Facebook che vi inviterà ad aggiornare il vostro profilo con delle cornici arcobaleno, il tutto in tema pride, ovviamente.

Se siete amanti delle Stories, avrete la possibilità di divertirvi a decorare le vostre foto con nuove maschere colorate, sfondi, cornici ed icone rainbow style, basterà cliccare semplicemente sulla bacchetta alla vostra sinistra e come per magia tutti gli effetti saranno disponibili sotto i vostri occhi.

Creare e condividere è importante per poter sensibilizzare alla causa LGBTQ, attraverso la raccolta di fondi per associazioni apposite, per aiutare semplicemente una persona cara ma anche per se stessi o qualcuno che magari non è presente su facebook. Ma non finisce qui, anche Instagram supporta e promuove, sempre tramite le Stories, con adesivi creativi ed effetti colorati e magari da poter inserirli nelle foto di monumenti e posti simbolo della vostra città, come se si interagisse con tutto ciò che vi circonda. Oltre a personalizzare le vostre immagini, potete aggiungere un pò di “amore” anche nelle vostre conversazioni con amici e familiari, spulciando tra le varie emoticon.L’impegno di Facebook è quello di far partecipare il mondo intero a condividere, con semplici scatti, la propria solidarietà e la voglia di andare oltre le differenze per creare una grande community interattiva in cui ritrovarsi indipendentemente.

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

Digital marketing: un termine ombrello che comprende molte leve di comunicazione e marketing online.

Social media, campagne email, pubblicità online e applicazioni mobile sono alcune forme di digital marketing, e sempre più spesso le aziende ricercano nuove iniziative di marketing.

Una carriera da Digital Marketer è piena di opportunità da non perdere, se ambisci a lavorare nel settore: è una professione sicuramente gratificante, ma è necessario compere alcuni passi fondamentali per iniziare.

1. Costruisci la tua presenza online

Perché l’online è il primo posto dove un cliente (o un datore di lavoro) va a dare un’occhiata quando valuta una possibile relazione professionale. E se ti stai proponendo come la persona capace di impostare una campagna digitale, devi saperlo dimostrare sulla tua pelle!

Significa creare blog personali o professionali e costruire profili social che linkano al tuo sito o a progetti su cui hai precedentemente lavorato. Lavorare sul proprio brand personale è il primo passo per impostare una carriera di successo nel digital marketing.

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

2. Rimani aggiornato sulle tendenze del momento

Il digital marketing si evolve alla velocità della luce. Trent’anni fa sarebbe stato incomprensibile leggere un giornale online, o sentire il termine “SEO”. Oggi sono due elementi fondamentali della comunicazione.

Non possiamo sapere con esattezza quali vette raggiungerà il digital marketing nei prossimi anni, o nei prossimi mesi: è cruciale essere sul pezzo, iscrivendosi per esempio alle newsletter più significative del settore, frequentando corsi di aggiornamento, facendo ricerche online, e seguendo alcuni dei grandi guru del digitale.

3. Non aver paura di essere creativo

Da nessuna parte è scritto di conformarsi alle regole. Certo, ci sono metodi provati che costituiscono un buon punto di partenza per avviare una campagna digital, ma se hai un’idea eccezionale che potrebbe avere un fondamento, non aver paura di attuarla.

Tutto il marketing si basa su idee originali e apparentemente incredibili: se hai avuto quella del secolo, devi anche essere abbastanza coraggioso da provare a realizzarla.

4. Crea il tuo network

Fare network è praticamente obbligatorio per avere successo nel marketing. A causa dei diversi elementi che fanno funzionare una campagna, il marketing digitale non è un settore in cui si può lavorare da soli. 

Creare una rete di validi contatti ha soprattutto due vantaggi: poter imparare dall’esperienza degli altri e ampliare la portata dei servizi offerti al cliente.

A proposito di costruirsi un network di specialisti: stringere un legame con un esperto di SEO, un graphic designer, un copywriter e un web developer ti permetterà di offrire al cliente un progetto di marketing molto più strutturato e approfondito.

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

5. Realizza un portfolio con i tuoi successi

Non c’è voce più forte di quella di un cliente soddisfatto. Per questo dovresti costruire un portfolio con tutte le segnalazioni più recenti e gli esempi dei progetti di successo su cui hai lavorato.

Avere un’ampia gamma di competenze, ben organizzate visivamente all’interno di un documento, garantirà ai potenziali clienti e datori di lavoro l’accesso immediato al tuo ventaglio di skill, togliendo loro ogni dubbio nei tuoi confronti.

LEGGI ANCHE: Perché monitorare la reputazione online del vostro brand

6. Impara a comprendere i dati

I dati ti consentono di analizzare il successo delle tue campagne, per capire come risponde il mercato e quali strategie attuare nelle campagne future. A causa della natura istantanea del marketing digitale, le analisi sono immediate.

Per garantire il successo di ogni campagna è importante possedere una comprensione approfondita di tutti gli strumenti di analisi disponibili. Google, i programmi di posta elettronica e i fornitori di servizi web forniscono solitamente analisi valide.

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

7. Fai esperienza nel digital marketing

Uno dei migliori modi per avviare una carriera nel digital marketing è tuffarcisi dentro. Aiutare gli amici con i loro progetti, farsi coinvolgere in lavori collaterali: tutto questo ti permetterà di ottenere una vasta gamma di esperienze.

Una visione d’insieme di tutto il settore ti permetterà di offrire ai clienti suggerimenti più mirati e offrire un servizio più valido.

Più realtà riesci a sperimentare, più la tua ingegnosità sarà stimolata: forse significherà lavorare gratis per un primo, limitato, periodo, ma considera che la sola esperienza potrebbe valerne la pena. E poi naturalmente non smettere mai di studiare e di formarti.

8. Impara i fondamentali

Potresti scegliere di specializzarti in social media, SEO, servizi di promozione dei siti web, ma è essenziale avere una conoscenza orizzontale di tutti i concetti di digital marketing se si vuole essere un gradino sopra gli altri. Questo include gli aspetti delle campagne di email marketing , di web development, di strategie marketing mobile, di organizzazione, esecuzione e analisi.

Senza avere un quadro più generale di questo mondo, sarà difficile dare i giusti consigli e implementare le strategie per una campagna di successo.

9 modi per avviare una carriera di successo nel Digital Marketing

Credits: Depositphotos #60107231

9. Ottieni le certificazioni del settore

I Marketer amatoriali del digitale devono essere ammirati, perché sono maestri nel recuperare le risorse a loro disposizione e procedere per tentativi, e spesso hanno l’intuizione giusta. Ma non saranno mai paragonabili ai Digital Marketer che possiedono una qualifica. Una volta che sarai pienamente certificato, sarai in automatico al di sopra della concorrenza.

>> Fatti guidare verso le nuove frontiere del Digital Marketing dai migliori professionisti in Italia, scopri il MASTER in Digital Marketing e impara i trend emergenti con Ninja Academy

Free Masterclass i template del digital marketing

Torna il Master in Digital Marketing: più aggiornato, più efficace

I dati che la tecnologia mette a disposizione dei marketer sono preziosi e rivelano informazioni inedite sui comportamenti dei consumatori. Saper tracciare questi dati e basare su di essi la pianificazione strategica regala un enorme vantaggio competitivo a chi sa mettere il digital al centro del marketing in azienda. Dal progettare esperienze digitali efficaci ed impostare una corretta campagna SEO o di Social Media Marketing, dal creare Content per una community da coinvolgere online, per arrivare alla gestione di una piattaforma eCommerce e Mobile.

scopri il corso ninja academy

Master Online in Digital Marketing [Marzo 2017 – Luglio 2017]

Giunto alla quinta edizione, il Master Online in Digital Marketing di Ninja Academy è un percorso completo che permette ai partecipanti di sviluppare competenze digitali a 360° gradi: dal progettare esperienze digitali efficaci ed impostare una corretta campagna SEO o di Social Media Marketing, al creare Content per una community da coinvolgere online, per arrivare alla gestione di una piattaforma eCommerce e Mobile.

Seguendo questo percorso, riuscirai a:

  • Riconoscere i trend che possono impattare sul tuo modello di business
  • Progettare una Digital Strategy e tradurla nel piano di marketing digitale
  • Digitalizzare la funzione marketing della tua azienda
  • Tracciare le metriche fondamentali di performance per valutare il ROI
  • Ottimizzare i tassi di conversione ed ampliare la tua base clienti
  • Padroneggiare i canali di acquisizione utenti in ottica multipiattaforma
  • Applicare tecniche e strumenti avanzati di Digital Marketing
  • Migliorare la visibilità sui motori di ricerca
  • Implementare attività di engagement per la tua audience digitale
  • Creare una digital experience rilevante per il tuo mercato

Come funziona il Master Online?

Il Master consta di 60 ore di didattica online: puoi seguire le lezioni ovunque ti trovi, accedendo dal web ad un’aula virtuale ed interagendo dal vivo con la classe.

  • La didattica è completamente online, così come i materiali di studio
  • I Question Time sono progettati come momenti di confronto con i docenti in cui potrai esporre dubbi, richiedere approfondimenti e formulare domande in tempo reale
  • Ninja Academy ti offre la possibilità di consultare, senza limiti di tempo, il materiale di ciascuna lezione (video e slide) in modalità On Demand accedendo alla piattaforma e-learning
  • Al termine del corso, previo superamento di un test di valutazione, potrai scaricare il Certificato di partecipazione

Come funziona la Digital Factory?

A complemento del Master Online, la Digital Factory in collaborazione con MSC Crociere guida i partecipanti nell’applicazione pratica delle nozioni apprese. Il percorso premium opzionale della Factory può essere intrapreso solo se unito al Master Online in Digital Marketing. Questo significa che l’iscrizione alla Factory comprende anche l’adesione al Master.

logoMSC

Scegliendo di partecipare alla Digital Factory:

  • Ogni corsista sarà inserito all’interno di un team di lavoro, a Milano o a Roma
  • Seguirà le lezioni online, come tutti gli altri corsisti del Master, in modalità delocalizzata, e in più dovrà organizzare il proprio percorso operativo insieme agli altri membri del team, sotto la guida di un tutor Ninja Academy.
  • Le sessioni di studio si muoveranno in parallelo alle sessioni operative, che andranno a costituire un unico project work multidisciplinare, mettendo immediatamente in pratica quanto appena appreso.

Quali sono gli argomenti del Master Online in Digital Marketing e i rispettivi docenti?

Il Master Online in Digital Marketing propone un percorso completo che permette di creare e aggiornare le proprie competenze a 360° gradi.

docenti master online in digital marketing

AREA 1: DIGITAL STRATEGY
Digital Strategy & Business Planning – Miriam Bertoli
Digital Analytics & Conversion Optimization – Gianpaolo Lorusso
Digital Media Planning – Marco Magnaghi
Legal for Digital – Roberta Rapicavoli

AREA 2: DIGITAL OPERATIONS
Inbound & Search Engine Optimization – Luca De Berardinis
Search Engine Advertising – Matteo Polli
E-Commerce Management – Giovanni Cappellotto
Content Marketing – Alberto Maestri
Native Advertising – Claudio Vaccaro

AREA 3: DIGITAL CHANNELS
Email Marketing – Marco Massara
Video Marketing – Edoardo Scognamiglio
Mobile Marketing – Lorenzo Viscanti
Social Media Marketing – Luca La Mesa

AREA 4: STRUMENTI DIGITALI
User Experience Design – Jacopo Pasquini
Influencer Marketing – Giovanni Montera
Marketing Automation & Digital CRM – Damiano Ferraioli

Vuoi una demo del corso? Partecipa alle Free Masterclass per conoscere i tuoi docenti ed il loro metodo di insegnamento:

L’entusiasmo dei Guerrieri che hanno seguito le precedenti edizioni del Master e della Factory:

Master Digital Marketing

Quanto costa il Master Online in Digital Marketing?

Solo Master Online
Early Booking: 1299€ iva inclusa

ATTENZIONE: i posti della Digital Factory a Milano sono terminati. Prenota un posto: nel caso se ne liberasse qualcuno daremo la precedenza in ordine di prenotazione.

scopri il corso ninja academy

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Vi aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

Knowledge for change.
Be Ninja!

LIBERATO

Chi è LIBERATO? Il fenomeno musicale esploso sui social

“So’ rimasto sott”a bott’, ‘mpressiunato”: recita così un verso della canzone di LIBERATO NOVE MAGGIO ” ed è un po’ così che abbiamo reagito alla sua strategia di marketing condita da molta, moltissima attività social.

Di chi, cosa stiamo parlando? Beh allora andiamo per gradi.

Venuto alla luce tramite social, LIBERATO (sì, scritto tutto in caps lock) ha rilasciato la sua prima traccia (NOVE MAGGIO, appunto) all’improvviso, il 13 febbraio scorso, dal nulla.

Figura totalmente avvolta nel mistero, non sappiamo ancora oggi chi si celi dietro LIBERATO, di lui si sa soltanto che è Napoletano, che nelle sue canzoni  fonde cantautorato, rap, trap e neomelodico, in una sorta di insolito e inaspettato mix molto ben riuscito (dal punto di vista musicale) tra 50cent e Nino D’Angelo (ovviamente, ragionando dal punto di vista iperbolico, s’intende).

Tutto unito ad un modo di raccontare storie e spaccati di una città (Napoli, ovviamente) attraverso i suoi video, diretti da Francesco Lettieri.

Sicuramente dalla sua parte ha un modo di approcciare la comunicazione molto originale e che ha fatto drizzare le antenne un po’ a tutti (addetti ai lavori e non) che non smettono di chiedersi: ma chi è LIBERATO?

Ovviamente non lo sappiamo, ma per il momento sappiamo (e capiamo dai suoi canali Social) che AMA SCRIVERE IN CAPS LOCK e che è tifosissimo del Napoli:

che ha un canale tumblr (anche molto carino):LIBERATO

Che in concomitanza al nome della sua prima traccia NOVE MAGGIO il 9 maggio scorso ha rilasciato la sua seconda traccia, “TU T’E SCURDAT E ME” (annunciata da un cambio immagine profilo sulla sua pagina Facebook)

e che benché sia stato annunciato tra gli artisti dell’appena trascorso MI AMI FESTIVAL, dove finalmente eravamo pronti scoprire finalmente la vera identità di LIBERATO:

…in realtà alla fine alla fine a presentarsi sul palco sono stati altri artisti della scena indie italiana: Calcutta, IZI, Priestess e Dj Shablo (il primo super sospettato – come potete vedere nei commenti ai post – di essere proprio lui LIBERATO)

Insomma, una strategia social – accoppiata ad un’indiscutibile talento musicale –  ha puntato tutto sul mistero e sull’Hype ovvero, sul grosso lancio e sulla grossa eco che rimbomba nella scena musicale (come fu tanto tempo fa anche per i Daft Punk o per i The Bloody Beetroots) e oggi più che mai nel meraviglioso mondo dei social network ma che tendenzialmente, come suggerisce questa pagina, cerca risposta ad una sola domanda: ma chi è in realtà LIBERATO?

Nel frattempo il buzz generato è tantissimo, e ad oggi non riusciamo ancora a darci una risposta.
Ma forse è meglio così.
O no?

iphone-ios-11

iOS 11: le feature di cui non hai ancora sentito parlare

La nuova e tanto attesa versione di iOS è finalmente arrivata con numerose novità per tutti gli Apple addicted.

Sebbene la nota azienda di Cupertino durante il WWDC 2017 abbia svelato molte delle nuove feature che iOS 11 ci riserverà, ci sono  molte cose che Apple non ha annunciato, scopriamole insieme.

Centro di controllo personalizzabile

ios11-control-center

Con iOS 11 finalmente si potrà accedere in modo rapido alle funzionalità che più rispecchiano le proprie esigenze, grazie alla possibilità di riorganizzare e personalizzare il centro di controllo al quale si accede scorrendo dal basso dello schermo verso l’alto.

Una novità importante riguarda il consumo della batteria, che sarà gestibile in modo rapido dal centro di controllo senza dover accedere alle impostazioni del dispositivo come succedeva fino ad ora.

La memoria dello smartphone non sarà più piena

Stanchi di esaurire lo spazio disponibile sul vostro dispositivo?
A risolvere il problema ci penserà iOS 11 con una serie di nuove feature utili per la gestione dell’ archiviazione.
Ogni utente riceverà dei suggerimenti personalizzati per ottimizzare lo spazio a disposizione, le vecchie conversazioni presenti su iMessage  e le app non utilizzate da tempo saranno eliminate automaticamente, saranno comunque salvati i documenti e dati importanti che potrebbero ritornare utili nel caso si decidesse di utilizzare nuovamente l’applicazione cancellata.

Arriva la tastiera per scrivere con una mano

ios-tastiera

Sono ormai anni che Apple tende a rendere i suoi telefoni sempre più grandi, ciò rende più difficile l’utilizzo della tastiera mediante una sola mano, soprattutto per le persone che hanno delle mani piccole. Con le modifiche legate alla tastiera annunciate dall’azienda inviare un messaggio utilizzando una sola mano non sarà più un problema.

Lo smartphone diventa un lettore di codici QR


I QRcode molto spesso non vengono utilizzati perché per visualizzare i contenuti è necessario disporre di apposite applicazioni che ne consentono la scansione.

Con iOS 11 tutto potrebbe cambiare, la fotocamera dell’iPhone diventerà un lettore di codici QR.

La home si personalizza con un solo tap

Con il nuovo aggiornamento del sistema, si potrà personalizzare in modo rapido la home del proprio device. iOS 11 mette a disposizione degli utenti una nuova feature che consentirà di spostare più icone contemporaneamente.

Le password del wifi si potranno condividere

ios-wifi

Fonte @macrumors

Per connettere il vostro dispositivo mobile ad una rete wifi non dovrete più digitare lunghissime e noiosissime stringhe di testo e numeri, con iOS 11 vi basterà con un semplice tap sullo schermo selezionare la rete e i dispositivi già autenticati invieranno in automatico la password al nuovo device.

Siete curiosi di scoprire il nuovo aggiornamento?

Dovrete aspettare fino al prossimo autunno, al momento è stata rilasciata esclusivamente una versione beta per gli sviluppatori con l’obiettivo di testarla e correggere eventuali bug.

Customer Experience Design: il libro per progettare esperienze di marca memorabili sui media digitali

Quello della Customer Experience è un tema sempre più rilevante per marche e organizzazioni, in un’epoca in cui gli attributi funzionali di prodotto, da soli, non bastano più.

L’introduzione di attributi esperienziali diventa una leva di differenziazione e competitività, generando al contempo non pochi grattacapi a manager e marketer: alcuni risultati ottenuti da uno studio del 2014 di Harvard Business Review Analytic Services in collaborazione con il SAS Institute su un campione di 403 executives dal titolo “Lessons From the Leading Edge of Customer Experience Management” sono indicativi. Se infatti il 45% dei rispondenti vede la CX come una priorità strategica, la stessa percentuale (!) ha difficoltà a collegare gli investimenti sostenuti per disegnarla, implementarla e ottimizzarla con i ritorni su tale investimento in termini di business – principalmente a causa della difficile integrazione tra i sistemi aziendali, della complessità generata dall’omni-canalità e dalle strutture organizzative non sempre capaci di internalizzare e incanalare gli insight correttamente. Tale disallineamento genera un effetto pericoloso: stimolare – o addirittura generare – la percezione da parte dei decisori aziendali che la customer experience sia niente più che un gesto estetico, artistico e creativo.

La realtà è ben diversa e complessa: la Customer Experience è l’insieme di tutte le esperienze che un utente vive nei diversi touchpoint aziendali, lungo il proprio customer journey. Lo scenario digitale ha poi enormemente accelerato le opportunità di impatto della CX. Social media, app mobile, bot, VR si aggiungono ai “luoghi” e alle tecnologie abilitanti, generando al contempo un panorama ulteriormente disordinato, complesso, abbondante.

La priorità diventa allora quella di andare a fondo sul tema della Customer Experience, capendo al contempo come progettare e gestire esperienze di marca memorabili nell’era digitale. Risponde a tale necessità il nuovo libro del Ninja Alberto Maestri scritto insieme all’esperto di comunicazione e storytelling Joseph Sassoon e pubblicato le scorse settimane dall’editore FrancoAngeli, “Customer Experience Design. Stimolare Esperienze di Marca Memorabili sui Media Digitali”.

Il libro, tra i primi in Italia ad affrontare il tema della Customer Experience, tratta il tema da una prospettiva multi-disciplinare (design, marketing, psicologia, comunicazione narrativa, etc.) e attraverso il contributo di numerosi case study.

Dopo un inquadramento teorico del paradigma dell’experience management, l’opera elenca e affronta le principali linee guida per progettare esperienze di marca rilevanti per brand e organizzazioni. Il “core” del manuale passa poi in rassegna i principali metodi di CX design, ripresi sia dal service design che dal marketing management e dallo storytelling.

All’interno di tale sezione, gli autori propongono anche l’innovativa metodologia dell’Experience Quest, nel quale le esperienze delle persone condivise attraverso contenuti digitali (e non) permeano l’intero customer journey andando a guidare e ri-orientare continuamente gli sforzi di brand interaction aziendali. Un metodo spendibile per il progettista di esperienze, utilizzabile sia in fase di definizione strategica che di successiva revisione e gestione/ottimizzazione periodica. In effetti, l’Experience Quest non solo consente una visione di insieme e ottimale dell’esperienza già dal momento in cui viene disegnata, ma ha anche il pregio di mettere in risalto la presenza di frizioni o spunti di miglioramento della stessa.

Leggi anche: la Customer Experience ai Tempi del Cyberpunk

La Digital Customer Experience, peraltro, non è solo di interesse per il marketing. Perché le imprese possano veramente trarne vantaggio, occorre che essa travalichi con decisione i consueti silos e venga fatta propria dall’intera cultura aziendale, in una dimensione favorevole all’innovazione e all’acquisizione di nuove skill. Le conclusioni del libro accennano all’importanza del far sì che le esperienze nel rapporto coi consumatori, cioè all’esterno dell’impresa, trovino corrispondenza in quelle relative ai dipendenti, cioè all’interno dell’impresa.

Oltre alla prefazione di Robert Rose, esperto internazionale di Marketing Esperienziale del Content Marketing Institute, e la postfazione di Cosimo Accoto (Visiting Scientist al MIT), il libro conta i contributi e diretti di Manager del calibro di Barbara Cominelli (una delle 50 donne più influenti nel campo della tecnologia e direttore Commercial Operations & Digital di Vodafone Italy) e Federico Capeci (CEO TNS / Kantar Italy). “Customer Experience Design. Progettare Esperienze di Marca Memorabili sui Media Digitali” è il libro dedicato a chiunque abbia necessità o volontà di fare la differenza nella Experience Era.

Buona lettura, Ninja: potete anche seguire le conversazioni sul libro con l’hashtag #CXDesignBook!