Mashable Social Media Day: torna l’appuntamento più atteso del digital

È uno degli eventi internazionali più attesi del mondo digital: il Mashable Social Media Day torna anche quest’anno con relatori provenienti da tutto il mondo, che racconteranno, attraverso case study di successo, l’impatto del Web Marketing, del Social Media Marketing e delle nuove tecnologie sul business e sulle nostre vite.

Per la sua 4a edizione italiana, dal 19 al 21 ottobre a Milano, il Mashable Social Media Day raddoppia, aggiungendo anche i Digital Innovation Days all’evento: una tre giorni di pura innovazione per affrontare nuovi temi come Open Innovation, Lean Startup, Artificial Intelligence, Unconventional Marketing, eCommerce Strategy.

Relatori internazionali, Ambassador Program e Startup Competition: tutti gli ingredienti del Mashable Social Media Day

mashable social media day 3

Tre i relatori e protagonisti dell’evento: per Google Marianna GhirlandaHead of Creative Agencies;  Ivan Mazzoleni di MicrosoftBusiness Digital Transformation Lead; Anna Testa per Cisco – Sales Specialist Digitalization Innovation; Cornetto Algida con Vittorio CerulliGlobal Insight Business Partner per Unilever; TIM con Mariano TrediciniHead of Digital Communication.

Naturalmente non poteva mancare il contributo dei Ninja del Marketing, con lo speech di Adele Savarese – Chief Content Officer di Ninja Academy e quello di Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy.

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Inoltre, un’occasione speciale con l’Ambassador Program: i candidati ammessi al programma di ambassadorship avranno la possibilità di fare un’esperienza umana e professionale di valore, affiancando il team organizzativo e facendosi essi stessi portavoce dei contenuti e dei valori dell’evento. Un’opportunità unica per lavorare insieme ad un team internazionale, pieno di passione ed energia.

Infine, per completare l’evento dedicato quest’anno anche all’innovazione a tutto tondo, una Startup Competition a colpi di Pitch & Strategy. Ciascuna startup  avrà a disposizione da un minimo di tre a un massimo di cinque minuti per presentare alla giuria il proprio pitch e dovrà dimostrare, non solo di aver avuto una valida idea, ma anche di averla saputa sviluppare applicando strategie di business innovative,  con particolare attenzione alle modalità di creazione ed execution dei propri piani di marketing e go-to-market strategy. La Startup Competition è organizzata in partnership con TIM #WCAP Accelerator & Italian Angels for Growth.

Spazio al networking e al divertimento

mashable social media day 3

Accanto ai workshop e alla formazione, ci sarà spazio per momenti dedicati al networking, con tematiche specifiche come Instagram in ambito Food, Snapchat for Business, le Professioni del Futuro, Lego Seriuos Play.

Ma i Mashable Social Media Day sono anche uno spazio di divertimento, con uno strepitoso party di chiusura, organizzato in collaborazione con la community di imprenditori digitali più grande in Italia, Marketers.

Partecipa con gli sconti riservati ai Ninja!

Se gli ingredienti per rendere davvero imperdibile questo evento ci sono tutti, c’è un buon motivo in più per partecipare, con lo sconto del 30% dedicato ai lettori di Ninja Marketing.

Se invece sei tra gli iscritti del Social Media LIVE Program di Ninja Academy con Luca La Mesa per TE è riservato uno sconto del 50% per il Mashable SocialMediaDay Italy sul biglietto Full Pass 3 giorni per #SMDAYIT+#DIDAYS. (scrivi a socialmediadayit@gmail.com per usufruire dell’offerta)

 

 

Affrettati però, perché gli early bird stanno per terminare!

E se vuoi ancora altri buoni motivi per non perderti il Mashable Social Media Day, guarda questo video, siamo certi che correrai ad iscriverti 😉

Corso in Search Engine Marketing: scalare i motori di ricerca con SEO e Search Advertising

Come fanno alcune aziende a comparire sempre per prime su Google? Essere trovati dai potenziali clienti, più velocemente e facilmente della concorrenza, rappresenta una leva strategica del marketing digitale. Per scalare i motori di ricerca occorrono competenze specifiche.

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Corso Online in Search Engine Marketing + SEO & SEM Lab

Ninja Academy propone il Corso in Search Engine Marketing Marketing, formula Online + Aula Pratica (opzionale): un percorso formativo di alto livello, studiato per formare i partecipanti sulle strategie e sulle skill imprescindibili per essere raggiunti da clienti e prospect di qualità.

Dopo aver partecipato a questo Corso saprai:

  • Portare traffico di qualità ad un sito e migliorandone il business
  • Gestire il budget dedicato in ambito SEO & SEA
  • Integrare gli strumenti SEO & SEA ed il Content Marketing
  • Costruire la struttura delle campagne Inbound
  • Creare ed ottimizzare un account AdWords

Come funziona il Corso Online?

Il Corso Online con Gianpaolo Lorusso, Fabio Di Gaetano e Luca De Berardinis consente di ottenere competenze specifiche sui 3 pilastri chiave del Search Engine Marketing: Search Engine Optimization (SEO), Search Engine Advertising (SEA) e SEO Copywriting. Per massimizzare l’esperienza di apprendimento e consolidare al massimo le competenze trasmesse dal percorso in Search Engine Marketing, Ninja Academy aggiunge una Bonus Track gratuita di 5 ore formative On Demand extra con Matteo Polli e Marco Massara.

Puoi seguire le lezioni del Corso Online in diretta per gli appuntamenti Web Live, accedendo dal web ad un’aula virtuale.

  • La didattica è completamente online, erogata attraverso webinar in diretta
  • I Question Time sono progettati come momenti di confronto con i docenti in cui potrai esporre dubbi, richiedere approfondimenti e formulare domande in tempo reale
  • Se non puoi partecipare agli appuntamenti live nel giorno e all’orario prestabilito, Ninja Academy ti offre la possibilità di consultare, senza limiti di tempo, il materiale di ciascuna lezione (video e slide) in modalità On Demand accedendo alla piattaforma e-learning
  • Al termine del corso, previo superamento di un test di valutazione, potrai scaricare il Certificato di Partecipazione

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Come funziona il SEO & SEM Lab?

A complemento del Corso Online, il SEO & SEM Lab [Milano, 1 e 2 dicembre 2017] guida i partecipanti nell’applicazione pratica delle competenze apprese al Corso Online. Zero teoria e 100% pratica: i due giorni di laboratorio hanno un taglio altamente pratico ed esperienziale, e sono dedicati ad esercitazioni e project work progettati parallelamente al Corso Online. POSTI LIMITATI

Leggi l’opinione di chi ha seguito le precedenti edizioni del corso:

Sono tanti i Guerrieri Ninja che hanno già trovato lavoro grazie ai nostri corsi, i più aggiornati e professionalizzanti del settore. Un esercito di talenti ha già sperimentato cosa voglia dire sbloccare il proprio potenziale da Ninja!

Corso SEM - testimonianze per dem

Vuoi una demo del corso? Partecipa alle Free Masterclass per conoscere i tuoi docenti ed il loro metodo di insegnamento:

19 settembre 2017 dalle ore 13 alle ore 14 – AdWords & A/B Testing: Ottimizzare le conversioni delle tue campagne online
8 novembre 2017 dalle ore 13 alle ore 14 – SEMrush Ninja: Strumenti e funzionalità avanzate per Inbound Marketer

Quali sono qui i vantaggi di seguire il Corso Ninja Academy?

  • Webinar live per apprendere tecniche e nozioni
  • Question time per interagire direttamente con i docenti
  • Laboratorio pratico per imparare ad applicare le nozioni di Search Engine Marketing
  • Accesso alla piattaforma online
  • Video e slide dei corsi sempre disponibili e consultabili online in modalità On Demand
  • Servizio di Job Placement e Career Consultant a tua disposizione
  • Syllabus didattici validati dal Comitato Scientifico
  • Bonus Track
  • Certificato di Partecipazione al Ninja Corso Online e al Lab in Aula

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Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

Knowledge for change.
Be Ninja!

micro influencer

I micro-influencer? Persone normali, ecco come coinvolgerli

Perché un altro articolo che parla di influencer? In effetti il tema è stato ampiamente analizzato da varie prospettive.

Ciò che emerge dai numerosi articoli è che l’influencer marketing è uno dei fenomeni del momento e trova nei social media la sua massima espressione. È altrettanto noto che ci sono vari tipi di influenzatori che possono giocare un ruolo chiave all’interno delle strategie di marketing.

C’è infatti una “specie” di influencer che è sempre stata lì, sotto gli occhi delle aziende, e che si sta rivelando molto efficace, stiamo parlando dei micro-influencer. Quelli micro sono gli influenzatori della porta accanto, quelli che tra amici e follower arrivano al massimo 5 mila contatti, insomma, gente normale.

Le ultime pratiche di influencer marketing vanno proprio in questa direzione: anziché prosciugare il budget per arruolare pochi testimonial famosi, per un brand risulta essere più efficace creare una comunità attiva e ben più numerosa di ambasciatori volontari, in grado di arrivare al pubblico in maniera più diretta ma soprattutto autentica.

Perché quindi un altro articolo sugli influencer? Perché ora bisogna capire come gestire questi gruppi/team di supporter che si generano online; a tal proposito, il blog Jeffbullas ci fornisce alcuni consigli su come coinvolgere i vostri micro-influencer.

I micro-influencer non sono lavoratori dipendenti

Prima regola: gli ambasciatori del vostro brand non possono essere trattati come dipendenti. Essi hanno deciso di avvicinarsi perché si sentono rappresentati dai valori aziendali o perché amano i prodotti e, quando la passione diventa lavoro, c’è il rischio che la passione si indebolisca. L’approccio quindi è di evitare un meccanismo simile a quello lavorativo e di instaurare un clima informale e cercando altre forme di remunerazione più “intangibili” come ad esempio menzioni speciali o visibilità sui canali di comunicazione del brand.

micro influencer

Benvenuti a bordo

Immaginate di dover gestire un equipaggio in cui i passeggeri non arrivano tutti nello stesso momento; è opportuno ideare un sistema per favorire il processo d’ingresso dei nuovi arrivati pronti a supportare la vostra causa. In quest’ottica gli obiettivi principali da tenere in considerazione sono:

  • far leva sul senso di appartenenza;
  • trasferire la giusta motivazione;
  • comunicare chiaramente obiettivi e aspettative;
  • incentivare gli influenzatori a muovere i primi passi.

Il senso di comunità

I micro-influencer possono essere soggetti molto eterogenei tra loro; creare un senso di comunità sia online che offline è un’ottima modalità per mantenere gli influenzatori attivi e motivati. Il team dovrebbe essere gestito quindi con la logica della community in cui i membri possono confrontarsi ed instaurare delle relazioni.

Uno strumento molto efficace ed accessibile è la funzione “Gruppo Segreto” di Facebook, un gruppo di questo tipo è il luogo ideale sia per dar vita ad una comunità, sia per raccogliere feedback importanti sul vostro operato.

micro influencer

Rendere le cose facili

I micro-influencer che vi hanno dimostrato interesse, saranno propensi a condividere i contenuti inerenti al vostro brand; l’obiettivo in questo caso è quello di facilitare il più possibile questa pratica. Un suggerimento è di adottare un app di notifiche push da inviare al vostro team per suggerire quali contenuti condividere sui vari social media. In pratica, meno lavoro, più risultati.

Conclusioni

Autenticità, coinvolgimento e riconoscenza sono solo alcuni degli ingredienti necessari per gestire una comunità di influenzatori. La linea tra il successo e il fallimento di una campagna di influencer marketing è molto sottile; è perciò fondamentale che gli ambasciatori del vostro brand vengano considerati preziose risorse e che soprattutto si sentano adeguatamente valorizzati. Il tema è in continua evoluzione quindi non sarà di certo questo l’ultimo articolo sugli influencer! Noi intanto continueremo a parlarne sulla nostra pagina Facebook e sul gruppo di Linkedin.

Sprite porta la street art in giro per l’Italia con Refresh the City

Dopo Fanta, anche Sprite strizza l’occhio ai giovani con Refresh the City, un progetto di riqualificazione urbana attraverso la street art che toccherà quattro capoluoghi italiani dove i più giovani saranno chiamati ad esprimere le loro idee che prenderanno vita grazie alla collaborazione di Artkademy e di noti street artist come Mr. Wany, Etsom e Mate.

L’iniziativa fa parte della campagna “Born to Refresh” che l’azienda ha lanciato per invitare i teenager a rinfrescare il mondo, esprimendo un nuovo punto di vista.

Si parte con Milano con il primo graffito realizzato nel cuore del quartiere dei Navigli, in via Dionigi Bussola 6, che racconta lo spirito ed il concept Born to Refresh attraverso lo stile versatile e poliedrico di Mr. Wany, che unisce in modo sapiente illustrazione, comics, pittura pop surrealista e graffuturismo.

Sprite rinfresca l’Italia con la street art con Refresh the City

Il progetto toccherà poi Roma, Napoli e Catania, per concludersi a Milano dove verrà realizzata una seconda opera.

Tutti avranno la possibilità di partecipare al progetto di Sprite dando la loro personale interpretazione del concept inviando una proposta – completa di un bozzetto grafico originale ed un breve testo descrittivo in grado di ispirare la creatività degli street artist – sul sito Refreshthecity.sprite.it, entro il 30 giugno 2017.

Sprite rinfresca l’Italia con la street art con Refresh the City

Incuriositi da questo progetto, abbiamo chiesto a Luca Ancona, Marketing Manager Flavors Coca-Cola Italia, di raccontarci qualcosa di più.

Dopo Fanta, anche Sprite torna con una campagna pensata per i giovani. Come siete arrivati a scegliere la street art per farlo?

Il progetto Refresh the City nasce all’interno della campagna “Born to Refresh” di Sprite che invita i teenager a rinfrescare il mondo, a essere partecipi del cambiamento e a esprimere il proprio punto di vista sulle vecchie prospettive, a mente aperta, riscrivendo le regole e sfidando lo status quo.

Tutto con un linguaggio a loro affine come quello della street art.

Sprite rinfresca l’Italia con la street art con Refresh the City

Una scelta che nasce dalla presa di coscienza che i teenager dettano sempre di più le regole del mercato e hanno tutte le potenzialità per essere protagonisti delle nostre campagne. Refresh the City è infatti un progetto con un approccio “ingaggiante” e “partecipativo”: saranno i giovani a dare la loro personale interpretazione del concept, con un bozzetto grafico originale e un breve testo descrittivo che possano essere di ispirazione alla creatività degli street artist. Per farlo, dovranno solo collegarsi al sito Refreshthecity.sprite.it , scegliere il muro da reinventare e inviare la propria proposta entro il 30 giugno 2017.

Come avete scelto le quattro città coinvolte? Il progetto in un secondo momento sarà allargato ad altri luoghi?

Refresh the City coinvolgerà 4 capoluoghi italiani – Milano, Roma, Napoli e Catania – con l’ambizione di riqualificare l’Italia da Nord a Sud, attraverso una forma d’arte che è bellezza ed energia, ma anche collaborazione e coesione!

Non escludiamo che il progetto possa prevedere, in futuro, il coinvolgimento di ulteriori località del Belpaese.

Il progetto si fonda sul coinvolgimento del pubblico. Che tipo di comunicazione è stata progettata per fare in modo che arrivino il più idee possibili?

Il progetto Refresh the City trova la sua ragion d’essere proprio nel coinvolgimento dei teenager italiani, chiamati a rinfrescare il mondo con le loro idee. Questo sarà reso possibile attraverso la realizzazione di un sito dedicato al progetto sul quale i teenager potranno dare la loro personale interpretazione del concept con un bozzetto grafico originale e un breve testo descrittivo che possano essere di ispirazione alla creatività degli street artist. La campagna   viaggerà inoltre on line sull’hashtag #RefreshTheCity e sarà possibile seguirne l’evoluzione sia sul sito che sui canali social di Sprite (Facebook, Istragram e youtube).

A supporto, inoltre, una campagna di comunicazione che prevede un TVC on air sulle principali emittenti nazionali per 7 settimane, sino alla prima settimana di agosto.

Sprite rinfresca l’Italia con la street art con Refresh the City

Cosa accomuna gli street artist scelti al brand Sprite?

Il progetto nasce con la collaborazione di un partner d’eccezione come Artkademy – collettivo tra i maggiori protagonisti nel panorama della street art italiana ed europea – e per mano di 3 famosi artisti nel panorama del muralismo – quali Mr.Wany, Etsom e Mate – che metteranno la loro arte a servizio della comunità. Una collaborazione che trova la sua ragion d’essere nel desiderio congiunto di rinfrescare il mondo a mente aperta, rinnovando gli spazi urbani.

facebook pixel ti aiuterà a creare facebook ads efficaci e mirate

Facebook Pixel: ecco perché è il miglior amico del SMM

Pensa se potessi monitorare le tue campagne marketing su Facebook sapendo esattamente se stai ottenendo i risultati sperati, targetizzando il tuo pubblico, o dell’azienda per cui lavori, convertendo più velocemente gran parte dei visitatori della tua pagina in potenziali clienti.

Pensa se potessi risparmiarti improvvisazioni e notti in bianco sugli insight; che mondo meraviglioso sarebbe per i poveri e bistrattati social media manager. Un momento, ho appena spoilerato tutto. Eh sì, perché in soldoni è proprio questa la grande utilità di Facebook Pixel.

Ma procediamo con ordine. Il primo passo da compiere è comprendere esattamente cosa sia materialmente questo “pixel” e come poterlo utilizzare rendendolo un’arma a nostro favore.

Cosa è e a cosa serve Facebook Pixel

Essenzialmente è una linea di codice (un frammento di Javascript per i più esperti) che può essere implementata in un sito web con la funzione di monitorare conversioni, micro conversioni, comportamenti e tendenze dell’audience a cui ti stai rivolgendo.

facebook pixel attraverso il retargeting aiuta il lavoro di un social media manager

In questo modo potrai ridefinire il target di riferimento delle tue Facebook Ads, rendendo le campagne visibili a tutti coloro che hanno visitato il tuo sito web, mentre trascorrono il loro tempo su Facebook tra un post e l’altro.

Questa stringa di codice è in grado di monitorare chiunque visiti il tuo sito, ma soprattutto di raggiungerlo (retargeting) a prescindere dalla sorgente di riferimento e dal proposito per cui lo fanno. Di conseguenza ti consentirà di aumentare e convogliare tutte le tue strategie di marketing anche da altre piattaforme.

Segmenti di traffico e pubblico personalizzato

Il vero punto centrale di tutta la questione, senza utilizzare tanti giri di parole, è che avere un intenso traffico di visitatori e utenti sul tuo sito, non vuol necessariamente dire che questi acquisteranno i tuoi prodotti o sceglieranno i tuoi servizi. E qua la schiera di SMM farà un sospiro malinconico.

scoraggiamento di una SMM che non usa facebook pixel

Suvvia, sarebbe troppo semplice e poco divertente. D’altronde avere un bel volume di utenti è già un buon punto di partenza; hai i numeri per trasformare quel pubblico passivo in visitatori attivi che non finiscono sul sito o blog per caso, ma guidati da quelle Facebook Ads, intenzionati probabilmente a scoprire qualcosa in più di questo o quel servizio.

Per far fruttare al meglio questo passaggio ti tornerà utile creare dei segmenti di traffico per indirizzare tutti gli sforzi di marketing verso un pubblico personalizzato con delle campagne mirate.

LEGGI ANCHE: Come definire un pubblico personalizzato per le vostre Facebook Ads

Usa il Pixel come una lente d’ingrandimento

facebook pixel consente di segmentare il pubblico

Entrando nello specifico, intendo che puoi seriamente osservare le caratteristiche di diversi settori del bacino di utenza di un sito o blog e lanciare campagne Facebook mirate, scegliendo il pubblico attraverso le sue azioni o preferenze in queste diverse sotto categorie:

  • L’ammontare di tempo che trascorrono sul sito/blog
  • Le pagine che visitano (scegliendo di inserirle tutte, o solo certe pagine, o alcune piuttosto che altre)
  • Il lasso di tempo tra una visita e l’altra
  • Evento di conversione (come registrazione, lead e ascquisto)
  • Puoi anche scegliere di personalizzare la scelta  se ad esempio vuoi indirizzare la campagna a coloro che visitano una certa pagina, senza che questa si converta in lead.

E conoscendo “Zuckerberg & Co”. c’è da scommettere che le funzioni del Facebook Pixel verranno implementate costantemente.

Aiuta il tuo pubblico con la creazione di categorie

Il miglior modo per settorializzare il pubblico è creare delle categorie nel sito o blog di riferimento, in modo da rendere più semplice e soddisfacente la navigazione per l’utente, ma soprattutto per consentirti di individuare e personalizzare l’audience su cui riverserai le Facebook Ads.

Puoi restringere ancora di più il target di riferimento creando dei pixel che mirino a utenti che visitano determinate pagine, rendendo ancora più precisa la tua inserzione e verosimilmente trasformando visitatori casuali in prospettive e clienti, portando ad un livello superiore il tuo funnel di conversione.

In conclusione, se sei un SMM e non hai ancora utilizzato Facebook Pixel il consiglio è quello di farlo al più presto, incrementando la spinta e l’efficacia del tuo funnel, in cambio avrai dei visitatori consapevoli e soprattutto attivi.

Yes we Ninja!

Marketing eventi da non perdere

Marketing: ecco i prossimi eventi da inserire in agenda

Parlare di marketing significa essere in grado di migliorare ogni giorno le proprie strategie. Per questo motivo è necessario un costante confronto con altre realtà, una incessante osservazione di modelli e casi di studio, una ricerca continua di ispirazione, per avere sempre nuovi stimoli e punti di vista, con l’obiettivo di creare l’innovazione del domani.

Nessun momento migliore per i marketer di oggi, che lasciare per qualche ora i propri monitor e trasferirsi nella vita reale, incontrando colleghi e personalità del settore, per discutere e confrontarsi durante eventi davvero imperdibili.

Quali sono gli appuntamenti che proprio non puoi perderti quest’anno in Italia? La redazione di Ninja Marketing li ha selezionati per voi, per avere un’agenda completa di quelli ai quali un Ninja del marketing non dovrebbe mancare!

Cominciamo a segnarli sul nostro Calendar 😉

Web Marketing Festival – 23 e 24 giugno 2017, Rimini

marketing eventi da non perdere

Come ogni anno a Rimini, l’appuntamento è con il Web Marketing Festival: una due giorni ricca di momenti di formazione, networking, iniziative d’innovazione sociale, musica e intrattenimento, ma anche di talk ispirazionali e dibattiti sul mondo del digitale.

Più di 200 relatori italiani e internazionali si alterneranno sui palchi, mentre una sala plenaria ospiterà dibattiti di approfondimento su temi come Industry 4.0, Accessibilità e Digital Transformation.

Tra le iniziative di questa edizione anche un contest dedicato alle Web Series, il Digital Job Placement, la Startup Competition per le idee innovative.

Perché partecipare: 

Ci sarà spazio per perfezionare le tue competenze professionali se sei un professionista, per aggiornarsi, ma anche conoscere e farsi conoscere se sei un Direttore Marketing, per ampliare le tue competenze e aumentare le tue possibilità lavorative se sei uno studente o un blogger.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

Web Marketing Festival 2017.

Heroes Meet in Maratea – dal 21 al 23 settembre 2017, Maratea

marketing eventi da non perdere

Si tratta del primo Euro-Mediterranean Co-innovation Festival in grado di coinvolgere i più ispirati eroi del nostro tempo: leader d’impresa, business angels e investitori, creativi, policy makers e le migliori startup del bacino euro-mediterraneo.

Un evento sull’innovazione e sul futuro che quest’anno punta alla costruzione di un nuovo umanesimo tecnologico dove Bigdata, AI, Cybersecurity e biotech possano convivere con cultura, territorio e persone.

Maratea è il territorio inesplorato che si trasforma in questa occasione nell’ideale laboratorio per la ricerca, può rappresentare il laboratorio ideale per la ricerca di un futuro migliore fatto di equilibrio tra natura e tecnica, innovazione e tradizione, progettazione e visione.

Perché partecipare:

Per confrontarsi e lasciarsi ispirare dagli eroi di oggi in campo di impresa e startup, ma anche per cogliere l’occasione di visitare e conoscere la splendida Maratea.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

Heroes 2017.

IF! Italians Festival – dal 26 al 30 settembre 2017, Milano

marketing eventi da non perdere

L’hashtag dell’IF! Italians Festival di quest’anno è #Sovvertire, perché è necessario “rovesciare la visuale, ribaltare il paradigma”.

IF! Italians Festival è il primo festival italiano della creatività, oggi alla sua quarta edizione, punta a coinvolgere e far incontrare l’eccellenza creativa italiana e internazionale. Cultura, formazione, networking, innovazione e entertainment sono i pilastri intorno ai quali gli ospiti provenienti da tutto il mondo, professionisti affermati della comunicazione creativa, artisti e investitori illuminati presenteranno scenari di riferimento, esempi di innovazione, casi di successo e nuove tendenze.

Perché partecipare: 

Perché la creatività può essere l’elemento chiave del successo di una industry e di un Paese che a questa deve agganciare il proprio sviluppo.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

IF! Italians Festival 2017.

PrestaShop Day – 28 settembre, Milano

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PrestaShop Day è l’evento della community PrestaShop, durante il quale i professionisti del web si ritrovano per confrontarsi sui propri progetti e imparare dagli esperti. La giornata si aprirà con una conferenza durante la quale saranno protagonisti i leader mondiali dell’eCommerce e le storie di successo dei merchant. Al termine della conferenza inizieranno i workshop formativi, con quattro obiettivi fondamentali: inspire, learn, grow, share.

Perché partecipare: 

Il 50% delle possibilità di successo di un eCommerce è legato alla visione imprenditoriale,  al team e al prodotto.  L’altro 50% all’utilizzo della migliore tecnologia e delle soluzioni partner. Esperti di eCommerce e Influencer, eMerchants, imprenditori e startup, sviluppatori e Designer, agenzie web, studenti, si ritroveranno al PrestaShop Day per condividere le chiavi del successo.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

PrestaShop Day Milano 2017.

Mashable Social Media Day Italy – dal 19 a 21 ottobre 2017, Milano

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Quest’anno l’appuntamento del Mashable Social Media Day diventa doppio per un focus sul mondo dei Social Media, del Marketing Digitale e dell’Innovazione, con #SMDAYIT + #DIDAYS.

Il Mashable Social Media Day, evento ufficiale Mashable, è una delle manifestazioni più importanti al mondo che celebra la rivoluzione digitale, le potenzialità dei social network e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business.

Durante le giornate di aggiornamento e formazione, al centro saranno le tematiche del Digital Marketing e del Social Media Marketing, raccontate attraverso strategie concrete e case study di successo e presentate dai migliori professionisti del settore.

Perché partecipare:

Per acquisire conoscenze, aggiornarsi, avere un’occasione unica per fare networking di valore e trarre ispirazione da grandi professionisti, ma soprattutto allargare gli orizzonti, ma anche perché la tre giorni di quest’anno sarà arricchita dai Digital Innovation Days (#DIDAYS), con lo scopo di abbracciare le tematiche legate all’innovazione a 360 gradi.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

Mashable Social Media Day Italy + Digital Innovation Days 2017 – per iscriversi con lo sconto del 30% dedicato ai lettori di Ninja Marketing.

World Business Forum 2017 – 7 e 8 novembre, Milano

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Il World Business Forum è parte di un programma di distribuzione di know how relativo al settore business targato WOBI, che si avvale di una rivista di management, un canale televisivo, Internet ed eventi che si svolgono a Bogotà, Madrid, Messico City, New York e Sydney.

Le due giornate di Milano rappresentano un evento di primo piano nel panorama affaristico, che da ai partecipanti l’occasione di cogliere i contributi di CEO, imprenditori, innovatori, pensatori, artisti e sportivi.

Perché partecipare:

Perché il World Business Forum offre un concentrato di informazioni di qualità elaborato per stimolare l’applicazione di pensieri e trend all’avanguardia alle realtà aziendali dei singoli. L’evento offre nuove prospettive per affrontare le sfide dell’imprenditoria. Una di esse il ruolo della tecnologia, che in tempi recenti ha portato dapprima all’automazione (Industria 3.0) e poi alla connessione e l’analisi di dati grandi quantità di dati (Industria 4.0).

Dove iscriversi e trovare informazioni:

World Business Forum 2017.

Marketing Business Summit – 23 e 24 novembre 2017, Milano

marketing eventi da non perdere

Questa seconda edizione del Marketing Business Summit offrirà ai partecipanti strategie, tecniche e metodi di professionisti del Marketing e del Web Marketing che operano in grandi realtà multinazionali e di consulenti e specialisti che vivono sulla propria pelle, ogni giorno, la sfida di portare al successo le PMI.

Con relatori internazionali, pratica e casi di studio, il Marketing Business Summit è rivolto a aziende, startup e strutture ricettive, Marketing Manager, freelance e imprenditori, web agency e agenzie di comunicazione, Webmaster e Programmatori, Blogger e Influencer.
Perché partecipare: 

Per assistere a interventi originali e casi di studio presentati per la prima volta in occasione del #MBSummit, per avere una formazione pratica e concreta, per ascoltare gli esempi di relatori che si sporcano le mani ogni giorno con strategie, tecniche e metodi per raggiungere risultati concreti.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

Marketing Business Summit 2017.

IAB Forum 2017 – 29 e 30 novembre 2017, Milano

IAB Forum Milano è tra i più autorevoli appuntamento sulla comunicazione digitale e interattiva in Italia, atteso da tutti gli operatori del settore e promosso da IAB Italia – Interactive Advertising Bureau. Un evento che combina contenuti di qualità con l’obiettivo di coinvolgere i C-Level del panorama aziendale e imprenditoriale del nostro Paese.

IAB Forum 2017 punta ad avere contenuti ispirazionali, guru di fama mondiale, demo live, realtà virtuale e intelligenza artificiale per un percorso sempre più internazionale all’insegna della sperimentazione e dell’innovazione, per toccare con mano le nuove frontiere del digitale e le novità che il futuro, ormai non troppo distante, ci riserva.

Perché partecipare: 

Perché si tratta di un’importante opportunità di formazione e aggiornamento grazie a 2 sessioni di conferenza plenaria, più di 70 workshop, e un’occasione di networking grazie ad un’ampia area espositiva con più di 65 stand.

Dove iscriversi e trovare informazioni:

IAB Forum 2017.

Vendicarsi ai tempi dei social: il caso di Taylor Swift e Katy Perry

A quanti capita di litigare a morte con quella che credevamo un’amica? E dopo il litigio, sui social, inizia la vera battaglia. Una guerra fredda combattuta a colpi di status frecciatina, foto con sottintesi, blocchi momentanei, Instagram stories con riferimenti espliciti e, poi, vere e proprie rappresaglie social. Ma questo epico capitolo è l’ultima parte di una trasformazione da manuale di personal brand image di Taylor Swift.

Scorreva “cattivo sangue”

Il cattivo sangue tra le due scorre a fiumi da tempo: i fan delle due pop star hanno potuto seguire la cosa dalle comode tribune riservate di social e testi di canzoni, come da sempre li aveva abituati Taylor Swift.

Tutto ha avuto inizio nel 2014 con la canzone Bad blood dove Taylor Swift parlava di una relazione dove scorre, appunto, cattivo sangue, e vari epiteti contro questa persona. In un’intervista a Rolling Stone e vari tweet, Taylor dichiara con gran candore che si riferisce proprio a Katy Perry che ha tentato, tra le accuse, di sabotarle un concerto (altro che uscire dai gruppi di WhatsApp!).

La risposta su Twitter non tarda ad arrivare:

Putroppo è stato poi cancellato da Katy Perry, ma l'internet non perdona.

Putroppo è stato poi cancellato da Katy Perry, ma l’internet non perdona.

 

Katy Perry ha architettato la ripicca ed eccola, nel 2017, al debutto nel nuovo album “Witness” dedicare anche lei un brano alla sua arci-nemica: Swish Swish (molto onomatopeico, ammettiamolo). James Corden ha cercato di fare da paciere e nell’ultima puntata di Carpool Karaoke ha fatto esplicita domanda alla cantante.

La risposta?È arrivata ieri a mezzanotte.

Al lancio di “Witness” di Katy Perry, Taylor Swift è tornata allo scoccare della mezzanotte, su Spotify dopo tre anni di assenza. Il risultato? Taylor è stata in tendenza per molte ore su Twitter, dalle nove di mattina circa. E su Spotify? Dopo 100 milioni di dischi venduti, bhè, è boom di ascolti.

Ovviamente tutti smentiscono l’intenzione di Taylor di Sabotare Katy, ma le coincidenze non esistono soprattutto nel mondo del business e del marketing.

Ma come si è evoluta la brand image di Taylor Swift?

Posizionamento girl’s next door

La brand image di Taylor Swift non è sempre stata quella degli ultimi anni, di paladina del women empowerment, della tutela degli artisti su Spotify e guerriera dello showbiz. Taylor ha sempre saputo cambiare ed evolvere la propria immagine digitale che, inizialmente, si costruiva su un racconto di candida ragazza della porta a fianco.

Taylor debutta al grande pubblico nel 2008: l’anno di Britney Spears rasata e in galera, di Amy Winehouse in rehab, Lindsay Lohan e Paris Hilton. Decide di ritagliarsi la sua fetta di pubblico digitale con un racconto d’innocenza costruita a colpi di videoclip in corsetti bianco latte, praterie, testi di canzoni su amori finiti male perchè lei è “pura” e un uso dei social network timoroso.

Foto verticali, le classiche foto con gatti, mani a cuore, didascalie poetiche: insomma all the best from 2008/10.

https://www.facebook.com/TaylorSwift/photos/a.62115980368.62547.19614945368/62116925368/?type=3&theater

 

Community building

Il primo “change look” del suo personal branding avviene nel 2012, con la relazione con Harry Styles, il “bello” dei One Direction. La relazione, seppure breve, consente alla cantante di costruire un forte community feeling intorno alle sue vicende amorose e personali. é in questi anni, infatti, che Taylor costruisce la narrazione digitale della sua vita in termini di teen soap: geniale, melodrammatica, piena di continui colpi di scena. In altre parole Taylor attua con successo una forte personalizzazione del suo brand. Se i dischi escono ogni 4 anni, la sua vita è in costante aggiornamento.

In particolare, in termini di comunicazione digitale, la cantante crea una forte dinamica d’interazione della community: una sorta di engagement dall’alto basato sul disseminare i testi delle sue canzoni di indizi sulla sua vita amorosa. Così la teen soap diventa un mix esplosivo di social network emergenti pieni di status “pragmatici” e rimandi alle sue canzoni: meglio delle favole interattive di quando eravamo bambini.

Track 4 #1989lyrics

Un post condiviso da Taylor Swift (@taylorswift) in data: 17 Ott 2014 alle ore 16:23 PDT

Manage the haters, da una crisi un’opportunità

Il racconto della sua vita privata, dei continui rimandi alle sue love story nelle lyrics e le varie vicende personali esplose dal 2012 se da una parte hanno portato a Taylor popolarità social e record di vendite, dall’altra hanno attirato l’attenzione degli haters, o quantomeno di chi vedeva in quest’operazione di personal branding qualcosa di negativo e finto. Ben presto tra magazine, influencer, pop stars, giornalisti Swift viene etichettata come “psycho”, “Maneater”, “desperate”. La sua vita amorosa diventa presto il bersaglio di battute in show e oggetto di analisi ironiche tanto che nel 2013 Taylor Swift vince il premio come “star più odiata”.

Da un momento di crisi, Taylor ne ricava un’opportunità per la sua digital brand campaign e pone al centro del racconto il sessismo. Inizia, in questo modo,  a trarre forza dallo shit storm sui social per trasformarlo nella prova evidente che una donna non può far carriera, a dichiarare che l’ossessione con la sua vita sentimentale è sessista e ingiusto.

Il “social event” che sancisce questa trasformazione è la diatriba con i coniugi Kardashian-West che si combatte in dirette mondiali, a colpi di tweet e foto di Instagram con un hashtag che, letteralmente, breaks the internet #KimExposedTaylorParty quando Kim diffonde su Snapchat una registrazione di Taylor. La questione è banale: West sostiene di aver chiesto a Taylor il permesso di poterla includere nel testo di una sua canzone alludendo di averci avuto un rapporto sessuale. Taylor nega: sessista e misogino!

 

Consolidare una nuova brand image

L’occasione per consolidare questa nuova immagine di eroina del women empowerment parte dal litigio con Kim Kardashian e Kate Perry e trova la sua massima espressione nel nuovo album: 1989. Il rebranding di donna peseguitata perchè ha successo, attira le simpatie degli artisti e il consenso dai fan e trova la sua massima espressione nel singolo “Bad blood”, dedicato, appunto, alla rivale Kate Perry che a questo punto incarna, secondo la popstar, la definizione di donne che odiano le donne.

Taylor a questo punto mette in piedi un’operazione di digital influencer marketing da manuale: realizza un video very aggressive di donne che combattono (ma comunque molto attente al look) scomodando tutte le top model più amate, incluse le icone gender fluid Cara Delevigne e Ruby Rose, l’icona femminista Lena Dunham e diverse modelle e attrici di origini non caucasiche.

Il rilancio è perfetto: 1989 vince tutto il vincibile e Taylor cattura una nuova, ancora più ampia, fascia di pubblico. Non è più la ragazzina del country, adesso è la bad bitch che boicotta la release nel nuovo album di Kate Perry: non voleva solo essere nello show bitz, voleva il potere di farlo fallire.

Serie TV e social media: il caso House of Cards

Oltre a votare in Italia per le amministrative in più di mille comuni, si sono tenute anche e elezioni in Francia e a quelle in UK nel giro di una ventina di giorni: il 2017 è stato davvero un anno ricco di novità in campo politico in Europa.
Politica che anche nelle serie TV sta recitando, in questo caldissimo finale d’estate, la parte della protagonista, con l’approdo su tutte le smart TV della serie più dietrologica della storia: House of Cards. Il buzz attorno alle avventure del signor Sottobosco è ovviamente altissimo, e non per nulla anche la campagna di lancio ha saputo tenere “alta” la fama. Complice infatti l’arrivo del neo presidente degli USA Donald Trump in Italia, abbiamo assistito ad una delle campagne social più divertenti ed azzeccate del panorama italiano: quella appunto per la quinta stagione di HOC, proposta da NowTV.

Ci sono quelli che si astengono, quelli che votano sempre per lo stesso partito da trent’anni, chi ne ha cambiati tanti, chi ne parla appena può e chi lo fa in segreto – Stalin non ti vede, Dio sì – eppure chiunque in Italia, quasi sempre in questo periodo, sa che ci sono le elezioni. Ed ogni personaggio del panorama pubblico di un certo rilievo diventa un simbolo, conquista la scena in televisione, sui giornali e, ovviamente, sui social network.

Perché mai il Presidente Frank Underwood non dovrebbe ricevere le stesse attenzioni? Mettiamo da parte il vero storytelling politico, le analisi post-voto e le bagarre con chi non la pensa come noi e scopriamo cosa è successo sui social con la campagna di House of Cards, una delle serie TV più amate dal pubblico, il cui protagonista ha conquistato milioni di spettatori con il suo carisma e l’inconfondibile spirito da Machiavelli del South Carolina.

Donald Trump, la visita in Italia e “Cofveve”

#Covfefe? A Frank non sarebbe mai successo. #HouseOfCards5 ??️

Gepostet von NOW TV am Mittwoch, 31. Mai 2017

Contemporaneamente all’arrivo di Trump in Italia, abbiamo seguito le flash news che ci documentavano l’arrivo di Frank e Claire Underwood a Fiumicino, in tempo per la messa online delle prime puntate della nuova stagione. Come avrebbe reagito il vero Frank Underwood se gli fosse stato servito un piatto di porchetta invece delle costine? Probabilmente così.

L’occasione di prendere un po’ in giro il vero Presidente a stelle e strisce è troppo ghiotta: come si fa a non scherzare e sdrammatizzare – sul caso che ha fatto ridere tutto il mondo, il dilemma sul significato di “cofveve”?

Amministrative 2017: chi non voterebbe per Frank?

Now Tv e House of Cards

In due città interessate dalle elezioni amministrative, Genova e Monza, il mattino dell’8 giugno i cittadini hanno trovato affissioni elettorali con un volto che non erano abituati a vedere sui muri della città insieme ai politici italiani: il solito sorrisetto beffardo di Underwood ha colorato le due città per qualche giorno, con diversi slogan elettorali degni dei migliori spin doctor. Ancora, tantissimi santini con i volti di Claire, Doug e Conway sono stati distribuiti alle persone, perché in Italia si fa così, e sulle amministrative si fa sul serio.

Forse Cercavi“…la campagna Adwords di Now TV

House of Cards e Now TV

Chi ti parla è un’appassionata di serie tv, ma forse il tocco di classe Now TV lo raggiunge quando, cercando su Google “House of Cards Netflix“, compare un annuncio sponsorizzato – ah, i prodigi di Google Adwords! – in cui si corregge la ricerca. Ricordiamo che Netflix è produttrice della serie e la distribuisce in molti paesi, ma in Italia House of Cards è esclusiva di Sky.

 

Di campagne sui social dedicate alle serie TV ne abbiamo viste tante, soprattutto con Netflix Italia. Ma cavalcare il potere della politica sui social per il lancio della quinta stagione di House of Cards, è decisamente un Win per Now TV, e di MEC Wavemaker che ha curato la campagna.

lead generation: from zero to hero

Lead generation: come raccogliere i dati su Facebook

Un ottimo strumento per trovare potenziali clienti, è quello della lead generation. Tecnicamente si definisce così quel processo di marketing finalizzato ad acquisire dati qualificati di utenti che potrebbero essere interessati al vostro prodotto o servizio. Anche in questo frangente Facebook ci può aiutare e gioca un ruolo importante. Le inserzioni su Facebook infatti sono un buon modo per generare contatti qualificati.

Non state ancora sfruttando questa opportunità che la piattaforma offre e avete zero contatti?

È il momento di sperimentare e iniziare a raccogliere dati, una risorsa preziosissima per la vostra azienda. Ecco come fare.

Lead generation: from zero to hero

Scegliete l’obiettivo giusto all’interno delle tipologie di inserzioni su Facebook

Quando create un’inserzione su Facebook vi viene chiesto di decidere l’obiettivo di marketing per ottimizzare la vostra campagna. Facebook infatti andrà a raggiungere le persone più propense ad un comportamento proprio per il raggiungimento di quell’obiettivo.

Quale scegliere per acquisire contatti?

Le conversioni. In questo caso, utilizzate il sito web per raccogliere i dati, realizzando una landing page con un format da compilare e tracciate le conversioni inserendo il Conversion Pixel nella vostra pagina di ringraziamento (quella che gli utenti vedranno dopo aver inserito tutti i dati nel vostro form).

Il processo di acquisizione viene eseguito fuori dall’applicazione e quindi è completamente personalizzabile, l’utente però deve fare un passaggio in più, uscendo da Facebook. Prestate attenzione ai tempi di caricamento della pagina e alla sua fruibilità!

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In alternativa potete utilizzare l’obiettivo che viene proprio indicato come generazione di contatti. Vi permette di acquisire contatti direttamente su Facebook, mantenendo l’utente sulla piattaforma, senza uscire ed andare su un altro sito web. Appare un format con campi che vengono precompilati sulla base delle informazioni che Facebook ha già dell’utente. È molto più veloce rispetto alla prima tipologia, ma non si può personalizzare e può succedere che porti dati di scarso valore. Questo è dovuto al fatto che non tutti gli utenti compilano sempre in modo affidabile e veritiero i campi all’interno del loro account Facebook.

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Offrite un buon motivo per farvi lasciare i dati

In cambio della mail o di altri dati, per iniziare una relazione commerciale con il vostro potenziale cliente, dovete offrire qualcosa che risulti appetibile e vantaggioso. Potete regalare ad esempio dei campioncini di prodotto oppure offrire uno sconto, un e-book, un webinar gratuito. Serve un buon motivo che faccia leva sui bisogni e i desideri dell’utente, per convincerlo a lasciare i dati.
È quello che in gergo viene chiamato lead magnet e ha il compito di dare quel valore aggiunto che gratifica il vostro utente e lo invoglia a passare all’azione. Deve essere percepito come di alto valore, essere di facile utilizzo e rivolgersi in modo specifico al target.
Questo metodo si basa sul principio di reciprocità: far leva sul bisogno inconscio che sentiamo di ricambiare un favore ricevuto. Ricevo qualcosa in regalo e quindi mi sento di lasciare qualcos’altro in cambio.

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Targettizzate il messaggio in base ai diversi potenziali clienti

Differenziate il messaggio. Le leve per attivare l’azione si diversificano in base ai profili. Come sempre è molto importante avere ben chiaro il pubblico di riferimento e i vari tipi di buyer persona.
Pensate ad esempio ad un’azienda che decide di regalare campioncini di crema per il viso in cambio della compilazione del form: dovrà studiare un messaggio di un certo tipo verso donne, magari mamme, over 35, mentre dovrà proporne un altro pensato per ragazze più giovani e con status sentimentale “single”. Tutte e due però possono essere tipologie di potenziali clienti interessati a comprare creme per il viso.

Massima attenzione alla creatività dell’annuncio

La parte visuale è di massima importanza perché deve attivare l’attenzione del vostro potenziale cliente, che vedendo la vostra inserzione, si deve fermare e compiere un’azione.
Mettete bene in evidenza il vostro lead magnet e fate in modo che sia immediatamente chiaro il vantaggio che offrite, attraverso una creatività ed una grafica accattivanti. Fate dei test con più di un’opzione grafica in modo da scegliere la migliore.

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Archivio Fotografico 123RF / Ivelin Radkov

Iniziate a nutrire i vostri contatti e vendete

Avete seguito tutti i consigli per confezionare una campagna di lead generation e ormai vi sentite degli eroi perché avete una folta lista di contatti?

Bene, adesso dovete utilizzarli, dovete iniziare a coinvolgerli per poi portarli a comprare. C’è un lavoro da fare, di conferma del rapporto di fiducia che avete instaurato con quegli utenti che vi hanno concesso i propri dati perché realmente interessati al vostro business. L’invio di newsletter è sicuramente uno dei metodi più utilizzati per iniziare a nutrire i propri contatti. Dal momento della registrazione può essere utile pianificare un workflow di email che l’utente riceverà per essere accompagnato poi alla vendita. Buon lavoro!

Cosa include e cosa no il Digital Marketing?

Digital Marketing: le implicazioni per aziende e clienti

Se stai pensando di intraprendere una carriera nel digitale, o se l’hai già fatto ma sei ancora alle tue prime esperienze, forse ti starai domandando: cosa significa esattamente Digital Marketing? Cosa comprende il marketing digitale e cosa invece non dovrebbe essere classificato come tale?

Anche se potrebbe sembrare un argomento riservato solo ai cosiddetti Millennial o alle grandi multinazionionali, in realtà il digital marketing è una grande opportunità anche per le aziende più piccole, consentendo di aumentare la brand awareness (cioè la notorietà di marca), promuovere le relazioni con i clienti, monitorare la reputazione del brand online e non da ultimo aumentare le vendite.

L’aspetto più importante del digital marketing, però, è il fatto di essere sempre misurabile e tracciabile.

Ma scopriamo più nel dettaglio quali attività effettivamente coinvolge il marketing digitale e quali no.

Parlare di digital marketing non è così spaventoso o così tecnico come probabilmente si potrebbe pensare. Anche se possiede il suo linguaggio e le sue specificità, infatti, il marketing digitale è qualcosa che tutti sperimentiamo come utenti ogni giorno, a partire dall’aggiornamento dei nostri profili social, alla ricezione di email promozionali, alle ricerche che effettuiamo ogni giorno online quando cerchiamo un prodotto da acquistare.

In parole povere, il digital marketing comprende tutta quella serie di attività online volte alla commercializzazione di beni e servizi.

Dopo aver fatto alcuni esempi e aver stabilito una definizione di massima, però, andiamo a guardare nel concreto cosa significhi digital marketing da due punti di vista fondamentali: quello delle aziende e quello dei clienti.

Cosa include e cosa no il Digital Marketing?

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Digital Marketing per le imprese

Il marketing digitale prevede l’utilizzo di moltissimi strumenti, piattaforme e servizi online, con lo scopo di raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, di instaurare relazioni durature con i clienti già esistenti e intercettare un pubblico realmente interessato al nostro prodotto/servizio.

Il digital marketing, in pratica consente di utilizzare il web per catturare l’interesse delle persone e convincerle ad acquistare il nostro prodotto rispetto a quello dei concorrenti.

Da un punto di vista tecnico il digital marketing comprende:

  • l’aspetto, lo stile e il design complessivo del tuo sito web
  • l’aggiornamento di tutti i social media e l’utilizzo delle piattaforme giuste per il nostro prodotto e il nostro pubblico
  • il marketing dei contenuti, sia sul sito web aziendale che su siti esterni (ad esempio, l’aggiornamento del blog, la produzione di video, l’utilizzo di immagini ecc.)
  • la pubblicità pay per click e sui social media (AdWords, annunci di Facebook, ecc.)
  • l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e l’aggiornamento regolare dei contenuti
  • lo sviluppo di applicazioni
  • la progettazione e gestione di campagne di email marketing
  • il monitoraggio delle attività degli utenti sul sito web e sui canali social
  • la comprensione del percorso di acquisto dell’utente e l’eventuale adattamento dei contenuti
  • l’analisi dei dati

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Cosa include e cosa no il Digital Marketing?

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Digital Marketing per il cliente

Quando ci si riferisce al digital marketing è molto importante anche considerare ciò che il cliente sperimenta in prima persona e quindi quello che percepisce attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti e le attività che abbiamo fin qui elencato. Come vogliamo che si senta il cliente rispetto al brand, rispetto al prodotto e rispetto al messaggio che stiamo comunicando? Cosa vogliamo che faccia e come vogliamo che si comporti dopo essere entrato in contatto con le nostre attività di marketing digitale?

Lato cliente, il marketing digitale comprende:

  • la semplicità nel trovare il nostro sito web
  • l’aspetto del sito web e la facilità di navigazione
  • la semplicità di lettura e interazione sul sito
  • l’importanza e l’utilità dei nostri messaggi sui social media
  • l’interazione con l’azienda attraverso messaggi e commenti sui social
  • l’invio di email
  • il modo in cui un prodotto/servizio aiuta il cliente
  • la pertinenza della nostra attività con le loro esigenze e i loro comportamenti
Cosa include e cosa no il Digital Marketing?

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Digital Marketing: basta un sito web e una pagina Facebook per farlo?

Naturalmente no. Il marketing digitale implica molto di più della creazione di un sito web o della pubblicazione di post sulla pagina Facebook aziendale. Il digital marketing riguarda innanzitutto una pianificazione avanzata delle attività, una attenta considerazione degli obiettivi, una accurata analisi dei dati. In poche parole tutta quella serie di attività volte ad aumentare le vendite attraverso la presenza aziendale online.

Grazie al digital marketing siamo in grado di comprendere da dove provengono i nostri clienti, cosa fanno e cosa possiamo fare noi per migliorare la loro esperienza, incrementando le nostre vendite.

 

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