8 modi per promuovere te stesso e la tua attività di freelance

Il marketing, come ben sappiamo, è una ventata d’ossigeno per qualsiasi tipo di attività, anche per un business freelance.

In molti casi, i freelancer puntano tutto sul passaparola per ottenere nuovi clienti. Questo, a volte, può funzionare ma altre volte no. Ed ecco che entra in gioco l’importanza del marketing.

Troppo spesso l’idea di marketing e di auto-promozione terrorizza il libero professionista. Ma perché? Per svariati motivi. Ad esempio, i freelancer credono di non possedere le competenze necessarie per promuovere se stessi oppure pensano che non valga la pena farlo. Niente di più sbagliato! Infatti, fare freelance marketing non significa solo vendere se stessi ma creare un vero e proprio brand.

Ecco otto consigli per promuovere, con successo, la propria attività freelance.

Comprendi il tuo mercato

Per commercializzare in modo efficace la propria carriera freelance è necessario essere doppiamente chiari su ciò che si sta cercando di vendere e, soprattutto, su chi siano i tuoi (potenziali) clienti.

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Studiare il target demografico che ti interessa e domandarsi come raggiungerlo: ecco i primi due passi che dovrai compiere. Quali sono i comportamenti di spesa degli utenti? Quali aziende seguono? Queste domande possono aiutarti a capire il tuo mercato e a formulare una strategia di marketing di successo.

Ottimizza ciò che hai e professionalizza te stesso

Se vuoi davvero ottenere buoni risultati, hai bisogno di essere completamente professionale.

Innanzitutto, è necessario che tu abbia le idee chiare circa l’uso corretto di processi avanzati e nuove tecnologie. Poi, crea un sito web, fornisci informazioni preziose ai tuoi potenziali clienti attraverso metodi di scrittura come il blog, diventa un influencer del settore e promuovi te stesso e ciò che vuoi vendere tramite i social media.

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Tutto questo ti aiuterà a creare una forte personalità e a far crescere il tuo business freelance.

Lancia un sito web

Come abbiamo già detto, creare un sito web è un passo importante e, quasi, obbligato per far crescere la tua attività. Può sembrare un consiglio banale ma ti stupiresti sapendo quanti professionisti saltano questo importante passaggio.

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Un sito web ti offre la possibilità di mostrare ai tuoi clienti il tuo portfolio professionale, il tuo curriculum online, il tuo biglietto da visita, di riepilogare i tuoi servizi e mostrare il tuo lavoro precedente: tutto in uno. Insomma, ti permette di presentare al mondo il meglio di te!

Seduci i tuoi clienti (anche) con i biglietti da visita

Non si sa mai quando si potrebbe incontrare un possibile cliente. Sii sempre pronto a fornire il tuo biglietto da visita.

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Più creativo e affascinante è il biglietto da visita che progetti per te stesso, più possibilità avrai di essere ricordato. Il tuo biglietto deve essere unico ed indicare, chiaramente, il set di abilità che possiedi e il dominio di zona. Infine, personalizza il tuo biglietto in modo che parli di te!

Potenzia la tua presenza sui social media

I social media sono l’ingrediente segreto per far crescere la tua attività freelance.

Utilizzandoli al meglio, infatti, potrai generare nuovi contatti e maggior traffico per la tua attività, coinvolgere gli utenti con messaggi e frequenti interazioni, condividere contenuti utili e fare network.

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Potenzia la tua presenza sui social media: condividi, coinvolgi, crea rete.

Guest Blogging

Come saprai, il Guest Blogging è una pratica – molto comune – che consente di invitare altri blogger a scrivere sul proprio blog, o viceversa.

Questo potrebbe essere un aspetto da prendere in considerazione per la tua attività che ti permetterebbe di creare una comunicazione divertente, interessante e ricca di punti di vista e prospettive.

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Mai dire no!

Se sei un freelancer che sta cercando di far crescere la propria attività, indubbiamente, rifiutare un cliente o un progetto non farà bene al tuo lavoro. Infatti, dire di no ad un progetto, perché troppo piccolo o perché si è troppo occupati, non solo potrebbe farti perdere quel lavoro ma si potrebbe rischiare di perdere quel cliente per sempre.

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Dunque, segui la tattica del Sì: renderai felici i tuoi clienti e farai crescere la tua attività.

Costruisci un team con altri freelancer

Proprio per non rischiare di dover dire di no ai tuoi clienti, condividere responsabilità e lavoro con professionisti affini a te e al tuo modo di lavorare può essere molto utile.

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Lavorare in team può essere un’ottima occasione di crescita e di arricchimento personale e professionale.

Ti sono stati utili questi consigli? Faccelo sapere!

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I vasetti di yogurt Danone che fluttuano letteralmente tra gli scaffali

Non c’è nulla di nuovo nel marketing dei punti vendita? Ormai è già stato sperimentato tutto e non c’è più modo di stupire i clienti? Nulla di più lontano dalla verità, almeno secondo Danone che, in collaborazione con Young&Rubicam e Kinetic, ha dato vita a Grab The Lightness di Vitasnella.

Si tratta di un’attivazione di shopper marketing tutta mirata all’engagement del consumatore nel punto vendita, ma attraverso un approccio assolutamente non convenzionale e incentrato sulla tecnologia.

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Grab The Lightness, il progetto geek di Danone

Hai mai visto, guardando video su YouTube, uno di quei progetti nei quali si fanno fluttuare gli oggetti grazie a un sistema di elettromagnetismo? Ecco, Danone ha avuto un’idea molto simile e puoi già vederla realizzata in alcuni store di Milano.

Il progetto pilota Grab The Lightness di Vitasnella, parte proprio dal capoluogo lombardo: qui, nella corsia degli yogurt, alcuni vasetti svettano più di tutti gli altri, fluttuando a mezz’aria grazie ad uno speciale espositore dotato di magneti respingenti.

Il messaggio potrebbe essere letto in una duplice chiave: da una parte i vasetti di Vitasnella greek si posizionano letteralmente al di sopra dei competitor, attirando l’attenzione dei clienti;  dall’altra il leggendario yogurt “leggero” di casa Danone riafferma questa sua caratteristica e la leadership nel segmento degli yogurt light colati.

Il progetto nasce con l’intento di rendere immediatamente percepibile la leggerezza, valore portante del brand Vitasnella, attraverso l’uso creativo del punto vendita come media, lontano da ogni stereotipo di espositore statico.

“Grazie alla partnership con Danone e allo yogurt Vitasnella si può parlare di innovazione anche sullo scaffale del supermercato. Con quest’idea infatti la leggerezza del prodotto viene veicolata in modo outstanding aldilà dai consueti confini dei media tradizionali, riuscendo a stabilire una relazione immediata tra il brand, il messaggio e i consumatori”, ha dichiarato Vicky Gitto, Chairman e CCO Y&R/VML Italia.

CREDITS:

Agenzia: Young&Rubicam Italia
Chief Creative Officer: Vicky Gitto
Creative Director: Jacopo Attardo, Marco Panareo, Paolo Pollo.
Art Director: Paolo Austero, Giovanna Mochetti
Copywriter: Maria Vittoria Apicella
Managing Director: Veronica Pagani
Client: Danone
Director: Lupo Attardo
Production House: Neon Production
3D Artist: Ludovica Caciolli
Kinetic Head of Innovation : Laura Cruciani
Creative Technology Partner: Souldesigner

Ecco i vantaggi di una strategia OmniChannel

Quest’articolo è stato scritto da Roberto Albanese, eCommerce Manager & Digital Strategist presso Cippest & Docente del Master Online in eCommerce Management di Ninja Academy.

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L’online è entrato in modo prepotente nelle attività di acquisto dei consumatori di qualsiasi settore. Le aziende sono state costrette a rivedere le proprie attività di vendita, dovendo oggi soddisfare una clientela sempre più esigente ed informata.

Le attività di marketing del passato, che vedevano i media come principale strumento d’informazione, e la distribuzione offline con grandi centri e negozi locali quale principale strategia di posizionamento nel mercato, sono ormai attività superate e abbandonate dalla quasi totalità delle grandi aziende.

Oggi infatti il successo delle aziende parte dalla loro strategia di posizionamento multi-canale e dagli strumenti d’informazione, in alcuni casi anche non convenzionali.

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MultiChannel Vs OmniChannel

L’online mette a disposizione innumerevoli canali marketing e soluzioni di vendita, tuttavia l’efficacia degli stessi dipende spesso dalle strategie messe in pratica dalle aziende. Importante pertanto fare la corretta distinzione tra marketing MultiChannel e strategia OmniChannel.

Un attività MultiChannel Marketing consiste nella la sponsorizzazione e vendita attraverso i molteplici canali disponibili per le aziende (Local store, E-commerce, Tv, Radio, Social Media, Eventi, Direct mail, Newsletter, etc.), volta a raggiungere un più ampio bacino di utenti. L’attivazione dei differenti canali permette alle aziende di ottenere un posizionamento diversificato e raggiungere utenti demograficamente differenti sulla base dei loro canali di maggior utilizzo. Le attività di marketing spesso si adattano al canale destinatario con una comunicazione dedicata per ottenere il massimo rendimento dal canale stesso.

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Una Strategia OmniChannel vede invece un’interconnessione tra i molteplici canali a disposizione, dove l’uno è complementare all’altro con la medesima comunicazione ed un obiettivo comune. Ogni canale entra a far parte di un ecosistema attentamente pianificato che possa accompagnare passo passo il cliente all’acquisto finale di un servizio o prodotto, offrendo un’esperienza cliente nuova e unica (nota come Customer Experience). Tale strategia sta ottenendo un notevole successo e si sta rivelando valore aggiunto per molte aziende, ciò in quanto permette di soddisfare le esigenze di un cliente ormai molto attento che ha cambiato totalmente il modo di fare acquisti, non solo online.

I vantaggi di una strategia OmniChannel

L’online non si è rivelato uno strumento efficace solo per le aziende per le proprie attività di vendita, ma anche per i consumatori che, grazie ad esso, oggi possono informarsi, comparare e scegliere tra un’offerta molto più ampia. Tale mutamento ha portato strategist e manager ad analizzare quella che oggi è chiamata la Customer Journey, ovvero l’itinerario che il cliente percorre quando instaura una relazione con un’impresa nel tempo e nei diversi ambienti di contatto (denominati anche Touch point), siano essi offline che online.

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Una strategia OmniChannel permette alle aziende di lavorare sulla Customer Experience in modo efficace, raggiungendo livelli di soddisfazione cliente altissimi e spesso di evitare guerre con i competitor legate unicamente al prezzo di vendita.

Quali sono dunque i vantaggi di una strategia OmniChannel?

  1. Fidelizzazione cliente

La caratteristica chiave di un piano OmniChannel è il perseguimento di una Customer Experience singolare, ed essa di conseguenza non può non essere di gradimento della clientela che, avendo apprezzato il servizio di vendita, si ritroverà altamente fidelizzata.

  1. Diversificazione

Una strategia OmniChannel permette alle aziende di valorizzare ulteriormente i propri punti di forza, sviluppando un ecosistema unico che non può essere facilmente copiato dalla concorrenza. Qualsiasi competitor potrebbe impiegare anche anni prima di raggiungere il medesimo livello organizzativo e strutturale.

  1. Brand reputation

Raggiunto un livello di Customer Experience efficiente e un discreto posizionamento, cresce il valore percepito del brand (Brand Reputation). Indiscutibile l’effetto positivo sulle vendite finali.

  1. Performance interne

Gli investimenti volti ad ottimizzare l’infrastruttura e organizzazione interna per offrire agli utenti un’esperienza di acquisto di altissimo livello, avranno effetto positivo anche sulle performance aziendali riducendo così lo spreco di risorse, quali tempo e denaro.

  1. Coesione d’obiettivo

La caratteristica principale di una strategia OmniChannel è quella di sviluppare attività tra esse integrate ai fini di raggiungimento del medesimo obiettivo. Oltre che generare una struttura aziendale solida e coesa, i differenti canali si trascinano l’un l’altro. Eventuale calo di un canale di vendita può essere sorretto dalla struttura ad esso affiancata.

Impostare una strategia OmniChannel efficace

La definizione della strategia OmniChannel è alla base del successo della stessa, impossibile infatti pensare d’improvvisare in tale attività o sviluppare una strategia basata su sensazioni, ovvero estremamente soggettiva. Una strategia dedicata deve avere alla base dati sufficienti su cui lavorare, una pianificazione accurata dell’infrastruttura, coordinamento chiaro ed univoco dei differenti canali.

 

Quali sono dunque i punti su cui lavorare?

  1. Analisi di mercato
  2. Analisi della Customer Journey
  3. Pianificazione delle infrastrutture e attività Cross-device
  4. Comunicazione e marketing multicanale integrato
  5. Formazione del personale
  6. Customer care a 360°
  7. CRM, Analytics e activity monitoring

>>> Impara ad impostare una strategia OmniChannel efficace partecipando al Master Online in eCommerce Management di Ninja Academy.

F8 2017: tutte le novità dalla conferenza annuale di Facebook per i developer

Più di 4.000 persone hanno preso parte al Day 1 della conferenza F8 2017, l’evento annuale di Facebook, tenutosi in California, in cui gli sviluppatori e le imprese di tutto il mondo si uniscono per esplorare il futuro della tecnologia.

Quale sono le novità che Mark Zuckerberg ha presentato alla platea presente e ai milioni di utenti che hanno seguito il keynote attraverso Facebook live?

Zuckerberg parla degli obiettivi che il Re dei social intende perseguire:

Fino ad oggi l’obiettivo di Facebook è stato quello di connettere parenti e amici. Da ora in poi ci focalizzeremo sul costruire una community.

A quanto pare il futuro di Facebook sarà fortemente legato alla realtà virtuale e all’intelligenza artificiale.

Vediamo nel dettaglio le novità presentate.

Camera Effects Platform

Per accedere ai contenuti virtuali non saranno più necessari occhiali e lenti smart, ma basterà utilizzare la fotocamera del proprio smartphone.

Tra le nuove feature presentate sul palco dell’F8 abbiamo la nuova suite di strumenti creativi aperti per offrire ad artisti e developer  la possibilità di creare una gamma completa di effetti per la nuova fotocamera di Facebook, da semplici cornici a effetti interattivi e maschere, utilizzando i più recenti strumenti di realtà aumentata.
La camera effects platform include due prodotti: Frames Studio ed AR Studio.

Frames Studio è un editor creativo online che permette di progettare cornici che possono essere utilizzate sia nelle foto del profilo sia nella nuova Camera di Facebook.

AR Studio, ancora in fase beta, può essere utilizzato per creare maschere, effetti script, cornici animate e altre tecnologie in realtà aumentata che reagiscono al movimento, all’ambiente o alle interazioni durante le trasmissioni in diretta.

Facebook Spaces

Si chiama Facebook Spaces la nuova applicazione di realtà virtuale, lanciata in versione beta esclusivamente per Oculus Rift, che consentirà agli utenti di trascorrere del tempo e divertirsi con gli amici in modo interattivo, in un ambiente virtuale.
Ricordate Second Life?

Facebook Spaces, sembrerebbe ricordarlo molto, ponendosi come il primo social per la realtà virtuale, con tanto di avatar personalizzabile dagli utenti.

Il nuovo mondo parallelo targato Facebook sarà un luogo virtuale all’interno del quale si potranno esplorare posti nuovi grazie alle foto e ai video a 360 gradi, si potrà dare libero sfogo alla propria creatività con un pennarello virtuale, che sarà un valido supporto per dar vita a qualsiasi disegno, e tranquilli non mancherà un selfie stick virtuale per tutti gli amanti dei selfie.
Come portare gli amici nel proprio mondo virtuale?

Attraverso le videochiamate di Messenger, basterà che una persona risponda alla chiamata per entrare automaticamente nel vostro Facebook Spaces.

Developer Circles

Grandi novità in arrivo anche per gli sviluppatori con il nuovo programma Developer Circles, progettato per creare una community locale di developer, con l’obiettivo di creare un luogo di contatto in cui condividere idee e conoscenze per dar vita a nuove forme di collaborazione.

L’iniziativa apre le porte a tutti gli sviluppatori che decidono di aderire e sposare il progetto.
All’interno di ogni Developer Circle locale ci saranno dei membri che assumeranno il ruolo di leader, impegnandosi nella gestione della community e nell’organizzazione di eventi offline.

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Messenger

Miglioramenti e novità interessanti in arrivo anche per la nota applicazione di messaggistica istantanea di casa Facebook che da poco ha superato l’1,2 miliardi di utenti attivi.

Sin dal suo debutto Facebook Messenger, è diventato un punto di riferimento e un canale preferenziale per le aziende e per gli sviluppatori, basti pensare che ogni mese vengono inviati tra brand e consumatori più di 2 miliardi di messaggi.

Presentata durante l’evento, la nuova versione di Messenger non solo promette nuovi giochi , inclusi i game bot, ma anche una una serie di estensioni grazie alle quali gli utenti potranno usufruire di diversi contenuti all’interno dell’app stessa, senza la necessità di abbandonare le conversazioni, ad esempio si potrà ascoltare un brano di Spotify direttamente da Messenger.

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Al momento si contano oltre 100.00 bot attivi al mese all’interno dell’app, è chiara quindi l’intenzione di Zuckerberg di prestare particolare attenzione a questo nuovo trend.

Due le novità previste: verrà introdotta una nuova scheda Discover e un bot store.
La nuova funzionalità discovery aiuterà le persone a trovare in modo intuitivo i bot che stanno cercando, direttamente dalla schermata principale di Messenger, mentre il bot store si presenterà come una sorta di app store, all’interno del quale saranno evidenziati i bot di tendenza, quelli più utilizzati, e attraverso un’ apposita barra si potranno cercarne di nuovi.

Non passa in secondo piano la nuova assistente di Messenger, M, disponibile da qualche settimana negli Stati Uniti, la quale grazie all’intelligenza artificiale offrirà dei suggerimenti utili all’interno delle chat, sulla base degli argomenti trattati durante la conversazione.

Facebook Analytics

Con l’intelligenza artificiale migliorano anche le funzionalità offerte dallo strumento conosciuto come Facebook Analytics per le app.
Le nuove features sono state progettate per aiutare i brand a comprendere e ottimizzare il customer journey,  acquisendo informazioni sempre più precise e preziose sui propri clienti.

Identity

Buone notizie in arrivo per chi possiede un’applicazione e un Messenger bot con la nuova API dedicata alla gestione delle identità. La nuova API rende più semplice il collegamento con una singola persona, consentendo di mappare un Facebook Login ID e un Messenger ID, in modo da poter servire i clienti in modo fluido attraverso entrambe le esperienze.

Email marketing e deliverability: l’importanza della sicurezza dell’infrastruttura nel Banking

Quanto è cambiato il mondo del banking con l’avvento del digitale?

Dalla sicurezza nei pagamenti alla proposta di servizi tramite app, banking e finance hanno dovuto rispondere velocemente al cambiamento per mantenere e sviluppare le relazioni con i clienti.

Se in passato tutto ruotava intorno al prodotto e i processi di comunicazione di una banca erano progettati e costruiti attorno all’offerta di un servizio, che fosse in grado prima di tutto di garantire i ricavi, oggi la prospettiva dei brand si è spostata dal prodotto alle esigenze del cliente: non è più quest’ultimo a recarsi in banca in cerca della soluzione, ma l’istituto a raggiungere il consumatore con la propria offerta.

Il mutamento, insomma, ha imposto innanzitutto il ripensamento di tutte le strategie di comunicazione.

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Banking & Finance, dal mass marketing al one-to-one

Dal marketing di massa, sviluppato attraverso canali tradizionali come tv, outdoor e carta stampata, si è passati agli strumenti digitali, che consentono di sviluppare offerte ritagliate sulle esigenze di ciascun cliente, in un rapporto di comunicazione one-to-one.

Come spiegato nell’ultimo white paper di MailUp “Strategie digitali per il Banking & Finance”, da una parte l’infrastruttura di invio, cioè la tecnologia che garantisce sicurezza e prevenzione contro le insidie del phishing, dello spam e di ogni altro tipo di abuso da parte di terzi, dall’altra l’automation, l’insieme di strumenti che consente di coniugare cross-canalità e personalizzazione delle campagne, sono i principali temi attorno ai quali si muove la competizione nel Banking & Finance.

I canali fondamentali per coltivare la relazione con clienti potenziali e acquisiti, migliorando la customer experience e modulando ciascuna campagna sulle esigenze e il profilo di ciascun destinatario, diventano quelli dell’email marketing e dell’SMS marketing.

Secondo l’Econsultancy’s Email Marketing Industry Census 2016, che ha intervistato 1.100 responsabili marketing del Regno Unito: quasi il 73% delle aziende valuta l’email marketing come ‘excellent’ o ‘good’ in quanto a ROI.

Nel 2015 la percentuale si attestava al 66%. I marketing executives UK ritengono che il canale email, da solo, guidi il totale di ricavi ottenuti dall’intero bacino di social media, sito web, display.

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Sicurezza e comunicazione: le chiavi digitali per il banking

Quali sono quindi gli aspetti tecnici da tenere in considerazione per garantire la sicurezza dei servizi finanziari e coltivare le relazioni con i clienti?

  1. Infrastruttura tecnologica: un’infrastruttura che rispetta i migliori standard di sicurezza apporta al brand alcuni importanti benefici. Innanzitutto consente di ottenere elevati tassi di recapito per le campagne, ma soprattutto garantisce agli invii la necessaria protezione da eventuali interferenze spam e phishing, e più in generale a qualsiasi impiego fraudolento delle email.
  2. L’autenticazione delle email è uno tra i fattori di influenza della deliverability e che comprende le tecnologie atte a determinare se un particolare identificatore viene usato dalla specifica organizzazione (identità) alla quale appartiene in maniera corretta.banking e finance mailup
  3. La brand equity e la customer experience sono stati indicati anche nel report Banking Industry Outlook 2016 di Deloitte US tra gli elementi di maggiore importanza per superare la distanza tra clienti e istituti. Non solo pubblicità in tv o grandi affissioni per le città, quindi, ma soprattutto cura dei più piccoli touch point con il cliente, a ogni livello, dallo sportello della filiale alle email e gli SMS inviati.

Ognuno di questi fattori, associato all’automation, ha delle specifiche tecniche molto dettagliate soprattutto nel settore banking & finance. Conoscere i dettagli delle procedure di sicurezza e di contatto con il cliente può aiutare ogni Manager a considerare le soluzioni più giuste per la propria specifica esperienza.

Vuoi saperne di più sulle soluzioni digitali per il Fintech? Scarica il white paper “Strategie digitali per il Banking & Finance” di MailUp.

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PornHub lancia l’app Trickpics per applicare filtri e sticker ai tuoi selfie hot

Non fate i bacchettoni, avete capito bene.

PornHub ha individuato una fascia di pubblico a cui proprio non bastavano Snapchat e Instagram. La nuova app Trickpics, disponibile per Android e iOS, consente agli utenti di personalizzare i propri selfie ignudi con oltre 15 filtri animati e sticker. L’app promette di preservare così la dignità degli utenti e qualsiasi tipo di revenge porn con animazioni colorate.

LEGGI ANCHE Social Network e revenge porn: qual è il punto della situazione?

Corey Price, vice presidente di PornHub, ha dichiarato:

“I selfie sono diventati una forma espressiva molto popolare nella società odierna. Sono essenzialmente il ritratto dell’era digitale, catturano gli individui in tutto il loro splendore. Hai la duck face, la posa nel bagno, quella in palestra e, anche se non molti di noi vorranno ammetterlo, il selfie nudo. Siamo orgogliosi di presentare la nostra nuova app che consentirà attraverso animazioni grafiche di rendere un’immagine NSFW (Not Suitable/Safe For Work) in una SFW e condivisibile. I nostri fan potranno condividere le proprie foto sexy con un tocco creativo.”

Non preoccupatevi della vostra privacy!Le immagini verranno infatti salvate direttamente sullo smartphone.

Ancora una volta PornHub intraprende un’operazione perfetta rispetto ai valori del proprio brand. Altre attività intraprese durante l’ultimo anno sono qui:
A lezione di educazione sessuale con Pornhub
Arriva la sezione di PornHub dedicata alla Virtual Reality
Pornhub salva Vine: epic win e fail della settimana

Il meglio in Stock: 10 immagini selezionate per il tuo business

Il meglio in Stock: 10 immagini selezionate per il tuo business

Scegliere l’immagine giusta per ogni articolo e per ogni post non è sempre semplice. Trovare la giusta combinazione di emozione e coerenza con il brand può essere un’operazione davvero complessa. Per questo motivo avere a disposizione una grande varietà di soggetti e di stili può aiutare a trovare l’ispirazione per comunicare il messaggio del tuo business.

Scegli sempre dei temi intorno ai quali costruire i tuoi contenuti e cerca di rispondere a interessi, curiosità e bisogni dei tuoi clienti.

Abbiamo cercato una serie di esempi per poterti aiutare a costruire la tua comunicazione visuale e per farlo siamo partiti dagli hashtag più utilizzati su Instagram: #work, #motivation, #travel e #food. Per ognuno di questi temi abbiamo poi selezionato una serie di immagini ad alto tasso di condivisione, nella ricca raccolta di Adobe Stock, un alleato prezioso per ogni progetto di comunicazione.

#Work, immagini selezionate per il tuo lavoro

Un sorriso per ricordare quanto sia bello ciò che fai, ogni giorno.

Il meglio in Stock: 10 immagini selezionate per il tuo business

Credits: Adobe Stock #143837763

La vera forza per ogni lavoro è la squadra. Come rappresentare meglio di così questa parola?

10 immagini stock per il tuo business

Credits: Adobe Stock #112381660

Quanto è frenetica la vita in ufficio? Tutto può essere racchiuso in una sola immagine.

Immagini per il tuo business

Credits: Adobe Stock #111918086

#Motivation: l’immagine giusta al momento giusto

Ci sono momenti nei quali vuoi comunicare la tua capacità di raggiungere ogni obiettivo. Come comunicarlo in un’immagine? Determinazione, concretezza, consapevolezza delle tue capacità.

Motivation: Immagini per il business

Credits: Adobe Stock #138946352

La differenza tra un successo e un fallimento spesso è solo nella determinazione con cui ci approcciamo alle sfide. Ecco come dirlo.

10 immagini stock per il tuo business

Credits: Adobe Stock #89946154

#Travel, per sognare attraverso le immagini

Le fotografie di viaggio e di conseguenza l’hashtag #travel, sono tra i contenuti più condivisi in assoluto su Instagram. Come inserirsi nel dialogo con i tuoi potenziali clienti, quindi?

Evocando l’emozione della partenza, ad esempio.

Travel immagini per il tuo business

Credits: Adobe Stock #132350633

O l’euforia dei preparativi. Per tutti, anche dopo mille viaggi è esattamente così!

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Credits: Adobe Stock #116233580

Oppure, ancora, raccontando le mille storie nascoste in ogni angolo del mondo.

Immagini Adobe Stock

Credits: Adobe Stock #92137876

#Food, un vero must per le immagini

Tra le immagini che abbiamo selezionato da Adobe Stock, ovviamente non poteva mancare il food, uno degli argomenti preferiti su Instagram, in tutte le sue varie declinazioni, dal #foodie al #foodtrend.

Il cibo può essere un modo per comunicare sperimentazione e crescita. Il primo vero laboratorio nel quale tutti ci troviamo ad agire è proprio la cucina.

Food 10 immagini per il tuo business

Credits: Adobe Stock #133784056

Ma è la colazione la vera regina delle immagini, perché dentro l’immagine di un caffè o di una spremuta ci sono intere storie, di risvegli pieni di carica e di energia, di momenti trascorsi in compagnia, ma anche di famiglia e di made in Italy.

Food immagini per il business

Credits: Adobe Stock #126408101

Facebook Messenger: arriva M, l’assistente digitale

Per scrivere i messaggi su Facebook Messenger dal 6 aprile gli utenti USA saranno assistiti da M, un sistema di intelligenza artificiale che cercherà di intuire le intenzioni di chi scrive e dare suggerimenti per completare il messaggio. Per ora, l’innovazione sarà disponibile sia per IOS che per Android solo per gli utenti USA, mentre per il resto del mondo bisognerà attendere un po’.

Dopo un anno di esperimenti dove ha operato con l’assistenza di essere umani, finalmente oggi l’assistente digitale di Facebook Messenger sarà in grado di operare in autonomia, dando dei suggerimenti quando in una conversazione tra due utenti se ne palesasse l’opportunità.

M, l'assistente per Facebook Messenger

M: per una migliore esperienza d’uso di Facebook Messenger

Quali azioni potrà compiere M? Bassandosi sul contesto della conversazione che gli utenti stanno tenendo, potrà suggerire azioni, comportamenti e soluzioni quali:

  • inviare sticker: M suggerirà lo sticker più appropriato in base a certe parole chiave, come “grazie” o “ciao”;
  • fare pagamenti o richiedere denaro: M darà indicazione su come pagare o richiedere denaro via Messenger, se rileva che nella conversazione si stia parlando di denaro;
  • condividere la posizione: M vi suggerirà come condividere la vostra ubicazione;
  • assistere nella pianificazione: state parlando di incontrarvi? M vi aiuterà a organizzare la riunione;
  • iniziare un sondaggio (per i gruppi): diventa difficile prendere una decisione? M vi aiuterà a creare un sondaggio per dare l’opportunità a tutti di indicare l’opzione preferita;
  • trovare un passaggio: state parlando di andare da qualche parte? M vi suggerirà la funzione “trova un passaggio” e vi darà l’opzione di selezionare Lyft oppure Uber.

 

M assistente per Facebook Messenger

Per migliorare in maniera progressiva le sue performance, M usa tecniche di Machine Learning: più gli utenti lo utilizzano, più imparerà a dare suggerimenti efficaci e consoni (che potranno comunque essere ignorati).

Un fedele servitore?

I sistemi di intelligenza artificiale usati per creare i vari assistenti digitali oggi disponibili (M è l’ultimo di una lunga serie: conosciamo già Siri, Cortana, Alexa, Echo) sono sempre in ascolto in attesa di esaudire ogni nostro desiderio. Ciò che distingue M rispetto loro è che anche senza averlo richiesto esplicitamente, continuerà ad essere attivo: non sarà necessario usare frasi come “Hey Siri!” oppure “OK, Google” per attivare il “fedele assistente”.

In ogni caso, Facebook darà la possibilità a chi non desideri l’assistenza di M o la considerasse troppo invadente, di disattivarlo nelle impostazioni della app. Voi che farete? Lo lascerete attivo a farvi da assistente o preferirete far da soli, senza testimoni evidenti e invadenti?

Diteci cosa ne pensate nella nostra pagina Facebook e nel nostro gruppo LinkedIn!

come valutare influencer

Come valutare il giusto influencer per il vostro brand

L’influencer marketing, ovvero la pratica che prevede il coinvolgimento – in particolare nell’ambito della comunicazione – di figure autorevoli in grado appunto di esercitare un’influenza sui loro contatti, è un’opzione che i brand stanno prendendo sempre più in considerazione. Numerose ricerche dimostrano infatti che mentre da un lato gli utenti si allontanano progressivamente dall’advertising, perdendo interesse e fiducia nella comunicazione che proviene dai canali aziendali, essi sono più propensi ad ascoltare e dar credito a figure che considerano loro pari o modelli da seguire e che soprattutto sono esterni all’azienda, in pratica,  consumatori o clienti come noi da cui trarre spunto.

In questa scenario, mettendosi nei panni dei brand, le prime domande che verrebbe da porsi sono: chi sono questi influencer e quali criteri posso adottare per selezionarli e valutarne l’efficacia?

A tal proposito Small Business Trends suggerisce una checklist su alcuni aspetti da prendere in considerazione per scegliere il giusto influenzatore per il vostro mercato.

Profilo dei follower sui social media

Un buon punto di partenza per una strategia di marketing è avere una chiara consapevolezza delle caratteristiche della propria audience. Allo stesso modo il vostro influencer dovrebbe essere in grado di fornire un quadro del suo pubblico inteso come l’insieme dei contatti, fan e follower che costituiscono il suo network. Chiedete informazioni sul profilo demografico e di genere del suo pubblico, ma anche sulla provenienza geografica e verificate in che misura questi risultati coincidono con il vostro target obiettivo.

come valutare influencer

Qualità dei contenuti

Articoli di blog? Podcast? Video tutorial? Immagini accattivanti?

Interrogatevi sulla tipologia di contenuti che l’influencer è solito creare e valutatene la qualità sia grafica sia di copywriting, soprattutto relativamente a quei contenuti, dove presenti, in cui vengono menzionati i brand.

Continuità nella comunicazione

La frequenza con cui un influencer comunica con il proprio pubblico è un altro indicatore interessante. Oltre che produrre contenuti sui social media con una certa cadenza (si stima che sui social media un influencer dovrebbe postare non meno di 5 volte a settimana), un buon influenzatore dovrebbe inoltre dedicare del tempo alla cura e alla gestione delle conversazioni che si innescano a seguito delle sue azioni. Valutate quindi l’impegno nel mantenere il rapporto con i contatti.

Il tono di voce dell’influencer

Il supporto ad un brand può essere fornito in modi differenti. È opportuno comprendere il “tono di voce” con cui l’influenzatore esercita la sua capacità di impattare sulle percezioni degli utenti. Tale tono può essere diretto, ovvero finalizzato ad invitare esplicitamente il pubblico a compiere delle azioni, oppure può essere più “vero” e spontaneo in cui il brand compare all’interno della comunicazione quasi naturalmente.

come valutare influencer

Coinvolgimento e autenticità dei follower

Quando si parla di follower il motto è sempre questo: qualità e non quantità. In un contesto in cui i micro-influencer (utenti che nei social media hanno un massimo di 5 mila follower) sono più efficaci dei grandi testimonial, ciò che dovrebbe essere valutato non è la dimensione del pubblico bensì la capacità di saperlo coinvolgere. Perciò diffidate da quei profili con centinaia di migliaia di seguaci ma con così pochi like e commenti ai post, le soluzioni potrebbero essere due: o i contenuti sono poveri e poco interessanti e i follower hanno perso l’interesse nel seguirli, o c’è una buona probabilità che parte di questi follower siano inattivi o addirittura falsi e quindi acquistati. Ebbene, come verificare se l’influencer di turno ha fatto shopping di fan? Potete utilizzare delle piattaforme come ad esempio FollowerCheck che fornisce un report sulla veridicità dei follower su Instagram oppure il servizio BotOnNot in grado di individuare i seguaci falsi su Twitter.

Reciprocità del rapporto

Questo è un aspetto cruciale ai fini della valutazione , è fondamentale che tra il brand e l’influencer si instauri una relazione win-win nella quale entrambe le parti possano trarre dei vantaggi. L’influenza potrà essere esercitata solo nel momento in cui sia il brand, sia l’influencer si riconoscano nel messaggio, nel tono di voce e soprattutto nel prodotto o servizio oggetto della campagna di comunicazione. Pertanto, affinchè tali operazioni risultino credibili agli occhi degli utenti, il profilo dell’influencer e tutto ciò che esso rappresenta, dovrà essere allineato il più possibile all’immagine e all’identità del brand che lo ha coinvolto.

La corsa all’influencer è fatta di ricerche complesse e continue negoziazioni. In quest’ottica, più gli obiettivi di marketing sono chiari e più risulterà efficace il coinvolgimento di queste figure chiave. Ogni caso di successo ha una sua storia ed è per questo che ci interesserebbe molto conoscere le vostre esperienze a riguardo e che potete condividere sulla nostra pagina di Facebook o sul gruppo di Linkedin.

Occhi verso il cielo, la luna diventa un’opera d’arte

Chi di noi non ha mai rivolto gli occhi verso il cielo, sognando un qualcosa di bello ed impossibile, perdendosi nella luminosità della luna? Da sempre oggetto di contemplazione, ispirazione per artisti, musicisti, poeti e scrittori; meta di viaggi fantascientifici e fonte di studi continui da parte degli scienziati di tutti i tempi.

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L’artista inglese Luke Jerram ha deciso non solo di ispirarsi alla luna per la sua opera d’arte, ma di renderla un’installazione itinerante, sfruttandone il potere misterioso ed enigmatico, perchè la luna, fin dall’antichità, è stata vista dagli uomini come una divinità da temere e venerare, un qualcosa di magico, indecifrabile, per poi essere studiata ed analizzata, nei minimi dettagli. “The museum of the Moon” questo è il suo nome, è una struttura sferica illuminata internamente, ha un diametro di sette metri ed è il risultato della fusione delle immagini lunari, pervenute direttamente dalla NASA, dalla Lunar Reconnaissance Orbiter Camera, un veicolo lanciato nello spazio che orbita intorno la luna dal 2009.

La bellezza della Luna itinerante, sta nel fatto che tutti possono lasciare le proprie “impronte” sulla sua superficie, perché ognuno di noi ha un’interpretazione diversa di essa, in base alle propria cultura, alle credenze ed ai miti che nascono dietro la sua figura. E’ la persona che entra a far parte dell’opera con le sue idee e convinzioni, la personalizza, la rende unica e questa  si arricchisce in ogni luogo in cui è ospitata, che sia collocata in un’università, in un parco o semplicemente che faccia capolino tra gli altissimi palazzi di una metropoli.

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L’opera è già stata presentata in sei città del Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi e sono stati aggiunti altri sei posti al tour. E noi speriamo di vederti presto anche in Italia, Luna magica!