Ninja Camp powered by Enel: ecco cosa ti aspetta!

Hai già prenotato il tuo posto per il prossimo evento targato Ninja Marketing?

Il 24, 25 e 26 marzoScilla, in Calabria, raccoglieremo la nostra community di autori, lettori, fan e studenti in un raduno nazionale dei Ninja della comunicazione, powered by Enel. Un evento dedicato alla nostra grande e meravigliosa community per formarsi, autoformarsi e progettare le battaglie professionali del futuro.

Abbiamo invitato alcuni tra i più importanti professionisti del settore digital italiano per scoprire come dominare i mostri del futuro con un focus su tre argomenti principali: turismo, brand journalism e food.

Il programma del Ninja Camp

Nella giornata di venerdì 24 marzo l’evento sarà aperto dal nostro Mirko Pallera, CEO Ninja Marketing & Ninja Academy, con lo speech “Gli orizzonti dei ninja: Edtech e Media”.

Daremo poi la parola ad Alberto Maestri e Francesco Gavatorta, storici editor di Ninja Marketing e docenti Ninja Academy, che cureranno uno speech dal titolo “Da Contributor a star: il Personal Branding dei digital ninja”. Sarà l’occasione per rivivere i successi, nazionali ed internazionali, dei membri della nostra grande community.

>>> Scopri gli altri speech e i workshop, qui il programma completo

I più attesi della seconda giornata, sabato 25 marzo, sono i ragazzi di Casa Surace che porteranno al Castello di Scilla, con l’editore Netaddiction, la loro esperienza nel branded content in uno speech intitolato “Da coinquilini a factory: dietro le quinte di Casa Surace”.

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Insieme a Luca La Mesa, nostro Top Teacher Ninja Academy, esploreremo le migliori campagne social per food e turismo. Sarà poi il momento di Marco Marchetti, Responsabile Digital Marketing e Marketing Social, Despar Nordest con l’intervento “Il cibo sano, buono, pulito. “Vecchie” aziende e nuove competenze”.

Avremo poi due nomi importanti del giornalismo italiano: Aldo Pecora, Caporedattore StartupItalia! con lo speech “Tecniche per sopravvivere in una digital newsroom” Antonio Castaldo, giornalista del Corriere della Sera con uno speech intitolato “I video virali e il problema dei gattini per i siti di informazione mainstream”.

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Il focus sull’eCommerce sarà poi curato da Luca Mastroianni, Country Manager di PrestaShop Italia ineCommerce per il Food: strategie e case study”.

Sabato 25 ci sarà anche un evento nell’evento: Scilla2017 StartupCompetition – la 2a Edizione “SpinUP Award”. Una competition delle 6 startup selezionate dalla Giuria tecnica nel settore AgriFOOD e Turismo, di fronte investitori e imprenditori. Puoi candidare il tuo progetto fino a venerdì 10 marzo 2017 (il regolamento è qui).

Durante l’ultima giornata di domenica 26 marzo il giornalista e founder di Resto al Sud, Roberto Zarriello, ci parlerà del “Brand Journalism: la nuova frontiera che avvicina audience e marketing”.

Questi sono solo alcuni degli speaker della tre giorni, ti consigliamo di consultare il programma completo qui.

Non mancheranno tanti momenti di networking e un grande party in stile Ninja durante la serata di sabato 25 marzo.

Come Partecipare

Location

Non perdere l’occasione di vivere tre giorni da Ninja, scopri il programma e prenota il tuo viaggio a Scilla (RC): potrai acquistare solo il biglietto d’ingresso oppure usufruire dei pacchetti turistici dedicati.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ninjacamp.it

Tre strumenti per gestire le tue attività di social media marketing

Si può migliorare il modo di comunicare tra un gruppo di persone che svolge attività di social media? La risposta è quasi sempre sì.

In effetti, i social media manager non hanno un attimo di riposo, ma con gli strumenti giusti si possono organizzare in modo perfetto incarichi e timeline e semplificare così la propria vita (e quella del gruppo di lavoro). Ecco quindi i tool che possono aiutarti a rendere più efficiente il tuo modo di lavorare.

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Gestire i post con CoSchedule

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Sui social network il tempismo è tutto. CoSchedule è lo strumento perfetto per essere sicuri che tutti i contenuti siano stati creati e pubblicati in tempo. L’interfaccia della piattaforma si basa su un calendario e manda degli alert per notificare le scadenze imminenti e contenuti che devono essere postati. Consente, inoltre, di creare dei board contenenti l’abbozzo delle campagne, permettendoti di scadenziarle.

Puoi anche assegnare compiti ai membri del gruppo e c’è anche una barra di stato che indica quanti progressi sta facendo il tuo team.

Sul calendario puoi cliccare sui compiti e fare drag-and-drop a un giorno successivo. Quando cambi data a un compito, il calendario aggiorna automaticamente la data di pubblicazione del contenuto per assicurarsi che il tuo post venga pubblicato quando stabilito. Puoi anche cambiare la data della pubblicazione manualmente, se ne hai bisogno.

Una delle caratteristiche migliori di CoSchedule è la “Social Queue“: progettata per gli utenti che desiderano mantenere una coerenza tra il loro blog e i loro post sui social, questa funzione rende semplice la promozione di più contenuti su diverse piattaforme, convergendo tutto il traffico sul tuo sito web.

Organizza il workflow con WorkZone

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Quando la tua società inizia a crescere, diventa sempre più necessario avere un progetto di gestione ben definito. Chi lavora come social media manager sa che uno strumento che aiuti a programmare l’ordine dei post sui social non è abbastanza per gestire i workflow o le campagne: hai bisogno di un sistema di documenti condivisi e un completo sistema di programmazione dei compiti.

Usa WorkZone.

Esiste da quindici anni e ha molte più funzioni di Basecamp o Trello. Viene utilizzato anche nelle università e società di telecomunicazione per rendere più fluido il lavoro all’interno dell’azienda.

WorkZone parte dal presupposto che la collaborazione proficua in un team abbia bisogno di una visione condivisa e anche della comprensione del ruolo di ognuno in un dato progetto. Questa interfaccia è strutturata con alcune accortezze che aiutano a prevenire problemi di gestione.

Tutto inizia con con la dashboard del progetto. Su questa piattaforma puoi suddividere i compiti e avere una visione d’insieme chiara di ogni progetto e di chi se ne deve occupare. Inoltre, puoi avere un maggior grado di approfondimento e creare delle to-do list per organizzare il lavoro giornaliero di ogni membro del team. Non appena i compiti sono completati, il documento viene aggiornato automaticamente.

Una delle funzioni più interessanti offerte da WorkZone è quella che predispone i report relativi al carico di lavoro. La piattaforma somma le ore di lavoro che sono state pianificate per ciascun progetto e le suddivide sulle persone disponibili. Così è facilmente intuibile come gestire al meglio il lavoro da svolgere all’interno di un team.

Una volta che il report è completo, può essere salvato come PDF o come foglio Excel.

Misura il tuo ritorno sugli investimenti con Hootsuite

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Nessuna campagna sui social media può funzionare adeguatamente se la squadra non è equipaggiata con uno strumento intuitivo per monitorare i risultati tramite analytics.

Hootsuite è lo strumento adatto per una completa visione d’insieme dei risultati più importanti relativi al tuo brand.

Si tratta di un’interfaccia semplice da usare, ricca di spiegazioni visive che comunicano le informazioni più pertinenti. Usando Hootsuite puoi progettare board in grado di ricevere un numero illimitato di report in tempo reale su tutte le tue attività social media. Così puoi avere i dati precisi delle performance delle tue campagne via Facebook o Twitter.

Puoi anche valutare la velocità di risposta dei tuoi collaboratori ai commenti e alle domande sui social media.

Con queste informazioni, puoi fare una serie di valutazioni al fine di ottimizzare i tempi e gli sforzi. Hootsuite ti permette di condivide facilmente con il tuo team tutte le analisi che hai svolto. Tutti i dati vengono messi insieme in un report finale utile per analizzare e migliorare l’indice di redditività del capitale investito.

LEGGI ANCHE: Gli strumenti di monitoring più utili per la vostra social media strategy

I dati relativi alle performance forniscono riscontri tangibili per misurare se il tuo contenuto è ben distribuito e condiviso dal tuo pubblico sui social. Queste informazioni sono vitali per migliorare il futuro del tuo brand.
Questi strumenti sono i migliori amici per chi deve realizzare campagne suoi social media. Dalla creazione di contenuti fino all’analisi dei dati, queste piattaforme possono fare meraviglie per minimizzare i tuoi sforzi e massimizzare la produttività.

Quali strumenti utilizzi nella tua attività giornaliera di social media marketing? Raccontacelo sulla nostra pagina Facebook e nel nostro gruppo LinkedIn.

Mashable Social Media Day Italy: partecipa con lo sconto Ninja

Aspettavamo trepidanti la conferma: il Mashable Social Media Day Italy, l’evento che celebra la rivoluzione digitale e le potenzialità dei social network attraverso le testimonianze dei migliori esperti del settore, torna anche quest’anno, a Milano.

I prossimi 19, 20 e 21 ottobre, la quarta edizione del Mashable Social Media Day Italia ci aspetta al Talent Garden Milano Calabiana, con una tra le manifestazioni più importanti al mondo volta a celebrare le dinamiche e le potenzialità dei social network e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business.

Cosa ci aspetta durante il prossimo Mashable Social Media Day Italy

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Strategia digitale, social media marketing e innovazione: saranno questi, ancora una volta, gli ingredienti dell’appuntamento più atteso da agenzie, aziende e professionisti che operano nel Digital e che desiderano restare aggiornati sugli ultimi trend in ambito web marketing, social media marketing, open innovation, mondo startup e nuove tecnologie.

Quest’anno il progetto è ancora più ambizioso, perché all’interno dell’evento sarà possibile acquisire conoscenze, aggiornarsi, avere un’occasione unica per fare networking di valore e trarre ispirazione da grandi professionisti, ma soprattutto allargare gli orizzonti.

La novità per il 2017 sono i Digital Innovation Days (#DIDAYS), che estendono l’evento a una tre giorni ricca di contenuti con lo scopo di parlare di innovazione a 360 gradi: marketing digitale e social media marketing restano il focus principale, ma ci sarà spazio anche per open innovation, mondo startup, Lean Startup, artificial intelligence, unconventional marketing, eCommerce strategy e molto altro ancora.

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Agli speech frontali si affiancheranno workshop, talkshow formativi, attività di Business Matching, un Instagram Brunch tenuto da due importanti Instagram influencer londinesi; una colazione in compagnia della community delle Girls in Tech e infine anche uno Snapchat Workshop capitanato dalle snapchatter Sara Veltri, Maria Rosaria Pantone e Emanuela Colangelo, in cui i partecipanti potranno scoprire tutti i segreti di Snapchat e come utilizzarlo per comunicare in modo efficace. Infine uno Snap-Aperitivo, un’ottima occasione per fare networking, continuare a divertirsi e condividere esperienze con i membri dello Snapchat Team ufficiale di #SMDAYIT + #DIDAYS.

Il nostro obiettivo è quello di fornire un’esperienza altamente innovativa, per una tre giorni stimolante, ispirazionale e ricca di opportunità.

Eleonora Rocca, CEO & Founder @Mashable Social Media Day Italy

Partecipa ai Mashable Social Media Day Italy e vivi l’innovazione

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Se vuoi restare aggiornato, ascoltare le testimonianze dei professionisti del settore, intercettare i trend e approfondire i più importanti argomenti legati al mondo dei social media e dell’innovazione, non puoi lasciarti sfuggire l’occasione di partecipare ai Mashable Social Media Day Italy di quest’anno.

Grazie alla media partnership con Ninja Marketing, potrai partecipare all’evento con uno sconto del 30% dedicato ai lettori Ninja.

>>> Scopri il programma completo e iscriviti all’evento più atteso del mondo Social.

Papa Francesco twitta contro Trump?

Papa Francesco è un gran twittatore e gli va riconosciuto il merito di aver esteso la voce del Vaticano oltre le mura della comunicazione tradizionale, abbracciando in pieno la Parola di Dio 3.0. Il Papa su Twitter non si limita a un solo profilo: ne ha diversi in diverse lingue per essere, fino in fondo, il Papa di tutti.

I tweet sui diversi profili sono gli stessi per tutti i canali declinati in un’altra lingua? Sì, ma probabilmente sono tutto fuorché generalisti. @Pontifex, in uno stile buono, puro e caritatevole non le manda a dire a nessuno: tra pace nel mondo, accoglienza e ogni bene Papa Francesco ha un certo tempismo nell’esprimere alcuni concetti che, in generale, sono sicuramente messaggi d’amore, ma che se letti alla luce dell’agenda politica ed economica appaiono quantomai ficcanti. Questo è vero soprattutto da quando qualcuno vuole costruire un certo muro tra gli USA e il Messico scatenando l‘ira del Signore.

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I messaggi “anti-Trump” che hanno preso piede a partire dal nuovo anno sono costruiti sapientemente, secondo noi, intorno a quattro elementi. Vediamo quali.

Parlare in positivo

Una delle grandi armi della comunicazione – istituzionalissima, ricordiamocelo – del Papa è il messaggio positivo. Papa Francesco sa utilizzare questo strumento retorico: in altre parole il Papa invece di dire “non è giusto che il caffè sia finito” guardando in cagnesco il coinquilino che avrebbe dovuto comprarlo, raccoglie una tazzine vuota e, in un sospiro pieno di pietas dice “Sarebbe così bello se ora potessimo bere del buon caffè insieme”. Avete capito, attraverso messaggi positivi veicola messaggi dal contenuto molto forte, con il risultato che si esprime in merito alla politica internazionale ma senza attaccare direttamente le persone, ma le loro idee.

È il caso del 18 febbraio 2017. Viene organizzata una grossa manifestazione per il giorno seguente dal popolo latino, una sorta di muro umano per protestare contro le politiche di Trump: @Pontifex, casualmente, twitta:

Dovete ergerete muri, io edificherò ponti

Ultimamente nel vocabolario di @Pontifex è emersa una parola: ponte. Il ponte emblematicamente unisce due zone di terra altrimenti divise, insomma il contrario di quello che fanno i muri. E mentre @RealDonaldTrump parla moltissimo di muri, @Pontifex ha iniziato a parlare, invece, di ponti innescando un  turn over significativo della menzione della parola “bridge/bridges” tra i tweet in lingua inglese.

Ma non sono solo i “ponti” a porsi linguisticamente contro i muri.

Ama il prossimo tuo come te stesso

Il 9 gennaio è stata una data piuttosto importante per la politica interna americana, perchè il regime decisamente protezionista trumpiano ha visto il suo primo, eclatante, frutto: la Ford – che doveva espandersi in Messico – ha ritrattato le precedenti dichiarazioni annunciando la stessa espansione in territorio USA e annullando l’investimento previsto a sud. Casualmente, @Pontifex twitta  dopo l’entusiastico tweet trionfale di Trump un messaggio d’amore e di speranza che può essere letto con diversi livelli di significato:

Capovolgere il tavolo

Come può la forza Jedi combattere i Sith anche su terreni spinosi come la guerra nell’Impero? In altre parole com’è possibile affrontare di petto, ma senza essere in contrasto diretto con qualcuno, un tema come i fondi stanziati all’esercito e il terrorismo? Papa Francesco con il candore di Amélie Poulain capovolge la prospettiva e mentre Trump twitta di fondi a F35 e di rinforzo degli eserciti, @Pontifex parla degli orrori della guerra. Se uno racconta la guerra in un frame di protezione e sicurezza, l’altro ne mostra la fragilità e le turpi violenze. Da una parte i protagonisti sono forti soldati, dall’altro fragili bambini coinvolti negli orrori dei grandi.

Pescatore di utenti

Questi elementi elencati sono spunti di riflessioni e non appaiono come univocamente vincolanti a una lettura politica dei tweet del Pontefice. Tuttavia comunicare è veicolare un messaggio e far sì che questo messaggio arrivi al pubblico. Così, se i tweet di @Pontifex possono essere letti  o meno in chiave anti-Trump, quelli degli utenti che gli rispondono sono indubbiamente di stampo politico e chiaramente legati alle azioni politiche del Presidente degli Stati Uniti.

Che ne pensate amici lettori? Ditecelo sulla nostra pagina Facebook e nel nostro gruppo LinkedIn!

16 capolavori che non hanno vinto l’Oscar

Siamo ancora in clima “Notte degli Oscar” e quello che ricorderemo di questa ottantanovesima edizione, sarà sicuramente la gaffe sulla nomina del miglior film, con la consegna della busta sbagliata e la proclamazione di “La la Land” invece che “Moonlight”.

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Imbarazzo a parte, questa notte è comunque magica, ed è entusiasmante il clima che si crea giorni prima, quando partono le scommesse su quale sarà il miglior film, o a chi andrà il premio del miglior regista, o attrice, o attore. Ricordate quando tutto il web si schierò con Leonardo Di Caprio? Nominato per anni come miglior attore, mancava sempre di pochissimo l’ambita statuetta, ottenuta finalmente nel 2016 (film The Revenant).

Meritati o meno, ci sono dei film cult, che non sono stati premiati come dovevano o come forse, gli amanti del cinema, credevano. Spesso l’Academy Awards non rispecchia il gusto dell’opinione pubblica, generando malcontento e incredulità. Ma adesso mettetevi comodi e pop corn alla mano perché abbiamo una lista di sedici capolavori orfani di oscar stilata da Den of Geek.

1. Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)

Siamo nel 1977, un film fantascientifico diretto da Steven Spielberg, vincitore di due Oscar ma totalmente ignorato nella categoria “miglior film”, nonostante le scene mozzafiato e il cameo di François Truffaut. Gli occhi dell’Academy, però, erano puntati su un altro colossal, Star Wars.

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Incontri ravvicinati del terzo tipo

2. Star Wars: l’impero colpisce ancora (1980) 

Film del 1980, ha superato di gran lunga il suo predecessore. Un cambio di atmosfere, tecnicamente eccellente, viene considerato come il miglior film della saga Star Wars, ma nonostante ciò non vinse l’Oscar.

Star Wars: L’impero colpisce ancora.

3. I predatori dell’arca perduta (1981)

Harrison Ford nei panni di Indian Jones è un personaggio impresso nella mente di tutti, affascinante come pochi, ha conquistato grandi e piccini. Uno dei migliori film d’avventura mai realizzati, mancò la statuetta per poco, il premio fu dato ad un altro capolavoro: “Momenti di gloria”.

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I predatori dell’arca perduta

4. Ritorno al futuro (1985)

Icona degli anni 80, il primo della trilogia omonima, un film senza tempo, un cult multi-generazionale che evidentemente l’Academy ha ritenuto essere “solo” un film per teenagers.

Ritorno al futuro.

5. Aliens (1986)

Partendo dal presupposto che il 1985 è stato un anno pieno di film spettacolari, ma Aliens è uno dei film d’azione più quotati del cinema, vinse comunque nella categoria “miglior effetti sonori” ed “effetti speciali”.

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Aliens

6. Wallstreet (1987)

Film di Oliver Stone, riprende il mondo della finanza degli anni 80. Il personaggio interpretato da Michael Douglas, Gekko, è un vero è proprio mito  per un’intera generazione, un’icona cinematografica. Ovviamente Michael Douglas portò a casa un meritatissimo Oscar come “attore protagonista”.

Wallstreet

7. Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988)

Pensate a personaggi in carne ossa che recitano con personaggi d’animazione provenienti da vari studi, dalla Disney alla Warner Bros. Fu il secondo film più visto dopo Rain Man, che si aggiudicò l’Oscar.

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Chi ha incastrato Roger Rabbit?

8. L’attimo fuggente (1989)

Si aggiudicò il premio Oscar per la sceneggiatura e nonostante la nomina come “miglior film” non vinse, ma fu proclamato miglior film A spasso con Daisy. L’Academy poteva scrivere un pezzo di storia puntando su un messaggio che invita a “succhiare il midollo della vita”. Ma pazienza.

L’attimo fuggente.

9. Jurassic Park (1993)

Che meraviglia cinematografica! Con la sua uscita, tornarono di moda i dinosauri con una luce nuova, visti come animali eccezionali, dotati di intelligenza e forza. Ovviamente vinse il premio per gli effetti speciali. L’Oscar come “miglior film” andò al commovente Schindler’s List, diretto sempre da Steven Spielberg.

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Jurassic Park

10. Il re leone (1994)

Nessuno, nel 1994, ha invidiato l’arduo compito dell’Academy, il premio era conteso da: Pulp Fiction, che vinse, Forrest Gump, Le ali della libertà, Quiz Show. Il cartone della Disney, ottenne il secondo incasso più alto dell’anno e fu il film più amato dal pubblico. Provate a trattenere le lacrime alla morte di Mufasa!

Il re Leone.

11. Seven (1995)

Ha fatturato oltre 100 milioni di dollari, è stato uno dei film più visti in quel periodo, ma non ottenne nemmeno la nomination. L’Oscar fu assegnato al capolavoro Braveheart, diretto da Mel Gibson.

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Seven

12. Salvate il soldato Ryan (1998)

Steven Spielberg ci regala sempre perle uniche, è il caso di questo film, poi però non si è capito perchè l’Oscar è andato a Shakespeare in Love.

Salvate il soldato Ryan.

13. Il Cavaliere Oscuro (2008)

Non solo doveva essere nominato come “miglior film”, ma doveva anche vincere! Ha incassato più di un miliardo di dollari, per tre anni è stato definito come il film di supereori di maggior successo. Un capolavoro firmato Christopher Nolan.

Il cavaliere oscuro

14. Bastardi senza gloria (2009)

Dal genio di Quentin Tarantino, ha fatturato 120 milioni di dollari solo negli USA, un successo planetario, una storia coinvolgente ma nonostante le otto nomination,  ha vinto l’Oscar solo Christoph Waltz, come “attore non protagonista”.

Bastardi senza gloria

15. Frozen (2013)

Ha vinto l’Oscar come “miglior film d’animazione”, inoltre è stato il cartone che ha ottenuto il maggior incasso nella storia del cinema. Un successo!

16 capolavori che non hanno vinto l'Oscar

Frozen

16. Interstellar (2014)

Un film di fantascienza del 2014 diretto da Christopher Nolan, ha ricevuto cinque candidature agli Oscar, ma ha vinto solo quella per i “migliori effetti speciali”, nonostante sia stato uno dei progetti più ambiziosi e stimolanti degli ultimi venti anni.

Interstellar

A questo punto attendiamo con ansia la novantesima edizione!

Google cerca di rilanciare gli SMS con la tecnologia RCS

Il lancio del nuovo Nokia 3310 continua ad essere sulla bocca di tutti. I più nostalgici hanno accolto il ritorno del figliol prodigo con entusiasmo mentre c’è chi non è del tutto soddisfatto. La causa principale di questa insoddisfazione pare che sia dovuta alla scelta di tagliare fuori tutte le app che usiamo giornalmente, incluse Messenger e WhatsApp.

In questo ritorno ad un passato glorioso, Google ha voluto dire la sua. Sembrerebbe infatti che stia cercando di rilanciare gli SMS attraverso un protocollo di messaggistica che permetterebbe ai classici messaggi di testo di inviare anche contatti, immagini, video, creare gruppi sms e molto altro. Il protocollo in questione prende il nome di RCS (Rich Communications Services).

La nuova tecnologia RCS è stata lanciata in modo sperimentale da Google sulla rete americana Sprint, con l’obiettivo di offrire agli utenti con smartphone Android un nuovo sistema di messaggistica SMS con le stesse funzionalità delle più famose app di messaggistica istantanea.

Google cerca di rilanciare gli SMS: le strategie

Così Google cerca di rilanciare gli SMS

Il primo passo di Google è stato quello di distinguersi da Facebook, cambiando il nome della propria app di messaggistica da Messenger a Android Messages. Un mancanza di creatività che possiamo tralasciare considerando che gli RCS assicurano a tutti gli utenti, anche chi non ha installato l’app, di ricevere i messaggi attraverso i servizi SMS e MMS, non obbligandoci ad installare ulteriori app di messaggistica.

Buone notizie per Google anche sul fronte delle partnership.

LEGGI ANCHE: Nokia 3310: le caratteristiche tecniche dell’operazione Nostalgia

Molti dei più importanti operatori del mondo hanno già aderito al progetto, parliamo di aziende come: Vodafone, Orange, Deutsche Telekom e Globe. Non mancano i brand di telefonia come: LG, Motorola, Sony, HTC, e Nokia i quali pre-installeranno la app Android Messages sui propri device per fare in modo che l’app venga utilizzata dalla maggiore parte degli utenti che utilizzano smartphone Android.

Non ci resta che aspettare gli esempi di RCS che verranno presentati in queste ore al Mobile World Congress di Barcellona.

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YouTube lancia il suo servizio di streaming TV

YouTube ha appena annunciato la nascita del proprio servizio di streaming TV. L’offerta punta a un mix di live-stream e programmazione televisiva vera e propria, con la classica varietà di video online di YouTube.

Si tratta dell’ultima novità dei servizi over-the-top (OTT) con la quale la compagnia cerca di conquistare tutti quegli spettatori che non hanno mai acquistato servizi di TV via cavo tradizionali o vogliono abbandonarli in favore dello streaming.

YouTube TV, tutte le caratteristiche

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Il servizio potrà essere acquistato come opzione stand-alone, per 35 dollari al mese, e trasmetterà tutte le principali reti americane: ABC, CBS, FOX e NBC, più circa 35 canali via cavo.

Il prezzo comprende sei diversi account, per permettere all’intera famiglia di sintonizzarsi su canali differenti nello stesso momento consentendo così una personalizzazione dell’offerta che si rispecchierà nelle raccomandazioni di altri canali e video consigliati.

YouTube TV – così si chiamerà il servizio – per il momento ha ancora alcune lacune, dato che mancano nell’offerta canali molto seguiti dagli americani come Comedy Central e MTV , AMC e Discovery.

LEGGI ANCHE: Mobile World Congress 2017: le novità più interessanti

Con YouTube TV, infine si avrà accesso gratuitamente ai contenuti originali di YouTube Red.

Non è ancora stata indicata una data precisa per il lancio, che dovrebbe essere previsto comunque nei prossimi mesi nelle principali città degli Stati Uniti, per poi essere diffuso in modo più capillare in tutto il Paese.

Altri limiti del servizio saranno quelli legati ai diritti di distribuzione, ad esempio per l’NFL, che sarà disponibile con YouTube su TV e PC ma non su mobile, dove Verizon detiene l’esclusiva.

Il nuovo servizio di Google si integra perfettamente con il Chromecast e dispositivi abilitati per Home di Google, nonostante i recenti problemi riscontrati con l’assistente vocale.

Gli ultimi anni hanno visto un importante cambiamento nel settore della pubblicità, con miliardi di dollari un tempo investiti in spot televisivi oggi spostati sul mondo dei video online. E YouTube è stato tra i più grandi vincitori di questa trasformazione, spinta in parte dagli stessi telespettatori che sempre più scelgono abbandonare i costosi pacchetti del via cavo per scegliere servizi alternativi in streaming.

Fabbrica Salerno: al via il concorso di idee per gli under 35 di Salerno e provincia

Martedì 28 febbraio a Salerno è stato presentato il nuovo Concorso di idee “Fabbrica Salerno”, destinato ai giovani under 35 di Salerno e provincia, chiamati ad esprimere il loro talento e la loro creatività al servizio dello sviluppo economico, sociale ed occupazionale del territorio.

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Roberto Iadanza, visual designer di Ninja Marketing, presenta l’identità visiva di Fabbrica Salerno

All’evento di presentazione era presente il nostro CEO Mirko Pallera che ha confermato l’intenzione di mettere a disposizione della comunità locale le risorse e il know-how di Ninja Marketing e Ninja Academy – realtà imprenditoriali di respiro nazionale e internazionale presenti a Salerno -, per far crescere il territorio in cui risiedono e dare nuove opportunità ai giovani del Sud Italia. E’ questa la logica che ha portato nei mesi scorsi anche alla creazione dell’associazione Digital South, fondata insieme a Roberto Ascione di Healthware International e ad altri professionisti presenti sul territorio e che si pone l’obiettivo di aggregare le migliori forze dell’industria digitale del Meridione e di contribuire alla trasformazione digitale e alla crescita delle economie locali ponendole al centro della scena internazionale.

Il brand di Fabbrica Salerno è stato realizzato da Roberto Iadanza, visual designer di Ninja Marketing.

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Qui l’analisi e lo studio completo:

Il progetto

L’obiettivo principale dell’iniziativa è di dotare la città di Salerno di una organizzazione strutturata in grado di attrarre genialità e capitali attraverso un percorso di inclusione rivolto a giovani under 35. La struttura sta analizzando e seguendo idee giovanili che rappresentano nuove opportunità nell’area Cultura e Turismo: creazione di microimprenditorialità, iniziative di coworking, la rete Cultural Cooperation Network per sostenere la cooperazione transnazionale e l’individuazione di contenitori per l’incubazione diffusa.

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Fabbrica Salerno è il brand che supporterà le azioni dei giovani under 35 che attraverso le proprie peculiarità, singolarità e creatività contribuiranno alla creazione di beni e servizi comuni. Le linee di azioni già implementate riguardano lanimazione territoriale, la partecipazioni a workshop e incontri itineranti.

Cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della gioventù e del servizio Civile e da ANCI, Fabbrica Salerno si avvale di una rete di partner costituita dall’associazione Effetti Collaterali, Stay Young animatrice dello spazio Cantera, Ipotenusa Onlus, Associazione Culturale Avalon, FabLab Salerno, Ninja Marketing e Qs & Partners.

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Absolut vodka palette, ad ogni gusto il suo Pantone

Absolut ci propone un concept di una nuova versione da collezione della celebre vodka, conosciuta in tutto il mondo per le collaborazioni con affermati artisti e designer.

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Questa volta parliamo della partnership con Pantone. Il packaging, che è stato affidato all’agenzia spagnola Txaber, si ispira ai colori della palette associandoli alle diverse declinazioni di sapore della famosa vodka svedese.

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Il risultato che ne deriva è che ad ogni bottiglia è stato associato il colore del frutto corrispondente. Come uniche scritte, la referenza ed il gusto.

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L’importanza di avere un calendario social

Qui in Ninja Marketing lo abbiamo detto centinaia di volte: per essere efficaci, bisogna essere preparati. Ed essere pronti vuol dire lasciare minimo spazio all’improvvisazione e organizzarsi bene, rimanendo comunque abbastanza flessibili per saltare con successo sull’ultimo topic virale o assorbire una criticità imprevista.

Per questo, particolare importanza riveste la stesura di un calendario in grado, con un unico colpo d’occhio, di racchiudere tutto ciò che occorre sapere per una gestione corretta e oculata dei social. Non è importante tanto il formato che sarà utilizzato, quanto le funzionalità.

Se sei da solo, una lavagna o un’agenda cartacea può essere tanto utile quanto una serie di note sul calendario del proprio smartphone; se invece lavori in un team, strumenti quali CoSchedule o anche un semplice Foglio Google sono più indicati, specialmente se privilegi un approccio più collaborativo. In tal caso, però, ricordati di stabilire le giuste gerarchie e assegnare a ciascuno dei tuoi aiutanti compiti specifici, onde evitare sovrapposizioni e problemi. Il calendario deve essere uno strumento in grado di semplificare la tua vita, non complicartela ulteriormente!

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Ricorda però: devi essere consistente, che non vuol dire riempire ogni casella del tuo calendario, ma usarlo spesso e in maniera sistematica. Prenditi alcuni giorni per pianificare non solo il mese corrente, ma anche quelli a venire. E se puoi “anticipare” il lavoro su qualche contenuto, fallo. Come dice un vecchio adagio, insomma: chi ben comincia è a metà dell’opera.

Fai una rassegna di tutti gli eventi cui la tua organizzazione parteciperà, gli anniversari e le ricorrenze da sfruttare per contenuti divertenti e simpatici, in grado di animare la tua comunità. Nessuno ti chiede di produrre a gennaio i post dell’intero anno ma… Cominciare a buttare giù qualche idea non fa mai male. Ricordati inoltre di consultare i tuoi analytics per scoprire quali argomenti riscuotono più successo. Se poi puoi accedere a strumenti di social media listening, ancora meglio.

Un blocco di righe monocolore può però essere difficile da leggere quindi prova ad usare strategicamente i colori. A seconda delle tue necessità, potresti voler catalogare i contenuti per social, per topic o evidenziare le date cruciali del tuo business.

Se hai problemi, prova ad utilizzare uno dei diversi template liberamente scaricabili online. Non dimenticare di mettere a piano anche le attività di sponsorizzazione, in modo da poter allocare il tuo budget efficacemente, senza dover così rinunciare a preziosi euro perché prima si è ecceduto con le spese. Ciò vale ancor più se lavori in una piccola agenzia o in una PMI, con risorse limitate da centellinare nel migliore dei modi.

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Con il corso del tempo, ovviamente, il tuo calendario subirà modifiche, variazioni e integrazioni. Non dimenticare, allora, di fare tesoro delle tue esperienze, eliminando contenuti simili a quelli che hanno funzionato meno e, magari, riproponendo quelli invece che hanno performato meglio in forme diverse. Il tuo video può diventare una gif, la tua immagina una cinemagraph… il limite è la tua creatività! L’importante è rendere il calendario uno strumento, non un fine. Riempilo solo con ciò che conta, rendilo operativo, collaborativo. In una parola: utile.

Evita quanto più elementi che possano distrarti o che, peggio ancora, possano rallentare il tuo lavoro. La necessità di fare ordine può portare a pericolose ossessioni di catalogazione che possono rivelarsi un’inutile perdita di tempo se non, addirittura, dannose.