La terza via alternativa a WhatsApp e Telegram

Sono stati tempi duri per gli utilizzatori del servizio di social messaging più diffuso al mondo, specialmente per chi tra loro è sempre stato – giustamente – molto affezionato alla propria privacy. Da quando Facebook infatti ha deciso di utilizzare anche i dati degli utenti di WhatsApp per poterli impiegare a scopo commerciale, in molti hanno iniziato a storcere il naso, e con loro anche l’Unione Europea, che si è vista costretta a porre un freno alle mire commerciali di Big F.

LEGGI ANCHE: WhatsApp e Facebook, cambia la privacy e arriva il servizio for Business

In tutto questo grande marasma di norme, leggi e dati sensibili che volano a destra e a sinistra, Telegram è riuscito a rosicchiare e guadagnare una piccola fetta d’utenza attiva sfuggita dai “rischi” di una privacy tediata. Ora però alla finestra si affaccia un terzo, curioso ed interessante progetto che si propone di essere il giusto mix e che sta crescendo sempre più nei mercati di tutto il mondo: Wire.

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Con sede in Svizzera (stavamo parlando di privacy?) la società è stata fondata da Jonathan Christensen, Alan Duric e Priidu Zilmer,
ex dipendenti di Skype che un bel giorno hanno deciso bene di licenziarsi e di fondare un’applicazione che facesse della privacy e della sicurezza il suo fiore all’occhiello. L’app, disponibile sia per dispositivi fissi che mobile, combina il meglio di WhatsApp e di Telegram: la potenza di un servizio crittografato ma con i vostri dati sensibili ben al sicuro e la possibilità di effettuare (tra le varie e numerose features) chiamate e videochiamate, tassello ormai fondamentale ma del quale Telegram è sprovvisto, tutto clamorosamente gratuito.

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Ci concentriamo sulla privacy degli utenti e non ci impegniamo per ottenere un ritorno commerciale. Non c’è né pubblicità, né sicuramente venderemo i dati degli utenti a terze parti ”  dice Alan Duric, uno dei fondatori di Wire.

Non male, soprattutto se consideriamo la natura gratuita della piattaforma, ma di certo data la qualità dell’app, ci aspettiamo che in un futuro prossimo vi sia inserito all’interno un servizio premium, soprattutto per quanto riguarda il settore business, puntando così a colmare il vuoto lasciato nel segmento delle “comunicazioni sicure” aziendali, anche perché al momento, data la totale assenza di pubblicità o di altre tipologie di introiti, tutto sembra molto tranquillo, anche fin troppo, soprattutto per un’azienda che nasce con scopi di lucro.

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Insomma, seppur arrivato un po’ in ritardo nel panorama delle app di instant messaging, Wire ha saputo sfruttare le circostanze “nefaste” dall’affaire privacy di WhatsApp, arrivando a moltiplicare fino a sei volte i suoi utenti in Germania e che sembra continuare ad avere un trend in forte crescita anche nel resto d’Europa.

Dal punto di vista dei servizi accessori Wire offre, in un’interfaccia grafica molto piacevole, oltre ai messaggi di testo anche chiamate e videochiamate criptate,  la possibilità di disegnare i messaggi e i documenti allegati, il supporto alle GIF e filtri audio molto carini da applicare direttamente sui messaggi vocali, il supporto ai Bot per gli utenti più smanettoni, la possibilità di mettere “like” a messaggi ricevuti e per i nostalgici di MSN Messenger, i trilli.

Wire è una piattaforma molto ben fatta e che merita di essere provato, anche in virtù delle numerosissime funzioni che offre e che vi lasciamo scoprire scaricando l’app. Non sapremo se riuscirà a battere la potenza di fuoco di WhatsApp e Facebook Messenger, ma sicuramente è necessario guardare ai suoi sviluppi con un occhio attento.

Gli strumenti della Social Networking Analysis: libri e software per cominciare

La Social Network Analysis (SNA) non è una scienza da trascurare e, per chi si occupa di social media vale sicuramente la pena conoscerne almeno i principi di base, anche se non stiamo parlando di una disciplina banale, considerando che molti professionisti ne hanno fatto il loro oggetto principale di ricerca e lavoro.

Ma, per i motivi suggeriti nella puntata precedente, è bene conoscerne alcuni principi e capirne il linguaggio: sarà più facile colloquiare con chi ne ha fatto una professione o un business, e capire le loro risposte e analisi.

LEGGI ANCHE: Social Network Analysis: cos’è e perché dovrebbe importarvi

Se volete addentrarvi da soli in questo affascinante campo di studio, esistono molti strumenti che possono aiutarvi, sia a capire come muovere i primi passi, che a fare le vostre analisi.
Molti di questi strumenti, sebbene siano ad uso professionale anche elevato, sono gratuiti.

Libri

Per approfondire e iniziare ad esplorare quesa scienza, qualche libro non può far male. Tra i tantissimi disponibili, per la maggior parte in inglese, ce ne sono due in italiano degni di nota:

Social media mining, di Roberto Marmo, professore a contratto della facoltà di ingegneria presso l’Università di Pavia, consulente e formatore sull’analisi dei social media e sviluppo applicazioni.
Il libro, pubblicato a gennaio del 2016 dalla Hoepli, è una guida per estrarre e analizzare informazioni dai social media.

Social Media Monitoring dalle conversazioni alla strategia – Crea azioni social efficaci a partire dall’analisi dei dati, di Emanuela Zaccone, pubblicato a giugno 2015 da Dario Flaccovio editore. L’autrice, Digital Entrepreneur, Co-founder e Social Media Strategist di TOK.tv, spiega come analizzare le performance dei Social che gestiamo e gli effetti delle strategie messe in campo, come identificare gli utenti più influenti online e quali siano gli strumenti da usare.

Software

Online si possono trovare diversi strumenti e piattaforme che permettono gratuitamente di fare alcune analisi di base e fare così i primi passi in questa disciplina.

Tra questi, vi segnaliamo:

Netlytic, un servizio in cloud che permette di analizzare grandi quantità di testo e mettere così in evidenza le conversazioni cha hanno luogo in social network come Twitter, Youtube, ma anche blog e forum o chat. Offrono diversi livelli di servizio a pagamento, ma c’è anche un livello gratuito.

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Socioviz, sviluppato da Social Network Analysis Metrics, permette di analizzare le conversazioni che avvengono su Twitter. Potrete così identificare chi siano gli influencer, opinioni e contenuti creando dei grafi che si possono visualizzare o esportare in formato GEFX, il formato usato da Gephi.

Inoltre, sono moltissimi i software open source disponibili, e di altissimo livello. Richiedono spesso una conoscenza più approfondita delle tecniche e metodologie della SNA e, in alcuni casi, anche di statistica.

R è in realtà uno strumento più generalmente usato per analisi statistiche e la creazione dei relativi grafici. Ma sono disponibili molte librerie aggiuntive che permettono di utilizzarlo anche per fare social network analysis.

Gephi, open source e multipiattaforma (è disponibile per Windows, Linux e Mac OS X) permette di esplorare e visualizzare in maniera interattiva ogni tipo di rete. Se dovete esplorare e capire i grafi, è lo strumento giusto: si può interattivamente manipolare il grafo per evidenziare strutture e proprietà nascoste della rete che state analizzando.

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NodeXL, anch’esso gratuito, è in realtà un template per Microsoft Excel. Una volta inseriti i dati in tabella, è possibile visualizzarne il grafo. Rispetto a Gephi c’è il vantaggio di poter usare una interfaccia più familiare: inoltre, importa ed esporta i dati anche per altri software usati per fare SNA. Un grande vantaggio è la disponibilità di plugin che vi permettono di estrarre dati da reti come Facebook e siti web.

SocNetV (Social Networks Visualizer), gratuito e multipiattaforma come Gephi, permette di importare i dati nei formati più diffusi (GraphML, GraphViz, Adjacency, Pajek, UCINET, etc) per poi crearne la visualizzazione. Anche in questo caso è possibile manipolare la rete analizzata per scoprire le proprietà nascoste.

Conclusione

Non pretendiamo di aver esposto qui tutti gli strumenti disponibili, ma solo quelli più noti e utilizzati. In Rete è possibile trovarne altri, che si concentrano di più sul monitoraggio e la raccolta di dati relativi ai social che utilizzate, per misurare l’efficacia della vostre azioni su di essi. Strumenti comunque interessanti, di cui ne potremmo parlare in un prossimo post, che dite?

Lo stipendio non è più un tabù: ora LinkedIn ti dice quanto dovresti guadagnare

LinkedIn, il social network dedicato ai professionisti, punta sulla trasparenza in merito all’argomento stipendio e lancia Salary, il tool che ti aiuta a scoprire quanto dovrebbe valere il tuo stipendio. Curiosi?

Come funziona Salary?

Per calcolare lo stipendio ideale, Salary tiene in considerazione diverse variabili: non solo la retribuzione attuale, il ruolo ricoperto e l’area geografica, ma anche le competenze personali, il percorso d’istruzione e gli anni di esperienza maturati. Inoltre, al di là dello stipendio base, Salary è in grado di calcolare eventuali bonus e fringe benefit (es. stock option).

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Basterà digitare il proprio lavoro e la città per cercare lo stipendio medio dei lavoratori con stessa mansione nella stessa area geografica. Inoltre, per gli utenti premium non sarà necessario indicare il valore della retribuzione attuale, cosa che invece sarà richiesta agli altri utenti. Riguardo a ciò LinkedIn assicura che i dati forniti verranno trattati nel pieno rispetto della privacy, grazie alla tecnologia RSA-2048, in grado di criptare le informazioni fornite.

“Lo scopo è quello di aiutare i professionisti a prendere le giuste decisioni per la propria carriera, ottimizzando il proprio potenziale di guadagno”- afferma Dan Shapero, product manager di LinkedIn.

Ma è davvero una novità?

 

Una foto pubblicata da Resumes by TAM (@resumes.by.tam) in data: 7 Nov 2016 alle ore 13:13 PST

Di certo non nei paesi anglosassoni, dove parlare di stipendio non è così strano: i dipendenti sono soliti negoziare la propria paga ed esistono apposite piattaforme in cui vengono indicati gli stipendi medi dei lavoratori a seconda dell’azienda selezionata, come ad esempio il sito Glassdoor.

D’altra parte, spostandoci nel Bel Paese, lo stipendio rappresenta ancora un argomento off-limits per i dipendenti. In questo senso l’introduzione di LinkedIn Salary potrebbe portare ad una vera svolta nel mondo del lavoro italiano.

Per utilizzare questo nuovo tool dovrete attendere, visto che la feature è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, in Canada e in UK, anche se – almeno nelle intenzioni – dovrebbe essere presto disponibile anche nel nostro paese.

Che ne pensate, amici lettori? Vi intriga questa nuova idea di LinkedIn? Diteci la vostra, ovviamente sulla nostra pagina Facebook (oppure nel nostro gruppo di LinkedIn).

Un buon piatto per soddisfare i clienti? Eccone una ricetta

Nella cucina del digital touchpoint solo il giusto mix degli ingredienti può sfornare manicaretti che conquistano i palati più fini. Per riuscire al meglio però bisogna sfruttare bene tutte le risorse e un servizio clienti eccellente è l’ingrediente che tiene tutto insieme: si possono personalizzare i servizi ai clienti su tutti i canali di comunicazione.

Se non ci credi puoi entrare nella ninja-cucina di Oracle per poter assaggiare un ottimo piatto digital, ops volevo dire di Tortilla de patatas! 

> Partecipa all’Oracle Cloud Day 2016: Moving Forward, il 14 novembre a Milano

La tortilla de patatas di Barceló Hotels & Resorts

Barceló Hotels & Resorts è la terza catena alberghiera più grande della Spagna e ha come mission fornire un’esperienza eccellente ai clienti. Insomma, un piatto unico che soddisfi pienamente tutti i commensali, proprio come una tortilla de patatas.

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Nella preparazione della tortillas de patatas è necessaria la giusta combinazione di uova, patate, cipolla e anche di un pizzico di pepe nero cioè di tutti gli ingredienti e le spezie legati alla tradizione che costano poco, che sono allo stesso tempo deliziosi, e che però rendono il piatto eccezionale.

Così affinché i clienti scelgano la catena Barceló, nella vasta offerta del settore alberghiero, la comunicazione con l’azienda deve essere facile, l’assistenza immediata e la cura delle esigenze degli ospiti efficiente: tutti elementi che all’apparenza possono sembrare semplici da mettere in pratica ma che solo poche aziende riescono ad amalgamare.

Credits: Adobe Stock #88150975

Credits: Adobe Stock #88150975

TEMPO DI PREPARAZIONE

Soddisfare un cliente è da fare nell’immediato: serve una ricetta veloce, come quando torni a casa dopo il lavoro alle 9 di sera e il supermercato è chiuso. Invece di aspettare anni per avere un progetto di assistenza clienti adatto al mondo digitale, l’Head of Contact Center & Online Customer Experience di Barceló Hotels & Resorts, ha aspettato solo 10 giorni per vedere messo in piedi il progetto pilota mentre per il Go Live mondiale, in tutte le sedi dei gruppi, 9 settimane.

INGREDIENTI

  • 500 gr di self service
  • 450 gr di flessione dei costi
  • 200 gr di live chat
  • il sito web della catena
  • tool di booking online
  • profili social
  • call center
  • 7 lingue
  • 1 kg di vision
  • coraggio (q.b)

ISTRUZIONI

  1. Tagliare, anzi, frammentare a cubetti tutti i canali di comunicazione con i clienti. Metti a scaldare le FAQ insieme al Call Center in una pentola e falli stufare lentamente per uniformare la loro consistenza, e il contenuto delle risposte date ai clienti in caso di richieste.
  2. In una padella antiaderente comincia a riscaldare un po’ di social, live chat e community. Falli saltare a fuoco vivace per 5 minuti. Alcuni canali sono da gestire con rapidità! Dare risposte più veloci ai clienti facilita la fidelizzazione.
  3. Aggiungi un pizzico di multilinguismo: l’help online in 7 diverse lingue per soddisfare anche i palati più fini.
  4. Amalgama il tutto in padella per avere una visione a 360° del cliente.
  5. Servi rapidamente, il cliente non ha molta voglia di aspettare facendo refresh del suo profilo social o perdendosi nei meandri del call center.

RISULTATI 

Grazie a Oracle Service Cloud si sono potute centralizzare tutte le richieste di assistenza ai clienti: dall’integrazione con il sito web della catena di hotel, agli strumenti di prenotazione on-line, fino ai profili sui social network e il call center. Il tutto ha permesso a Barceló di ottimizzare, uniformare, accelerare e aumentare la redditività del servizio di customer care in tutto il mondo, con l’aumento delle prenotazioni e la fidelizzazione dei clienti.

Young smiling woman in swimming pool on summer vacation

Credits: Adobe Stock #123340202

A qualcuno, la tortilla, piacerà più fritta, con o senza cipolla, come tapa o all’interno di un panino: l’esperienza può essere personalizzata per ogni cliente.

Grazie a questo progetto la catena alberghiera ha potuto avere una conoscenza immediata dei clienti e delle loro esigenze. Ciò ha permesso a Barceló di prendere decisioni migliori, più rapide sulla base del tasso di successo dei messaggi o dei reclami online per scegliere meglio la strategia di marketing.

Ti abbiamo proposto un esempio basato sull’esperienza di Barceló Hotels & Resorts ma se vuoi scoprire cosa influisce sui comportamenti dei clienti e approfondire le 5 regole per le aziende focalizzate sui clienti  in maniera tale da ottenere ricette di digital marketing di successo, il 14 novembre non puoi mancare all’Oracle Cloud Day di Milano. L’evento è gratuito e si può partecipare cliccando qui!

¡Buen provecho!

 

L’articolo è stato scritto in collaborazione con Olga Zero, CX Sales Development di Oracle Italy.

Come sfruttare le tue stories di Snapchat anche sugli altri social network

Ormai è chiaro a tutti che Snapchat non si può ignorare, che è il modo più efficace per raggiungere gli under 18, che l’80% dei teenagers utilizza Snapchat almeno una volta al mese etc etc etc. Avrete ormai anche imparato a utilizzarlo nel modo migliore per valorizzare il vostro business? Perfetto.

LEGGI ANCHE: Snapchat batte Facebook e Instagram tra i teenager

Ma se tutto lo sforzo impiegato nel creare contenuti accattivanti su Snapchat potesse poi essere riutilizzato in altro modo?

Scarica i tuoi Snap

Innanzi tutto fai in modo che i tuoi Snap siano scaricabili sul telefono, abilitando le funzionalità che te lo permettono. Come? Tocca il fantasmino in alto, dopodiché sulla rotella delle impostazioni in alto a destra.

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Ora vai su Ricordi, poi in Impostazioni di Salvataggio e scegli tra le opzioni. Puoi salvare solo in Ricordi, in Ricordi e Rullino Foto o solo Rullino.

Le opzioni più comode sono sicuramente la 2 e la 3, tanto per essere sicuro di non perderti nessun contenuto.

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Ora che le impostazioni sono salvate ti comparirà una freccia per il download direttamente sullo schermo al momento dello snap. Per cui cliccaci sopra e tutto il materiale finirà dove avrai scelto.

Se non ti interessa salvare un singolo snap, ma l’intera storia, vai alla tua storia, e tocca la freccina che sta di fianco all’icona della tua storia.

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Se, invece, hai scelto l’opzione 1, che prevedeva il salvataggio soltanto nella sezione Ricordi, clicca sul pulsante in basso e vai a Ricordi. Qui scegli lo snap o la storia che cerchi, aprila, poi clicca su Esporta e Salva il video o l’immagine. Ok, quindi ora sei pieno di materiale da riutilizzare.

Sfruttarlo come content native sugli altri Social Network

Il tuo contenuto brandizzato e di qualità è sicuramente più invitante e rappresentativo di un semplice Snapcode. Quindi perché limitarsi a presentare il proprio account Snapchat attraverso il fantasmino, se lo si può fare direttamente con i contenuti. Lo dice anche Shonduras , quindi deve essere vero.

Caricando il materiale su Twitter, Facebook o Instagram come nativo incuriosirà i follower a vedere che cosa combini su Snapchat. Filtri, video divertenti, colorati: chi meglio lo sa fare di Snapchat? Del resto le star lo fanno da tempo.

Important…

Un video pubblicato da xavierdolan (@xavierdolan) in data: 24 Set 2016 alle ore 16:55 PDT

La grafica per tutti

Sarebbe bello avere sempre a disposizione dei grafici che professionalmente possono dedicare del tempo a tutti i nostri post. Ma come on, nella realtà quante volte il grafico, quando c’è, ha cose più urgenti delle vignette nel nostro post? Ecco, qui arriva Snapchat. Con un po’ di pratica è possibile utilizzare al meglio e in tempo reale tutti i filtri, così da poter creare contenuto da inserire sugli altri social per essere fun e praticamente in diretta.

I famosi video virali

Quella storia che è venuta davvero bene, che ha un senso compiuto, la linea narrativa chiara: insomma, funziona benissimo come un video autonomo: ecco quella (non tutte) potrebbe essere perfetta per essere caricata su Youtube e correre il rischio di diventare virale.

Ma, soprattutto, una volta caricata la storia su Youtube, le possibilità di condivisione si moltiplicano potendo facilmente  embeddare il video sul tuo sito, sul tuo blog, in un post di LinkedIn, su una dashboard di Pinterest e praticamente ovunque.

In conclusione

Ora non hai più scuse quindi: il tuo materiale pensato per Snapchat ti aiuterà nei momenti difficoltà, quando avrai bisogno di materiale da condividere sugli altri canali, quando non avrai grafici o computer a disposizione, quando riesci a catturare un momento speciale che va personalizzato e condiviso subito.

Con Snapchat e un po’ di creatività il tuo network di social può vincere in carattere e riconoscibilità e portare a una crescita di tutti i tuoi canali. Quindi, buon lavoro!

Brand che sanno usare Instagram in modo eccezionale

10 brand che sanno usare Instagram in modo eccezionale

Con più di 400 milioni di utenti mensili attivi, usare Instagram è una vera opportunità per i brand.

Continua ad essere uno dei social network col più elevato tasso di crescita ed è più di un semplice sito di photo-sharing.

Instagram, infatti, consente di coinvolgere i fan mostrando il lato migliore della tua attività. Con foto, video e grafiche, la creatività ha ampio spazio. Eppure saper usare Instagram per creare engagement non è così semplice.

Per questo motivo abbiamo selezionato dieci esempi di grandi brand che hanno imparato ad usare Instagram favolosamente e che potranno offrirti qualche spunto e un po’ di ispirazione.

1. Starbucks

Toasty on the inside, toasty on the outside. #ChestnutPralineLatte

Una foto pubblicata da Starbucks Coffee ☕ (@starbucks) in data:

Per promuovere il suo marchio e connettersi con i clienti su Instagram, Starbucks posta regolarmente immagini dei suoi follower, rendendoli parte attiva della storia del brand sul social. In questo modo, Starbucks segue un consiglio di Content Marketing da tenere sempre a mente: “Un buon contenuto non è semplicemente un perfetto storytelling. Creare un buon contenuto significa raccontare bene una storia vera.

2. Sephora

 

L’account Instagram di Sephora offre un esempio di uso intelligente del bianco per enfatizzare realmente il colore, in modo da attrarre i follower verso un’unica componente dell’immagine: il prodotto.

3. Intel

Intel sviluppa tecnologia da decenni, come comunicare quindi in modo immediato la complessità dei propri prodotti su Instagram? L’account di Intel è ricco di immagini e video che mostrano le persone dietro questa tecnologia e offrono uno sguardo dall’interno del brand. Conoscere la propria audience è il punto di partenza e Intel sa bene cosa interessa ai suoi follower.

4. Taco Bell

 

It’s the most delicious day of the year. Happy #NationalTacoDay. Una foto pubblicata da Taco Bell (@tacobell) in data:

La catena di fast food sa come usare Instagram per promuovere nuovi prodotti. Taco Bell mescola colore, divertimento e stile per rendere i suoi messaggi più simili a scatti fotografici artistici per una rivista che alla promozione pubblicitaria per un prodotto generico.

5. Ikea

See how the #IKEAHomeTour Squad helped @BubbyandBean create flexible seating in her new space!

Un video pubblicato da IKEA USA (@ikeausa) in data:

Ikea ha sempre qualcosa da insegnarci, anche nel modo di utilizzare Instagram. Il brand utilizza il profilo per replicare l’esperienza in-store, mostrando ai follower come potrebbero usare i suoi arredi nelle loro case.

6. Audi

 

S line trim with a touch of Glut Orange—an #AudiExclusive twist. #AudiS3 Photo by: @AudiSeattle Una foto pubblicata da Audi (@audi) in data:

Il profilo Instagram della casa automobilistica utilizza anche foto e video in soggettiva delle auto del brand. I follower di Audi, in pratica, possono sognare di trovarsi alla guida, guardando le foto del marchio.

LEGGI ANCHE: Cinque statistiche di Instagram da tenere in considerazione

7. Converse

Enjoy the last few days of summer. #chucktaylor

Una foto pubblicata da @converse in data:

Converse eccelle nell’usare Instagram per sfruttare i contenuti generati dagli utenti. Il suo feed è ricco di foto dei fan mentre utilizzano i capi e le scarpe che amano di più.

8. GoPro

 

Anche il produttore di macchine fotografiche per sport estremi, condivide i contenuti generati dagli utenti per promuovere i suoi prodotti. Attraverso gli scatti più folli dei follower, GoPro può mostrare la versatilità delle sue macchine, rendendo disponibili fotografie ad alto tasso di viralità.

9. Red Bull

Azione, movimento, volo. L’account Instagram di Red Bull ha davvero poco a che fare col suo prodotto, eppure coinvolge in pieno il target di riferimento. Red Bull maestra nel Content Marketing, anche nell’usare Instagram.

10. Oreo

 

Il popolare brand di biscotti utilizza il suo profilo Instagram per condividere immagini creative, soprattutto in prossimità delle feste. Oreo fornisce tante idee per utilizzare i cookie in ricette golose e proposte di oggetti di fai da te costruiti per valorizzare il prodotto.

Mettendo al centro il pubblico, l’engagement è assicurato.

Usare Instagram per promuovere il tuo brand: 3 consigli da non dimenticare

Promuovere il tuo prodotto o il tuo marchio attraverso un profilo Instagram può sembrare una sfida ardua, ma sarà sufficiente tenere a mente tre piccoli consigli per cominciare a veder aumentare i tuo follower:

  1. Conosci la tua audience: è sempre il punto di partenza essenziale per ogni operazione di marketing, ma in particolare su Instagram dovrai chiederti “chi sarà interessato ai miei contenuti?”.
  2. Coinvolgi i follower: puoi condividere i loro contenuti o stimolarli a interagire con le tue foto, ma devi sempre tenere a mente che il centro della tua strategia sono gli utenti.
  3. Non sempre il prodotto è al centro: nella tua strategia di comunicazione, come ci insegna Red Bull, potrebbero essere coinvolte altre attività e passioni che le persone amano. Che ne pensi di trasformare il tuo brand in una filosofia di vita?
casa siriana da Ikea

Una casa siriana da Ikea per il crowdfunding della Croce Rossa

La realtà della crisi della Siria sotto gli occhi di tutti, senza mezzi termini. Questo ha mostrato il colosso scandinavo appoggiando la campagna di crowdfunding della Croce Rossa nel suo flasgship store in Norvegia e affidando la campagna di Ambient Marketing a POL, che ha riprodotto una casa siriana da Ikea con tutti i dettagli.

Un sapiente uso dei mezzi di comunicazione in-store per sensibilizzare gli animi più distanti. Passeggiando tra uno showroom e l’altro, ricostruendo mentalmente la planimetria del salotto, ci si imbatte in una fedele ricostruzione di una casa siriana, danneggiata dai bombardamenti. Hai letto bene, una casa siriana da Ikea.

casa siriana da Ikea

Solo 25 metri quadri di blocchi di calcestruzzo e un arredamento spartano e malmesso.

Crea una rottura totale del clima di benessere che avvolge l’intero store, passare dal patinato mondo del design occidentale alla cruda realtà di Damasco.

Una casa siriana da Ikea, toccare con mano la realtà della guerra

Realizzato come un tipico ambiente Ikea a tutti gli effetti, i cartellini  dei prezzi riportano la dura situazione in cui si trovano a vivere le popolazioni martoriate dalle guerre e raccontano le difficoltà tipiche con cui questi popoli devono confrontarsi: mancanza di cibo e acqua e difficoltà a reperire i farmaci.

Dopo aver visitato Rana e visto coi nostri occhi come lei e la sua famiglia riescano a sopravvivere nelle zone intorno a Damasco, abbiamo voluto ricostruire la sua casa nel modo più fedele possibile”  ha detto Snorre Martinsen art director di POL, l’agenzia che si è occupata della campagna.

L’installazione è stata visitata da circa 40.000 persone ogni settimana, per il periodo di esposizione tra il 17 e il 31 ottobre, e la campagna ha sensibilizzato gli animi a tal punto da raccogliere oltre 22 milioni di euro in donazioni a favore dell’attività della Croce Rossa in Siria.

una casa siriana da ikea

 

“Sarebbe stato più semplice ricoprire un ambiente con stampe di fotografie e carta da parati, ma l’effetto non sarebbe stato lo stesso. Questa stanza è costruita sulla base dei racconti dei veri profughi scampati alla guerra.

Vediamo già ogni giorno tantissime immagini e video che mostrano la tristi situazioni di quei luoghi, ma per quanto siano sinceramente emotivi, nulla si avvicina all’esperienza di visitare in prima persona quelle abitazioni e toccare con mano la vita di tutti i giorni delle persone in guerra.

Abbiamo portato ai Norvegesi quella esperienza: posizionare una vera casa siriana accanto a un moderno arredamento scandinavo ha reso chiaro, più di qualunque spot, quanto sia importante donare e aiutare”.

 

 

CREDITS
Clients: NRK TV-aksjonen, Ikea Norway and Norwegian Red Cross
Agency: POL – pol.oslo.no
Copywriter: Maja Folgerö
Art Director: Snorre Martinsen
Designers: Andrea Engum, Christian Lauritzen, Ole Jakob Böe Skattum
Account Manager: Ina Egelandsdal
Account Director: Monika Augustsson

Supershopper: chi sono e come si comportano i nuovi clienti mobile

Novembre è il mese in cui si comincia a pensare agli acquisti natalizi, anche se verranno effettuati tutti all’ultimo minuto. A fare da eccezione sono i supershopper, la nuova categoria di utenti mobile aggiornati sui nuovi prodotti e brand e costantemente alla caccia del miglior acquisto.

In una recente indagine, Google ha isolato i momenti chiave dello shopping online e i fattori che più influenzano i supershopper.

L’evoluzione delle ricerche

Mentre sono alla ricerca del regalo perfetto, i supershopper rimangono aperti a nuove opzioni. Lo scorso anno, oltre il 50% di coloro che hanno effettuato acquisti sotto le feste si sono detti disponibili a rivolgersi a nuovi venditori.

Il Total Shopper Report 2016 di Google-Ipsos evidenzia che il processo di acquisto online il più delle volte inizia con una panoramica, per poi affinare i criteri di ricerca focalizzandosi su ciò che risulta dall’interazione tra l’idea iniziale e gli spunti ricavati dalle ricerche.

Un paio di guanti potrebbe emergere tra i risultati di ricerca relativi a “un bel regalo per una sorella”.

Nell’esempio elaborato da Google, Janet inizia a cercare senza avere un’idea precisa, trovando ispirazione in un blog e finalizzando l’acquisto in Amazon.

supershopper

In questi momenti gli utenti cercano innanzitutto idee e il brand che ne beneficia di più è quello in grado di apparire nelle ricerche legate genericamente ai prodotti o, in alcuni casi, al bisogno che soddisfano.

I supershopper e le scelte ponderate

L’abbondanza di informazioni a portata di click porta i supershopper ad approfondire i risultati: non si fermano quando trovano il prodotto desiderato, ma continuano a cercare di meglio.

Ma i supershopper non vogliono solo il meglio: vogliono regali personalizzati. Le ricerche mobili associate a “regali unici” sono cresciute di oltre il 65%.

Nell’esempio, David interrompe il processo di acquisto per approfondire il prezzo più conveniente per la TV desiderata, cercando successivamente le migliori offerte in vari marketplace.

supershopper

I supershopper possono spendere molto tempo in un eCommerce, ma questo non porta necessariamente all’acquisto.

Per questo è fondamentale intraprendere iniziative di remarketing, di modo che le persone possano ritrovare facilmente un sito e riprendere il loro processo di acquisto.

Un valido esempio di ricerca approfondita, nonché ottima occasione di remarketing, è costituito dai video: su YouTube, il tempo di riproduzione dei video relativi alle recensioni di prodotti consultati via mobile è cresciuto del 60% (dati pubblici Google 2015).

LEGGI ANCHE: Mobile First Index: il tuo eCommerce piace a Google?

Cuore mobile

Il cuore dei supershopper risiede nei loro smartphone. Ricerche e approfondimenti vengono spesso effettuati durante i momenti di pausa, domestici e lavorativi, o perfino prima di effettuare acquisti.

shopping mobile

La ricerca Google How Mobile Influences Shoppers in the Moment, evidenzia come il 64% degli utenti americani effettui delle ricerche per ispirarsi prima di recarsi in un negozio e il 76% di questi cambia idea sul luogo dove andrà ad effettuare l’acquisto.

processo di acquisto

Quando le ricerche relative a futuri acquisti sono geolocalizzate, ossia ristrette a punti vendita nelle vicinanze, il 76% degli utenti visita un negozio nell’arco di un giorno e il 28% di essi effettua un acquisto.

in store

Il dato è significativo, soprattutto se unito al fatto che più della metà degli utenti mobile ha scoperto nuovi brand o prodotti effettuando ricerche via smartphone.

Supershopper, quando intercettarli?

I balzi nei tassi di conversione registrati negli U.S. da Google durante gli ultimi due mesi dell’anno rispecchiano sempre più il modello medio del consumatore europeo. Per questo è bene che ogni venditore con una presenza online si chieda come intercettare i supershopper durante i momenti più significativi: quando cercano idee e quando cercano conferme.

Pornhub salva Vine: epic win e fail della settimana

Meglio tardi che mai, recita un famoso proverbio.

Ebbene sì, la rubrica più epica del web non poteva di certo mancare in questa settimana di metà novembre.  Quindi, per interrompere un po’ la monotonia introdotta dalla famigerata ora legale, abbiamo deciso di sorprendervi mischiando le carte in tavola: ecco quindi che la rubrica esce, eccezionalmente di martedì, in formula top five.

Sono solo cinque: abbiamo selezionato i migliori epic fail ed epic win della settimana. Che la scalata all’epic abbia inizio!

5° posto

Il più grande epic fail di sempre in tema di elezioni deve essere necessariamente assegnato al social. Sì, esatto. Niente post sbagliati, nessun personaggio (s)parlante: a poche ore dall’attesa elezione americana, Twitter non ha retto il colpo.
Twitter e Wikileaks hanno riscontrato gravi malfunzionamenti e secondo alcuni questo non è solo un caso. Complotto? Mah.

Ma come giustificare, ad ogni modo, questo fail di Twitter? Prima regola del Twitter Club: in n momento così delicato, mai smettere di cinguettare. Epic Fail!

4° posto

Poiché noi ninja siamo sempre politically correct, per par condicio e visto il fermento elettorale in cui ci troviamo, vogliamo proporvi quello che alcuni hanno definito come il video più bello di tutta l’odissea Trump-Clinton.

An approved message from Aphex Twin

Pubblicato da Aphex Twin su Lunedì 7 novembre 2016

Pubblicato sulla pagina Facebook di Aphex Twin, musicista irlandese tra i più influenti nello scenario della musica elettronica contemporanea, il video ha riscosso un successo inaspettato.

Quindi: prendi Hilary. Prendi Trump. Mixa, componi, fai qualcosa che non sappiamo spiegare e vinci tutto. Un epic win meritato! E come ha detto qualcuno:

“The best thing to come out of this election is a 42 second video from Aphex Twin”.

3° Posto

Il modo migliore per promuovere il proprio territorio è stare sempre sul pezzo. Poi se il Social Media Manager è un tipo rock allora il gioco fatto.

E così anche il Portogallo intende accogliere a braccia aperte i Foo Fighters per il loro prossimo tour. Perché è un epic win questo? Scommettiamo che il numero di like della pagina è aumentato almeno un po’ in modo semplice e no forzato?

2° posto

Un epic fail come non mai:

Chi riconosce questo screen? La bufala di Facebook più bufala dell’ultimo anno. Un po’ come la passeggiata nello spazio: eccolo il video che ha ingannato il popolo del web. Milioni di  visualizzazioni e migliaia di commenti, ma la verità è presto venuta a galla grazie all’emittente britannica BBC. Quante persone servono per avvitare una lampadina? E quante per capire che era tutto un fake? E no, non si fa così! Epic fail per le pagine di InterEstinate e Usa Viral!

1° posto

Rullo di tamburi per l’epic win della settimana che se lo aggiudica.. Pornhub.

Sì, avete letto bene. Pur di salvare l’app che ha appena chiuso i battenti, la piattaforma propone di acquistare Vine.

In effetti, la loro offerta è così giustificabile: Sei secondi sono più che sufficienti.

Per noi, non c’è da aggiungere altro. Sette lettere sono più che sufficienti: epic WIN!

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Corso in Facebook Marketing: Content, Community e Campagne

Se i mercati sono conversazioni allora Facebook è oggi il luogo privilegiato per la connessione immediata tra aziende e consumatori. Fare marketing su Facebook richiede skill complete ed aggiornate, data la rapidità con la quale muta la piattaforma. Occorre impostare correttamente la Pagina aziendale, creare e pubblicare contenuti secondo calendari editoriali affini agli interessi della propria community e non solo: alle attività di engagement si affianca poi la gestione strategica di Facebook Advertising, comprendendo tipologia, tempistica e creatività delle inserzioni a pagamento.

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Il Corso Online in Facebook Marketing di Ninja Academy con Luca La Mesa trasmette le competenze tecniche fondamentali per portare la tua azienda su Facebook ed iniziare ad impostare strategie di comunicazione social.

Seguendo questo Corso On Demand, riuscirai a:

  1. Progettare strategie di comunicazione per entrare in connessione con i tuoi fan
  2. Scegliere cosa comunicare e con quali tempistiche di pubblicazione
  3. Monitorare i dati per migliorare la performance della tua azienda su Facebook
  4. Strutturare una campagna pubblicitaria su Facebook
  5. Far sì che Facebook possa avere un impatto positivo sul business

Luca La Mesa

Il tuo docente Luca La Mesa è Top Teacher Ninja Academy: Appassionato di Marketing ed innovazione. Dopo aver lavorato nel Marketing di Unilever e Procter & Gamble ha creato un’agenzia specializzata sul Social Media Marketing e sull’innovazione (Publisoftweb). In questi anni ha ottenuto importanti risultati con clienti come con il Campionato Mondiale Superbike, Pirelli, AS Roma, Federazione Italiana Pallavolo, Cornetto Algida, Dove, Winner Taco, Mediaset, La7, Comitato Digitale per Matteo Renzi e molti altri.

Come funziona il Corso Online in Facebook Marketing?

Il Corso Online in Facebook Marketing consta di 3 ore e 40 minuti di didattica: le lezioni sono fruibili On Demand in qualsiasi momento ed ovunque ci si trovi.

  • I moduli didattici – rappresentati da videolezioni e slide didattiche – saranno sempre disponibili e consultabili, senza limiti di tempo, nella propria area utente.
  • Puoi seguire i corsi comodamente da casa o dall’ufficio, nell’orario che preferisci
  • Nessuno spostamento nè viaggio da intraprendere
  • Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
  • Impara al ritmo giusto per te: decidi tu quando e dove imparare!
  • Scarica il Certificato finale dopo aver completato il Questionario finale

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Sono tanti i Guerrieri Ninja che hanno già trovato lavoro grazie ai nostri corsi, i più aggiornati e professionalizzanti del settore. Un esercito di talenti ha già sperimentato cosa voglia dire sbloccare il proprio potenziale da Ninja!

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129€ iva inclusa 
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Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

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