Amanti dei fumetti vi piacerebbe saper disegnare perfettamente il vostro super eroe preferito? Di certo non possiamo essere tutti dei grandi artisti, ma possiamo tentare di migliorare le nostre abilità nel disegno con la nuova applicazione mobile Learn how to draw.
L’app è frutto della creatività del disegnatore di Spider-man 2099Will Sliney e delle competenze dello sviluppatore Aidan Sliney.
Learn how to draw, al momento disponibile gratuitamente esclusivamente per Android, vi fornirà una serie di tutorial che vi guideranno step by step nella creazione del vostro personaggio prediletto.
Tre livelli per diventare un artista del disegno
Tutto ciò di cui avrete bisogno per iniziare a creare i vostri capolavori artistici saranno un dispositivo mobile su cui effettuare il download dell’app e una superficie digitale oppure un foglio di carta vecchio stile. Attenzione, Learn how to draw, non è un applicazione di disegno, ma una guida che vi aiuterà a trasformare i vostri schizzi in disegni perfetti.
All’interno dell’app troverete diversi libri, divisi per livelli di difficoltà. I libri più semplici pensati per i principianti, vi guideranno nel disegno base di una figura maschile, si scenderà più nel dettaglio nel livello intermedio, in cui verrà illustrato come procedere con la creazione di aspetti più specifici, come i particolari del volto, fino ad arrivare alla spiegazione di elementi più complessi da riprodurre, quali la muscolatura, le pose e cosi via.
Tutti i contenuti sopra elencati sono totalmente gratuiti, se volete invece usufruire di tutorial più avanzati potrete scegliere tra l’acquisto in-app dei libri per esperti, al costo di $0.99 per ogni prodotto, oppure allo stesso prezzo sottoscrivere un abbonamento settimanale.
Perché iscriversi? Beh probabilmente se siete dei veri amanti del disegno, non vorrete di certo perdervi gli aggiornamenti che verranno resi disponibili settimanalmente, esattamente ogni lunedì all’interno dell’app.
I libri advanced oltre ad offrire istruzioni per la realizzazione di pose eroiche includeranno contenuti legati al disegno delle figure femminili, si perché al momento i tutorial free si concentrano esclusivamente sui personaggi maschili.
Se avete iOS, tranquilli l’applicazione sarà presto disponibile anche per voi con tante novità!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/learn-how-to-draw.jpg352625Alessandra GallucciAlessandra Gallucci2016-10-28 17:56:482016-10-28 17:56:48Dall'idea di un artista Marvel, ecco l'app per imparare a disegnare
Anche quest’anno la cerimonia di premiazione dei Lovie Awards ha visto riunirsi le eccellenze online del panorama europeo in una serata all’insegna della positività e, naturalmente, dell’amore.
La comicità del presentatore Mark Watson si è assolutamente dimostrata all’altezza del livello dei progetti e dei creativi premiati. Tra gli immancabili riferimenti al Brexit, il suo rapporto semi-inesistente con la tecnologia e il tentativo di proferire qualche parola in una lingua che non fosse l’inglese, Mark ci ha fatto fare un sacco di risate!
Eccolo qui che presenta il Lovie Artist of the Year al visionario regista Romain Gavras:
Tra gli highlight non si può non menzionare la star della serata, conosciuta dai fan di Game of Thrones come Brienne of Tarth, Gwendoline Christie che ha presentato il Lovie Person of the Year assegnato all’incredibile Annie Lennox per “il modo in cui usa internet e i social media per amplificare il suo messaggio e sostenere le cause e le organizzazione a cui tiene come ad esempio Oxfam”.
Il Lovie Internet Person of the Year è stato assegnata a Patricia Bright, che ha condiviso con noi un po’ della sua storia. Da studentessa di contabilità e finanza, annoiata, ha iniziato a realizzare video tutorial dedicati al make up e alla moda, diventando poi imprenditrice di se stessa. Ha lavorato per quattro anni nel campo dell’investment banking per poi decidere di dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di YouTuber. Il suo obiettivo è quello di ispirare e incoraggiare le ragazze ad esprimere la propria personalità come ha fatto lei attraverso la community di YouTube.
Il Lovie Be Greater with Data è stato assegnato a Suddeutsche Zeitung, il maggiore quotidiano tedesco per l’incredibile lavoro di un oltre un anno svolto per rivelare al mondo i Panama papers, revisionando oltre undici milioni di documenti.
A sorpresa, quest’anno è stato introdotto un nuovo award, il Lovie Creators for Change, in partnership con YouTube, che ha premiato il duo comico Rose Ellen Dix e Rosie Spaughton, o più semplicemente Rose and Rosie, per il loro impegno dell’affrontare tematiche legate alla comunità LGBT condividendo consigli e esperienze sul loro canale YouTube.
Concludiamo con le sagge parole di Nicolas Roope, giudice dei Lovie, ci ricordano che siamo parte del “villaggio europeo” dove tutti collaboriamo e ci diamo una mano per accrescere il bene comune, non dimenticando che siamo a una svolta critica in cui l’ubiquità della tecnologia mostra talvolta il suo lato oscuro per cui è importante “riconoscere la nostra responsabilità, non solo nell’essere grandi visionari, ingegneri e creativi ma anche guardiani fedeli del nostro medium”.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/lovie_ninja.jpg599896Martha BurnsMartha Burns2016-10-28 16:31:542016-10-28 16:31:54The Lovie Awards 2016: gli highlight della sesta edizione
Le aziende che vendono beni, informazioni e servizi online sono in costante crescita. Secondo un recente report solo in Italia le aziende che fanno commercio elettronico sono 16 mila nel 2016, numero in sicuro aumento nel futuro. Cresce anche la domanda di figure professionali nell’eCommerce Management e le opportunità per chi ha la capacità di seguire lancio, sviluppo e gestione nel tempo di una piattaforma di vendita online si moltiplicano.
Per avere successo, però, è sempre indispensabile costruire una solida base di conoscenze, familiarità con gli strumenti informatici dedicati e con le pratiche di business e di marketing.
eCommerce Management: hai le giuste competenze?
Possedere una laurea in economia o marketing è un ottimo punto di partenza per diventare un eCommerce Manager.
Oltre questo è necessario acquisire competenze più specifiche su web design, gestione di dati, comunicazione online e SEO.
Seguire un corso di formazione dedicato, ti fornirà le skill giuste per sviluppare una strategia di business digitale, in collaborazione con i marketing manager e con i responsabili di prodotto: una strategia fondamentale per delineare i prodotti da offrire online, i prezzi e le politiche di vendita.
Il Web design alla base di un eCommerce attraente
Un vero professionista dell’eCommerce non aiuta solo le imprese a vendere i propri prodotti tramite internet. Il suo ruolo comprende anche quello di consulenza durante la creazione della piattaforma, sulla quale il cliente finale entrerà in contatto con il prodotto e inizierà il suo processo d’acquisto.
Per questo è importante avere esperienza e una profonda conoscenza degli showroom elettronici e soprattutto dei portali e dei processi di pagamento online.
Sviluppare e gestire un database
Uno degli aspetti più importanti negli shop online è la gestione di una enorme quantità di dati che bisogna saper organizzare, archiviare e monitorare.
Rientra infatti nei compiti di un esperto in vendite online estrarre e fornire le informazioni più rilevanti da questi database, in maniera da poter suggerire azioni manageriali effettive.
Specialista in email marketing, social media e posizionamento
Tutti questi strumenti ci permettono di raggiungere l’audience target in maniera veloce ed efficace.
Un vero esperto eCommerce deve essere in grado di comunicare attraverso l’utilizzo di una campagna email e conoscere i social media utilizzabili per generare vendite, ma innanzitutto dovrà incrementare il traffico sul sito.
Per far ciò naturalmente è necessario comprendere le dinamiche di posizionamento nei risultati di ricerca e quindi saper sfruttare le opportunità di marketing, anche a pagamento.
Imparare come progettare campagne pubblicitarie e gestire la clientela online, affrontando le sfide che il mobile e la multicanalità impongono, ti consentirà di entrare in modo consapevole in un settore in grande espansione, soprattutto in Italia.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/Fotolia_115223732_Subscription_Monthly_M.jpg11251688Francesca TiloccaFrancesca Tilocca2016-10-28 16:30:422018-03-06 12:30:17Come intraprendere una carriera nell'eCommerce Management
Lavorare nel mondo del marketing e della comunicazione spesso implica anche la partecipazione a corsi, convegni, eventi di varia natura. Non sempre, però, queste occasioni regalano piacevoli momenti di networking, specie per i più timidi tra noi. Ma con qualche semplice trucco rompi-ghiaccio anche i meno comunicativi riusciranno ad intrattenere conversazioni di grande efficacia!
Amanda Zantal-Wiener di Hubspot ha condiviso 17 utili consigli per dare il via a chiaccherate di sicuro successo. Vi riportiamo qui le 10 per noi più interessanti.
(Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images for Italians Festival)
1. ”Piacere, sono Mario”
Educazione e simpatia funzionano sempre. Presentatevi al vostro interlocutore e magari aggiungete qualche breve informazione su di voi e sul perché state partecipando all’evento. Come sottolinea Zantal-Wiener, l’importante è poi non fermarsi ma far seguire qualcosa al saluto.
2. ”Quel cibo sembra davvero delizioso. Dove l’hai trovato?”
Parlare del cibo è sempre una buona mossa. Il vostro interlocutore potrebbe indicarvi dove si trova il buffet così come offrirvi la sua opinione sulla qualità del servizio. In questo caso, approfittatene per intavolare una conversazione; come suggerisce l’autrice, magari condividendo un pensiero su quel posto in cui avete mangiato il miglior sushi di sempre (o qualsiasi cosa sia nel piatto di chi vi è davanti), ma ricordate di coinvolgere l’altra persona, chiedendole se conosce quel ristorante/città/Paese.
3. “Sembra vi stiate davvero divertendo. Posso unirmi alla conversazione?”
A meno che non abbiate avuto la sfortuna di imbattervi nel gruppo più scortese di sempre, difficilmente riceverete un “no” come risposta a questa domanda. Ma abbiate l’attenzione di approcciarvi ad una comitiva che vi dia davvero l’impressione di divertirsi!
4. “Sei qui per seguire un intervento in particolare?”
Se la risposta a questa domanda sarà un “Sì”, avrete certamente di che chiaccherare. In ogni caso, potreste venire a conoscenza di eventi/corsi/panel in programma di cui non eravate a conoscenza; oppure, grazie al vostro scambio di programmi, potreste sempre scoprire margine per interessanti collaborazioni.
(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images for Italians Festival)
5. “Siete tutti insieme o vi siete incontrati qui?”
Come sottolinea Zantal-Wiener, in questo modo avrete la possibilità di avviare una conversazione con tutte le persone del gruppo, anziché concentrarvi su una sola. Più aumentano le persone, più crescono le possibilità di scambi interessanti e proficui.
6. “Hai seguito l’intervento di X?”
Se vi trovate ad un evento a programma unico, potete dare per scontato che il vostro interlocutore abbia seguito gli stessi interventi a cui avete partecipato voi. Fate qualche domanda sugli interventi, magari approfondendo la conoscenza del relatore, o di altri eventi simili e che consigliereste.
7. ”Sei mai stato in quel posto in città? Mi piacerebbe farci un salto.”
Se non siete del posto e il vostro interlocutore invece lo è, approfittatene per chiedere consigli su quale sia il ristorante o locale migliore della città, e invitatelo ad aggiungersi alla serata. Prestate attenzione a non essere troppo insistenti, però: come ricorda Zantal-Wiener, un evento può essere anche stressante e caotico, e se il vostro interlocutore declina l’invito, potrebbe avere solo voglia di trascorrere una serata tranquilla e in solitaria. Non prendetevela, insomma.
(Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images for Italians Festival)
8. “Sei tra i relatori dell’evento?”
Sono due le strade che possono aprirsi, dice Zantal-Wiener . Se la risposta è no, siate pronti a chiedere se qualcuno dei colleghi parteciperà al panel, o quali sono gli incontri ai quali ha deciso di partecipare.
Se la risposta sarà invece sì, beh, potrete fare tutte le domande del caso: da “Di cosa parlerai?” a “Cosa ne pensi dunque di questo argomento?”.
L’intervento è già passato? Chiedete prontamente se esiste la possibilità di rivedere online la registrazione, o magari leggere la presentazione. O ancora, dove si terrà il suo prossimo speech.
9. “È la prima volta che partecipi?”
In caso voi abbiate già partecipato, e chi avete di fronte invece no, potrete fargli da Cicerone, ma senza strafare. Sinceratevi di chiedere quale motivo li abbia portati a partecipare e cosa ne pensano finora di ciò che hanno visto. A ruolo ribaltati, potrete chiedere voi tutto queste cose.
Se il vostro interlocutore è invece un habitué dell’evento, potrete sempre avere un bello scambio di idee sull’evoluzione dello stesso dalla prima edizione ad oggi.
10. “Hai capito cosa intendeva dire il relatore in quel passaggio?”
Come sottolinea Zantal-Wiener , capita di perdersi qualche punto, o non comprendere bene uno o due parole che possono compromettere la comprensione dell’intera frase. Approfittate di questi momenti per chiedere aiuto: potreste ricevere informazioni importanti o magari cercare insieme di ricomporre il senso delle parole che vi siete persi.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/eventi.jpg5901047Elena Silvi MarchiniElena Silvi Marchini2016-10-28 16:06:282016-10-31 10:23:3510 modi per iniziare una conversazione ad un evento
Come ogni anno, durante l’evento YouTube Pulse Google Italia ha assegnato i Gold Play Button, il riconoscimento con cui YouTube premia i canali che hanno raggiunto il milione di iscritti. Un’occasione unica per fare il punto sui trend della piattaforma, su quali contenuti attirano maggiormente l’audience e su come i brand possano cavalcare l’onda del branded video content.
“Ho preso una cosa che esisteva già e l’ho portata su una piattaforma che ha potuto valorizzarla in maniera facile”: Simone Albrigi, a.k.a. Sio commenta così il suo traguardo, raggiunto dopo circa 10 anni di onorato servizio nel mondo dei fumetti.
Raggiunge il primo successo grazie alla parodia di Call me Maybe, seguita da quella della più famosa Gangnam Style, nel 2012. Da allora, grazie anche a una serie di piccoli corti animati originali, è stato solo un crescendo che ha portato ad emergere come talento da animatore e come fumettista.
Che tipo di video pubblica: cartoni animati/fumetti in movimento molto ironici, divertenti e a tratti dissacranti.
Cosa devi assolutamente vedere: puoi scegliere tra varie serie: canzoni tradotte, recensioni, le fiabe brevi che finiscono malissimo. Ma il Dott. Culocane non puoi proprio perdertelo.
Opinione non richiesta: dai questo è facile, non serve essere Millennial per conoscere il mitico Scottecs. Ci vediamo a Lucca 🙂
Come trasformare la passione per i videogiochi in una grande community che conta oltre un milione di persone? Lo sa Jok3R, lo youtuber romano che ha ricevuto il Gold Play Button a 25 anni. Ha cominciato 12 anni fa, giocando nel mondo competitivo ottenendo ottimi risultati. Negli ultimi 3 anni la sua passione si è trasformata in un vero lavoro raggiungendo traguardi incredibili e inaspettati.
Che tipo di video pubblica: gameplay in cui mostra sé stesso giocare ai videogame (commentando le azioni).
Cosa devi assolutamente vedere: il palinsesto di Jok3R soddisfa tutti i gusti, da GTA a FIFA, passando per Clash Royale a altri titoli più o meno famosi. Ma la playlist dedicata a Pokemon Go offre momenti davvero interessanti!
Opinione non richiesta: quando si parla di video di gameplay la prima cosa che mi viene in mente è: “Perché dovrei vedere un video di qualcuno che gioca ai videogiochi?”. Ma poi ho visto i video di Jok3R e ho capito, è così simpatico e caruccio che non puoi non seguirlo!
Alessio Stigliano e Alessandro Tenace, classe 1991, per molti sono la coppia dei #Socialisti di Pechino Express 2016 (Rai2), ma per tutti sono i theShow: due ragazzi di Milano, amici di infanzia, che hanno conquistato il web a suon di esperimenti sociali e divertenti candid camera. Sono stati autori e attori delle candid camera di “Quanto Manca?” (Rai2) e “Fattore Umano” (Italia1). Ah, sono in promozione con il loro primo libro.
Che tipo di video pubblicano: “esperimenti sociali, scherzi e altre amenità” (cit.), ovvero video in cui si mettono in ridicolo e mettono in ridicolo ignari passanti, facendo domande tipo: “Belle tette, mi vuoi sposare?”.
Cosa devi assolutamente vedere: gli esperimenti sociali sono senza dubbio il loro cavallo di battaglia.
Opinione non richiesta: scusate, io non li conoscevo bene, ma rimedierò subito. Con dei bicipiti delle battute così, non posso non seguirli.
È la prima volta che il Gold Play Button viene assegnato ad un’etichetta musicale. In questo caso, ancora più speciale perché a riceverlo è il canale dell’etichetta italiana Warner Music Italia, il primo a livello mondiale per una branch locale della multinazionale discografica Warner Music Group.
Che tipo di video pubblica: facile, video musicali.
Cosa devi assolutamente vedere: de gustibus non disputandum est.
Opinione non richiesta: dai ma con i video di Laura Pausini e Ligabue è un po’ un ti piace vincere facile. Bravi però, bravi. Interessante l’utilizzo delle playlist monotematiche per pubblicare i contenuti internazionali.
Una passione (e un business) nati sui banchi di scuola, quelli di Valentino Bisegna e Matteo Pelusi, meglio conosciuti come Matt&Bise. Quando hanno realizzato di avere in comune la passione per i video e la stessa vena comica hanno segnato il loro destino. Da allora, hanno creato sketch, canzoni, parodie, esperimenti sociali e vlogs per il loro canale YouTube.
Che tipo di video pubblicano: soprattutto sfide, di ogni tipo. Come mangiare qualcosa di molto piccante, depilarsi le gambe o rompersi delle uova in testa.
Cosa devi assolutamente vedere: il video in cui si tingono i capelli di rosa per il raggiungimento del milione di iscritti. Pura poesia.
Opinione non richiesta: ma quanto sono carini? Ma quanti anni hanno? Posso adottarli e tenerli sul comodino?
Cosa possiamo imparare da questi 5 canali? Quali sono gli elementi che aiutano uno youtuber a far crescere la propria popolarità?
Il primo di questi è senza dubbio la costanza: la maggior parte dei premiati è riuscito a creare un appuntamento fisso con i propri follower, spinti ad iscriversi al canale proprio per ricevere subito la notifica dell’ultimo video caricato. Sapere che ogni mercoledì alle 16 posso vedere un nuovo video del mio creator preferito mi dà quella sensazione di continuità che ricorda tanto il vecchio palinsesto TV.
Il secondo elemento è l’intrattenimento: perché andare su YouTube se non per ascoltare musica, farsi due risate, vedere due scemi che si tingono i capelli di rosa? Ricordate quando guardavamo Paperissima? Il contenuto non è poi così diverso. E l’intrattenimento funziona se c’è naturalezza, se il video è girato in cameretta o per strada, ancora meglio.
Terzo, ma non ultimo: i creator di successo sanno utilizzare al meglio tutte le funzionalità della piattaforma. Dalla creazione delle playlist, alle schede, fino alla gestione della community tramite commenti e messaggi. Nel corso degli anni YouTube è diventato sempre più network e questi ragazzi sanno sicuramente come sfruttarne il potenziale.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/youtuber-italiani-famosi.jpg506900Ayumi KenseiAyumi Kensei2016-10-28 14:49:222016-10-28 17:40:54YouTube: i canali italiani che hanno raggiunto un milione di iscritti nel 2016
È venerdì, e anche questa settimana abbiamo avuto tanta “ciccia” al fuoco sulla griglia dei social network! Ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo ad esplorare tutte le novità di cui si è parlato questa settimana sull’internet degli addetti ai lavori e non.
Instagram e i live video
Secondo indiscrezioni, Instagram starebbe pensando di inserire di nuovo i live video. Dopo aver da poco inserito la possibilità di creare delle Storie alla Snapchat, secondo il T Journal, un sito di notizie made in Russia che ha diffuso lo screenshoot qui allegato, la piattaforma introdurrà la targa “Live” sugli stream delle persone seguite per distinguere la tipologia di storia.
Ed in più, sempre secondo il T Journal, questa funzione dovrebbe dare la possibilità agli utenti di Schedulare i loro live. Ovviamente la notizia è ancora da prendere con le pinze, ma comunque i suoi sviluppi sono da monitorare per le numerose possibilità che questa funzione può implementare.
I bot di Facebook Messenger ora supportano il pagamento con PayPal
Facebook Messenger sta implementando il supporto ai pagamenti con PayPal nei Bot , dando così la possibilità agli utenti di finalizzare un’acquisto su Messenger, cosa di cui si è parlato per molto tempo. Per ora la funzione è stata aperta solo ai beta tester e dovrebbe divenire fruibile da tutta l’utenza verso la fine del 2016; per Facebook questo è un importante passo nel mondo del “Social Commerce” soprattutto dopo che l’introduzione di Marketplace non ha sortito il successo sperato: che sia arrivato il momento della rivoluzione anche per il mondo dell’eCommerce? Staremo a vedere.
Twitter chiude Vine: addio all’app dei video brevi?
La notizia ieri è corsa su internet: Twitter chiude Vine, il servizio di sharing di video brevi acquisito nel 2012. Non sono ancora chiare le motivazioni e, si legge in un comunicato del social network, il servizio sarà chiuso nei prossimi mesi.
L’operazione, portata avanti dal management societario, rientra in un piano di riduzione dei costi della società assieme ad una riduzione di 350 posti di lavoro (circa il 9% della propria forza lavoro), indice ulteriore che dimostra che la piattaforma ultimamente non naviga affatto in ottime acque. Il provvedimento però non avrà effetto immediato, e si legge in una nota della società, l’app darà la possibilità agli utenti di scaricare e salvare i propri video prima della chiusura, che dovrebbe essere prevista per fine 2016.
Ma se da un lato Twitter non crede più alle potenzialità di Vine, ecco che arrivano le prime offerte d’acquisto da parte di altre società: è di poche ore fa infatti la notizia secondo la quale Pornhubsarebbe intenzionata ad acquistare la piattaformagiustificando la proposta con un sibillino ‘6 seconds is more than enough’. E ora siamo tutti curiosi di sapere come andrà a finire…
Facebook rilascia le reactions stile Halloween
Halloween è ormai alle porte e anche Facebook è ormai nel mood della festività più “dolce” del pianeta: a partire da oggi, infatti, è stata data la possibilità agli utenti di utilizzare le reactions tematiche relative alla festività per rispondere ai post e ai video live. Presenti sulla piattaforma da febbraio, è la prima volta che la compagnia ha adattato questa funzionalità ad un determinato periodo dell’anno: non vi resta altro quindi che provare il nuovo pollicione scheletrico, il cuore caramellato, la streghetta che ride, il fantasmino sorpreso, il triste Frankenstein o un’arrabbiatissima Jack’o Lantern.
Arriva la nuova versione delle pagine aziendali di LinkedIn
La piattaforma social più importante per il mercato del lavoro non ferma il suo continuo e inesorabile processo di evoluzione nell’arrestabile e mai fermo universo del mondo del web 2.0. Come riporta un’articolo di SocialMediaLife, infatti, LinkedIn sta per lanciare la nuova versione delleCompany Page, ovvero la parte del social tutta dedicata alle aziende, che introduce succose novità che seguono a ruota il rilascio della nuova veste grafica per i Gruppi e per la sezione Job. Si rinnova anche LinkedIn Pulse, che cambia veste diventando Publishing. Le novità sono attualmente disponibili soltanto nella versione anglosassone della piattaforma e presto verranno rese attive anche per gli utenti che utilizzano LinkedIn anche in altre lingue.
E anche per questa settimana con Week in Social è tutto! Vi diamo appuntamento alla settimana prossima, rinnovandovi l’invito a segnalarci sulla nostra fanpage di Facebooktutte le notizie o suggerimenti utili per la nostra rubrica!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/dbb17__vine-image-2.jpg6751200Francesco PannulloFrancesco Pannullo2016-10-28 14:30:262016-10-28 17:37:25Week in Social: dalla chiusura di Vine ai video live di Instagram
Creare video intriganti per i social network è possibile anche senza particolari conoscenze di video ritocco. Esistono molti tool, gratuiti e a pagamento, in grado di facilitare la vita anche a chi non è pratico di programmi di montaggio o video editing. Come voi cari ninja ben conoscete, il formato video è forse quello di maggior successo su Facebook e altre piattaforme social: implementarli può essere fondamentale per una strategia di comunicazione digitale di successo.
Ecco allora alcuni strumenti online creati proprio per i meno pratici di Premiere, After Effect e simili. Ovviamente non sono in grado di sostituire questi validi programmi e, ancor più, affidarsi a specialisti della produzione video sarebbe certamente consigliabile. Ma soprattutto chi lavora in realtà piccole o piccolissimi deve spesso imparare l’arte di arrangiarsi: con Adobe Spark e Animoto tale compito è certamente meno gravoso.
L’immediatezza di Adobe Spark Video
Adobe Spark Video è un tool semplicemente fenomenale. Disponibile sia come applicazione “via cloud” per desktop che come app per iOS, permette di realizzare video story in maniera decisamente veloce ed intuitiva. Essendo una tecnologia interamente basata su cloud, i tuoi lavori vengono costantemente sincronizzati: in questo modo puoi lavorare da mobile o desktop a seconda del momento della giornata in cui sei più ispirato!
Il primo passo, prevedibilmente, è quello di collegarsi via Facebook, Google o id Adobe. Spark offre subito dei comodi template, utili soprattutto per essere guidati nelle prime sessioni di utilizzo dell’applicazione. Una volta scelto il template (Tell What Happened è ottimo per un evento, per esempio) è ora di entrare nella produzione vera e propria.
Con il pulsante con l’icona del microfono, puoi registrare una traccia audio, come un“voice over” per introdurre il tuo video. E non preoccuparti se provi un po’ di imbarazzo: puoi ovviamente sovrascrivere la traccia quante volte vuoi, fin quando la tua voce appare sicura, ferma e di tuo gradimento.
Con il pulsante “+” puoi invece aggiungere immagini per creare il tuo video animato. Vanno bene sia le immagini sul tuo device che quelle presenti sul tuo account Dropbox o Google Photo. Una volta che hai aggiunto, in sequenza, tutte le immagini di tuo interesse, magari intervallandole con altri voice over, sei pronto a concludere il tuo video con una Call To Action: invita i tuoi spettatori al tuo prossimo evento o, invece, chiedi loro di collegarti al tuo sito.
Prenditi un attimo per rivedere il tuo video con la comoda funzione di Preview, attivabile premendo “Play” o il pulsante dedicato in alto; magari aggiungendo altri frame al tuo video come, ad esempio, un’immagine di apertura che possa attrarre i potenziali spettatori.
È ora di dare ritmo al tuo video! Utilizza una delle molte musiche “royalty free” già presenti in app e poi aggiungi una nota di stile utilizzando i “temi” di Spark. Seleziona gli stili disponibili dall’apposito menù in alto a destra; se siete da PC desktop, con un semplice “mouse over” potete osservare una rapida anteprima dell’effetto selezionato. Quando ne trovi uno di tuo gradimento, applicalo alla tua storia. Il tuo video sarà arricchito da sfondi ed effetti grafici o audio di sicuro impatto.
Quando sei soddisfatto della tua opera, è giunta l’ora di condividerla. Puoi condividerla immediatamente su un social media o via email, ottenere un codice per l’embed o invece scaricarlo per poi utilizzarlo come meglio credi. Presta particolare attenzione, se vuoi condividerlo immediatamente, ai campi relativi al titolo, il sottotitolo e alla categoria del tuo video… Non vorrai mica rovinare la tua creazione intitolandola “Prova Video numero 1”!
Se sei ancora scettico, vedi questo semplice ma efficace video realizzato da The Southern Theater: perché non provare a fare qualcosa di simile per la tua organizzazione o attività?
La flessibilità di Animoto
Se vuoi più controllo sui tuoi contenuti e sei disposto ad investire una piccola cifra mensile, considera di sottoscrivere l’abbonamento Professional di Animoto. Circa venti euro al mese (se scegli di iscriverti per almeno un anno) sono soldi ben spesi per ottenere filmati in qualità 1080p ottenuti montando le tue clip video o le tue fotografie. Puoi caricare immagini fino a 20 mega, aggiungendo contenuti anche da Facebook, Flikr e Lightroom. Con un semplice sistema di drag and drop, puoi riordinare i tuoi “frame”, aggiungere caption con un click o, con il supporto a un Creative Cloud di Adobe interno, modificare al volo le immagini che stai utilizzando.
Puoi persino aggiungere testo animato o regolare il “pacing” del tuo video, che si armonizzerà di default al ritmo della canzone di sottofondo da te scelta, pur lasciando all’utente la possibilità di accelerarlo o rallentarlo a piacimento. Come ciliegina sulla torta prima della condivisione o il salvataggio, puoi inserire dei “pulsanti” interattivi che funzionano da Call To Action. Per risultati ottimali, salva i tuoi video con una qualità non inferiore ai 720p, in particolar modo se vuoi condividerli su YouTube.
Esistono ovviamente tanti altri programmi di video editing e creazione di “slideshow animate” in cloud o in mobilità, non ultima la ottima YouTube Director di Google. O magari proprio tu, caro ninja, sarai in grado di suggerirci un tool semplice ed efficace come o più di Adobe Spark e Animoto: in quel caso, fallo sulla nostra pagina Facebook.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/cover.jpg9001200Giuseppe ColaneriGiuseppe Colaneri2016-10-28 13:00:252017-05-15 11:53:50I tool online per creare video per i tuoi account social
La terza stagione della serie tv Black Mirror ha debuttato con l’episodio “Nosedive”, un ritratto futuristico di una società dominata dai social media e dal potere degli influencer.
Spoiler Alert: i contenuti che seguono fanno esplicito riferimento all’episodio.
(Netflix)
La protagonista Lacie vive in un mondo Pinterest-iano in cui non solo qualsiasi contenuto pubblicato ma anche qualsiasi interazione sociale è soggetta ad un’immediata valutazione su di un non meglio identificato social network – da 0 a 5 stelline. Tutti indossano delle speciali lenti a contatto che mostrano, non appena si guarda il volto di una persona, il punteggio medio di tutte le stelline ricevute nel tempo.
E così la società si stratifica su diversi valori: gli outsider si aggirano intorno a punteggi medi di 2.5, mentre i più popolari si attestano su 4.8. Ciò che differenzia queste diverse “classi” non è solo il grado di inclusione sociale ma anche l’accesso a determinati prodotti e servizi: chi ha punteggi troppo bassi non ha diritto, ad esempio, ad una casa in determinate zone della città o a noleggiare auto troppo moderne.
(Netflix)
Da questa premessa nasce la trama della storia, animata da valori come l’imitazione, il desiderio di ascesa sociale e di upgrade continuo, il bisogno di sentirsi accettati ma anche di potersi esprimere liberamente. Abbiamo chiesto ai nomi celebri dell’Influencer Marketing in Italia di commentare lo scenario proposto da Nosedive: Matteo Pogliani, autore del libro “Influencer Marketing: valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand“; Matteo Flora, founder & CEO di The Fool (The Digital Reputation Company); Rudy Bandiera, founder di NetPropaganda, docente, consulente e blogger; Osvaldo Adinolfi, Senior Vice President Marketing and Creative Director Edelman; Emanuela Zaccone, Social Media Strategist and Analyst Co-founder and Marketing Manager di TOK.tv.
Matteo P.: Black Mirror mette in evidenza, estremizzandola, la nostra attenzione verso il parere altrui, facendo leva sul timore di non essere accettati. Un problema vecchio quanto il mondo, ma che la tecnologia e i nuovi media, social in primis, stanno amplificando ulteriormente, portando a delle deformazioni aberranti.
Una questione reale e percepita, che vede le persone sospese tra essere e apparire, in una sorta di doppia esistenza che si dipana tra il mondo vero e il digitale e in cui si agisce per crearsi una reputazione quanto più (all’apparenza) positiva.
Ne deriva un’influenza più d’immagine che di sostanza, che si sviluppa sui trend del momento e sull’imitazione, connessa a regole di “branco”. Un sistema che certo non mi piace, ma che socialmente ha il suo peso: basti vedere certi fenomeni connessi a youtuber e fashion blogger.
Matteo F: A parte la “spettacolarizzazione” e l’enfasi scenica, principalmente per motivi di tempo, Nosedive racconta uno scenario che se ci pensate non differisce molto dalla realtà. Molta parte delle vite online degli utenti (e dei Brand) è dedicata alla creazione “ad arte” di una immagine personale da mostrare all’esterno, per proporre una nuova “percezione” di sè. E la “percezione” è proprio il concetto fondante della Reputazione: la Reputazione non è altro che, infatti, la “condivisa e comune percezione data dai discorsi effettuati su brand, persona, prodotto”.
Rudy: L’ho trovato inquietante perché terribilmente legato alla realtà odierna. Da un lato la possibilità decisamente interessante di valutare le persone ma dall’altra l’incredibile stress di essere sempre sotto pressione e soprattutto, la privazione della possibilità di sbagliare, quindi di migliorare.
Emanuela: Infatti il futuro di Nosedive in cui il grado di influenza dà accesso a servizi, vantaggi e regola i rapporti sociali non solo è un futuro plausibile, ma è quasi un futuro presente. Con una differenza significativa: l’allargamento a tutti della possibilità di raggiungere alti punteggi. Non devi essere più un bravo fotografo o un eccellente blogger, devi solo gestire i rapporti umani secondo le regole. Devi piacere, in sintesi.
Osvaldo: Questo episodio però è un’iperbole esilarante sulla degenerazione dei rapporti sociali nell’era digitale. La sua genialità sta nel coniugare insieme l’antico e il moderno… l’analogico e il digitale.
Le nuove tecnologie non sono di per sé un bene o un male: diventano solo un amplificatore estremo della fragilità umana che collassa in un mondo fatto di iperconnessione e ipersocialità.
Gli indici di gradimento e di popolarità sono sempre esistiti, da quando l’essere umano ha iniziato ad evolvere i suoi rapporti interpersonali. E da sempre tutti noi abbiamo desiderato appartenere ad una cerchia di amici “speciali”. L’episodio parte da questo “antico” aspetto dell’animo umano per proiettarlo nel futuro digitale, offrendone una chiave di lettura interessante.
Matteo P.: Non è tanto una questione di essere giudicati e apprezzati per un “rating”, quanto capire su cosa si basa tale valutazione. Ed è proprio su questo tema che si aprono profonde riflessioni, dato che oggi sembra più una questione di apparenza o seguito e non tanto di qualità.
Nella speranza che non si arrivi mai a tali punti bisogna però dire che la reputazione è e resterà sempre un elemento chiave. Non a caso il blogger Michell Zappa prevede che nel 2030 la reputazione diventerà concreta valuta da spendere, proprio come le monete di oggi.
Matteo F: La alterazione della percezione che riguarda un Brand e/o una persona è infatti il processo fondante dell’Ingegneria Reputazionale e può contribuire attivamente a plasmare (a volte anche a manipolare) l’opinione che le persone si creano riguardo a questi Brand o a queste persone. Ed è questo il lavoro delle agenzie come la mia.
Osvaldo: C’è poi da dire che sotto alcuni aspetti psicologici i nativi digitali non sono diversi dai nativi analogici: il desiderio di essere accettati in una comunità sociale è il medesimo, come uguale è il delicato equilibrio tra l’accettazione di se stessi e quella degli altri. Ma in un mondo dove le connessioni digitali fungono da amplificatore questo equilibrio potrebbe collassare. I concetti di influenza sugli altri, di opinione su un argomento, di appartenenza a un gruppo vengono vorticosamente distorti nel grande frullatore digitale di cui si è perso il controllo.
Viviamo in un’epoca di socialità digitale. E l’uomo è un animale sociale. Ma quando è che questa socialità ci si rivolta contro? Cosa avviene quando la socialità prende il sopravvento rispetto all’individualità e alla personalità di ciascuno?
Questo episodio è una bella metafora. Ma a guardare alcune scene si riconoscono le degenerazioni future di molti sintomi attuali e quotidiani facilmente individuabili anche solo su Facebook. Non è un’iperbole poi tanto assurda e lontana. Watch out!
Emanuela: Quello che prospetta il primo episodio della terza stagione di Black Mirror non è (solo) un mondo regolato da accessi condizionati da un punteggio, ma un mondo in cui la deviazione è la naturalezza, l’appiattimento comportamentale l’orizzonte di azione.Un mondo di vantaggi al prezzo dell’annullamento della propria personalità. Ci siamo vicinissimi. Ma resistiamo fieramente.
Rudy: Mi ha fatto impressione…
Matteo F: A quelli che credono che si tratti di uno scenario irrealizzabile e completamente “scollato” da qualunque realtà consiglio di vedere il “Gioco del Bravo Cittadino” cinese. E, forse, rabbrividire un pochino.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/nosediveninja.jpg601914AikoAiko2016-10-28 12:11:362017-05-15 11:59:32Abbiamo chiesto agli esperti di Influencer Marketing cosa pensano del primo sconcertante episodio di Black Mirror
La domotica sta letteralmente invadendo le case di migliaia di utenti e dopo il lancio sul mercato di Amazon Echo, c’è grande attesa per quello di Google Home, i cui ordini partiranno dal 4 novembre.
Si presentano entrambi come altoparlanti a comando vocale in grado di controllare la casa, effettuare ricerche, riprodurre musica.
Scopri quale digital assistant fa al caso tuo.
Chi ti conosce meglio?
E’ possibile connettere molti servizi e prodotti ad Alexa di Echo, ma lei non sa molte cose di te per fornire delle risposte sempre adatte al contesto.
Home, ha invece accesso ad una moltitudine di servizi Google ricchi di dati a cui hai fornito il consenso. Sono incluse le informazioni sul traffico di Google Maps basate sulla tua posizione, eventi in arrivo dal Google Calendar e traduzioni vocali con Google Translate.
La funzione My Day di Home è particolarmente interessante perché fornisce una sintesi della tua giornata grazie ai dati raccolti. Sembra come se Google Home fosse più il tuo assistente personale anziché un device in grado di eseguire semplici comandi.
Servizi musicali supportati
Le funzioni base di questi due hub consistono nella riproduzione streaming di musica e in questo si equivalgono abbastanza. Echo ha accesso a Prime Music, Spotify Premium, Pandora, TuneIn, iHeartRadio e Audible, mentre Google Home può contare su YouTube Music, Spotify, Pandora, Google Play Music e TuneIn.
Chi manca? Apple Music. Puoi collegare il tuo smartphone o pc ad Echo via bluetooth ma non avrai accesso ad Alexa per controllarlo.
Google Home invece non supporta la connessione bluetooth e non puoi sentire Apple Music nemmeno in streaming poiché non supporta il protocollo Google Cast.
Controllo della TV
Sicuramente uno dei più grandi vantaggi di Home sta nella connessione di device che supportino Google Cast. Se il tuo device si basa su Cast, potrai riprodurre l’audio da qualsiasi cassa o video da qualsiasi TV compatibile o attraverso Chromecast.
Echo non può farlo. Può controllare la TV collegandola al Logitech Harmony Hub e connettendola ad Alexa attraverso IFTTT, ma è un sistema un po’ macchinoso.
Una precisazione: Home non può controllare la TV stessa, ma solo Chromecast. Non potrai quindi cambiare canale al tuo decoder o passare all’HDMI con i controlli vocali.
Connessione alla smart home
Una delle migliori caratteristiche di Echo è rappresentata da un’API che consente alle compagnie di integrare i loro servizi e prodotti con Alexa.
Ad oggi ci sono più di 3000 skills di Alexa fornite da molte compagnie e si aggiungono nuovi supporti ogni settimana. Può connettersi ad esempio a Philips Hue, Nest, WeMo, Wink, SmartThings, iDevices, Insteon, e altri. Il prossimo anno, anche gli speaker Sonos funzioneranno con Alexa.
Google Home parte con sole cinque integrazioni smart: Google Chromecast, Nest, Philips Hue, SmartThings e IFTTT. Sicuramente ne arriveranno altre in futuro.
Personalizzazione e prezzo
Echo è disponibile in due colori: nero o bianco. Google Home ha la parte superiore bianca e quella inferiore grigia, ma le basi sono disponibili in diverse colorazioni e materiali: in tessuto grey, mango, marine e violet, in metallo carbon, snow e copper.
Google Home è più economico di Amazon Echo full size: $130 contro $180. Si può però risparmiare con Echo Dot, lo speaker più piccolo da $50.
La sfida dei digital assistant per la casa è appena cominciata.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/google-home-vs-amazon-echo.jpg416740AsakoAsako2016-10-28 09:30:202016-10-28 17:37:06La battaglia della Domotica: Google Home vs Amazon Echo
Al motto di “We are all creators”, finalmente Microsoft ha rivelato le sue ultime novità durante l’evento organizzato a New York ieri 26 ottobre: parliamo di Windows 10 e di Surface Studio, il primo computer desktop interamente progettato e sviluppato dall’azienda di Redmond. Microsoft ha anche annunciato un aggiornamento per Surface Book presentato l’anno scorso, e una nuova serie di visori per la realtà virtuale.
https://www.youtube.com/watch?v=thM7aMDwfIQ
È chiaro che il nuovo percorso tracciato da queste novità è rivolto soprattutto ai professionisti del design, eppure Microsoft sembra fare l’eco ad Apple quando invita tutti a diventare dei creativi grazie ai suoi nuovi device e all’aggiornamento al suo sistema operativo.
Windows 10 Creators Update
Microsoft sta lavorando a un nuovo importante aggiornamento per Windows 10, previsto per la primavera 2017: si chiamerà Creators Update e, come suggerisce il nome, è dedicato al mondo dei creativi e degli artisti, ma non solo.
Windows 10 Creators Update racchiude una serie di nuove funzioni, tra cui quelle più importanti sono dedicate a coloro che vogliono creare, condividere e giocare con i modelli 3D. “Siamo abituati alle e-mail 2D, ai documenti, ai fogli di calcolo e alleslide”, ha dichiarato Terry Meyerson, Executive Vice President di Microsoft del settore Windows e dispositivi, “La prossima generazione sta crescendo con il 3D fin dal principio. Il mese scorso ho partecipato a MineCon. Ho visto migliaia di bambini che interagiscono con il mondo 3D di Minecraft, modificando i loro mondi così facilmente come noi siamo abituati a scorrere un documento “.
La prima novità di Windows 10 riguarda Microsoft Paint che ora prende il nome di Paint 3: il nuovo software rende più facile la creazione di oggetti 3D, ambienti e altri design.
“Abbiamo bisogno di rendere la creazione 3D semplice come scattare una foto o un video sul telefono,” ha spiegato Megan Saunders, general manager di Microsoft. Con una dimostrazione sul palco, Microsoft ha mostrato come scansionando un oggetto reale con lo smartphone, sia poi possibile grazie a Paint 3D riprodurre l’immagine dello stesso in tutte le sue dimensioni. Microsoft allo scopo ha avviato una partnership con SketchUp per la nuova piattaforma di modelli 3D Remix3D.
Come ha sottolineato Terry Myerson, le novità di Windows 10 coinvolgono anche il mondo dei giochi, grazie soprattutto alle novità riguardanti la realtà virtuale. Microsoft sta lavorando anche ad accessori dedicati grazie alle collaborazioni con aziende come HP, Dell, Lenovo, Asus e Acer: in particolare Microsoft sta sviluppando dei nuovi visori il cui prezzo iniziale dovrebbe partire da 299 dollari.
MyPeople
Windows 10 Creators Update contiene anche una nuova funzionalità social chiamata MyPeople che semplificherà le interazioni con i tuoi amici e familiari. SMS, Skype, Xbox Live e altri servizi saranno tutti connessi e MyPeople permetterà di ottenere le notifiche sul desktop dei nuovi messaggi.
Secondo Microsoft questo aiuterà a “tagliar fuori il rumore” generato da diversi software.
Microsoft Surface Studio
Guardando ai creativi, Microsoft ha scelto di realizzare uno strumento versatile, all-in-one: Surface Studio, un pc desktop dallo schermo di 28 pollici che può essere reclinato per offrire un’esperienza davvero immersiva mentre si lavora o si legge.
Surface Studio è dotato di un processore Intel Core i5 o i7, fino a 32GB di RAM, 2TB di spazio di archiviazione e una scheda grafica Nvidia GeForce 980M. Due gli accessori principali di questo pc: Surface Dial e Surface Pen. Surface Dial è sicuramente l’accessorio più curioso: una specie di controller a rotella da appoggiare sullo schermo, che sarà compatibile anche con Surface Pro 3, 4 e Book e permetterà di navigare velocemente fra le pagine di un documento e aprirà una ruota di funzionalità sullo schermo, come ad esempio il pannello dei colori.
Infine il laptop Surface Book che viene aggiornato con una scheda NVIDIA GTX 965M con 2 GB di memoria dedicata che dovrebbe garantire un incremento delle prestazioni grafiche di oltre il 100%. Purtroppo anche il prezzo è lievitato: 2399 dollari per la versione base del Surface Book.
L’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella ha chiuso l’evento affermando come “la tecnologia è solo uno strumento nelle mani dell’essere umano, che serve ad ampliare la sua ingenuità e la sua creatività”. Chissà se le novità Microsoft si dimostreranno all’altezza di questo progetto.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2016/10/microsoft-windows-10-creators-update.jpg6691300NaokoNaoko2016-10-27 17:22:552016-10-28 13:08:30Tutte le novità Microsoft dedicate ai creativi
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