Ninja social oroscopo dall'8 al 14 maggio

 

Questa settimanaMercurio, pianeta che governa le idee geniali ed il pensiero creativo, atterra nel suo amato segno dei Gemelli. Che significa??

Che non dovrete aspettarvi di sentir urlare “Eureka” ad un Sagittario né ad una Vergine, che potrete copiare i compiti da un Gemelli o da un Acquario, che i Pesci torneranno a nuotare nel loro beato mare di sogni.

Lo Scorpione si congelerà in tutta la sua determinazione, mentre il Torosi scioglierà in un energico positivismo.

Amate un Ariete ma attendetevi notti di follia solo da una Bilancia e se avete un Leone per compagno tenete le orecchie bene aperte perchè vi dirà cose irripetibili!

Se dovete corrompere un Cancro vi basterà un dolcetto mentre il Capricorno… beh lui è come sempre incorruttibile!

Foursquare si rinnova e lancia "Swarm"

FOURSQUARE

C’è grande fermento in casa Foursquare.

Come comunicato sul Tumblelog ufficiale ci sono grandissime novità in arrivo. Dalla profonda ristrutturazione dell’App principale (con la possibile rimozione della funzione check-in che ha reso famosa Foursquare) alla nascita di una nuova applicazione: Swarm.

La funzione di check-in e la ricerca degli amici “nei dintorni” migreranno proprio su Swarm, un’applicazione che nasce dalla voglia di fornire agli utenti uno strumento per conoscere la posizione degli amici in maniera molto più semplice ed intuitiva rispetto a quanto accade oggi su Foursquare.

Foursquare, invece, si evolverà ed andrà a competere direttamente con altre applicazioni come Yelp e Google Local. Il lavoro che sta svolgendo la società è molto complesso, ma può contare su un database e su un bagaglio d’esperienza molto vasto accumulato negli ultimi anni.

Dobbiamo quindi iniziare ad immaginare un Foursquare senza check-in, lo strumento di “gamification” che assieme ai badge ha reso celebre l’applicazione in tutto il mondo.

La volontà dichiarata è quella di dividere in due momenti (e in due applicazioni) gli scenari di utilizzo dell’applicazione: da una parte coloro che vogliono trovare il locale giusto per la loro serata e dall’altro quelli che invece vogliono semplicemente uno strumento di condivisione sociale per i loro spostamenti.

Foursquare Swarm

Si tratta di una mossa estremamente coraggiosa, perché il rischio è quello di veder scappare via gli utenti più fedeli, legati alle feature classiche di Foursquare e non intenzionati a scaricare Swarm.

Ma potrebbe essere anche una strategia vincente, rendendo da una parte migliore l’esperienza di chi adora i check-in e dall’altra ancor più utile il servizio di consigli e di ricerca locali di Foursquare.

Una mossa azzardata ma giustificata dal rallentamento vissuto dall’applicazione negli ultimi mesi, uscita dai radar delle tendenze più in voga in tema di strategie social.

Un “lascia o raddoppia” del quale scopriremo a breve l’esito, perché la nuova versione di Foursquare sarà pronta entro la fine dell’estate, mentre Swarm sarà disponibile in beta a breve. Ci si può già prenotare per la fase di testing sul sito ufficiale.

Creative Class Heroes a Campobasso, appuntamento al 21 maggio!

Quest’anno abbiamo lanciato una sfida a tutti i membri della classe creativa d’Italia, quella di incontrarci e fare insieme la #RivoluzioneCreativa! Dopo il primo evento organizzato a Salerno, e il secondo tenutosi qualche giorno fa a Roma,  il terzo evento targato #CCHeroes si terrà a Campobasso il 21 maggio. Creativi, comunicatori, startupper, innovatori digitali, developer, designer, geek, blogger, web ninjas, aspiranti e riconosciute twitstar: siete tutti invitati!

Cosa?

Gli eventi Creative Class Heroes nascono con l’intento di favorire il networking e la crescita professionale dei creativi italiani attraverso nuove connessioni. L’idea di fondo è quella di trovare nuove idee per sostenere la classe creativa.

Quindi preparate biglietti da visita cartacei o digitali, e cominciate a  pensare alle idee che vorreste veder realizzate (dalle istituzioni, dalle associazioni, organizzazioni etc) per facilitare vita e lavoro dei creativi.

Sei un videomaker, un musicista o un artista?

Quest’edizione di #CCHeroes sarà all’aperto, in un’area di ristoro dedicata, e il focus sarà sulla creatività per le arti, la musica e lo spettacolo. Non a caso, l’evento precederà il concerto del chitarrista degli Europe, Kee Marcello! Se la tua arte vive di creatività e vorresti scoprire le opportunità del digitale e del networking, CCHeroes è il luogo giusto per trovare le risposte!

L’evento è realizzato in collaborazione con Resto al Sud, Music Academy Isernia, Queens’ Academy e Comunicatori Digitali Associati.

Quando e dove?

L’appuntamento gratuito è per il 21 Maggio alle 19:00 al Parco San Giovanni a Campobasso. Per partecipare, iscriviti su EVENTBRITE!

Clicca qui per iscriverti!

Papà creativo realizza immagini surreali delle sue tre figlie con Photoshop

bambina con cane

John Wihelm – insospettabile direttore 44enne di un’università svizzera – ha deciso di raccontare l’amore che lo lega alle sue figlie attraverso l’arte della fotografia, ricorrendo a Photoshop per rendere le immagini surreali, divertenti ed eclettiche, proprio come aveva già fatto l’americano Dave Engledow alias World’s Best Father.

mamma con bambino e scafandro

Il progetto di John Wilhelm nasce dall’unione delle sue più grandi passioni: la fotografia, l’arte digitale e le sue tre bellissime figlie Lou, Mila e Yuna.

mamma con bambino

Diretto ed ironico, John ha raccontato a Boredpanda.com come l’ispirazione sia nata quasi per caso – “Credo di aver guardato un po’ troppa TV e di aver giocato con troppi videogiochi quando ero bambino” ha confidato John Wihelm – ma che il suo lavoro lo ha aiutato ad entrare ancora di più in contatto con le sue bambine nonostante lavorare con i propri figli non sia semplice.

bambina nella vasca da bagno

Ecco qui di seguito alcune delle più belle immagini di John Wihelm, potete trovare altre immagini e l’intervista completa su Boredpanda.com

bambini in sala macchine

bambina con casa in mano

bambina e coccodrilli

bambina albero

bambina

bambini con la mamma incinta

 

Amazon si allea con Twitter: come cambierà l'ecommerce?

amazon cart

La notizia è di poco più di 24 ore fa: Amazon sancisce un’alleanza con Twitter e lancia in USA e UK un nuovo servizio per rendere ancora più semplice la fase di pre-ordine nel processo di acquisto online.
Come funziona? Semplice: usando due hashtag, #AmazonCart per gli USA e #AmazonBasket per gli UK, rispondendo a un tweet che conterrà un link ad un singolo prodotto di Amazon sarà possibile “inserire nel proprio cartello” lo stesso, per completare poi l’acquisto in un secondo tempo.

Un modo per agevolare ancora di più la possibilità di raccogliere i propri “prodotti preferiti”, rimodulando però la fase d’ingaggio dell’utente. Uno strumento che, ad una lettura attenta, può essere anche il primo passo di un’evoluzione più complessa. Proviamo a spiegare perché.

L’engagement più forte è l’esperienza
Per illustrare il quadro, citiamo la scena di un film particolarmente divertente, che spiega in maniera efficace come funzioni il processo che porta ad acquistare un prodotto. Il film è High Fidelity, e il protagonista, John Cusack, ad un certo punto decide – come lui stesso ammette – di vendere 5 copie di un album in particolare, quello dei The Beta Band. Come?

Avete notato? Appena inizia a suonare il brano, i visitatori del negozio di musica improvvisamente cambiano atteggiamento. Chi comincia a flirtare, chi si pone all’ascolto, chi chiede apertamente chi siano i musicisti in sottofondo, complimentandosi per la scelta.
Non solo un escamotage cinematografico, ma un vero e proprio excursus di cosa capiti quando, in un contesto adatto, si inserisca un “assaggio” del prodotto che si vuole vendere a una platea potenzialmente pronta ad acquistare quello stesso prodotto.

John Cusack non fa altro che sfruttare l’esperienza che stanno vivendo i suoi clienti, sfruttando a suo vantaggio le condizioni ambientali.

In un negozio di dischi particolarmente ricercati, se dal niente viene fatto suonare un brano inedito e accattivamente, l’attenzione di chi si trova lì a cercare qualcosa di bello si polarizza, con buona probabilità che l’acquisto sia portato a buon fine (con sommo gaudio del negoziante).

Lo stesso processo, per sommi capi, può essere attivato in un social network. Uno spazio digitale, pieno di persone, in cui sono indicizzate discussioni di ogni genere e in cui è possibile promuovere la propria merce, se si riesce a contestualizzarla in maniera accattivante. Amazon, insomma, cerca di sfruttare queso aspetto andando a velocizzare il processo di “raccolta” dei prodotti più interessanti, giocando sul fatto che in una dimensione sociale l’utente è sospinto da meccanismi più emozionali che razionali.

Discuto con il mio brand preferito, partecipo a un topic di discussione, e magari incappo in un prodotto che può completare l’esperienza sociale, o soddisfare il bisogno che si è venuto a creare: grazie ad Amazon, sarà possibile velocizzare il processo di soddisfazione.

Twitter, Amazon e l’importanza dell’utente
Ma l’utente, in questo caso, è solo il terminale del processo? Un “twittero” è solo un consumatore qualsiasi?
Posto che non abbiamo provato il nuovo servizio, ma come si suol dire in questi casi “la domanda sorge spontanea”: se un twittero qualsiasi condivide il proprio prodotto preferito con link correlato ad Amazon, e quel contenuto condiviso diventa veicolo per un acquisto, cosa capita? L’utente diventa il tramite decisivo per completare, se non altro, “l’inserimento nel carrello”: per questo, viene premiato?

Se poi il gesto “order-later” viene compiuto proprio grazie a un bisogno generato dall’intercessione dell’utente – pensiamo a una discussione su un libro, o un film, o un qualsiasi articolo acquistabile su Amazon – che ci coinvolge in un topic mirato e inconsapevole, allora il focus diventa proprio quando la relazione che si instaura fra il sito di e-commerce e il consumatore finale non sia più limitata a due attori. La dimensione social di Twitter, ai fini di un acquisto che può essere sviluppato in quell’ambiente, può diventare quindi il fattore decisivo per far propendere in senso positivo la scelta se acquistare, o meno, un bene.

amazon cart

Un fenomeno già ampiamente osservato nella crescita esponenziale dei social network, ma che oggi rende ancor più monitorabile l’efficacia – in termini economici – di un’attività di social media marketing basata sul contenuto. Amazon farebbe bene, se il servizio dovesse prender piede, a cominciare a immaginare incentivi per quegli utenti di Twitter che, usando la propria influenza in una data sfera sociale, facessero concretizzare acquisti elettronici prima impensabili. E attenzione: non parliamo di account ufficiali: ma di utenti “normali”. Aumenterebbe la propria influenza e fidelizzerebbe ancor di più chi già si serve di questo canale per i propri acquisti, proprio perché riconoscerebbe un ruolo a chi assolvesse il ruolo di endorser.

Sarebbe forse quello il primo passo per evidenziare come il ruolo del prosumer è ormai decisivo e, per certi versi, irreversibile. Il consumatore non è più un semplice terminale, ma un alleato su cui le aziende possono contare per veicolare i propri messaggi e vendere i propri prodotti.

Fattore non secondario: la penetrazione dei mobile. Se l’accesso al web si sposta più su smartphone e tablet che da desk, anche quei canali che sanno essere performanti in tempi ragionevolmente brevi (come Twitter, appunto) possono essere terreno ideale per “seminare” relazioni che si concretizzano. In un incontro, nel caso delle persone. In un acquisto, nel caso di un link a un sito di ecommerce.

Insomma: l’alleanza fra Amazon e Twitter può portare sviluppi per certi versi imprevedibili.

Voi che ne pensate, amici lettori?

Unconventional Days: Pensiline Autobus [-2 al corso in "NON-CONVENTIONAL & VIRAL MKTG"]

pensilina autobus

Con la carrellata di pensiline unconventional vi ricordiamo che manca davvero poco al corso in Non-conventional & Viral marketing della Ninja Academy!

Vi è mai capitato di aspettare un semplice autobus ad una fermata decisamente bizzarra? Ecco a voi cosa succede quando un brand diventa street!

Coca Cola & Euro 2012 a Milano e Napoli

Coca Cola & Euro 2012 a Milano e Napoli

Ikea a New York

Ikea a New York

Hard Rock Cafe

Hard Rock Cafe

Absolut Lemon Drop

Absolut Lemon Drop

Pensiline ad opera d’arte a Montreal

Pensiline ad opera d'arte a Montreal

Pensiline ad opera d'arte a Montreal

Pensiline ad opera d'arte a Montreal

World Cup Brasile

World Cup Brasile

Barbie unconventional dream

Barbie unconventional dream

Film Kung Fu Panda

Film Kung Fu Panda

Vitamin Water a Boston, Chicago, New York e Los Angeles

Vitamin Water a Boston, Chicago, New York e Los Angeles

Invasioni aliene e robot a Londra

Troppi social fanno male, parola di Cazzone Digitale [VIDEO]

Come si diventa famosi su Facebook, Instagram e gli altri social? Semplice dedicando tutta la propria vita a condividere, taggare e fotografare ogni cosa. Insomma… diventando un Cazzone Digitale!

Sono ovunque, si moltiplicano come i like sulle foto dei gattini e sono più letali di un tag su una selfie venuta male. Stiamo parlando dei Cazzoni Digitali: chi non riesce più a fare a meno dei social confondendo la realtà con il mondo virtuale. Sembra una cosa folle ma, se ci fate caso, quanti tra i vostri conoscenti sono ossessionati da Facebook, Instagram e co?

Il videomaker italiano Pask D’Amico ci mostra lo storia “di un tizio come tanti che in quest’epoca ultra digitalizzata viene completamente assorbito dal suo smartphone e dimentica di avere una vita reale.” Nel video, Pask ironizza su una problematica sociale che sta prendendo sempre più piede: la troppa esposizione ai social e la totale dipendenza dagli smartphone.

Il filmato riesce a comunicare perfettamente il messaggio senza troppe retoriche, con uno stile divertente e veloce. Un video d’animazione piacevole e con un finale che… bhe non voglio rovinarvelo!

Il video di Pask D’Amico ti lascia in testa solo una grande domanda… ma anche io sono un Cazzone Digitale? 😉

Gli invisibili: non sono supereroi ma senzatetto [VIRAL VIDEO]

Un vero e proprio esperimento sociale quello prodotto da SilverPartners per NYCRM-New York Rescue Mission, l’organizzazione umanitaria che offre cibo, riparo e vestiario ai bisognosi di New York; un video per invitare a riflettere su quanto la vita dei senzatetto rischi di passare inosservata agli occhi di tutti.

I protagonisti del video sono persone comuni avvicinate con una falsa proposta di lavoro e invitate a recarsi presso la sede del colloquio. Gli attori/barboni sono invece i loro parenti, per l’occasione vestiti di stracci e posizionati lungo il tragitto dei loro cari. Nessuno di essi, alla fine dell’esperimento, ha guardato e riconosciuto il proprio familiare adagiato sul ciglio del marciapiede! Le reazioni emotive dei parenti alla visione del video e alla loro terribile svista sono state davvero forti.

Quale miglior modo per dimostrare l’invisibilità dei senzatetto?

“L’esperimento è un potente mezzo per ricordare che i senzatetto sono persone come noi, con una sola eccezione. Se intendiamo l’umanità come una grande famiglia allora dalla nostra compassione può nascere la comprensione che un senzatetto può essere un nostro amico o parte della nostra famiglia.” Craig Mayes, direttore esecutivo di NYCRM.

Problema risolto: la nuova campagna marketing Ryanair

Problema risolto: Ryanair, la nuova campagna marketing

Quali sono le cose per cui ti vengono in mente, se pensi a Ryanair? Se sei un viaggiatore assiduo o un low cost addicted come noi, sicuramente te ne ricorderai per la possibilità di raggiungere mete europee (e non) a bassissimo costo. Forse per la possibilità di aver visto luoghi e località in cui prima sarebbe stato difficile o costoso andare.

Ecco, questo punto di forza è rimasto, ma stavolta c’è dell’altro.

Ryanair, problema risolto: la nuova campagna marketing

A Ryanair qualcuno collega anche: i sedili stretti, i tramezzini a 6€, le hostess che vendono qualunque cosa a bordo o l’atterraggio in aeroporti lontani dal centro. Fino ad ora la politica dell’azienda è stata ignorare questi punti di debolezza adottando una comunicazione del tipo “con questi prezzi così bassi cosa vuoi di più?!
Qui, una proposta di campagna pubblicitaria del 2013 analizzata da noi ninja.

Da quest anno però, la musica cambia. La concorrenza internazionale di operatori come Easyjet si fa pressante e cominciano ad aumentare le compagnie one-stop, cioè quelle  che basano il loro modello di business sul percorrere una o due tratte al massimo tenendo costi più bassi su quelle uniche tratte. E per la prima volta nella sua storia Ryanair l’anno scorso vede un lieve decremento degli utili.

Certo, a fronte di questo decremento rimane la compagnia con più passeggeri annui trasportati, ma Michael O’ Leary, amministratore delegato dell’impresa, corre ai ripari.

Low fares, made simple

Per la prima volta, nel 2014 Ryanair lancia la sua prima campagna paneuropea. Lo slogan passa da “The low fares airlines” a “Low fares, made simple (“Low cost senza pensieri.” nella versione italiana). L’azienda stavolta cede ad un principio di marketing sempre più importante per le imprese che oggi vogliono stare sul mercato: ascoltare i consumatori.

Dopo un periodo di hearing durato circa tre mesi, Ryanair, tramite l’agenzia britannica Dare (in collaborazione con TAG e Mediacom) l’11 Aprile lancia la sua nuova campagna su media nuovi e tradizionali. Per la prima volta si utilizza anche il mezzo televisivo, sul quale l’azienda irlandese non si era mai avventurata, attraverso tre efficacissimi spot da venti secondi. Lo schema comunicativo è “ci hai segnalato un problema, lo abbiamo risolto, te lo diciamo”.

Ryainair: low cost senza pensieri

Posti assegnati per tutti

Niente più corse per accaparrarsi il posto! Ora sono scritti nel biglietto in maniera automatica, oppure è possibile sceglierlo in fase di prenotazione del biglietto.

 

Nuovo sito web

Il nuovo sito permette infatti di prenotare il biglietto aereo in massimo cinque clic, mentre fino a poco tempo fa ne occorrevano ben diciassette per poter prenotare il proprio biglietto aereo.

 

Secondo bagaglio a mano incluso nel prezzo

Questa risulta essere la più apprezzata novità introdotta. La compagnia infatti offre un servizio all-inclusive, allo stesso prezzo, sbaragliando di gran lunga tutti i concorrenti.

 

Gli spot sono stati girati all’aeroporto di Londra Stansted e saranno trasmessi nei momenti di massimo ascolto con il classico brano dell’etichetta Motown, “Destination Anywhere” dei Marvelettes.
Così Ryanair comunica ai clienti già fidelizzati che le cose sono cambiate e a tutti gli altri che è la compagnia giusta anche per loro.

Ryanair è davvero cambiata

“Abbiamo il miglior prodotto nel settore delle compagnie aeree, con le tariffe più basse e la più ampia scelta di rotte – ha dichiarato Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair. – Abbiamo apportato miglioramenti significativi al nostro servizio e questa campagna ha lo scopo di accrescere la conoscenza della nuova Ryanair”.
Sean Thompson, chief creative officer di Dare, ha commentato: “Lavorare con Ryanair alla sua prima campagna pubblicitaria pan europea in assoluto è stato per noi un vero privilegio, specialmente poiché il brand è in un momento molto importante della sua evoluzione. Creativamente è stato importante affrontare le percezioni negative della gente su Ryanair, facendolo con lo charm e lo spirito che il pubblico si aspetterebbe dal marchio”.

Soddisfazione quindi da Ryanair che negli ultimi giorni si occupa anche di stemperare i pensieri dei maligni, relativi al possibile aumento delle tariffe, così:

“Gli unici numeri che ci interessano davvero sono quelli relativi alle tariffe, e vi garantiamo che saranno sempre più bassi di tutti gli altri”.

E tu, che ne pensi?

Problema risolto: Ryanair nuova campagna marketing