.itCup Registro: la startup competition lanciata dal CNR

Per il terzo anno il Registro.it, l’anagrafe dei domini italiani gestita dall’Istituto di Informatica e telematica del CNR di Pisa, chiama a raccolta le startup di tutta Italia.

Il progetto, in media partnership con Startupitalia, è strettamente legato all’innovazione e alle imprese ICT dedicate specificatamente alla rete e, secondo quanto dichiara Domenico Laforenza, direttore del Registro.it., rappresenta uno strumento con cui si intende dare un segno tangibile dell’impegno nel promuovere idee innovative da parte del Cnr, associando un percorso di formazione specifico all’opportunità, tipica delle business plan competition, e un momento di incontro con gli investitori.

La giuria di esperti, così, selezionerà dieci idee di impresa che parteciperanno a un percorso di formazione e verranno poi presentate agli investitori nel corso dell’evento di chiusura, che quest’anno si svolgerà a Pisa il 10 ottobre, durante l’edizione 2014 di Internet Festival.
I partecipanti avranno la possibilità di vincere un viaggio a San Francisco e un premio di comunicazione, oltre a far conoscere la propria idea a una platea di investitori qualificati del settore.

Quali startup possono partecipare

.itCup Registro è una business plan competition riservata alle idee di impresa nel settore della tecnologia web, dalle applicazioni per smartphone, ai servizi internet fino al mondo dell’Internet of things.

Possono partecipare all’iniziativa sia studenti che professionisti, singolarmente o in team, con idee di startup o imprese già costituite che intendano sviluppare prodotti o servizi innovativi nel settore ICT.

I termini per la presentazione della propria idea di business

È possibile inviare la propria idea dal 30 aprile all’11 luglio attraverso il sito www.itcupregistro.it.
Oltre al percorso di formazione e all’incontro con gli investitori per le idee selezionate, le startup finaliste concorreranno per l’assegnazione di due premi: tre settimane presso la Startup School di Mind The Bridge a San Francisco (premio offerto dalla Fondazione Denoth, dedicata allo scienziato a lungo direttore del Registro.it) e una consulenza di comunicazione offerta da iDNA, agenzia di comunicazione e webmarketing che ha sede al Polo Tecnologico di Navacchio.

Perché partecipare a .itCup Registro

“Il digitale è un’opportunità unica per il nostro Paese. Progetti come itCup aiutano a promuovere idee che possono diventare linfa per il tessuto imprenditoriale italiano, una vera e propria ricerca e sviluppo con l’agilità e la focalizzazione che solo un approccio da startup può dare” motiva Riccardo Luna, direttore di StartupItalia.

I contatti social

Per restare informati e seguire tutte le attività inerenti l’iniziativa, è possibile seguire .itCup Registro anche sulla fanpage Facebook o twittando a @ItCupRegistro.

In India Innovation eXperience aiuta gli imprenditori a creare prodotti green

Contribuire a promuovere attività produttive di base. È uno dei modi con i quali le economie emergenti aiutano le loro società a contribuire alla crescita del proprio PIL dall’interno, senza necessità di interventi dall’alto. Mentre la strategia di Eu que Fiz in Brasile ha portato le donne delle favelas ad impegnarsi e formarsi nella gestione del business del food, una nuova iniziativa di social venture di Innovation eXperience, con sede in India, offre ai nuovi imprenditori la possibilità di creare postazioni di lavoro per la produzione di prodotti eco-elettronici. Al tempo stesso Innovation eXperience si occupa della formazione e della gestione finanziaria per commercializzarli.

 

 

Micro-business per la creazione di prodotti elettronici e green

Gli inventori e i designer della regione di Kerala potranno registrarsi per ricevere una delle unità di micro-produzione (DMU) distribuite. Queste workstation comprendono tutti gli strumenti necessari per creare prodotti elettronici. L’obiettivo è quello di formare una comunità decentrata di imprenditori che operano sotto un unico marchio, Teqnik, per fornire nuovi ed innovativi prodotti green. I componenti sono forniti da Megabyte Ltd. e la stessa società acquista anche i prodotti di maggiore successo per aiutare il mercato e distribuirli.

Queste workstation DMU possono essere posizionate in uno spazio di co-working o direttamente a casa degli imprenditori. Ogni dispositivo è alimentato da energia rinnovabile e Innovation eXperience provvederà a formare e testare il supporto per assicurarsi che i prodotti siano adatti al mercato. Inoltre, i laureati in ingegneria al di sotto dei quarant’anni potranno ricevere prestiti agevolati come ulteriore misura di sostegno del programma.

 

 

L’idea e la vision di Innovation eXperience

Questa nuova iniziativa di supporto al business green ha già permesso di produrre una lampada di bambù biodegradabile ad energia solare, un sistema di illuminazione con sensori a luce solare e un meccanismo automatico di spegnimento per il risparmio energetico.
Innovation eXperience vorrebbe rendere la regione di Kerala leader in questo tipo di produzione e nell’innovazione sociale in settori come l’energia pulita, la gestione dei rifiuti e il green in generale. Lo scopo è creare un hub per l’innovazione sociale, grazie alla collaborazione con i cittadini e gli altri attori presenti sul territorio.

Dopo le esperienze positive e produttive di queste iniziative di social venture, altri Paesi potrebbero seguire questa tipologia di interventi per promuovere una rete di imprenditori ingegneristici innovativi.

STAR WARS: annunciato il cast ufficiale dell'Episodio VII

STAR WARS: annunciato il cast ufficiale dell'Episodio VII

Nella giornata di ieri è stato annunciato il nuovo cast di Star Wars: Episodio VII.

Gli attori confermati sono: John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy Serkis, Domhnall Gleeson e Max von Sydow. Oltre alle star originali della saga: Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker.

STAR WARS: annunciato il cast ufficiale dell'Episodio VII

Regia di J. J. Abrams.
Musiche di John Williams.

Vi riportiamo di seguito la dichiarazione a caldo su Twitter di Mark Hamill.

STAR WARS: annunciato il cast ufficiale dell'Episodio VII

Finally I can officially say: I’M IN!!! #StarWars#StarWarsEpVII

— Mark Hamill (@HamillHimself) April 30, 2014

Hamill è il leggendario interprete di Luke Skywalker.

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014 [EVENTO]

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

Anche quest’anno è arrivato il momento del gran galà dei Webby Awards, il più autorevole premio che riconosce l’eccellenza in Rete.
Il Webby Award è un premio internazionale presentato annualmente dall’International Academy of Digital Arts and Sciences (un’accademia che racchiude oltre 1000 persone, tra le quali figurano esperti Web, luminari, visionari, figure aziendali e celebrità).

Il prossimo 19 maggio saranno annunciati i vincitori, dopo un periodo di votazioni aperto lo scorso dicembre.

In attesa di conoscere i vincitori nelle varie categorie, scopriamo chi si è aggiudicato i premi speciali della giuria.

Kickstarter

Rivelazione dell’anno.

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

De La Soul

Trio Hip Hop.

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

Ogilvy

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

Freddie Wong

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

Team giamaicano di bob

Personalità sportiva dell’anno.

18° Webby Awards 2014: i premi speciali della giuria

Lawrence Lessig

Premio alla carriera come personalità di spicco e per il suo lavoro in ambito Creative Commons e proprietà intellettuale.

18° Webby Awards: annunciati i premi speciali della giuria per il 2014

Proprio questo premio a Lessig è significativo dell’importanza della Rete e delle sue dinamiche: un segnale forte verso la Net Neutrality e l’utilizzo di software free e open source. In occasione del 25° anniversario del World Wide Web, non poteva esserci miglior modo di festeggiare.

Ricordiamo che (per le candidature alle prossime edizioni) il concorso è aperto a tutti (persone ed organizzazioni) con progetti riguardanti cinque categorie ben definite:

– Websites
– Interactive Advertising and Media
– Online Film & Video
– Mobile & Apps
– Social Web

Instagram, pronti a lanciare anche i video ads


Secondo una voce rimbalzata due giorni fa su Adweek.com e che trova conferma sul sito ufficiale (leggi qui)  su Instagram arrivano i primi video sponsored.

Una notizia forse per certi versi prevedibile, ma che lascia invariate le policy restrittive per la condivisione di contenuti sponsorizzati, che Instagram da sempre applica. Com’è noto, infatti, solo alcuni brand partner come Adidas, Ben & Jerry’s, Burberry, General Electric, Lexus, Levi’s®, Macy’s, Michael Kors, PayPal and Starwood. hanno la possibilità di pubblicare foto (e presto anche video).

Tutti i social vivono di pubblicità insomma: e anche Instagram sembra non si potrà proprio sottrarre da questa logica!

Resto al Sud compie un anno e festeggia con un nuovo progetto per valorizzare i talenti

Community del Meridione

Qualche mese fa vi abbiamo parlato di Resto al Sud,  il progetto editoriale targato CN Media e nato con l’obiettivo di valorizzare il Sud, fatto di idee, talenti, meraviglie, popoli e culture.

Gli ideatori del progetto sono Giuseppe Caporale, firma di Repubblica, e il giornalista esperto di innovazione Roberto Zarriello che in quest’anno hanno raccolto circa 100 blogger per “valorizzare le identità di una terra straordinaria“.

Resto al Sud

Valorizzare le eccellenze del Sud

Da un progetto così ambizioso non poteva che nascere un’altra iniziativa altrettanto interessante: la Resto al Sud Academy. Dimenticate libri e corsi incentrati su argomenti più che superati, la Academy nasce come “un percorso di formazione sul campo, in cui vengono approfondite le basi teoriche grazie ai nostri partner”, ci spiega Roberto Zarriello.

Un progetto che premierà i talenti di domani, i giovani del Sud che lavoreranno per valorizzare del territorio, con particolare riguardo alle eccellenze, i talenti e i prodotti del Meridione, veicolando i contenuti sul web, sui social media e partecipando alla produzione di Resto al Sud.

Come partecipare?

Se già vi state chiedendo come far parte del progetto, che vede tra i partner Unioncamere Sicilia, seguite la community Resto al Sud sul sito o sui canali social.

Unconventional Days: Folgers Coffee [-9 al corso in "NON-CONVENTIONAL & VIRAL MKTG"]

Hey, City that Never Sleeps. Wake up. Folgers. Così l’azienda americana Folgers Coffe ha deciso di dare il buongiorno ai newyorkesi e ‘offrire’ ai passanti una tazza di caffè per iniziare al meglio la giornata!

Prendete un banalissimo tombino fumante americano, ricopritelo con un adesivo raffigurante una tazza di caffè, aggiungete un headline dal sapore intenso. Et Voilà, il caffè è servito!

E’ successo a New York, nel 2006, dove l’agenzia Saatchi & Saatchi ha deciso di rivestire i tombini, di fronte alla centralissima caffetteria Folgers, con adesivi in vinile raffiguranti una tazzina di caffè. Ok, il profumo non sarà stato di certo dei migliori, ma l’effetto sorpresa nel vedere la famosa bevanda sull’asfalto, è stato vincente ed ha indotto a pensare “quasi quasi mi fermo a prendere un bel caffè!”.

Le tazzine di caffè Folgers che hanno dato il buongiorno ad una città super frenetica e sempre di corsa come New York, si sono diffuse rapidamente sul web e l’azienda, di seguito a questa campagna, ha registrato un sensibile aumento delle vendite.

Volete scoprire le teorie, le tecniche e gli step progettuali necessari a pianificare una strategia di Unconventional Marketing di successo? Partecipate al Corso di alta formazione professionale in “NON-CONVENTIONAL & VIRAL MARKETING” ideato dalla Ninja Academy. L’appuntamento è per il 9 e il 10 maggio a Milano!

Domanda e offerta si incontrano su Amplr, il network degli autori in rete

amplr il content network

Idea giusta, momento sbagliato… Quanti creativi si sono sentiti ripetere questa frase nel corso della loro carriera ritrovandosi poi a dover rinunciare alla messa in opera di un progetto creativo?

Tuttavia non deve per forza andare a finire così, infatti nel 2013 è nato un sito che ha cambiato le regole del gioco, mettendo direttamente in comunicazione chi possiede le idee con chi possiede i mezzi per produrle; il tutto a titolo gratuito.

Amplr nasce da un gruppo di persone che non solo ne mastica di sviluppo, web communication e design ma ha già digerito ed è passato al dolce. I creatori di questa perla tutta italiana sono Stefano Vitta, imprenditore digital strategist e blogger esperto di online community da 13 anni, Mario Romanelli, il quale opera nel campo dell’innovazione digitale e social media dal 1996. Le direttive tecniche sono state affidate a Stefano Mainardi, CEO di Twinbit, azienda specializzata in web technologies, mentre la gestione dell’analisi semantica qualitativa dei contenuti è gestita da Riccardo Ricci, CEO di Keyword Srl.

blogger diventa un amplrAmplr è una piattaforma a 360 gradi che non  intende in alcun modo lasciare che gli impulsi creativi vengano sprecati, ma che al contrario trovino sbocchi e che forniscano stimoli ad un incontro tra aziende e creativi. Ha dichiarato Mario Romanelli:

Amplr è un incubatore di idee, una vetrina, una piazza e anche un mercato, ovvero un luogo d’incontro dove le aziende e le agenzie di comunicazione possono identificare e reclutare autori da inserire nei propri progetti editoriali o di comunicazione.

Ma non soltanto blogger e scrittori hanno la possibilità di farsi vedere e di crescere in visibilità, il portale presenta anche sezioni per video, immagini e audio, insomma c’è spazio per chiunque abbia delle idee e vorrebbe vederle prendere vita.

Il portale offre la possibilità ai propri utenti di poter creare un profilo dover poter mettere in mostra le proprie opere e creazioni frutto del proprio talento. Al tempo stesso per coloro che sono alla ricerca di talenti e idee innovative il sito offre la possibilità di sfogliare il portfolio degli utenti andando a scegliere quello che soddisfa i requisiti richiesti valutando direttamente le capacità dell’artista.

Su Amplr dunque domanda e offerta si incontrano per creare sinergie creative volte alla soddisfazione di una sempre più crescente domanda di creatività e di soluzioni efficaci.

ragazza con laptop

Il team di Amplr non solo permette a chiunque di poter mostrare il proprio lavoro, ma aiuta anche i creativi a trovare nuovi stimoli, correggere gli errori e conoscere persone nuove mettendole in contatto tra loro.

Al fine di proporre un servizio che sia professionale sotto tutti i punti di vista gli utenti potranno ottenere un parere professionale sui contenuti postati che permetterà loro di accrescere la propria consapevolezza artistica e professionale attraverso un sistema di indicizzazione semantico.

Amplr si offre come un megafono per tutte quelle persone che sono alla ricerca di uno spazio espositivo e per coloro che ricercano talenti e idee.

Se volete scoprire di più su Amplr, date un’occhiata all’intervista di Francesco Gavatorta a Stefano Vitta.

The Hipster Alphabet: l'identikit del vero hipster dalla A alla Z

Esiste modo migliore di imparare a utilizzare html e css del costruire un sito web ad hoc per l’occasione? Bè, probabilmente si, ma il risultato non sarebbe esilarante quanto The Hipster Alphabet, un sito one page e responsive nato proprio come palestra per allenare le meningi a suon di codici.

Michael Mahaffey, graphic designer e illustratore di professione, ha deciso di cimentarsi anche con il web con un progetto graficamente molto accattivante, nonché decisamente ironico e “sul pezzo”.

A come “Aviators”, E come “Espresso”, J come “Jorts” (e chi lo sapeva che si chiamassero così?), I come “Ironia” (Stupidi hipster prendono in giro stupidi hipster per essere degli stupidi hipster: questo sito.); dalla A alla Z, ecco l’identikit che tra luoghi comuni e osservazioni acute vuole ritrarre l’Hipster DOC: perché imparare cose nuove è ancor più bello se lo si fa con il giusto humor, non trovate?

La bufala della chiusura di Google+: facciamo chiarezza

Chiusura Google+ Vic Gundotra

Da qualche ora il mondo dei social media è in fermento: Google+ starebbe per chiudere i battenti, decretando così il fallimento clamoroso (e da molti pronosticato) del social network di Mountain View.

Una notizia clamorosa rilanciata in queste ore dai principali organi di informazione on-line (e non solo), e scatenata dall’annuncio di Vic Gundotra (proprio sul suo profilo Google+) dell’addio a Google dopo 8 anni. Un annuncio importante proprio perché Gundotra era attualmente a capo del progetto Google+.

Le speculazioni si sprecano immediatamente, ma a lanciare la bomba è TechCrunch che, in un articolo a firma di Alexia Tsotsis (ricordatevi questo nome) parla di Google+ come di un “walking dead” spiegando come alcune non ben definite fonti abbiano rivelato che più di 100 membri del team di Google+ siano stati trasferiti nella divisione Android.

In un post successivo (A Personal Reflection On Google+) TechCrunch rincara la dose, spiegando nei dettagli le dinamiche del fallimento di Google+ come social network e aggiungendo, tra gli indizi che farebbero presagire la fine Google+, la “sorprendente” promozione di David Besbris come sostituto di Gundotra, al posto di quella più “naturale” di Bradley Horowitz (già numero due di Gundotra).

Cosa ci fa essere certi, quindi, che Google+ non verrà effettivamente chiuso o modificato nella sua essenza come invece i primi indizi suggerirebbero? Andiamo con ordine.

Le parole di Larry Page

Larry Page è il co-fondatore di Google. Appare chiaro, quindi, che le sue parole abbiano ancora un peso all’interno delle strategie future di Google.

Page è stato uno dei primi a commentare il post di addio di Gundotra, e già in quell’occasione (prima degli articoli di TechCrunch) ha ringraziato l’ex-collega, rassicurandolo sul fatto che il suo lavoro non sarà vano e che “continueranno a lavorare duro per costruire grandi nuove esperienze per incrementare i fan di Google+”. Una dichiarazione che lascia poco spazio ad interpretazioni fantasiose.

larry page chiusura google+

Le smentite dello staff di Google+

Subito dopo l’uscita degli articoli di TechCrunch in molti hanno rassicurato sulla falsità della prospettiva della chiusura del social network.

Yonatan Zunger, Chief Architect di Google+, ha definito l’articolo “BS”. A voi capire la parola inglese che si cela dietro l’acronimo. 😉

Yonatan chiusura google+

Mentre Moritz Tolxdorff, Community Manager di Google, ha smentito l’ipotesi secondo cui parte dello staff di Google+ si stesse spostando nella divisione Android dicendo semplicemente che “no, da qui non si sta muovendo nessuno”.

Chiusura Google+ Moritz Tolxdorff

Il conflitto d’interesse su TechCrunch

Avete tenuto a mente il nome dell’autrice dell’articolo che paragona Google+ ad un morto che cammina? Bene, basta farsi un giro sul profilo autore su TechCrunch di Alexia Tsotsis (http://techcrunch.com/author/alexia-tsotsis/) per leggere che possiede “stock di Aol, investimenti diversificati in ETF e fondi comuni e azioni di Facebook, Yahoo e Twitter”.

Insomma, non il massimo dell’imparzialità.

Il futuro di Google+

Nessun cambiamento in vista. Anzi, se possibile, l’addio di Vic Gundotra ha spinto ancora più in là le motivazioni e le ambizioni di Google che vuole continuare a rendere Google+ fondamentale per l’esperienza di fruizione e condivisione dei contenuti di qualità sul web.

Peccato solo che, fin troppi (anche nel nostro paese) siano cascati nel tranello di TechCrunch ed abbiano alimentato voci senza fondamento sul futuro di uno strumento che, invece, è destinato ad occupare ambiti sempre nuovi e diversi (leggi SEO) della nostra esperienza sul web.