Amplr, la piattaforma del contenuto: intervista a Stefano Vitta

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Il contenuto è ormai uno dei criteri fondamentali per costruire una comunicazione efficace su web. Il Digital Content Marketing sta prendendo sempre più piede, tanto da divenire il terreno su cui sviluppare la professionalità. Per questo, piattaforme come Amplr possono rivelarsi importantissime.

Che cos’è Amplr? Un network che guarda al contenuto, se vogliamo usare la sintesi che la stessa piattaforma propone ai suoi utenti. Una community, per chi produce contenuti digitali e vuole farsi conoscere, creare relazioni, valorizzare il proprio profilo professionale.

Abbiamo chiesto qualcosa in più a Stefano Vitta, fra i fondatori di questa piattaforma che ha tutti i requisiti per affermarsi come un riferimento per gli addetti ai lavori.

Ciao Stefano, da dove viene l’idea di realizzare Amplr? 

Amplr nasce per soddisfare una necessità che, durante la mia esperienza in agenzia di comunicazione, era molto sentita: identificare e reclutare gli autori da impiegare nei tanti progetti editoriali che proponevamo ai nostri clienti. La produzione dei contenuti era sempre presente nei progetti, dalla creazione di un semplice sito alla gestione dei canali social o dei canali proprietari dell’azienda. Spesso non era sufficiente una buona capacità di scrittura ma era necessaria anche una competenza verticale nelle diverse industry in cui il brand era presente. Creare contenuti per il mondo del beauty è completamente differente dal farlo per il mondo del food o del finance. E’ impossibile avere internamente autori capaci a risolvere così differenti necessità.

Ci illustri brevemente le sue caratteristiche?
Su Amplr gli autori possono crearsi un profilo ed il proprio portfolio fatto dei progetti che hanno sviluppato durante la loro carriera formativa e professionale. Possono aggregare i propri progetti sotto le diverse esperienze (copywriter, fotografo, videomaker, etc) che hanno e catalogarli per tipo di contenuto (testo,foto, audio o video). In questo modo le agenzie di comunicazione e le aziende possono sfogliare i vari progetti utilizzando i filtri per trovare quelli più simili al progetto che vogliono sviluppare e quindi identificare l’autore che potrà essere direttamente contattato senza alcuna intermediazione da parte nostra. La piattaforma, inoltre, è in grado di analizzare semanticamente i contenuti inseriti dagli autori con lo scopo di fornire un punteggio qualitativo basato su una serie di parametri relativi alle differenti industry. L’indice ci permetterà di fornire utili consigli migliorativi agli autori e di identificare i migliori talenti da proporre ai nostri clienti.

Quali sono gli obiettivi che questa piattaforma si pone?
In questa prima fase di sviluppo vogliamo diventare il punto di riferimento italiano per gli autori che vogliono proporsi alle aziende o agenzie e, ovviamente, esserlo anche per chi gli autori li sta cercando. Vogliamo educare le aziende sull’importanza della produzione di contenuti di qualità e sul fatto che tale produzione è da considerarsi un asset e non più un costo come è stato fino ad ora. Infine, vogliamo identificare, noi per primi, nuovi talenti da coinvolgere nei progetti di content marketing dei nostri clienti.

Come Amplr può diventare una risorsa per i marketer?
Ho un pò anticipato la risposta nelle domande precedenti. Aggiungo che Amplr cercherà di offrire non solo un motore di ricerca per trovare validi autori ma anche essere una buona fonte di informazione, grazie al nostro magazine, sull’evoluzione del content marketing nell’era della convergenza dei media.

Il digital content marketing ha già espresso a tuo parere tutto il suo potenziale? 
Il content marketing esiste ed è una buona pratica di marketing sin dai primi del 900. Di recente se ne è parlato molto negli ultimi tempi a causa della profilazione dei canali di comunicazione che le aziende sono obbligate a presidiare. Così tante opportunità, però, non hanno moltiplicano le cose utili da comunicare. Proprio cercando di essere presenti ovunque si rischia di scadere nella mediocrità e di disperdere lo sforzo fatto nel produrre buoni contenuti. Le aziende sono chiamate a rivedere completamente i processi che gestiscono la produzione dei propri contenuti e la loro distribuzione e promozione. Su questo fronte siamo molto indietro e solo alcuni top brand, vedi Coca Cola (di seguito un frame del video Coca-Cola Content 2020 ndr), RedBull, Oreo, P&G, hanno già intrapreso questa strada. La cosa più importante da sottolineare è che, oggi, anche le aziende che non possiedono budget milionari possono ottenere importanti risultati attraverso una corretta strategia di content marketing. Per rispondere alla domanda, quindi, dico che le aziende si sono fatte prendere dall’esplosione dei social guardando troppo il dito e meno la luna dove avrebbero voluto sbarcare.

Grazie mille per la tua disponibilità, e buona continuazione con Amplr! 
Grazie a voi per l’interesse e la visibilità che darete al nostro progetto a cui partecipano anche Mario Romanelli, Stefano Mainardi (www.twinbit.com) e Ricardo Ricci (www.theenq.com). Mi aspetto di vedere al più presto i profili di tutti i ninja pubblicati sulla nostra piattaforma.

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