Legalizzazione della marijuana in Colorado: arrivano i primi spot

Gli effetti della legalizzazione della marijuana in Colorado cominciano a vedersi e, come previsto, a gioire sono soprattutto le casse dello Stato che hanno incassato circa due milioni di dollari in tasse.

Ma ciò che noi Ninja aspettavamo con ansia erano le pubblicità legate al ‘nuovo’ prodotto, che finalmente sono arrivate.

Alcuni giorni fa il Dipartimento dei Trasporti dello stato del Colorado ha rilasciato tre spot per ricordare ai propri concittadini che, nonostante  si possa legalmente consumare marijuana a casa propria, mettersi alla guida dopo aver fumato resta pur sempre illegale.

Gli ideatori della campagna hanno utilizzato per i video una chiave di lettura che lascia poco spazio alle interpretazioni: Drive high get a DUI.

Il messaggio è semplice e quantomai efficace, DUI è infatti l’acronimo di driving under the influence che comporta reato nel caso in cui nel sangue venga trovata traccia di marijuana in misura superiore ai 5 nanogrammi per millilitro.

Come viene simpaticamente fatto notare negli spot, ora è legale svolgere alcune azioni come giocare a baseball da fatti, ma guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non lo è.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=mDo5MMYxEiM’]

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=22jcBvUx3Sw’]

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=lP7UtU_e5FA’]

Decisamente più spinosa risulta invece la questione legata alla messa in onda su rete nazionale lo spot commerciale dell’azienda Marijuana Doctors che si occupa di rifornire di marijuana dottori e pazienti che la necessitano.

Questo spot è stato considerato il primo vero e proprio commercial legato alla vendita di marijuana, la sostanza viene infatti pubblicizzata come  un qualsiasi altro prodotto legato ad un brand. Marijuana Doctors non è certo la prima società farmaceutica che per fini commerciali manda in onda i propri spot pubblicitari puntando a instaurare un rapporto di qualità e fiducia con i consumatori. Tuttavia in questo caso è stata la categoria merceologica del prodotto che ha fatto alzare qualche sopracciglia.

Jason Draizin, CEO della compagnia, ha dichiarato in proposito:

Siamo perfettamente consapevoli che la vendita di marijuana sia una questione ancora molto controversa. Riuscire ad assicurarci degli spazi pubblicitari sulle grandi reti nazionali è stato estremamente difficile ma al tempo stesso estremamente soddisfacente.

Lo spot si prepara a comparire su reti importanti come Fox, CNN e Comedy Central, tra le dieci di sera e le cinque della mattina, ma anche se  la diplomatica America si sta già preparando all’impatto della diffusione su reti nazionali di questo video, non si sa ancora  a quali conseguenze potrebbe portare.

Partecipa GRATIS al free webinar del Corso Online in Facebook Marketing!

Ad aprile partirà il nuovo Corso Online in Facebook Marketing targato Ninja Academy, un corso focalizzato sui principali strumenti utilizzabili su Facebook per lo sviluppo e la cura dei contenuti.

Per scoprire insieme il corso e darvi un assaggio di quello che vi aspetta, mercoledì 19 marzo dalle 18 alle 18.40 circa, ci sarà il FREE WEBINAR di presentazione del Corso Online in Facebook Marketing (con SCONTO Early Booking fino al 24 marzo 2014): una lezione gratuita in cui Lorenzo Viscanti e Laura Saldamarco, docenti del corso,  presenteranno le tematiche e le case-history che verranno affrontate nel percorso formativo.

In particolare, verranno illustrate alcune tra le principali novità di Facebook riguardanti le strategie che un Content Strategist e un Community Manager devono conoscere per eccellere come professionisti del Social Media più utilizzato al mondo.

Inoltre, il team Ninja Academy spiegherà come accedere e utilizzare la piattaforma webinar per partecipare alle lezioni virtuali. In questo modo avrete le basi teoriche e tutte le nozioni tecniche necessarie per seguire il corso.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”  😉

Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Corso Online in Facebook Marketing
con Lorenzo Viscanti e Laura Saldamarco
Mercoledì 19 marzo 2014, dalle ore 18

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!

BE NINJA.

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Comunicare tutte le feature di uno smartphone attraverso la loro capacità di mettere in connessione le persone: è quello che ha fatto Huawei nel suo spot “To love is to share“, in cui vediamo il protagonista attraversare in lungo e in largo la sua città per realizzare una bellissima proposta di matrimonio interattiva.

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Huawei Ascend, una proposta di matrimonio da condividere [VIDEO]

Credits:

Director: Olly Riley-Smith
Producer: Kate Arton, Production International
Executive Producer: Ogilvy Hong Kong (Bo Deng, Mikyung Kim, Candace Tan, Eva Augustyn, Reed Collins & many more!)
Director of Photograph: Sam Care
Production Design: Tom Gander
Editor: Guy Savin, Marshall St Editors
Sound Design: Spencer Hord
Composer: Anil Kamath

OBI, la catena di negozi fai da te, ristruttura la tua casa con i Renovated Billboard

obi_renovated_billboards_3

Stanchi dei classici cartelloni pubblicitari? Ha pensato bene OBI Germania di rinnovare completamente il ruolo della pubblicità mettendola a servizio del proprio brand.

L’agenzia pubblicitaria Jung Von Matt con sede ad Amburgo ha creato una ‘ristrutturante’ campagna outdoor per OBI, la più grande catena di negozi di bricolage in Germania. Gli edifici fatiscenti di Amburgo hanno subito un restyling davvero particolare.

Volete capire cosa potete fare con i nostri prodotti? Volete capire come il fai da te riuscirà a rinnovare il volto della vostra casa? Se la risposta a tutte queste domande è sì, non potete perdere i Renovated Billboard di OBI. Lontani anni luce da classici cartelloni pubblicitari e manifesti pieni di offerte e sconti, OBI ha utilizzato in maniera creativa i prodotti venduti nei propri negozi al fine di mostrare ai passanti cosa possono davvero fare.

obi_renovated_billboards_1

obi_renovated_billboards_2

obi_renovated_billboards_4

La nuova campagna è stata lanciata a seguito di una guerra dei prezzi verificatasi un anno fa dopo la chiusura di oltre 250 negozi di bricolage. OBI non ha voluto ricorrere a tattiche di vendita aggressive ed ha voluto mostrare con un particolare progetto di Home Improvement a cosa potessero realmente servire i propri prodotti. I Renovated Billboard sono una vera e propria soluzione innovativa capace di ristrutturare luoghi degradati della città e dare un nuovo volto allo stile urbano, molto più colorato e di tendenza.

 [yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=LuRXqdVvLjs’]

Credits:
Cliente: OBI
Advertising Agency: Jung von Matt / Elbe
Chief Creative Officer: Dörte Spengler-Ahrens, Jan Rexhausen
Direttori creativi: Felix Fenz, Alexander Norvilas
Art Director: Michael Wilde, Max Pilwat, Michael Hess
Copywriter: Felix Fenz
Squadra creativa: Michael Wilde, Max Pilwat

La pubblicità wearable vi proietterà in pieno clima estivo

Se indossare uno smartwatch vi fa sentire al passo coi tempi, pensate cosa potrebbe succedere indossando un cartellone pubblicitario super smart.

No. Non sto parlando degli uomini-sandwich con giganteschi fogli di cartone attaccati al corpo che pubblicizzano una nuova pizzeria: qui parliamo di veri e propri billboard che dispensano gadget estivi. Ma facciamo un passo indietro.

Febbraio 2014. Siamo in Nuova Zelanda. L’estate sta finendo per approdare (forse) alle nostre latitudini, e la gente è comprensibilmente bella depressa. Ritorno in ufficio, prime piogge, amori estivi che svaniscono, “sto diventando grande, lo sai che non mi va”.

La Lemon & Paeroa (per gli amici L&P), produttrice locale di soft drink, decide di intervenire e portare un ultimo scampolo d’estate nelle città. Come? Diffondendo cartelloni pubblicitari interattivi da cui staccare il proprio gadget estivo indossabile.

“Vi sentite strani a indossare scarpe dopo una vacanza? Non fatelo!”, “Hold on to Summer!!” incita festosa la più fresca pubblicità indossabile del mondo.

“C’è una fontana e qui c’è un asciugamano: sai cosa fare”. E ognuno si porta a casa le proprie ciabatte da spiaggia o il proprio asciugamano colorato (e debitamente brandizzato).

“Tornato al lavoro? Rinfrescati!”. Sono decine i messaggi distribuiti per le città, tutti debitamente documentati e diffusi via social media tanto dalla L&P che dagli utenti, colti di sorpresa da questa fresca iniziativa.

Guardare il video per credere. Altro che wearable hi-technology: qui siamo di fronte al primo caso di wearable summer low-tech.

E voi? Raccogliereste asciugamani o ciabatte direttamente da un billboard o alla fine dell’estate preferite gettarvi in pieno clima autunnale ordinando il vostro nuovo piumone? Fateci sapere la vostra!

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

Le pratiche fandom sono sempre state tra le più potenti in rete, in grado di dare vita ad importanti fenomeni e flussi di persone anche offline, e molto prima dei flashmob. Sarà forse anche per merito di Sheldon Cooper e i suoi compagni :-), ma il mondo cosplay negli ultimi anni sembra essersi guadagnato un’attenzione che va oltre alla cerchia di appassionati di fumetti, supereroi e fantascienza. E proprio ad esso è dedicato l’ultimo spot di Facebook, dal titolo “We are not alone“.

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

Per promuovere la funzionalità dei “gruppi”, Facebook ha ben pensato di ispirarsi ad una delle comunità più attive, coese e diffuse delle rete, quella dei cosplayer appunto, esaltando la capacità delle nuove tecnologie di mettere in connessione appassionati di tutto il mondo e “portarli fuori” dalla rete.

We are not alone, il nuovo spot Facebook parla ai cosplayer [VIDEO]

Il potere delle storie: siamo tutti storytellers [VIDEO]

Il potere delle storie: siamo tutti storytellers [VIDEO]

We all love stories. We’re born for them“. Tutti amiamo le storie. Siamo nati per esse. Sono le parole di Andrew Stanton, filmaker di fama mondiale che ha partecipato alla realizzazione di film di animazione come Alla Ricerca di Nemo, Toy Story e WALL-E. Google ha recentemente ripreso alcuni passaggi dello speech di Stanton al TED Talks per ricordarci quanto grande sia il potere delle storie.

Il video vuole celebrare tutti coloro che hanno trasformato una loro idea in un video, che per motivi professionali, o semplicemente ad un certo punto della loro vita, hanno afferrato una telecamera e cercato un modo per dare vita alla propria storia.

Il potere delle storie: siamo tutti storytellers [VIDEO]

Il potere delle storie: siamo tutti storytellers [VIDEO]

Il potere delle storie: siamo tutti storytellers [VIDEO]

Un vero e proprio inno alla creatività, quello di Google. Un invito certamente non disinteressato per Mountain View, che dagli audiovisivi trae grandi profitti tramite YouTube, la cui qualità sta inesorabilmente aumentando rispetto ai video amatoriali degli inizi; e chissà che accadrà quando tutti gireremo filmati con i nostri Google Glass!

È innegabile tuttavia che è merito soprattutto di YouTube se video recensioni, tutorial e contenuti affini si siano affermati come materiali di riferimento per molti utenti che prendendo spunto ed ispirazione da essi hanno dato forma alle proprie passioni. Tra cui quella di fare video, come sembrano fare le due persone che all’inizio di questo video digitano su Google la stringa di ricerca “Come fare un filmato”.

Violenza online: il parere della psicologa @Colvieux #stopwebviolence

Continua la nostra iniziativa contro la violenza su Internet.

Purtroppo recentemente alcuni suicidi sono la conseguenza di persecuzioni e offese sui social: Ask.fm, Facebook per primi.

Abbiamo fatto qualche domanda a Barbara Collevecchio, psicologa, autrice e blogger molto attiva su Twitter, sul Fatto Quotidiano e sul Huffington Post.

Perché su Internet è così facile arrivare a prendersi a parolacce?

Innanzitutto non credo sia Internet il motivo per cui ci si prenda a parolacce ma il clima esasperato che si vive nel paese.Parlando di web sicuramente ha sdoganato una folla di insulter professionisti ma è pur vero che le persone erano già esasperate da una politica opprimente e corrotta. Talvolta gli insulti non concernono la politica ma si rivolgono a personaggi famosi etc.

È un modo come un altro per scaricare tensione. L’insulto è un vomito pulsionale. Per molti scrivere sul web è come lasciare una scritta sul muro di un bagno; ma il web non è una latrina: è solo lo specchio dello spirito del tempo e non può essere normalizzato con leggi e divieti. Serve cultura. 

Parliamo dei social network: non c’è l’anonimato ma ci si insulta ugualmente…perché?

Oramai l’insulto è sdoganato, c’è chi ci ha fatto campagna elettorale e non serve più nascondersi. In molti ragionano così e l’insulto è diventato il neo linguaggio di eterni adolescenti. Il linguaggio non è più di rottura ma puro sfogo di pulsioni distruttive. Devo anche dire che talvolta un insulto se proviene da un oppresso che si rivolge a chi rappresenta il potere, è un atto liberatorio, più che reprimerlo va capito cosa lo motiva.
Quando ti comporti molto male se sei intelligente un ” vaffanculo” può metterti davanti ai tuoi sbagli. Attenzione a fare i bacchettoni sempre e comunque è i politicamente iper corretti.

Ci sono differenze tra i vari social network?

Facebook è più intimo e c’è più dialettica; su Twitter tutto scorre più veloce e noto più insulti ed insulter, spesso organizzati in branco. Quello del branco è un fenomeno inquietante e molto violento. Un vero squadrismo mediatico contro chi osa non pensarla come te.

E tra social network e applicazioni come Whatsupp e Snapchat?

Nei social spesso ti incontri con sconosciuti, nelle altre applicazioni scegli con chi dialogare.

Cosa devono fare i siti per arginare questo problema?

C’è chi censura gli insulti, chi ci marcia perché fanno notizia. Ognuno agisca secondo la sua etica. Per me le leggi e la censura non possono nulla se non si crea una cultura diversa, del dialogo e della dialettica che è un’arte. L’insulto come ho detto è una messa in atto di una pulsione. Dietro la violenza dell’insulto può esserci un padre disperato che non sa come sfamare i figli o un semplice ignorante violento. Bisogna sempre fare ermeneutica e riportare il tutto su un piano di comprensione dialettica.

Come ci si può difendere dal rischio di aggressione online?

Con una bella dose di menefreghismo relativizzante: i leoni da tastiera fanno paura quanto degli spaventapasseri.
Per quanto riguarda gli adolescenti invece ritengo che i genitori debbano stare molto attenti perché per un giovanissimo l’attacco di bullismo è vissuto in modo molto più deflagrante che per un adulto. Per gli adolescenti essere accettati dal gruppo è fondamentale e l’attacco del branco può essere letale.

Se si accende una discussione con insulti su un social network come bisogna gestire la situazione?

Dipende dallo scopo che vuoi ottenere. Io di solito retwitto chi insulta pesantemente e questo basta per fargli fare la figura che si merita.

Se pensiamo ad un decalogo di “buona educazione” su internet…lei che regole indicherebbe?

C’è una sola buona regola: mantenere un atteggiamento umano anche se si prende in giro qualcuno. Restare umani e non infierire su un  “nemico” sostituisce ogni decalogo.

Cambiamo il Web! Un manifesto per la buona educazione: #stopwebviolence
I bambini ci guardano, i bambini ci imitano: #stopwebviolence
#StopWebViolence: alcune esperienze dirette dai nostri lettori

Come promuovere un brand noioso sui social network [INFOGRAFICA]

stop being boring

Credits: Adam Bindslev

Con una buona strategia, è facile avere successo sui social network se vendete un prodotto “sexy”, come dicono gli americani. Ma come si fa a rendere accattivante un prodotto noioso?

Magari vendete un prodotto o un servizio buono, utilizzato e apprezzato da molti, ma pensate che questo non sia abbastanza per motivare i consumatori a seguirvi sui social network. Beh, vi sbagliate! Bisogna soltanto trovare il modo giusto di comunicarlo, facendo leva su creatività e innovazione.

Ci sono un sacco di aziende che vendono prodotti poco attraenti, ma vanno forte sui social media. Vi ricordate il caso di General Electrics e della sua originale campagna Pinterest dedicata ai meme?

Questa infografica, realizzata dal team di Who Is Hosting This, raccoglie alcune storie di successo e qualche consiglio utile per tutti i brand ‘noiosi’ che decidono di tentare la via del social.

How non-sexy businesses rock on social media

Ricapitolando, ecco le tre regole fondamentali che i brand poco accattivanti dovrebbero tenere a mente per avere successo sui social network:

  • Create contenuti divertenti. Fate leva sull’umorismo per incoraggiare la condivisione dei vostri post.
  • Studiate campagne coinvolgenti, pensate appositamente per i social network.
  • Non concentratevi troppo sulla promozione dei prodotti. Siate social, raccontate storie, interagite.

E se non vi dispiace, noi vorremmo aggiungerne anche altre due:

  • Pensate fuori dagli schemi. Proponete usi insoliti del vostro prodotto, o chiedete agli utenti di suggerirne alcuni.
  • Pubblicate tutorial e how-to semplici e intuitivi sotto forma di video e infografiche. Perché, siamo onesti, nessuno legge il libretto delle istruzioni!

Il social media marketing, insomma, è uno strumento adatto a tutti i tipi di business… non solo a chi vende prodotti trendy dedicati agli under 30.

Vi vengono in mente altri esempi di aziende ‘non-sexy’ che hanno saputo coinvolgere i propri follower sui social network? Fatecelo sapere nei commenti!

Ninja social oroscopo dal 13 al 19 marzo

 

Per la gioia di Bilancia ed Ariete anche questa settimana Venere, abbandonato il povero Capricorno, è comodamente stanziata nel segno dell’ Acquario, insieme al più creativo pianeta Mercurio… Si tingeranno così di rosso passione i cuori dei primi citati e dell’ora innamorato più che mai segno dei Gemelli!

Grande settimana anche per Pesci e Vergine, entrambi lanciati nella carriera, mentre avranno qualche battibecco in amore (o forse sentiranno solo il partner più distante) Toro, Leone e Scorpione.

Per Cancro e Sagittario infine è l’ora della rivincita: armatevi di iniziativa!