Content Marketing: previsioni per il 2014

Thinglass/iStock

Anno nuovo, vita nuova. E predizioni per i mesi a venire. Ad inizio anno non posso mancare i dibattiti su cosa ci aspetta nel 2014, su che tipo di campagne ci faranno sbalordire e quali strategie saranno adottate in merito a vecchi e nuovi mezzi di comunicazione.

Se nel 2013 abbiamo assistito ad interessanti esempi di content marketing e campagne pubblicitarie fondate sul celebre motto “Content is King”, il 2014 non può essere da meno.

Cos’è il content marketing?

Prima di cominciare con le predizioni, definiamo cos’è il content marketing, visto che negli ultimi mesi se ne è parlato così tanto.

Il content marketing consiste nel fornire informazioni o contenuti a clienti attuali e potenziali al fine di costruire fiducia, awareness e sentiment positivo.
L’obiettivo principale non è la vendita in sé, ma la costruzione di un rapporto a lungo termine con i consumatori.

Gli strumenti che di solito vengono utilizzati in una strategia di marketing dei contenuti includono:
• Blog
• E-book
• Newsletter
• Presentazioni
• Podcast
• Video
• Social media
• Webinar
• White paper

Allora, dove è diretto il marketing dei contenuti? Quali sono i trend a cui assisteremo nel 2014? Quali saranno le nuove tattiche da implementare in una strategia di social media marketing?

Ecco qualche previsione:

Più budget e più ruoli per il content marketing

Le aziende hanno ormai preso consapevolezza che il content marketing è la giusta strada da seguire per fare breccia nel cuore dei propri consumatori. Questo significa investimenti più alti in questo settore e ricerca di persone competenti: Content Marketing Manager, Director of Content e Chief Content Officer sono solo alcuni dei ruoli più richiesti.

La sfida sarà sul mobile

Vectorikart/iStock

Con la previsione secondo cui il mobile supererà l’utilizzo di desktop entro i prossimi due anni, implementare il mobile in una solida strategia di contenuti non è più un’opzione.
La creazione di contenuti che possano essere letti da mobile diventerà sempre più importante, e ciò significa utilizzare una formattazione mobile-friendly e scrivere post di blog più brevi e fruibili.

Inoltre, con l’aumento di utilizzo dei dispositivi mobile, gli smartphone abilitati per GPS saranno sempre più utilizzati per ricevere informazioni e offerte in base alla posizione corrente dell’utente. Questa pratica già esiste e si diffonderà entro la fine del 2014.

Google+ e Slideshare saranno gli strumenti più utilizzati per il B2B

Secondo il Content Marketing Institute, anche le aziende che operano nel B2B utilizzano sempre di più i social media per promuovere i contenuti. Considerata l’ulteriore crescita di Google prevista per i prossimi mesi, il social network di Big G diventerà uno strumento ancora più importante.

Sempre più contenuti visuali

Con così tanti contenuti che vengono pubblicati online, ora è necessario essere in grado di catturare l’attenzione del pubblico. Come? Con i contenuti visuali, dato che è noto che il 67% dei consumatori sono più attratti da immagini chiare e dettagliate rispetto ad informazioni scritte e che i post con immagini raggiungono un engagement maggiore rispetto a quelli senza.

Ciò significa più infografiche, slideshare, gif, video da condividere su piattaforme fresche e immediate come Vine e Instagram.

L’importanza di SEO e Hashtag

TimHesterPhotography/iStock

Quando si parla di contenuti, è ovvio che lo step successivo alla pubblicazione sia la necessità di renderli accessibili, non solo attraverso la ricerca su Google, ma anche sulle piattaforme social. Ormai le persone cercano contenuti direttamente su Facebook, Pinterest, Instagram & Co, quindi è importante utilizzare parole chiave e hashtag per assicurarsi che i contenuti condivisi sui social network vengano trovati.

Interattività e Gamification

Il content marketing continuerà a concentrarsi su contenuti interattivi, e cosa c’è di più interattivo di un gioco? La gamification è un modo per sfruttare il naturale desiderio di competere, e di vincere.

Vedremo, quindi, molti contest, sia sui social network, in particolare Facebook, sia sui siti, che permettano ai brand di estendere la propria community online.

Saranno corrette queste previsioni? Lo scopriremo a fine 2014 quando sarà il momento di tirare le somme!

Red Flash, il video interattivo di Kia ispirato ai fumetti

Red Flash, il video interattivo di Kia ispirato ai fumetti

Una volta c’erano solo i concessionari aperti sabato e domenica. Ora, per avere una preliminare esperienza di un’auto usufruiamo di decine di strumenti online, alcuni dei quali, prettamente comunicativi, vogliono offrire all’utente un’esperienza ludica unica. Come il nuovo mini film interattivo di KIARed Flash“.

Si tratta di un’originale campagna teaser per il nuovo modello della casa automobilistica coreana, la Cerato Koup, che verrà presentata in anteprima prossimamente.

Seguendo il protagonista Wildon Hamilton nella sua frenetica ricerca della red flash (l’automobile di KIA, appunto), lo spettatore si immerge in una piccola avventura coinvolgente anche per l’aspetto grafico, ispirato dal mondo dei comics e dei superhero movie.

Hyundai crea l'inno istituzionale assieme a 170mila fans [VIDEO]

Hyundai crea l'inno istituzionale assieme a 170mila fans [VIDEO]

170mila differenti testi creati da fan sparsi in 17 Paesi hanno contributo a formare la canzone più lunga del mondo, dal titolo “Brilliant is” e promossa da Hyundai.

Il brand, dando seguito alla sua lunga campagna istituzionale “Live Brilliant“, ha voluto coinvolgere gli utenti per realizzare un brano lungo 15 minuti.

Hyundai crea l’inno istituzionale assieme a 170mila fans

Utilizzando le parole scritte dai fan, i creativi hanno composto un’unica canzone interpretata poi da 16 rapper di spicco coreani e accompagnata da un videoclip con scene originali.

Facebook vuol sapere perché censuriamo i nostri post

facebook status

Forse avrete sentito parlare di una petizione online chiamata “Facebook Stop Stalking Our Unpublished Posts!”, o magari siete tra i 28.000 utenti indignati che l’hanno firmata. In tal caso avreste anche una certa dose di ragione. Ma cominciamo dall’inizio.

Tutto è partito da un articolo pubblicato su Slate, che rivelava l’esistenza di uno studio effettuato da alcuni ricercatori di Facebook sul meccanismo dell’auto-censura; ovvero sul motivo che ci porta a scrivere dei post, che alla fine decidiamo di non pubblicare.

A tutti è capitato, qualche volta, di cominciare a scrivere qualcosa, per poi cambiare idea all’ultimo momento. Sfortunatamente il codice che è nel vostro browser non ha dimenticato quel che avete scritto, anche se avete deciso di non pubblicarlo. A quanto pare, le cose che scegliete di non condividere non sono del tutto private.

Attraverso il browser, Das e Kramer, gli autori della ricerca, hanno raccolto e analizzato i dati di 5 milioni di utenti Facebook anglofoni. Ma per quale motivo  a Facebook interessa sapere cosa non condividiamo?

Semplice, perché quei post non pubblicati potrebbero contenere informazioni rilevanti per gli inserzionisti! Dopotutto si tratta di un social network che punta molto sulla possibilità di mostrare agli utenti pubblicità “su misura”.

Per alcuni utenti l’idea che qualcuno spiasse le bozze dei loro post era intollerabile, e così hanno creato la petizione. E senza dubbio è una posizione condivisibile… a chi piacerebbe sentirsi osservato così da vicino?

petizione contro facebook

Ma c’è una piccola precisazione da fare; gli autori dello studio hanno spiegato che lo script utilizzato per raccogliere informazioni non era in grado di conservare il testo dei messaggi in questione. Aveva la sola funzione di individuare e segnalare gli episodi di auto-censura, rivelando cioè quanti erano i post censurati e quanti invece quelli pubblicati.

Anche alla luce di queste dichiarazioni, la vicenda non è meno inquietante. Il fatto che Facebook sia in grado di raccogliere questi dati proprio sotto il naso degli utenti, significa che volendo non avrebbe difficoltà a conservare anche il contenuto dei post. La tecnologia per farlo c’è già.

Questa non è la prima volta che il social network di Zuckerberg viola la fiducia degli utenti con normative sulla privacy piuttosto ambigue. Ma è anche vero che la principale attrattiva di Facebook per utenti e aziende è proprio l’enorme quantità di dati personali a cui ha accesso.

La domanda che sempre più spesso siamo costretti a farci su internet è: quante e quali informazioni siamo disposti a cedere in cambio di un servizio?

Video SEO: perché i sottotitoli su YouTube possono aiutarvi

Video SEO: perché i sottotitoli su YouTube possono aiutarvi

Ogni settimana i Ninja vi propongono i video più visti e condivisi: filmati divertenti, emozionanti, o magari terrificanti, che hanno in comune la capacità di attirare l’attenzione dello spettatore e spingerlo a suggerirne la visione anche ai suoi contatti online.

Se da una parte creare video virali di questa portata non è facile, dall’altra possiamo tenere conto di alcuni suggerimenti per rendere i nostri video più ricercabili. Come ad esempio migliorare la SEO dei vostri video su YouTube.

Sappiamo che su Youtube vengono caricati 60 ore di nuovi video ogni minuto. Riuscire ad emergere con il proprio filmato (a meno che non siate un grande brand che può contare su un grande seguito di fan) è il risultato di un’operosa pratica di seeding e, come dicevamo, di ottimizzazione video SEO. Quest’ultima può essere aiutata anche dall’inserimento di sottotitoli e traduzioni nei video.

I video caricati su YouTube hanno una probabilità nettamente maggiore di comparire nella serp della ricerca su Google (perché vengono indicizzati subito dal motore di ricerca), e tenere conto della SEO può notevolmente aumentare le occasioni di contatto con utenti che vi stanno cercando.

Video SEO: perché i sottotitoli su YouTube possono aiutarvi

Fonte: www.youtube.com/yt/playbook/it/‎

Google non vede i video, me legge i testi

Questa osservazione sarà forse banale, ma vale la pena ricordarlo: i motori di ricerca non sono in grado visionare un filmato, perché analizzano solo linguaggio testuale. Per questo motivo è importante ottimizzare tutte le parti testuali come titoli, descrizione, keyword. E anche sottotitoli e traduzioni, per tre motivi:

Accessibilità

Sottotitoli e traduzioni permettono ad utenti con handicap uditivi di fruire i contenuti. Google fa dell’accessibilità uno dei punti chiave della sua mission, per cui assegna un ranking maggiore ai video costruiti secondo questo principio.

Engagement maggiore

Tra i fattori che contribuiscono maggiormente al posizionamento dei vostri video c’è la durata della visione. A parità di tema, di keyword utilizzate, un video che viene visionato per un tempo maggiore verrà favorito da Google rispetto ad uno che viene abbandonato dall’utente dopo pochi secondi.

Senza contare che fornire dei sottotitoli, auspicabilmente in inglese, può aiutare nella fruizione del video gli utenti che non hanno nell’inglese la loro lingua madre. O ancora, possono aiutare la visione in ambienti “sensibili al rumore”, come un ufficio.

Video fatti (anche) per i motori di ricerca

Un altro fattore da tenere in considerazione è che sia Google che YouTube leggono i sottotitoli, per cui risulta ancor più utile preparare la parte parlata del video includendo già in essa le più significative parole chiave.

Voi seguite già questi suggerimenti? Ne avete altri da condividere?

Il lavoro nel Mezzogiorno, tra presente e futuro

Al sud è difficile trovare lavoro. Lo dicono i dati periodici diffusi dall’Istat che oltre a delineare una situazione critica per l’intero Paese, mettono costantemente in luce un’Italia a due velocità, con oltre il 40% della disoccupazione giovanile concentrata nel sud e nelle Isole.

Lavoro altamente qualificato e operatori elementari

Nonostante l’Italia, quanto a specializzazione, si trovi ancora al di sotto della media europea, la tendenza è quella di una netta separazione tra personale altamente qualificato e operatori elementari.

La recessione sembra aver acuito un processo di rinnovamento del sistema produttivo europeo verso produzioni, servizi e occupazioni ad alta intensità di conoscenze e competenze, cioè ad alto valore aggiunto. Page Personnel ha individuato e messo a confronto le figure professionali più richieste nel sud Italia, in una ricerca ripresa anche dal Sole 24 Ore e Avvenire.

I profili più ricercati rispondono esattamente a questa nuova tendenza professionale: controller, contabile generale, amministrazione del personale, operatore di sportello, assistente di direzione, customer service, key account GDO/GDS.
Crisi economica e cuneo fiscale a livelli altissimi. Questo il binomio che rende i profili più ricercati al centro-sud anche i peggio pagati d’Europa.
Un confronto davvero penalizzante dato che un key account di Foggia percepisce uno stipendio inferiore a quello che guadagna chi svolge le stesse mansioni a Brest.

In un Paese che in un anno “sforna” più di 21.000 avvocati e oltre 43.000 dottori in economia (come è possibile, poi, che il nostro Paese sia in crisi con questa super abbondanza di economisti?) sembra invece che si sia perso il valore formativo degli Istituti tecnici, in grado di avviare i giovani al mondo del lavoro già subito dopo il diploma.

E se da un lato la risposta al problema occupazionale dilagante deve essere cercata nello sviluppo dell’innovazione e delle nuove professioni, dall’altro la richiesta di personale meno qualificato è in aumento.
In un mondo che invecchia cresce la domanda di specialisti che si occupino di gestire la popolazione “anziana” e le esigenze personali e di salute, con il compito di mettere a punto soluzioni innovative in campo medico, farmaceutico, psichiatrico, protesico, e di trovare nuove proposte per l’alimentazione e per il fitness.

Lavoro e sviluppo sostenibile

Sebbene tra le professioni più richieste ci siano posizioni specifiche come il contabile generale e l’operatore di sportello, una visione che vada oltre le strette esigenze quotidiane del mondo del lavoro punta alla formazione di nuove figure che, in particolare al sud, rappresentano la vera svolta nella direzione dello sviluppo ecosostenibile di un territorio da sempre scarso di materie prime.

Accanto all’energy manager, figura addetta alla gestione e pianificazione dei consumi energetici, troveranno posto i tecnici specializzati nelle tecniche di riscaldamento e condizionamento, in grado di lavorare con le rinnovabili e gli addetti al riciclo e allo smaltimento rifiuti, con procedure rigorosamente green.

Nella stessa ottica, per garantire una efficace razionalizzazione delle risorse, si svilupperà la figura dell’operatore del turismo sostenibile.

Se per chimici industriali, dottori in scienze del farmaco per l’ambiente e la salute e laureati in scienze ambientali il tasso di occupazione a un anno dal titolo oscilla tra il 57 e l’80%, la specializzazione resta la chiave per il lavoro del futuro.

Inbound Marketing: il free webinar del Corso Online in SEO e SEM [VIDEO]

Corso Online in SEO e SEM

La stagione 2014 dei corsi della Ninja Academy si aprirà il 21 gennaio con la prima lezione del “Corso Online in SEO & SEM Strategy: come progettare campagne di Inbound Marketing“, primo in Italia a trattare le tematiche innovative dell’ Inbound Marketing. Volete un assaggio (completamente gratuito) di quello che vi aspetta? Bene, siete nel posto giusto, perché mercoledì 08 gennaio si è svolto il free webinar di presentazione del corso, in cui i Ninja docenti Luca De Berardinis, Fabio Di Gaetano e Gianpaolo Lorusso hanno illustrato le strategie e le tecniche per essere raggiunti da clienti e prospect di qualità.

Il free webinar di presentazione è stato un’occasione utile a presentare nel dettaglio i contenuti e gli obiettivi di questo corso, mostrando anche attraverso casi pratici come realizzare campagne di Inbound Marketing. E se ve lo siete persi? Nessun problema, perché la Ninja Academy ha pensato anche a voi! 😎

Il Ninja Corso Online in SEO & SEM Strategy ha lo scopo di offrire ai partecipanti una visione strategica integrata, chiara e aggiornata sul web marketing in generale e sui i motori di ricerca in particolare, assimilando le competenze e i concetti fondamentali per trasformarsi in Inbound Marketer.

▨ Portare traffico di qualità al vostro sito
▨ Gestire in modo mirato i vostri investimenti pubblicitari
▨ Acquisire una conoscenza approfondita su SEO & SEM e Content Marketing
▨ Espandere il vostro business a livello nazionale e internazionale

Vantaggi del Corso Online

✔ Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
✔ Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
✔ Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
✔ Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
✔ Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
✔ Attestato di partecipazione

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change.
BE NINJA.

CES2014: il Nest Protect rileverà fumo con stile

CES2014: il Nest Protect rileverà fumo con stile

Il CES2014 è appena iniziato ma già in grande fermento. Oltre alla miriade di sensori sportivi e gadget di ogni tipo, la protagonista è sicuramente la Smart Home. Tra pentole, cucine e molto altro (a breve nella nostra sezione) spunta un oggetto degno dei fan Apple più accaniti, il Nest Protect.

Sicuramente non stiamo parlando di un oggetto must-have come la Socialmatic di Polaroid ma siamo sinceri, avete mai visto un rilevatore di fumo così bello? Solitamente ci aggiriamo per Hotel e Centri Commerciali ammirando degli oggetti inanimati e bruttissimi da vedere con forme impensabili e degne di un designer del 1400, ma ora tutto potrebbe cambiare.

Dopo aver rinnovato e dato un design ai termostati di ultima generazione (vedi il Nest Learning Thermostat) Tony Fadell ed i suoi ragazzi tornano con questo rilevatore molto bello e semplicissimo da utilizzare.

Molti ricorderanno questa azienda perché creata dal Padre dell’iPod, che ora sforna il degno compare di giochi del termostato di ultima generazione, il Nest Protect. Questo gadget estremamente cool e perfettamente compatibile con qualsiasi tipo di arredamento, rileva la presenza di fumo e monossido di carbonio nell’aria.

Il rilevatore di fumo oltre ad essere bello è anche funzionale ed interfacciabile con i vostri iPhone! Il prezzo? 129 Dollari ed è disponibile in due colorazioni (bianco e nero). Voi cosa ne pensate?

[Qui un video che ne illustra la facilità di installazione: https://nest.com/videos/smoke_alarm/installation/en-US/web_intro.mp4]

Il digital direct marketing di inizio anno

Le festività rappresentano un’ottima occasione per comunicare con i propri utenti: le aziende possono infatti cogliere l’opportunità di un messaggio di auguri per ringraziare i propri utenti, mettere in luce prodotti, promuovere la vendita online con offerte speciali, celebrare la storia del brand, anticipare il lancio di una nuova collezione. I primi giorni dell’anno, in particolare, sono il contesto ideale per fornire anche consigli agli utenti su come prepararsi ad accogliere le novità dell’azienda.

Vediamo alcune comunicazioni e le relative strategie con esempi di email inviate in questi primi giorni dell’anno, selezionate tramite NewsletterMonitor, la piattaforma di benchmarking per l’email marketing.

Ringraziare gli utenti

Un bel messaggio quello di Fabric che evidenzia come la propria base di utenti sia di grande valore per l’azienda; in aggiunta all’augurio che ricopre uno spazio centrale nella comunicazione, fin dal subject Our Customers Are the Reason Fabric.com Exists. l’azienda si rivolge direttamente ai propri clienti.

Mettere in evidenza un prodotto

L’occasione di Capodanno per Avon si associa alla possibilità di promuovere una linea di prodotti il cui nome consente di creare curiosi giochi di copywriting (ANEW) nel subject Celebrate A New Year with ANEW You! e nel bodycopy dell’email.

Prepararsi al nuovo anno

Nike si rivolgere alla propria community di amanti dello sport per prepararsi alle nuove sfide del 2014 grazie alla promozione di una nuova collezione di prodotti dedicati ai runner. Il subject Un nuovo anno. Un nuovo stile. Una nuova spinta. viene ripreso e completato nel corpo dell’email.

Anche l’immagine, evocativa e di impatto, arricchisce il messaggio alludendo sia alla competizione che ad uno sguardo rivolto al futuro.

Promuovere offerte speciali

Online
Forzieri propone sconti di Nuovo Anno su una selezione di prodotti glamour della collezione autunno/inverno presentando una speciale Party Edition. Il subject ha un chiaro riferimento alla promozione “Sconti New Year Luxe, Party Edition”, che viene ulteriormente ribadita nel pre-header, dove viene anche specificata la percentuale di sconto “fino al -50%, da Oggi”.

In-store
Limoni invita gli utenti a cogliere un’offerta speciale su due prodotti make up, con durata limitata nel tempo in vista del Capodanno. Pochi giorni prima del 31 dicembre invia l’augurio di iniziare in bellezza il nuovo anno, invitandoli ad usufruire dello sconto in-store, come ribadisce la call to action che spinge a cercare il punto vendita più vicino.

Quali sono i vostri propositi per il vostro digital direct marketing nel 2014?

Segnate in agenda l’appuntamento con il nostro webinar gratuito che si terrà il 23 gennaio alle ore 14 e vi permetterà di approfondire ‘I 5 trend del digital direct marketing nel 2014.

Nel frattempo continuate a seguire la nostra rubrica, consultando anche i post precedenti nel caso ve li foste persi!

Alla prossima settimana!

12 suggerimenti per ottenere il meglio da Pinterest


Pinterest è uno dei social network più utilizzati al momento per la condivisione di foto e video. Grazie alle numerose immagini presenti nel portale, è diventato uno strumento interessante per i brand di numerosi settori: dal turismo alla moda, passando assolutamente attraverso il food.

Pinterest ha raggiunto presto il successo grazie anche alla sua facilità di utilizzo per utenti esperti e non; tuttavia non sempre può risultare facile utilizzarlo all’interno di una strategia di social media marketing. Ecco quindi 12 suggerimenti per ottenere il meglio dal vostro account aziendale.

1) Da account personale ad account business

È gratuito e basta pochissimo: si può creare un account business partendo da zero o convertendo quello già esistente attraverso la pagina http://business.pinterest.com/. Per gli utenti che visiteranno il vostro profilo non cambierà nulla, voi invece avrete accesso agli analytics che vi permetteranno di monitorare l’andamento dell’account e scoprire, ad esempio, il numero di repin o di utenti unici.

2) Non solo brand

La famosa regola dell’80-20 (80% contenuti esterni al brand, 20% contenuti di prodotto) vale anche per Pinterest. Certo, non sarà facile resistere alla tentazione di riempire di foto prodotto la vostra bacheca, ma per un corretto uso dello strumento, vi consigliamo di trovare argomenti correlati al brand e di pinnare le foto a riguardo.

Un esempio? Un fashion brand potrà cercare aforismi sul mondo della moda o personaggi di spicco, un brand di tecnologia dei gadget simpatici, una azienda di viaggi potrà concentrarsi sui piatti tipici del mondo…

3) Costruire delle relazioni

Anche qui, classica regola da ufficio stampa. Per una strategia vincente è necessario costruire delle relazioni con gli influencer di settore, e Pinterest è lo strumento adatto a farlo. Repinnate i loro contenuti e commentateli: potrà essere un modo per farvi notare o per ricevere un feedback!

4) Scrivere una buona descrizione

Avete 200 caratteri per conquistare i vostri potenziali follower attraverso la descrizione della vostra attività. Prestate attenzione a cosa scrivete e utilizzate parole chiave, vi aiuterà a catturare l’attenzione e semplificherà la ricerca per i vostri utenti!

5) Rinominare le immagini

Prima di pinnare delle immagini, rinominatele con delle parole chiave. Questo aiuterà gli utenti a trovare le vostre immagini quando effettueranno delle ricerche per le keyword utilizzate!

6) Pinterest = ispirazione

Un altro dei motivi che ha permesso a Pinterest di scalare la vetta del successo è stato senza dubbio il suo aspetto emozionale ed ispirazionale. Gli utenti, i pinners, amano lasciarsi ispirare dalle board del social. Per questo motivo è bene creare bacheche in grado di emozionare e di far sognare. Bacheche di arte, film o fotografie verranno apprezzate dai vostri follower e ne attireranno di nuovi.

7) Creare bacheche condivise

Avete mai pensato di coinvolgere direttamente fan e influencer in una conversazione con il vostro brand? Con Pinterest potete farlo invitando loro a pinnare dentro una bacheca creata da voi. Se siete in cerca di idee, guardate anche Top Group, che condivide le migliori bacheche condivise del portale.

8 ) Pinterest e la Corporate Social Responsibility

Gli utenti amano le aziende che si raccontano e che mettono allo scoperto i propri valori. Pinterest può aiutarti a farlo: fate in modo che le vostre board comunichino visivamente i temi che stanno più a cuore al brand o raccontino le iniziative che avete in atto.

9) Riposiziona le bacheche

Pinterest permette di riposizionare le board a nostro piacimento. È consigliabile riordinarle a seconda della stagione e delle occasioni importanti. Un esempio? Sotto le feste si possono posizionare in alto le raccolte su regali e idee di decoro, d’estate quelle legate al tempo libero, ai viaggi e al relax.

10) Utilizza i Rich Pins

Da un po’ di tempo ormai Pinterest permette, attraverso i Rich Pins, di aggiungere informazioni e dettagli ai tuoi pin, in particolare:

 

  • Article Pin: per aggiungere titolo, autore, descrizione e link;
  • Product Pin: per aggiungere in tempo reale disponibilità, prezzo e dove acquistare;
  • Recipe Pin: per includere ingredienti, tempo di cottura e informazioni per servire il piatto;
  • Movie Pin: per scrivere dettagli circa i membri del cast e le recensioni;
  • Place Pin: per aggiungere indirizzi, numero di telefono e mappe.

Questi possono essere molto utili per fornire quante più informazioni possibili ai vostri utenti risultando così credibili e affidabili.

11) Ottimizza Pinterest per la SEO

Per ottenere il massimo dal vostro account Pinterest, vi consigliamo di ottimizzarlo per la SEO, ad esempio:

 

  • scrivere con attenzione la sezione “about”;
  • includere i link verso il vostro sito internet;
  • utilizzare il linguaggio del vostro target potenziale;
  • differenziare i pin con pagine di diversa provenienza all’interno del vostro sito;
  • usare scrupolosamente la descrizione dei pin;
  • essere sicuri che le immagini abbiano un nome appropriato;
  • utilizzare gli hashtag;
  • dare dei titoli pertinenti e inserire le parole chiave nel nome delle bacheche.

12) Prestare attenzione alle dimensioni

Come farete già per Facebook, prestate attenzione alle dimensioni di Pinterest. Conoscendo le misure dei diversi box, inoltre, potrate studiare giochi grafici per rendere le vostre bacheche ancora più accattivanti.

L’infografica seguente riassume tutte le principali misure utili del portale.

Questi sono solo alcuni dei consigli per inserire con successo Pinterest in una strategia di social media marketing. Il migliore suggerimento che ci sentiamo di darvi è, però, sperimentare! Non tutti i segmenti sono uguali, e non lo sono neanche gli utenti. Per questo, testate il vostro target, proponete nuovi argomenti su cui discutere e nuove immagini da condividere, e, con un po’ di attenzione, riuscirete a raggiungere buoni risultati.

E voi? Avete altri consigli da condividere? Aspettiamo i vostri parere nei commenti!