Perchè pensare strategie social media e SEO insieme

Ti domandi se i link che arrivano dagli share e i retweet dei tuoi post c’entrano qualcosa con la SEO? In questo post cerchiamo di rispondere a questa domanda.

I social media hanno un ruolo determinante nell’attirare nuovi lettori e migliorare la visibilità dei tuoi contenuti web. E la SEO come entra nel processo?

SEO e social media non possono operare separati.  Perché  i social media giocano un ruolo importante nella SEO e questo ha il potenziale di essere distruttivo per lo status quo.”

Quella sopra è la risposta di Warren Lee  , SEO Manager di Abobe, che in un post sull’allineamento fra SEO e social media  racconta quale strategia intraprendere per unire due ambiti originariamente nemmeno menzionabili nella stessa frase.

Dunque quale strategia per far lavorare insieme social media e SEO?

La parola chiave qui è allineamento, in poche parole si tratta di ragionare  su quello che funziona di più sui social media (‘regnanti’ della condivisione nel web)  e metterlo al “servizio” del SEO. La soluzione è utilizzare i dati, che dai social provengono, all’interno di una strategia SEO.

Vediamo insieme i punti toccati da Lee per mettere in atto questo processo.

Il valore dell’allineamento di SE2O e social media

Tradizionalmente la SEO si concentra sul contenuto, i link e le architetture del sito e questi restano fattori fondamentali per un buon lavoro di ottimizzazione.

Ma i social media hanno conquistato il loro spazio web e avanzano, quindi entrano nel processo di ricerca dei motori di ricerca e una buona SEO ora deve tener conto anche di identità, relazione e contenuto condiviso.

Lee, cita l’esempio sperimentato direttamente in prima persona dei risultati di ricerca, subito dopo aver pubblicato un post su Google+.

“Scalare” SEO & Social media

Scalare, nel senso di ridimensionare, gestire e fornire linee guida per mettere in pratica le migliori azioni social all’interno di della strategia SEO di un’azienda.

“Più ampia è la tua impronta social, le tue azioni sui social media, più impatto avranno sulle tue azioni SEO.”

Lee racconta che in Adobe sono state introdotte politiche e linee guida per l’uso dei social media in modo che i dipendenti siano autorizzati ad utilizzarli, contribuendo così direttamente al ridimensionamento degli sforzi di Adobe in questo campo.

Allineamento basato sui dati

I social media possono amplificare gli sforzi nel fare content marketing: lanciare un  messaggio nel mucchio non porterà risultati, il valore sta nell’ascoltare il tuo pubblico.

Utilizzare i dati dei social è utile migliorare le strategie di marketing. Grazie ai dati che ricavi dai social media, il tuo pubblico ti sta dicendo quali siti visita e quali sono i contenuti che gli interessano: questo permette di pianificare una strategia SEO più precisa.

Allineamento tattico e strategico

Ovviamente per mettere insieme social media e SEO in maniera efficace l’allineamento deve essere anche fra chi all’interno dell’azienda si occupa di loro. Bisogna creare una sinergia fra chi si occupa di SEO e chi di social media.

Lee racconta che, ogni trimestre in Adobe,  i due reparti discutono insieme opportunità di allineamento, tattiche, prossimi passi, e strategie. Nei processi SEO viene coinvolto il team social. Si studiano e ideano le migliori pratiche di posizionamento, l’ uso di parole chiave, si fornisce supporto, ad esempio per il rel-author (associa la paternità di una pagina web alla persona che lo ha scritto) e l’utilizzo dei link.

Sono stati ad esempio inseriti una serie di strumenti nei canali dei social media. Sono stati integrati all’interno dei CMS consigli di best practice SEO.

Innovazione

Che significa “Innovare”? Comprendere che le conversazioni sociali possono suggerire una serie di parole chiave utili per pianificare la propria strategia SEO: allo stesso modo, le medesime keywords possono implementare una strategia di social media markeging. Tutto questo rappresenta un ciclo, che diventa virtuoso perché l’impegno sociale aumenta le prestazioni di ricerca, e spinge conversazioni più social.

Il SEO non deve dedicarsi solo ai contenuti, che linka, e l’architettura del sito, ma anche alla costruzione di un’identità sociale, delle  relazioni e dell’engagement.

Utilizzare i dati sociali per determinare che cosa vogliono i clienti e dove preferiscono fruire dei contenuti online, combinati ai dati SEO, permette di  sviluppare una strategia che può indirizzare il cliente in un modo continuo e ben informato.

Pro Infirmis, perché nessuno è perfetto [VIRAL VIDEO]

Chi definisce i canoni della bellezza, cosa può essere considerato bello e quanto è importante l’aspetto esteriore per sentirsi bene con sè e con gli altri? Molto spesso ci dimentichiamo che chi siamo è di gran lunga più importante di ciò che vogliamo sembrare.

Pro Infirmis per la Giornata Internazionale delle persone disabili dello scorso 3 dicembre, ha lanciato una campagna dal nome “Nobody’s perfect” per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema degli handicap e ricordarci che l’aspetto fisico non può essere una barriera all’ingresso per la condivisione delle esperienze di vita tra le persone.

Il video mostra cinque ragazzi diversamente abili che si offrono di essere modelli per un giorno al fine di realizzare manichini con le loro medesime fattezze. Tra questi: Alex Oberholzer, presentatore radiofonico e critico cinematografico, Jasmin Rechsteiner, Miss Handicap 2010, Urs Kolly, atleta, Erwin Aljukic, attore, e Nadja Schmid, blogger.

Il risultato del regista Alain Gsponer è davvero toccante: i protagonisti dapprima in imbarazzo per l’inusuale situazione si scoprono poi sorpresi, quasi estasiati dalle loro riproduzioni a dimensione naturale, il tutto in un climax emozionale forte creato anche grazie a “Lost at sea” il pezzo musicale di Dave Thomas Junior che accompagna lo spot.

Pro Infirmis, perché nessuno è perfetto [VIRAL VIDEO]

Pro Infirmis, perché nessuno è perfetto [VIRAL VIDEO]

Pro Infirmis, perché nessuno è perfetto [VIRAL VIDEO]

Il tema dei manichini e di quanto le riproduzioni dei corpi in vetrina influenzino il consumatore finale è emerso di recente in Venezuela, dove al fine di aumentare le vendite sono stati esposti in diversi negozi manichini con curve pronunciate, più simili alle forme latinoamericane.

Intuizione ottima quindi quella di Pro Infirmis di utilizzare i manichini, con una campagna che ha i tratti simili a quella della “Bellezza Autentica” di Dove che denuncia la spropositata ricerca del bello ideale a scapito dell’essenza vera.

I manichini sono stati messi in mostra il 3 Dicembre nelle vetrine di Bahnhofstrasse, una strada ad alta pedonalità di Zurigo, ma come da copione è stato il video a dare la giusta visibilità all’iniziativa toccando i 4 milioni e mezzo di views ed emozionando l’intero web.

Playstation 4 vola nelle vendite e sfida Xbox One per la leadership

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

La Playstation 4 di Sony e l’Xbox One di Microsoft saranno senza ombra di dubbio gli apparecchi hi-tech più desiderati del Natale 2013.

I numeri parlano chiaro, entrambe le consolle nel loro primo giorno di uscita hanno venduto più di un milione di pezzi, cifre da capogiro che lasciano presagire quanto le due aziende dovranno impegnarsi per soddisfare una domanda che durante il periodo natalizio sarà inevitabilmente elevata.

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

In particolare la Playstation 4, uscita il 15 novembre in USA e Canada e il 29 novembre in Europa, Australia ed America Latina, ha venduto all’ 1 dicembre ben 2,1 milioni di unità.

Sony ha voluto dare un’immagine di brand molto forte in occasione dell’uscita della sua nuova consolle organizzando imponenti presentazioni nelle maggiori capitali europee che hanno ricordato per afflusso di pubblico gli eventi organizzati da Apple per l’uscita dei nuovi iPhone; nel video sottostante potrete vedere alcuni momenti salienti dell’uscita di Playstation 4 in Europa.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=NbB_yQ0vrf4′]

 

Sony è fiduciosa di poter raggiungere l’obiettivo di 5 milioni di unità vendute entro Marzo 2014; molto dipenderà anche dall’andamento delle vendite del prossimo Natale e dalla capacità dell’azienda di far fronte alla domanda mondiale.

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

Playstation e Xbox, l’eterno confronto

Playstation ed Xbox sono sempre state oggetto di confronti e paragoni, dai quali però non è mai emersa una vincitrice assoluta.

Anche confrontando le due piattaforme di gioco dal punto di vista delle vendite risulta difficile capire quale delle due stia registrando l’accoglienza migliore; in rete si susseguono infatti comunicati contrastanti che indicano prima una poi l’altra consolle come vincitrice.

Walmart e Target, due grandi aziende retail americane, hanno affermato che Xbox ha conquistato il primato di vendite nei loro shop durante il Black Friday (importante giorno di saldi per gli americani), mentre il rivenditore di videogiochi americano Gamestop ha confermato che nei propri punti vendita statunitensi le prenotazioni di PS4 sono mediamente 3 volte più alte di quelle della consolle di Microsoft.

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

In Europa una  vittoria importante è stata messa a segno da Playstation 4 che ha conquistato il mercato inglese vendendo ben 250.000 unità nelle prime 48 ore dal suo debutto, contro le 150.000 di Xbox nel suo primo weekend. Non essendo stati divulgati ulteriori dati focalizzati per paese risulta difficile capire se si tratti di un caso isolato oppure no.

Comunicati a parte, i dati di vendita che è possibile trovare in rete non delineano un quadro chiaro in quanto influenzati dalla disponibilità di stock presente nei negozi, al momento infatti la domanda è chiaramente superiore all’offerta.

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

Ciò che realmente emerge dai dati reperibili in rete è che entrambe le piattaforme hanno avuto un grande successo iniziale ma, dato che né Playstation 4 né Xbox One prevedono la retrocompatibilità con i giochi delle precedenti versioni, sarà molto importante nel prossimo futuro offrire ai consumatori un adeguato numero di nuovi titoli.

Parte della battaglia verrà decisa anche sotto questo aspetto: la casa produttrice che offrirà il maggior numero di esclusive e incrementerà per prima il proprio catalogo giochi, potrà sicuramente beneficiare di un vantaggio competitivo rilevante nei confronti del proprio concorrente.

 

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

Playstation 4, la vera arma è il prezzo

La scelta di Sony di proporre Playstation 4 a 399 dollari, ben 100 in meno rispetto ad Xbox One, si rivelerà secondo IDC, azienda americana specialista in ricerche di mercato, una variabile fondamentale che aiuterà la consolle nipponica a battere il prodotto di Microsoft.

Oltretutto l’hardware proposto da Playstation 4 risulta per certi versi persino superiore a quello di Xbox One, che ha preferito offrire, ad un prezzo più alto, una dotazione più completa integrando “di serie” anche il Kinect 2, un dispositivo di telerilevazione molto più avanzato rispetto alla precedente versione vista sull’Xbox 360.

Playstation 4 vola nelle vendite sfida Xbox One per la leadership

Allo stato attuale però il Kinect 2 non viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità e molti consumatori probabilmente preferiranno risparmiare qualcosa adesso per poi acquistare in futuro la Playstation Camera, dispositivo simile al Kinect offerto da Microsoft.

In questa fascia di prezzo 100 dollari di differenza sono una cifra rilevante; in questo periodo di crisi infatti i consumatori sono ancora più sensibili e attenti nei consumi e Sony sembra averlo capito offrendo un prodotto di alto livello ma con meno optional.

Il periodo natalizio darà risposte importanti riguardo l’andamento delle vendite delle due consolle; certo è che fino ad ora la vera vittoria non è di una delle due piattaforme, bensì del mercato video ludico in generale che registrerà quest’anno un deciso aumento del proprio fatturato mondiale.

Spotify da oggi è disponibile in versione free anche su smartphone e tablet

Spotify disponibile in versione free su smartphone e tablet [BREAKING NEWS]

Spotify da oggi è disponibile in versione free anche su smartphone e tablet

Da oggi gli utenti di Spotify potranno accedere gratuitamente a milioni di canzoni attraverso i propri dispositivi mobili per ascoltare le proprie playlist, scoprire nuova musica o rilassarsi e tuffarsi nell’intero catalogo dei propri artisti preferiti in mobilità.

Con il lancio del servizio in 20 nuovi mercati, non è mai stato così facile per ancora più utenti nel mondo scoprire e ascoltare buona musica grazie a Spotify.

Disponibile per tutti, la nuova esperienza gratuita mobile di Spotify consente l’ascolto in modalità shuffle per:

La tua musica: ascoltare tutte le tue playlist e quelle delle persone che segui. Con Spotify si può scoprire nuova musica da salvare nelle tue playlist, da ascoltare in riproduzione casuale e da condividere.

I tuoi artisti preferiti: per ascoltare un artista in particolare basta selezionare la modalità shuffle e mettersi comodi mentre Spotify propone il suo intero catalogo. Non accontentarti di ascoltare qualcosa di simile al tuo artista preferito o di sentire solo un brano ogni 20 minuti dell’artista che hai scelto.

Scoprire nuove e fantastiche playlist: Spotify ti propone la playlist giusta per correre o per andare in palestra. Sappiamo che gli utenti cercano la musica perfetta per un determinato momento, e li abbiamo accontentati. C’è sempre una soluzione per ogni stato d’animo, genere o momento.

Tra le abitudini di ascolto degli utenti Spotify c’è anche l’uso del tablet mentre si è a casa. Contrariamente a quanto accade per gli smartphone, i tablet stanno diventando i nuovi desktop e vengono utilizzati sempre di più per ricercare musica e creare playlist.
Per questo, da oggi, l’esperienza di utilizzo del servizio su tablet iOS e Android diventa la stessa che gli utenti hanno apprezzato nella versione desktop: qualsiasi canzone o album disponibile on demand con un solo click.

Inoltre, per chi pensa che 10 ore di musica al mese non siano sufficienti, si aggiunge un’altra buona notizia: da oggi è possibile ascoltare tutta la propria musica su Spotify senza limiti e su tutti i dispositivi.

“Con queste novità stiamo dando agli appassionati di musica la migliore esperienza di ascolto gratuita nella storia degli smartphone e tablet”, dichiara Daniel Ek, CEO e Fondatore di Spotify. “Per andare in palestra o a un party con gli amici, Spotify offre la musica perfetta per ogni momento della vita”.

Spotify Premium continua a offrire la miglior esperienza di ascolto possibile grazie all’accesso ai brani on demand senza interruzioni pubblicitarie, a una qualità audio elevata, alla possibilità di ascoltare musica off line e di controllare facilmente i dispositivi presenti nella propria casa con Spotify Connect. Spotify è disponibile anche nella versione gratuita, supportata dalla pubblicità, su tutti i dispositivi.

Spotify è disponibile per utenti iOS e Android e si può scaricare dall’App Store e da Google Play.

YouTube Rewind 2013: cosa abbiamo guardato quest'anno [VIDEO]

YouTube Rewind 2013: cosa abbiamo guardato quest’anno

Il titolo è un omaggio ad uno dei video più virali dell’anno, “What Does The Fox Say” di Ylvis. Il ritmo della colonna sonora invece è un mashup delle hit musicali degli ultimi mesi, da Macklemore a Robin Thicke fino ai Daft Punk. I protagonisti? Alcuni degli YouTubers più famosi. È “YouTube Rewind 2013“, il mix composto da Mountain View per festeggiare questo anno che si sta chiudendo.

Il copione non poteva che essere diverso: i “momenti top” dei -quasi- ultimi 365 giorni passati su YouTube, messi sotto l’impietosa ed ironica lente della parodia. Il martello di Miley Cyrus, lo spot di Dove, i make up di Lady Gaga, Marina Shifrin, l’Harlem Shake.

YouTube Rewind 2013: cosa abbiamo guardato quest’anno

YouTube Rewind 2013: cosa abbiamo guardato quest’anno

YouTube Rewind 2013: cosa abbiamo guardato quest’anno

Una metanarrazione che è puro entertainment, dove YouTube celebra i più grandi successi che hanno portato milioni di utenti sulla piattaforma e li hanno fatti cliccare sul famoso bottone rosso, che anche in questo filmato funge da filo conduttore magico.

Per ogni Paese YouTube ha reso disponibile anche un video interattivo da dove gli utenti possono navigare tutti i momenti clou dell’anno (“viralmente” parlando).

Molti sono i video prodotti “dal basso”, ma anche i brands sembrano essersela cavata molto bene, in particolare nel caso di quei video in cui è stato privilegiato l’engagement emozionale a discapito del product placement tradizionale.

Ecco la lista completa dei Top Trending video del 2013, rilasciata da YouTube.

1. Ylvis – “The Fox (What Does the Fox Say?)
2. “Harlem Shake (original army edition)
3. “How Animals Eat Their Food” | MisterEpicMann
4. “Miley Cyrus – Wrecking Ball (Chatroulette Version)
5. “baby&me / the new evian film
6. Volvo Trucks – “The Epic Split feat. Van Damme
7. “YOLO (feat. Adam Levine & Kendrick Lamar)”
8. “Telekinetic Coffee Shop Surprise
9. “THE NFL : A Bad Lip Reading
10. “Mozart vs Skrillex. Epic Rap Battles of History Season 2

Gmail: 4 novità dal servizio mail di Google

Photocredits by mashable.com

Gmail è uno dei client di posta più famosi ed utilizzati al mondo, continuamente aggiornato da Google con novità sempre più importanti, spesso in un’ottica di razionalizzazione e di organizzazione della propria casella di posta  per raggiungere il cosiddetto “inbox zero” (come dimostra la recente e, a dire il vero, molto discussa introduzione delle tab, per ordinare le mail secondo la loro provenienza).


Ecco una lista degli aggiornamenti più recenti che, grazie all’aiuto di Mashable, proviamo a sintetizzare in quattro punti:

1) Scaricare gli allegati direttamente in Google Drive

La più comune difficoltà nella gestione degli allegati, molto facilmente scaricati da differenti postazioni di lavoro e da molteplici devices, è quella di raccoglierli in maniera ordinata, per poi ritrovarli in futuro e averli a disposizione su più periferiche possibili. Per questo motivo Gmail offre la possibilità di scaricare gli allegati direttamente in Google Drive, per averli a disposizione in un “luogo virtuale” unico (il “cloud” di Google).

Esiste inoltre la possibilità di visualizzare un’anteprima degli allegati (in stile Coverflow di MacOs), per poterli vedere senza doverli scaricare. Un modo molto comodo per avere a disposizione subito le informazioni ed evitare attese che dipendono dalla dimensione dell’allegato.

2) Scrivere le proprie note a mano

Tramite i nuovi input tools, è possibile scrivere molto più facilmente in lingue con alfabeti più difficili da digitare sulle tastiere occidentali, quali l’arabo o il cinese.

Photocredits by Google

Basta abilitare il tutto nelle impostazioni e Gmail ci darà la possibilità di scrivere in vari modi, tra cui la scrittura a mano tramite trackpad.

Photocredits by Google

3) Una nuova “Home” per tutte le app

Tutte le app di Google sono adesso racchiuse in un “quadrato“, posizionato in alto a destra nell’inbox: Google Plus, le varie notifiche e tutte le app della suite di Google sono ora racchiuse in maniera molto più ordinata, permettendo un migliore controllo (e un maggiore utilizzo) di tutte le applicazioni.

Questo design è anche stato ripreso anche negli altri servizi di Google, tra cui il restyling grafico della pagina iniziale dell’ultima versione di Google Chrome.

4) Una nuova schermata di login

Come ultima novità da evidenziare, Google ha riprogettato la pagina di login con un design tutto nuovo. Tramite questa schermata infatti, viene messo in evidenza come, facendo login ad un servizio, si possano usufruire di molti altri prodotti, quali Youtube, Maps e Google Play. Un account unico quindi, che permette di accedere a tutti i servizi del mondo Google.

E voi avete notato altre novità o miglioramenti? Scrivetelo nei commenti.

Offerte e promozioni via digital direct marketing

alphaspirit/iStock

Il nostro secondo appuntamento sui trend del digital direct marketing prosegue prendendo spunto da un altro dato rilevato nell’European Digital Behaviour StudyCapitolo Email Marketing.
Perché gli utenti si iscrivono ad una newsletter scegliendo di restare in contatto con i brand di proprio interesse attraverso il canale email?

Se per alcuni utenti la ragione determinante è la possibilità di seguire da vicino la storia e l’evoluzione dei brand preferiti – ne abbiamo già parlato nel primo approfondimentotre utenti su cinque lasciano il proprio indirizzo email per ricevere nella propria inbox promozioni e offerte speciali. E spesso le segnalano ai propri amici sui social network, se è vero che il 18% degli iscritti alle newsletter ne condivide i contenuti proprio quando trova promozioni interessanti.

La percezione della comodità del servizio, che consente di risparmiare tempo raccogliendo una selezione di informazioni rilevanti per l’utente su prodotti o servizi di suo interesse, è un’ulteriore motivazione per il 31% degli utenti italiani.
Un’altra fetta di utenti (45%) indica tra le ragioni principali che li hanno indotti ad iscriversi la possibilità di ricevere nello specifico buoni sconto e coupon.

Passiamo allora in rassegna alcuni spunti strategici su come veicolare le promozioni nelle vostre campagne email:
– anticipare un riferimento all’offerta già nel subject e rafforzare il messaggio nel pre-header
– comunicare l’urgenza, specificando che l’offerta ha una durata limitata nel tempo
– costruire uno o più messaggi di countdown fino alla scadenza della promozione
– mettere in evidenza il prodotto, sottolineandone caratteristiche e i vantaggi e inserendo call to action specifiche
– favorire la condivisione della comunicazione sui canali social attraverso le opzioni di share this

Non dimenticate in ogni caso che se anche la promozione messa in evidenza non riscontrerà l’interesse dell’utente, avete sempre la possibilità di generare conversioni: offrite link alternativi, magari replicando il menu del sito all’interno dell’email o invitatelo a navigare per categorie di prodotto complementari. Il 45% degli utenti iscritti ad almeno una newsletter dichiara di cliccare sull’email ricevuta e visitare il sito per vedere tutte le offerte, anche se non in promozione.

Vediamo ora alcuni esempi di comunicazioni ed evidenziamo le best practice nello sviluppo dei contenuti (subject e pre-header) grazie alla piattaforma di benchmarking NewsletterMonitor.

Androsov Konstantin/iStock

L’anticipazione della promessa nel subject:

Disney 13.12.13
Subject | Solo per oggi 20% di sconto su Disneystore.it

Unieuro 24.10.13
Subject | Scopri i prodotti della promozione AL COSTO! LI PAGATE COME NOI

Zalando 11.11.13
Subject | Stivaletti: anche il tuo numero è in promozione!

Il rafforzamento del messaggio nel pre-header:

Gap 25.10.13
Subject | Offerta esclusiva: Extra 20% di sconto dal prezzo in Promozione
Pre-header | Promozione Gap: sconti stagionali fino al 60% + Extra 20% di sconto dal prezzo in Promozione

Pimkie 28.10.13
Subject | Offerta eccezionale: -20%, -30% sui pezzi sopra
Pre-header | -20% per 2 capi, -30% per 3 fai il pieno di pezzi sopra!

L’evidenza sulla durata limitata nel tempo:

illy 14.09.13
Subject | 48 ore in promozione per farti sentire di nuovo in vacanza
Pre-header | Scegli il tuo caffè preferito e approfitta della promozione fino alla mezzanotte di domenica

Le aspettative e le esigenze degli utenti sono diverse: il nostro consiglio è quello di trovare il giusto equilibrio e contribuire a costruire un rapporto di fiducia, accompagnando l’utente nel ciclo di vita con messaggi diversificati (da quelli informativi, a quelli promozionali, a quelli più specificatamente mirati a potenziare l’engagement).

A presto con un nuovo approfondimento!

I disegni dei bambini diventano opere d'arte grazie ad un papà creativo

"The first one"

Cosa succede quando un papà appassionato di pittura e con una mano particolarmente talentuosa prende in mano i disegni dei propri figli?

Lapalissiano: li rende delle piccole opere d’arte.

È quello che è successo a un padre che viaggia spesso per lavoro e si porta dietro i disegni dei suoi bambini, riportandoli a casa colorati e perfezionati, senza mai stravolgere il loro messaggio ma restituendo loro una personalità decisamente “reloaded”.

Il punto di partenza è quello più immediato, fresco e potente di tutti: l’espressività di un bambino, che, possiamo dirlo, è tutto fuorché infantile.
La complessità dei messaggi, la bellezza di forme inusuali, la creatività e l’idea oltre la semplice apparenza sono stati il trampolino di lancio per questo papà così estroso, che ha utilizzato la sua abilità artistica per dare vita ad alcuni piccoli capolavori.
Eccone alcuni.

“The First one”
Il primo disegno: il nostro papà inizia la sua esperienza di “coloratore” con un’opera di sua figlia di 4 anni.
Matita prismacolor su un piccolo foglio di carta ruvida.

“Bye”
Il secondo esperimento: il papà chiede nuovamente alla sua bambina di fargli un altro disegno, questa volta da portare in viaggio con lui.
In questo caso capisce l’importanza di scattare le foto per un confronto “prima/dopo”.

"Bye"

“Frankenstein?”
La prima volta in cui entra in scena anche il figlio di 6 anni con un disegno inedito.

"Frankenstein?"

“Happy Girl”
Uno dei progetti più “vissuti”, in cui il papà pittore dà sfogo alla sua creatività per trovare il giusto colore alla camicetta della bimba.

"Happy girl"

“Elephant Boy”
Un personaggio ricorrente per sua figlia, un “ragazzo elefante” che le racconta storie nei sogni.

"Elephant boy"

Mom’s BDay Chicken #1 e #2
Un regalo di compleanno per la mamma, secondo l’interpretazione dei due bambini.

"Mom's BDay Chicken #1"

"Mom's BDay Chicken #2"

Pad Attempt#1
Il primo, riuscitissimo tentativo di colorare i disegni con l’iPad. Succede nel caso in cui le matite colorate non siano a portata di mano.

"Pad Attempt #"1

Alien scar 
Come dare una svolta a un disegno in cui suo figlio ha cercato di riprodurre una cicatrice non meglio definita su un personaggio un po’…alienato.

"Alien scar"

E a voi, amici ninja, cosa pensate di questa creatività?

Sicuramente questo papà, oltre che artista è anche molto ninja.

Twitter si aggiorna su dispositivi mobili Android ed Apple [BREAKING NEWS]

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La scorsa notte l’applicazione mobile di Twitter si è aggiornata sia su dispositivi Android sia su dispositivi Apple.

Si rinnova totalmente l’interfaccia grafica. Scorrendo la cronologia orizzontalmente (con il classico “swipe”) si passa facilmente dalla Home, alle “Tendenze” e alle “Attività”.

Nella Home maggiore spazio agli sponsored Tweet (è chiaro che dopo la quotazione in borsa si vorrà massimizzare la monetizzazione del social, utilizzatissimo da mobile).

Novità anche per i “Messaggi”, che hanno ora uno spazio molto più ampio rispetto al passato. In particolare, la consultazione dei messaggi sarà più semplice ed immediata, e si potranno condividere via DM anche le foto.

E’ stata aggiunta anche un’interessante opzione, che ci consente di filtrare risposte, retweet e preferiti soltanto dalle persone che seguiamo, ignorando gli altri utenti.

twitter 6.0

Amplificata la ricerca, dalla quale si potrà accedere facilmente ai Tweet delle persone seguite o anche solo vicine geograficamente.

Per quel che riguarda la versione per iOS7 (arrivata alla 6.0), è stata introdotta una novità molto interessante per i Mac User: la possibilità di salvare direttamente in Elenco Lettura di Safari gli articoli del web postati su Twitter, per poi rileggerli con calma in un secondo momento anche off-line.

Potete aggiornare le vostre applicazioni Twitter per Android e Twitter per iOS cliccando sui rispettivi link, ed essere aggiornati sulle nuove feature seguendo l’account ufficiale @twittermobile.

E voi, avete già aggiornato? Avete notato novità che ci sono sfuggite? Fatecelo sapere nei commenti!

EOS, la startup italiana da 450 milioni di dollari [INTERVISTA]

450 milioni di dollari. È questa la favolosa cifra che Clovis Oncology, società quotata al Nasdaq, ha sborsato per aggiudicarsi l’innovativo prodotto di Eos, la startup biotech italiana. Orgoglio nazionale in un settore particolarmente competitivo, soprattutto considerando gli scarsi investimenti di risorse in ricerca e sviluppo in questo campo.
È la exit più importante degli ultimi dieci anni. Un chiaro segnale che l’Italia puntando sull’innovazione può raggiungere traguardi importanti in qualsiasi settore.
Ninja Marketing ha intervistato Silvano Spinelli, co-fondatore di EOS, un particolarissimo mix di scienza e imprenditoria. Una figura innovativa per l’Italia, quella di un ricercatore diventato imprenditore e in grado di trasformare una farmaceutica tradizionale in biotech.

Clovis Oncology ha acquistato Ethical Oncology Science. Cosa cambia per EOS e per lo sviluppo del Lucitinab?

Lo sviluppo del lucitanib verrà sicuramente accelerato. Per EOS significa divenire parte di un gruppo molto forte e motivato.

In che modo si può essere etici nel settore farmaceutico?

Si può essere etici sviluppando solo ed esclusivamente prodotti molto innovativi che producono vantaggi reali per i pazienti e per quei pazienti che hanno il potenziale di trarne beneficio.

Cosa ha permesso ad EOS di emergere rispetto alle concorrenti?

Il network di contatti fornito dai soci finanziari internazionali e le ottime caratteristiche del prodotto che abbiamo sviluppato.

Eos ha comprato un prodotto di laboratorio statunitense, lo ha trasformato nei laboratori italiani e lo ha rivenduto agli americani. Gli italiani hanno ancora quel “quid” in più?

Non abbiamo fatto nulla di eccezionale, altre società in USA ed in Europa hanno sviluppato modelli di business simili. Anche Clovis Oncology ha fatto così nel 2007.

Possiamo aspettarci altri progetti vincenti per l’immediato futuro?

Non nell’immediato futuro in quanto dobbiamo gestire la transazione con Clovis Oncology. Certamente vorremmo sviluppare qualche cosa di nuovo in Italia con giovani che vogliono investire in innovazione.