Contro la violenza sulle donne la geniale campagna "Punto su di te"

Contro la violenza sulle donne la geniale campagna “Punto su di te”

Fa ancora discutere la campagna intitolata “Punto su di te” ideata da Pubblicità Progresso per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere.

La ragione delle reazioni e delle critiche ricevute sta principalmente nel concept delle immagini utilizzate.

Contro la violenza sulle donne la geniale campagna Punto su di te di Pubblicità Progresso

I visual infatti contengono tutti il ritratto di una ragazza che pronuncia una frase non conclusa come: “Dopo gli studi mi piacerebbe…” oppure “Vorrei che mio marito…”, lasciando poi uno spazio libero.

Uno spazio che puntualmente ha visto vandali e stolti sciogliere il guinzaglio della loro volgarità, riempiendo i manifesti di frasi sessiste e discriminatorie di ogni tipo.

Contro la violenza sulle donne la geniale campagna Punto su di te di Pubblicità Progresso

Questa campagna è geniale.

E’ geniale perché punta sul vero problema che genera, e che continua ad alimentare, la violenza sulle donne e la discriminazione sessuale: l’ignoranza.

Contro la violenza sulle donne la geniale campagna Punto su di te di Pubblicità Progresso

In questo caso non si cambia un comportamento riprovevole dicendo semplicemente: “Fai così/Non Fare così”. Questa campagna non combatte un fenomeno tanto grave solo raccontando che la violenza (fisica e/o psicologica) su una donna è inaccettabile e vergognosa, ma coglie di sorpresa, decidendo di far cadere il maschio violento in una “trappola”.

Lasciando espresso a metà il desiderio di quelle ragazze, infatti, ogni manifesto diviene “preda” di quegli uomini violenti e misogini che loro malgrado si trasformano in copywriter della campagna mostrando la loro bassezza – drammaticamente – in scritte di insulti, minacce o derisioni e il tutto viene documentato.

Contro la violenza sulle donne la geniale campagna “Punto su di te”

In Italia esistono ancora pregiudizi sulle donne?” chiede il claim della campagna. Purtroppo sembra di si, e Pubblicità Progresso ha lasciato che misogini di ogni età scrivessero da soli le pubblicità contro loro stessi, sfruttando la loro ignoranza per metterli alla berlina.

Due designer berlinesi trasformano i dati di Facebook in un wallpaper floreale

Per decorare il principale punto vendita della Deutsche Telekom a Berlino, lo studio di design Onformative ha creato una carta da parati molto speciale. L’idea era quella di elaborare qualcosa che fosse strettamente connessa all’attività del brand ma, trattandosi di un’azienda di telecomunicazioni, non era un’impresa facile.

In cerca di ispirazione, i ragazzi di Onformative sono approdati su Facebook e hanno scoperto che il negozio aveva un proprio profilo, separato dalla pagina ufficiale dell’azienda, attraverso il quale comunicava attivamente con i clienti. E così è arrivata l’intuizione; il contatto con la clientela… c’è forse qualcosa di più adatto a rappresentare un’azienda di telecomunicazioni? Ma come tradurre visivamente questo processo?

Sul sito web, Onformative si presenta come uno studio “all’intersezione tra tecnologia, design ed emozione” – e la soluzione elaborata in questa occasione lo conferma. Utilizzando un set di algoritmi e un’applicazione appositamente sviluppata, i due designer hanno analizzato i dati sull’attività Facebook del negozio negli ultimi quattro anni e li hanno trasformati in un’esplosione di forme e colori.

Il motivo floreale si ispira alle illustrazioni botaniche del diciannovesimo secolo e aggiunge un elemento antico, una nota di nostalgia per il passato, a un tema estremamente attuale come la comunicazione sui social network. L’enorme attenzione per i dettagli, caratteristica di quel tipo di illustrazioni, ha permesso ai designer di introdurre un gran numero di piccole variazioni, che nella visione d’insieme passano quasi inosservate.

Ogni colore è associato a una diversa tipologia di contenuto, mentre ogni foglia rappresenta un post. Le foglie-post sono disposte sui rami in ordine cronologico, mentre la lunghezza, l’orario di pubblicazione e il numero di interazioni ne determinano l’aspetto.

“Bello, ma come fa la gente a cogliere il collegamento con Facebook?”. I designer di Onformative hanno pensato anche a questo! Le foglie corrispondenti ai contenuti più coinvolgenti sono dotate di codici QR, che permettono a chi osserva di risalire al post e partecipare attivamente alla conversazione online.

Ecco cosa succede quando la tecnologia si mette al servizio dell’arte. Chi avrebbe mai immaginato che i dati di una pagina Facebook potessero essere così belli?

Content Marketing: i migliori strumenti per una strategia vincente

Sempre più spesso nei nostri how to ci occupiamo di content marketing, in numerose occasioni abbiamo cercato di mostrarne i vantaggi in termini di successo illustrando i processi creativi e di gestione che sono alla base di una buona strategia di content.

Oggi vogliamo illustrarvi, per quanto possibile, alcuni content format entrando nello specifico su cosa si può fare (con costi contenuti o addirittura free) per espandere i propri confini di mercato ed ampliare gli orizzonti aziendali.

Lo facciamo grazie alla rivisitazione di un post di Bernies Borges, CEO di Find & Convert, agenzia di comunicazione americana di grande successo.

Il Blog Aziendale

Molte aziende di successo curano un blog aziendale sulle tematiche inerenti ai prodotti/servizi offerti. Un progetto ben curato, aggiornato con continuità utilizzando risorse umane interne ed esterne contribuisce ad un aumento significativo della reputazione di quell’azienda ed anche della sua clientela. Non bisogna considerarlo solo una forma di auto-celebrazione ma come uno scambio educativo nel quale si forma anche la consapevolezza del proprio target rispetto ai contenuti proposti e se si riesce si ottiene anche la stimolazione di quel sentimento di necessità che è alla base del processo di vendita.

Inoltre un blog è uno spazio nel quale la clientela stessa può fornire un feedback in tempo reale sui post proposti, in questo modo si ha un aiuto concreto nell’individuazione delle necessità di mercato, il tutto fornendo una plastica immagine di un rapporto produttore consumatore diretto e volto alle esigenze di quest’ultimo.

Gestire un blog con contenuti freschi, aggiornati, ben programmati è quindi una forma di content marketing di sicura resa, a patto che sia fatto con professionalità e curato da professionisti del settore.

White Paper & E-book

Il processo di vendita, come vi abbiamo mostrato più volte, è un percorso lungo fatto di partecipazione. Il vostro scopo, prima ancora della vendita stessa, prevede il coinvolgimento della vostra potenziale clientela rispetto ai servizi che offrite. Un customer deve innanzitutto avere il maggior numero di informazioni possibili al fine di elaborare un percorso di necessità che abbia come risultato la consapevolezza e la conoscenza del fatto che quel determinato prodotto sia in grado di migliorare la sua vita. I white paper e gli e-book sono un ottimo strumento per la diffusione e l’informazione, ma come sfruttarli su più piani?

La conoscenza è una necessità non solo della clientela ma anche delle aziende, che hanno il costante bisogno di attualizzare le proprie strategie di marketing in relazione ai modelli di comportamento ed ai profili della clientela. Un’attività dispendiosa (fare ricerche di mercato costa) e non sempre immediata.

In questo senso può essere utile far confluire queste due esigenze attraverso le modalità di pubblicazione di white paper ed e-book. Per esempio attraverso il download gratuito di questi contenuti in cambio della compilazione di un questionario redatto con domande mirate. In questo modo si pone in essere una transazione senza scambio di denaro (ed un cliente che può ottenere informazioni gratis è sempre ben lieto di farlo) ma con un scambio vicendevole di informazioni.

Il risultato sarà di una clientela soddisfatta e maggiormente consapevole rispetto alla categoria merceologica da un lato, e dall’altro l’azienda avrà un patrimonio di conoscenze in termini di profili personali e professionali, adattando le strategie di marketing e di vendita tarandole su di esse, aumentando le probabilità di successo.

Video

La produzione multimediale è parte integrante del marketing moderno. Bisogna però spingersi oltre il mero concetto di ‘spot promozionale’ se si vuole mantenere un alto tasso di competitività. In particolare bisogna creare video che possano diventare virali, un consiglio è quello di produrre contenuti che abbiano come idea di base l’ironia e l’autoironia.

Prendersi in giro è sempre uno strumento distensivo nei confronti degli spettatori, mostra capacità di autocritica e consapevolezza di sé. Quindi oltre che mostrare i propri punti di forza nell’esposizione di un prodotto è importante ideare qualcosa che possa scatenare meccanismi di rimbalzo. Un esempio è lo spot della Volvo con testimonial la stella degli action movie Van Damme.

Il video ha avuto in poco tempo milioni di visualizzazioni, ottenendo una visibilità diretta incredibile. Allo stesso tempo ha prestato il fianco a numerose parodie a costo zero per l’azienda ma che comunque hanno generato maggior interesse sullo spot originario.

I Podcast

Alcuni istituti di ricerca hanno stimato che negli Usa un americano su tre ascolta una online radio o accede ad un podcast almeno una volta alla settimana. Qui in Italia i numeri non sono così differenti per cui è evidente come questo settore dell’intrattenimento possa essere sfruttato per fare marketing promozionale.

Non si tratta solo di inserirsi negli spazi pubblicitari di Spotify ma anche di caricare podcast ad hoc sui canali disponibili nei quali fare formazione ed informazione rispetto ai prodotti di mercato che si offre. Questo sfruttando la propensione delle persone a sfruttare canali alternativi in momenti di svago e relax per accrescere i propri orizzonti di conoscenza.

Le Infografiche

Nel marketing moderno nulla riesce ad eguagliare la capacità di fornire informazioni e dati come le infografiche. Hanno il pregio di essere sintetiche, concettuali, di catturare l’attenzione di chi le osserva con una bassa dispersione d’attenzione. Sono funzionali ed intuitive e per loro natura le informazioni che mostrano sono maggiormente assimilabili rispetto ad un testo proposto in maniera standard. Qualsiasi sia il vostro piano marketing bisogna sempre accompagnarlo con delle infografiche ad hoc da condividere su tutti i canali tematici.

Slideshare, la condivisione delle presentazioni in PPT o PDF

Slideshare è un canale per la condivisione di presentazioni in power point o file pdf. Si è soliti pensare che questo tipo di formati siano ad uso e consumo interno ad una azienda (o al massimo tra aziende fornitrici di un prodotto/servizio ed altre committenti) eppure si fa strada l’idea che possano essere usate anche nel rapporto con la clientela individuale. Una buona presentazione in PPT infatti può essere ospitata su slideshare e condivisa sui social, un po’ come se fosse la versione 2D di un video. Se ben costruita, può essere utile alla pari di altri formati di comunicazione conosciuti.

Linkedin, sempre più social, sempre più aziendale

Linkedin è un social network dedicato ai professionisti. E’ basato sull’idea di mettere in condivisione i profili ed i contenuti di lavoratori che abbiano le medesime competenze e più in generale è una versione digitale del proprio curriculum.

Dal punto di vista di un’azienda però può essere usato per la condivisione di contenuti come ogni altro canale di comunicazione. Va detto che forse questo è ancora da considerarsi un canale d’elite, nel senso che il target di riferimento di un utente Linkedin è decisamente più alto rispetto a chi cerca contenuti su Facebook per esempio, ciò non di meno al fine di comporre un’immagine aziendale di alto profilo può tornare utile la costruzione e la condivisione di contenuti. Tanto più che un utente di Linkedin è solido fornire feedback molto precisi e dettagliati.

 

Immagini:
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Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

Med in Action offre un servizio online di guardia medica privata per viaggiatori ed turisti, che attraverso l’app o il sito web possono prenotare una visita a domicilio.
Diego Falanga, uno dei quattro fondatori, ci spiega meglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi per i medici e i turisti.

Perché un turista dovrebbe scegliere Med in Action?

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

Quando si è fuori dalla propria città o nazione è difficile trovare un medico di fiducia al quale rivolgersi per ricevere delle cure adeguate. Med in Action propone una soluzione a questo problema, infatti grazie al semplice utilizzo della nostra app o il sito web è possibile prenotare una visita medica a domicilio e il dottore più vicino, individuato tramite il GPS del proprio smartphone arriverà dal paziente in meno di 50 minuti. Amiamo definirci l‘Uber dei dottori.

Perchè vi considerate un servizio innovativo nel settore medico?

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

 Oltre ad essere un servizio geolocalizzato, Med in Action, si basa su un sistema di feedback lasciati dai precedenti fruitori, in questo modo l’utente può scegliere il medico disponibile con il ranking più alto. Un altro vantaggio è quello di disporre di medici che parlano diverse lingue, al momento abbiamo reclutato dottori che parlano fluentemente l’inglese, l’arabo, il cinese e lo spagnolo, oltre ovviamente all’italiano!

Qual è il vostro business model?

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

In questo momento operiamo principalmente a Roma, con un team di 40 medici tutti dotati di uno smartphone per ricevere in tempo reale le prenotazioni. Abbiamo stretto buoni accordi con università per stranieri, assicurazioni e servizi alberghieri, il nostro business model si basa su un sistema di revenue sharing tra noi e i nostri partner chiave.

Quali sono i vantaggi per un medico che lavora con Med in Action?

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

Il lavoro in Italia è una nota dolente per tutti, anche per i dottori. Il vantaggio più grande per un medico è la possibilità di fare un’ottima esperienza lavorativa e ben remunerata. La nostra realtà sta crescendo molto velocemente. Il 19 e 20 Dicembre saremo a Roma, nella sede di Luiss EnLabs, per fare due intense giornate di recruiting.

Quali saranno gli sviluppi futuri?

Med in Action, medici a portata di app [INTERVISTA]

Stiamo stringendo ottimi accordi con importanti nomi delle settore alberghiero in Italia, con l’obiettivo di coprire tutto il territorio nazionale, cominciando da Roma e Milano. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Startup Turismo, stiamo stringendo accordi con un grande tour operator greco per risolvere il problema della mala sanità nelle isole greche.
Un altro grande progetto è quello delle Olimpiadi di Rio 2016, mi sono recato personalmente in Brasile quest’anno e stanno nascendo delle buone sinergie con la camera di commercio italo-brasiliana.

Mandela, caramelle e slow food: i migliori annunci stampa della settimana

Abbiamo scelto per voi i più creativi annunci stampa degli ultimi giorni! Date un’occhiata alla selezione e scegliete il vostro preferito!

Go!

Saila: Breath garlic/fish/onion

Non lasciare che ciò che mangi parli per te! Questo consiglio ci arriva direttamente dal pacchetto della famosa caramella a base di menta SAILA. La campagna, tutta italiana, espone nel visual dei cibi decisamente pesanti dotati di bocche che immaginiamo avere un alito poco gradevole.

Advertising Agency: Y&R, Milan, Italy
Executive Creative Director: Vicky Gitto
Art Director: Andrea Fumagalli
Copywriter: Stefano Guidi
Post-Production: Artoutlab
Photographer: Artoutlab
Client Service Director: Isotta Enrici
Account Supervisor: Francesca Feller

Grupo RIC de Comunicação: Mandela

Il gruppo editoriale brasiliano Ric ha voluto tributare a Nelson Mandela un manifesto celebrativo. Le manette dapprima chiuse e poi aperte fanno riferimento alla prigionia ingiusta subita dal leader sudafricano e la sua successiva liberazione.

Il bianco e il nero che dividono in due il piano del visual sono un chiaro riferimento alle lotte condotte in vita da Mandela contro l’apartheid.

Advertising Agency: 9mm Propaganda, Florianópolis, Brazil
Creative Director: Alexandre Guedes
Art Director: João Libâneo
Copywriter: 
Anderson Nascimento

Hardys Wine: Sing/Shears/Book

Questa bellissima campagna per il vino Hardys creata da McCann UK  punta tutto sull’autenticità del prodotto. Sono state scelte immagini evocative e materiche del lavoro vinicolo e un copy ben scritto che fa riferimento continuo al lascito dei padri verso i  figli delle competenze e dei segreti per imbottigliare un buon vino Hardys.

Advertising Agency: McCann, Birmingham, UK
Executive Creative Director: Vince McSweeney
Art Directors: Jamie Buckingham, Martin Parkes
Copywriters: Doug Laird, Tim Jarvis
Photographer: Peter Lippmann

Chromax: One is enough, Spoon/Chopsticks/Fork

Quando un’intera torta è contenuta in un unico cucchiaio è chiaro che ne basta solo un morso per essere sazi.

Il messaggio di questa campagna è più o meno questo: durante il pasto puoi mangiare con parsimonia perché al resto dell’alimentazione ci pensa l’integratore Chromax. 

Advertising Agency: DDB, Cairo, Egypt
Creative Director: Bassem Sabry
Art Director / Illustrator: Yamen Emad
Copywriters: Ramy Badr, Heba El-Habashi

Slow Food: Pill animal

Completamente differente, addirittura contraria, dalla campagna vista precedentemente è la campagna stampa di Slow Food che invita l’osservatore a porre attenzione all’alimentazione naturale: “Tu mangi ciò che il tuo cibo mangia. Assicurati sia naturale”.

Nel visual gli animali come maiali e galline assumono la forma di pillole facendo così riferimento al mondo farmaceutico e artificiale.

Advertising Agency: Leo Burnett, Zürich, Switzerland
Creative Director: Peter Brönnimann
Art Directors: Pedro Moosmann, Christian Bircher
Copywriter: Christian Stüdi
Illustrator: Linus Schneider / Pixelprinz

Vi aspettiamo il prossimo lunedì per presentarvi il meglio della creatività del pianeta! Stay Tuned, Stay Ninja!

Romeo e Giulietta: quando Shakespeare diventa social [INTERVISTA]

Dopo lo straordinario debutto all’Arena di Verona di fronte ad oltre 20.000 persone e il successo al Gran Teatro di Roma, sold out nella prima settimana di programmazione, “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondosi prepara a raccogliere consensi in tutta Italia.

L’opera musicale più attesa della stagione è prodotta da David Zard che, dopo aver portato in Italia spettacoli di grande successo come Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante e aver prodotto Tosca Amore Disperato di Lucio Dalla e Dracula della PFM, torna ad investire nel nostro paese scrivendo una nuova pagina del teatro musicale in Italia.

Si tratta di uno show unico che fa rivivere in una chiave totalmente inedita la storia d’amore più famosa al mondo grazie al talento di un cast d’eccezione, all’innovativa regia di Giuliano Peparini e all’emozionante colonna sonora del grande compositore francese Gérard Presgurvic con i testi italiani di Vincenzo Incenzo.

A dare volto e voce alla coppia più famosa della letteratura, nel ruolo di Romeo, il giovane cantante di X-Factor 2012 Davide Merlini e, nei panni di Giulietta, l’attrice e cantante Giulia Luzi, famosa al grande pubblico per le serie tv I Cesaroni e Un medico in famiglia.

Quali sono i fattori che hanno contribuito ad un così grande successo? Uno di questi è sicuramente l’importante ruolo affidato alla comunicazione social per la promozione dello spettacolo? La pagina fan ha raggiunto gli oltre 100mila fan, grazie anche ai contenuti speciali condivisi con i fan: foto dietro le quinte, promozioni ad hoc e live posting.

Ce ne parla Clemente Zard, 23enne figlio di David, co-produttore dello show.

Quali difficoltà si incontrano nell’importare in Italia un concept come quello del musical, che invece all’estero ha sempre ottenuto un elevato successo?

Le difficoltà sono di tipo culturale ed economico. Anzitutto perché l’Italia è un paese che non investe, purtroppo, sulla cultura: questo significa che il pubblico non è abituato a confrontarsi e a giudicare produzioni nuove, ma attende piuttosto i grandi successi che arrivano dall’estero. Di conseguenza, dal punto di vista promozionale, il lancio di uno spettacolo è decisamente più complesso in un paese come l’Italia piuttosto che in Francia o in Inghilterra.

Le difficoltà sono in secondo luogo a livello economico perché le tecnologie, le maestranze, la manodopera, costano cifre sempre più elevate  mentre la capacità di spesa del pubblico negli ultimi anni si è ridotta del 50%, soprattutto un settore non vitale come quello dell’intrattenimento.

I volti e le voci dei vostri Romeo e Giulietta sono di due giovanissimi e, in particolare, il ruolo di Romeo è stato affidato ad un concorrente di un talent show. Ci spieghi i motivi di questa scelta di casting?

Romeo e Giulietta sono giovanissimi, come ci racconta Shakespeare. Sarebbe stato assolutamente sbagliato far interpretare i ruoli a personaggi, magari anche più conosciuti, ma di un’età anagrafica lontana da quella dei giovani amanti di Verona. La scelta però è stata fatta assolutamente sui meriti. Lo stesso Davide Merlini, che pure è stato voluto fortemente dal registra Giuliano Peparini, ha fatto le audizioni così come tutti gli altri membri del cast. Dopodiché sono seguiti 6 mesi intensissimi di training e di lavoro sulla voce, la recitazione ed il movimento, durante i quali ci siamo affidati a vari coach per preparare i due ragazzi a calcare un palcoscenico dell’importanza di Romeo e Giulietta.

Tra l’altro c’è da considerare che i due protagonisti sono anche  personaggi molto amati dai giovani e questo spettacolo si pone tra i suoi obiettivi anche quello di avvicinarsi ad un pubblico non abituato a frequentare i teatri, come le nuove generazioni. E in questa senso la scelta di Davide Merlini e Giulia Luzi, così come anche degli altri membri del cast, ci ha ripagato.

Ci parli del ruolo affidato ai social network per la promozione dello spettacolo?

Fondamentale e di vitale importanza perché ci ha consentito di far vivere ai fans, che sono cresciuti di giorni in giorno fino ad arrivare ad un totale di circa 110.000 ad oggi, la creazione del progetto dalla A alla Z: dall’incisione del disco, alla conferenza stampa, dalle audizioni, alle prove fino al debutto e alle promozioni televisive.

Ed è anche il metodo più veloce per arrivare ad un pubblico diretto perché si riesce a scegliere esattamente il target che si vuole colpire senza dispersione di energie.

Cosa vi proponete per il futuro?

Per quanto riguarda Romeo & Giulietta abbiamo in programma un altro anno e mezzo di tour in Italia per poi portarlo all’estero probabilmente nella versione italiana.

Nel frattempo ci stiamo riaffacciando nel mondo del live entertainment concert. Sfruttando i contatti di mio padre stiamo riprendendo l’attività di booking agency ed organizzazione di tournée a livello nazionale.

14 idee regalo per chi ama la grafica e i font

Marion Bataille

Ok, siamo di nuovo a Natale, riecco il grande classico della stagione: la corsa ai regali.
Sicuramente qualcuno di voi avrà un amico designer, grafico, art director, illustratore, appassionato di arte o comunque creativo che puntualmente vi metterà in difficoltà.

Quale potrebbe essere un regalo perfetto?
Ricordate: il fascino del type è un evergreen.

Eccovi alcune alternative suggerite da Fast Co.Design con cui farete sicuramente colpo.

Marion Bataille, autrice di libri per bambini e anche esperta di cartotecnica, crea deliziosi libri pop-up che esplorano i font di lettere e numeri. Ogni libro diventa un’esperienza fisica di lettura, come una performance privata sempre unica. Li trovate qui a partire da 10 $ l’uno.

Per approfondire uno dei loghi più famosi del mondo e lanciare uno sguardo oltre la tipografia e il design, l’ideale è Logo for London, uno splendido libro sulla storia della metropolitana di Londra. Disponibile qui a 21 $.

Logo for London

Per i type lovers che amano coccolarsi, la linea di skin care di Aesop comprende creme emollienti e oli idratanti per mantenere la pelle sempre morbida, anche in inverno. Tre prodotti efficaci per pelle e labbra. L’intero kit costa 60 $ e potete acquistarlo qui.

Aesop Skin Care

Se invece avete un budget ridotto per Natale potete pensare a Type: Rider, un gioco che trasforma alcuni dei font più importanti in mondi da videogame tutti da esplorare. Lo trovate su iTunes e Google Play.

Type: Rider

Designer in erba in famiglia? Per loro il regalo migliore è Go! A Kidd’s Guide to Graphic Design. Scritto da Chip Kidd, una vera istituzione in materia, il libro è un magico approccio a tipografia, brand e immagine. E costa solo circa 10 $. Lo trovate qui.

Go! A Kidd's Guide to Graphic Design

Gary Hustwit nel 2007 ha realizzato Helvetica, un documentario sul font più famoso del mondo. Alcuni extra sono contenuti in un enorme book che raccoglie più di 100 ore di interviste che Hustwit ha avuto con alcuni dei più importanti designers del mondo sull’helvetica, ma anche su architettura e design. Potete ordinarlo qui partendo da 15 $.

Helvetica

Se amate il font Futura, allora potreste volere molto bene Wes Anderson, regista dei Tenenbaum, Moonrise Kingdom ecc. Se effettivamente gliene volete, potete conoscerlo anche meglio con The Wes Anderson Collection, uno studio completo del mondo stravagante e lunatico del regista, scandito rigorosamente dal Futura. Lo trovate qui a 24 $.

The Wes Anderson Collection

Nel 2013 Scarabeo è ancora in New Gothic? Ma anche no. La Scrabble Typography Edition di Andrew Capener reinventa il gioco che tutti conosciamo con un assortimento di 15 font. Disponibile qui a 199 $.

Scrabble Typography Edition

Joseph Albers, oltre ad essere uno dei migliori artisti del Bauhaus, era anche un tipografo. Durante la ricerca per la teoria del colore ha creato il suo capolavoro, The Interaction of Colour. Ha realizzato una meravigliosa app per iPad, acquistabile a 9.99 $.

The Interaction of Colour

Avete mai pensato alla storia di alcuni simboli strani e magari esoterici sulla vostra tastiera? Shady Characters di Keith Houston è il libro più interessante e divertente sulla vita segreta della punteggiatura, dei simboli e di altri segni tipografici su cui vorreste conoscere qualcosa in più. Lo trovate qui a 16 $.

Shady Characters

Daytrader è un gioco da tavolo come Monopoli, ma invece dei soldi si scambiano le azioni. E poi è un Monopoli per type lovers, con alcuni font realizzati alla perfezione. Disponibile qui per 34 $.

Daytrader

Campione di poker? Texas Hold’em non ha segreti? Beh, non vuol dire che possa perlomeno essere più raffinato nel design. Il mazzo di carte dal design super minimal ed essenziale di Joe Doucet è quello che il tavolo da poker vi chiede.

Il mazzo di carte di Joe Doucet

Un buon font rende tutto più delizioso, anche qualcosa che di delizioso lo è già, come un vasetto gigante di sciroppo d’acero. Prodotto da Best Made, lo trovate qui a 72 $.

Vaso gigante di sciroppo d'acero - Best Made

David Bowie è un’icona, fantastica quanti sfaccettata, così come questo poster di Mark Blamire. Un tributo “fluo” composto da 101 interpretazioni tipografiche del nome di Bowie. Disponibile a 45 $.

David Bowie - poster di Mark Blamire

E voi amici ninja? Avete già comprato i vostri regali o avete qualche spunto utile da suggerirci?

SnapSearch: l'app per cercare gli utenti SnapChat più vicini a voi

SnapSearch: l'app per cercare gli utenti SnapChat più vicini a voi

SnapSearch: l'app per cercare gli utenti SnapChat più vicini a voi

Design www.freecreative.eu

Abbiamo parlato spesso di SnapChat, l’applicazione di messaggistica istantanea per dispositivi iOs e Android più chiacchierata del momento.

La super offerta da 3 miliardi di dollari messa sul piatto da Facebook (poi rifiutata), il sexting, le possibili operazioni di marketing e infine la chiusura del round milionario da 50 milioni di dollari: mesi davvero importanti per i due founder Spielberg e Murphy.

Oggi invece ci concentriamo su SnapSearch, una sorta di “estensione” per quanto riguarda la ricerca degli utenti (molto limitata in SnapChat).

Cos’è SnapSearch?

È un’applicazione scaricabile gratuitamente ed utilizzabile con le stesse credenziali di Snapchat.

Come riportato dal comunicato sul blog, dopo aver specificato sesso e anno di nascita (nella fase di registrazione le persone accettano di farsi ricercare su SnapSearch) è possibile cercare altri utenti che hanno installato e configurato il loro profilo su SnapSearch.

Le chiavi di ricerca sono genere, range di età e, per gli utenti “pro”, c’è la possibilità di filtrare risultati della ricerca per distanza. Ad esempio, cercare ragazze tra 20 e 25 anni nel raggio di 50 km.

In fase di login su SnapSearch, si può acconsentire a diffondere l’app tra gli amici grazie ad un checkbox che invia una immagine promozionale agli amici di Snapchat e che invita all’utilizzo di SnapSearch.

SnapSearch: l'app per cercare gli utenti SnapChat più vicini a voi

Alcuni dati

Nel primo weekend di lancio oltre 2000 download.
Data di lancio su iOs: 11 dicembre.
Data di lancio su Android: 12 dicembre.
Link App Store.
Link Play Store.

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

Noi Ninja abbiamo seguito fin dall’inizio la parabola ascendente di Flipboard, proprio perché abbiamo intuito la “non-convenzionalità” e innovatività di questa start up nell’approccio alla fruizione dei contenuti su mobile.

Con piacere oggi comunichiamo il raggiungimento di un traguardo importante: Flipboard ha chiuso la scorsa settimana il suo terzo round di finanziamenti con una seconda tranche da 50 milioni di dollari (la prima era stata erogata lo scorso settembre).

1. Valore, utenti, finanziamenti

La seconda quota del terzo finanziamento sarà erogata, come la prima, dal fondo di investimento Rizvi Traverse Management, e porterà ad un totale di 160 milioni di dollari raccolti dalla nascita della start up fino ad oggi: ricordiamo infatti un round A da 10 milioni nel 2010 e un round B da 50 milioni nel 2011. Tra gli investitori anche Goldman Sachs, Index Ventures e Insight Venture Partners.

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

Il finanziamento si accompagna ad un costante aumento nella base degli utenti: l’azienda ha infatti dichiarato di aver superato la soglia dei 100 milioni, dopo quella degli 85 milioni pubblicizzata subito dopo l’erogazione della prima metà del terzo round di finanziamento a settembre.

La valutazione dell’azienda è stata fissata a 800 milioni di dollari; poco meno del miliardo di cui si vociferava negli ambienti finanziari. Il valore di questa start up così innovativa risiede nella particolarità del suo business model che è riuscito ad evolversi nel tempo grazie ad una costante attenzione alle esigenze dell’ambiente circostante.

2. Il business model di Flipboard

Questo terzo massiccio finanziamento da 100 milioni di dollari è arrivato subito dopo il lancio, nel marzo del 2013, della versione 2.0 dell’app, che ha introdotto la possibilità di creare il proprio magazine personale, ordinando i propri contenuti preferiti, e di condividerlo con gli altri utenti tramite la piattaforma o i social network.

Queste nuove funzionalità sono state accompagnate da una crescente attenzione alla possibilità di monetizzazione dei contenuti, tramite la creazione di spazi pubblicitari non convenzionali per l’ambiente mobile.

3. Un modello di mobile advertising innovativo

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

Flipboard ha cavalcato l’onda della crescita del mobile, intercettando la necessità da parte dei brand di un certo tipo di trovare spazi adeguati per la propria pubblicità online.
Difficilmente infatti brand come Gucci o Burberry acconsentirebbero ad utilizzare dei semplici banner per pubblicizzarsi.

Flipboard, grazie alla sua attenzione al design e alla creazione di veri e propri magazine online può offrire a questi brand degli spazi per inserzioni che non hanno niente da invidiare a testate cartacee come Vanity Fair o Elle.

4. L’interazione tra il brand e l’utente di Flipboard

I brand a loro volta hanno la possibilità di creare i propri magazine, per veicolare in maniera efficace i propri valori, i propri contenuti o altri strettamente correlati alla loro immagine.

In questo modo si va a modificare anche l’interazione tra brand e utente: gli spazi pubblicitari acquistati dai brand su magazine di publishers terzi infatti non rimangono annunci statici. Cliccandoci su l’utente può essere reindirizzato al magazine del brand, dove potrà toccare – o meglio flippare – con mano i contenuti creati dal brand stesso.

5. E-commerce e cataloghi

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

Un altro passo in avanti nel business model di Flipboard è stata la possibilità data agli e-commerce di sfruttare la propria interfaccia da magazine per organizzare i propri prodotti e contenuti in veri e propri cataloghi, che hanno un effetto molto più emozionale e d’impatto per l’utente/cliente rispetto alla classica interfaccia retail dei propri siti. I cataloghi sono ovviamente direttamente collegati con gli shop on line per dare la possibilità al publisher di rendere i propri prodotti facilmente fruibili.

6. Editoria e abbonamenti

Ulteriori possibilità di business sono state sviluppate per gli editori professionali che decidono di utilizzare Flipboard come ulteriore canale di diffusione dei propri contenuti.

Il Financial Times ha per primo siglato un accordo secondo cui ci si può abbonare alla propria testata online direttamente da Flipboard, senza passare per il proprio sito ufficiale. Inoltre si sta già pensando a nuove opportunità, come ad esempio dare la possibilità agli utenti di abbonarsi a determinati tipi di contenuti o dover pagare per sbloccare singoli feed.

Flipboard chiude un round C di finanziamento da 100milioni di dollari

E voi cosa ne pensate della recente evoluzione di Flipboard? Lo utilizzate a livello personale? Lo utilizzereste per il vostro business? Come publisher o come inserzionisti?

 

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Come sapete la stagione corsi 2014 della Ninja Academy si aprirà a gennaio con il “Corso Online in SEO & SEM Strategy: come progettare campagne di Inbound Marketing”, primo in Italia a trattare le tematiche innovative dell’Inbound Marketing.

Volete un assaggio di quello che vi aspetta? Mercoledi 8 gennaio 2014 dalle ore 17 alle 17.40 circa ci sarà il FREE WEBINAR di presentazione del Corso in SEO e SEM: una lezione gratuita in cui i nostri docenti Luca De Berardinis, Fabio Di Gaetano e Gianpaolo Lorusso presenteranno le tematiche e le case-history che verranno affrontate nel percorso formativo.

Inoltre, il team Ninja Academy spiegherà come accedere e utilizzare la piattaforma webinar per partecipare alle lezioni virtuali. In questo modo avrete le basi teoriche e tutte le nozioni tecniche necessarie per seguire il corso.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”! ;)

Free webinar

  Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Corso Online in SEO & SEM STRATEGY
con Luca De Berardinis, Fabio Di Gaetano e Gianpaolo Lorusso

Mercoledì 08 gennaio 2014, dalle ore 17

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.