Time e Twitter insieme con l'hashtag Timepoy: Miley Cyrus persona dell'anno?

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TIME, una copertina storica

Charles Lindbergh si aggiudicò nel 1927 il titolo e la copertina di prima persona dell’anno sul Time, il quale volle così celebrarne l’impresa del volo transatlantico. Da quell’anno ad oggi la rivista reitera l’iniziativa ogni anno, avendo passato in rassegna tutti i più grandi nomi della storia come Kennedy, Churchill, Roosevelt, Stalin, Hitler, e persino il primo computer (1982). Tuttavia, per l’anno 2013 le cose procedono in una maniera alquanto differente.

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NewsBeatSocial | twitter.com

 

Via al sondaggio social sul Time

Il personaggio dell’anno non sarà infatti deciso soltanto dalla redazione del giornale, bensì con una sorta di sondaggio online come è già successo in precedenza, seppur con risvolti decisamente più social: quest’anno sono stati infatti consultati anche gli utenti di Twitter, i quali hanno potuto partecipare alla selezione seguendo l’hashtag #Timepoy ed indicando successivamente la propria preferenza con un tweet.

Sul sito del Time viene così riportato:

“Il club dei personaggi ha visto succedersi presidenti e primi ministri, scienziati e soldati, tiranni e magnati. A sceglierli sono stati i nostri redattori, ma siamo sempre interessati all’opinione dei nostri lettori“.

Quindi anche chi non legge il Time ha potuto votare su Twitter o su Time.com attraverso Poptip, sito che analizza e registra come utili anche i nominativi segnalati per errore. La redazione ad ogni modo ha specificato che i voti vengono accorpati per permetterne un adeguato conteggio.

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theblazonedpress.it

Risultati dei conteggi sul Time e su Twitter

La data fissata per l’elezione è l’11 dicembre, giorno in cui Nancy Gibbs del Time annuncerà il nome al Today Show della Nbc: oggi invece verranno resi noti i risultati del sondaggio.

MileyOfficial | twitter.com

Seguendo le ultime news del Time, risulta a dir poco incredibile il numero di votazioni finora raccolte da Miley Cyrus, ex attrice Disney ed ora icona sexy, forte degli oltre 15 milioni di follower che la sostengono e che sembrano davvero renderla dominatrice incontrastata nei risultati di Twitter con un 20,2% dei voti del pubblico contro il 18,6% di Abdel Fattah el-Sisi, Ministro della Difesa egiziano, e il 18,3% di Receep Tayyp Erdoğan, Primo Ministro turco.

Chi pensate che meriti davvero il titolo di “persona dell’anno”? Lo scopriremo presto! 🙂

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mileyslouboutin | twitter.com

Kilian Martin e Ballantine's portano lo skate all’Opera [VIDEO]

“Non cerco di essere unico, di essere famoso o il miglior skateboarder, voglio soltanto esprimere me stesso e vivere la vita restando fedele ai miei principi”. È con questo ‘spirito’ che l’etichetta di scotch whisky Ballantine’s ha chiesto a Kilian Martin, lo skater professionista dallo stile unico e personalissimo, di realizzare la nuova campagna di comunicazione.

Lo spot rientra nella campagna globale di marketing StayTrue di Ballantine’s, che mira a potenziare e ispirare le persone ad uscire ed esprimersi.

La performance è stata realizzata al Teatro Avenida di Buonos Aires, Argentina, sotto la guida attenta ed entusiasta del coreografo Miguel Elias, fonte di grande ispirazione per il creativo skater.

Il risultato è un contrasto originale tra skateboard e musica classica che attinge dalle esperienze mozzafiato di Martin fondendole con la grazia e l’eleganza della musica di Bizet.

Secondo Peter Moore, direttore del Global Marketing per Ballantine: “Kilian non è solo talento e incredibile. La sua storia è davvero stimolante e mostra davvero cosa vuol dire rimanere fedeli a se stessi e al proprio stile unico”.

I video di Kilian Martin sono stati visti oltre dieci milioni di volte dagli appassionati della disciplina a livello mondiale.

Air New Zealand, la compagnia aerea ancora in versione hobbit [VIDEO]

 Air New Zealand, la compagnia aerea ancora in versione hobbit [VIDEO]

Mancano solo pochi giorni all’uscita nelle sale di “The Hobbit: The Desolation of Smaug“, ed Air New Zealand, che da mesi oramai porta avanti questa campagna di co-marketing con la trilogia di Peter Jackson, ha rilasciato un nuovo video “a tema hobbit”.

La Nuova Zelanda torna a trasformarsi nella Terra di Mezzo, e gli aereoporti in un luoghi magici brulicanti di creature fantasy: “Just Another Day in Middle – Earth” mostra assistenti di volo, piloti, addetti alla manutenzione tutti in versione Hobbit, con orecchie a punta e grossi piedi pelosi.

Il video è stato diffuso per presentare un contest riservato ai fan del film, per vincere un viaggio per la premiere del film a Los Angeles.

Qualche giorno fa la compagnia ha persino decorato uno dei suoi aerei con una gigantografia del drago lunga più di 50 metri.

Con Zappos viaggiare non è mai stato così divertente

Ricordatevi di questo nome: Zappos. E’ il 24 Dicembre. Siete appena atterrati a Malpensa, dopo un estenuante viaggio di qualche ora, vi apprestate con una certa ansia a dirigervi nella sala ritiro bagagli. Siete già preoccupati, perché, come è già successo più di una volta, avete atteso più di un’ora, prima di poter recuperare la vostra valigia e andarvene a casa.

Siete a pochi metri dal nastro trasportatore e sentite gente ridere e urlare dalla gioia. Si leva all’improvviso una voce nel mezzo della calca, che urla:”Ho vinto la giacca della Northface, grazie Zappos!” Un momento, che cosa sta succedendo? Ancora nulla, in realtà, almeno, qui da noi in Italia, ma questo è la scena a cui hanno assistito il giorno prima del Thanksgiving’s Day,  increduli, i turisti e i viaggiatori al George Bush Intercontinental Airport di Houston. 

Deliver happiness!

Zappos ha preso in prestito il proprio slogan “Deliver happiness” per questa trovata. Se volessimo tradurre banalmente in italiano il messaggio, potremmo dire che “Consegnare felicità” ha un senso, sebbene risulti un poco forzato. Potremmo forse concederci qualche licenza poetica e dire: “Ritira il tuo pacco e sii felice!”

Già, perché, per chi non lo sapesse, Zappos è un negozio online di Las Vegas, specializzato nella commercializzazione di abiti e scarpe, che grazie a un’idea del team creativo di Tim Vaccarino, Executive Creative Director della Mullen, ha lanciato questa semplice ma efficace campagna di marketing. Vediamo in che cosa consiste.

Il nastro (trasportatore) della fortuna

Avete presente la Ruota della Fortuna di Mike Bongiorno? Bene. Non avete una ruota, ma un nastro trasportatore, mascherato per l’occasione. Infatti, il nastro apparirà come un lungo serpentone, suddiviso in caselle. Ogni casella indica un premio. Il principio è abbastanza semplice: a seconda della sezione su cui si fermerà la valigia, allora vi spetterà un premio, se siete proprio fortunati, altrimenti, una bella frase di consolazione.

Un video esplicativo  pubblicato su Instagram da Graham Khar, Social Scientist di Zappos, ci fa comprendere meglio il meccanismo di questo gioco.

A rendere ancora più spassoso l’evento è la presenza di un enorme tacchino umano, la mascotte di Zappos.

Che cosa ci insegna Zappos?

Rendere felicitante un’esperienza al di fuori del contesto puramente commerciale è il passo successivo che dovrebbe compiere ogni brand. Sinteticamente, cerchiamo di capire che cosa ha fatto Zappos e se si possa replicare la stessa trovata anche qui in Italia, non solo in aereoporto, ma nelle stazioni dei treni. Quanti di voi si lamentano dei ritardi della più nota compagnia ferroviaria italiana? Ecco, come migliorerebbe la propria reputazione questa azienda, se seguisse l’esempio di questo e-commerce americano. In breve, Zappos ha:

  • saputo sfruttare una situazione che è stressante di per se: l’attesa all’interno di un aeroporto
  • introdotto l’elemento del gioco, un gioco a premi, dove non necessariamente si vince, ma si crea l’aspettativa dell’eventuale vittoria
  • permesso a tutti di vincere: tutti i viaggiatori sono coinvolti

Che cosa ne pensate? Se così fosse, continueremo ad arrivare in ritardo, ma almeno ci consoleremmo con un premio!

 

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori della settimana

Arriva anche questa settimana una nuova top10 fumetti e illustrazioni, per portare una ventata di nuove ispirazioni dall’Italia e dal mondo. Pronti a lustrarvi le pupille?

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Tanino Liberatore

Non ha lasciato indifferente la rete, questa settimana, l’anniversario dei venti anni dalla scomparsa del grande Frank Zappa, avvenuta il 4 dicembre 1993. Lo celebriamo nella nostra ninja top con la celebre copertina del disco “The Man from Utopia” (1983), realizzata da uno dei più grandi fumettisti italiani: Tanino Liberatore.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana topolino

Ancora un binomio fumetti e musica, questa volta però classica! Proprio questa settimana infatti è uscito in edicola “Topolino” n.3028 con una copertina dedicata al bicentenario di Giuseppe Verdi. All’interno la storia a tema, dal titolo Topolino e il codice armonico scritta da Francesco Artibani e disegnata da Paolo Mottura (come la cover che vedete).

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Rocket Girl

Balziamo negli Usa per parlare di “Rocket Girl” una nuova serie della Image realizzata da Brandon Montclare e Amy Reeder. Protagonista una supereroina tostissima, detective quindicenne del Dipartimento di Polizia di New York che viene spedita a fare missioni in viaggio nel tempo, tra il passato e il futuro. Questa è la copertina della seconda uscita.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana maurizio rosenzweig

Questa è una tavola del bravissimo Maurizio Rosenzweig tratta dal nuovo progetto che lo vede disegnatore nella serie a fumetti americanaClown Fatale“, della Dark Horse, ai testi Victor Gischler, con i colori di Moreno Di Nisio. Sta per uscire il secondo albo.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana charles foreman

Ancora in America, c’è Charles Foreman, l’autore di questo “Celebrated Summer“, per la casa editrice Fantagraphics. Un “trip” d’evasione – esistenziale – di due adolescenti insoddisfatti, Mike e Wolf.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Bagieu

Care ragazze, mi rivolgo sopratutto a voi. È arrivato il secondo volume di “Joséphine“, edizioni Hop, dal titolo (ironico?)”Va tutto bene“. Scopriamo così le nuove divertenti avventure/disavventure amorose, a fumetti, del fantastico personaggio che ha reso celebre in Francia l’autrice Pénélope Bagieu.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Fabio Moon

Fábio Moon è un bravissimo autore di fumetti brasiliano che collabora con tante case editrici a livello internazionale e lavora spesso in coppia con il fratello Gabriel Bá. Questa settimana ha postato un resoconto dei suoi ultimi viaggi tra un festival e l’altro in cui ha deciso di giocare con i suoi fans e appassionati lettori proponendo di volta in volta una “caccia al tesoro” dei suoi disegni, dando istruzioni ( indizi e immagini) tramite i suoi profili suoi social networks (vedete un esempio nella foto). Bella idea (e bei disegni)!

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Mammaiuto

Sul sito di Mammaiuto è in corso la web serie a fumettiLe immobili avventure di Victor Sisendesmera” di Giorgio Trinchero e La Came. L’episodio di questa settimana presenta squisite battute da grafici e/o designer, impossibile resistervi!

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana pop economix pascutti

Esperti di finanza? Economisti della prima ora? Finalmente arriva un volumetto che cerca di parlare della crisi mondiale – e di come ci siamo arrivati – in un linguaggio chiaro e a portata di tutti, quello del fumetto. Si chiama “Pop Economix“, l’autore è Davide Pascutti per la casa editrice Becco Giallo.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana ricardo cavolo

El desorganismo de Daniel Johnston” è il libro dell’illustratore spagnolo Ricardo Cavolo, Ediciones de Ponentes, che racconta la parabola di vita fragile, bellissima e terribile del musicista cantautore americano Daniel Johnston. Una piccola perla.

Vi ricordo ancora, se siete dei giovani artisti e volete segnalarci i vostri lavori, lasciate pure un commento a questo post.
A presto!
Odri

Inbound Marketing e SEO: 4 consigli da non perdere per la vostra azienda

inbound_marketing_ninja_5Gli scenari futuri dell’Inbound Marketing pongono le aziende di fronte ad una scelta chiara e precisa. Coloro i quali vogliono sviluppare il proprio business online devono  tener conto di una strategia basata sulle tecniche di outside-in. Essere trovati è meglio che cercare.

Tutti gli esperti SEO sanno bene che indirizzare il traffico di utenti direttamente al sito del cliente è fondamentale. Ma come fare? Generare conversioni, essere trovati su Internet attraverso le parole chiave, capire cosa vogliono i potenziali clienti una volta arrivati sul vostro sito web: questi e tanti altri sono i quesiti che le aziende che si occupano di Web Marketing devono porsi.

Dopo i recenti aggiornamenti messi in atto da Google con Hummingbird e Penguin i SEO di tutto il mondo devono smetterla di acquisire link o generare quanto più traffico è possibile, ma puntare alla qualità. Creare contenuti di qualità aiuta le aziende a creare una maggiore consapevolezza intorno al marchio, a stimolare le interazioni, ad attirare nuovi clienti, a far parlare di sé.

Un buon esperto di SEO è a metà strada tra un analista ed un creativo. 

Attrarre perfetti sconosciuti al sito web della vostra azienda non è cosa semplice. Dovete pensare che i clienti hanno un bisogno specifico ma non conoscono in maniera approfondita i vostri servizi e/o prodotti, come possono imbattersi nel vostro brand? Il lavoro di un SEO professionista deve combinare perfettamente aspetti tecnici, come l’analisi dei dati per l’ottimizzazione nei motori di ricerca con gli Strumenti di Google e l’analisi del traffico, ma aspetti creativi relativi allo sviluppo di contenuti originali e di qualità. Krystian Włodarczyk, in uno dei suoi articoli più interessanti su Positionly, fornisce alcuni consigli da non perdere.

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1. Concentratevi su un argomento specifico

Scrivere, soprattutto per chi ama farlo, può essere piacevole e gratificante. Ma si tratta di un vero e proprio lavoro che comporta tecniche, strategie adeguate e compiti impegnativi. A proposito di Web Content e di scrittura creativa, tutti dovrebbero conoscere le linee guida ed i suggerimenti di Luisa Carrada e leggere almeno per una volta “Il Mestiere di Scrivere”.

Prima di iniziare a creare un contenuto, che si tratti di un post per il blog aziendale, di una newsletter o di una landing page, bisogna specificare l’argomento e la tematica sulla quale concentrarsi. Siate precisi, pensate sempre a quale pubblico volete rivolgervi e quale bisogno volete soddisfare.

2. Create contenuti che siano facili da trovare

Il web richiede semplicità, ma soprattutto onestà e trasparenza. Cercate di evidenziare il vostro brand con parole chiave e contenuti mirati, che rompano il muro di banalità costituito dalla maggior parte delle aziende. Creare testi in ottica SEO significa creare contenuti che vengano letti con facilità dal motore di ricerca, ma che possano essere fruibili anche dagli umani. Alcuni ritengono si possa fare un semplice copia-incolla. E’ per questo che sul Web ritroviamo comunicati stampa identici che presentano sempre aziende perfette ed impeccabili.

Scrivere per il web è questione di creatività e conoscenza. Scegliete attentamente le parole chiave con le quali posizionarvi nei motori, analizzate le tendenze e la domanda del mercato al quale vi rivolgete. Appassionate i vostri clienti, coinvolgeteli, invitateli ad essere sempre informati sul vostro brand e sui vostri servizi, solo così potrete instaurare una relazione duratura. Dategli esattamente ciò che vogliono. Imparate a leggere dentro ed a conoscere il vostro pubblico.

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3. Distribuite con intelligenza i vostri contenuti

Uno degli aspetti da curare con maggiore attenzione riguarda la distribuzione di contenuti. Ad oggi Facebook , Twitter e altre piattaforme social possono aiutare in maniera concreta le aziende ad interagire con i propri clienti ed a comprendere i loro bisogni. I motori di ricerca, i Social Network, le community online, i forum, le mailing list sono i luoghi più frequentati dai potenziali clienti. Gianpaolo LoRusso e Fabio Di Gaetano ce lo avevano spiegato bene anche qui.

4. Analizzate i dati

Non bisogna mai dimenticare l’analisi dei dati. Le strategie dell’Inbound Marketing sono focalizzate principalmente sul contenuto e sulla sua creazione, ma la fase analitica è fondamentale per capire se si sta offrendo ai lettori i contenuti che realmente cercano. Cercate di:

  • Attirare più traffico
  • Ridurre la frequenza di rimbalzo e prolungate il tempo di navigazione sul vostro sito
  • Pensate ad una strategia per il link building che utilizzi contenuti audio e video, sempre più virali oggi.

Certo è che la SEO non è morta! Per questo vi invito a guardare questa interessante infografica di Luca Bove  e vi chiedo di lasciarci un commento o ulteriori consigli utili.

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18esimi Webby Awards: termine di presentazione progetti il 20 dicembre

18esimi Webby Awards: termine di presentazione progetti il 20 dicembre

18esimi Webby Awards: termine di presentazione progetti il 20 dicembre

Ancora aperte le iscrizioni ai Webby Awards: il 20 dicembre la deadline per l’inserimento dei progetti in gara. Il più autorevole premio che riconosce l’eccellenza in Rete è presentato annualmente dall’International Academy of Digital Arts and Sciences (IADAS).

“The event is a red carpet affair… that has become one of the most important award honoring achievement on the Internet”. (Forbes.com)

È un concorso aperto a tutti (persone ed organizzazioni) riguardante cinque categorie ben definite:

– Websites
– Interactive Advertising and Media
– Online Film & Video
– Mobile & Apps
– Social

Selezionate l’area di pertinenza dei vostri lavori, caricate tutti i dati e incrociate le dita: potreste essere voi i vincitori. Questo il link per inserire i progetti.

Per vedere le gallery con tutti i vincitori delle edizioni precedenti, basta cliccare su questo link e gustarsi la carrellata di progetti, idee e menzioni speciali.

Questo spot giapponese è la pubblicità più spaventosa di sempre? [VIDEO]

Questo spot giapponese è la pubblicità più spaventosa di sempre? [VIDEO]

Se doveste immaginare una pubblicità definibile come “la più spaventosa di sempre”, come sarebbe? Un brand giapponese di pneumatici, Autoway, ha scelto la strada (metaforicamente e non) del fantasma irrequieto.

Per comunicare l’importanza di montare gomme da neve durante la stagione invernale, il video diretto dal controverso regista e sceneggiatore Takashi Miike mostra una coppia di uomini che, nel pieno della notte, si trova all’improvviso faccia a faccia con una figura femminile alquanto spettrale e spaventosa.

Mentre i due, terrorizzati, ingranano la retromarcia e fuggono, la tetra ragazza regge un cartello con su scritto un innocente “Hai montato le gomme invernali?“.

Sul web in molti hanno descritto lo spot come il più pauroso che si sia mai visto. Vero è, però, che soprattutto negli ultimi mesi ci siamo abituati a vedere un po’ tutto a proposito di advertising. Molti prank hanno superato di gran lunga la soglia del terrore che questo video, in confronto, sfiora appena. Vi ricordate ad esempio di Pub Loo Shocker?

Per evitare eventuali critiche, i creatori del video hanno aggiunto un disclaimer pre-roll molto chiaro!

“Sconsigliato ai deboli di cuore. Si prega di non guardare il contenuto se uno dei seguenti casi vi riguarda: problemi di salute mentali o fisici e necessità di controlli frequenti da un medico.”

Voi cosa ne pensate?

Sellf, l'app che offre una soluzione CRM mobile [INTERVISTA]

Per CRM si intende come sappiamo, l’attività di Customer Relationship Management, ossia la gestione delle relazioni coi clienti, sia che si tratti di clienti già acquisiti, sia che si tratti di prospect (clienti potenziali). 

Può il Mobile portare innovazione anche sui sistemi CRM? L’app italiana Sellf fa proprio questo e noi abbiamo scelto di intervistarne il  team!

I software CRM sono tanti, ma serve qualcosa di diverso

Esistono oramai tanti software che promettono di assolvere a queste funzioni, ma spesso parliamo di programmi “imponenti” e complessi, oltre che spesso molto costosi, che mal si cuciono addosso alle esigenze di piccole aziende, professionisti e freelance.

Inoltre, le attività di data entry (inserimento dati) ed i tempi impiegati nella gestione ed alimentazione di questi sistemi vanno tenuti in considerazione nella valutazione di convenienza e nella scelta fra un sistema piuttosto che un altro. Spesso, infatti, le risorse in termini di tempo e dati possono abbattere sensibilmente le potenzialità di aumento della produttività che queste app promettono, sia che si parli di aumento delle vendita, di customer service, o di altre attività collegate.

Con la diffusione delle web app, e soprattutto con la nascita e sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili, i vantaggi derivanti da un utilizzo consapevole di questi sistemi CRM sono ora alla portata di tutti. Grazie al Cloud i dati vengono archiviati su server remoti e resi disponibili sincronizzati in ogni momento, fruibili sia da app dedicate mobile (iPhone, iPad) sia tramite web app (via browser) o app desktop (quando disponibili).

L’inutilità di un sistema CRM fine a se stesso

Il rischio di concentrarsi sulle app anziché sugli obiettivi e finalità per cui vengono implementate è, comunque, ancora molto concreto. La differenza la fa l’applicazione stessa: più è semplice, veloce, e focalizzata su determinate funzioni, minore sarà il rischio di perdere tempo e maggiore sarà l’aumento di produttività derivante.

Sellf focalizza l’attenzione sulle opportunità di business, mettendo in primo piano il venditore e le sue esigenze, offrendogli uno strumento di auto organizzazione intelligente, ripensando dal basso verso l’alto il “processo di customer relationship management“.

Gestione delle attività raggruppate per opportunità, con un occhio ai risultati

Sellf ricorda gli impegni, monitora i risultati e li correla con le attività svolte. Non si concentra sul contatto (o lead) come la maggior parte di queste app, ma come già detto, sulle opportunità di business, che si tratti di una vendita (venditore, pmi) o un progetto (freelance, professionista).

Mettendo al centro l’opportunità, Sellf permette di concentrarsi su tutto quanto ruota attorno ad essa, dalla riunione, alla to do collegata, ai contatti connessi, ricorda il follow-up previsto, e così via.

E’ facile da utilizzare, veloce e riduce al minimo i tempi e le attività di data entry; è perfetta per il professionista ed il freelance che hanno la necessità di gestire dinamicamente le attività di relazione con il cliente assieme alla gestione della propria attività professionale.

Sellf è un iniziativa made in Italy, nata ad inizio 2013 e che si è sviluppata nel corso della prima edizione del programma di accelerazione intensivo H-CAMP, promosso all’interno dell’incubatore di startup H-FARM. Ha partecipato anche all’Evernote Devcup 2013 e questo ci fa ben sperare per integrazioni future.

Nel momento in cui vi scrivo, Sellf è disponibile su piattaforma iOS ottimizzato per iPhone, con un design curato e perfettamente integrato con iOS 7.

Ma le novità nel prossimo futuro saranno tantissime, e fanno di Sellf un’app sicuramente da scaricare e continuare a monitore, in attesa che completi il suo percorso di sviluppo e diventi un CRM cross-platform, cloud based, e che sia accessibile anche via web app, integrando funzioni avanzate di condivisione fra team e venditore di una stessa azienda.

Ma lasciamo che sia lo staff di Sellf a dirci il resto: ecco le loro risposte alla nostra intervista!

Abbiamo detto che Sellf è un Mobile CRM che si concentra sulle opportunità di business, ed il pay-off che accompagna la vs comunicazione è Sell better, live more. Un concept molto interessante, qual’è stato il processo che vi ha portato a progettare Sellf?

Ci siamo arrivati da due considerazioni. La prima è che la diffusione degli smartphone continua rapida in tutto il mondo. Quest’anno il numero degli smartphone supererà quello dei cellulari standard, avvicinandosi al miliardo.

L’ altra è che c’è un grande mercato di professionisti e piccole aziende non servito dalla corrente offerta di software, perlopiù troppo complessa per queste organizzazioni.

Da cui l’opportunità di creare uno strumento di CRM mobile, professionale ma anche personale, che consenta di organizzare meglio la propria “business life”  e aiuti a raggiungere gli obiettivi con più efficacia e meno stress. Le tecnologie mobili riducono la necessità di inserire dati in quanto possono reperire automaticamente informazioni dal calendario, dal GPS, dai contatti e consentono infatti aggiornamenti immediati on the go evitando di portarsi il lavoro a casa, da cui “live more”.

Per ora è disponibile solo per iPhone. Nel prossimo futuro sappiamo che saranno sviluppate versioni per altre piattaforme ed una web app. Dicci di più.

Nel momento della creazione e sviluppo di Sellf abbiamo dovuto fare una scelta tra iOS o Android. Abbiamo scelto di sviluppare prima la versione per iOS poiché il team aveva solide competenze su Objective-C e perché volevamo focalizzarci sul concept del prodotto anziché su uno sviluppo massivo. Inoltre statisticamente i dispositivi Apple erano predominanti nel mercato mobile all’inizio del 2013. Dopo aver consolidato il prodotto abbiamo iniziato lo sviluppo di Sellf per Android, con l’obiettivo di arrivare ad una beta release nei primi mesi del 2014.

Per invogliare maggiormente il mercato delle PMI stiamo inoltre sviluppando una webapp che permetta di gestire contatti ed opportunità di business direttamente dal proprio pc.

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Sellf è molto semplice da utilizzare ma la versione attuale potrebbe sembrare limitativa per un utenza avanzata o aziendale che coordina più venditori/professionisti. Sarà disponibile in futuro una versione premium con altre caratteristiche? Quali?

Certamente. Le aziende, anche piccole, hanno spesso una rete commerciale che devono gestire. La versione Business di Sellf avrà la possibilità di gestire i team di vendita, di assegnare gli obiettivi e permetterà la collaborazione sulle varie opportunità. Anche questa funzione sarà all’insegna della massima semplicità, con la possibilità di creare e coordinare il team commerciale direttamente dallo smartphone senza nessun intervento specialistico.

Per un venditore/promotore che si muove ogni giorno potrebbe essere interessante sfruttare la geo localizzazione per integrare informazioni legate ai contatti o a visite effettuate. Pensate di integrare queste opportunità in Sellf?

Abbiamo pensato proprio alle esigenze dei professionisti e in questa release abbiamo aggiunto la geolocalizzazione dei contatti e delle aziende inseriti in Sellf, ora i nostri utenti potranno ottenere indicazioni dal proprio navigatore per andare dai propri clienti. Sarà sufficiente inserire l’indirizzo dell’azienda o del contatto nello specifico campo, oppure cercare l’indirizzo inserendo il nome dell’azienda o dell’attività del cliente.

La geolocalizzazione è stata aggiunta anche agli appuntamenti, tramite un apposito campo da completare è possibile ricevere indicazioni per andare al luogo scelto. Pensiamo che questa nuova feature possa essere un plus molto importante per i nostri utenti, integrando caratteristiche proprie del mobile puntiamo a migliorare la vita lavorativa di chi utilizza la nostra app.

Il nostro obiettivo è di aiutare liberi professionisti e freelance a rendere più efficace ed efficiente la loro attività. Proprio per questo stiamo inoltre pensando di implementare la parte delle statistiche con parametri legati alla geolocalizzazione quali: chilometri percorsi ogni giorno e distanza media percorsa per cliente per offrire una lettura delle statistiche in chiave “costo/opportunità”.

 

Ringraziamo il Team di Sellf App per la disponibilità e auguriamo di poter continuare a sviluppare e migliorare questo nuovo Mobile CRM Made in Italy.

Ps. nel momento in cui pubblichiamo l’aggiornamento dell’app è stato inviato per approvazione in App Store e a breve sarà disponibile. Intanto è comunque possibile scaricare l’applicazione ed aggiornarla in seguito. Fateci sapere cosa ne pensate e se avete altre app simili da consigliare!

E’ arrivato il momento di fare insieme la #RivoluzioneCreativa

Da qualche anno mi gira in testa e mi batte nel cuore un’idea. Un’idea che forse in questi giorni si sta manifestando nella realtà, grazie all’impegno di alcuni amici e colleghi professionisti dell’industria creativa. No, non sto parlando di qualche nuovo progetto professionale, dell’idea di una nuova startup: sto parlando di un pensiero che parte da pochi e poi diventa collettivo, che si trasforma in una visione e poi in una vibrazione, per diventare un  movimento e infine un’ azione collettiva. Sto parlando di una Rivoluzione.

UNA CLASSE CREATIVA?

In giro per conferenze, docenze, tra gli amici professionisti e nel mio libro “Create!”, ho sempre cercato di instillare un concetto apparentemente anacronistico, quello di Classe Creativa. Una classe sociale non può esistere senza una “coscienza di classe”, senza la consapevolezza di avere pratiche, interessi, valori comuni, potere d’azione. Una classe sociale non si mobilita se non sente di “essere qualcosa”, se non prende coscienza del suo ruolo nella società e della mancanza di rappresentanza, di ascolto, di considerazione.

La creazione nasce dalla frustrazione.

Il giallo è il colore della #rivoluzionecreativa

FIRMA LA PETIZIONE! 

Un appello e una petizione lanciata dall’amico Alfredo Accatino ci ricorda che in Italia ci sono 2 milioni di professionisti che operano in tutti gli ambiti delle professioni creative. Non hanno un nome definito, possiedono alti livelli di formazione, sono ignorati da governo e istituzioni, ma soprattutto producono il 5,8% del nostro Pil (80,8 miliardi di eurorapporto 2013 Unioncamere/Fondazione Symbola).

La nostra categoria oggi crea più valore dell’industria automobilistica, più di Umbria, Liguria e Abruzzo insieme.

Stiamo parlando di addetti alla comunicazione, pubblicità, eventi, web, moda, arti, spettacolo, cultura, editoria, media, entertainment: copywriter, art director, grafici, strategist, programmatori e sviluppatori, designer, autori, sceneggiatori, registi, scrittori, giornalisti, blogger, video-maker, editori. Artisti, fotografi, architetti. E poi stilisti, scenografi, coreografi, costumisti, montatori, compositori, illustratori, traduttori, curatori, ricercatori. Si tratta degli esponenti dei nuovi linguaggi e tecnologie, di tutte quelle “professioni creative” che plasmano continuamente la nostra identità economico-industriale, sociale e culturale, menti e mani che contribuiscono ogni giorno alla bellezza, allo stile, alla cultura del made in Italy.

Lavoratori, consulenti, professionisti, freelance che non sono identificati, tutelati, ascoltati, valorizzati. Non hanno rappresentanza politica, mediatica, sindacale. Non sono mai stati coinvolti nei processi consultivi e decisionali.

Un creativo in ogni consiglio, scrivevo qualche anno fa! Ed ora credo sia arrivato il momento di rivendicarlo.

E ALLORA ANDIAMO IN MASSA E SOSTENIAMO QUESTA PETIZIONE SU CHANGE.ORGFACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE SUI SOCIAL CON #RIVOLUZIONECREATIVA. FIRMA LA PETIZIONE >> QUI

Iniziamo da cambiamenti concreti a sostegno delle professioni creative: chiediamo a gran voce l’impegno di Governo e forze politiche a individuare iniziative a sostegno della classe creativa, riformulando contratti, ammortizzatori, sostenendo le imprese e tutelando le idee che producono valore.

Come creativi impegnamoci in prima persona ad aumentare la nostra partecipazione alla vita sociale e politica. 

LA CREATIVITA’ E’ UN ASSET STRATEGICO

Questo Paese ha bisogno di marketing (che non è una parolaccia), di design, di tecnologia, perché ha bisogno di Pensiero, di Innovazione, di Cultura e di Bellezza. Serve una visione strategica dell’Italia come Brand in un contesto internazionale, di strategie per rilanciare i territori, di buon design urbano, di innovazione in tutti i settori, nel pubblico e nel privato. Ha bisogno della Classe Creativa.

Creatività, ricerca tecnologica, arti e culture giovanili devono essere valorizzate perché rappresentano il futuro del Paese.

Ho sempre pensato che non si possano cambiare le cose senza impegnarsi in qualche forma nella vita politica. In definitiva i movimenti possono cambiare la società con le loro pratiche di vita quotidiana, ma senza una politica che sia in grado di ritarare le leggi, le pratiche amministrative e fiscali, i contratti di lavoro, le tutele sociali, questa energia non può sedimentarsi in un flusso potente, in grado di cambiare il passo del presente e di determinare il futuro.

LE AGENZIE COME MEDIA

La Creatività deve tornare ad essere Energia che informa le nostre pratiche industriali e politiche. C’è fuoco che brucia sotto la cenere di questa Italia da ricostruire.

Pensiamo se ogni agenzia di comunicazione locale – ce ne sono in tutti i territori, dal Trentino alla Sicilia, in ogni piccolo paese anche di provincia c’è almeno un creativo – diventasse il megafono di una rivoluzione creativa e culturale.

Abbiamo il know how, sappiamo costruire e pianificare messaggi, siamo in grado di veicolarli a basso costo attraverso il web. Insomma non ci manca niente per essere una classe sociale e fare la nostra Rivoluzione Creativa. Per la nostra professione, per il nostro Paese.

Che il Potere Creativo sia con noi.

Mirko Pallera, direttore Ninja Marketing