iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta

iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta [GADGET OF THE WEEK]

iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta

Molte volte ci capita di disegnare qualcosa, fare degli schizzi, improvvisare. Prendiamo un foglio bianco e lasciamo andare la fantasia.

Nella maggior parte dei casi, non possiamo ritoccare o inviare le nostre creazioni istantaneamente e ad alta qualità (a meno di scanner nelle vicinanze).

iSketchnote è una smart cover per iPad che, grazie ad una nuova tecnologia, digitalizza in tempo reale quello che state disegnando sul foglio: è l’unione tra la tradizionale voglia di creare qualcosa su carta ed il “nuovo che avanza” (iPad in questo caso).

La tecnologia dietro iSketchnote

iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta

Si chiama ISKN Technology, ed è una matrice di sensori che riconosce e traccia la penna in tempo reale. La penna utilizzata è molto simile a quelle comuni, ma in più ha incorporato un anello magnetico.
La tecnologia ISKN riconosce il colore della penna e la sua punta grazie a questo anello magnetico. Inizialmente ad ogni penna è associato un colore, ma con l’app si possono associare in modo diverso (ad esempio colorare su carta con arancione e nero ma vedere sull’app i colori giallo e blu).

iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta

Come scritto nelle Faq, la tecnologia ISKN è compatibile con Windows, Linux e Mac OS. Hanno dei prototipi per Android e Windows 8, ma al momento la campagna è solo per gli iPad.

La comodità

Siete ad una conferenza o in classe, volete prendere un appunto “al volo” ed inviarlo ai vostri colleghi. Magari non avete un tavolo dove appoggiarvi, ma la cover è perfetta e fa al caso vostro! La cover funziona anche senza iPad: prendete appunti e questi verranno trasferiti non appena collegherete la cover al vostro tablet.

Con 4GB è possibile memorizzare circa 100 pagine!

Gli sviluppi futuri

iSketchnote: la cover per iPad che digitalizza i tuoi disegni su carta

Sulla pagina dedicata di Kickstarter ci sono molti spunti che il team di iSketchnote ha dato per ricevere ulteriori aiuti nello sviluppo del prodotto: ad esempio stanno lavorando anche sulla versione Bluetooth, ma hanno bisogno dei fondi per terminare il lavoro (le tre fasi riguardano la parte elettronica, la cover e le penne). Oppure, se siete sviluppatori, potete creare una collaborazione con il team per migliorare o implementare nuove app dedicate.

A noi l’idea è piaciuta molto, voi che ne pensate?

Tutti nudi, l’ultima incredibile frontiera della foto in ufficio

Se lavorate in una web agency o in una agenzia di comunicazione, sapete bene che il momento della foto allo staff è uno psicodramma di proporzioni epiche in cui, alla semplice necessità di dare un volto a chi lavora nell’agenzia, si aggiungono lo sforzo meritevole di andare oltre l’istituzionale, la comprensibile volontà di stupire, l’ossessione narcisistica di sembrare super fighi con studiato disinteresse, il puntiglio isterico di far apparire ridicole le foto apparse non meno di una settimana prima sul sito dell’agenzia concorrente.

Nella processione di dipendenti in coda per la foto ufficiale, ecco allora chi fugge perché si vergogna, chi denuncia l’inaccettabile violazione della privacy, chi cerca di convincere tutti del bianco e nero che fa artistico, chi se ne esce irrimediabilmente con la smorfia simpatica.

Qualunque sia l’idea creativa che avete in mente per la vostra sezione “chi siamo”, date prima una scorsa a quelle di queste agenzie creative. C’è chi ha usato nella foto ufficiale una testa gigante mozzata, chi si è ispirato alle serie tv, chi ha giocato con l’immaginario dei videogiochi. Chi l’ha fatta davvero grossa, però, è un’agenzia di New York che ha deciso di fotografare i propri dipendenti come mamma li ha fatti.

Titani

Venables Bell & Partners, advertising agency di San Francisco, punta decisamente sull’effetto epico giocando con il monumento più rappresentativo della città.

La forza del mito

Per un’agenzia che si chiama David&Goliath è naturale presentarsi con una foto come questa. Fonti ufficiali dichiarano che l’esecuzione è avvenuta sul tetto del quartiere generale dell’agenzia a Los Angeles

Retromania

Un po’ più scontata la scelta di SelectNY che inscena, neanche poi troppo bene, un cocktail party stile Mad Men. Secondo voi Don Draper si sarebbe mai fatto fotografare con sullo sfondo una parete di mattoni a vista e un televisore al plasma? E poi: dove sono le sigarette?

Picchiaduro

Voi frequentatori della prima ora dei videogiochi che avete passato pomeriggi interi davanti a Street Fighter: sono certo che c’è un posto speciale nel vostro cuore dedicato all’hadouken di Ryu.

Proprio per toccare le corde di noi nostalgici del Sega Mega Drive, molte agenzie hanno scelto di inscenare per la loro foto profilo la celebre mossa di combattimento del capostipite dei picchiaduro.

Quella in alto è la foto dell’agenzia Red Tettemer + Partners. Questa qui sotto, invece, è la variazione sul tema della BBH di New York.

VIA Agency, inveceha scelto il più recente Dragonball.

Nudismo

L’idea davvero audace, però, è quella di Sagmeister e Walsh, studio di design di New York.

Ok, divertente – direte voi – ma nulla di memorabile: un team di affiatati visionari pronti a partire per il viaggio stellare della creatività. Aspettate, guardate qui:

Tutti, ma proprio tutti – dal CEO agli stagisti – sono completamente nudi, ognuno con le sue vergogne gioiosamente al vento. In questa immagine abbiamo oscurato i particolari per venire incontro al multiforme senso di pudore dei nostri lettori, ma se odiate ogni forma di censura potete guardare le foto direttamente sul sito dell’agenzia.

Se non avete ancora realizzato la portata della cosa, immaginate il momento in cui voi, il vostro collega di scrivania e il vostro capo entrate nella sala di posa, vi posizionate sullo sfondo bianco e vi spogliate per fare la foto che vedrà l’indomani vostra mamma quando le spiegherete che cosa fate per pagarvi le bollette.

Ma – direte voi – si tratta di nudità gratuita. E invece no, la cosa ha un suo perché, c’è una storia dietro.

Da dove viene l’idea

Diciannove anni fa Stefan Sagmeister decide di lasciare il lavoro di designer che svolgeva presso grandi agenzie creative come Leo Burnett e TBWA per dar vita alla sua piccola creatura, la Sagmeister Inc. Per avere un po’ di visibilità decise di inviare in giro una foto di lui completamente nudo, ad eccezion fatta per i calzini e una pecetta nera messa proprio lì dove pensate voi.

La cosa deve aver funzionato alla grande perché oggi l’agenzia di Sagmeister vanta clienti del calibro di Levi’s, HBO e Standard Chartered. Nel giugno del 2012, Sagmeister fa entrare nella società Jessica Walsh, 25 anni, come socio.

È il momento buono per riproporre l’idea da cui era partito tutto: “Abbiamo deciso di rifare il concept originario – ha detto Walsh a Business Insider – nel giro di un’ora dall’invio della mail abbiamo fatto il botto con migliaia di menzioni e retweet“

Insomma, l’audacia paga. Che dite, siete pronti a mostrarvi come mamma vi ha fatti ai vostri colleghi?

I dolcetti offerti da Quag al Festival ICT

C'è spazio per un social network utile e non esibizionistico?

Quag al Festival della Tecnologia ICT

Se vi chiedo qual è stata la moda “fotografica” di questa estate, voi cosa mi rispondete?

Bei tramonti? No, piuttosto foto di cocktails in cui il tramonto compare solo per far notare che si è ad un happy hour. Foto con amici a cena? No, magari la foto della prelibatezza che si sta assaporando. Foto in riva al mare? No, piuttosto foto che ritraggono mezzibusti con occhiali specchiati in spiaggia o le inflazionatissime e famosissime ginocchia al mare. Questa è stata davvero l’estate delle ginocchia. Insomma sui social – non è una novità – impazzano l’esibizionismo e il narcisismo.

Ma oltre all’esibizione di se stessi, c’è spazio in Rete per sentirsi davvero utili?

Questo è stato il tema affrontato dal team di Quag, il social network tutto italiano che vi abbiamo presentato qualche tempo fa, durante la conference al Festival Della Tecnologia ICT, che si è tenuto il 18 settembre scorso a Milano, presso il MiCo. La manifestazione nata con l’obiettivo di riunire i maggiori esperti e le più importanti aziende attente all’innovazione tecnologica legata alle tecnologie ICT ed Internet ha avuto molto seguito e ha visto la partecipazione di molte aziende e molti appassionati del settore. Numerosi sono stati gli speech della giornata.

Ho partecipato con interesse alla presentazione di Quag, tenuta da Luca Giorcelli, ideatore del nuovo Social Network italiano, Gianluca Lisi, consulente di marketing in veste di “filosofo della Rete” e dalla giornalista Ilaria Garaffoni. Sala gremita e pubblico motivato a saperne di più.

Luca Giorcelli

Dopo la sprizzante apertura della giornalista Ilaria Garaffoni, il microfono passa a Gianluca Lisi che introduce Quag al pubblico in sala. Quag è il nuovo social che aiuta le persone a scambiarsi reciprocamente conoscenza, facendo leva sul sapere individuale che diventa collettivo: non punta all’esibizione di se stessi, non richiede di essere divertenti, belli, affascinanti, non punta alla popolarità conquistata con la battuta o con lo scherzo. Quag vuole basarsi sull’utilità e sulla condivisione: un nuovo social realmente in controtendenza rispetto al clima che si respira attualmente nel panorama dei social network. Questo è il modo per creare valore tra gli utenti!

Gianluca Lisi

Il “modello di creazione del valore” proposto da Quag è stato accolto con favore dai partecipanti alla conference. Siamo tutti piuttosto stanchi del fanatismo dell’esibizione a tutti i costi di sé e sembra ormai doveroso un cambiamento di rotta. E Quag vuole essere il nuovo modo di essere presenti sul Web e di definire se stessi in modo social.

Durante la conference si sono sollevati anche altri quesiti diretti a conoscere le implicazioni economiche e tecniche di Quag: “Qual è il modello di business di Quag? Come pensate di farci soldi?” e “Come eviterete che le aziende possano rispondere a domande relative ai loro prodotti fingendosi normali consumatori senza dichiarare la loro reale identità di imprese? Come eviterete lo stealth marketing?”

Luca Giorcelli ha affermato che per ora le energie sono tutte profuse verso la creazione di una massa critica su Quag; in seguito si valuterà il modello di business meno invasivo per gli utenti e si chiederà anche la loro partecipazione per la sua definizione.

Nuova home Quag

Tutte le novità che troveremo nella prossima release di Quag

L’ideatore e direttore tecnico  di Quag ha anticipato qualche novità sulla prossima release, prevista a breve, evidenziando in particolare una nuova veste grafica per rendere l’interfaccia ancor più funzionale, la possibilità di arricchire i propri interventi con l’inserimento di contenuti multimediali e un ADD-ON che permette di avere Quag disponibile con qualsiasi ambiente di ricerca, anche Ebay ed Amazon.

Quante volte vi è capitato di cercare un prodotto su Amazon e di avere un quesito – magari molto tecnico – sul prodotto stesso? Se qualcuno in passato ha posto la vostra stessa domanda e qualcun altro ha risposto, fornendo informazioni dettagliate, non sarebbe davvero utile per voi acquisire tali conoscenze in tempo reale? Quag si prefigge proprio questo obiettivo.

Molte altre sono le innovazioni in cantiere, che noi non vediamo l’ora di vedere e testare, compresa la versione mobile, per avere Quag a portata di smartphone, con una versione appositamente studiata per le necessità in mobilità.

Quag al Festival Della Tecnologia ci ha anche preso per la gola con squisiti dolcetti sardi fatti con pasta di mandorle. Una prelibatezza che in moltissimi hanno apprezzato, compresa la sottoscritta. Ringrazio a nome di tutti i buongustai per il dolce pensiero!
I dolcetti offerti da Quag al Festival ICT

Se vi siete persi la presentazione live al Festival e volete saperne di più, niente paura, è a portata di click: http://www.fdtict.it/quag/ per i dolcetti invece… mi spiace, sono andati a ruba!

Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Dal radar degli aerei al satellitare della propria automobile, fino al localizzatore: tutte apparecchiature che consentono di individuare la posizione di qualcosa. Certo che ne è stata fatta di strada dalla tecnologia, soprattutto per cercare di realizzare apparecchi sempre più piccoli che soddisfino grandi esigenze.

Scopriamo Tile

Da qualche mese si parla costantemente di una delle ultime novità del mondo tecnologico: Tile (con relativa app).

Per chi ancora non lo conoscesse, Tile è un apparecchio che consente di localizzare i propri oggetti (e non solo) “perduti”, indicandone la posizione precisa.

 

Conosciamolo più nei dettagli, cercando di capire come può essere usato e, soprattutto, cosa lo differenzia rispetto agli apparecchi realizzati fino ad ora.

Dimensioni. Le dimensioni ridotte consentono di portarlo ovunque senza ingombrare. Un piccolo sistema che risolve  un grande problema.

Comodità. Lo si può utilizzare vicino qualsiasi oggetto, dal portachiavi, alla valigia, fino al portafoglio.

Funzionalità. Utilizza lo standard Bluetooth 4.0, il primo ad avere questo tipo di caratteristica. Quando un oggetto viene localizzato dentro casa basta seguire le indicazioni date dall’app, mentre per gli oggetti localizzati da altri dispositivi viene mostrata la mappa con le indicazioni (come una sorta di ponte di comunicazione tra i Tile).

Sicurezza. Può anche essere applicato ad un braccialetto sul polso del vostro bambino per localizzare il punto preciso in cui si trova.

Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Qualche mancanza Tile ce l’ha, ad esempio il limite della durata della batteria (dopo un anno bisogna acquistare direttamente un nuovo dispositivo). Altro limite è rappresentato dalla compatibilità con gli smartphone, per ora, solo con iOS.

La distanza di copertura del bluetooth, pur essendo variabile da 15-50 metri, può essere aumentata “integrando” altri dispositivi.

Quali prospettive per il futuro?

Sicuramente potrebbe essere sviluppato un sistema che riesca a coprire distanze maggiori avendo un vero e proprio sistema “fai da te” che consenta di ritrovare gli oggetti davvero in un raggio più ampio senza l’aiuto di altri user. Gli ideatori di Tile puntano molto sull’effetto “network” per avere una copertura davvero totale. Ma al momento lo vediamo come un punto di debolezza abbastanza forte (unito al fatto che non si può sottovalutare la copertura data dagli smartphone Android).

Inoltre, tutti gli utenti dovrebbero avere sempre il bluetooth acceso sul proprio dispositivo: quanti sono disposti a sacrificare la batteria del proprio smartphone? 🙂

Noi abbiamo un consiglio: cerchiamo comunque di rimanere sempre attenti e non abituiamoci troppo alle “distrazioni”, sforzare qualche volta la mente per ricordare è pur sempre un allenamento!

Ecco i vincitori dei Tweet Awards 2013! [GALLERY]

Come vi avevamo annunciato, sabato 21 Settembre a Rimini – nella cornice della Blogfest – si sono tenuti i tanto attesi Tweet Awards 2013.

Ecco l’elenco dei vincitori!

Twittero dell’anno 2013: @matteograndi, cui @lddio ha ceduto il suo premio per non bissare la vittoria dello scorso anno

Miglior Uomo su Twitter: @Luca_Preziosi

Miglior Donna su Twitter: @liaceli

Twittero Rivelazione 2013: @cappellanomatto

Twittero più simpatico 2013: @tristeMietitore

Miglior Azienda su Twitter 2013: @DeezerItalia

Miglior Fake/Parodia 2013: @Casalegglo

Miglior Celebrità su Twitter: @Fiorello

Fiorello non c’era alla premiazioni ma questa mattina il team è andato a consegnare il premio direttamente all’Edicola Fiore!

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Miglior Giornalista su Twitter: @AndreaScanzi

Miglior account a tema CUCINA: @GialloZafferano

Miglior account a tema BEAUTY/FASHION: @ClioMakeUp

Miglior account a tema SPORT: @SkySport

Miglior account a tema POLITICA: @MatteoRenzi

Miglior account collettivo: @Spinozait

Account più innovativo 2013: @Emergenza24

Noi ninja eravamo presenti alle premiazioni e abbiamo scattato alcune foto per chi se le fosse perse. Enjoy 😉

Foto di Ida Perri e Monia Catellani

A Cricklewood nasce la piazza itinerante

Per combattere la mancanza di spazio pubblico, in quel di Londra (precisamente a Cricklewood), ci si appresta ad utilizzare piazze mobili.

L’agenzia Spacemaker in collaborazione con lo studio Kieren Jones, ha realizzato una struttura di dieci metri quadrati poggiata su cinque ruote e trasportata in bicicletta. Il luogo dove verrà posizionata la piazza itinerante, vedrà la realizzazione di una serie di eventi gratuiti tra cui concerti, cinema all’aperto e discussioni sul tema dell’urbanistica e dell’architettura. Nella speranza che si possa avere una città più fruibile e intelligente.

Il progetto è stato finanziato dall’Outer London Fund e rientra nella più ampia iniziativa di ringiovanire il centro di Cricklewood. la scelta è ricaduta sulla Spacemaker poiché l’agenzia aveva già ideato un progetto simile per Brixton Village. In quel caso però l’obiettivo era il recupero di spazi commerciali vuoti da destinare agli abitanti per le proprie attività.

L’idea della piazza itinerante è venuta dal momento che i proprietari di questi spazi non hanno concesso l’autorizzazione per poter operare una riqualificazione.

La struttura presenta in alto un orologio ed è provvista anche di ombrelloni e panchine realizzati con materiali riciclati da fornitori locali.


L’obiettivo di questa iniziativa è quello di dimostrare che spazi pubblici possono essere utili alla comunità e inoltre proprio a questa ci si rivolge con un interrogativo: “che tipo di spazi vogliamo e dove possiamo trovarli?”

La piazza anche se temporanea, vuole poter essere un incoraggiamento per cambiamenti a lungo termine a Cricklewood.

 

 

App of the Week: AVG PrivacyFix, la tua privacy online è al sicuro!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

AVG PrivacyFix è l’app di AVG Mobile Technologies Ltd., una utility per smartphone che ti aiuterà a garantirti maggiore privacy sulle informazioni e le impostazioni legate ai tuoi profili sui vari social network.

È un’app tanto semplice quanto utile. Dopo aver collegato i tuoi profili Facebook, Linkedin e Google all’applicazione, AVG PrivacyFix provvederà a fare un check delle tue impostazioni e ti consiglierà di rivedere quelle potenzialmente più rischiose per la tua identità. Quelle invece più sicure saranno elencate ed affiancate da un segno di spunta verde di approvazione. Ti stupirai di quante impostazioni risulteranno pericolose per la tua privacy!

AVG PrivacyFix non ti mostra soltanto le impostazione che andrebbero riviste, ma ti permette di modificarle direttamente all’interno dell’app stessa. Basta entrare nelle diverse voci ed apportare le modifiche consigliate, con l’obiettivo di ottenere una maggiore protezione. Il controllo della privacy avverrà in maniera periodica, per evitare qualsiasi situazione a rischio e rimanere protetti sui vari fronti.

AVG PrivacyFix è disponibile gratuitamente su App Store, compatibile con iPhone, iPad e iPod touch e su Google Play per dispositivi Android.

 

 

Zoo di Lego, cani che diventano cibo e combo stupide nei migliori annunci stampa della settimana

Il Lunedì è sempre un po’ pesante da digerire. Cerchiamo di alleggerirlo dando un’occhiata ai migliori annunci stampa della settimana appena trascorsa. Via!

Hogle Zoo: Feed/Poop/Paw

Se ti mancano gli animali… costruiscili! Da qualche anno l’Hogle Zoo di Salt Lake City ha aperto uno spazio alternativo all’interno del tradizionale parco, dedicato agli animali e i loro habitat. Si tratta di un lungo percorso fra riproduzioni in Lego di animali selvaggi come orsi polari e pinguini.

Simpatica e riuscita l’idea grafica che ci mostra elementi che richiamano questi particolarissimi animali in Lego senza mostrarli mai.

Advertising Agency: Richter7, Salt Lake City, United States
Creative Directors: Gary Sume, Dave Newbold
Art Director: Mark Bangerter
Copywriter: Gary Sume
Photographer: Jeremy Wold
Digital Artist: Kendal Liddle

UniDog: Dog

Cina,Vietnam, Thailandia, Indonesia, Filippine, Alaska, Siberia sono solo alcuni dei paesi dove è possibile gustare carne di cane. L’associazione Thailandese Unidog si batte perché questo tipo di consumo venga azzerato. Davvero potente la scelta stilistica: un normalissimo cane rivolge lo sguardo verso una persona che non è l’osservatore.

Intorno al collo ha quello che a prima vista sembrerebbe essere un collare elisabettiano, ma che, in realtà, è una ciotola. La headline recita (virgolettando il testo): “sto implorando per la vita, non per il cibo“.

Advertising Agency: BBDO / Proximity, Thailand
Chief Creative Officer: Suthisak Sucharittanonta
Creative Director: Tony Y.Hong
Art Director: Katkanan Boonyarungsrit
Copywriter: Surakai Ngenmaneerongroj
Associate Creative Director: Ekaluck Chanyavichit
Photographer: Sittipun Chaiterdsiri
Retouchers: Kornthon Anantanakul, Supicha Tiptamu

Basavanagudi Aquatic Centre: Page

Il creativo che ha partorito questo annuncio stampa deve essere stato molto tempo davanti al suo foglio protocollo ad arrovellarsi il cervello per trovare un’idea che risultasse efficace per la promozione di un centro acquatico polifunzionale. Poi, d’incanto, la soluzione  è arrivata da sola: le linee orizzontali del foglio sono usate come onde e possono fare anche riferimento alla divisione in corsie all’interno della piscina.

Inoltre le linee continue e ripetute danno un senso di profondità facendo riferimento alle lezioni di immersioni subacquee, un altro servizio di questo centro.

Advertising Agency: Interpub, Bangalore, India
Creative Directors: Sujit Soman / Santosh Kone
Art Director: Santosh Kone
Copywriter: Sujit Soman

Homecenter Sodimac: Beautiful

Anche la tua casa vuole apparire bella (come te). Questo il messaggio lanciato dalla catena di bricolage  HomeCenter Sodimac che si candida a pieno titolo ad essere il parrucchiere e l’estetista-truccatore delle nostre abitazioni.

Nella composizione grafica si fondono in maniera davvero ben riuscita due oggetti provenienti da due differenti campi semantici (mondo del make-up / mondo del bricolage ).

Advertising Agency: MayoDraft FCB, Chile
Creative Director: Andrés Díaz
Art Director: Andy Tobar
Copywriter: Andrés Díaz
Illustrator 3D Artist: Christian Maldonado

Vancouver Police Department: Stupid Combination

Il binomio device elettronici e guida di un autoveicolo è da sempre causa di incidenti mortali, ma questa verità macabra non sembra far ragionare i giovani automobilisti; ed è proprio per loro che è stata pensata questa campagna stampa in cui i creativi della agenzia pubblicitaria DDB Canada hanno usato lo humour mettendo da parte i soliti e tipici messaggi seriosi di queste campagne sociali. Il messaggio è questo: se la combinazione ‘caccia e babysitting’ o ‘rasatura e rodeo’ sono combinazioni stupide lo sono anche ‘guida e invio di sms‘.

Inoltre i ragazzi delle scuole superiori di Vancouver sono stati invitati e incoraggiati a twittare nuove pericolose combinazioni, aumentando così la partecipazione e l’engagement. 

Advertising Agency: DDB, Vancouver, Canada
Executive Creative Directors: Dean Lee, Cosmo Campbell
Copywriter: Jessica Schnurr
Art Directors: Daryl Gardiner
Illustrator: Jake Gauthier

Piaciuti  questi esempi? Fatecelo sapere tramite i commenti! Ci vediamo il prossimo Lunedì puntuali per scoprire insieme le più belle campagne stampa della settimana.

Partecipa GRATIS al free webinar in Marketing Low Cost per PMI e Startup!

Ve lo abbiamo già anticipato all’interno del post di presentazione: nel corso del mese di ottobre la Ninja Academy vi porterà alla scoperta degli strumenti, delle tecniche e delle strategie per ottenere il massimo con il minimo investimento!

Venerdì 27 Settembre dalle ore 17 alle ore 18 circa ci sarà il FREE WEBINAR di presentazione del Corso Online in Marketing Low Cost per PMI & Startup (SCONTO Early Booking fino a lunedì 30 settembre): una lezione gratuita in cui il nostro docente del corso Alessandro Martemucci presenterà le tematiche e le case-history che verranno affrontate nel percorso formativo.

Inoltre, il team Ninja Academy spiegherà come accedere e utilizzare la piattaforma webinar per partecipare alle lezioni virtuali. In questo modo avrete le basi teoriche e tutte le nozioni tecniche necessarie per seguire il corso.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”! ;)

 

Free webinar

  Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Corso Online in MARKETING LOW COST PER PMI & STARTUP
Venerdì 27 settembre, ore 17

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

Makoo, l'ecommerce di gioielli realizzati con la stampa 3D


La tradizione gioielliera italiana integrata con stampa 3D e realtà aumentata. Dall’applicazione di tecnologie all’avanguardia al Made in Italy nasce Makoo, il portale che consente di realizzare in modo assolutamente intuitivo un gioiello personale, unico ed esclusivo. Facciamoci raccontare dai tre co­fondatori di Makoo Federico De Simone (CEO, laureato in ingegneria civile), Dario De Angelis (CTO, laureato in ingegneria aerospaziale) e Giulio Galassi (CCO, designer di prodotto) la loro idea.

Come funziona il processo di produzione di Makoo?

Sarà necessario andare sul nostro sito makoojewels e registrare un breve messaggio vocale; il nostro software analizzerà ed elaborerà la voce, estraendo alcune caratteristiche dell’onda sonora (frequenza, intensità, etc…) e saranno proprio le parole, la voce e le emozioni del momento a plasmare la forma e il design dei nostri gioielli.

Generato il modello tridimensionale, la produzione avverrà con stampa 3D metallica (sarà possibile scegliere
tra acciaio, bronzo, argento o oro).

Inoltre prima di procedere nell’acquisto, il cliente potrà provare virtualmente il prodotto creato, grazie al
servizio di realtà aumentata e una volta ricevuto a casa potrà risalire, attraverso un QR code presente nella
confezione, al messaggio generativo del gioiello stesso.

Come nasce la vostra idea?

L’avventura nasce con la partecipazione ad Innovaction Lab 2013, progetto con la finalità di lanciar startup innovative (diretto da Augusto Coppola, Roberto Magnifico e Paolo Merialdo), nel quale, di fronte ad una
giuria composta da più di cento investitori, incubatori, business angel e mentors, abbiamo conseguito il
terzo gradino del podio ed un viaggio studio in Israele il prossimo ottobre.

Qual è lo scenario competitivo? Cosa vi rende nuovi rispetto a player simili come voice art gallery?

In questo momento in commercio possiamo trovare diverse possibilità di gioielli e più in generale di oggetti
personalizzati, ma Makoo oltre ad offrire una personalizzazione emotiva e sensoriale, offre un’ottima ed
intuitiva interazione tra l’utente e il gioiello che sta realizzando. L’onda sonora non sarà il gioiello, ma sarà la base per realizzarlo.

Quali sono le prospettive in Italia per una start up nel vostro settore?

In Italia, purtroppo, il mercato dell’ecommerce (soprattutto di gioielli) è davvero ridotto, c’è ancora poca
fiducia da parte del cliente nell’acquistare beni personali e “su misura” su internet.

Per venire incontro ai nostri clienti, però, i gioielli Makoo non saranno acquistabili esclusivamente su internet,
ma stiamo prendendo accordi con gioiellieri (per il momento della nostra zona, Roma) per istallare dei desk
virtuali direttamente in negozio
, nei quali il cliente potrà essere seguito, aiutato e consigliato da personale
specializzato.

Dove vi vedete tra 1 anno?

Il nostro obiettivo nei prossimi mesi è quello di lanciare il prodotto ed espanderci il più possibile su tutto il
territorio italiano.

L’Italia però non sarà il nostro unico obiettivo, dagli studi sul mercato, è emerso che il territorio più fertile per i nostri prodotti è sicuramente gli Stati Uniti; il mercato del gioiello online negli USA oltre ad essere “enorme”
rispetto a quello italiano, sarà quello con la maggiore crescita nel 2014.

Detto ciò, tra 12 mesi ci vediamo sicuramente online, con diversi modelli di gioielli selezionati e con tanta
voglia di emergere e portare avanti la nostra innovativa idea, perchè le persone hanno bisogno anche di
questo… materializzare le proprie emozioni!