Digital Content Marketing: il manuale per progettare strategie di contenuto efficaci nell'era del Social Web [RECENSIONE]

Da qualche tempo, nel marketing, qualcuno direbbe che there’s something in the air. Troppi prodotti, troppa informazione, troppi stimoli, troppa concorrenza. E, soprattutto, troppe volte i piani di comunicazione e marketing tradizionali si sono permessi di occupare gli spazi delle persone senza una loro esplicita richiesta. Se questi ingorghi sono problemi conosciuti e da tempo enfatizzati dalle teorie dei media e dell’advertising, la sfida diventa quella di pensare a nuovi modi di impostare strategie di marketing e branding efficaci per aziende e marche, che riescano ancora a risultare efficaci per raggiungere e coinvolgere il consumatore finale.

Facile a dirsi, ben più difficile a farsi! Ma anche in questo caso il potenziale del web viene ‘in soccorso’ offrendo piattaforme, idee e strumenti concreti che riescono a fare emergere la dimensione più narrativa delle organizzazioni. In particolare, le stesse imprese devono riuscire ad abbandonare la tradizionale diffidenza verso un mondo che cambia sempre più rapidamente e allinearsi culturalmente in due direzioni.  Da un lato, nel momento in cui il www diventa un luogo sempre più popolato – Facebook è da considerarsi la terza nazione al mondo per numero di abitanti dopo Cina e India – le imprese devono pensare a come creare e proporre momenti ad alto impatto esperienziale, coinvolgendo e collaborando con le persone e non scontrandosi con esse. D’altra parte, le nuove tecnologie devono diventare sempre più utilizzate per raggiungere obiettivi di business ampi.

Oggi diventa necessario fare convergere le tecniche della narrazione e dello storytelling e gli strumenti offerti dal social web, facendo vivere esperienze di valore, utili e coinvolgenti agli utenti. Blog, social network, infografiche, white paper, webinar & so on: le possibilità certo non mancano per impostare strategie di contenuto che riescano ad avvicinare l’audience in modo nuovo e più genuino, passando da una logica market-to a un modello di market-withContent is king, dunque: a fianco dell’ordinaria produzione e distribuzione della propria offerta di beni e servizi, i brand devono instaurare un nuovo rapporto con gli utenti diventando diretti produttori ed editori di contenuti digitali interessanti, utili e coinvolgenti, attraverso progetti e idee efficaci di content marketing.

A proposito, Digital Content Marketing: Storytelling, Strategia, Engagement è il nuovo manuale edito da Anteprima/Lindau Edizioni e scritto dai nostri due Ninja Francesco Gavatorta e Alberto Maestri che cerca di esplorare questo nuovo approccio al marketing aziendale capace di coniugare i paradigmi del management, dello storytelling e della comunicazione online.

240 pagine ricche di modelli, casi studio e suggestioni adatte a chiunque abbia compreso l’importanza per aziende e brand di parlare ai consumatori in modo nuovo, sia interessato a questo paradigma e voglia approfondirne la conoscenza e i fondamentali.

E proprio dall’esperienza e dalle ricerche svolte per la stesura del manuale sono nate le idee per progettare il corso online in Digital Content Marketing offerto dalla Ninja Academy: 10 ore molto ricche per introdurre i partecipanti all’interno dell’innovativo paradigma del marketing dei contenuti e dell’esperienza, fornendo le competenze e gli elementi concettuali e metodologici indispensabili per iniziare a impostare progetti di content marketing di successo.

Corso online in Digital Content Marketing - Ninja Academy

  • Perché i contenuti digitali – blog, social network, infografiche, white paper, webinar, FAQ, ebook … – sono oggi al centro di ogni attività di comunicazione digitale?
  • Quali sono i nuovi principi a fondamento del marketing dei contenuti?
  • Come progettare e gestire un’efficace strategia di contenuto e come quantificarne il ROI?
  • Qual è il futuro prossimo del business dei contenuti?

Queste ed altre saranno le domande a cui i partecipanti troveranno risposta… approfittate dell’early booking e iscrivetevi fruendo di una forte riduzione!

Be Content Marketer, be Ninja 😉

Radio, censura e diritti umani nei migliori annunci stampa della settimana

Ben ritrovati al consueto appuntamento con la panoramica dei migliori annunci stampa della settimana. Questo Venerdì abbiamo voluto dare spazio a 5 creatività che, pur essendo visivamente semplici, veicolano messaggi elaborati ed efficaci; sono tutte immagini dirette e pulite che attirano immediatamente l’attenzione dell’osservatore.

Date un’occhiata e fateci sapere se siete d’accordo con noi!

SeanceRadio.com: Jaws/Star Wars

Qual è la miglior strategia creativa per promuovere una radio che parla esclusivamente di cinema? I creativi di Publicis Conseil hanno pensato di inserire all’interno dello spettro sonoro degli elementi che fanno riferimento ai film più amati di tutti i tempi. In questi esempi si intravedono la preoccupante pinna de Lo squalo di Spielberg e l’inconfondibile sagoma del caccia stellare TIE di Star Wars.

Advertising Agency: Publicis Conseil, Paris, France
Chief Creative Officer: Olivier Altmann
Creative Directors: Nicolas Schmitt, Gerald Schmite
Art Director: Quentin Schweitzer
Copywriter: Simon Dhamelincourt
Illustrator: Yodog

ABAP-PE: Vladimir Herzog/Yoani Sanchez

Non importa da dove proviene la censura, questa va sempre combattuta. Il 7 giugno in Brasile si celebra la giornata nazionale della libertà di stampa. Quest’anno Associação Brasileira de Agências de Publicidade (l’equivalente brasiliana della nostra AssoComunicazione) ha deciso di onorare questa ricorrenza pubblicando diverse campagne stampa riguardanti la censura.

Una barra orizzontale (rappresentante i fautori della censura) ci impedisce di leggere e capire il messaggio stampato e lascia visibile solamente il nome dei censurati.

Advertising Agency: Aporte Comunicação-PE, Brazil
Creative Director: Lucas Lamenha
Art Director: Diego Jucá
Copywriter: Lucas Lamenha
Account Director: Ângelo de Mello
Client Team Director: Alfrízio Melo

Amnesty International: Brutality/Firing squad

 

Amnesty International lotta da anni contro la pena di morte e contro la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo. In queste magnifiche print vengono messe in scena le torture più crudeli praticate nei paesi più violenti del mondo.

Tutte le figure presenti sono origami in carta bianca e proprio alla base di una di queste figure, rappresentante l’aguzzino della violenza, prende vita una piccola fiammella. Il messaggio è chiaro: alimenta la fiamma (per distruggere la violenza).

Molto interessante l’uso del logo dell’associazione che diventa funzionale allo svolgersi dell’azione e l’uso della materia che ricorda molto da vicino un altro famoso concept di Amnesty InternationalDeath to the Death Penalty” premiato con un Leone di Bronzo a Cannes nel 2010.

Advertising Agency: Ogilvy & Mather, London, UK
Chief Creative Officer: Gerry Human
Executive Creative Director: Gerry Human
Art Director: Denis Kakazu
Copywriter: Giles Montgomery
Business Directors: Jaimes Leggett, Anchie Contractor
Photographer: Derek Hillier
Retoucher: PICS
Illustrator: Aleksey Lyapunov and Lena Erlikh

Philips: Pineapple/Grapes

 

La nuova collezione di juicer in alluminio di Philips promette alte performance di spremitura: “strizzato fino all’ultima goccia” recita infatti l’headline. Non a tutti è piaciuto l’accostamento sabbia-spremuta che a noi, invece, appare convincente per tutti questi motivi:  l’uso dell’abbinamento dei colori (liquido-sabbia; sfondo-logo-prodotto), l’idea veicolata tramite la scultura di sabbia di “secchezza” che viene subito indebolita dalla visione della dissetante spremuta, l’idea di “estate” “spiaggia” e “calore” in contrasto con la “freddezza” del prodotto in alluminio.

Advertising Agency: Ogilvy&Mather, Moscow, Russia
Executive Creative Director: Robin Weeks
Art Director: Nedda Al-Madani
Copywriter: Alexandra Polyakova
Photographer: Jacek Wolowski

Braun BN0106: Back to the future

Al limite dell’iconico, con un punta in stile retrò ed essenziale. Sono queste le caratteristiche principali di questa simpatica campagna stampa ideata da BBDO Germany per l’orologio Braun BN0106. Il testo, chiaramente ironico, e il layout ridotto al minimo suggeriscono al potenziale acquirente che siamo in presenza di un orologio di design senza fronzoli e senza le mille diavolerie annesse che siamo abituati a vedere negli smartwatch di ultima generazione. Nelle intenzioni di Braun: “Un orologio con solide radici che hanno mostrato la via da seguire, un vero e proprio ritorno al futuro.”

Advertising Agency: BBDO Proximity, Düsseldorf, Germany
Executive Creative Director: Michael Funk
Creative Director: Olaf Reys
Art Directors: Sebastian Steinhoff, Phillip Alings
Copywriters: Michael Funk, Sebastian Steller, Ashleigh West, Nadia Leytes
Photographer: Christian Stoll

FashionCamp 2013: il racconto e le foto della due giorni milanese

FashionCamp 2013: il racconto e le foto della due giorni milanese

FashionCamp 2013: il racconto e le foto della due giorni milanese

Il 7 e 8 giugno si è tenuta la terza edizione del FashionCamp. Tra speech e foto, ecco l’itinerario fashion raccontato da una ninja.

Non appena varco la soglia della Fabbrica del Vapore ho la sensazione di entrare in un mondo fatato pieno di profumi, colori e ispirazioni. A darmi il benvenuto è qualcosa di inaspettato: l’odore del grano, quello dei vestiti La Molisana realizzati con le più svariate forme di pasta. In fondo l’eleganza è semplicità!

Nell’immensità degli spazi della sala principale due acrobati su un’altalena ricordano che “fashion is circus” e che nella vita bisogna volare alto.

Percorrono la cornice colorata del FashionCamp le creazioni tra arte e moda dei giovani stilisti, la lampada useDesign e la collezione di scarpe Kartell.

Immersa in questa atmosfera di creatività e colore vado a sentire gli speach delle Unconferences e scopro un po’ di cose su come sta cambiando il fashion e la percezione del lusso.  Ad esempio la moda non è mai stata così divertente grazie allo humor rosa delle edizioni Hop dedicate al fumetto fashion oriented.

Non solo più divertente ma anche più informale di 10 anni fa, infatti i brand grazie ai social network parlano direttamente con clienti ed estimatori abbattendo il muro luccicante dell’irraggiungibilità, almeno comunicativa se non economica!

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I social appunto, la moda ne fa sempre più parte e riesce a creare progetti interessanti, come PashionVictim, un social commerce C2C in cui gli utenti diventano personal shopper aprendo delle boutique virtuali in cui vendono capi d’abbigliamento esclusivi e di difficile reperibilità online, così da consentire ad altri utenti di acquistarli.

Lo speech di Anna Venere “Moda per principianti” ribalta il concetto di fashion victim ed esorta a non essere vittime del vestito ma a scegliere un vestito che si adatti noi, solo così potremo sentirci bellissime.

Insomma social, fashion, piattaforme tecnologiche, blogging, ma anche e soprattutto emozioni. Mirko Pallera infatti ci fa guardare oltre le leve di lucro e marketing e ci fa notare che questi strumenti possono elevare “lo stato vitale, sociale e spirituale delle persone”. Perché i messaggi veicolati possono condurre a una sana trasmissione di conoscenza ed emozioni. E se cercate la viralità, affidatevi alle “emozioni forti in grado di far vibrare il cuore”.

Gli interventi delle Unconferences non hanno solo delle vocalità, ma anche dei profumi. Quelli di Yves Saint Laurent che proprio alle mie spalle esalta la bellezza femminile con profumi e sedute di trucco.

Dopo i colori, gli speech e i profumi finalmente mi imbatto in uno dei motivi che mi ha portato al FashionCamp: Quag! L’innovativa piattaforma di social search. Da due mesi sono una Quagger accanita e sono disposta a tutto per avere la maglietta dipinta a mano “I am my own brand. Me.” anche a fare una foto. E non solo io! Ecco le facce da Quag fotografate (Credits @ Organirama – Social Photographers) durante l’evento.

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Prima di andare via… I love temporary shop! Tutta l’artigianalità e creatività possibile dei designer emergenti espressa in bijoux, stoffe, pietre a tiratura limitata.

Infine, un ultimo saluto agli acrobati a testa in giù, perché in fondo l’unico modo per vedere nuovi scenari è cambiare prospettiva.

I protestanti Turchi pubblicano un annuncio sul New York Times grazie al crowdfunding

Come attirare l’attenzione mondiale se non con un annuncio su uno dei quotidiani più importanti? Questo è ciò che ha avrà pensato Murat Aktihanoglu quando ha avviato una campagna di crowdfunding per dire al mondo cosa sta succedendo in Turchia.

Una pubblicità a piena pagina per sostenere i manifestanti turchi è stato pubblicata venerdì scorso sul New York Times, grazie ai fondi raccolti con una campagna di crowdfunding su Indiegogo.
Organizzata da Murat Aktihanoglu, Oltac Unsal, e Duygu Atacan, la campagna è partita il 3 giugno ed ha raggiunto il suo obiettivo di finanziamento di 53.800 dollari in meno di 24 ore.

Al momento in cui scriviamo, la pagina ha raccolto 108.371 dollari da circa 2653 donatori. Secondo Forbes, si tratta della più veloce raccolta fondi politica nella storia di Indiegogo.

L’annuncio si basa sulla domanda “Cosa succede in Turchia?” coperta dal fumo proveniente da un lacrimogeno. Il testo e la grafica sono stati redatti e approvati dai donatori e sostenitori con una votazione online. Inoltre, gli organizzatori della campagna cercano suggerimenti su Reddit su come spendere i soldi raccolti in eccedenza.

“Guardare gli eventi che si stanno svolgendo in Turchia ci ha fatto pensare che dobbiamo fare qualcosa”, ha detto alla CNN Aktihanoglu. “Siamo cittadini normali. Non siamo attivisti. Non siamo politici. Così abbiamo pensato che la cosa migliore che possiamo fare è cercare di aumentare la visibilità e l’attenzione sulla situazione in Turchia.”

Le proteste hanno imperversato in tutta la Turchia a partire da una protesta pacifica contro i piani di demolizione del Gezi Park di Istanbul, che è cresciuta fino a diventare una manifestazione più ampia contro il Primo Ministro Erdogan e la sua politica.

“Ancora una volta, il Primo Ministro ha deriso e banalizzato le preoccupazioni della sua nazione e i media turchi sono rimasti vergognosamente in silenzio,” dichiarano i protestanti. “Le persone che protestano con coraggio in tutta la Turchia sono normali cittadini… Noi siamo uniti dalla nostra preoccupazione per il futuro della Turchia. Per il nostro futuro.”

Smirnoff dà vita alla musica che abbiamo nella mente [VIDEO]

Immagina di creare musica solo facendo quello: immaginando. Nessuno spartito, nessun accordo, nessuno strumento musicale, Smirnoff realizza un progetto dal nome Mindtunes con l’obiettivo di realizzare musica solo con il pensiero.

Julien Castet, esperto in neurotecnologia, ha scoperto il modo di trasformare le emozioni in onde cerebrali e le onde cerebrali in onde sonore: una scoperta senza precedenti che potrebbe sconvolgere il mondo dell’intrattenimento musicale negli anni a venire.

Smirnoff ha inoltre ingaggiato Dj Fresh, famoso ai più per la sua Gold Dust, per mettere insieme le emozioni tradotte in musica di tre musicisti elettronici che non possono più suonare in quanto paralizzati dopo gravi incidenti: Andy Walker (effetti sonori), Jo Portois (sintetizzatore) and Mark Rowland (bassi).

Il risultato è una traccia di due minuti e mezzo, scaricabile direttamente da iTunes, davvero notevole, ottime vibrazioni e buon ritmo. Nonostante si tratti di un esperimento, di cui è possibile guardare il making of, il pezzo è stato molto apprezzato dagli ospiti presenti al party evento Mindtunes.

Operazione interessante di Smirnoff che si posiziona come brand di spirits importante nel panorama musicale dell’elettronica con originalità, con una delle innovazioni più all’avanguardia della tecnologia musicale e un’iniziativa benefica: infatti una buona percentuale dei profitti della canzone realizzata sará devoluta alla Queen Elizabeth’s Foundation per disabili.

Social Media Analytics: quali sono gli strumenti più efficaci? [Ninja Quag]

Quag mette al centro il sapere dell’utente e il “Ninja Quag of the week” ha proprio l’intento di innescare un meccanismo partecipativo di condivisione del sapere al fine di compiere un servizio Utile alla collettività.

La Quagger annapernice ha risposto alla Ninja Quag della scorsa settimana “Come fare seeding su blog stranieri” e riceverà un simpatico gadget per aver ricevuto dai il maggior numero di voti dagli utenti di Quag.

Questa settimana la Ninja Quag of The Week vi vuol coinvolgere su un tema di grande interesse e sul quale le informazioni sono spesso frammentarie e di difficile lettura: “Social Media Analytics: quali sono gli strumenti più efficaci nella misurazione delle performance dei social media. E cosa è davvero utile misurare?”

I social media sono uno strumento che l’azienda deve utilizzare per esser più competitiva e avviare relazioni più personali con i propri potenziali clienti. Ma ad oggi per ogni Social Media Manager è davvero difficile monitorare il comportamento degli utenti e restituire dati analitici all’azienda per dimostrare la bontà del proprio lavoro e il raggiungimento dei risultati attesi. Voi Ninja che esperienze avete? Con quali strumenti tracciate le qualità del vostro lavoro? Rispondete su Quag.

Twitter introduce gli analytics gratis per tutti [BREAKING NEWS]

E’ Natale? No, e allora che succede? Nulla, semplicemente Twitter apre le porte del suo tool di analytics a tutti i suoi utenti. La piattaforma dà libero accesso ai dati relativi agli account che si seguono e ai brand preferiti.

Per il pubblico dell’uccellino azzurro nulla di più easy: basterà accedere con il proprio profilo, andare nella parte relativa agli ads ed aprire la scheda degli Analytics. Il quadro che verrà mostrato  – disponibile al momento solo per il pubblico americano – sarà più o meno questo:


Le informazioni, chiare e semplici, relative all’account analizzato, vengono suddivise in un grafico per numero di menzioni, follow ed unfollow ottenuti (in un certo intervallo di tempo) e una lista degli ultimi tweet generati dall’utente del profilo con i relativi numeri (retweet, preferiti, repliche).Questo sistema permette ad un qualsiasi utente di analizzare l’account che gli interessa e agire in base alle analytics consultate.

La dashboard degli ads di Twitter è stata quindi rinnovata in un’ottica principalmente rivolta a partnership strategiche che darà la possibilità alle aziende di calibrare in modo molto più accurato il targeting e, di conseguenza, l’efficacia di una campagna combinandole con le statistiche che la piattaforma mette a disposizione monitorando l’efficienza, l’efficacia e la popolarità dei propri tweet (e quelli dei competitor!)

Secondo voi, sbarcato in Italia, questo servizio funzionerà?

Premio a “San Carlo&Simoncelli”: best practice dall'idea al social media marketing

L’edizione 2013 dei DMA ECHO Awards Italia (lo spin-off del prestigioso DMA INTERNATIONAL ECHO AWARDS) ha premiato A-Tono – agenzia che ha il suo core business nel mobile marketing e nella produzione di digital communication solutions – con due award per l’iniziativa Super Message Sic 58.
Si tratta di un’operazione corposa – digital, ma non solo – sviluppata per San Carlo Unichips a sostegno della Fondazione Marco Simoncelli come tributo dopo la scomparsa del campione nel 2011.
La campagna integrata si distingue come best practice per la brand awareness generata attraverso la massiccia azione sui social e l’unione del fine etico al mezzo da un lato business, dall’altro ludico.

A-Tono ha conquistato l’argento nella categoria “Product Manufacturing & Distribution” ed il Premio speciale come “Migliore Campagna Social”. La concorrenza sul comparto social era intensa, ma Super Message SIC ha evidentemente fatto la differenza. Perchè? Ricostruiamone le tappe.

Le tappe della campagna San Carlo che ha unito il ricordo del campione alla causa benefica

Per promuovere e sostenere la Fondazione Marco Simoncelli, San Carlo ha lanciato nel 2011 un’iniziativa che ha accompagnato il Sic nei 58 giorni dal Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini e quello di Valencia. 58 giorni come il numero sulla moto del campione, per ricordare.

San Carlo, dal 2006 sponsor del Team San Carlo Honda Gresini, ha personalizzato oltre 4 milioni di confezioni di patatine (Classica e Dixi) con l’operazione Super Message SIC 58: un invito a sostenere la Fondazione mediante l’invio di un SMS ad un numero dedicato con un proprio pensiero per Sic. Mobile e social network si sono allora integrati per creare un wall di dediche per il campione.

Sempre su Facebook i fan sono stati chiamati ad interagire nell’hospitality San Carlo caricando una propria foto per vestirla poi con la felpa di Marco e condividerne il fotomontaggio sulla moto del Sic sui wall dei propri profili FB e nell’hospitality San Carlo durante il Gran Premio di San Marino.

A sostegno della Fondazione Marco Simoncelli è stata sviluppata un’applicazione per iOS e Android con il countdown a Misano per visualizzare in tempo reale quanto mancasse al MotoGP, una funzione per riprodurre il rombo del motore della moto di Simoncelli “sgasando” dalla manopola virtuale, e la possibilità di entrare nel Team del SIC caricando una propria foto.

Le dediche condivise dai fan sono state raccolte e stampate sulle carene delle moto del Team San Carlo Honda Gresini scese in pista al Gran Premio de la Comunitat Valenciana. Carene poi messe all’asta su eBay. Il ricavato dell’intera iniziativa è stato devoluto a sostegno della Fondazione Marco Simoncelli per la costruzione di un centro per ragazzi diversamente abili a Sant’Andrea in Besanigo, a Coriano.

Il ruolo di A-Tono nella campagna “Super Message Sic 58” per San Carlo

A-Tono ha ideato la campagna e ha seguito per sei mesi l’iniziativa “Super Message Sic 58” a sostegno della Fondazione in onore del pilota.
A-Tono ha sviluppato l’app mobile Sic58 e l’app Facebook Super Message Sic attraverso le quali gli utenti hanno inviato le dediche al costo di 2 euro che hanno permesso di raccogliere la cifra di 105.870 euro consegnata al termine dell’iniziativa alla famiglia del Sic, che cura l’omonima Fondazione.

Il lutto aveva preso il sopravvento. La campagna ideata ha avuto l’obiettivo di ridare luce al pilota e lo ha fatto “colpendo” e sensibilizzando. Un esempio? “Il Bianco è tornato” è stato il messaggio diffuso a partire dalla conferenza stampa di apertura del MotoGP, quando le moto hanno ripreso a correre con il colore bianco in luogo del nero che era stato scelto in segno di lutto.

Una campagna integrata che ha abbracciato tutti i canali social: un teaser su You Tube per fare il recruiting della Fanbase ed accrescere il ranking nei risultati di ricerca; la campagna via FB e Mobile per fare engagement; l’azione congiunta sui social – da Fb a Twitter (vedi l’hashtag #almugelloconpiùgusto) – e l’asta su eBay per raggiungere l’obiettivo di raccolta fondi; una continuativa azione social ex post, per allungare la vita dell’operazione nonostante le sue tempistiche definite.

A-Tono ha dato una spinta al noto marchio che viaggiava a velocità moderata e lo ha fatto agendo sulle nuove leve della comunicazione digitale. La filosofia dell’azienda – “Creatology”, un approccio che unisce Strategy, Creativity, Technology – funziona nel capire come coinvolgere il mercato e gli utenti della rete anche su iniziative collaterali rispetto al business dell’impresa cliente, per di più unendo il fine etico a quello aziendale. Questo a dimostrazione di come non sempre business ed etica non possono camminare insieme.

Photo geek? Ecco gli accessori fotografici più cool!

Appassionati di fotografia? Curiosi sul gadget più innovativo e di ultima generazione, quello che vi fa ottenere uno scatto o un girato ancora più sorprendente, con modalità più che futuristiche?

Ecco un elenco di accessori da veri photo geek: sedetevi comodi, inizia lo spettacolo.

Lensbaby

Un’intera collezione di obiettivi fotografici è un’idea economicamente coraggiosa, ma una soluzione ottimale può essere Lensbabyla linea di obiettivi artistici con un costo base di 80 dollari. Sono compatibili con un gran numero di SLR e macchine fotografiche mirrorless, possiedono un sistema ottico intercambiabile. Le ottiche riproducono effetti dal soft focus al fisheye con un mood “smussato” sugli angoli. Richiedono generalmente un aggiustamento manuale di fuoco e apertura.

Lensbaby

DSLR Wheel of filters

Dimenticatevi dei filtri standard e svoltate su qualcosa di più creativo. Photojojo ha inventato la DSLR Wheel of Filters, ovvero una combinazione di due filtri Holga con nove effetti cromatici e nove prismi, e c’è anche un caleidoscopio. È a tutti gli effetti una ghiera, occorre semplicemente ruotarla per esplorare tutti i sorprendenti stili a disposizione.

DSLR Wheel of Filters

Liquid Image

Amate le inquadrature avventurose? Liquid Image ha una linea di maschere e accessori scuba che integrano al loro interno una digital camera HD in modo da scattare sott’acqua anche senza mani. Le maschere subacquee in particolare possono scendere fino a 40 metri di profondità.

Liquid Image

Cinetics

Gorilla Pod è un tripod “tascabile”, perfetto quando non si ha la possibilità di viaggiare con un treppiede tradizionale. Cinetics ha applicato tre ruote da skateboard sui piedini flessibili, creando una forma che ricorda la posa tipica di un gorilla. È disponibile insieme a una creativa linea di accessori: CineSquid, che assicura la macchina fotografica alle superfici lisce usando delle ventose; CineVise, che utilizza delle mollette; CineMoco, un track system con controllo motorizzato.

Gorilla Pod

iPhone SLR lens adapter

Photojojo ha creato un’ottica applicabile all’iPhone, ideale anche per reflex SLR. Si tratta di un iPhone case con un adattatore per obiettivi SLR Canon e Nikon. Una volta installato, dimenticatevi dei filtri per ottenere incredibili immagini: iniziate a giocare con le lenti e godetevi il risultato.

iPhone SLR Lens Adapter

Swivl

Un cameraman robotico. Basta montare l’iPhone su questo dispositivo motorizzato ed è possibile girare video molto semplicemente, perché Swivl realizza panoramiche sia orizzontali che verticali. Attualmente la casa produttrice, Kickstarter, sta portando avanti un progetto analogo per sviluppare una versione più potente che supporti SLR e iPad.

Swivl

Pen camcorder 4G

Anima da 007? Fotografo in missione segreta? Perfetto per voi è il Pen Camcorder 4G prodotto da Spy Museum Store. La penna scrive normalmente, ma nascosta in maniera magistrale è una piccola macchina fotografica in grado di scattare fotografie da 1280×960 e girare video da 640×480. Ok, non perfettamente HD, ma con una risoluzione decisamente sufficiente. È utilizzabile anche come chiavetta da 4GB.

Pen Camcorder 4G

Lightscoop Deluxe

Lightscoop Deluxe è un piccolo gadget che fa veramente la differenza quando non c’è abbastanza luce per lo shooting, specialmente indoor. Se montato di fronte a una SLR o a una macchina fotografica con flash “pop up”, le superfici riflettenti si annullano e la luce si diffonde creando un effetto di illuminazione soft.

Lightscoop deluxe

Kogeto Dot

Il vostro telefono può realizzare panoramiche fotografiche, ma probabilmente non può fare lo stesso con i video. Kogeto Dot è lo strumento utile a questa esigenza, che funziona fissando un’ottica panoramica sopra l’obiettivo dell’iPhone per girare video interattivi a 360° tramite un’app creata ad hoc.

Kogeto Dot

Hufa cap clip

L’accessorio fotografico soggetto alla più alta probabilità di smarrimento è il tappo, che di solito ha la capacità di mimetizzarsi e nascondersi nei posti più impensati: tasche, borse, quando non va direttamente perso. Hufa risolve questo problema con un semplice cap clip, che assicura il tappo alla borsa della macchina fotografica, evitando le infinite peregrinazioni e cacce al tesoro di un piccolo pezzo di plastica.

Hufa cap clip

Apple produrrà un iPhone da 99$ [BREAKING NEWS]

Secondo Reuters  Apple sta studiando il lancio di un iPhone con schermo più grande e una linea di modelli più economici (99 dollari come prezzo di partenza) in diversi colori, da immettere sul mercato a fine anno.

Questo rumours giustificherebbe l’idea che l’azienda, che un tempo dominava il mercato degli smartphone, è sempre più minacciata dalla sua concorrente sucoreano.

Apple sta cercando di introdurre almeno due iPhone più grandi del prossimo anno – uno con uno schermo da 4,7 pollici e uno con schermo da 5,7 pollici secondo le fonti di Reuters che sembrano essere interni alla catena di fornitura che opera in Asia.

Secondo una delle fonti “Le specifiche dei prodotti cambiano continuamente, quasi all’ultimo momento, quindi non si è veramente sicuri se questo è il prototipo finale “.

Apple secondo Reuters al momento si rifiuta di commentare la notizia.

Apple sotto pressione

L’idea che Apple possa offrire una sorta di “iPhablets” – cioè uno smartphone con uno schermo di dimensioni grandi ma non sufficienti per qualificarsi come tablet sembra voler essere una risposta diretta ai prodotti di Samsung e dovrebbe garantire ad Apple di immettere più prodotti sul mercato a fine anno. I critici dicono infatti che il suo ritmo di innovazione è rallentato dalla di Steve Jobs.

L’iPhone 5 lanciato lo scorso settembre è stato il primo iPhone con uno schermo diverso dai canonici 3,5 pollici che Jobs notoriamente riteneva “la dimensione ideale per i consumatori”.