La piattaforma di volantinaggio digitale Tiendeo arriva in Italia

Eva e María, due gemelle di Barcellona, conobbero Jonathan, originario di Bruxelles, durante un Master a Parigi. I tre ingegneri industriali, diventarono amici, ed oltre a essere nati tutti e tre il giorno di San Valentino, scoprirono di avere altre cose in comune, prima fra tutte, la passione per la tecnologia. Dopo tre anni si ritrovarono di nuovo nella stessa città, Barcellona, nella quale, spinti da un sentimento comune “se non ora, quando?” decisero di creare Tiendeo, una piattaforma di volantinaggio digitale, ecologica e geolocalizzata. La cosa più difficile per loro? “Convincere i propri genitori che non erano pazzi a lasciare un posto fisso in una multinazionale come General Electric e Nestlé e tirar su un servizio web dal nulla.”

Vediamo dunque ora com’è andata.

Cos’è Tiendeo?

Tiendeo è un geolocalizzatore di volantini e cataloghi che offre un servizio bidirezionale.

Da un lato, permette agli utenti di poter consultare e confrontare gratuitamente i cataloghi e le offerte, costantemente aggiornate, dei negozi geograficamente vicini a lui, permettendo di effettuare la ricerca per singoli negozi e prodotti.

Dall’altro, offre alla grande distribuzione di stabilire un canale di diffusione diretto ed efficace, integrato da un sistema intelligente di analisi e statistiche in tempo reale che misura l’interattività dell’utente con i cataloghi ed offerte.


Qual è il vostro modello di revenue?

Molte aziende muoiono dalla frenesia di successo. Per Tiendeo il ‘piano piano’ è stata la chiave: le varie espansioni sono state provate prima con pochi soldi, su piccola scala, fino a quando non era chiaro quale modello funzionasse e solo dopo aver misurato i risultati.

Il modello di revenue di Tiendeo dipende dal numero di cataloghi e volantini letti. I clienti non pagano per pubblicare i propri cataloghi, bensì per raggiungere un miglior posizionamanto nelle ricerche e quindi un maggior numero di letture.

Il sistema analitico sviluppato da Tiendeo offre una corretta analisi ROPO (Research Online, Purchase Offline) sui trends degli utenti che cercano online e permette di creare una percentuale statistica sulla base dell’analisi di comportamento del percorso di un utente sul web: statistiche territoriali e demografiche che indicano i prodotti più cercati, il tempo dedicato alla lettura di ogni pagina, la comparazione con altri negozi di categoria, la provenienza delle ricerche sul territorio, la fonte delle vistite, web o App, e molto altro ancora.

Quali risultati sono stati raggiunti al momento?

Al giorno d’oggi Tiendeo conta 3,5 milioni di utenti al mese solo in Spagna.

Ciò aiuta a risparmiare fino a 600 tonnellate di carta, ossia l’equivalente di 6.760 alberi.

Questa ed altre azioni rappresentano uno dei nostri valori: il compromesso con l’ambiente. In novembre 2012 è cominciata l’espansione internazionale di Tiendeo: Italia, Messico, Brasile e Inghilterra!

Ad oggi, Tiendeo Italia registra il miglior trend nonostante una forte concorrenza: in soli 3 mesi festeggiamo un incremento del 20% di utenti unici settimanali, che raggiungono il dato attuale di 450.000 cataloghi letti al mese.

In Tiendeo Italia oggi sono presenti 400 negozi, 50000 punti vendita, e più di 500 cataloghi consultabili ogni giorno.

Altro dato interessante è il numero di download e visite attraverso la App, per sistema iOS e Android. Trattasi di una App unica, multilingue, e multipaese, che permette, di salvare in Preferiti offerte e pagine singole dei volantini, in modo tale da poterle consultare rapidamente in un secondo momento.

Quali saranno i vostri prossimi passi per lo sviluppo del servizio?

A breve termine sarà online il blog di Tiendeo Italia, attraverso il quale si tratteranno temi le cui finalità sono rivolte ad offrire consigli ed informazioni utili al consumatore intorno alle principali categorie di consumo: moda, alimentazione, itech, bricolage.

Di pari passo al blog, Tiendeo Italia parteciperà, all’ iniziativa sostenibile ed ecologica “Scrivanie Verdi”, che convertirà lo spazio occupato dalla vostra scrivania in un m2 di Selva Tropical nella Sierra Gorda in Messico, un paesaggio minacciato dall’uomo, che ospita oltre 800 specie di piante e molte specie di vertebrati in via di estinzione.



Per gli utenti partecipare sarà semplice e gratuito: basterà promuovere sul proprio sito o blog l’iniziativa per contribuire a proteggere una delle zone del Pianeta con maggior biodiversità. Si potrà inoltre osservare sulla mappa l’andamento delle “scrivanie verdi” che grazie agli utenti e a Tiendeo sono state realizzate!

Con i Lego puoi ricreare anche la danza di Michael Jackson [VIDEO]

Quello dei Lego é uno dei trend creativi più potenti e virali degli ultimi mesi. Ne abbiamo visti davvero in ogni forma e contesto. Forse all’appello mancava solo questo, la Lego Dance che ricrea il tipico stile di ballo di Mr. Michael Jackson.

29 secondi di stop motion ispirati al repertorio dance del Re del pop, realizzati dall’animatrice berlinese Annette Jung dello studio Talking Animals e che le sono valsi qualche centinaia di migliaia views su Vimeo.

Land Rover invita gli impiegati a premere 'Esc' [VIDEO]

Land Rover ha escogitato un’accattivante campagna a metá tra online e offline, che gioca sul concetto di ‘uscita’, ‘evasione’, tipica della comunicazione del settore automotive e qui aiutata dalla simbologia del tasto ‘Esc’ delle nostre tastiere.

Per intercettare e generare la curiosità dei potenziali clienti, che il brand chiama ‘avventurieri’ e identifica in giovani il cui lavoro li porta a passare molte ore davanti al pc, é stato regalato ad 8000 di loro il Land Rover LR4 Escape Key, piccolo oggetto a forma di SUV che personalizza la tastiera del pc in un modo molto particolare.

Ogni volta che l’utente clicca il tasto Esc, viene infatti visualizzato un invito ad uscire dall’ufficio e approfittarne per un drive test del nuovo fuoristrada di casa Land Rover. I risultati? A quanto dichiarano gli organizzatori della campagna, il numero di prove in strada è aumentato del 208%, e (non è dato sapere come questo dato sia stato ricavato) Land Rover LR4 è diventato il primo 4×4 nella lista dei desideri dei clienti ‘intercettati’.

Che ne pensate?

Il primo Instagram Menù in Italia nasce ad alta quota

Prima di iniziare a scrivere questo post, controllo su Instagram quante immagini sono raccolte sotto l’hashtag #food. Sono quasi 37milioni; ho detto tutto.

Ora sommate tutte le parole che vengono utilizzate per classificare i vari cibi e immaginate quanti milioni di foto di cibo circolino sui social network.

Personalmente mi sciolgo spesso alle foto di @GnamBox: cucina allegra e perfetta. Ti fa venire voglia di apparecchiare, sparecchiare, mangiare e digerire infinite volte al giorno.

Ho sempre visto cibo e social tecnicamente diversi ma sentimentalmente vicini; sono entrambi mezzi di condivisione. Ecco perché a tavola non può mancare il pane lo smartphone.

E’ ormai evidente come sia necessario rivedere le regole dell’apparecchiamento; a destra, dopo la forchetta ma più giù del bicchiere, lo spazio è dello smarthphone. E non sembra ci siano alternative.

 

Grazie alla mia timidezza ho scattato le foto sempre di nascosto dentro ai ristoranti ma ultimamente, sento nascermi dentro la spavalderia del foodblogger che non teme nulla, nemmeno lo sguardo annoiato di chi mi sta intorno.

Per non parlare di quando mi trovo solo a casa. Giro e rigiro il piatto in ogni posizione fino allo sfinimento mio e al raffreddamento suo. Insomma, è una specie di malattia sociale dei giorni nostri. Ci sarebbe una cura ma non sono qui a parlare di cose tristi.

 

Qualcuno ha pensato di sfruttare la fama (e la fame) di Instagram  con un progetto di social media food davvero interessante.

A Livigno, meta già convertita alla tecnologia digitale come modo per incrementare il turismo, nasce l’idea di Thomas Confortola  per la ski-area livignasca nel rifugio M’Eating Point.

Si chiama Intagram menù. 

 Attraverso l’hashtag #meatingmenu è possibile visualizzare i piatti serviti al rifugio, raccoglierne i pareri e lasciare dei commenti. Se vi trovate da quelle parti, vi basterà aprire l’applicazione, aggiungere il tag e scoprire quale piatto va assolutamente assaggiato.

 

Abbiamo visto menù su tablet, tavoli interattivi dove ordinare i piatti ma l’ultima frontiera è quella del social network come piattaforma che mette insieme l’offerta e il parere della domanda. A voi non resta che ordinare.

Facebook: la metà dei genitori si iscrive per spiare i figli

In un’epoca digitale in cui le giovani generazioni sono sempre più autonome e hanno a disposizione mezzi di comunicazione sempre più potenti non ci si deve sorprendere se anche le abitudini dei genitori mutano, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei figli.

La possibilità di possedere un account Facebook già dai 13 anni ed il prezzo sempre più accessibile di smartphone di fascia medio-bassa ha messo sull’allerta le nuove generazioni di genitori, ovviamente preoccupati anche dalle possibili conoscenze sgradite che è possibile fare sul social network di Zuckerberg (ricordate a questo proposito le linee guida del buon genitore digitale?).

Si spiega così l’aumento, mostrato in questa divertente infografica pubblicata da Mashable, nei soli Stati Uniti delle madri con account Facebook: dal 50 al 73% in soli due anni. Può quindi capitarvi di beccare vostro padre che condivide una foto con dei gattini o vostra madre che condivide una canzone di Justin Bieber 😆

Al di là della sorpresa sulla bontà dei contenuti, vi conviene riflettere sul perché di tanto interesse per il mondo digitale. Secondo Education Database Online, infatti, circa il 43% dei genitori si iscrive a Facebook per controllare il profilo dei propri figli, in maniera anche discretamente costante (oltre il 40% verifica il profilo dei figli una volta al giorno). Il quotidiano controllo sui contenuti riguarda in particolare gli aggiornamenti di stato e le foto in cui si viene taggati.

E se, cari lettori, siete invece dei genitori preoccupati da cosa potrebbe combinare su Facebook il vostro figlioletto, una tecnica sicura è essere discreti: controllate, ma evitate di lasciare messaggi pubblici in bacheca dove lo chiamate “cucciolotto”. Potrebbe costarvi l’eliminazione definitiva dalle amicizie!

10 temi WordPress gratuiti per creare il tuo portfolio

Sei un fotografo, un artista, un freelance? Avere un sito-portfolio in cui raccogliere i tuoi ultimi lavori e mostrarli a possibili clienti è fondamentale. Se vuoi crearlo da solo, un’ottima idea è quella di partire da un tema WordPress, da personalizzare in base alle tue esigenze, con una conoscenza base di coding.

Ecco una selezione dei migliori temi free per WordPress per creare il tuo sito-vetrina:

Hatch

Sharpfolio 2

Briefcase

OXO

Imbalance

Gridly

Fotofolio

Visual

Portfolium

Mixfolio

Manda il tuo profilo Facebook a Cape Town

La campagna marketing di Città del Capo su Facebook

È ora di dirsi la verità. Di sgombrare il campo dalla “retorica della condivisione” su cui è stato costruito il racconto sui social network fino ad ora. Tutto è mosso dall’invidia. Che altro scopo avrebbero le foto delle vacanze postate su Facebook se non quello di far stizzire ex fidanzati, vecchi compagni di classe e insopportabili migliori amici?

È questa la cinica, ma simpatica intuizione su cui Cape Town Tourism, l’ente di promozione del turismo della capitale del Sudafrica, ha costruito una nuova sorprendente campagna di marketing su Facebook. Lo scopo è quello di promuovere gli itinerari meno conosciuti, ma non per questo meno degni di nota, della città; percorsi poco battuti dal turista medio che non è possibile trovare recensiti su Trip Advisor, Lonely Planet o Expedia.

L’idea? Spedire i profili Facebook degli utenti nell’emisfero australe per un avvincente, esotico e invidiabilissimo viaggio alla scoperta di Città del Capo. Tutto rigorosamente virtuale, costruito artatamente ad uso e consumo dell’invidia sociale.

Basta andare sulla pagina dell’app di Facebook creata dall’ente di promozione turistica, autorizzare l’accesso ai dati personali e scegliere il tipo di escursioni che si vuole far fare al proprio profilo durante la vacanza. Ed è fatta: nei cinque giorni successivi alla sottoscrizione della pagina, la propria timeline sarà invasa da contenuti riguardanti il fantomatico viaggi in Sudafrica: il biglietto aereo, la foto di arrivo, le spiagge assolate, il video del parapendio e così via.

Nessun esborso economico, niente stress da bagagli. Con l’irrinunciabile vantaggio di aver incrementato il proprio coefficiente di invidiabilità sociale.

E poi la chicca finale con la quale il virtuale fa irruzione nel reale: a pochi fortunati vincitori sarà regalato un vero viaggio nelle meraviglie nascoste di Cape Town.

Invidiatemi: il mio profilo è già in viaggio.

Investire e sviluppare idee imprenditoriali grazie a Pave.com

Investire e sviluppare idee imprenditoriali grazie a Pave.com

Pave.com una nasce nel 2012 a New York con l’obiettivo di aiutare la nuova generazione di imprenditori ad entrare in contatto con businessman più esperti, i quali possono decidere di investire e finanziare le idee più interessanti o semplicemente offrire utili consigli a giovani impresari. Pave.com è dunque un luogo virtuale dove imprenditori di successo o esperti di settore, possono offrire il loro finanziamento, la loro saggezza o i loro contatti in aiuto di giovani promettenti, sostenendo il loro cammino professionale e imprenditoriale.

Al posto di un prestito bancario tradizionale, il sistema Pave.com offre ai giovani un inestimabile opportunità, unendo l’ottenimento dei fondi necessari per realizzare la loro idea all’ instaurazione di un rapporto personale con chi ha più esperienza di loro in un campo d’interesse specifico. In cambio del loro investimento, i finanziatori potranno concordare una percentuale dei loro guadagni per un tempo prefissato. I finanziatori, di controparte, oltre ad effettuare investimenti remunerativi hanno la possibilità di investire in un futuro migliore.

Come funziona Pave.com?

Investire e sviluppare idee imprenditoriali grazie a Pave.com

La registrazione alla piattaforma è gratuita. E’ possibile scegliere il tipo di profilo iscrivendosi come un finanziatore (Backer) o come un portatore di un idea (Prospect). Può accadere che più Backer possano unirsi in gruppo per sostenere un singolo Prospect, creando così dei veri e propri team. Attualmente sono già attivi 8 team suddivisi su differenti aree d’interesse.

Come detto anche in precedenza, Pave.com mette in contatto i Prospect e i Backers attraverso una “Partnership”. Secondo i termini di questo accordo, un Prospect, oltre a poter beneficiare di un appoggio consulenziale/motivazionale, ottiene un pagamento una tantum da parte di uno o più Backer, e in cambio si impegna a condividere una piccola percentuale di guadagno per un periodo di tempo determinato (ad esempio, 10 anni).

La fase di screening dei Prospect

Investire e sviluppare idee imprenditoriali grazie a Pave.com

Lo spirito di Pave.com è quello di lasciare i Backers liberi di individuare le idee e i giovani più validi, tuttavia la piattaforma si riserva il diritto di effettuare una selezione all’ingresso. Il team di Pave si attiva per scrutinare tutti i membri della comunità. Infatti al momento dell’iscrizione viene chiesto ai Prospect di illustrare le proprie idee oltre ad una motivazione personale e una breve presentazione.

Per quanto riguarda i Backers, viene chiesto di fornire informazioni sulla loro esperienza professionale per verificare la loro capacità di fornire realmente un sostegno e una consulenza. Pave.Com procede quindi alla verifica dei dati di entrambe le parti, quali l’identità, il curriculum accademico e le informazioni finanziarie. Alla fine, la decisione di ammettere o meno un Prospect sarà comunque in capo ai singoli Backer.

Qual è il business model di Pave.com?

Investire e sviluppare idee imprenditoriali grazie a Pave.com

La piattaforma si finanzia tramite una prima commissione del 3%, quando i Prospect ricevono un finanziamento iniziale, e riscuotere una seconda commissione del 1,5% sui futuri pagamenti ai Backers. In sostanza l’accordo di alla base di Pave rappresenta una partnership a tempo determinato in cui solo il Backer corre il rischio di ottenere un basso rendimento nel caso in cui un Prospect non riesca ad emergere nel mercato. Questo meccanismo fa in modo che il finanziatore sia motivato a guidare e consigliare al meglio il proprio Prospect.

La fermata dell'autobus intelligente di Qualcomm [VIDEO]

Mobilitá significa tante cose. Libertá di muoversi e di essere connessi ovunque. Trasporti e connessioni, auto e tecnologia. Qualcomm, azienda leader nella tecnologia wireless e innovazione mobile, ha voluto giocare su questa dualitá creando un interessante quanto comodo servizio per viaggiatori urbani.

Scopo del progetto era semplificare velocemente la vita dei fortunati pendolari grazie alla tecnologia mobile applicata alla viabilitá. Così i creativi hanno sistemato un poster con un URL ad una fermata dell’autobus, con diverse call to action: una volta che gli utenti hanno visitato il sito, a prenderli non é arrivato un grosso mezzo pubblico bensì una sfavillante auto di lusso, piuttosto che una slitta trainata da husky.

Una dimostrazione perfetta di tecnologia efficace e divertente che accresce il sentiment positivo attorno al brand. Da queste parti un’iniziativa del genere ancor più ben vista, se aiutasse a colmare i ritardi del nostro sistema di trasporto pubblico, no? 😉

MYO: la fascia da braccio tecnologica per gestire i device!

MYO: la fascia da braccio tecnologica per gestire i device!

MYO: la fascia da braccio tecnologica per gestire i device!

Controllare il vostro Mac oppure il PC potrebbe essere semplice come muovere un braccio, basta indossare MYO. Senza toccare mouse e tastiera oppure lo schermo, potrete gestire presentazioni, video, giochi, navigazione web, musica e molto altro ancora con pochi gesti. Magia? No, lo speciale bracciale trasforma i movimenti muscolari in delle reali gesture in grado di interagire con l’altro dispositivo tramite Bluetooth.

Questa nuova tecnologia, integrata in MYO, è in grado di individuare rapidamente i movimenti, molte volte potrebbe captarli ancor prima che sia avvenuto l’effettivo spostamento del braccio. Questo accade perché i muscoli si attivano poco prima che avvenga il movimento, ma la tecnologia riesce ad interpretare anche questo gesto preventivo. Il bracciale, dunque, garantisce la massima rapidità nel rilevare i movimenti.

MYO: la fascia da braccio tecnologica per gestire i device!

MYO, al momento, supporta pienamente i sistemi operativi Mac e Windows, ma lo staff mette a disposizione le API per gli sviluppatori iOS e Android che gli consentiranno di realizzare apps in grado di interagire con questo bracciale.

Come abbiamo detto, MYO utilizza il Bluetooth per comunicare con altri dispositivi e a bordo integra una batteria ricaricabile e un processore ARM. La fascia da braccio è acquistabile a 149 $, ma le spedizioni partiranno alla fine del 2013. Il numero di pezzi disponibili sembra limitato.

Che cosa ne pensate, non vedete l’ora di indossare il bracciale e gestire i vostri dispositivi?