BuzzFeed riceve un quarto round da 19 milioni di dollari [BREAKING NEWS]

Un anno dopo aver ricevuto un round da 15,5 milioni di dollari, BuzzFeed riceve un quarto round di investimenti a conferma del potenziale di crescita del sito web che punta a essere il crocevia dei contenuti virali che circolano in rete.
Il raggiungimento di questo importante traguardo candida automaticamente BuzzFeed a diventare uno dei prossimi colossi mondiali dei media e a dire il vero ha già superato autorevoli siti di notizie, arrivando a contare oltre 40 milioni di visitatori unici nello scorso mese di dicembre.

Il round appena ricevuto da BuzzFeed ammonta a 19,3 milioni di dollari e vede tra gli investitori New Enterprise Associates a capeggiare il gruppo dei partecipanti, al quale si sono unite società che avevano già partecipato ai precedenti round come Lerer Ventures, Hearst Corporation e Softbank Corporation. Con questa tornata BuzzFeed raggiunge i 46 milioni complessivi di finanziamenti ricevuti.

La startup americana con sede a New York, spiega che questi fondi saranno utilizzati per sviluppare ulteriormente la propria presenza nel comparto mobile, per espandersi geograficamente, per ampliare il proprio staff, che attualmente conta circa 180 dipendenti, e per cominciare a produrre contenuti propri quali video.

Il founder di BuzzFeed è Jonah Peretti, già cofondatore dell’Huffington Post che ha venduto ad AOL per 315 milioni di dollari nel 2011. Un uomo molto esperto del mondo dell’editoria e affiancato da manager altrettanto validi, insieme ai quali è riuscito nell’ultimo anno a triplicare i ricavi di BuzzFeed e ad attirare di conseguenza numerosi investitori.
C’è chi guarda già alla potenziale vendita dell’azienda e inizia a fantasticare su cifre che si aggirano intorno al miliardo di dollari.

Jonah Peretti - CEO BuzzFeed

Il management è entusiasta riguardo al futuro. Il CEO Peretti dichiara: “Abbiamo un bel po’ di nuove idee eccitanti. Alcune riguardano investire in cose che già facciamo, come il mobile. Pensiamo che il nostro team creativo stia già lavorando a regime. Inoltre i nostri uffici a Los Angeles stanno per aprire. Vogliamo continuare a sorprendere le persone. Potete già immaginare alcune delle cose che faremo, altre invece saranno sorprese gradite.

Dello stesso avviso è il COO Jon Steinberg che dichiara “Siamo concentratissimi nel costruire una media company da zero per un mondo dove il social è il modo dominante con cui la gente scopre e si avvicina a tutte le forme di media.

Ronaldo torna in UK per studiare pubblicità da Martin Sorrell

Forse non tutti sanno che l’ex calciatore brasiliano, campione del mondo e due volte pallone d’oro, ha intrapreso già da qualche anno la carriera di pubblicitario come presidente e CEO dell’agenzia 9ine (nome ovviamente ispirato alla maglia che il campione ha indossato ben 98 volte).

L’agenzia, specializzata in marketing sportivo e dello spettacolo, ha tra i propri clienti diversi sportivi: dal fenomeno del calcio brasiliano Neymar,  all’artista delle arti marziali Anderson Silva passando per il surfista Danilo Couto. E’ inoltre una delle agenzie del network WPP (che possiede tra gli altri GreyBurson-MarstellerHill & KnowltonJWTOgilvy GroupTNSYoung & Rubicam…)

E sarà proprio il CEO di WPP, Sir Martin Sorrell, il nuovo mentore di Ronaldo.

L’ex campione infatti a breve si trasferirà in Inghilterra per un periodo di formazione a stretto contatto con Sorrell.

“Sento un grande bisogno di tornare ad essere uno studente” ha commentato Ronaldo.”Ho imparato molto nella vita, viaggiando e vivendo all’estero. Ma sento di dover immergermi in qualcosa. Imparare da Martin Sorrell sarà perfetto. Non lo lascerò mai solo e gli farò domande tutto il giorno, proprio come un attaccante.”

Sir Martin Sorrell (in foto) ha inoltre dichiarato al Financial Times : “Ronaldo ha già ottenuto grandi successi con clienti come Claro e Duracell. Verrà in Inghilterra per lavorare a stretto contatto con noi. Insieme ci occuperemo anche dei Mondiali e delle Olimpiadi”.

Insomma non ci resta che aspettare per vedere di cosa sarà capace “O Fenômeno” nel mondo dell’advertising.

Di sicuro l’enorme successo che le agenzie pubblicitarie brasiliane stanno avendo in tutto il mondo avrà fatto riflettere i vertici di WPP su come non lasciare nulla al caso.

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

Perché non immaginare ogni giorno di un colore diverso?

Lo studio Pentagram Design ha pensato ad un nuovo anno a tutto colore, creando un calendario 2013 interamente dedicato a Pantone, il brand globale celebre per quella che è molto più di una scala cromatica, ma un vero e proprio sistema di catalogazione: il PMS (Pantone Matching System).

Così come Pantone dedica ogni anno a un colore specifico (per il 2013 è il verde smeraldo, tecnicamente Emerald 17-5641), analogamente il calendario progettato da Pentagram dedica ad ogni mese un colore diverso, con taglines accattivanti e illustrazioni sempre differenti.

Caratteristica distintiva di ogni illustrazione è la struttura evidentemente “pixelata”, resa appositamente per dividere ogni immagine in tanti quadretti (pixel), molto somiglianti alle classiche “chips” Pantone, le tesserine corrispondenti a ogni colore con il relativo codice.

La finezza squisitamente grafica è che all’interno delle immagini, alcuni “pixel” sono contrassegnati dal codice Pantone.

Le immagini sono tematizzate in base ai mesi dell’anno: un pinguino per gennaio, stivali da pioggia per aprile, fiori per giugno. Anche le taglines per ogni mese meritano un’attenzione particolare. Sono emozionali, fresche e divertenti; alcune sono una sorta di “nome” che identifica il colore del mese: “mellow yellow”, “tickled pink” ecc.

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

La pulizia grafica della griglia del calendario assegna inoltre ad ogni giorno del mese una sfumatura di colore diversa, come se ogni giorno fosse una “chip” Pantone. Il font utilizzato è il New Rail.

Infine, in ogni mese sono presenti alcune features, concetti o curiosità che si associano perfettamente a ognuno dei 12 colori.

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

Un anno a colori con il calendario Pantone 2013

 Il calendario è disponibile sia nella versione da muro che in quella da tavolo, e potete acquistarlo online su Amazon.

Non rimane che da scegliere la cosa più importante: di che colore sarà il vostro anno?

MAN, il rapporto tra uomo e natura in un corto animato [VIDEO]

Steve Cutts è un’artista londinese specializzato in animazione, illustrazione e belle arti. Il suo ultimo lavoro va al di là di tutte queste aree e si profuma, con una narrazione pungente quanto ridente, di un tocco filosofico e sociale.

MAN‘ è un viaggio ‘avanti-veloce’ nella storia dell’uomo e del suo rapporto troppo spesso parassitario e irrispettoso nei confronti delle risorse naturali. Sbilanciamento riassunto nell’ironico saluto che l’animatore disegna sulla maglietta del protagonista, rappresentante di tutto il genere umano, “Welcome“.

Particolarmente acuto il finale, in cui degli alieni (star assolute dei colossal fantascientifici hollywoodiani e nemici idealizzati dell’umanità) sbarcano sulla Terra oramai ridotta ad un triste cumulo di rifiuti e detriti, e fanno un solo boccone dell’uomo che si crogiola nella sua presunta astuzia.

Particolarmente indovinata anche la colonna sonora, il celebre brano lirico “In the Hall of the Mountain King” di Edvard Grieg.

4 tattiche di marketing da evitare nell'E-commerce

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Tattica, un termine che viaggia quasi parallelamente a strategia e così il confine tra originalità ed errore è labile, soprattutto laddove le regole sono in redazione continua e il contesto appare in perenne mutamento. Il passo falso è dietro l’angolo e non avendo manuali sempre pronti da seguire alla lettera, si può scivolare in stonature che rischiano di compromettere intere attività di marketing.

Parleremo dei migliori tra i peggiori fallimenti, per stilare un manuale degli errori da non commettere se la vostra intenzione è praticare del marketing serio.

Partiamo con una distinzione basilare che discrimina la strategia dalla tattica. Nel primo caso si intende un’analisi di lungo periodo che riguarda tutta l’organizzazione aziendale e richiede l’impiego massiccio di forze da parte di tutte le risorse dell’impresa; diversamente vale per la tattica che risponde a uno specifico problema e cerca di trovare una soluzione mirata all’ostacolo.

1. Tutto può essere comprato

Comprare like e follower, in termini di social media management equivale alla “conquista” di utenti su Facebook e Twitter pagati per scrivere o condividere i post e i tweet di un’azienda. Ma potrebbe andare ancora peggio, e il ruolo di questa catasta filtrata potrebbe avere il solo scopo di aumentare il traffico, incrementando la social media reputation.


Chi utilizza questa tattica crede di conferire maggiore affidabilità all’azienda, convincere i clienti potenziali a partecipare a concorsi, iscriversi a newsletter, conquistandoli nel tempo come clienti paganti.

Un mezzuccio di poco conto che trascura la parte più interessante del “fare marketing” verso la conquista essenziale dell’utente ai fini del consolidamento di un rapporto stabile e duraturo.

2. Coltivare link OGM

Una pratica geniale ma non certo per gli elaborati sistemi su cui si basano i motori di ricerca. Si pensi di creare decine o addirittura centinaia di piccoli siti o blog al solo scopo di fornire un backlink verso un particolare sito di vendita al dettaglio, nella speranza di migliorare quel sito e il relativo posizionamento sui motori di ricerca.

Un valido esempio può essere l’impiego di blogger professionisti o copy che gestiscono diversi blog con articoli o recensioni su specifici prodotti venduti dal sito di vendita al dettaglio.

Questa tattica cerca di ingannare i motori di ricerca facendo risultare il sito del rivenditore più autorevole e importante di quanto lo sia in realtà. Si consideri invece la possibilità di pubblicare buoni contenuti direttamente sul sito di vendita o sul blog del rivenditore.

3. Recensioni pagate

Le recensioni dei clienti hanno dimostrato più volte di influenzare le vendite: in termini di attendibilità si stima un valore più elevato per queste che per le descrizioni effettuate direttamente dall’azienda.

Diventa per questo la miglior occasione per chi vuole bypassare la fase più ostica del lavoro, ovvero la conquista del commento, decidendo di acquistare le recensioni, di negoziarle e in certi casi anche di scriverne alcune ad hoc.

E’ stata ampiamente criticata la scelta di Overstock.com di offrire agli studenti universitari il 10% di sconto in cambio di recensioni. Questa pratica è considerata da molti alla stregua dell’acquisto delle recensioni.

La soluzione reale è semplice: incoraggiare i clienti a scrivere di proprio “polso” recensioni, piuttosto che cercare di barattarle o inventarle.

4. Acquistare i link

Alcuni mostri sacri (è ironico, si capisce?) decidono di acquistare singoli siti o reti di siti per inserire link in articoli relativi o non ai prodotti del rivenditore. L’obiettivo principale è quello di collegare le parole chiave al rivenditore.


A titolo di esempio, un articolo potrebbe parlare di design di calzature e ogni volta che appare la parola “shoe” c’è un link che collega a un rivenditore di scarpe…o a dei corsi di equitazione (shoe in inglese significa anche ferro di cavallo).

In alcuni casi l’acquisto dei link viene fatto tramite agenzie ad hoc, le quali contattano blog affidabili o siti offrendo loro di scrivere articoli gratuitamente.

Piuttosto che acquistare link, i commercianti online devono concentrarsi sulla creazione di contenuti propri che siano in grado di afferrare realmente l’interesse degli acquirenti.

Turismo 2.0: come gestire la reputazione online?

Quello della reputazione è stato uno dei temi caldi in campo turistico degli ultimi mesi del 2012 e sarà sicuramente argomento chiave del 2013. E’ evidente che le possibilità di creare valore per una struttura turistica dipendono dalla qualità percepita da parte dei visitatori. Essa è protagonista nel corso del processo di scelta della struttura, è presente durante il soggiorno , viene condivisa all’ interno delle reti sociali grazie alle nuove tecnologie mobili e termina nella fase di recensione a fine soggiorno.

Armando Travaglini, digital marketing consultant per il settore turistico che, attraverso le pagine del suo blog, ci consente un costante aggiornamento su questi temi, ha condiviso con noi alcuni importanti principi per capire qualcosa di più sul tema. Oggi tratteremo l’online reputation, ma una seconda puntata sarà dedicata giovedì prossimo alla gestione delle recensioni online.

Armando, qual è il valore dell’online reputation?

Quando qualche cliente parla della vostra struttura – dal sentire per caso un discorso al bar alle recensioni su TripAdvisor – è sempre conveniente ascoltare attentamente ciò che viene detto per capire quali sono le voci che girano, il rapporto con i competitor diretti e quali sono i punti di forza e debolezza.

Il passaparola è lo strumento più potente di diffusione delle informazioni. I potenziali clienti del vostro hotel vi sceglieranno molto probabilmente su consiglio di amici, familiari, colleghi o semplici conoscenti. La vostra reputazione è importantissima sia per fidelizzare i clienti già acquisiti e sia per trovarne di nuovi.

I concetti della gestione della reputazione online vanno applicati alle destinazione turistiche con lo stesso rigore adoperato per le singole strutture del settore. Le persone parlano tra di loro e da questo word-of-mouth spontaneo emergerà “la migliore località di mare adatta ai bambini” oppure “la peggiore zona dove trascorrere una vacanza”.

Una reputazione negativa si diffonde in modo molto più veloce e profondo rispetto ad una positiva. Far parlare bene di sè ed innescare un processo di diffusione virale è senza ombra di dubbio l’apice della vostra strategia di web marketing turistico.

Qualche numero per capire l’entità del fenomeno?

Sicuramente un portale di riferimento per il monitoraggio dell’online reputation per una struttura turistica è TripAdvisor. Questo ha da poco superato 100 milioni di recensioni con più di mezzo milione di hotel recensiti. TripAdvisor riceve in media 40 commenti al minuto da tutto il mondo. E’ un flusso costante di informazioni in merito alla propria struttura turistica ed è di vitale importanza imparare a monitorarlo costantemente.

In riferimento al solo mercato statunitense, l’88% di coloro che prenotano online soggiorni turistici dichiara di leggere le recensioni prima di completare la prenotazione. Più di due viaggiatori su tre afferma di lasciarsi influenzare dalle recensioni degli altri viaggiatori.
Negli ultimi quattro anni il numero delle recensioni online è cresciuto dell’800%.
Ogni persona che scrive recensioni sui propri soggiorni influenza mediamente circa 7000 lettori.

Armando, quanto è importante avere una reputazione positiva su Tripadvisor e quale può essere il prezzo da pagare, al contrario, per una reputazione negativa?

Sembra banale dirlo ma la reputazione online influisce direttamente ed in maniera rilevante sul fatturato del vostro hotel. Ad esempio nei periodi di bassa stagione gli hotel a 4 stelle con una buona reputazione possono permettersi di tenere i prezzi delle camere oltre i 100€ per notte. A parità di condizioni, gli hotel con una reputazione eccellente possono tenere i prezzi oltre i 200€ a camera per notte.

Dall’analisi dei prezzi relativi ai Top10-hotel in varie città emerge che i migliori non vendono mai sotto una certa soglia di prezzo. Ciò dimostra che il cliente soddisfatto è il migliore promotore e rivenditore dell’hotel e i sacrifici fatti per costruire una reputazione generano un ritorno economico importante sul medio-lungo periodo.

Come per il posizionamento sui motori di ricerca, essere in seconda pagina su TripAdvisor produce un calo immediato delle vendite: in un caso passare dalla sesta alla undicesima posizione ha dimezzato il fatturato dell’hotel! E’ importante tenere sempre sotto controllo il proprio ranking oltre a valutare il contenuto delle recensioni lasciate dai clienti con un effetto immediato sulla reputazione della struttura.

Un caso esemplare di gestione dell’importanza del ranking su TripAdvisor è dato dall’ Hotel Al Ponte Mocenigo di Venezia. E’ un piccolo albergo di due stelle a gestione familiare ma è il primo in classifica su oltre 400 hotel veneziani. Può vantare oltre 1300 recensioni e la stragrande maggioranza definiscono l’hotel come “eccellente”, infatti ha vinto il Travellers’Choice 2012 per il miglior servizio offerto al turista.

Come si gestisce l’online reputation? pochi semplici consigli pratici

La rivista Forbes ha codificato da poco tempo le leggi per la gestione della reputazione online. Le condivido pienamente e ritengo che andrebbero imparate a memoria. Eccole:

#1 Ogni persona o azienda ha una reputazione online. Tutti abbiamo una reputazione online. Cercati su Google e vedi quali risultati vengono mostrati. Anche se non trovi nulla, allora quella è la tua reputazione, o la sua assenza. La mancanza di reputazione significa che sei invisibile, che nessuno parla di te.

#2 La tua reputazione è l’estensione del tuo modo di essere reale. Per quanto duramente puoi lavorare per gestire la tua reputazione, essa sarà sempre e solo legata al tuo carattere reale. La migliore citazione al riguardo è di Abramo Lincoln: “Il carattere è come un albero e la reputazione come la sua ombra. L’ombra è ciò che pensiamo, l’albero è la cosa reale”.

#3 Ogni reputazione ha un punto debole. Quando si riconosce e si acquisce consapevolezza delle proprie debolezze e dei propri difetti, si possono preparare delle valide risposte prima che i clienti se ne lamentino.

#4 Ascolta due volte, agisci una volta. E’ importante ascoltare attivamente il feedback circa la tua reputazione da parte dei clienti. Cerca di comprendere le tendenze, le esigenze, i desideri. Ascolta per cogliere nuove opportunità, mantieni sempre il “polso della situazione”. Non è sufficiente risolvere solo il disservizio. Assicurati di risolvere il problema che è alla base del disservizio.

#5 Una folla è più forte di una voce solitaria. La tua reputazione sarà molto forte se sostenuta da una folla invece di una sola voce. Coltiva ed ama la tua comunità online, costruisci un gruppo di clienti soddisfatti disposti a dire grandi cose su di te: saranno i tuoi “fan”.

#6 Costruisci comunità ed i clienti verranno. Sai dove sono i tuoi clienti? Hai costruito una strategia per essere presente su Facebook, Twitter e Google +? Hai un blog aggiornato con le ultime novità? Costruisci comunità online e i tuoi clienti sapranno esattamente dove rivolgere una domanda o una osservazione.

#7 Se non la costruisci tu, altri la faranno per te. Se decidi di non coinvolgere i tuoi clienti in una comunità, corri il rischio che qualcun altro lo faccia al tuo posto. Stai lasciando campo aperto ai possibili clienti insoddisfatti che si coalizzeranno per definire la tua reputazione. Vuoi che ciò accada veramente?

#8 La tua reputazione sarà attaccata. Non importa quanto impegno e passione ci metti nel costruire la tua reputazione: prima o poi sarà sotto attacco. Hai gli strumenti giusti per affrontare l’attacco?

#9 Essere testardo è più costoso di scusarsi. Quando ricevi una lamentela da un cliente, guarda oltre il tuo orgoglio. Guarda oltre l’onere immediato per rendere il cliente felice. Pensa al danno che potresti avere nel lasciare un cliente insoddisfatto e senza aver ricevuto scuse. Come può danneggiare le tue vendite future e la tua reputazione?

#10 Puoi sbagliare al massimo per tre volte. La maggior parte dei clienti ti perdonerà la prima volta. Alcuni ti perdoneranno anche per la seconda volta. La terza volta sei fuori! Quando commetti un errore, cerca di imparare da esso. Comunicate ai clienti che avete imparato la lezione e assicuratevi di non ripeterlo in futuro!

#11 Le leggi della gestione della reputazione cambiano nel tempo. Queste leggi un giorno cambieranno. La gestione della reputazione è una disciplina giovane ed in fase di sviluppo costante. Resta sempre aggiornato sulle ultime novità per gestire in maniera corretta la reputazione online ed offline.

Giovedì tratteremo la gestione delle recensioni online. Non perdiamo il secondo appuntamento!

SCONTO prolungato per il Master Online in Strategie di Marketing & E-commerce

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Avete letto bene: lo SCONTO early booking per il Master Online in Strategie di Marketing & E-commerce è stato prolungato FINO A VENERDI 18 GENNAIO!

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Un’occasione ghiottissima per aggiornare le vostre conoscenze personali e aziendali in strategie di marketing e vendita online, acquisendo le competenze necessarie a progettare un e-commerce raggiungendo così i vostri obiettivi di business.

Il Master sarà comprensivo di live webinar, seminari di approfondimento e question time di confronto con i docenti, veri e propri professionisti del settore “capitanati” da Gianluca Diegoli e Mirko Pallera, direttori scientifici del corso. Avrete inoltre la possibilità di ritrovare i materiali anche in modalità on-demand per fruirne senza alcun limite di tempo.

Alla fine di ogni modulo potrete valutare il vostro apprendimento con un piccolo test di 10 domande a risposta chiusa: in questo modo sarà possibile scaricare i singoli attestati nonché quello finale.

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Quali sono i moduli e i rispettivi docenti?

✔ DIGITAL MARKETING STRATEGY con Gianluca Diegoli
Scegliere il modello di e-commerce e definire il piano di marketing.

✔ DIGITAL BRANDING & VIRAL-DNA con Mirko Pallera
Come comprendere i bisogni psico-sociali e progettare il brand del proprio e-commerce.

✔ CONTENT STRATEGY con Alessandra Farabegoli
Come scrivere online e usare al meglio foto e video.

✔ DESIGN & USABILITY con Alberto Mucignat
Come rendere il proprio sito usabile e piacevole per gli utenti.

✔ WEB MARKETING (SEO & SEM) con Luca De Berardinis
Come promuovere la propria offerta e farsi trovare sui motori di ricerca.

✔ CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT con Giorgio Brojanigo
Come gestire il customer care di un sito di e-commerce.

✔ SOCIAL MEDIA MARKETING con Gianluca Diegoli
Come gestire la relazione con il pubblico utilizzando i social media.

✔ E-COMMERCE ANALYTICS con Marco Cilia
Cosa e come monitorare del proprio e-commerce e della rete.

✔ PROJECT MANAGEMENT con Giorgio Brojanigo
Come realizzare il business plan dell’e-commerce con dettaglio di costi e ricavi.

Quali sono i vantaggi di seguire un corso online?

→ Puoi seguire i corsi comodamente da casa o dall’ufficio, in diretta o all’orario che preferisci
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→ Questionari di valutazione per verificare l’apprendimento
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Year in focus: il 2012 negli scatti dei migliori fotografi di Getty Images

Ripercorrere il 2012 attraverso gli scatti e i video più emozionanti e rappresentativi dell‘anno che si è appena concluso:  questo è lo scopo di  Year in Focus, una selezione di immagini indimenticabili raccolte da Getty Images, media company leader a livello mondiale, in un libro che sarà prossimamente disponibile in versione digitale.

Dalle Olimpiadi di Londra ai conflitti in Medio Oriente e Africa, dal naufragio della Costa Concordia all’uragano Sandy, anche quest’anno le 7 collezioni Year in Focus (Spettacolo, News, Sport, Archivio, Londra 2012, Moda, Addii, Premi) ripercorrono i momenti più significativi dell’anno appena concluso, attraverso l’obbiettivo dei migliori fotografi di Getty Images.

La novità di quest’ anno è la maggiore interazione con i social networks: cliccando su Scegli e condividi i tuoi preferiti o visitando direttamente la pagina Tumblr di Getty Images dedicata a Year in Focus, sarà possibile scegliere le proprie immagini preferite e condividerne i dettagli attraverso Twitter, Facebook e Pinterest.

Getty Images mette a disposizione anche le testimonianze dei fotografi, a cui è stato chiesto di raccontare la storia dietro ognuno dei migliori scatti selezionati per la collezione. Tra loro anche la fotografa italiana, Laura Lezza, autrice delle drammatiche immagini della Costa Concordia dopo il naufragio.

Ces 2013: quando la fiera diventa uno sguardo al futuro!

Ces 2013: quando la fiera diventa uno sguardo al futuro!

Ces 2013: quando la fiera diventa uno sguardo al futuro!

Il CES 2013 (Consumer Electronic Show) che si svolge a Las Vegas è una delle più importanti fiere dell’elettronica di consumo, il punto di riferimento per chi vuole approcciarsi a tutte le novità che ci saranno durante il corso dell’anno: amanti della tecnologia, esperti del settore e chiunque voglia vedere in anteprima i prodotti “del futuro” non può che restare sintonizzato per quattro giorni sulle frequenze di questo evento stupefacente.

Ces 2013: quando la fiera diventa uno sguardo al futuro!

Ma quali saranno le novità più succose che emergeranno dall’edizione 2013 (che parte oggi, 8 gennaio, e durerà per i prossimi 3 giorni)?

Alcune sono davvero da non perdere:

– le nuove Tv Samsung e Sony ad ultra-definizione, con più di quattromila pixel per il lato orizzontale;

– decine di nuovi smartphone con processori Intel che promettono prestazioni eccezionali e consumi di batteria ridotti al minimo;

– domotica e tecnologie che connettono le case (e ne permettono il controllo) con il Web;

– Windows 8 tenta l’assalto (riuscitissimo secondo chi vi scrive) al mercato dei tablet, laptop e ibridi;

– i nuovi supporti per le oramai irrinunciabili ricariche wireless;

– il sistema operativo open source Ubuntu che muove i suoi primi passi nell’ambiente smartphone “touch” e impressiona per qualità e quantità di nuove features oltre che per il design elegante.

Personalmente sono curioso di vedere cosa combinerà l’azienda Corning che dovrebbe presentare il Gorilla Glass 3, l’evoluzione del vetro ultra-resistente più usato al mondo, e una soluzione di cavi ottici di ultima generazione per la comunicazione tra device utile a estendere in maniera incisiva la capacità di trasmissione dati.

Ces 2013: quando la fiera diventa uno sguardo al futuro!

Questo e molto, molto altro, in quattro giorni da vivere totalmente a bocca aperta compilando la propria letterina di Babbo Natale già dalla prossima settimana. Seguiteci per non perdere gli altri approfondimenti dalla Fiera dell’elettronica!

Facebook Messenger: arrivano le chiamate gratis!

La mission di Facebook è sempre stata chiara: connettersi con le persone della propria vita. Allora perchè non connettersi anche chiamando?

Ecco allora l’ultima novità dal primo social network al mondo, anzi in verità le novità saranno due: l’aggiornamento dell’app di Facebook Messenger e lo sviluppo di un vero e proprio servizio per le chiamate gratis via internet.

Come scrive Wired “la morte degli sms sembra ormai già segnata”. Infatti mentre WhatsApp raggiunge i 18 miliardi di messaggi a cavallo del nuovo anno, Facebook ha aggiornato la sua applicazione mobile Facebook Messenger rendendola di fatto per nulla inferiore a iMessage di Apple.

Con la nuova app è possibile inviare gratuitamente messaggi vocali. Per registrare il proprio messaggio basta accedere alla funzione cliccando “+” poi “registra voce” e tenere premuto “rec” finchè si registra il messaggio. Non resterà altro che inviare il messaggio vocale al proprio contatto.

Ma le novità in casa Zuckerberg non finiscono qui, il futuro sarà Voip. In Canada è già in fase di sperimentazione un’app per permettere agli utenti di comunicare tra loro per via vocale, proprio come già accade con Skype. La prossima mossa? Staremo a vedere.

Voi cosa ne pensate di questa ultima trovata di Facebook? Utilizzereste i nuovi servizi?