Adotta un gattino, adotta un virale [VIDEO]

Se cercate su Youtube la parola cat preparatevi a scontrarvi con circa 1.800.000 risultati. Non c’è niente da fare: i gatti sono viral. Sarà per il loro dolce musetto o per l’innata follia, ma invadono letteralmente il web. Quindi qual è il modo migliore per realizzare un video virale? Avere un gatto! E non è solo YouTube a dirlo ma anche l’ASPCA con Hovercat, un viral video tutto felino.

Il protagonista è George, il gatto del reporter statunitense Dan Harris. Lo spot utilizza il fenomeno dei viral video per promuovere l’adozione di cani e gatti. Lo slogan della campagna recita infatti “Millions of viral videos waiting to be adopted” (Milioni di video virali aspettano di essere adottati) riferendosi agli amici a quattro zampe che stanno invadendo il web.

L’ASPCA adotta un linguaggio giovane e divertente, puntando non sulla compassione che suscita l’animale abbandonato ma sul divertimento che un animale domestico dona nella vita di ognuno. Il video ha fatto subito presa sul pubblico sia per la simpatia del protagonista felino sia per l’ipnotica canzone dance di sottofondo.

Con Hovercat l’ASPCA ha sicuramente centrato il bersaglio riscuotendo un discreto successo. Voi cosa ne pensate di questa scelta stilistica?

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Ricordate i vari gadget dedicati ad Instagram di cui parlavamo tempo fa? Bene, oggi aggiungiamo un concept davvero interessante a quell’elenco! Si parla di Instaglasses!

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Il nome dice tutto: sono occhiali da sole che seguono lo stile inconfondibile di Instagram. Davanti hanno una fotocamera da 5mpx, al lato due pulsanti: uno per scattare foto e l’altro per applicare i famosi filtri! Gli occhiali si attivano premendo il tasto “Insta” presente tra le lenti.

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Instaglasses, gli occhiali da sole ispirati da Instagram!

Connessione wi-fi + 4G, 2GB di memoria e attivazione semplice dal sito di Instagram.

Sono un concept ideato dal designer tedesco Markus Gerke, che ha dichiarato:

“Many people use Instagram. They all love the effects, and every one of them loves to take pictures and to share them with their friends. Wouldn’t it be great to capture your everyday life, your entire life, through beautiful filters? The design concept can give the appearance of glasses.

You activate the glasses by pushing “Insta” and option to choose between different filters. Are you enjoying a moment? Just take a picture with your glasses and upload the image straight to Instagram.

Life is beautiful, even more beautiful with filters.”

Sono prodotti bellissimi, ma la domanda è: diventeranno realtà, prima o poi?

Facebook a pagamento? Ecco come sarebbe [VIDEO]

Sembra un video pensato appositamente per quei post che compaiono spesso nelle nostre bacheche ad avvertirci dell’imminente passaggio di Facebook a servizio a pagamento. Come sarebbe? Ecco l’idea dello staff di Jest.

Differenti piani di abbonamento permettono di accedere a diverse funzionalità, che una falsa Sheryl Sandberg, COO di Facebook, ci illustra una ad una.

Si parte dalla possibilità di vedere i propri contenuti commentati dai divi di Hollywood, a quella di avere immagini ‘photoshoppate’ dallo staff del social network per riempire il nostro profilo, fino ad arrivare al bottone più ambito da tutti gli iscritti, il ‘dislike‘.

Zuckerberg certamente non si stanca mai di apportare modifiche al sito, questa non è più una novità. Ma voi paghereste se Facebook diventasse davvero a pagamento?

Hellmann's: la ricetta ideale per il tuo carrello della spesa

La maionese, almeno per quel che mi riguarda, occupa un posto d’onore in frigorifero. Ma come la utilizziamo? Generalmente la fantasia non ci porta al di là del semplice utilizzo della salsa in accostamento a patatine fritte, salmone o carni bollite (ricordiamo anche i più temerari che non disdegnano di metterla sulla pizza).

Come può un brand che produce maionese, far capire ai propri consumatori che le occasioni di consumo del prodotto possono andare ben al di là di ciò che credono?

Il brand Hellmann’s, già da tempo si è posto questa domanda, e ha cercato di indirizzare i clienti ad un consumo più “originale” della propria maionese, fornendo sul sito web informazioni sul prodotto e ricette, a volte anche piuttosto fantasiose, come la torta di cioccolato e maionese che trovi qui.

Per stare al passo con la tecnologia, il brand non ha esitato a creare anche un’app mobile per visualizzare ricette e consigli su dispositivo mobile da consultare in qualsiasi momento e in qualunque luogo.

Questi due modi di ampliare l’utilizzo in cucina della maionese però, seppur ottimi, non coprono una buona fetta di consumatori: generalmente sono pochi coloro che visitano frequentemente un sito legato ad un prodotto a basso coinvolgimento come la maionese e poi c’è ancora chi non frequenta per niente la rete. Che fare?

In collaborazione con Ogilvy Brazil, in esclusiva per il mercato brasiliano, Hellman’s ha coperto anche l’ultima fetta di utenza utilizzando un’azione di marketing che parte proprio dal luogo d’acquisto: il supermercato.

La campagna “Recipe Receipt” infatti, attraverso una basket analysis possibile grazie ad uno speciale software installato in circa 100 casse dei supermercati St. Marche (una delle più famose catene in Brasile), fornisce ai clienti che acquistano la maionese Hellmann’s una ricetta ad hoc, combinandola con gli altri ingredienti del carrello.

Al momento quindi di ricevere lo scontrino, coloro che avranno acquistato la maionese Hellmann’s troveranno su di esso una ricetta creata ad hoc mixando i prodotti che sono stati acquistati.
Ingredienti, quantità e modo di preparazione: il tutto come una vera e propria ricetta, ma stampata sullo scontrino della spesa!

Il successo non si è fatto attendere: già nel primo mese della campagna, prevista per tre mesi, le vendite sono incrementate del 44%. I consumatori hanno trovato l’idea divertente e innovativa, un’attenzione in più del brand verso di loro e una soluzione al problema del non saper cosa cucinare.

Certamente generando curiosità, il brand ha avvicinato a sé anche nuovi consumatori, desiderosi di ricevere anche loro una ricetta “personalizzata”. L’idea vincente e l’ottimo lavoro realizzato da Ogilvy hanno quindi portato un buzz favorevole e un notevole aumento delle vendite.

A voi piace come idea? Comprereste il prodotto solo per la ricetta o vi piacerebbe che la vostra maionese preferita facesse altrettanto?

Immaginate un mondo senza Internet? [INFOGRAFICA]

Alcune persone si preoccupano per la fine del mondo, altre… non saprebbero stare senza Internet! E voi, avete mai pensato ad un mondo “offline“, come era fino a qualche decennio fa?

Immaginate un mondo senza Internet?

Ormai siamo abituati ad essere “always on“, connessi in mobilità e nelle piazze delle nostre città: ma quali sono stati i cambiamenti maggiori portati dall’avvento del World Wide Web?

Il dato più interessante? Facebook, da solo, ha creato oltre 450 mila posti di lavoro in America. Internet ha creato 2.6 posti di lavoro per ognuno che ha reso obsoleto, portando nelle casse dei paesi del G-20 circa 2.3 trilioni di dollari: l’equivalente del PIL italiano!

Scopriamo insieme tutti gli altri in questa infografica (realizzata da Online Education e pubblicata da Mashable)!

World without Internet
Via: OnlineEducation.net

Tadao Cern e il servizio fotografico a getto d'aria [VIDEO]

Il fotografo lituano Tadao Cern ha realizzato un servizio fotografico davvero particolare in occasione della Design Week di Vilnius.

Il titolo potrebbe fuorviarvi: non c’è niente di ammiccante o erotico nel lavoro di Cern, che anzi ironizza sull’ideale di bellezza e soprattutto sull’importanza che, nell’era dei social network e della visibilità online, diamo alla nostra immagine e al modo in cui la presentiamo.

L’idea alla base del servizio, il cui making of è stato presentato con questo video, è usare un potentissimo getto di aria compressa indirizzato ai volti dei “modelli”, deformandoli in espressioni buffe e decisamente antiestetiche.

Octofeed rende più chiari i feed Facebook

Negli ultimi tempi l’interfaccia grafica di Facebook ha subito numerose modifiche, orientate al costante miglioramento dell’esperienza utente soprattutto in relazione all’interazione e alla condivisione di contenuti. Forse proprio a causa della grande voglia di fare, però, il team di sviluppatori di Palo Alto ha perso di vista le reali esigenze di quella grossa fetta di utenza che utilizza Facebook per essere costantemente aggiornata.

Una volta aperta la home page, infatti, è sempre più complesso districarsi tra ciò che vogliamo e ciò che siamo costretti a vedere. Con l’aumento delle adssulla cui efficacia abbiamo parlato poco tempo fa – l’introduzione degli articoli di tendenza, il news ticker laterale oltre alle classiche notifiche per giochi, applicazioni ed eventi, si percepisce un sempre maggior “rumore” che sacrifica l’esperienza di fruizione dei contenuti più interessanti.

In nostro soccorso arriva una nuova, freschissima, applicazione, che fa della semplicità il suo cavallo di battaglia: Octofeed. Questo sito semplifica al massimo la tradizionale esperienza su Facebook, razionalizzando i contenuti e proponendoli in una veste grafica chiara e funzionale, secondo la filosofia della “Layout Therapy:

“We love Facebook! Octofeed is a different way to look at your Facebook news feed. It started as a project to learn how the Graph API works and now the experiment is growing up (awkward teenager phase, maybe?)” / “Noi amiamo Facebook! Octofeed è un modo diverso di guardare il vostro news feed di Facebook. E’ iniziato come un progetto per imparare come funziona l’interfaccia API e ora l’esperimento sta crescendo (fase adolescente-impacciato, forse?)”

Panoramica

Octofeed funziona su tutti i moderni browser internet (personalmente l’ho provato su Google Chrome) oltre che su tutti i device mobili (Smartphone e Tablet), grazie alla sua grafica reattiva che si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo utilizzato. Tutto questo senza richiedere alcuna installazione o registrazione.

L’interfaccia grafica si presenta pulita e di semplice utilizzo: basta cliccare sul pulsante “Sign in with Facebook“, inserire i dati di log-in e vi si presenterà l’home page di Octofeed divisa in due sezioni diverse: “The Feed” e “My Wall“.

Nella sezione “feed” verranno visualizzati gli aggiornamenti provenienti dai vostri amici, dalle pagine fan di vostro interesse e dalle persone per cui avrete attivato la funzione “Ricevi Aggiornamenti” (per approfondire, vedi il post “Facebook lancia il pulsante “Ricevi gli aggiornamenti”). In dettaglio, verrà visualizzato nella colonna sinistra il post condiviso, con ampio risalto ai contenuti multimediali, mentre nella colonna destra verrà visualizzato il nome della persona (o della pagina) che lo ha realizzato, con eventuali commenti e like.

Direttamente da Octofeed si potrà non solo esprimere il proprio gradimento per il contenuto (con il classico pulsante “like”), ma lo si potrà direttamente condividere su tutti gli altri social network, attraverso l’apposito pulsante triangolare posto immediatamente sotto il testo.

Tramite un semplice click, inoltre, è possibile visualizzare il contenuto nella sua forma originale su Facebook.

Nella sezione “My Wall”, l’esperienza grafica è molto simile ma riguarda i contenuti prodotti da noi o dai nostri amici ma nei quali siamo stati taggati.

Il punto di forza: i contenuti multimediali

Come abbiamo accennato, il vero punto di forza di Octofeed è la fruizione dei contenuti multimediali condivisi dai nostri contatti su Facebook. Foto e video visualizzate su Octofeed, oltre ad essere presentati alla risoluzione massima con un ampio spazio dedicato, permettono una rapida visualizzazione dei contenuti correlati.

In particolare per le foto condivise, tramite un pulsante di accesso rapido potremo visualizzare immediatamente tutte le altre foto presenti nello stesso album del nostro contatto, ovviamente a seconda dei permessi di condivisione dell’autore del contenuto.

Un’attenzione particolare è dedicata ai video. Anzitutto, Octofeed propone una funzione tutta nuova con la quale, man mano che scorreremo la pagina, i video verranno riprodotti in modo automatico in modalità silenziosa: basta un click per attivare l’audio di nostro interesse.
Una volta superato il video, passando a contenuti meno recenti, la riproduzione si interromperà automaticamente.

Inoltre, per i video condivisi da YouTube, troveremo due semplici tasti di accesso rapido con cui sarà possibile visualizzare i “related videos” proposti oppure gli altri video caricati dall’autore sul proprio canale, in entrambi i casi attraverso una semplice striscia di scorrimento orizzontale.

Limiti

Octofeed, come detto, è un semplice “strumento” che aiuta a fruire dei contenuti condivisi dai nostri contatti su Facebook eliminando il superfluo: non c’è la barra di ricerca, nessuna lista amici, nessuna applicazione, chat o evento. Quindi, non è uno strumento utile  per l’interazione o per la gestione di pagine sociali.

Ovviamente il progetto Octofeed è solo all’inizio, e quindi non ci sono attualmente feature di personalizzazione. In futuro siamo certi arriveranno servizi di personalizzazione che conferiranno all’utente maggior controllo sull’aspetto della pagina, ad esempio nella personalizzazione di layout e colori.

E’ possibile provare Octofeed anche subito, con un semplice log-in su octofeed.com. Siamo golosi di feedback! 🙂

Mapping, design parametrico e digital fabrication al DigitalMed Workshop

Dal 13 al 29 luglio a Salerno, presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia, si svolgerà la terza edizione del DigitalMed Workshop “Urban Field” che avrà come  oggetto del lavoro finale il sistema di spazi pubblici identificato nel tessuto urbano della città di Salerno. Dedicato ad architetti, designer, ingegneri e creativi in generale, il workshop ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze teoriche e tecniche per un approccio alla progettazione parametrica, alla digital fabrication e alla raccolta e gestione dei dati.

Connessione, mutazione, generazione, evoluzione, saranno i temi da seguire nel lavoro di progetto.

Il workshop, giunto alla terza edizione, dura 11 giorni, suddivisi in 3 fasi che si articolano durante i weekend del mese di luglio e che trattano i seguenti temi:

– Mapping, ovvero la raccolta, manipolazione, visualizzazione e gestione dati, per una durata di 3 giorni
– Design parametrico e introduzione all’uso dei software Rhino e Grasshopper, per 4 giorni
– Laboratorio progettuale e fabbricazione digitale, con l’uso della cnc. knk cutter, per gli ultimi 4 giorni di corso
Nella parte finale della seconda fase si darà avvio al laboratorio progettuale, che sfrutterà le tecniche di fabbricazione digitale per la produzione di prototipi. Ai partecipanti che decideranno di seguire singoli moduli verrà chiesto di stilare un elaborato finale ad hoc.

Chi parteciperà a questa Summer School acquisirà quindi conoscenze teoriche e tecniche innovative e attuali in un campo di studio, e lavoro, che si trova in una fase di grande crescita e diffusione.

Il mapping, nello specifico, è uno strumento utile per meglio comprendere la realtà in cui viviamo, è un primo passo verso il cambiamento, l’innovazione sociale.  Attraverso il mapping è possibile implementare la comprensione di fenomeni appartenenti alla contemporaneità e attivare relazioni tra aspetti della realtà apparentemente disconnessi. Le informazioni ricavate dai processi di mappatura possono essere in grafici esplicativi, o i nfografiche, che a partire da diversi livelli di complessità raccontano i dati nella loro completezza.

Il corso di mapping non parlerà solo  di infovisualizzazione, che oggi è usata quasi principalmente come strumento divulgativo più che di reale ricerca, ma fornirà soprattutto strumenti per la manipolazione dei dati stessi e delle loro proprietà. Si cercheranno forme di visualizzazione dell’informazione che possano attivare insight che diano alla realtà mappata nuovi sensi e significati. La rappresentazione della realtà è il primo passo per il suo cambiamento e l’ambito della realtà mappata troverà risposte progettuali attraverso l’utilizzo di software di disegno parametrico e generativo come Rhino e Grasshopper, il cui utilizzo è previsto nelle fasi successive del workshop.

L’associazione S.A.N., Salerno Architecture Network, offre 5 borse di studio parziali per la partecipazione alla terza edizione del DigitalMed, workshop internazionale di architettura in mapping, parametric design e digital fabrication, che si terrà a Salerno durante tre weekend di luglio: 13-14-15 (mapping); 19-20-21-22 (parametric design); 26-27-28-29 (digital fabrication).
Le borse di studio sono offerte agli studenti e ai professionisti connessi al gruppo Ninja Marketing e consistono nella riduzione della tassa d’iscrizione da 700,00 euro + iva a 440,00 euro + iva.
È possibile scegliere di seguire anche singoli moduli. In tal caso, per i partecipanti di Ninja marketing è previsto uno special price pari a 150,00 euro + iva.

Il workshop si svolgerà presso il Complesso di Santa Sofia (3° piano), in via Trotula de’ Ruggiero a Salerno. La sistemazione in ostello o in qualsiasi altra struttura alberghiera è totalmente a carico del partecipante al workshop. L’organizzazione consiglia di prenotare l’alloggio in tempo utile.

Le candidature per le borse di studio vanno inviate a: amleto@picernocerasolab.com
inserendo come oggetto della mail “Borse di studio Ninja Marketing”

Thank You Hater, mini musical dedicato ai web troll [VIDEO]

Sul web c’è chi lavora davvero sodo: community manager, blogger, professionisti di ogni tipo e…troll! Agli instancabili disturbatori della rete è dedicato il video in stile musical di Isabel Fay, attrice comica inglese, e della sua casa di produzione Clever Pie.

Fay è stata più volte oggetto delle antipatiche attenzioni di tali personaggi, che ha quindi deciso di ringraziare ironicamente con questo video: la clip mira a ridicolizzare con intelligenza l’operato dei troll, dalle battute razziste a quelle a sfondo sessuale. Al video hanno partecipato altri attori e personaggi più o meno noti vittime di commenti poco eleganti sul web,

“Thank You Hater” trova un modo ironico e smaliziato di affrontare una problematica del web che, se costituisce solo una fastidiosa seccatura per la maggior parte della volte, in alcuni casi può trasformarsi in una vera disgrazia: come ha giustamente fatto notare qualcuno, l’uscita del video è pressoché contemporanea alla vittoria in tribunale di Nicola Brookes, una utente Facebook che ha ottenuto dalla Corte Suprema che dall’azienda di Zuckerberg fossero rivelati i nomi dei quattro troll che stavano ingiustificatamente lanciano ingiurie sulla reputazione della donna.

Nella descrizione del video su Youtube trovate l’intero testo della canzone. E se vi avanza tempo, cercate tra i commenti quelli dei troll  😀

Blade Runner versione acquerello [VIDEO]

Grande successo nel web per il teaser del film cult anni ’80 di Ridley Scott, ricreato con la tecnica dell’acquerello. L’opera si chiama Blade Runner: Aquarelle Edition ed è stata realizzata dall’artista svedese Anders Ramsell.

Il video, della durata di 12 minuti, è composto da una sequenza di ben 3285 disegni ad acquerello raffiguranti le scene originali del film, come originale è anche l’audio. Esso costituisce solo la parte iniziale del film, ma questa breve versione ha già ‘impressionato’ tutti. Per completare l’opera occorreranno altre migliaia di disegni.

Non resta che attendere la conclusione dei lavori e, nel frattempo, ammirare e apprezzare la dedizione ed il fantastico lavoro dell’ingegnoso artista 🙂 E magari riguardarsi la versione classica di Scott!