Annie Leibovitz, quando la fotografia diventa packaging

Annie Leibovitz, uno dei nomi più autorevoli della fotografia e della ritrattistica contemporanea, ha firmato numerose campagne per brand di caratura mondiale come Lavazza e American Express. E’ stata nella sua carriera la fotografa di punta della rivista Rolling Stones, seguendo numerose band tra cui quella che da il nome alla rivista.

Questa volta la Leibovitz ha prestato la sua arte per la casa di whisky scozzese Macallan, giunta alla terza edizione del “Macallan master of photography“, e ha scelto diverse location di New York per il proprio shooting.
Le 4 bottiglie verrano vendute in limited edition (1000 pezzi) a partire da circa 2.700 dollari, prezzo giustificato dalle date di imbottigliamento che variano dal 1986 al 1996, ma ce ne sono alcune del 1949, anno di nascita della fotografa.

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Annie Leibovitz afferma che ogni foto impressa sulle bottiglie rappresenta l’aroma della bottiglia acquistata, ad esempio la foto scattata sullo skyline di Manhattan ha una luce dorata che richiama le note agrumate della bottiglia del 1996. Il modello che si è prestato agli scatti è l’attore scozzese Kevin McKidd (Trainspotting, Grey’s Anatomy), ex dipendente della distilleria Macallan e accanito estimatore, oltre ad essere un’icona di gusto e di mascolinità.

Recruiting 2.0: le statistiche aggiornate [INFOGRAFICA]

Di social reruiting e dell’importanza di una corretta presenza online anche per trovare lavoro, ve ne parliamo spesso: è di pochi mesi fa, per esempio, un articolo contenente dati molto interessanti sul recruiting 2.0 in Italia. A sostegno del discorso vengono anche in aiuto le parole di esperti e accademici. Ma attenzione: un uso scorretto delle piattaforme 2.0 può anche giocare contro la ricerca (o il mantenimento) di una posizione: ecco un esempio!

Sempre in relazione al tema vi proponiamo una nuova infografica, contenente alcune statistiche molto interessanti e recenti (Febbraio-Marzo 2012) fatte da Career Builder con alcuni partner su un campione di oltre 2000 HR professional. Quali ricerche compiono online e come usano i social? Alcuni risultati vi sorprenderanno! 😉

Apple annuncia iOS 6: ecco le altre novità!

Dal keynote al WWDC (la prima Worldwide Developers Conference senza il mito Steve Jobs) sono arrivate le prime novità in casa Apple. Scopriamo insieme le più importanti!

Apple annuncia iOS 6: ecco le altre novità in arrivo!

iOS 6

Annunciato l’aggiornamento del sistema operativo. Tra le novità, forse la più importante è rappresentata da una app nativa di Maps, con funzione di navigatore satellitare che andrà a sostituire quella basata sulle mappe di Google.

Da Appletime: “il nuovo navigatore guida l’utente svolta per svolta a destinazione grazie alle indicazioni vocali, mentre la straordinaria funzione Flyover ha delle viste 3D interattive ultrarealistiche. Le informazioni sul traffico in tempo reale aggiornano costantemente la durata prevista del viaggio e offrono percorsi alternativi se il traffico cambia in maniera significativa.

Inoltre la ricerca locale include informazioni su oltre 100 milioni di aziende ed esercizi commerciali, con schede complete di valutazioni Yelp, commenti, offerte disponibili e foto”.

Siri

Nuove features vengono annunciate. Tra le più importanti:

– Disponibile anche in italiano
– Aggiornamenti su vari sport (calcio, baseball, basket) grazie a Yahoo!
– Miglior integrazione con Yelp
– Collaborazione con Rotten Tomatoes per guardare i trailer
– Possibilità di lanciare applicazioni: basta dire qualcosa come “Play Angry Birds”!
– Possibilità di inviare tweet dopo averli “dettati”
– Integrazione in alcuni volanti delle auto di Bmw, GM, Land Rover, Audi e Honda
– Disponibile anche per iPad

Questo lascia presagire una cosa: arriveranno anche le API di Siri? Vedremo!

Integrazione con Facebook

– Il social network è integrato in iOS
– Basta registrarsi una volta e tutto viene sincronizzato: è possibile condividere foto, link, mappe, link iTunes, contenuti del Game Center, ecc. I numeri di telefono appariranno nella lista contatti.

Nuove applicazioni

– Possibilità di rifiutare le chiamate, inviando un messaggio rapido
– Nuova opzione “Non disturbare”
– PassBook, permette di avere tutte le password in un solo posto

Mac e Macbook Pro

Ecco le specifiche per i Mac Pro:

3.2GHz quad-core, 6GB RAM, hard disk da 1TB;
2.4 GHz quad-core, 12GB RAM, hard disk da 1TB;
3.2GHz quad-core, 8GB RAM, 2 hard disk da 1TB.

Saranno invece 4 le tipologie per i MacBook pro:

2.5GHz dual core, 4GB di RAM, hard disk da 500GB – 13.3″
2.9GHz dual core, 8GB di RAM, hard disk da 750GB – 13.3″
2.3GHz quad core, 4GB di RAM, hard disk da 500GB – 15.4″
2.6GHz quad core, 8GB di RAM, hard disk da 750GB – 15.4″

Grazie ai MacBook, anche i programmi sono stati potenziati: Final Cut potrà editare video a 1080p. Il MacBook può avere un’autonomia di 30 giorni in stand-by, e sarà fornito di Fotocamera frontale HD. I prezzi dei nuovi MacBook saranno identici a quelli della generazione precedente (2199 dollari per il 15″ di profilo medio).

iOS 6 sarà disponibile come aggiornamento gratuito per iPhone 4S, iPhone 4, iPhone 3GS, il nuovo iPad, iPad 2 e iPod touch (quarta generazione) questo autunno. Probabilmente alcune features non saranno disponibili per tutti i dispositivi, bisogna attendere ulteriori aggiornamenti ufficiali da parte di Apple.

11 Giugno, la presentazione Apple al WWDC

Moscone Center Apple

La sesta versione di iOs, la nuova linea di Mac Book e Mac Book pro o, a sorpresa, una nuova linea di iPod? Non sappiamo ancora cosa verrà lanciato al summit della Apple che si terrà oggi,   11 Giugno a partire dalle 19.00 ore italiane al World Wide Developer Conference, presso il Moscone Center di San Francisco. Si tratta di un evento importante anche perchè è la seconda presentazione ufficiale senza l’anima di Apple, Steve Jobs.

L‘iPhone 5 (o new iPhone), secondo molti rumors, non verrà presentato quest’oggi; staremo a vedere. Seguite questo post per il nostro keynote. (Aggiornate frequentemente la pagina per rimanere aggiornati) – Sul fondo troverete un riassunto con le nostre considerazioni

18.50 – Tim Cook sale sul palco, e viene presentata la nuova linea di MacBook e MacBook pro

19.00 – Ecco le specifiche per la linea desktop di Apple:

  • 3.2GHz quad-core, 6GB RAM, hard disk da 1TB;
  • 2.4 GHz quad-core, 12GB RAM, hard disk da 1TB di hard disk;
  • 3.2GHz quad-core, 8GB RAM, 2 hard disk da 1TB.

19.05 – Saranno invece 4 le tipologie per i MacBook portatili:

  •  2.5GHz dual core, 4GB di RAM, hard disk da 500GB – 13.3″
  • 2.9GHz dual core, 8GB di RAM, hard disk da 750GB – 13.3″
  •  2.3GHz quad core, 4GB di RAM, hard disk da 500GB – 15.4″
  •  2.6GHz quad core, 8GB di RAM, hard disk da 750GB – 15.4″

19.10 – Parliamo di numeri: Tim Cook ci riferisce che sono state scaricate 30 miliardi di applicazioni sull’apple Store

19.10 – La voce di Siri inaugura l’inizio del keynote. Viene lanciato un video in cui si mostra come l’iPad possa aiutare classi particolari di utenti, come i diversamente abili e le persone con difficoltà di apprendimento. Applausi

19.20 – Sale  Phil Schiller (Vicepresidente per il Product marketing a livello mondiale), il quale afferma:”Now don’t worry we’re going to tell you all about it in just a minute. We just have to enjoy for a second just how incredible this is.” Di cosa si tratterà?

19.25 – Oltre ai MacBook, anche i programmi sono stati aggiornati: Final Cut ha una nuova versione, per editare video a 1080p

19.30 – (il MacBook pro) “dentro è tanto fenomenale quanto fuori”: il MacBook ha infatti un vasto alloggio per le batterie

19.40 – intel i7 fino a 2.4 ghz, fino a 16 gb di Ram e con circa 780 GB di Flash storage (più veloce dell’hard disk), con la soluzione innovativa per le batterie, il MacBook può avere un’autonomia di 30 giorni in stand-by

19.45 – Ovviamente, sulla sinistra abbiamo SD, HDMI e la veloce USB 3.0. Sulla destra, il MagiSafe 2, Thunderbolt, un’altra USB 3 ed il classico jack cuffie

19.45 – Per il resto, abbiamo un mousepad in vetro, tastiera nera, il classico WiFi bgn, il Bluetooth 4.0, FaceTime HD,un doppio microfono con diminuzione dle disturbo per un’esperienza di registrazione audio innovativa. E, ovviamente, le casse stereo. “Suoneranno alla grande”, scherza Phil

19.47 – Con una fotocamera frontale da 5mpx, questo MacBook sarà il portatile con la fotocamera più potente di tutti

19.47 – Questo MacBook si rivelerà uno strumento magnifico per lavorare e fare editing (di musica, filmati, foto e di tutti i documenti utilizzati professionalmente)

19.47 – Lo spessore di queste macchine non smette mai di stupire: appena 1.81 cm!

19.48 – I prezzi dei nuovi MacBook saranno identici a quelli della generazione precedente (2199 dollari per il 15″ di profilo medio)

19-48 – Parliamo di OSX: gli utenti che utilizzano macchine Apple sono 66 milioni, tre volte di più di 5 anni or sono. Di queste macchine, 25 milioni montano la versione OSX Lion: il più grande successo in materia di sistemi operativi Apple. Windows 7 ci ha messo 27 mesi per raggiungere questi livelli. Confermata l’integrazione tra i device apple di ultima generazione: potremmo rispondere ai messaggi ricevuti sull’iPhone  – direttamente dal MacBook grazie ad iMessage

19.50 – Attraverso l’architettura Cloud, sarà possibile modificare i documenti tramite iPhone, e dopo 5 secondi saranno disponibili anche sul Macbook! Ovviamente, anche le notifiche, i messaggi e gli avvisi saranno visualizzabili dallo smartphone al Mac

19.51 – Novità: so che sognavate farlo; adesso è possibile dettare un messaggio o una nota per l’iPhone direttamente dal Mac, grazie alla nuova integrazione tra devices, agendo anche standalone come, per esempio, sui social network – Facebook e Twitter

19.52 – Presentato anche il nuovo Safari, “The Fastest of the Planet”. Sarà possibile sincronizzare segnalibri e cronologia tra iPhone e MacBook

19.56 – Implementati, in Safari, lo Zoom in, lo Zoom Out e lo Swipe tra le varie schede

19.58 – Nuova funzione chiamata Power Nap! Il MacBook si aggiornerà e si sincronizzerà preferibilmente quando non lo starete usando. Questa funzione permetterà un notevole risparmio della batteria, per utilizzare il terminale solo quando serve

20.00 – Passiamo ad AirPlay: una funzionalità che permetterà di passare il video del MacBook direttamente alla TV, in qualità 1080p, per gustare in HD i vostri video, foto e film preferiti

20.03 – AirPlay incrementerà anche il gaming in multiplayer

20.05 – Dopo una partita live, passiamo a descrivere alcune delle altre decine di innovazioni presenti in questo nuovo device

20.07 – Chi studia lingue orientali sarà appagato: nuovo supporto per digitazione, dizionario e lingue in lingua cinese; supporto ottimizzato per Baidu, social network popolare in Cina

20.07 – Per chi compra un nuovo MacBook Oggi, il prossimo aggiornamento sarà gratuito

20.10 – Parliamo finalmente di iOs, l’OS mobile di Apple. 365 Milioni di iOs device venduti solamente nel mese di Marzo!

20.11 – Frecciatina ad Android 4.0: del totale, solo il 7% degli androidiani lo utilizza!

20.12 – Parliamo di numeri: 140 milioni di utenti iMessage, 150 miliardi di messaggi inviati ed un miliardo di messaggi inviati ogni giorno

20.13 – iOs colonizza anche Twitter: il 47% delle foto caricate sul social network dell’uccellino sono caricate da iOs, che detiene anche il record di 10 miliardi di tweets

20.14 – iOs è anche Gaming: 130 milioni di Account per Game Center, 5 miliardi di punteggi condivisi e il 67% dei giocatori migliori al mondo gioca con iPhone o iPad!

20.14 – annunciato iOs6

20.15 – circa 200 Nuove features di iOs, tra cui un SIRI implementato. Siri ha studiato molto in quest’ultimo anno: ne sa di Sport e presenta una nuova icona della mappa!

20.16 – Siri conosce il risultato dell’ultima partita dei Giants: adesso potrete rinunciare di chiedere il punteggio delle squadre al bar?

20.17 – Novità: Apple ha stretto un accordo con Yelp grazie al quale potrete fare prenotazioni direttamente con iPhone. Per l’occasione SIRI ha imparato molto sia sui ristoranti che sugli ultimi film al Cinema!

20.18 – Un po’ come avvenne per Windows Phone, adesso le app sono integrate tra loro ad un livello superiore: attraverso SIRI potrete vedere un videotrailer o lanciare App, anche diverse dal navigatore

20.19 – Siri adesso sa anche tradurre ciò che ascolta in vari linguaggi!

20.20 – Migliora l’integrazione con i Social Network: come già fu fatto per Twitter. adesso Facebook tiene memoria delle credenziali. iOs permette di condividere una foto da iPhoto, un sito da Safari, una location da Maps

20.24 – Novità, adesso Facebook è integrato con l’App Store, per permettervi di condividere con gli amici le App più grandiose o i brani di iTunes

20.25 – Integrate anche le funzioni business, con reminder per le chiamate perse, la possibilità di inviare messaggi alle persone alle quali non si risponde, ad esempio, mentre si è ad un meeting, il tutto attraverso bottoni come “ricordamelo dopo”, “richiamalo”, “non disturbare”

20.26 – Con la funzione “non disturbare”, ogni notifica e chiamata viene disabilitata. Una sorta di “Silenzioso advance”; persino lo schermo non si illuminerà in questa modalità

20.26 – Parliamo di Facetime, il miglior modo Apple per fare conferenze; funzionerà solo da WiFi, ma sarà integrato sullo Smartphone Apple!

20.27 – Per Apple ID o per numero telefonico, si potranno fare conferenze tra iPhone, iPad e MacBook, ad un nuovo livello di integrazione simile ad iMessages

20.28 – Anche Safari Mobile è migliorato, con la funzione integrata vista prima, ma anche nella funzione full screen o landscape

20.29 – Parliamo di PhotoStream, “il miglior modo di passare le foto attraverso i nostri devices”. Attraverso l’ID Apple o la rubrica, basta selezionare i propri contatti ed il gioco è fatto, anche al di là dei social Network

20.31 – Nuova Funzione: VIP’s; permette di evidenziare i messaggi preferiti nella lock screen, o di visualizzarli in una mailbox dedicata all’interno dell’App

20.32 – Nuova App: PassBook, permette di avere tutte le password in un solo posto

20.33 – Nuovo modo per fare i check-in in aereoporto e visualizzare i QR code. Scommettiamo che sarà utile solo in US?

20.35 – Nuovo lavoro sulle Mappe: sono state ricostruite da zero, forse per l’accesa concorrenza con Google Maps ed ora, promette Tim, appaiono grandiose! anche qui l’App verrà integrata con Yelp

20.38 – Traffico monitorato in tempo reale e possibilità di utilizzare il device come navigarote, ponendolo in lock-mode, ma visualizzando comunque la direzione del navigatore

20.41 – L’App è integrata con Siri, così potrete chiedergli dove andare a mangiare ed avere le indicazioni in tempo reale. Le mappe potranno essere zoomate, ruotate e swipate con un solo tocco

20.43 – funzione Flyover, che ci permetterà, attraverso Maps, di osservare le mappe a volo d’uccello

20.45 – La funzione mappe di iOs sarà molto simile a Google Maps

20.48 – “iOS 6 is a great release for all of our developers, and we’re giving out a beta release to all of our developers today.”

20.50 – Tim riprende la scena “Bella roba, eh?” interpella il pubblico

20.51 – Si passa alla review della serata: c’è ancora qualcosa in pentola per il gran finale?

20.52 – Il MacBook Pro è “radicale”, il miglior Mac mai costruito; OS X Lion è il nono sistema operativo più venduto al mondo, il migliore della Apple a detta di Tim, mentre Os6 ha circa 200 nuove features.

20.53 – “”Per svolgere il miglior lavoro della nostra vita. Per grandi, grandi prodotti che permettono alle persone magnifiche imprese. Per fare la differenza in tante circostanze durante la vita. I prodotti che facciamo, combinati con le App che create, possono davvero cambiare il mondo” . Frase ad effetto

20.54 – Tim Cook: “Grazie al mio lavoro ho ancora una ragione per svegliarmi al mattino” Chock generale

20.55 – Tim Cook: “Grazie a voi per esservi uniti a noi in questa presentazione. Spero che abbiate gradito il Keynote!”

20.56 – FINE

Tim Cook ending

Ricapitoliamo

Sono tre le big news che Tim Cook ci ha raccontato in questo Keynote: la nuova linea di MacBook e MacBook pro, iOs6, l’integrazione tra iPhone e Mac a nuovi livelli. In linea con le aspettative, non è stato presentato l’iPhone 5 o, come è successo per l’iPad, “The new iPhone”. Questa seconda presentazione di Apple senza Steve Jobs ha avuto delle luci e delle ombre:

  • Molto bene per i MacBook: con lo stesso prezzo della linea attuale, molto più performanti, sottili e con una batteria estrema, promettono prestazioni fenomenali in ambito professionale;
  • L’integrazione tra iPhone e Mac rappresenta un’ulteriore grande comodità che solo il genio apple poteva regalarci; tuttavia si tratta di funzioni che, nella vita quitidiana, non utilizzeremo molto, per cui (almeno secondo me) questa novità fa da collante tra le prime due: i MacBook e iOs6;
    iOs 6
  • Siri, l’assistente vocale della mela, ha studiato molto per il nuovo iOs6; speriamo che sia all’altezza, e ne conosca anche di sport italiani! Deludono invece alcune caratteristiche e novità di questo device, come PassBook e Vip’s. Bene invece Maps, anche se è troppo simile a google Maps. Dopotutto, se funzionerà bene come la controparte di Android, l’app ha tutti i numeri per essere la numero uno per iOs
  • L’ultima affermazione di Tim Cooks ha destato un po’ di preoccupazioni: ha problemi di salute? Piange ancora la morte del suo socio e amico Steve, o è solo in un periodo un po’ depressivo? Senza entrare nel gossip, ci chiediamo cosa abbia portato Tim Cooks a concludere il keynote con questa frase.

Avete seguito il nostro aggiornamento? cosa ne pensate? Vi rimandiamo ai prossimi articoli di approfondimento, sempre su queste pagine, per iOs6, MacBook e tutte le novità!

Followers robot su Twitter? Alcune riflessioni sulla ricerca di Camisani Calzolari

Marco Camisani Calzolari, docente di Comunicazione Aziendale e Linguaggi Digitali allo IULM, dopo le recenti anticipazioni in radio ha pubblicato venerdì  una ricerca scientifica sui followers delle grandi aziende italiane  su Twitter. Scopo della ricerca era di stabilire quanti fossero, in percentuale, i followers “fasulli”, cioè non umani, ma generati da sistemi automatici (bot).

La stampa nazionale ha riportato la cosa ponendo l’enfasi sulle cifre: alcune delle aziende analizzate avrebbero percentuali vicine al 45% di followers fasulli. Si è parlato subito di cifre non realistiche, dovute, secondo alcuni, a errori metodologici. Critiche alle quali Camisani Calzolari replica serenamente: “La mia ricerca è seria e ben argomentata, ma lungi da me il definirla non perfettibile. I criteri di distinzione tra umano e bot, ad esempio, sono arbitrari, ma molto conservativi”.

Cifre a parte, comunque, la conclusione più immediata – che, ricordiamo doverosamente, è del tutto assente dalla ricerca – è che le aziende, o chi lavora per esse, comprano grandi numeri di followers non reali.

Ma è davvero possibile acquistare dei followers (o dei fan di Facebook) alla stregua di merce? Il fenomeno è da tempo noto agli esperti di comunicazione web (vi rimando a questo bel post di Katia D’Orta che analizza il fenomeno). Racconta la blogger Caterina Policaro: “basta fare una ricerca su Google “acquistare follower” e si apre un mondo. La pratica è in uso. A volte alcuni account hanno dei picchi inaspettati di crescita in pochi giorni. Camisani Calzolari ha solo avuto il coraggio di scoperchiare questa pentola della compravendita di follower. La sua ricerca andrebbe verificata su campioni più ampi”.

Il clamore suscitato tra il grande pubblico da queste cifre, e dalle loro possibili implicazioni, è comprensibile. L’idea che le aziende possano acquistare followers appare come una truffa nei confronti dei loro fan “reali”.

Ma cerchiamo di fare chiarezza. Innanzitutto, non è detto che un follower fasullo sia un follower acquistato. Molti di questi robot -o bot- seguono autonomamente, a scopi di marketing, profili ritenuti interessanti. Forse anche voi avete dei followers robotici e non lo sapete. “Il fenomeno dei bot su Twitter è diffuso da tempo” continua Caterina Policaro. “I bot hanno diverse funzioni e svolgono diverse operazioni, a volte collegati a qualche applicazione a cui fanno capo. Profili finti da una parte, profili pagati per fare qualcosa dall’altra.” E’ quindi ragionevole dire che anche le aziende con molti followers “naturali” abbiano attirato inconsapevolmente dei bot. E, in effetti, questa è stata la linea “difensiva” di alcune delle aziende nominate nella ricerca di Camisani Calzolari.

Non ci interessa qui fare il processo alla buona fede delle aziende, anche se percentuali di followers artificiali così alte dovrebbero, come minimo, metterle in guardia: “E’ proprio quello che mi auguro”, commenta Camisani Calzolari, “purtroppo questo è ciò che succede quando si delega la gestione dei propri profili sociali a impostori e falsi professionisti del web”.  Né servirà in questa sede ricordare la totale inutilità di avere seguaci robotici, perché ovviamente, a parte far numero, sono inattivi e non costruiscono alcun dialogo.

Vogliamo piuttosto ragionare sulle radici del fenomeno e capire cosa spinge le aziende (ma anche le agenzie, e i personaggi famosi, vedi questo articolo di Antonio Lupetti) a tentare di far crescere, seppure così grossolanamente, i propri numeri sul web.  A munirsi, insomma, di un’audience a pagamento.

Cominciamo col dire che il primo errore è ragionare sui social in termini di “audience”. Lo scopo delle piattaforme sociali è creare rapporti paritari e proficui tra le persone. O tra persone e aziende, umanizzando così queste ultime. Quindi, la prima cosa da fare quando si decide di avere un profilo sociale è quella di mettersi al livello degli altri. Questo implica una rinuncia totale al concetto di audience passiva, e una volontà forte di mettersi in gioco.

Guardiamo tuttavia la cosa dall’esterno, cioè dal punto di vista di una persona, un utente medio, che decide di diventare o meno fan della nostra pagina Facebook. E’ innegabile che la presenza di molti altri fan sia uno dei primi elementi che condizionano la nostra scelta. Analogamente, su Twitter, tutti siamo influenzati dal rapporto following/followers. Chi seguirebbe un profilo con 1000 following e 3 followers? I numeri sono importanti. Negarlo è sbagliato. Ma bisogna andare oltre al numero. Il punto è che diventare fan di una pagina, o seguire qualcuno su Twitter, è solo il primo passo. 

Avere un fan o un follower non significa averlo conquistato per sempre. Né ci si puo’ aspettare che quel fan o followers sia un potenziale acquirente. Cio’ che ancora sembra sfuggire alle aziende è l’importanza dell’interazione, dell’engagement e il valore aggiunto che questo puo’ portare al loro brand, in termini di percezione, posizionamento e reputazione.

D’altro canto i social stessi, in particolare Facebook e Twitter, sono strutturati in modo da dare risalto alle cifre. Gira da tempo su Twitter una battuta: “Se il numero di followers non fosse tanto in bella vista, Twitter sarebbe un posto migliore”. Forse è il caso di capire se Twitter e Facebook non pongano troppa enfasi sulle quantità e, se sì, come potrebbero correggere il tiro. Sarebbe interessante, ad esempio, se gli indicatori dell’engagement (come il Page Engagement Index di Facebook) occupassero una posizione di evidenza sul profilo. Un utente, aprendo un profilo di Twitter, potrebbe così scegliere di seguire un’azienda con pochi followers, ma molto interattiva, e di non seguirne una con moltissimi followers ma praticamente inattiva.

Vincenzo Cosenza, autore del prezioso manuale “Social Media ROI” (qui trovate la sua intervista ai Ninja), è però poco ottimista al riguardo: “è normale che le piattaforme spingano ad utilizzare metriche che possono essere “pompate” dall’acquisto di pubblicità: vivono sulla vendita di pubblicità, quindi non mi aspetto grandi cambiamenti in futuro.  Spero invece che cambi la sensibilità dei manager aziendali verso metriche che evidenzino aspetti qualitativi e dinamici del rapporto”.

Come uscire dall’empasse? In un mondo ideale, sarebbe un bellissimo segnale se qualche azienda ammettesse, pubblicamente, di avere gestito la propria crescita sui social media con troppa disinvoltura. Sarebbe un gesto apprezzabile e molto coraggioso, perchè dimostrerebbe la volontà di essere disponibile alle critiche, ai confronti e alla crescita comune: in una parola, a essere social.

Euro momenti di gloria in stile Lego [VIDEO]

Lego che passione! Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con questi divertentissimi pezzetti di plastica. E forse il fan numero uno, dopo averci giocato per tutta la sua adolescenza, ha pensato bene di regalare al pubblico di EURO 2012 una rivisitazione in chiave iconico-ironica dei momenti più belli del campionato nel corso degli anni.

L’idea geniale viene da Graham Love, animatore britannico di 18 anni che, dopo lunghe ore di preparazione, ha creato un incredibile video virale nella sua casa di produzione Glove Production. Due minuti di immagini in stop-motion in cui le riproduzioni Lego delle star del calcio sono accompagnate dai commenti originali dei cronisti dell’epoca in un turbinio di emozioni travolgenti.

Momenti che rimarranno per sempre nel cuore di tutti, personaggi e gol indimenticabili: partendo da un grande Michel Platini nel campionato del 1984, passando per il 1988 con Ray Houghton, e poi ancora, Tomas Brolin nel ‘92, Paul Gascoigne e Stuart Pearce in nel ‘96, Trezeguet nel 2000 fino ad arrivare alle lacrime di Cristiano Ronaldo nel campionato del 2004.

Quando si dice: ’pezzi’ di storia che non tramonteranno mai!

Barbie versione Mad Men negli scatti di Michael Williams

Michael Williams, fotografo newyorkese autore di My Life in Plastic, ha modificato le Barbie create nel 2010 dalla Mattel su ispirazione della serie cult della AMC TV, Mad Men. Ecco una straordinaria e super accessoriata parodia che vede come protagoniste Betty Francis, Joan Harry, Megan Draper, Peggy Olson e Sally Draper.

Fondere i pubblicitari più famosi del piccolo schermo con la bambola più amata di tutti i tempi è stata davvero un’idea contagiosissima! Se volete scoprire tante altre idee contagiose, perché non vi iscrivete all’innovativo corso in “Viral Strategy & Archetypal Branding“? L’evento è organizzato il 22-23 Giugno da Ninja Academy e conta docenti davvero eccezionali: Mirko Pallera, Gianluca Lisi e Gianni Miraglia. Interessati? Contattateci subito!

Startup Weekend Torino 2012 [EVENTO]

A due settimane dallo Startup Weekend di Catania è sbarcato anche a Torino l’evento di business idea generation preferito dagli startupper di tutto il mondo.

Startup Weekend Torino, sponsorizzato da I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, Microsoft BizSpark, Top-ix – Torino Piemonte Internet Exchange, ha riunito 120 partecipanti provenienti da tutta europa, da Torino, a Verona, da Oxford a Parigi.

Tra le 46 idee presentate durante la serata iniziale di venerdì, ne sono state selezionate 15 dagli stessi partecipanti, per essere sviluppate nel corso dei due giorni di intensa programmazione e design.

Gli interventi

Oltre allo sviluppo di idee e progetti, nell’arena creativa di SWTorino, si sono succedute presentazioni di imprenditori e investitori.

Adriano Marconetto, Co-founder di Electro Power Systems, ha raccontato le sue esperienze imprenditoriali, da Vitaminic alla sua ultima impresa, dimostrando al pubblico in sala che in Italia si possono creare imprese (digitali e non) di successo anche internazionale.

Andrea Baldini, Principal di Earlybird, ha invece spiegato agli startupper quali sono gli errori da non commettere nella presentazione della propria idea imprenditoriale.
Ad esempio ha sottolineato il fatto che i numeri relativi al proprio mercato, non devono essere necessariamente esatti, ma coerenti. Ha inoltre messo in luce come i VC considerino il team imprenditoriale come l’elemento fondamentale quando scelgono se investire o meno in una startup.

Infine è intervenuto uno special guest inatteso, Mitch Pirtle, cofunder di Joomla!. Mitch ha raccontato come, da una metropoli come New York, ha sentito il bisogno di trasferirsi a Torino, per diventare CTO di Sounday. A spingerlo a trasferirsi è stato il fatto che: “A New York si fa parte di un ecosistema, mentre a Torino, in Italia, ci si sente parte di una comunità. Quindi è una questione di qualità della vita.

I team vincitori

E dopo 54 ore di lavoro, finalmente domenica è giunto il momento della premiazione.

Tra le idee sviluppate hanno raggiunto il podio, Spring Time di Gaia Costantino (servizio che consente di trovare persone con cui realizzare attività offline, quali ad esempio il rafting, il parapendio e lo snowboard); Intoino, idea proposta da Marco Besonzo e Burst, sviluppata da Devin Gaffney, Stefano Paluello, Russell Verbeeten, Graham Gannon e Andrea Gaiardo.

Burst, il progetto vincitore, è un servizio che consente di aggregare informazioni personalizzate dai social network, elaborarle algoritmicamente e quindi presentarle attraverso un’interfaccia innovativa di information visualization.


Intoino si è anche aggiudicato il premio del pubblico. Per questa edizione di Startup Weekend, Fabio Sferruzzi e il suo team di Echocreative hanno infatti sviluppato un servizio che consente di aggregare le votazioni fatte dagli utenti di Twitter.

I partecipanti di SUW Torino hanno così dato la sua preferenza a Intoino, la piattaforma mobile che consente anche ai non esperti di utilizzare la tecnologia Arduino per realizzare oggetti intelligenti (ad esempio nell’ambito dello domotica) sfruttando il codice già creato da altri.

Infine, il premio speciale creatività messo a disposizione dall’Istituto Europeo di Design è stato vinto da Linked Green, proposto dalla designer Carla Martins.
Linked Green è una piattaforma partecipativa in cui, fotografando il codice a barre dei prodotti è possibile ottenere informazioni relative all’ecosostenibilità del loro packaging.

Smart and Media City: il futuro alla Triennale di Milano

Sabato 9 giugno si è conclusa la tre giorni milanese dedicata alle Smart and Media City presso la Triennale di Milano, evento a cui hanno partecipato numerosi professionisti in veste di speaker ma anche di spettatori. Ad organizzare il tutto Francesco Casetti con Meet the Media Guru come media-Partner (non poteva essere altrimenti 🙂 ).

In assoluto il giorno più Smart è stato giovedì 7 giugno, dato che era disponibile il Live-Streaming diretto sul sito di MMGuru e della Triennale di Milano con relativa ChatRoll e live-twitting (hashtag #newspaces) ed è per questo che noi della sezione tech ci concentreremo su questa prima giornata, essendo appunto quella tecnologicamente più vicina a noi (gli altri due giorni della manifestazione sono comunque stati eccellenti, ad esempio parlando dell’intervento di Italo Rota, sabato mattina).

Nella prima giornata il focus era “Smart City/Media Town” nulla di più azzeccato se pensiamo a dove si svolgeva l’evento: a Milano e cioè la città dell’EXPO2015, la città che forse ha perso l’occasione per diventare Smart, almeno in parte (già perché anche Milano subisce il Digital Divide come molte zone in Italia e dove questo esiste non si può pensare di parlare di Smart City).

Gli interventi sono stati di altissimo livello e tra gli speaker si notano nomi come Alessando Balducci, Vinzenz Hediger, Janet Harbord per terminare (verso le 19.40) con Henry Jenkins. Quest’ultimo ha tenuto un intervento estremamente interessante illustrando anche case history su “soluzioni comunicative alternative in caso di terremoto” (argomento attuale anche in Italia purtroppo) parlando dell’esperienza Los Angeles dove stanno studiando appunto metodi di comunicazione alternativi ed istantanei.

Il convegno è poi proseguito venerdì 8 e sabato 9 con altri interventi estremamente interessanti di altrettanti esperti a livello internazionale di architettura e comunicazione.

Riflettendo sull’evento e quello che ne è emerso, è chiaro che la voglia di Smart/Media City è tanta e soprattutto è un tema attualissimo, ma il punto è capire se siamo in grado di realizzare quello che vogliamo veramente fare, il tempo passa in fretta e rimandare a domani quello che potrebbe essere fatto oggi non è mai una scelta vincente, soprattutto nel mondo smart. 😉

Novità in casa Google: Maps anche offline e Earth potenziato in 3D!

Dopo l’allontanamento di Foursquare e Apple, con quest’ultimo che starebbe lavorando a una propria app, Google rilancia proponendo due interessanti novità in fatto di geolocalizzazione: Google Maps anche offine e Google Earth in 3D. Scopriamole!

#1 Google Maps disponibile anche offline

La prima news è la possibilità di utilizzare Maps anche senza connessione: con la nuova app per Android in uscita a breve, infatti:

“si potranno scaricare porzioni intere di mappe per oltre un centinaio di paesi e sarà l’utente poi a scegliere di quali mappe vuole disporre quando non ha una connessione.”

Nessun utilizzo della connessione internet, dunque, anche se molte altre funzioni (informazioni stradali, etc.) saranno comunque disponibili esclusivamente via web. Un servizio domandato da tempo dagli utenti, ora diventato definitivamente realtà. Grazie a Trekkers, poi – una camera inserita in uno zaino speciale – Street View arriverà finalmente in luoghi raggiungibili solo a piedi.

#2 Google Earth in 3D

La seconda novità riguarda Google Earth, con una nuova imminente versione mobile in 3D dedicata alle aree metropolitane. Un ‘effetto elicottero‘ unico, insomma! Ecco il video di presentazione.

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