Guida ai Promoted Post, il nuovo servizio di Facebook Advertising

Facebook promoted post

Come avranno potuto notare tutti gli amministratori di fanpage, da qualche giorno Facebook ha introdotto anche per il territorio italiano i “Promoted Post”, una nuova modalità di promozione della propria pagina basata esclusivamente sui contenuti pubblicati in bacheca tramite aggiornamenti di stato.

L’idea che sta alla base delle ultime modifiche apportate alle pagine fan è quella di mostrare all’amministratore quale % di utenti il suo post ha raggiunto, rapportati al totale dei fan della pagina (il “reach”), nell’ottica di invogliare l’amministratore a promuovere il post con mezzi differenti, quali ad esempio i promoted post, per raggiungere un maggior numero di utenti, soprattutto in casi di post particolarmente rilevanti o limitati nel tempo, come delle offerte a scadenza ad esempio, o promozioni per posti limitati.

Vediamo allora di capire come si utilizza questo strumento e per quali tipi di post è possibile impostarlo.

Informazioni sul servizio

  • Prezzo:  il prezzo di partenza per sponsorizzare singoli post è stato fissato a 5,00 euro, budget che verrà suddiviso per la durata della campagna;
  • Post su cui è possibile effettuare la promozione: è consentito promuovere tutti i post (aggiornamenti di stato, foto, video, offerte, domande ecc..) a patto che questi non siano più vecchi di tre giorni;
  • Visualizzazione del Promoted Post: i post promossi sono visualizzati nella sezione Notizie di tutti coloro a cui piace la Pagina e, se queste persone interagissero con il post, questo diventerebbe automaticamente visibili anche ai loro amici. I post porteranno l’etichetta “Sponsorizzati” nella sezione Notizie, e non saranno visualizzati nella colonna destra di Facebook;
  • Durata massima delle campagne: ogni post può essere promosso nella sezione Notizie per un massimo di 3 giorni da quando è stato impostato, e, al momento, non è possibile modificare le date e gli orari di un post promosso. E’ tuttavia possibile interrompere la promozione, tramite lo stesso tasto con cui l’abbiamo creata, mettendola in pausa in qualsiasi momento. E’ anche possibile in itinere modificare il proprio budget di spesa impostando dalla stessa finestra un nuovo budget.

Creazione di un Promoted Post

Creare un post sponsorizzato è molto semplice. Una volta pubblicato il proprio aggiornamento di stato comparirà un’icona “Promuovi” nella stessa posizione occupata precedentemente dal tasto “Pubblica”.

Cliccando sull’icona comparirà una finestra nella quale è possibile impostare il lifetime budget della campagna. Cliccando su “altre opzioni” è poi possibile stabilire la valuta utilizzata per la campagna, visualizzare la durata massima della promozione (3 giorni dalla prima pubblicazione) e stabilire il metodo di pagamento. Come per gli altri tipi di promozione, anche qui sarà possibile ricevere una fatturazione giornaliera.

Facebook promoted postUna delle grandi potenzialità dei Promoted Post è quella di poter raggiungere determinati  utenti in base al luogo in cui vivono e alla lingua, scegliendo queste variabili in partenza, durante la creazione del post.

Promoted post facebook

Metriche utili per il monitoraggio dei Promoted Post

Facebook ci consente di monitorare l’effettivo andamento del post per capirne l’efficacia e la portata mettendoci a disposizione statistiche sempre aggiornate, presenti sotto il post sponsorizzato. Ecco le principali, da tenere in considerazione una volta impostata la campagna:

– Reach: la percentuale di fan che il nostro post ha raggiunto, ossia quanti dei nostri fan hanno visto il post;

Reach, metrica utile per i promoted post

– Uniques: il numero di persone che ha visto il post nella bacheca Notizie. Verrà mostrata una suddivisione tra portata organica (numero di persone che hanno visto il post della Pagina nella sezione Notizie o sulla Pagina direttamente), portata virale (numero di persone che hanno visto il post in una notizia di un amico) e portata a pagamento (numero di persone che hanno visto il post in un’inserzione);Unique users - promoted post

– Metric summary: include l’esatto numero di persone che ha visto il post grazie alla promozione, la somma spesa fino a quel momento e la somma restante fino a fine campagna, e infine il tipo di attività compiuta dagli utenti (i like al post, le visite alla tab, i commenti alla pagina, ecc..);Metriche promoted post facebook
Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare la pagina dell’helpcenter dedicata ai Promoted Post, oppure di visionare il video riassuntivo del nuovo tipo di promozione.

Carmina Burana in versione flashmob a Vienna [VIDEO]

Nell’era dello streaming, di Youtube, della social tv, il mondo della lirica deve faticare parecchio per emergere, già di per sè lontano dai flussi della cultura pop più visibili in rete. L’idea vincente per attrarre persone a teatro? Organizzare un flashmob sulle note di “Carmina Burana” di Carl Orff, come ha fatto la Vienna Volksoper nella stazione della capitale austriaca.

Solisti, coro e orchestra, perfettamente mimetizzati tra i viaggiatori e passanti come “da tradizione”, hanno dato il via ad una perfomance teatrale che ha coinvolto l’intera stazione.

Cosa ne pensate, anche a voi piacerebbe vedere un flashmob così non convenzionale nella stazione della vostra città?  😉

A Step from Zero, il corto coreografico di Coca Cola [VIDEO]

Rendilo possibile. Ogni azione parte da Zero“: è il claim della nuova campagna di Coca Cola Zero introdotta dal video “A Step from Zero“, dove un giovane ballerino trova l’intuizione per un nuovo passo di danza scivolando casualmente col piede su una bottiglia di Coca. Un movimento, il “Toe Tappy“, che farà il giro del mondo e ne renderà famoso l’ideatore.

Ogilvy Paris sfrutta abilmente il nome del brand per crearne un doppio gioco di parole (presente sia nel claim che nel titolo dello spot) che presenta il prodotto pur mimetizzandolo all’interno della storia raccontata nel mini film diretto da Nima Nourizadeh.

Rispettando la strategia di coinvolgimento emotivo da sempre utilizzata nella comunicazione del brand, questa campagna si focalizza più di altre sull’engagement diretto: “Make it possible” è un vero e proprio progetto che ha coinvolto giovani coreografi di tutto il mondo, invitati ad inviare video dei loro passi di danza originali tra i quali è risultato poi vincitore proprio il Toe Tappy di Joel “Knucklehead” Turnman.

La scelta di dare visibilità a giovani talenti è stata estesa anche alla selezione del cast per lo spot, con un’open casting call: a spuntarla in questo caso è stato Keemo, ballerino parigino di break dance che si è potuto quindi cimentare sulle note di “I’m All in” di Metis, rapper esordiente americano.

Minimal è bello: prove tecniche di packaging essenziale

I creativi dello studio Antrepo sono convinti che essenziale sia meglio e hanno rivisitato alcune fra le etichette di brand noti proponendo due diverse versioni: una semplificata e un’altra minimalista. Nella prima fase sono state eliminate tutte le immagini e le decorazioni, lasciando in evidenza il logo e i colori propri del brand, nella seconda invece il packaging è ridotto all’estremo, con il nome del prodotto su sfondo trasparente in sostituzione totale del logo.

Presentati sul loro sito sotto il claim Minimalist effect in the maximalist market, le nuove versioni delle etichette hanno lo scopo di riportare a un feeling essenziale verso il prodotto, che si mostra per quello che è senza fronzoli ed eccessi. Voi che ne pensate, una confezione così basic e semplice attira di più di quelle attualmente sul mercato? Le immagini elaborate sono davvero necessarie per invogliare all’acquisto? Mentre ci pensate, date uno sguardo alle versioni minimal qui sotto!

Trovato qui!

Twitter lancia le hashtag page

Domenica, Twitter ha mostrato il suo primo TV commercial, dedicato al NASCAR. Ve lo siete persi? Eccolo 🙂

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=1a51TozHcBU’]

In realtà, dietro a questo spot c’è molto di più: se provate infatti a digitare il link mostrato venite reindirizzati a https://twitter.com/hashtag/nascar, dove trovate uno spazio contenente i commenti degli utenti che hanno usato l’hashtag #NASCAR, dei piloti e degli organizzatori, le foto degli eventi e molti altri contenuti più e meno esclusivi! Dopo le prove di brand page, dunque, sarebbero arrivate le # page, utilissime anche all’utente in tema di content curation.

Come giustamente riporta Tech Crunch, lo spot e l’apertura della pagina basata su un hashtag non ha solo la valenza di comunicazione per i fan del NASCAR, ma ha anche il valore della promozione del servizio verso marketer e pubblicitari, poiché indica la nuova rotta tracciata da Twitter in tema di social media marketing.

Non siamo invece del tutto d’accordo sul commento critico finale nello stesso post di TC: questa nuova leva di digital marketing va vista in termini di ulteriore opportunità per i brand, che non necessariamente devono aprire account su tutte le piattaforme 2.0 disponibili. Starà ai social marketer il duro compito di pianificare il giusto positioning per la propria azienda ponderando costi, funzionalità, target e user experience: agli utenti, invece, una nuova grande esperienza 2.0.

GGD Sicilia: Aperte le iscrizioni per la serata dedicata all'ecosostenibile [EVENTO]

Vi avevamo già parlato del Go Green – Unni viri virdi vai, l’appuntamento organizzato nello spazio “The Hub Siracusa” per il prossimo 16 giugno…

Bene, attendendo l’evento in cui si parlerà di energie pulite, idee innovative, prodotti biologici e promozione del territorio, stuzzichiamo il vostro appetito e vi aiutiamo a tenere alto l’umore durante l’attesa parlandovi delle protagoniste che prenderanno parte a questo importante appuntamento.

Ad animare questo prima GGD “fuori casa” arriveranno infatti donne diverse tra loro per esperienze imprenditoriali e sociali ma che sono accomunate dall’amore per l’ambiente e la vena tecnologica sviluppata in modo prorompete.

Tre i nomi già confermati che vi faranno faticare a rimanere incollati alla sedia: Lucy Fenech, Selena Mania, Wendy Jane Carrell.

Trentaseienne messinese la prima, fondatrice della neonata sturtup OraDesign. La sua attività nasce dalla contaminazione della sfera emotiva con quella etica, che fa del riciclo un momento di creazione originale. Lucy Fenech, infatti, produce oggetti d’arredo personalizzati restituendo vita agli scarti industriali.

Non ancora trentenne, invece, Selena Mania, siracusana, da sempre appassionata di sviluppo sostenibile. Passione e dedizione riflessa anche nella sua tesi di laurea che guarda caso trattava di sviluppo sostenibile nella piccola e media impresa. Opera ora nel settore lavorando presso la Raecycle, che restituisce nuova vita a rifiuti e materiali elettrici ed elettronici (i famosissimi Raee).

Anglotedesca ventisettenne la Responsabile della Mobilitazione sociale di Oxfam Italia, Wendy Jane Carrell. Impegnata attivamente e con grande responsabilità nella componente italiana della confederazione internazionale che racchiude 17 diverse organizzazioni che lavorano in 90 Paesi, oltre all’impegno per migliorare le condizioni di vita delle fasce deboli attraverso l’affermazione dei diritti fondamentali si occupa attivamente anche di tecnologia eco-sostenibile.

E ora che la vostra curiosità è giunta a livelli stratosferici vi preghiamo di non perdere la testa…
Ricordatevi infatti che sono cinquanta i posti disponibili e per accaparrarvene uno bisogna compilare il form qui.

Tenete a mente inoltre che i GGD sono gli eventi in rosa aperti anche agli uomini, MA solo SE accompagnati dal gentil sesso…

Allora pensate di riuscire a resistere fino al 16 giugno sapendo che questi sono solo alcuni dei nomi che vi aspetteranno al “Go Green – Unni viri virdi vai”?

Con la benefit corporation i valori sociali vengono prima dei grandi profitti [TREND]

Se ne parlava da mesi. In queste ultime settimane alcuni degli Stati USA passano finalmente alla legislazione che cui, per la prima volta assoluta, tutte le aziende che valorizzano il loro impatto sociale potranno registrarsi come Benefit Corporation, ottenendo alcuni vantaggi.

Dalla tutela dell’ambiente a progetti comunitari, le benefit corporation hanno una missione comune: “fare bene facendo del bene“.

Che cos’è una Benefit Corporation

La B-corp è una società che dichiara di non agire solo nell’interesse dei propri azionisti, ma ponendosi obiettivi sostenibili anche per la comunità in cui opera. Ha bisogno di ottenere una certificazione, che porta anche dei vantaggi.

Infatti, tra un’impresa volta a generare soltanto profitti economici e un’impresa che propone anche soluzioni che tutelano, per esempio, l’ambiente, il manager di una Benefit Corporation è obbligato a privilegiare gli scopi sociali a quelli degli azionisti.

Dal momento che questo principio viene sancito dallo statuto dell’impresa, egli ne diventa cioè legalmente vincolato, pena il licenziamento o la citazione in giudizio. L’obiettivo statutario di ottenere un impatto positivo nella comunità impegna a pubblicare ogni anno un report sulle proprie performance ambientali e sociali.

I promotori della certificazione B-corp

Prestazioni capitali e prestazioni sociali sono stati fino ad oggi considerate come due obiettivi completamente diversi, se non incompatibili, ma molte startup stanno nascendo su altri presupposti: le nuove attività imprenditoriali vogliono usare il potere delle aziende per cambiare il mondo, facendo cosiddetta social innovation.

Negli Stati Uniti questa nuova tendenza si è già formalizzata in un’iniziativa concreta: grazie ad una nuova legge, le imprese dovranno indicare esplicitamente nei loro statuti aziendali come le proprie attività economiche perseguono anche scopi sociali e in che modo gli obiettivi impattano la società, migliorandola.

Grazie a questo strumento, quindi, la missione sociale entra a far parte del DNA della società.

I sette Stati promotori, New York, Maryland, California, Hawaii, Vermont, Virginia e New Jersey, combinati insieme producono da soli un terzo della produzione economica annuale di tutti gli Stati Uniti, quindi sono in grado di supportare materialmente l’inversione di tenenza e scegliere di investire nelle migliori benefit corportation.

Al momento ci sono ancora meno di 100 B-corp negli Stati Uniti, ma ci stima una rapida crescita nei prossimi anni.

Il modello di business si regge perfettamente perchè unisce il forte bisogno sociale di cambiamento, sia provenendo dall’offerta di una nuova generazione di imprenditori e lavoratori, sia dalla richiesta dei consumatori, ormai aperti a nuova consapevolezza e nuove esperienze di condivisione dei comportamenti d’acquisto.

E in Italia? Dalle esperienze già provate…

Anche da noi l’impresa sociale sembra destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nell’economia, non solo perché le difficoltà finanziarie premono verso urgenti ripensamenti dei cicli di produzione e sviluppo sostenibile, ma, come dicevamo prima, perché è ormai un trend di mercato.

Qualche esempio italiano d’impresa sociale avviata con successo esiste già. Io per esempio osservo da tempo l’esperienza di due imprenditori che ritengo possano farci da riferimento qualora avessimo intenzione di lanciarci con un’iniziativa d’imprenditoria sociale.

Finalmente conosciuta da molti anche in Italia, Selene Biffi, in uno speech dedicato alle startup che vogliono fare innovation in Italia:

Ed Eugenio La Mesa, che in questa intervista informale spiega cos’è il social business e perché si può fare:

… alle novità in arrivo

Vi è piaciuto questo articolo di introduzione ai nuovi trend di mercato ma pensate che solo negli Stati Uniti le cose si stiamo muovendo in questo senso?

La prossima volta vi porterò un caso concreto di impresa sociale italiana che ancora non conoscete e che, proprio con Ninja Marketing, farà il suo esordio.

Intanto vi lascio un suggerimento.

Agli scettici voglio mettere sull’altro piatto della bilancia ciò che nello stesso settore sta accandendo negli States, dove opera Farm Consulting, la prima B-corp, nata in Virginia come un complemento ai prodotti Blue Ridge, un locale commerciale di aggregazione alimentare, anch’esso B-corp certificato.

Il sistema ideato da queste imprese contribuisce a mettere circa 10.000 piccoli agricoltori in contatto con grossisti, supermercati e distributori, permettendo loro di non perire per via della debolezza delle attività che svolgono e dei prodotti che tentano di vendere, venendo schiacciati dalla grande distribuzione.

Tra i risultati, in poco più di un anno, c’è un fatturato di 3 milioni di dollari e una forte legittimazione sociale oggettivamente riconosciuta alle azioni svolte.

Oltre a Il libro bianco sull’innovazione sociale che vi abbiamo già ricordato altre volte, il dibattito è già aperto a tutto campo, ora si tratta di mettere in pratica la buona novella.

Quando scommettere si possa fare anche qui da noi?
Proviamo a rispondere presto.

Share Care: Un Concorso Rosso Sangue per la giornata mondiale del donatore [EVENTO]

Il Centro nazionale Sangue e Pubblicità Progresso si sono uniti per promuovere una pratica ancora troppo poco in uso nel nostro Paese: la donazione del sangue. Infatti i due enti proprio in occasione della giornata mondiale del donatore di sangue, il 14 giugno prossimo, hanno creato un concorso dedicato ai giovani creativi che credono nella donazione.

14 Giugno: giornata mondiale del donatore di sangue

L’occasione è quella della giornata mondiale del sangue il prossimo 14 Giugno, fortemente voluta dall’OMS per incentivare e sensibilizzare quante più persone possibili in modo da coprire il fabbisogno con i donatori volontari entro il 2020.

Come tutti sanno la quantità di sangue donato non è sufficiente a coprire la richiesta nazionale e la consapevolezza della necessità di sangue e plasmaderivati è per il Centro Nazionale del Sangue una priorità. Una trasfusione può salvare una vita o migliorare la qualità di vita di pazienti affetti da patologie letali.

E proprio il prossimo giovedì si terrà la giornata di formazione “La sostenibile leggerezza del dono” con  i più importanti esperti in comunicazione per costruire una cultura del dono basata sulla consapevolezza, sulla responsabilità, ma anche sulla leggerezza.

Come sensibilizzare? Con un concorso unconventional marketing!

Pubblicità Progresso e Centro Nazionale Sangue hanno promosso un concorso dedicato ai giovani web 2.0 di età compresa tra i 18 e i 28 anni che hanno realizzato un video che proponga in modo “non convenzionale”, questo messaggio.

Un’azione di guerrilla marketing o ambient marketing in grado di contagiare la rete all’insegna del SHARE CARE: CONDIVIDERE LA CURA.

Gli obiettivi che i videocontributi hanno dovuto centrare sono:
uno stile di vita sano e corretto grazie al quale è possibile donare il sangue in maniera regolare
il sangue donato diventa un farmaco salvavita non solo in situazioni di emergenza
il sangue donato in forma anonima è una risorsa a disposizione di tutti.

Gli elaborati sono stati giudicati da una giuria di esperti in discipline di comunicazione e divulgazione medica, scegliendo una shortlist dei contenuti inviati. Tra questi, i tre che hanno ricevuto più like sul canale You Tube hanno vinto un Ipad, un Iphone4 o un Ipod a seconda del piazzamento.

Bad Blood: Lab“, “Condividi la cura. Dona il tuo sangue” e “Non fa paura come sembra“, questi i tre vincitori scelti dalla giuria social.

Non resta che correre a donare il sague e… Share care!

Infinite WP, per gestire tutti i siti WordPress da un'unica interfaccia

Nel Mondo ci sono più di 74 milioni di siti web che utilizzano la piattaforma WordPress, ma non necessariamente a questi corrispondono altrettanti utenti. Infatti alcuni si trovano nella situazione di dover gestire più siti contemporaneamente e quindi a dover utilizzare diversi pannelli di controllo e chiavi di accesso.

Per cercare di offrire a questi utenti la possibilità di gestire tutto da un’unica interfaccia è nato Infinite WordPress: uno strumento gratuito che permette di gestire un numero illimitato di siti WordPress tutti in una volta attraverso un pannello di amministrazione.

Con un solo click si possono monitorare gli aggiornamenti di WordPress, i plugin, cambiare o modificare i temi e creare anche back up.

Qui di seguito il video di presentazione:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=IOu7LdyPOSs’]

Gli utenti potranno inoltre personalizzare ulteriormente questa piattaforma con l’aggiunta di accessori a pagamento che saranno disponibili a breve on line.

Allora, che ne pensate di questa “convergenza“?

Google Trekker porta Street View oltre le strade

Tutti conoscono Street View, il servizio di Google che permette di viaggiare virtualmente per le strade del mondo. Già, le strade. E i posti a piedi?

Se siamo arrivati a chiedercelo noi comuni mortali, figuriamoci se l’azienda di Mountain View non si era già posta il dubbio.

Ed ecco che nasce Google Street View Trekker, un cervellone corredato di fotocamera telescopica a 360°, simile a quello di cui è dotata la flotta di mezzi a disposizione dell’azienda. La differenza, stavolta, sta nel fatto che questa costosissima macchina fotografica hi-tech si trova in uno zaino.

Questo strumento verrà portato da “camminatori” che mapperanno i luoghi della Terra raggiungibili esclusivamente a piedi. Google, infatti, è intenzionata a portare su Street View le immagini di parchi nazionali, canyon, castelli e rovine.

Il Google Trekker si basa (ovviamente) su un sistema operativo Android, pesa 18 chili e include diverse fotocamere da 15 megapixel, una memoria interna per l’archiviazione delle foto e due batterie che assicurano 24 ore di autonomia.

Per vedere Google Street View Trekker all’opera, guardate questo video:

Con questo strumento, Street View fornirà immagini che vanno oltre le strade. E a questo punto, quale sarà il prossimo passo?