Domani a Studio35Live appuntamento con i 2PIGEONS! [EVENTO]

Musica, musica ed ancora musica. Studio35Live darà voce, nel suo prossimo secret concert di domani 9 marzo, ai 2PIGEONS.

La loro musica sa di elettronica, di un industrial avvinazzato, di una pop dance perduta nella memoria corta dei ’90.
Sonorità a tratti cibernetiche che spaziano dalla house al trip-hop, dal dub-set alla house dando vita a brani frenetici caratterizzati da loop ed elettronica.

Il progetto 2Pigeons nasce da un’idea di Chiara Castello (voce, percussioni, loop station) e Kole Laca (live electronics).

Nell’ottobre del 2008 hanno autoprodotto il loro primo EP intitolato omonimo che gli ha permesso di partire in tour e di aprire date ad artisti come Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini, Malika Ayane, Patti Pravo, Teresa DeSio e Rossana Casale.

Nel 2010 pubblicano il loro primo LP dal titolo “Land” e nel maggio del 2011 hanno presentato a Parigi il disco “Roader” di “Mirò & The 2Pigeons” collaborazione della band con l’artista francese Mirò. “Retronica”, uscito a febbraio, è il loro secondo album.

Sebbene si schernisca, il duo vede talmente nitidamente la musica nella sua complessità, da attingere a piene mani tanto dal sottobosco underground, quanto da un folk slavo.

A distanza di tre anni dal precedente album “Land”, hanno registrato un nuovo album dal titolo “Retronica”, ovvero “il tentativo di avvicinare ciò che all‘apparenza può sembrare distante e inconciliabile”, come spiegato nel comunicato di presentazione.

Il disco contiene undici brani che vedono ospiti d’eccezione come Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, Enrico Gabrielli e Roy Paci, che sperimentano dal dub-set alla house dando vita a brani frenetici caratterizzati da loop ed elettronia.

Una considerazione particolare merita, in ultimo, l’approccio in senso lato analogico: il mastermind del suono di 2Pigeons non ricorre, infatti, al computer.
La robustezza di un approccio che predilige macchine, tastiere, groove e wave-station si sente anche nel disco. Il risultato è la re-umanizzazione del suono elettronico.
D’altronde Kole Laka non è solo un sound engineer, ma principalmente un musicista. Disco da ascoltare e riascoltare per entrarci definitivamente dentro.

L’invito è quello di non perdersi l’occasione di ascoltarli dal vivo, in quanto assisterete ad uno spettacolo a modo suo teatrale, fatto da due veri professionisti.

Tutto questo Mercoledì 9 Maggio, presso lo Studio35Live di Cava de’ Tirreni.

Anche questa volta per partecipare all’evento dovrete scrivere pubblico_studio35@live.it e i 10 ninja più veloci si aggiudicheranno i 10 posti gratuiti, scrivendo nell’oggetto “I’m a NINJA!“, i ninjetti più veloci!

 

Articolo di FABIANA AMATO

Camera Collection, storia animata della macchina fotografica [VIDEO]

Dalla costruzione delle prime camere oscure alle diffusissime reflex digitali dei nostri giorni, ne è passato di tempo. Antonio Vicentini, motion designer brasiliano, ci regala questo simpatico viaggio temporale animato nella storia delle macchine fotografiche.

Vicentini ha trasposto in pixel la sua collezione privata di dispositivi fotografici, partendo da una macchina a cassetta dei primi decenni del Novecento passando per Polaroid e Lomo fino ad approdare alle compatte dei nostri tempi.

L’animazione, che utilizza le illustrazioni di Billy Brown, è assolutamente essenziale, ma sta conquistando il pubblico di Vimeo, raggiungendo numeri non semplici da raccogliere su questa piattaforma. Complice probabilmente la diffusa passione per la fotografia che reflex a basso prezzo prima, smartphones e app dedicate poi, hanno favorito.

Insomma, uno spunto per il prossimo spot dei tanti produttori di macchine fotografiche? Perché a quanto pare, che sia per il fascino retrò del soggetto, per la vivace combinazione di colori o l’orecchiabile musica di Ben Hantoot, Vicentini ha colto nel segno. Anzi, centrato l’obiettivo  😉

Se siete degli appassionati e volete anche voi la vostra camera collection, qui potete scaricare le illustrazioni del video!

Connect Ventures: €16mln per sviluppare e far crescere tante idee

Anche in questo caso non poteva mancare il tocco italiano: il primo maggio, infatti, un italiano di nome Pietro Bezza e un britannico, Bill Earner, hanno lanciato un nuovo fondo VC con sede a Londra e focus tutto europeo.

Connect Ventures è il nome della neonata VC firm che si focalizza su investimenti Seed e Series A in startup tech europee. Il lancio è avvenuto con un bel fondo da 16 milioni di Euro da dislocarsi in investimenti compresi nel range tra €250k e €1.25mln.

L’obiettivo nel mirino

I due co-founders, già molto conosciuti nel mondo delle tech companies, hanno rivelato a TechCrunch che nel loro mirino ci sono società operanti nei settori del consumer web, digital media, e-commerce, entertainment e gaming. Infatti, per chi non lo sapesse, proprio l’italiano Pietro Bezza è stato uno dei fondatori di Neo Network, una media company oggi acquisita da Zodiak Media Group, gigante dell’entertainment internazionale.

Per aprire le danze il fondo ha deciso di investire in Secret Sales, una società londinese di e-commerce, una cifra pari a £300k (circa €370k), prendendo così parte ad un round complessivo da oltre 6 milioni di Pounds, realizzato e co-siglato da una schiera di investitori, tra cui Doughty Hanson e Pantech Ventures.

Altri due investimenti sono vicini, racconta sempre a TechCrunch Bill Earner, uno riguarda una società di e-commerce berlinese e l’altro una startup londinese attiva nel mercato delle Mobile App.

Perchè un fondo?

Sempre Earner, rispondendo alla domanda sul perchè lanciare un fondo di investimenti proprio ora che il mondo del venture capital sembra essere troppo popolato, dice: “La situazione attorno al mondo VC è meno hot qui in Europa e vi è un gap nel mercato del funding soprattutto per quanto riguarda Seed e Series A”.

Continuando, sottolinea come “Non tutte le startup hanno il privilegio e la fortuna di passare rapidamente da poche centinaia di migliaia di utenti a 20-30 milioni, ci sono ancora opportunità per investire in grandi società non ancora nel mirino di grandi fondi. Noi di Connect Ventures riteniamo che queste compagnie possono essere degli investimenti molto attraenti.”

L’obiettivo della società è vedere crescere il proprio fondo dall’attuale ammontare di €16mln a quota €43mln proprio per soddisfare questi investimenti.

L’unione fa la startup

Sempre rimanendo in tema Secret Sales, il co-founder rivela di aver investito perchè la startup, oltre ad essere supportata da un ottimo gruppo di investitori, ha anche un ottimo team.
Infatti, l’aver preso parte ad un investimento con un folto gruppo di VC di qualità, spiega Earner, consente al neonato fondo di operare al pari di società già consolidate e già operative da tempo nel settore VC.

Londra e Berlino rappresentano per Bezza e Earner le prime città su cui focalizzare l’attenzione, poiché vi è già parecchia energia e parecchie startup in attività.
Inoltre, fortunatamente per noi del bel Paese, Earner ritiene che vi sia un buon numero di ottime startup in Italia, ed il fatto che non vi sia una città Hub fa si che la ricerca della startup su cui investire sia molto competitiva e coinvolgente.

Tweet della disperazione: 5 cose da twittare quando non si sa cosa scrivere

Una delle prime regole non scritte dei social network – Twitter in primis – è quella di saper distribuire valore al proprio network in forma di contenuti, sia che siate una persona fisica che un’azienda e/o un brand. Informare, interagire, dialogare: quando però si passa ‘dalle parole ai fatti’, la situazione è ben più difficile! Qui subentra l’arte di riempire a modo gli spazi (o il piano editoriale): in particolare, cosa twittare quando non si ha nulla da dire senza rischiare di farlo percepire ai nostri follower?

Ecco 10 proposte di ‘tweet della disperazione’ da utilizzare in caso di emergenza, riprendendo e integrando il bel post di Inc. “Twitter Tips: 11 Things to Tweet When You Have Nothing to Say“.

1. Retweet

Naturalmente, era impossibile non partire dal RT 😉 Permette di ampliare il potenziale numero di utenti che può leggere il contenuto… e copre egregiamente un buco di contenuti!

2. Hello World!

O anche ‘buongiorno’, o semplicemente ‘ciao a tutti!’: tweet mandati tipicamente al mattino per fare sentire ‘la presenza’. Vanno bene magari agli inizi, quando l’account è fresco e le idee non ancora chiare… ma non abusatene 😉

3. Follow Friday

Il classico tweet del venerdì! In questo modo, almeno un contenuto quel giorno sarà inviato… e potreste anche aumentare la vostra awareness! Per una prospettiva molto simpatica e ironica dei #FF, leggete il post di Sconnessa ‘5 assurdità del Follow friday su Twitter (#FF)‘.

4. Ringraziamenti

Altro contenuto tipico: ringraziare – soprattutto personaggi famosi o semplicemente amici – per qualcosa che hanno fatto/detto (o per il ‘solo’ fatto di esistere).

5. Think aloud

“A cosa stai pensando?”: molte volte ci facciamo scappare un tweet molto personale su alcuni nostri pensieri. Più idoneo se la vostra cerchia di follower è composta per lo più da amici, meno negli altri casi. Chiedetevi sempre se il tweet potrebbe comunque interessare qualcun altro.

5 esempi di tweet della disperazione, ma non vedeteli in senso negativo: tutti li scriviamo e li condividiamo, l’importante è mixarli con altri più corposi e probabilmente interessanti per la vostra rete. Se siete un brand, inoltre, ricordate sempre l’adattamento della legge 80/20: fatto 100 i contenuti proposti su Twitter, dedicatene solo il 20% massimo agli scopi auto-promozionali. Il social web è soprattutto interazione, no? Happy tweeting! 😉

Facebookumentario: raccontare la strage di Piazza Loggia attraverso la timeline

Facebook è il social network più conosciuto al mondo, e presto raggiungerà il miliardo di utenti. Con l’acquisizione di Instagram e l’introduzione dei nuovi profili e della timeline, la strategia della piattaforma sembra non lasciare a spezio a dubbi: la differenza la faranno gli storyteller e le immagini.

Vividezza, creatività, immaginazione: sono queste le nuove dimensioni per produrre progetti impattanti. D’altra parte, si dice spesso che i social network permettono la catalogazione e la memorizzazione delle notizie, che continuano a restare reperibili anche a distanza di molto tempo.

A questo proposito, è con piacere che vi comunichiamo la definizione del Facebookumentario. Il progetto tutto Italiano, nato da un’idea di Isacco Chiaf e Cecilia Brioni (copy editor e revisioni fatte da Norma Nardi), ripercorre la storia della strage di Piazza della Loggia grazie proprio all’utilizzo della timeline. Dal momento del grave attentato – avvenuto a Brescia il 28 Maggio 1974 (8 morti e 102 feriti) – cliccando sulla timeline è possibile ripercorrere l’iter interminabile che a portato fino al 14 Aprile 2012, giorno della definitiva assoluzione per tutti gli imputati.

La fine della narrazione coincide con alcune importanti domande che gli autori si e ci pongono.

Un progetto molto interessanti sotto molti punti di vista: dall’uso dello strumento alle fonti (tutte web) utilizzate, dalla scelta della piattaforma al mix tra immagini e parole. A dimostrazione che non sempre Facebook si scontra col passato, anzi: le sue funzioni e la portata della rete possono permettere di ricreare una storia aggiornabile e, soprattutto, duratura nel tempo.

La Mezcla: il nuovo movimento social a suon di cocktail

Come poter  catalogare questo nuovo movimento? Forestierismo o Neologismo? Nessuno dei due, in quanto si tratta di Mezcla! 😉

Un vero e proprio remix culturale eseguito sulle note di un mash-up linguisto: il Fernando.  Italiano, inglese e spagnolo si mescolano proprio come avviene nel cocktail Fernandito che accompagna gli eventi di aggregazione del movimento. Ebbene sì, come esprimere il movimento se non attraverso il linguaggio che riguarda tipicamente la musica?

Eppure “mezcla” vi dice già qualcosa…Un motivetto “piripiripiri”, ma sì dai “La Mezcla” di Michel Cleis! 🙂  Bravi, pensate a quel brano e avrete l’idea di mescolanza di generi della Mezcla. Vi aiutiamo con il Manifesto del movimento:

Oltre al miscuglio di lingue, sul blog del Fernandito potrete esplorare quattro pagine differenti che riguardano rispettivamente viaggi, stili di vita, cucina e musica. Inoltre se non siete pratici nell’hablar, scusate, nel parlare il Fernando potete utilizzare  il traduttore Fernando Translator.

A Milano qualcuno ha già sperimentato il Fernando con ottimi risultati: guardate un po’ qui, gli altri video li potete trovare sul Canale Youtube Fernandito Mezcla.

Durante il  Fuori Salone di Milano, a coloro che avrebbero twittato l’Hashtag #fernanditoplease  spettava l’allegro Fernandito cocktail del movimento dell’ibridazione.

Ecco alcuni momenti dell’evento, presi da Followgram. Voi c’eravate? 😉

Se volete essere sempre aggiornati sulle novità e gli eventi ai quali potrete gustarvi un Fernandito in compagnia seguiteli su Twitter @Fernandito_Mix, sulla Pagina Facebook  Fernandito, oppure su Foursquare.

L’ Accademia della Crusca starà già scalpitando, decretando la fine della lingua Italiana (con la I maiuscola), o prenderà il movimento della Mezcla come un qualcosa di fresco e giocoso? Una ventata di novità dal punto di vista delle influenze linguistiche? Perché no, l’abbinamento Fernando-Fernandito potrebbe diventare un vero tormentone estivo!

A noi come movimento social ci piace very mucho! 😉

Con il concept Wines of the World si brinda al graphic design

Ogni Stato ha un simbolo, qualcosa di caratteristico che lo distingue dagli altri. Lavernia & Cianfuegos, studio di design spagnolo, si è inventato delle etichette uniche per ricoprire le bottiglie del brand 365, vendute nella catena Belga Delhaize. Il motivo rappresentato su ogni etichetta rimanda al paese di origine del vino contenuto al suo interno.

Protagonisti degli scatti sono niente meno che i tappi di sughero delle bottiglie. Un simpatico koala sta aggrappato ad una bottiglia Australiana, la stella di uno sceriffo brilla sulla bottiglia Californiana, mentre la proboscide di un elefante ne avvolge una proveniente dal Sud Africa. E così via, stato dopo stato.

Sul sito dell’agenzia che ha ideato il concept Wines of the World è possibile saperne di più: la scelta del tappo di sughero simboleggia l’umiltà, ben rappresentata da un prodotto di tutti i giorni, semplice da manipolare e in grado di diventare un elemento con cui giocare e creare. Il dettaglio che personalizza l’intera serie pur restandone il filo conduttore.

Una curiosità: tra le immagini scelte per rappresentare l’Italia, spicca anche un gladiatore!

Il DEF 2012 fa tappa a Venezia per parlare di content curation [EVENTO]

E’ arrivato il momento del “Digital Economy Forum 2012“, o per gli amanti delle abbreviazioni più semplicemente del “DEF 2012“.

È tutto pronto in laguna per ospitare l’appuntamento digitale dell’anno. Il 10 e 11 maggio, infatti, la Biennale di Venezia ospiterà gli imprenditori, gli esperti del web e gli studiosi dell’economia digitale.

Quest’anno, nello specifico a Venezia, il tema centrale sarà la “content curation” e il ruolo che le nuove modalità di fruizione e d’uso dei contenuti online hanno nella produzione di valore per il mercato B2C.

Quali tecnologie e applicazioni digitali stanno cambiando la creazione, distribuzione, monetizzazione e consumo dei contenuti online? Come possono queste tecnologie aiutare le aziende B2C a crescere ed espandere il loro mercato? Quali sono i trend emergenti e le tecnologie nei contenuti online? E le piattaforme sociali?

A queste domande e tante altre risponderanno i grandi nomi di questa edizione:

Evan Sharp, co-fondatore di Pinterest, Christian Hernandez, Direttore di Platform Partnerships di Facebook, Carlo D’Asaro Biondo, Presidente di EMEA, Google, Shan-Lyn Ma, Ceo di Gilt Taste al Gilt Groupe, Luca Scagliarini, Ceo di ADmantX, Giuseppe D’Antonio, Co-Founder e Ceo di CircleMe(Cascaad), Guk Kim, fondatore di Cibando e tanti altri.

Perché tanti guru si danno appuntamento in un luogo tanto suggestivo?
Semplice, come in ogni appuntamento al DEF si cercherà di comprendere e approfondire il ruolo dei bit nello sviluppo economico e delle opportunità di sviluppo offerte dal digitale.

Il programma è ricco di sorprese e appuntamenti e la partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati… quindi ricordatevi di iscrivervi on line.

Riassumendo l’appuntamento è per il 10 e 11 maggio 2012 a “La Biennale di Venezia – Ca’ Giustinian”, San Marco 1364/a, Venezia.

E per chi non facesse in tempo ad aggiudicarsi gli ultimi posti, non disperate, c’è sempre lo streaming sul sito ufficiale!

Foursquare: ecco la timeline dei check-in

Foursquare ha recentemente ottimizzato il profilo degli utenti rendendolo più funzionale alla ricerca della cronologia dei propri check-in.

Il corpo principale della nuova pagina history, come riporta un articolo su Techcrunch, ricorda molto la Timeline di Facebook in quanto è organizzata seguendo la crono-storia dei check-in, e consente di cliccare su una casella per visualizzare le visite nei mesi o negli anni precedenti.

A lato del corpo principale, invece, è possibile filtrare i check-in per luogo, categoria delle venue o per utenti amici.

Non è comunque ancora chiaro cosa dovrebbe spingere un utente a fare una ricerca sulla storia dei suoi check-in, soprattutto quando non ci sono badge o majorship da conquistare. Probabilmente Foursquare vuole utilizzare questa nuova interfaccia della crono-storia per permettere agli utenti di creare liste dei luoghi preferiti e aggiungere suggerimenti direttamente da questa pagina. Questa spiegazione sarebbe dunque in linea con gli sforzi fatti per ideare esperienze nuove per i suoi utenti, specie per quelli più stanchi dell’aspetto gaming dei chech-in.

In effetti, il geo-social media spende molte energie per aggiungere continuamente nuove feature alla sua piattaforma: proprio la scorsa settimana Foursquare ha introdotto una nuova funzione che permette agli utenti di aggiungere alla propria “to do list” un check-in pubblicato su Facebook da altri utenti . Altra funzione aggiunta è quella nata dalla collaborazione con OpenTable, che permette di effettuare prenotazioni on line in oltre 15.000 ristoranti negli States.

Allora, che ne pensate di queste innovazioni?