Alice in Wonderland diventa un manga

Guardando le tavole di Andrea Jen, graphic designer argentina specializzata in illutration e manga style, è impossibile evitare di perdersi in un universo incantato. Basta un attimo. Un battito di ciglia e ci si ritrova proiettati nel mondo di Alice in Wonderland.

Guidati dallo Stregatto, incalzati dalla Regina di cuori. Andrea Jen ci conduce per mano in un mondo incredibile sul quale tutti almeno una volta abbiamo fantasticato.

Tipp-Ex, un anno dopo: tornano l'orso ed il cacciatore!

Molti di voi ricorderanno l’effetto sorpresa provato mentre si guardava un video su Youtube, apparentemente uguale agli altri: marchiato dalla sigla NSFW, il titolo prometteva scene cruente tra un cacciatore che si accingeva a sparare un orso.

All’improvviso, il cacciatore chiede aiuto allo spettatore per riscrivere la sua storia, dopo aver allungato la mano e portato all’interno del video il bianchetto Tipp-Ex contenuto nel banner affianco sulla destra.

La campagna “A hunter shoots a bear” proposta da Buzzman per Tipp-Ex compie un anno: cacciatore ed orso sono tornati e anche stavolta mantengono una promessa di coinvolgimento interattivo grazie alla creatività digital dell’agenzia francese eletta nel 2011 “Best International Small Agency” da Advertising Age – responsabile, tra l’altro delle strategie social di AXE, 1664 e SFR.

Dopo più di 50 milioni di views, l’obiettivo è ancora più ambizioso!

Il concept

L’orso ed il cacciatore festeggiano il loro primo compleanno insieme: adesso lo spettatore ha la possibilità di riscrivere la Storia!
12 aprile 2012: durante i festeggiamenti, arriva un meteorite e distrugge tutto col suo impatto. L’unica soluzione per evitare la distruzione del mondo è quella di usare il bianchetto roller Tipp-Ex per cancellare il 2012 dal titolo del video e viaggiare così nel tempo! Immettendo qualunque anno nel titolo del video, è possibile vedere l’orso ed il cacciatore cimentarsi in diversi momenti epocali: l’allunaggio, la caduta del muro di Berlino, o nell’impero romano. In tutto, 46 scenette per rivivere la storia del mondo! Clicca qui per vivere l’esperienza.

Una creatività che sfrutta le potenzialità immersive ed esperienziali di Youtube, ed il cui media planning prevede il lancio in Francia, UK, Germania ed Italia.

Ho avuto il piacere di assistere ad una giornata di shooting della campagna, nei dintorni di Parigi. La parola ai diretti interessati: abbiamo parlato della creatività alla base della campagna e della vita lavorativa su di un set pubblicitario. Stay tuned per il video esclusivo del dietro le quinte!

Thomas Granger – direttore generale Buzzman

L’idea della campagna è quella del follow-up: le basi ed il concept c’erano già, dovevamo solo reinventare la strategia già ideata l’anno scorso per il brand Tipp-Ex. Era una strategia molto product-oriented, per il fatto che lo spettatore potesse cancellare e riscrivere una storia, ogni storia della campagna. Abbiamo pensato: come possiamo arricchire l’idea ed aggiungere valore a questo stesso concetto?

Abbiamo ritenuto interessante alzare l’asticella rispetto alla prima campagna e celebrare il primo anniversario dell’incontro tra orso e cacciatore. Sempre permettendo allo spettatore di interagire con lo scenario, ma stavolta in un modo diverso: dando loro la possibilità di viaggiare nel tempo e riscrivere la Storia invece che una storia. Attualmente l’orso ed il cacciatore sono parte del brand, nel senso che l’associazione è abbastanza elevata. Li useremo anche sotto forma di materiali POS, la campagna sarà fortemente coerente ed integrata sui media coinvolti dalla pianificazione.

Chissà se continueremo ad incontrare l’orso ed il cacciatore per i prossimi dieci anni!
E’ interessante utilizzare piattaforme digital sfruttandone l’interattività: oltre Youtube anche Dailymotion, molto conosciuta in Europa, ad esempio; in generale, guardiamo alle piattaforme preferite dalle persone, come Facebook, ovviamente. Non stiamo inventando nulla: ci comportiamo come pescatori alla ricerca di punti buoni per pescare!

Vanessa Barbel – Head of production Buzzman

La maggior parte del mio lavoro si svolge prima dell’arrivo sul set e si basa sulla sua organizzazione. Trovare il giusto regista per il progetto, trovare la giusta produzione. In questo caso abbiamo chiesto ad Adrien Armanet, regista della prima edizione della campagna, se volesse farne ancora parte. “Certo che sì”, è stata la sua risposta! Mi assicuro che tutto vada bene dal punto di vista dell’art direction, dei clienti, dei creativi, del regista. Il
mio lavoro è garantire che tutti siano felici del risultato e che vengano rispettate tutte le aspettative!

Louis Audard e Tristan Daltroff – art&copy Buzzman

Eccoci dunque la seconda stagione della campagna: il processo creativo è stato caotico nonostante il concept esistesse già. Ideare i viaggi nel tempo è stato uno spasso: abbiamo chiesto a varie persone quali fossero le epoche storiche ritenute fondamentali, per essere sicuri di aver coperto un timeline così vasto. L’obiettivo era sfidare lo spettatore per dargli tutte le risposte che pensiamo potrebbe cercare sotto forma di anno. Siamo quindi partiti dall’inizio della vita per arrivare al futuro, passando per Rivoluzioni e Rinascimenti. Tra le nostre scene preferite, la scoperta dell’America!

Credits
Agency: BUZZMAN
Creative Director/CEO: Georges MOHAMMED-CHERIF
General Manager: Thomas GRANGER
Copywriter: Tristan DALTROFF
Art Director: Louis AUDARD
Project Managers: Olivier LOPEZ, Marion QUESADA
TV Producer: Vanessa BARBEL, Elodie POUPEAU
Community Managers: Hubert Munyazikwiye & Julien Scaglione

Mediazione fiscale: limiti ai ricorsi, a beneficio del contribuente

C’era una volta, nel lontano 1982, un signore ansioso di possedere la sua tanto sperata quota di TFR. Una volta ricevuta, la dichiarò e pagò tutte le imposte dovute, finchè non si accorse di aver versato troppo e decise di chiedere un rimborso all’erario… Dopo trent’anni, una serie innumerevole di ricorsi e cause vinte, la famiglia del signore, che nel frattempo era passato a miglior vita, non può ancora porre la parola fine alla faccenda.

Per quanto surreale non si tratta di una storia inventata, ma di uno dei casi limite presente tra i migliaia di ricorsi ancora aperti che hanno per oggetto questioni tributarie. Fortunatamente non si arriva sempre a questi livelli, ma è comunque sconcentante la facilità con la quale, di fronte ad una cartella che riteniamo inesatta, ci rivolgiamo subito ad un giudice, senza provare soluzioni alternative.

Grazie al lavoro dell’Agenzia delle Entrate, il numero dei casi definiti sta aumentando, ma è necessario trovare soluzioni che evitino il formarsi di nuovi ricorsi.

Per questo, con il decreto legge 98/2011 è stato introdotto l’istituto della mediazione fiscale, divenuto obbligatorio a partire dal 1 aprile 2012 per somme minori ai 20 mila euro.

Definizione

Si tratta di uno strumento che delega agli uffici che hanno emesso l’atto “sotto accusa”, la risoluzione delle controversie che non necessitano del giudizio di un tribunale, che sarà interpellato solo in caso di esito negativo della mediazione.

Requisiti

La mediazione tributaria può essere applicata solo per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative a tutti gli atti impugnabili emessi esclusivamente dall’Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1 aprile 2012 (dettaglio requisiti).

Presentazione istanza

Il soggetto deve notificare all’ente, il ricorso e l’istanza di mediazione entro 60 giorni dal ricevimento della cartella da contestare, allegando da subito copia dei documenti da depositare in caso di un’eventuale costituzione in giudizio.
E’ possibile presentare anche una proposta di mediazione, nella quale dovrà essere chiara la rideterminazione dell’ammmontare della spesa.

La domanda è esente dal versamento del’imposta di bollo, tale contributo sarà dovuto soltanto nel caso in cui dovesse depositare il ricorso presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale, in caso di esito negativo del procedimento di mediazione.

Elaborazione da parte dell’ufficio

Gli uffici competenti si occuperanno di elaborare la pratica, il cui esito potrà essere:

– accettazione, totale o parziale della domanda del contribuente
– rifiuto
– contro-proposta di mediazione

e dovrà arrivare entro i 90 giorni successivi.
L’accordo di mediazione si conclude con l’accettazione da entrambi le parti della stesso accordo, da perfezionare entro 20 giorni con il versamento dell’importo stabilito.

La mediazione comporta per il contribuente la riduzione automatica delle sanzioni amministrative del 60%.
Tale beneficio può essere riconosciuto anche se il contribuente decide di pagare interamente l’imposta del procedimento di mediazione.

Pro e contro: troviamoli insieme

Cosa ne pensate di questa novità dell’Agenzia dell’Entrate?
Nei prossimi giorni pubblicheremo l’articolo complementare a questo, nel quale provo ad analizzare meglio lo strumento della mediazione e proverò, in particolare, a dare rilievo alle reazioni dei contribuenti, ovvero a coloro che si scontrano concretamente con la nuova procedura.

Per facilitazione, lascio ancora alcuni punti chiave relativi alla mediazione culturale:

(1) Per le cartelle inferiori ai 20 mila euro è impossibile rivolgersi al giudice senza aver presentato l’istanza all’ufficio che ha emesso l’atto “incriminato”

(2) Al momento della presentazione dell’istanza dovete già predisporre tutto per una futura causa, ovvero presentare già i documenti necessari e inserire una motivazione che può essere fatta valere anche di fronte ad un giudice (istanza e fasi successive dovranno avere le stesse motivazioni)

(3) Solo l’Agenzia delle entrate è operativa per la presentazione delle istanze.
Poiché ogni ufficio può occuparsi dei propri atti, ne consegue che è possibile “mediare” solo imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.

Aspetto quindi domande e preziosi commenti sull’argomento!

MacBook Stickers: 10 adesivi per un look creativo

Bart Simpson MacBook Sticker

Abbellire, decorare, rendere un MacBook davvero unico, o semplicemente coprire qualche graffio: ecco la top ten degli stickers più cool e creativi per il Mac.

Bart e Homer Simpson, Snoopy e Woodstock, senza dimenticare Scrat, Darth Vader ed i Ghostbuster: qual è il vostro preferito?

Son of Man MacBook Sticker

Zombie Princess MacBook Sticker

Snoopy and Woodstock Making Supper

Darth Vader MacBook Sticker

Scrat MacBook Sticker

Homer Simpson MacBook Sticker

Ghostbusters Stay Puft Laptop Skin Decal Sticker

Cat and Aquarium MacBook Sticker

Vokswagen Bus MacBook Sticker

Vi state chiedendo dove comprarli?Su Etsy troverete certamente quello che fa per voi!

Google Currents sbarca in Italia: notizie gratis per tutti!

Avere uno smartphone significa essere sempre in contatto con ciò che accade nel mondo e il suo vantaggio è la possibilità di venire a conoscenza di notizie in tempo reale e in maniera gratuita ovunque ci troviamo.

Anche mamma Google lo sa ed è per questo che l’8 Dicembre dell’anno scorso lanciò Google Currents negli USA, un aggregatore di RSS e notizie delle più importanti testate giornalistiche ottimizzato per Android e Apple smartphone e tablet  che permette agli utenti di consultare riviste online e altri contenuti editoriali semplicemente con un tap sullo schermo.

Il servizio presentava ancora qualche bug ed è per questo che l’azienda di Mountain View ha aspettato tanto prima di poter rendere il servizio internazionale: da ieri infatti l’app Google Currents, grazie all’aggiornamento alla versione 1.1.0, è disponibile in tutto il resto del mondo, con un supporto in 44 lingue, e accoglie in sé le testate giornalistiche più importanti di paesi come USA, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Giappone e Australia.

Le novità

In Italia, Google ha lavorato con diversi editori affinché gli articoli delle loro testate fossero disponibili  in formato integrale su Google Currents. Tra i più importanti figurano AdnKronos, Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore, La Stampa, MonRif (con Quotidiano.net, Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno), Class Editori (con  MF-Milano Finanza, Italia Oggi e ClassTVModa)  e  SportNetwork (con Corrieredellosport.it e Tuttosport.com).

Tutte queste testate appariranno naturalmente  con il proprio brand all’interno di Google Currents, rendendo quest’app dunque un ottimo strumento per ampliare il proprio pubblico anche a livello internazionale.

Con questo nuovo aggiornamento infatti Currents è perfettamente integrato con la funzione ” Traduttore” di Google, che consentirà all’utente di poter leggere  le notizie di una testata straniera in quelle della sua lingua madre (sono 38 quelle disponibili), selezionabile dalle impostazioni della pagina iniziale dell’app, il tutto in maniera automatica.

La versione 1.1.0 ha portato con sé inoltre la possibilità di sincronizzazione online istantanea: i contenuti si aggiornano da soli quando è disponibile una connessione internet e rimangono salvati sulla cache del nostro device, consentendoci così anche la possibilità di leggere le notizie offline.

Questo servizio in realtà era presente anche nella versione 1.0 ma non perfettamente funzionante poiché, quando si provava a caricare velocemente contenuti nuovi (prima ad esempio di salire su un aereo) l’app era particolarmente scattosa. Il nostro unico compito adesso sarà  dunque quello di scegliere e selezionare le testate degli editori che più ci aggradano.

Mentre questa sicuramente rappresenta un’ottima notizia per i viaggiatori che non hanno la possibilità di avere una connessione dati, dall’altro lato non farà felici i maniaci delle batterie durevoli dato che questa funzione farà girare l’app in background sui terminali e non sarà di certo un toccasana per le nostre già povere batterie.

Funzionando in background inoltre c’è sempre da tener presente l’occupazione della RAM e la banda di rete, intasata da un continuo scambio di dati (anche se Google afferma che la sincronizzazione automatica sfrutterà solo un minimo delle batterie e delle memorie dei nostri device).

Ove mai non voleste dunque incorrere in queste problematiche, la soluzione è semplice: da impostazione è infatti possibile disattivare o limitare la frequenza di sincronizzazione in background.

Quali vantaggi porta?

Questa app, nominata dal New York Times tra le 10 migliori applicazioni Android del 2011, è la risposta ad altre applicazioni simili più famose come Flipboard e Pulse ma con notevoli differenze.

Infatti il valore aggiunto di Google Currents non risiede solo negli accordi presi dall’azienda di Mountain View con importanti editori di fama mondiale come ad esempio The Guardian nel Regno Unito o Hindustan Times in India, ma soprattutto nella possibilità che dà a blogger e piccoli editori di farsi conoscere a livello internazionale.

Infatti, grazie a un servizio self-service chiamato  Google Currents producer, gli stessi editori potranno aggiungere a Currents i loro blog o testate online,  e darà loro la possibilità di progettare e personalizzare i loro contenuti web in tutta flessibilità e autonomia.

Grandi contenuti richiedono un grande pubblico, ecco perché Google Currents è perfettamente integrato con i Social Network cosicché gli utenti possano condividere articoli e video con i propri amici. Gli editori inoltre possono anche associare il loro account a Google Analytics al fine di aumentare le loro conoscenze circa le preferenze degli utenti e la loro distribuzione geografica.

Altre funzioni interessanti che abbiamo trovato in quest’app, è la possibilità di associare all’app un nostro Google account: attraverso una funzione chiamata “New in current”  saremo quindi sempre aggiornati sulle novità provenienti da Google Currents.

Come si usa?

Utilizzare Currents è molto semplice. Dopo aver scaricato l’applicazione da Google Play (per i dispositivi con Andorid 2.2 o superiore) o dall’App Store (per i dispositivi con iOS)  dovremo solo scegliere le pubblicazioni e le testate che vogliamo seguire. Inoltre, è possible anche aggiungere feed RSS, video e foto feed, stream pubblici di Google+ e i feed che si stanno già seguendo su Google Reader.

Se invece non abbiamo preferenze particolari ma intendiamo solo rimanere “sul pezzo” potremo infine utilizzare la funzione trends che consente di rintracciare i contenuti di maggior interesse e maggiormente in voga.

A partire dal lancio negli USA  lo scorso dicembre, numerosi lettori ed editori si sono avvicinati a questo servizio che oggi conta circa 400 editori con oltre 14.000 edizioni indipendenti. Per capirne di più su Google Currents vi invito a guardare il video sottostante:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=5LOcUkm8m9w&feature=player_embedded’]

Voi che dite? Pensate che in qualche modo quest’app possa rappresentare un ostacolo al mondo dell’editoria già in crisi o semplicemente rappresenta per le varie testate, locali o meno, una possibilità in più di aumentare la propria audience?

Qui il link all’app per Android:

Qui il link all’app per iOS:

Nintendo 3DS e il "non spot" con Joel McHale [VIDEO]

Non è facile fare un spot che la gente si accorga essere uno spot solo quando è troppo è tardi. Cioè alla fine. Non è solo una battuta di Joel McHale di questo “non promo” per Nintendo, ma è in sostanza la filosofia dell’intero video.

Tutta la conversazione tra McHale e il suo interlocutore è un lungo e brillante elenco di quelli che sono stati gli elementi di successo di alcuni tra i video più virali della storia di YouTube: il panda che starnutisce, calci e colpi più o meno accidentali e buffi, e ovviamente belle ragazze. La star insiste sull’importanza di giocare con contenuti di questo tipo davanti alla sempre più netta incredulità dell’altro, mentre di fatto ci presenta una dopo l’altra le caratteristiche del Nintendo 3DS che (non) stanno reclamizzando.

Il brand diventa davvero predominante solo quando fanno il loro ingresso Mario e Luigi, storici personaggi di tante avventure della software house, e l’ormai affollato gruppo infine esclama con brio “Comprate il Nintendo 3DS ora!“.

Foursquare Tour: check in nella sede di New York!

A quanto pare la sobrietà è un elemento molto ricercato nell’office design, vi abbiamo mostrato infatti la sede di Pinterest, oggi però ci spostiamo nella Grande Mela dove i nostri amici di Mashable hanno fatto un tour nella nuova sede della startup geolocal per eccellenza: stiamo parlando proprio di Foursquare e dopo aver visto le foto vi verrà voglia di andare a lavorare lì.

Il design interno degli uffici è molto minimal, in parte personalizzato, le foto infatti mostrano continui riferimenti a tutto il mondo Foursquare: dai badge all’icona di check-in trasformata in un tavolo (diciamolo dai è proprio cool 🙂 ).

La sede, che occupa una superficie considerevole, è dislocata su due piani; non è una sorpresa che Foursquare stia crescendo: la piattaforma dispone di 15 milioni di utenti e più di 1,5 miliardi di check-in,il team ha infatti superato le 100 persone ampliando le sue sedi tra New York e San Francisco, nonostante le 3.000 miglia tra questi uffici, il team è in grado di tenersi in contatto mantenendo un’ affiatata cultura aziendale.

Facebook lancia Groups for Schools

Compreso il grande uso che università, master e singoli gruppi di studenti stanno facendo della piattaforma per condividere informazioni e conoscenza, Facebook si è subito mosso verso un nuovo servizio. Stiamo parlando di Group for Schools, che crea gruppi specifici delle singole università a cui gli studenti possono accedere fornendo il loro indirizzo edu. Ma cosa si può fare, una volta ammessi nel gruppo? Tutto ciò che è legato alla condivisione di conoscenze e informazioni: messaggistica, trasferimento file (peso max 25 Mbyte), creazione di eventi, etc.

Il servizio non è ancora attivo per tutte le scuole (USA, figuriamoci quelle italiane!): nel mentre, è comunque possibile ‘mettersi in coda’ inserendo la propria mail e aspettando che venga aperto anche il vostro gruppo specifico. Vi basterà scegliere l’università alla pagina dedicata e seguire le informazioni di Facebook.

E’ importante sottolineare come i gruppi per le scuole esistano indipendentemente dagli altri già esistenti, anche se dedicati allo stesso istituto.

In definitiva vedremo se il servizio prenderà piede, ma forse gli utenti erano già ‘a posto così’ e ben abituati a gestirsi gruppi più o meno privati. Chiudiamo con un’altra interessante riflessione di PcMag nel post ‘Facebook ‘Groups for Schools’ Takes Site Back to Its Roots’, secondo cui si tratterebbe di un ritorno al passato per il social: ricordate gli albori, quando si chiamava ancora ‘The Facebook’ ed era dedicato ai network universitari?

Il restyling di Google+ fa nascere la #whitespace mania

Timothy Jordan

Ieri Google+ ha presentato la sua nuova veste grafica, sia per i profili personali sia per le pagine, con questo video.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=A3Atj57r15U’]

Come avete potuto notare, le icone di navigazione si sono spostate dall’alto a sinistra, con la possibilità di spostarle (tranne la quella della Home che resta la prima) nella sequenza che preferiamo.

Alle icone già presenti sono stati aggiunti i pulsanti:

  • Foto: da cui caricare direttamente le foto e creare gli album
  • Esplora: propone le novità più interessanti secondo Google: temi caldi, persone da seguire, videoritrovi a cui partecipare…
  • Videoritrovi: in questa sezione possiamo aprire un nuovo videoritrovo, visualizzare alcuni dei videoritrovi già organizzati e prender parte a quelli che ci interessano
  • Pagine: è stato introdotto un nuovo pulsate dal quale accedere alle pagine di cui si è amministratori, e attraverso il quale tornare al proprio profilo personale

L’effetto grafico riguardo alle condivisioni include foto e video a schermo intero e le conversazioni visualizzate in “schede”.

La novità che però ha destato più perplessità è lo spazio bianco a destra delle “schede”. È vero che se avete aperta una sola chat questo spazio bianco vi viene occupato da questa, ma se non avete la chat aperta?

La nuova grafica non ha fatto in tempo ad arrivare che in rete tutti si sono sbizzarriti sui vari modi in cui impiegare questo #whitespace, e la fantasia, si sa, non ha limiti 😆

Frank Jungman

 

Mark Hebblewhite

Christian Martel

Josh Kupke

Timothy Jordan

Timothy Jordan

Ma c’è anche chi, come Lamarr Wilson, non ama il #whitespace e chiede più #blackspace 😆

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=yXR3FMx9bVE’]

E voi come lo utilizzate il #whitespace? Ma soprattutto, cosa ne pensate della nuova veste grafica di Google+?

Job Matching: Cerco, offro e oriento, tutto in un appuntamento! [EVENTI]


La seconda tappa del tour Job Matching è alle porte. Udine è pronta ad ospitare questo evento rivolto ad aziende, liberi professionisti, scuole e studenti incrociando domanda e offerta delle competenze in campo digitale.

Cos’è?

Una giornata dedicata a conferenze, workshop, incontri e colloqui per affrontare insieme il tema scottante della crisi occupazionale soprattutto in ambito digitale. Una giornata per mettere in contatto diretto chi cerca competenze, chi le offre e chi invece le orienta.

Prossima tappa: UDINE!

Udine e dove se no? La capitale del Friuli Venezia Giulia vi aspetta Mercoledì 18.04.2012 presso il Centro Convegni Palazzo delle Professioni dalle 9 alle 16,30.

La giornata prevede:
una conferenza, in cui potrete capire a fondo cosa serve per affrontare la professione digitale,
un workshop, approfondimento pratico rivolto ad aziende e persone di ogni attività, le presentazioni, fondate sull’innovativo sistema dell’ Elevator Pitch, vale a dire pochi minuti in cui aziende, liberi professionisti, istituti e candidati parlano al meglio di sé per mostrare la loro competenza e convincere il proprio interlocutore;
un’area di incontro, aree riservate per colloqui 1-to-1 per interagire e conoscersi.

Durante la conferenza si parlerà dell’evoluzione della professione digitale e della necessità d’aggiornamento, degli strumenti a supporto dell’occupazione e di nuove forme di collaborazione.

Il workshop, della durata di 25 minuti, approfondirà tematiche rivolte alle aziende, come il social recruiting o l’outsourcing per garantirsi le migliori competenze ed una parte di interesse più personale.

Tra queste ultime di grande utilità sarà l’orientamento alle professioni del futuro, come trovare lavoro online e l’importanza del Personal Branding. Ma non solo! Se sei un esperto e vorresti intervenire durante la conferenza contatta gli organizzatori qui: Contattaci!

Come partecipare

Non mancare a questo evento è semplice e soprattutto gratuito!

Aziende, istituti formativi, liberi professionisti, candidati e studenti possono partecipare gratuitamente a tutte le attività della giornata!

Allora cosa aspetti? Job Matching!