Gli umani e gli altri: lo spot WWF per i 50 anni [VIRAL VIDEO]

Gli uomini e gli animali non sono poi così diversi.

E’ questo il messaggio di fondo della nuova campagna del WWF per celebrare i 50 anni di attività,
un messaggio molto forte ed accompagnato da una serie di brevi video in successione che lo rendono ancora più dirompente ed efficace.

Nell’insieme un video che ci ricorda che essendo la specie più evoluta (anche se in molti casi mi si presentano dei seri dubbi) abbiamo il dovere di proteggere e tutelare anche gli essere più deboli e fragili.

Copyright Notes
– Music — All media/ worldwide for 3 years (Liberty Kay & Toby Ashenheim)
– Footage — All media/ advertising/ world/ 5 years (From BBC Motion Gallery)

Read Write Reality: 4 giorni di workshop per scoprire l'Ubiquitous Publishing

Geolocalizzazione, augmented reality, mobile tagging, QR Codes e così via… ormai il mondo è diventato come un grande, immenso foglio bianco su cui pubblicare i nostri lavori, le nostre idee, i nostri contenuti. Ed ogni giorno che passa un individuo più creativo degli altri, o semplicemente con una buona idea in mente, si inventa qualche nuovo modo di farlo. Ecco il cosiddetto Ubiquitous Publishing.

Per farvi un’idea migliore di cosa sia l’Ubiquitous Publishing, direttamente da Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico, creatori di RomaEuropa FakeFactory, che saranno i direttori d’orchestra del workshop, qualche esempio di progetti già realizzati: Squatting Supermarkets, The Electronic Man, Consciousness of streams.

Volete saperne di più su questa nuova tecnica e sulle opportunità che si porta dietro? Pensate ad esempio a nuovi modelli di business, nuove forme di espressione, nuovi strumenti per comunicare e tanto altro…

Se vi interessa armatevi di portatile, smartphone, tablet, chi più ne ha più ne metta, e tenetevi liberi dal 13 al 16 settembre! FakePress Publishing e Art is Open Source, in collaborazione con il Centro Studi Etnografia Digitale, Ninja Marketing e l’Ostello “Borgo Scacciaventi” di Cava de’Tirreni (SA), con il supporto di Liber Liber, Storia Continua, Meltingpot – Cantiere Creativo, Piemonte Share Festival e Post Interface vi presentano il workshop Read/Write Reality.

Durante i quattro giorni, i partecipanti (al massimo 35 persone) potranno sviluppare un progetto editoriale dal nulla fino alla sua pubblicazione, imparando così a conoscere metodologie, frame concettuali e tecniche delle tecnologie ubique ed utilizzarle per comunicare, o meglio per creare qualcosa che vada oltre il discorso di “out of the box”. Non parliamo infatti di stare solo fuori dalla scatola, si tratta di andare fuori dal monitor, negli spazi cittadini, sui corpi e sugli oggetti.

Il tutto si svolgerà dal 13 al 16 settembre presso l’Ostello “Borgo Scacciaventi”, situato a Cava de’Tirreni, primo comune della Costiera Amalfitana. Attività intense, discussioni visionarie, esercitazioni pratiche e vere e proprie escursioni (anche notturne), il tutto corredato dalla tradizione culturale ed enogastronomica del Sud Italia. Durante il quarto giorno il progetto realizzato sarà esposto alla presenza di ricercatori ed accademici in un prestigioso edificio della città, la Mediateca.

E allora soprattutto voi designer, comunicatori, sviluppatori, artisti, giornalisti, ricercatori, strategist… che aspettate? Le iscrizioni resteranno aperte fino al 20 agosto, e sono limitate a 35 partecipanti. Per maggiori informazioni potete scaricare il programma ufficiale e le condizioni direttamente da qui.

ATTENZIONE! Tutti gli iscritti che useranno il codice “NINJA003” nella propria domanda di partecipazione potranno beneficiare del 20% di sconto sul prezzo del workshop.

Apple A6: pronta la nuova generazione di processori mobile

TSMC – al secolo Taiwan Semiconductor Manufacturing Company – ha dichiarato di essere pronta a partire con la produzione “trial” del processore mobile di nuova generazione targato Apple.

La scelta di appaltare la produzione del chip A6 – questo il nome, sorpresi? – a un nuovo produttore potrebbe essere il frutto di un disimpegno rispetto all’accordo con quella Samsung che in poco tempo da semplice fornitore di tecnologia si è trasformato in uno dei rivali più quotati in ambito mobile.

Non a caso la stessa Apple ha passato il 2010 a contare quanti di quei device targati Samsung fossero cloni spudorati del suo adorato iPhone e non ha perso tempo ad avviare (proprio nel 2011) una bella azione legale.

Mentre TSMC aspetta di conoscere se sarà in grado di rispondere agli standard imposti da Apple sperando in una commessa ufficiale, c’è chi giura che Samsung non lascerà cadere la cosa.

Benché la tecnologia dietro i precedenti A4 e A5 fosse stata sviluppata da Intrinsity – poi acquistata dalla stessa Apple, parte dello sviluppo è debitore del contributo del colosso koreano (si può usare la “k”?) che quindi sarà più che motivata a fare valere le ragioni di un accordo da mantenere assolutamente in vita.

Secondo William Wang, analist di Fubon Security, Apple starebbe soltando diversificando il “parco partner”. Nella previsione che l’arrivo di iPhone 5 e iPad 3 (non allarmatevi…lo sapete già che arriverà) generi una impennata di vendite e quindi di sforzi produttivi, Apple si sta attrezzando per allargare la propria capacità allocando (non più del) 30% del totale a TSMC.

Come sempre non ci resta che aspettare l’esplosione di questa nuova guerra commerciale.

Trovato qui.

Pepsi con Foursquare per sbloccare il divertimento dell'estate [CASE STUDY]

La Tv, in quanto media tradizionale, è stata data per spacciata più volte negli ultimi tempi, eppure gli investimenti pubblicitari sulla televisione sono gli unici a crescere – oltre a quelli su internet – al contrario di quanto accade, ad esempio, nel mondo dell’editoria. Non a caso, proprio la Tv sta diventando sempre più 2.0 e questo la rende ancora appetibile alle strategie di comunicazione dei brand. Ma ancora di più a quei brand che vogliono innovare, mixando vecchi e nuovi media fino a creare nuove modalità di interazione tra gli utenti, la loro quotidianità e il brand.

E’ quello che ha fatto Pepsi, che durante il week end che precedeva la più importante festa nazionale americana, il 4 luglio, ha lanciato la campagna mondiale di social media marketing “Summer Time is Pepsi Time” che integra un new media – non ancora utilizzato in maniera massiccia dai brand – come Foursquare, con il media offline più tradizionale che conosciamo, la televisione. L’uso di Foursquare ha avuto inizio con lo spot “Uncle Teddy”, dove Pepsi ha spudoratamente preso a prestito il tema dell’orso di Coca-Cola. L’anteprima dello spot era stata lanciata sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Pepsi, oltre ad esser stata anche trasmessa su “America’s Got Talent”.

Nello spot il messaggio invita a seguire Pepsi su Foursquare per “sbloccare il divertimento dell’estate”. Per la campagna su Foursquare Pepsi ha selezionato diverse location outdoor in giro per il mondo, come parchi, spiagge, piscine, luoghi per concerti, etc. Gli utenti che fanno check in da uno di questi luoghi guadagnano badge, i quali permettono di accedere ad un concorso a premi.

Il brand punta anche all’integrazione indiretta con Facebook e Twitter, per questo Pepsi si è inventata il nome “badge equity” e offre la possibilità di vincere ulteriori premi semplicemente condividendo i badge sbloccati su Facebook e Twitter. La campagna ha previsto anche un uso massiccio di Twitter con l’utilizzo dell’hashtag #happy4thofjuly.

Un’astuta mossa di Pepsi, il cui esito è però fallito, era stata quella di comprare parole chiave usate per le ricerche su Youtube di Coca-Cola, che generavano un link sponsorizzato che rimandava allo spot di Pepsi con l’orso polare. Ovviamente la reazione di Coca-Cola non si è fatta attendere e ora il link porta al sito cocacola.com.

Ma per veicolare lo spot Uncle Teddy, Pepsi non si è limitata a pianificare una strategia solo sui social network più conosciuti, ma ha acquistato anche spazi su AOL e Yahoo, facendo in modo che lo spot visualizzato contenesse un reindirizzamento a Foursquare. E’ stato, inoltre, utilizzato anche il QR Code come strategia digitale. Nel momento in cui il codice veniva utilizzato da un dispositivo mobile gli utenti venivano collegati ai contenuti della campagna Pepsi.

Dal 3 luglio (giorno in cui è cominciata la campagna di social media marketing) Pepsi è stato uno dei brand di maggior tendenza su Foursquare. Nelle prime 36 ore di campagna, infatti, il video Uncle Teddy è stato visto più di 1,2 milioni di volte.

Si tratta della prima campagna lanciata da un grande brand su un canale televisivo tradizionale ed è molto probabile che in futuro vedremo altri grandi brand utilizzare in modo integrato i social media con la TV. Sicuramente il fatto di “parlare”di Foursquare, utilizzando un media di massa come la Tv, ha fatto in modo che nuovi utenti conoscessero, e magari cominciassero ad utilizzare, questo social network.


Del resto Foursquare ha bisogno di innovarsi in maniera costante per continuare a crescere in futuro. La geolocalizzazione da sola oggi non costituisce più il suo valore aggiunto, perché si può condividere la propria posizione con gli amici anche con Facebook Places, Twitter, e ora anche con Google Plus. Inoltre Foursquare non ha ancora indicato pubblicamente il numero di user attivi e questo fa pensare che solo una parte dei 10 milioni di utenti da poco raggiunti utilizzi in modo costante il servizio, generando il valore aggiunto che serve a Foursquare per distinguersi e generare modelli di business remunerativi. Per questo tutto ciò che incentiva gli utenti a lasciare consigli sui luoghi in cui si trovano e in cui stanno vivendo un’esperienza reale è il benvenuto. Non a caso molte delle location a cui Pepsi ha collegato lo sblocco dei suoi badge sono luoghi all’aperto, come spiagge o luoghi in cui ci sono concerti, che possono rafforzare l’esperienza reale di un consumatore con il brand Pepsi, grazie all’online.

L’auspicio è che questi “esperimenti” di mix di media diversi proseguano e attraggano un numero sempre maggiori di brand pionieri. Solo così potranno nascere nuovi strumenti di visibilità ibridi e, soprattutto, innovativi.

20+ imperdibili campagne creative


Lo so, lo so, le vacanze sono un continuo tormento. Bisogna raggiungere un livello di abbronzatura adeguato, dedicarsi ad estenuanti passeggiate sulla spiaggia, tentare di finire almeno un sudoku sotto l’ombrellone, bere quantità innumerevoli di cocktail e affrontare orde di animatori turistici. E se tutti questi impegni vi stanno distraendo dai vostri doveri, la rassegna qui sotto vi aiuterà a trovare spunto per riaccendere il Ninja che è in voi: 25 campagne creative tutte in un solo post.
Art Directors Club

McDonald’s

Pizza&Love

Seiko

WWF

Toronto Crime Stoppers

Avia Motor Oil

Banco Financiero

Blundstone

Charal

Colgate

Corona

Fairy

FEMA

Ford Explorer

More Love

Sama Beirut

Heinz Tomato Ketchup

Playstation

Onida Mobiles

Voltaren

Condomshop

Kitchen Aid

Nutribalance

Yamaha

(Viste qui)

Atrapalo impianta ricordi. [VIDEO VIRALE]

Realtà o finzione? Se siete già andati, o vi capiterà di andare a breve al cinema, potreste essere spettatori di un inusuale quanto suggestivo video, durante la parte dedicata ai trailer.
Vi lascierà abbastanza a bocca aperta!
Si tratta di “Trapianto di ricordi mai vissuti” da parte di un’azienda chiamata ATRAPALO.

Il video rimanda ad un sito web nel quale si potrà, con una procedura molto semplice, registrarsi e candidarsi ad essere uno dei tester di questa “straordinaria” innovazione. Ovviamente si tratta di una campagna promozionale accattivante, innovativa e soprattutto virale, da parte della stessa Atrapalo, ai più, conosciuta proprio per la sua vivacità comunicazionale.

Anche questa volta sembra dunque avere centrato il bersaglio, a giudicare dal buzz creato attorno al video. Molte, infatti, le persone che sottolineano la pericolosità dell’esperimento, altrettante parlano di violazione della libertà personale e induzione alla psicolabilità, credendo realmente al trapianto di ricordi, ma ovviamente non è così!

L’intento di Atrapalo e tutt’altro: “impiantare” ricordi regalando un viaggio! E’ il caso di dirlo, Tentar non nuoce!

Ringraziamo Marco Papa per la segnalazione.

SpiderTruman: Chi c'è dietro l'operazione anticasta?

L’attenzione della rete in questi giorni è tutta attorno al caso “I segreti della casta di Montecitorio” la pagina Facebook dell’ex precario della camera che promette di diffondere informazioni riservate su tutti i costi della politica, compresi tutti i benefit e i privilegi dei deputati.

Alla pagina è stato anche collegato un blog ufficiale (http://isegretidellacasta.blogspot.com/) e l’account Twitter di SpiderTruman, colui che si dichiara autore delle rivelazioni.

Da giorni si rincorrono voci circa la vera identità di SpiderTruman, e in rete sono tante le ipotesi a riguardo.

Le prima analogie sono state riscontrate da Pasquale Videtta, che sul suo profilo Facebook ha messo a confronto il post di ieri di SuperTruman con un testo del 2009 del collettivo di San Precario alla vigilia del NoBDay:

SPIDER TRUMAN, 18/07/2011:
“Spider Truman è lì vicino a voi.
Spider Truman è ovunque.
Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perchè non ha santi in paradiso.
Spider Truman è ogni precario che viene struttato per 900 euro al mese e poi dopo anni e anni buttato in mezzo a una strada.
Spider Truman è ogni cassintegrato che deve sudare per arrivare a fine mese.
Spider Truman è ogni operaio sfruttato e malpagato per 40 anni alla catena di montaggio per un salario e una pensione da fame.
Spider Truman è ogni giovane costretto ad emigrare perchè gli hanno rubato il proprio futuro.
Spider Truman è ogni anziano costretto a sborsare decine di euro di ticket se ha la pretesa di andare in un ospedale.
Spider Truman è ogni uomo e ogni donna che a luglio ed agosto non può permettersi nemmeno una settimana al mare.
Spider Truman è uno, nessuno e centomila.
I suoi segreti possono imbarazzare i potenti, ma è l’indignazione popolare che alimenta il loro vero incubo.
Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere.
E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta.
Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia”
SAN PRECARIO, 4/12/2009: “Sono l’operaio incazzato che ha perso il lavoro. Sono lo studente che difende la scuola pubblica. Sono l’immigrato, il precario, il terremotato dell’Aquila, l’alluvionato di Giampilieri. Sono quello accanto a te. Sono uno qualunque tra la folla viola. Non avrò microfoni, né palchi. Non rilascerò interviste, non parlerò alla stampa. Non avrò cartelli: sarò anonimo. Sarò chiunque e ovunque, in Piazza della Repubblica e sulla strada verso San Giovanni. E il mio grido risuonerà forte perché si aggiungerà a quello degli altri. Noi siamo il leader collettivo di questa nuova storia”.
San Precario

Il NoBDay (No Berlusconi Day) fu un evento del 2009 da cui nacque il Popolo Viola, un movimento di attivismo politico via social network. Il movimento è anche stato il primo, tramite la propria pagina facebook, ad annunciare le pubblicazioni di SpiderTruman.

Il portavoce del popolo viola Gianfranco Mascia interpellato da IlFattoQuotidiano.it sulla possibile identità di SpiderTruman, ha risposto così:

“Non è rilevante attribuire un nome reale a Spider Truman – spiega Mascia – perché la sua storia è verosimile. E’ più importante certificare la veridicità delle sue denunce anziché rincorrere il gossip”

Mascia aggiunge nelle sue dichiarazioni al giornale che queste rivelazioni su Facebook sono solo il primo tassello di un progetto più ampio che, da qui a settembre, “porterà alla luce altri precari sfruttati da altre Caste. Dopo quella della politica, seguiranno quella dei giornalisti, dei sindacati e tante altre”

Il portavoce non si sbilancia più di così e nega un qualsiasi collegamento con SpiderTruman dal suo account Twitter:

Insomma per ora il mistero non sembra risolto…intanto l’iniziativa ha già raggiunto oltre 325.000 fan sulla pagina Facebook e cresce l’attesa di nuove rivelazioni sui privilegi della Casta.

One Day on Earth racconta la vita sulla Terra [VIRAL VIDEO]

Vi ricorderete sicuramente di “Life in a Day“, il film documentario voluto da Ridley Scott e Kevin McDonald (di cui ha scritto –qui– la nostra Elena Chiolo aka Kioko) nato con l’obiettivo di raccontare amori, paure e speranze di noi tutti, abitanti del pianeta Terra, nell’arco di una stessa giornata, il 24 luglio 2010. A distanza di un anno esatto il film, prodotto grazie ai contributi video di migliaia di filmmakers di tutto il mondo, sta per uscire nelle sale.

Oggi vogliamo parlarvi di un progetto simile, ma dal più ampio respiro, “One Day on Earth“: il fondatore del progetto, Kyle Ruddick, racconta che l’ispirazione iniziale è arrivata dalla musica, linguaggio che si è declinato in mille modi differenti attraverso le civiltà e i secoli, ma capace di armonizzarsi (e armonizzarci!) in melodie inaspettate anche quando gli strumenti vengono da culture e generi tanto diversi. Il passaggio al linguaggio cinematografico è apparso allora naturale, e così nel 2008 è nato “One Day on Earth”: migliaia di contributors hanno azionato le loro videocamere per raccontare le tante storie nascoste del nostro mondo in un giorno preciso, il 10.10.10.

Qual’è la particolarità rispetto a “Life in a Day”? In questo caso ci troviamo di fronte ad una vera e propria community, che finanzia e supporta il progetto, invia contributi e li condivide. Sul sito potete visualizzare tutti i video finora caricati, ognuno dei quali è geolocalizzato e “firmato”.
Ma soprattutto è il desiderio di creare un mezzo spettacolare finalizzato a creare consapevolezza civica, che qui fa la differenza: non solo spettacolo, ma una piattaforma che vuole essere un passo in avanti per realizzare “global understanding, global empathy and global change“.
Sono molte le organizzazioni non profit che collaborano al progetto, e ogni filmmaker può contribuire alle diverse cause sociali da queste portate avanti, realizzando un filmato che trasmetta idea e voglia di cambiamento, associandolo poi, al momento dell’upload, all’organizzazione o alla causa che si vuole sostenere. Tutto sommato facile, inclusivo, divertente e soprattutto utile!

Se anche voi volete partecipare, ma non avete filmati risalenti al 10.10.10, non demordete: sono in corso i preparativi per l’11.11.11! Stay tuned!

I 25 spot più epici della storia

Nella progettazione di un messaggio pubblicitario è bene tenere sempre presente determinati fattori. L’intrattenimento è uno di questi, anche se talvolta c’è il rischio che il consumatore possa poi pensare: “ah, bella quella pubblicità… ma che sponsorizzava?”. Attenti quindi a non esagerare: per ora godetevi gli spot più epici della storia!

25 Best buy

24 Clear Shampoo

23 AIDS

22 Heineken

21 Save the date

20 Axe Man

19 Smirnoff

18 U.S. Marine Corps

17 Playstation

16 Wego Motel

15 Adidas

14 Honda

13 BMW

12 Nike

11 Sony Bravia

10 Coca-Cola

9 Freixenet

8 Halo 3

7 Hovis

6 Guinness

http://youtu.be/zff9hVH3ptY

5 Stella Artois

4 Johnnie Walker

http://youtu.be/MnSIp76CvUI

3 Carlton Draught

2 Philips

1 Pantene

Aurasma: l'augmented reality più semplice che mai

L’augmented reality vi piace e siete stanchi di poterla solo guardare? La risposta è Aurasma, un’app che rende facilissimo creare e condividere tanti tipi diversi di AR con pochi tap!

Sviluppata da Autonomy, nota casa fornitrice di servizi tecnologici, Aurasma è disponibile sia per Android che per iPhone, in versione Lite, gratis,oppure Pro. Nonostante abbia ancora pochi download sull’android Market, vale la pena almeno provarla.

Un’app che crea Augmented Reality

Aurasma rende semplicemente possibile creare diversi strati di AR, basandosi sulla vostra fotocamera e sui vostri video o immagini, mettendo a disposizione anche una una libreria interna in cui si possono trovare molti file anche solo per provare.

L’interfaccia non potrebbe essere più semplice da usare. Aperta l’app, verrà attivata la web cam, pronta per mostrarvi l’eventuale AR già presente, semplicemente inquadrando ciò che vi interessa. Richiamando le opzioni invece, potrete  di creare il vostro elemento personale in realtà aumentata.

Pochi semplici passi

Un tap su “Add anywhere” e eccoci davanti alla prima schermata per creare AR. Basterà mettere nel riquadro la parte di realtà che ci interessa, aspettare che l’app ci dia via libera e scattare una fotografia. Più l’indicatore sarà “verde” più facile sarà in seguito riprodurre quel dato elemento. Come è naturale, sarà necessario fotografare qualcosa di stabile, per esempio una facciata o un immagine ferma, dovendola successivamente inquadrare di nuovo.

Scattata la foto sarete messi davanti alla scelta di caricare un video o un’immagine che verrà sovrapposta alla realtà, sarà anche possibile prendere del materiale da due librerie di default, messe a disposizione da Aurasma. Ancora un Tap di conferma e la vostra piccola porzione di realtà aumentata è pronta! Avrete creato quello che l’app definisce “anywhere”, potendo ora condividerlo attraverso i normali canali social o via e-mail. Dove si può arrivare con quest’app? Basta guardare questi video per capirne le potenzialità

Quella che descriviamo è la versione Lite, che ne dite? Nei link di approfondimento trovate il sito ufficiale e una pagina di prova, con vari anywhere da testare direttamente da pc! Già diversi Brand hanno scelto di affidarsi a quest’app per alcune campagne pubblicitarie, trovate qui l’elenco.