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Outsourcing 5/ : le 10 risorse più utili e gratuite per lavorare on line

Outsourcing /5: le 10 risorse più utili e gratuite per lavorare on line.jpgSiamo arrivati all’ultimo articolo della serie sul mondo dell’outsourcing e dei freelance. Per chi ci ha seguito dall’inizio sa che abbiamo cercato di fare una panoramica completa di tutti gli aspetti che ci si troverà ad affrontare se si sceglie questo tipo di attività sia dal punto di vista del committente che del freelance. Per chi è arrivato solo oggi ecco l’indice della serie:
Outsourcing e startup /1: esploriamone i vantaggi e i rischi
Outsourcing /2: come trovare i migliori freelance per la tua impresa
Outsourcing /3: 8 strategie per freelance alla ricerca di nuovi clienti
Outsourcing /4. Lavorare on line come freelance: 6 aspetti da tenere in considerazione

Oggi invece vi presentiamo 10 “risorse” o meglio spunti su come potreste rendere il vostro lavoro più efficace ed efficiente. Buona lettura!

1. Blog tematici e verticali per freelance

Come molti di voi sanno esiste una quantità infinita di blog che trattano in maniera approfondita i temi della collaborazione on line, il lavoro sul web e il mondo dei freelance. Le tematiche trattate sono le più disparate, dagli strumenti consigliati per lavorare on line a veri e propri tutorial sul come essere più produttivi ed efficaci. Cercando in rete non avrete che l’imbarazzo della scelta, selezionate i migliori e seguiteli con una certa frequenza! Alcuni blog (non italiani) che possiamo consigliarvi sono: workawesome.com, freelancefolder.com, freelanceswitch.com, webworkerdaily.com e senza dubbio il “Magazine di twago“, ovvero il blog di twago.

2. Strumenti di bookmarking

Ovviamente cercando in rete sarete sommersi di informazioni, alcune più utili, alcune meno utili. Inoltre non sempre, data la freneticità tipica della vita di un freelance, si ha il tempo di leggere gli articoli che si trovano in giro. Una soluzione a questi problemi sono sicuramente la miriade di strumenti di bookmarking che permettono di conservare, categorizzare e condividere list di link che riteniamo interessanti. Non so quanti di voi li utilizzino come strumento di collaborazione con il proprio team per ridurre lo sforzo che ci vuole per raccogliere informazioni rilevanti e conoscenza utile allo sviluppo di progetti. Vediamo alcuni esempi di questi strumenti: digg, stumblupon, reddit. In modo particolare vorrei segnalarvi due strumenti davvero interessanti: diigo e blinklist. Questi ultimi sono molto simili e permettono di salvare e conservare pezzi di informazione che si trovano navigando per la rete e accedere ad essi in remoto senza limiti di spazio e di tempo.

3. Outlook social connector

Si tratta di un plugin per il client di posta Outlook. In pratica ti permette di importare tutte le informazioni riguardanti i tuoi contatti professionali, che solitamente sono disperse sulle varie piattaforme di social networking che utilizzi quotidianamente. In questo modo sarai aggiornato su ciò che stanno facendo i tuoi contatti, su cosa stanno lavorando e tenere traccia di tutte le conversazioni che hai avuto con loro, gli appuntamenti o gli allegati che vi siete scambiati.. tutto all’interno del tuo client di posta elettronica.

Outlook Social Connector

4. Un utilizzo accurato di Twitter

Esistono svariati modi per utilizzare Twitter nel proprio lavoro. Ciò che risulta sicuramente più evidente è la possibilità di rimanere aggiornati sia sui trend del mercato in cui operi sia sui movimenti dei clienti a cui sei interessato e perché no, anche i tuoi competitor. Questo strumento, come abbiamo più volte ripetuto qui su NinjaMarketing, è molto potente ma richiede un piccolo sforzo perché porti dei risultati reali. Due consigli al volo per chi è alle prime armi: non seguire automaticamente tutte le persone che ti seguono, ma seleziona attentamente coloro che condividono ciò che è interessante per te e il tuo lavoro. Il secondo consiglio è più gestionale: organizza i tuoi follower in liste e avrai in un attimo una rassegna tematica di tutto ciò di cui si dice in Rete.

5. Tweetdeck

Questo fantastico tool ti permette di avere in un unico luogo le timeline di tutti i tuoi social networks. E’ possibile inoltre creare delle timeline ad hoc e tematiche, utilizzando per esempio gli hashtag di Twitter. Per chi non l’avesse ancora provato è estremamente consigliato, non potrete più fare a meno del suo cinguettio! :). Questo strumento è molto utile anche per la pubblicazione, in quanto permette di programmare l’uscita dei tuoi status update sui vari social network e il collegamento con il tuo URL shortener di fiducia (tracciando in questo modo il tasso di successo dei tuoi update).

6. RSS Reader

Può sembrare banale questo suggerimento, ma sono abbastanza certo che non tutti coloro che leggeranno quest’articolo stiano utilizzando questi aggregatori di notizie. Come Twitter, anche questi strumenti ti permettono di avere una rassegna stampa continua di tutto ciò che si scrive in rete. Ne esistono diversi, i più diffusi e popolari sono sicuramente Google Reader e Netvibes. Per ottenere risultati più efficaci consiglio vivamente di associare a Google Reader il plugin PostRank, che ordinerà gli articoli del tuo reader attraverso un ranking di popolarità e ti permetterà dunque di capire al volo su quali articoli sarà utile soffermarsi.

7. Le apps per lavorare anche in mobilità

Chi lavora on line come freelance possiede molto probabilmente uno smartphone per essere sempre connesso in qualunque parte ci si trovi. Non sto a soffermarmi sul come le applicazioni stiano diventando sempre più presenti nella nostra vita quotidiana e lavorativa e arrivo subito al sodo. Esistono applicazioni per davvero moltissimi utilizzi: accesso remoto ai documenti, annotazione delle cose importanti da fare, aggiornamento del proprio blog, e molto molto altro. Trovate una buona selezione di queste app in questi due articoli del twago magazine: “9 Applicazioni Android per freelance” e “9 applicazioni per iPhone per freelance

8. Personalizzare il proprio browser

Una risorsa sicuramente utile per chi lavora on line sono la miriade di plugin e add-on che possono rendere il tuo lavoro molto più efficace ed efficiente. Il consiglio generale che posso darvi è di scegliere molto attentamente il browser che si vuole utilizzare e poi personalizzarlo a seconda dei propri obiettivi e necessità. Come per le app c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Trovate una selezione dei plugin più utilizzati da chi lavora on line in quest’articolo del twago magazine: “Le 9 migliori estensioni di Chrome per freelance“. A quelli della lista ne aggiungerei uno secondo me indispensabile soprattutto per chi si occupa di programmazione e progetti sul web, ovvero FireBug, un ottimo plugin che renderà per esempio molto più semplice la ricerca di eventuali errori nel tuo codice.

9. Strumenti di sincronizzazione remota dei file

E’ incredibile come nell’ultimo anno strumenti di questo tipo siano diventati praticamente indispensabili. Esistono diversi sistemi che ti permettono di portare sempre con te i tuoi file e condividere con i tuoi clienti o partner i documenti su cui state lavorando. Ognuno di questi sistemi ha ovviamente la sua app sia per smartphone che per tablet e in un attimo avrete i vostri file su tutti i device che possedete. Insomma un ottimo modo per evitare di trovarsi in situazioni imbarazzanti con i clienti durante una presentazione… :). Il più famoso è sicuramente Dropbox, ma ne esistono molti e si differenziano principalmente per la quantità di spazio che ti mettono a disposizione.

10. Strumenti di collaborazione on line

Come abbiamo ripetuto diverse volte i freelance si trovano spesso a dover collaborare con altre persone o partner e per questo motivo hanno la necessità di avere degli strumenti per editare in modo collaborativo i documenti. Anche in questo campo c’è l’imbarazzo della scelta e senza dubbio la Google Apps Suite la fa da padrone con il suo set completo di software per creare presentazioni, testi, tabelle e di condividere istantaneamente ciò che si è prodotto con i propri colleghi. Sempre nell’ambito della collaborazione on line suggerisco due tool molto interessanti per la creazione di un ambiente di lavoro molto simile a Wikipedia in pochi secondi: pbworks e wetpaint.

Con questo articolo si conclude la serie sul mondo dell’outsourcing! Speriamo di avervi fornito degli spunti utili per il vostro lavoro e auguriamo a tutti in bocca al lupo! 🙂


Logo twago (small)

twago è la piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, in grado di mettere in contatto aziende con fornitori di servizi.
I servizi offerti spaziano dalla programmazione, al graphic e web design fino a servizi alle aziende. I fornitori di servizi iscritti nella piattaforma sono sia freelance che aziende di ogni dimensione.

Il concetto è semplice: i Clienti pubblicano progetti (o lavori) su twago. I Fornitori iscritti inviano le proprie offerte, ed il Cliente seleziona il Fornitore che meglio risponde alle sue necessità.
twago offre inoltre un sistema di pagamento sicuro (acconto di garanzia “Escrow”) grazie al quale ogni pagamento tra le parti è protetto e accreditato al destinatario solo a conferma di entrambe le parti; si tratta della prima piattaforma in Europa ad offrire un sistema di pagamento cifrato di questo genere.

L’azienda è nata e ha sede in Germania (Berlino) ed è attiva in Italia dal marzo 2010 con un sito tutto italiano.

Progetto Toyota: cambiare marcia con la mente

Innovazione. Un termine che racchiude davvero molti significati. Definisce ciò che è possibile e soprattutto promette un futuro davvero incredibile.

Toyota, da sempre azienda leader nell’innovazione, ha un sito dove racconta passo passo i concept che sviluppa. Si chiama Toyota Prius Projects. Proprio qui mi sono imbattuto nel progetto Concept Bike.

Di cosa tratta? Cominciando da aprile e apportando aggiornamenti ogni settimana, in Toyota stanno sviluppando una bicicletta che riesce a cambiare marcia con la forza della mente. Partendo dal design della bici, dal telaio in fibra di carbonio e dalla partnership con uno dei nomi più importanti nel settore (John Watson, di ProllyisnotProbably.com) sono arrivati già a buon punto.

La PXP (nome in codice della bici) utilizza due parti per ottenere il controllo telepatico. La prima parte è un casco dotato di neurotrasmettitori che legge le onde cerebrali di chi lo indossa. Il secondo pezzo è un trasmettitore wireless collegato al reggisella della bici. Il trasmettitore nel casco invierà un segnale al reggisella dicendogli di cambiare marcia, quando noi lo vorremo.

Al momento è ancora work in progress e l’intero processo è controllato da uno smartphone. Ma “promettono” di riuscire nell’impresa.

E se davvero…

Esperienze a confronto e fermento creativo alla seconda GGD Campania

Portato a Napoli dalla newsmakerdirete e blogger Francesca Ferrara, il secondo appuntamento con la GGD Campania (Girl Geek Dinners) ha riscosso notevole successo: numeri più che raddoppiati rispetto a marzo.

 

Le voci e le esperienze

Al centro dell’incontro l’imprenditoria femminile con un confronto sul tema “Le Donne e le loro Storie su Internet”, affiancato dal percorso fotografico “Geek Shots”.
Tante le relatrici, di cui cinque campane, che si sono alternate nei loro interventi sul focus ”Idee, Strumenti, Azioni per la donna d’Impresa”, generando un confronto tra progetti e iniziative femminili trasversali a tutto il territorio italiano.

I consigli ed i pareri

Durante la serata sono stati letti i dieci consigli finalisti dati dalle donne per le donne per avere successo nel mondo del lavoro.
Dieci dritte che hanno composto il poster del Tweet Contest lanciato in occasione dell’evento sul blog www.donnabiz.it

Le immagini

Sullo sfondo dei dialoghi “fare rete ed impresa”, la mostra “Work Shots” con gli undici scatti finalisti dell’omonimo contest. Ogni foto racconta di come l’universo femminile viva il rapporto con il lavoro e prossimamente troveranno ospitalità in una location dedicata alle Donne.
Aperto anche alla partecipazione maschile, i vincitori del contest fotografico sono stati decretati da due giurie, una popolare ed una tecnica.
Di seguito i nomi dei vincitori.

CATEGORIA GIURIA “VOTAZIONE POPOLARE”

  • Alessandro Dente – “Spider Woman” – Reichstag Dome – Berlino
  • Lucia Di Parma – Working Class Hero – Mugnano di Napoli
  • Pierluigi Conzo – il Peso del Contesto – Baraccopoli di Kibera – Nairobi – Kenia

CATEGORIA GIURIA “TECNICA”

  • Lucia Di Parma – Working Class Hero – Mugnano di Napoli
  • Ilaria Innocenti – Doppia identità – Firenze
  • Antonella Salvarezza- so you think you can – Napoli

Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Attenzione: il programma seguente contiene scene che insultano la vostra intelligenza

Avete presente i post-it colmi di appunti che in ufficio popolano la vostra scrivania, il vostro computer, la vostra agenda? Beh, da oggi inizierete a guardarli in modo differente, dopo che avrete dato un’occhiata al divertente web comic del canadese Doug Savage: Savage Chickens.

Una serie a pubblicazione giornaliera sul sito savagechickens.com, dall’umorismo graffiante, con protagonisti polli e galline alle prese con la vita di tutti i giorni, tra televisione, internet, pubblicità, lavoro, amici e quesiti esistenziali.

Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

"Ti odio". Killoggs Scorn Flakes, forniscono il 100% del tuo fabbisogno giornaliero di disprezzo.

Nella breve biografia sul sito l’autore dice di sé: “Di giorno, Doug Savage corregge manuali di software per una gigantesca multinazionale; di notte, è l’autore di Savage Chickens, un cartone animato disegnato interamente sui post-it”.

Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Come non rispondere alla domanda "Dove ti vedi tra 5 anni?" "Depresso profondamente e in lotta per uscire da qui".

Tra quelle pubblicate, molte delle quali sono state già raccolte nel libro Savage Chicken A Survival Kit for Life in the Coop (in lingua inglese) edito da Penguin, non mancano le vignette dedicate ai temi cult della cultura popolare, tra musica e cinema, dagli zombi a Star Wars, passando per i ninja…

 Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Un Ninja all'appello. "Presente".

 Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Incubi dei ninja: "Mi stanno guardando tutti!"

E, per chiudere la gallery, non si poteva fare a meno di segnalarvi questa:

Post-it a vignette: i comics di Doug Savage

Amore: è come avere mille piccoli ninja che attaccano il tuo cervello.

Il giro del mondo con 80.000 amici

Siete amici su Facebook di qualcuno che ha un amico dall’altra parte del mondo? Pensate di poter andare a trovare quella persona con tutta la vostra famiglia e rimanere ospiti a casa sua per una o due notti? Frédéric Colas ha deciso di scoprirlo.

Il dirigente pubblicitario francese, insieme alla sua famiglia, ha deciso di intraprendere un viaggio intorno al mondo “powered by a network of Facebook friends”.
I più di 750 amici che Frédéric e sua moglie Estelle hanno su Facebook forniscono loro una grande rete di amici in tutto il mondo, più di 80.000, ai quali poter potenzialmente bussare alla porta.

“La nostra sfida è: Possiamo girare il mondo sfruttando Facebook per stare con gli amici di Facebook e gli amici degli amici?

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Così come soprannominato nel video, “Il giro del mondo con 80.000 amici” è destinato a essere la versione moderna de “Il giro del mondo in ottanta giorni” di Jules Verne.

Il viaggio, partito il 3 luglio da Parigi, durerà un anno e sarà qualcosa di più un semplice viaggio d’affari o di una lunga vacanza. Frédéric, Estelle e la loro figlia di otto anni, Héloïse, utilizzeranno il viaggio come mezzo per raccogliere fondi sufficienti a finanziare la costruzione di una scuola in Burkina Faso, destinata specificamente ad aiutare le ragazze in un paese dove il tasso di alfabetizzazione femminile è solo del 15%.

Per ogni notte in cui saranno ospitati da qualcuno, la famiglia Colas donerà al progetto 50 dollari – l’equivalente del risparmio del dormire una notte in albergo. Per ogni like sulla pagina Facebook We like the World, inoltre, la famiglia Colas donerà un dollaro.

La famiglia prevede di contribuire direttamente con $ 57.000 (€ 40.000) sui $ 143.000 (€ 100.000) necessari per la realizzazione del progetto. Per la somma restante stanno utilizzando un’applicazione attraverso cui le persone possono fare delle donazioni. Attraverso l’applicazione, le donazioni andranno alla charity francese The Child’s Voice, che sta collaborando al progetto insieme alla famiglia Colas.

Per assicurarsi che le persone si sentano legate alla causa, i donatori saranno in grado di contribuire donando denaro per l’acquisto di una parte fisica della scuola: una porta, una finestra, una scrivania… piuttosto che fare un’offerta libera.

Per saperne di più sul progetto, visualizzare l’itinerario del loro viaggio e restare aggiornati sulle avventure della famiglia Colas, potete su collegarvi con We like the World su Facebook, Twitter e Youtube.

La famiglia Colas spera che We like the World diventi un movimento che aiuterà altri progetti come il loro, sfruttando i social media per crescere e lottare. “Si tratta di rendere ‘social’ il sociale”.

Nel libro di Jules Verne Phileas Fogg vince la sua scommessa, riuscendo a circumnavigare il globo in 80 giorni. I Colas sono altrettanto convinti che col supporto di 80.000 amici di Facebook riusciranno a costruire la loro scuola in Africa.

Un anno di Foursquare [VIDEO]

In occasione della seconda conferenza dei sindaci di Foursquare in Italia, tenutasi sabato scorso a Bologna, è stato realizzato un bel video, che sintetizza l’evoluzione del social network nell’ultimo anno. Guardiamolo insieme.

Insomma un anno ricco di grandi traguardi e c’è da scommetterci che se ne raggiungeranno molti altri.

I segreti della casta di Montecitorio svelati da un precario su Facebook

Alle ore 17.00 circa di ieri, sabato 16 luglio, Linkiesta.it pubblica in home page una news curiosa: un precario ora disoccupato ed ex dipendente della Camera dei Deputati, per vendicarsi, ha aperto un blog (http://isegretidellacasta.blogspot.com/) e una pagina di Facebook, in cui verranno pubblicati tutti i costi di Montecitorio, comprensivi tutti i benefit e privilegi dei deputati.

Pochi minuti dopo le 17.30, la pagina “I segreti della casta di Montecitorio” conta già 430 fan. Dopo poco meno di 24 ore (mentre scriviamo sono le 20.15 circa) i fan sono già saliti a oltre 24.000.

Numeri alla mano un vero e proprio fenomeno virale, che può trasformarsi in vero e proprio tsunami visto il contenuto veicolato.

Perfetta anche la scelta del momento in cui attivare questo canale, all’indomani dell’approvazione della manovra economica tutta “lacrime e sangue” nella quale non sono previsti tagli e decurtazioni agli emolumenti della classe dirigente.

La descrizione della pagina fan è semplice: “Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, ho deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta.“.

E se Spidertruman (questo il nickname con cui il fondatore si firma in ogni nota) comincia la sua azione dalla condivisione di informazioni abbastanza note a un internauta scafato nella lettura di stampa d’inchiesta, come ad esempio quella relativa ai voli di stato allargati a famigliari e conoscenti:

Dopo due ore cominciano a essere condivise immagini particolarmente esplosive, con tanto di documenti ufficiali fotografati:

Una vera e propria operazione di comunicazione che strategicamente è da considerarsi vincente e di sicuro impatto. Il tema, caro a tutti per ovvi motivi, è infatti facile da veicolare perché trova un pubblico sensibile e interessato a scoprire cosa si cela dentro quello che è da considerarsi un vero e proprio listino benefit.

La cosa che però colpisce di più è la forza con cui la social sfera riesca a veicolare il messaggio, accelerandone la diffusione a livelli che sono sempre più incredibili.

Nel caso di questa pagina fan il volano è stata la comunicazione su Twitter, dove si contano moltissime reaction rispetto alla pagina fan ufficiale de Linkiesta.

Quanto durerà il fenomeno? Se SpiderTruman continuerà a condividere contenuti simili, sicuramente gli user di Facebook e Twitter non si lasceranno sfuggire l’occasione di seguire e conoscere i segreti della casta.

Anche perché, sbirciando i dati, si scoprono numeri da capogiro che non aiuteranno certo gli internauti e cittadini italiani a digerire la pillola amara dell’aumento delle tasse!

Transmedia

TransMedia è l’applicazione ufficiale del Master universitario in Comunicazione Transmediale Federico II!

La nostra App supera l’uso del podcasting, strumento usato da diverse università per erogare lezioni, per sperimentare davvero le potenzialità dei new media.

Per avere informazioni sul Master direttamente è possibile utilizzare l’area contatti all’interno dell’APP.
http://itunes.apple.com/us/app/transmedia/id412704455?mt=8

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Ben & Jerry’s è l’inconfondibile gelato con tanti pezzettoni di frutta, biscotti e cioccolato per un incredibile gusto e cremosità, con ingredienti naturali e provenienti dal circuito del commercio equosolidale, certificati “Fair Trade”. www.benjerry.it

Getty Images è leader mondiale nella creazione e distribuzione di immagini, filmati e prodotti multimediali, nonché fornitore di altre forme di contenuti digitali, compresa la musica. www.gettyimages.it

Pick Center è un Day Office e Business Center che permette di ridurre i costi di locazione del proprio ufficio senza rinunciare a location di prestigio. www.pickcenter.it

Dealcollector.it è il più grande aggregatore dei deal. www.dealcollector.it

Twago è la piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, in grado di mettere in contatto aziende con fornitori di servizi. www.twago.it

VanGoGh Creative – agenzia di comunicazione integrata. www.vangogh-creative.it

ContactLab – leader italiana nell’offerta di soluzioni e consulenza di e-mail, sms e digital direct marketing. www.contactlab.com

Eidos Communication – alta formazione in giornalismo, moda, politica, comunicazione d’impresa e pubblica amministrazione. www.eidos.co.it

La facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”. www.uniurb.it/sociologia

Followgram.me: così Instagram, diventa personale

Appena un mese fa è stata diffusa la notizia che Instagram ha raggiunto quota 5 milioni di utenti per un totale di oltre 100 milioni di foto condivise.

Risultati che lasciano ben sperare per un futuro sviluppo del servizio, che proprio nella forza della community ha trovato il princiaple impulso per la propria crescita.

Inoltre negli ultimi tempi sono anche stati sviluppati una serie di progetti di terze parti che arricchiscono l’esperienza d’uso dell’applicazione o che colmano alcune “carenze” di Instagram.
Da poco Fabio Lalli ha lanciato Followgram.me sviluppata insieme a Lorenzo Sfienti riscuotendo immediato successo di utenti ed attenzione (The Next Web ha già dedicato un post all’app).

Lalli – che già qualche mese aveva lanciato YepLike in meno di 72 ore (e leggenda vuole che Followgram sia stata creata in meno di 6!) – è riuscito a creare un’applicazione che riesce a risolvere due grandi mancanze di Instagram: con Followgram.Me è infatti possibile ottenere una vanity URL per il proprio account (questo ad esempio è l’URL di Indigeni Digitali) e soprattutto è possibile ottenere il codice da embeddare sul proprio sito per farsi trovare (e seguire) con un semplice follow button.

Non solo:  Followgram.Me – che vanta già users del calibro di NBC News – sta aggiungendo nuove funzionalità, tra cui l’imminente lancio delle pagine personalizzate, facendo così il primo passo verso la brandizzazione…decisamente ne vedremo delle belle!