3 novità per Twitter: foto, ricerca e follow button

I rumor provenienti da San Francisco si erano fatti insistenti già dall’inizio settimana. La conferma è arrivata  in occasione della conferenza D9 che si sta tenendo in questi giorni in California, e dove sono intervenuti Dick Costolo e Jack Dorsey: Twitter lancia un nuovo servizio orientato a una condivisione di content e integrato al portale.

Di cosa stiamo parlando?

Del nuovo servizio di photo sharing, che andrà a sostituire le varie applicazioni esterne finora utilizzate dai follower di tutto il mondo per postare anche le proprie immagini.

La conferma arriva direttamente dal blog ufficiale di Twitter.

Un nuova modalità di condivisione più simile ad esempio a quella di Facebook, che renderà il meccanismo molto più friendly rispetto ad ora: il photo sharing adesso avviene attraverso applicazioni come yfrog o twitpic, dove è necessario in qualche modo loggarsi per poter così usufruire di un provider dove locare i propri contenuti.

La scelta di andare verso lo sviluppo di strumenti simili si colloca in una strategia più ampia:  Twitter nei giorni scorsi si è reso protagonista di un’acquisizione molto importante: quella di Tweetdeck, avvenuta meno di una settimana fa per la cifra niente male di 40 milioni di dollari. Un chiaro tentativo di rispondere colpo su colpo all’espansione di Facebook anche all’esterno della propria dimensione.

 

Il “follow button”: Twitter si espande al di fuori della Twittersfera

Non solo foto, però: questa settimana è stata anche teatro del lancio del tasto”segui” o “follow” da implementare sul proprio sito web. Il tool, che è molto simile a quello sviluppato da Facebook con il bottone “Like It”, permette di integrare appunto un collegamento diretto da un ambiente web esterno a un account di Twitter.

Qui potete sviluppare il button, che sarà possibile montare nella pagina del nostro sito web attraverso una semplice stringa di HTML.

Un’innovazione che apre il mondo dei “cinguettii” all’esterno, con l’obiettivo di rendere più immediato e semplice il sistema di following.

E infine… anche una nuova ricerca

Non solo però sviluppo di tool per guardare all’esterno: questa settimana Twitter ha lanciato anche un nuovo sistema di ricerca, con un tool apposito che è possibile integrare anche nel proprio browser Firefox.

Ora è possibile cercare anche video e foto caricati su Twitter: uno speciale album restituirà i risultati indicizzando tutti i contenuti presenti sul Social Network, anche partendo da una ricerca con gli hashtag.

Una settimana fitta fitta, per il più grande sito di microblogging al mondo, non trovate?

HBO Connect: il secondo schermo diventa Social

HBO ha lanciato qualche giorno fa il portale “HBO Connect”, un applicazione di Social TV che ha l’obbiettivo di creare un’esperienza Social intorno agli show più importanti del canale via cavo, centralizzata sotto l’egida del marchio HBO.

HBO è già noto nella scena del marketing digitale per programmi televisivi grazie alle innovative campagne transmediali create intorno a show come True Blood o partnership con servizi di Social TV come il check-in di GetGlue.

Tra le varie iniziative create da HBO, HBO Connect è particolarmente centrata sui Social Network e centralizza in una destinazione unica i contenuti interattivi e participativi che HBO ha disseminato su diverse piattaforme.

Per fare ciò, Connect è diviso in cinque categorie:

Pulse, è la home page interattiva che attraverso un’elegante infografica dinamica visualizza come i principali show di HBO vengono cliccati in tempo reale da utenti sul web, visualizzando la provenienza geografica per ogni clic.

La sezione Feeds è una visualizzazione dei feed Twitter di diversi programmi che permette di navigare, filtrare e scoprire i tweets e connettere con i loro autori. La stessa pagina da anche accesso ai check-ins su GetGlue, alle pagine Facebook e Twitter dei diversi show e permette di diffondere e condividere i diversi contenuti.

Visualizers invece sono dei modi di visualizzazione interattivi dei diversi hashtag e trending topics su Twitter, ideati in modo da facilitare la “connessione” tra diversi utenti visualizzando anche i loro avatar e i tweet associati.

La sezione Conversations permette ai fan di discutere e interagire all’interno del sito creando appunto conversazioni sui contenuti HBO. Le discussioni prendono vita tra i fans ma anche con autori e attori degli show HBO in speciali sessioni di Q&A e discussioni live su Twitter.

Per una vera esperienza “second screen” alcune di queste sessioni di commento in diretta sono state programmate durante le dirette e le repliche di alcuni show. In altre parole, grazie a HBO Connect, il canale crea del valore aggiunto sul web e trasforma una replica in una versione speciale con commento dello show.


Infine, la sezione Connections offre un modo rapido e intuitivo di interagire con altri utenti e altri contenuti HBO su diverse piattaforme.

HBO Connect per ora è solo una beta su desktop computer ma il network vuole al più presto trasformare questo servizio in un’offerta permanente e multipiattaforma pronta a evolvere in nuove direzioni. HBO pensa in particolare a un’app per mobile ed eventualmente, secondo le reazioni dei fan, ad un modello ad abbonamento per l’accesso alla piattaforma.

Come esportare i codici dell'innovazione. Pubblicati i primi risultati dello Startup Genome Project

A tre mesi dal lancio del progetto, il team dello Startup Genome Project, capitanato da Bjorne Lasse Herrmann, pubblica i primi risultati della ricerca sul codice dell’innovazione. Partito un po’ in sordina a febbraio 2011 (in Italia ne avevamo accennato in questo post), oggi viene accolto con molto entusiasmo da tutte le migliori testate di informazione specializzata come: Techcrunch, Ycombinator, Sandbox e Venture Beat. Il progetto viene sviluppato da Blackbox: una startup nata con l’obiettivo di scoprire i meccanismi di funzionamento delle startup stesse. Parimenti gli obiettivi degli studi di Bjorne Lasse Herrmann risiedono nella volontà di decifrare il codice dell’innovazione e di definire dei parametri da seguire per portare al successo le startup ICT-based.

Secondo quanto affermato nel post introduttivo alla pubblicazione della ricerca, BLH sostiene che nel XX secolo la gestione scientifica della aziende abbia notevolmente aumentato l’efficienza delle stesse, generando, in questo modo, livelli di ricchezza a cui non si era mai assistito fino a quel tempo. Lo Startup Genome Report si vuole porre come un ulteriore passo verso il perfezionamento dello scientific management, soprattutto in un momento in cui il progresso sta attraversando una fase di rallentamento, garantendo in questo modo un altro secolo di sviluppo e prosperità.

Dall’elaborazione dei circa 650 questionari pervenuti sono emersi alcuni interessanti spunti di riflessione. BLH difatti sottolinea come l’importanza del “learn and adapt” abbia rappresentato uno dei fattori critici di successo di molte fra le startup analizzate.
Inoltre attraverso i dati raccolti, lo staff di Blackbox è riuscito a definire quali sono le quattro categorie di startup-tipo:
1. Automizer (Google, Dropbox, Eventbrite, Slideshare, Mint, Groupon, Pandora, Kickstarter, Zynga, Playdom, Modcloth, Chegg, Powerset, Box.net, Basecamp, Hipmunk, OpenTable, Amazon, etc.);
2. Social Trasformer (Ebay, OkCupid, Skype, Airbnb, Craigslist, Etsy, IMVU, Flickr, LinkedIn, Yelp, Aardvark, Facebook, Twitter, Foursquare, Youtube, Dailybooth, Mechanical Turk, MyYearbook, Prosper, Paypal, Quora, etc.);
3. Integrator (HubSpot, Marketo Xignite, PBWorks, Zendesk, Uservoice, GetSatisfaction, Flowtown, Kiss Metrics, Mixpanel, DimDim, Kontangent, Zoho, etc.);
4. Challenger: (Salesforce, Zimbra, MySQL, Redhat, Jive, Ariba, Rapleaf, Involver, Oracle, Yammer, BazaarVoice, Atlassian, BuddyMedia, Palantir, Netsuite, Passkey, WorkDay, Apptio, Zuora, Cloudera, Splunk, SuccessFactor, Yammer, Postini, BrightEdge etc.).

In futuro saranno previste ulteriori features, è già pronto difatti un nuovo questionario, frutto della prima esperienza di somministrazione, il quale fornisce consulenze personalizzate in funzione dello startup personality type. Inoltre, entro i prossimi tre mesi, il team di Blackbox elaborerà un profilo startup al fine di automatizzare tutto il lavoro che fino ad oggi è stato fatto manualmente, permettendo al team di fornire immediatamente, a chi compila il questionario, la maggior parte dei dati utili per l’autovalutazione.
BLH in una mail di presentazione del report chiude in questo modo:

You’ll be hearing more from the Startup Genome Project. This is just the beginning. We won’t stop until we’ve cracked innovation code of startups and have empowered millions of entrepreneurs all around the world.

Il progetto è davvero ambizioso, in bocca al lupo Bjorne!

TomTom e la nuova campagna integrata Break Free: liberi dal traffico!

Photo credits: https://picasaweb.google.com/claudio.gagliardini/TomTomBreakFree#

Proprio qualche giorno fa al Gattopardo Café di Milano, TomTom ha presentato “Break Free!”, la nuova campagna integrata che coinvolgerà ben 14 Paesi europei in attività di marketing non convenzionale, promozioni in-store, minisito con contenuti video originali e user generated, spot radio, flash mob, concorsi, applicazioni e social network.

Come potete immaginare sin dal claim, la campagna nasce sulle note di “I Want to Break Free“, il classico dei Queen che si è aggiudicato il primo posto della Top 5 anti-traffico, quella delle hit che più aiutano a sopravvivere alle code infernali, scelte attraverso i voti di 9.865 persone di 11 Paesi europei.

Photo credits: https://picasaweb.google.com/claudio.gagliardini/TomTomBreakFree#

Tra gli importanti ospiti della serata, spiccano John Cleese dei MontyPhyton, Bob Sinclair e i White Queen, tribute band dei Queen che al termine della breve conferenza stampa illustrata da Luca Tammaccaro, Vice President Sales di TomTom e Rosaria Fusco, Public Relations and Communications Manager di TomTom, si è scatenata in un concerto per far divertire tutti i giornalisti e blogger (e twitteri) presenti in sala, tra cui la sottoscritta Silvia Carbone, Claudio Gagliardini, Luca Della Dora e Cristina Forlani.

#Breakfree: liberi dal traffico con TOMTOM HD TRAFFIC

Ma torniamo alla campagna, a interpretare lo spirito della campagna sarà prima di tutto l’intramontabile John Cleese dei MontyPhyton, il maestro dello humor inglese che ha realizzato per TomTom cinque divertentissimi sketch nel suo tipico stile. Insieme a lui, saranno davvero tanti i talent di fama internazionale, come Bob Sinclair, che si cimenteranno con l’inno alla liberazione dal traffico e con le loro interpretazioni chiameranno tutti gli utenti a realizzare i propri video personali, a postarli e condividerli online entrando così a far parte di quello che sarà un vero e proprio movimento di liberazione dal traffico.

Per la campagna Break Free di TomTom non potevano certo mancare i testimonial italiani d’eccezione, il mix perfetto tra musica e comicità. Da Angelo Duro delle Iene, che con la sua Pupi’s Swing non perde occasione di disturbare nelle situazioni più improbabili, al suo compagno Niccolò Torielli, noto per i suoi temibili Sconvolt Quiz, dall’incorreggibile Giampietro Cutrino (in arte Gip delle Iene) insieme al volto noto Patrick Ray del GF4, all’affascinante modella e showgirl brasiliana Camila Morais. Senza dimenticare l’ormai fedele Baz, il comico di Colorado dalla trascinate simpatia. Tutti questi volti noti hanno interpretato la loro versione di “I Want to Break Free”, dallo stile bizzarro e coinvolgente, con sketch da non perdere e visibili sia sul loro profilo Facebook che sul minisito dedicato alla campagna Break Free e sulla pagina Facebook TomTom.

Ma non finisce qui, infatti tutti gli automobilisti d’Europa saranno invitati, mentre sono imbottigliati nel traffico, a realizzare il proprio clip di “I Want to Break Free”. TomTom ha infatti creato una speciale App per iPhone e Android, resa disponibile anche come applicazione facebook, che permetterà di realizzare i video Break Free.

TOMTOM GO LIVE 800

La serata #breakfree segna anche il lancio della nuova serie GO che si inserisce nel quadro della completa rivisitazione della line-up TomTom, che si dividerà tra i prodotti non connessi Start e Via, espressamente pensati per chi è soprattutto alla ricerca del miglior comfort e della massima convenienza, e la gamma dei GO LIVE, specificamente studiata per gli automobilisti più esigenti, che vogliono beneficiare delle informazioni sul traffico e delle indicazioni stradali relative al proprio percorso in tempo reale.

Grazie al collegamento a Internet i nuovi navigatori TomTom Go Live 820 e TomTom Go Live 825 offrono la funzione HD Traffic migliorata con aggiornamenti ogni 2 minuti. Grazie a HD Traffic gli utenti hanno sempre a disposizione rapporti dettagliati sugli incidenti, le tempistiche e il motivo dei ritardi, mentre viaggi e tempi di arrivo sono sempre calcolati tenendo in considerazione i dati aggiornati sul traffico.

Tra gli altri servizi ricordiamo il Rilevatore di Tutor e Autovelox, la funzione integrata Local Search di Google che permette di trovare qualsiasi negozio, ristorante o punti di interesse infine TomTom Meteo che offre previsioni sempre aggiornate fino a 5 giorni. Per riprendere la navigazione in pochi istanti i nuovi TomTom Go Live 800 offrono la funzione QuickGPSfix. Tra le altre funzioni interessanti ricordiamo Comando Vocale per dettare gli indirizzi di destinazione e il Vivavoce Bluetooth per ricevere ed effettuare chiamate in sicurezza durante la guida.

I nuovi navigatori TomTom Go Live 800 sono disponibili in due modelli: GoLive 820 con schermo touch da 4,3 pollici e il modello Go Live 825 con touch screen da 5″. Entrambi offrono il sensore di orientamento e lo schermo con supporto integrato che permette di ruotare il display di 180 gradi in modo pratico. TomTom GoLive 820 è proposto a 229 euro mentre Go Live 825 con schermo touch da 5″ a 249 euro. Da segnalare infine, che acquistando uno dei modelli GO LIVE 1000, GO LIVE 1005, GO LIVE 820, GO LIVE 825 e VIA LIVE 125 entro il 31 dicembre, si possono ottenere fino a 100 euro di pedaggi Telepass inclusi nel prezzo.. Insomma con i nuovi navigatori TomTom le partenze (e i rientri) saranno davvero intelligenti! 😉

Design, Arte Contemporanea e Architettura in KLAT Magazine.

Cos’è Klat

Oggi vi parliamo di Klat Magazine, Klat ( Talk letto al contrario) è un progetto editoriale che prende vita alla fine del 2009 con l’intento di esplorare il mondo dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura attraverso un confronto diretto con i suoi protagonisti, così grazie ad interessanti ed approfondite interviste si può cogliere l’anima creatrice e sensibile di artisti emergenti e non. Il progetto si compone di un magazine cartaceo aggiornato di conversazioni e visioni, grazie a una ricca selezione di domande e risposte, pensieri, immagini e parole: in ogni numero, infatti, troverete otto diversi punti di vista della cultura visiva e progettuale contemporanea, con sogni e storie di cui assaporare ogni virgola.
Oltre al periodico cartaceo, Klat, dispone del format più in uso nel web: il blog, con cui condividere ulteriormente ogni piccola grande parte di questo nuovo modo di interagire per creare una vera e propria connessione di intelligenza collettiva , un luogo di informazione e sperimentazione.

Inoltre “Klat interpreta in forma rigorosa e dilatata, rinunciando alla brevità, all’ intermittenza, al flusso effimero di emozioni e informazioni, e puntando invece sul piacere della lettura, sul confronto serrato, sull’approfondimento, attraverso conversazioni vivaci e articolate, ricche di stimoli, che annodano vicende umane, sfide professionali, idee, curiosità, segreti.” […] Klat vuole fare la sua piccola parte, cercando di stabilire fin dal nome, un nuovo modo di parlare (e di pensare).” – Paolo Priolo Direttore Responsabile

Già al numero 5, Klat magazine è bilingue (italiano+inglese), ed è distribuito in tredici Paesi nel mondo. È disponibile anche in versione digitale per iPad, Mac e Pc, grazie a un accordo fatto con Zinio, leader mondiale nei servizi per l’editoria digitale. Zinio è la più importante e fornita edicola digitale al mondo, e se volete potete avere una veloce preview del magazine. Klat può essere acquistato dal sito, dallo store di Zinio o attraverso l’applicazione Zinio per iPad. Si acquista una sola volta (singolo numero o abbonamento) e lo si legge liberamente sui vari dispositivi. Attraverso la piattaforma di Zinio si è moltiplicata esponenzialmente la presenza di Klat a livello internazionale. Adesso, ai tredici Paesi coperti dalla versione cartacea si aggiungono decine di milioni di terminali fissi e tablet sparsi in giro per il mondo.

Klat Magazine, a new way of talking!

Foto – Alessandro Costa –

Slow Fish 2011: Slow Food Apps!

Datteri di mare, cernia bruna del Mediterraneo, bianchetti, al grande pubblico probabilmente sono nomi che non diranno nulla, ma se sfiorano l’orecchio di un gastrofanatico sono capaci di scatenare una vera e propria tempesta sensoriale fatta di odori e sapori irraggiungibili, e per questo ancora più ambiti.

In realtà un gastrofanatico che si rispetti sa che si tratta di specie protette, la pesca dei datteri è addirittura vietata per legge in qualsiasi momento dell’anno, qualsiasi sia lo stadio vitale. Ci sono molte prelibatezze offerte dal mare che non giungeranno mai sulla nostra tavola per ragioni molteplici, e anche tante specie che siamo abituati a mangiare, dal tonno, al pesce spada, al salmone, stanno scomparendo. Il movimento Slow Food si è fatto promotore di una manifestazione Slow Fish, e di un’iniziativa Mangiamoli così, proprio per sensibilizzare la popolazione su questo tema, e per farlo sono state create due app, vediamole.

Slow Fish 2011

Proprio sulla sensibilizzazione del consumatore e la consapevolezza del pescatore nei giorni scorsi si è tenuta a Genova la quinta edizione di Slow Fish, manifestazione organizzata da Slow Food Italia, per affrontare e riflettere sulle criticità e positività del Mare Nostrum, il Mediterraneo.  Il tema di Slow Fish 2011 è stata la rivalutazione del ruolo dei pescatori, la “specie in più”, in quanto veri baluardi del mare, i primi e gli ultimi a tenere vivo il rapporto con le acque che circondano le terre in cui viviamo. L’evento è stato lanciato attraverso questa app dedicata che puntava a spiegarne la ragion d’essere, informando gli avventori su come arrivare al luogo della manifestazione, e fornendo il programma delle iniziative, oltre a tutto ciò che serviva per vivere una 3 giorni genovese insieme ad altri veri amanti del mare. La manifestazione è stata un vero successo.

Mangiamoli Giusti

Mangiamoli Giusti, lanciata una decina di giorni prima dell’evento, ha cercato di rappresentare un vero e proprio vademecum su quali sono i pesci da pescare e portare direttamente a tavola, e quali invece è necessario lasciare in acqua per preservarne l’esistenza. Con un layout molto moderno, questa app si posiziona a metà tra una piacevole lettura e un gioco interattivo: ad esempio, mentre stiamo apprendendo quali sono le specie di pesce più a rischio, siamo disturbati da un pesce spada che con un balloon ci invita a partecipare ad un gioco dove bisogna pescare i pesci che possiamo mangiare, lasciando in mare quelli in via d’estinzione.

In sostanza, una app un po’ per tutte le età. Utile per gli appassionati di cucina per conoscere il pesce giusto da acquistare e soprattutto, avere a portata di mano qualche utile ricetta per prepararlo, grazie all’apposita sezione ricette prevista dalla app. Una piacevole lettura per chi di cucina non ne vuole sapere nulla, ma di mangiar bene si. Infine, un simpatico strumento di istruzione per le nuove generazioni più propense ad utilizzare le forme di apprendimento in formato digitale piuttosto che quelle in cellulosa.

Di seguito i link per scaricare le app gratuitamente:

Obama ruba il copy, POKE London risponde

POKE è un’agenzia di creativi nata nel 2001: ha sede a Londra, un debole per la comunicazione digital e un problema con Obama.

A quanto si apprende dal sito, una loro talentuosissima copywriter di nome Laura sarebbe stata recentemente cooptata dallo staff del Presidente degli Stati Uniti che, venuto a conoscenza delle sue capacità, l’ha voluta immediatamente come autrice. Naturalmente senza chiedere il permesso.

Prendendo la storia maledettamente sul serio, POKE ha così lanciato questa geniale, furba e deliziosa campagna di recruting dal titolo “Obama stole our writer”: nella pagina web creata ad hoc i creativi dell’agenzia lamentano indignati l’improvviso sequestro della loro valorosa collaboratrice e partono alla caccia di un degno sostituto (uno che non si faccia ammaliare dai leader del mondo libero, magari).

Nello specifico chiedono ai copy di tutto il mondo di cimentarsi in 5 prove di scrittura dedicate proprio alla loro tragica perdita:

1) Obama decide di scrivere alla povera agenzia rimasta orfana di Laura una mail di scuse, usando un tono gioviale. (Scrivi la mail: max 150 parole)

2) Il Presidente rientra in ufficio in preda al rimorso e, insoddisfatto per la mail poco solenne inviata a POKE, decide di collegarsi ad Amazon per trovare un testo capace di lenire i suoi sensi di colpa. (Scrivi il titolo del libro ed il relativo slogan che attira l’attenzione di Obama)

3) Dopo una notte passata insonne, Obama decide di partire per Londra per scusarsi personalmente con i titolari dell’agenzia. Insolitamente decide di prenotare il volo da solo tramite Internet: trova tutto molto facile. Evidentemente i testi sono opera di un ottimo copywriter. (Scrivi i testi del sito web della compagnia aerea)

4) Il Presidente arriva negli uffici di POKE. Proprio davanti all’ingresso l’agenzia ha piazzato un grande striscione con una frase d’accoglienza, uno slogan di tre parole che lo rassicuri sul fatto che nessuno ce l’ha con lui. (Scrivi lo slogan)

5) Così che il Presidente capisca quanto è difficile trovarne uno: cosa ritieni sia fondamentale per essere un buon copywriter?

La campagna è terminata soltanto da pochi giorni ed ancora in attesa di verdetto: avranno trovato un autore valido? E quanto ci metterà Obama a fregarsi anche questo? Teniamo d’occhio POKE.

Baratta le cose che non usi più con ZeroRelativo

Perché buttare un oggetto seminuovo che non usiamo più quando possiamo scambiarlo con un altro oggetto che potrebbe servirci?
Probabilmente è da questa domanda che è nata l’idea di Paolo Severi, giovane Pesarese, di creare una community di baratto online, dove le persone possono scambiarsi oggetti senza sprechi e soprattutto senza spendere denaro.
Il sito zerorelativo.it nasce nel 2006 per promuovere nuovi modelli di consumo responsabile nel rispetto dell’ambiente e agisce in un’ottica sociale ed educativa.
Perché il nome ZeroRelativo? Perché quando non usiamo più un oggetto, il suo valore è sempre una cosa relativa: per noi può valere zero, ma per altri potrebbe essere un oggetto utile o addirittura desiderato, tutto si basa sul valore che gli viene attribuito da persona a persona.
All’interno del sito si possono trovare gli oggetti più disparati, che vengono scambiati, donati a prestati tra i “barter”, membri della community. Tutto si svolge in maniera molto semplice, ci si iscrive al sito e si è subito pronti a condividere, prestare, ricevere, ricercare ciò che potrebbe servirci.

Ad oggi la community ha riscosso un grosso successo: sono più di 19mila gli iscritti che condividono e sostengono il progetto di Paolo Severi e sono loro a mantenere in vita la community, che sta cercando di elevare il proprio progetto e aggregare partner che aiutino nel finanziamento del progetto e nella condivisione di un vero e proprio stile di vita etico e relazionale.

ZeroRelativo ha anche istituito un blog dove i barter possono discutere su temi importanti come etica e sostenibilità sociale ed ambientale, anch’esso molto frequentato. Quest’anno la community poi ha fatto di più: Domenica 5 Giugno è stata organizzata una “giornata dei barters” proprio a Pesaro presso Pesonetto, primo negozio “alla spina” dove si possono trovare tutti prodotti a filiera corta, senza imballaggio, biologici e a km zero, di cui Paolo Severi è uno degli ideatori.
ZeroRelativo coinvolge quindi tutti coloro che si rispecchiano in stili di vita consapevoli, votati al consumo critico e al rispetto ambientale.
Io mi iscriverò, e voi?

Celebriamo la Festa della Repubblica con un'App: 150 ItaliaMobile

Il 2 giugno l’Italia festeggia l’anniversario della Repubblica: nel 1946 gli italiani furono chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del Fascismo. Più di 12 milioni scelsero la Repubblica e il 2 giugno, data del referendum, è stata dichiarata festa nazionale. In occasione dell’anno che celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, 150 Italiamobile è l’app che vi farà viaggiare nella storia del Nostro Paese.

Il 21 aprile di quest’anno, in occasione delle celebrazioni che hanno accompagnato l’anniversario dei “150”, la Presidenza dei Consiglio dei Ministri, il Ministero del Turismo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie ad un progetto a cura di Artchivium, hanno dato vita a 150 Italiamobile, l’applicazione istituzionale per smartphone legata all’Unità d’Italia, ai luoghi e ai protagonisti di questa storia appassionante.

Innovazione e multimedialità, un evento artistico e un’applicazione multipiattaforma, quello di 150 Italiamobile è un progetto tutto made in Italy, curato e realizzato da giovani italiani.

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Il progetto 150 Italiamoblie è ideato per avvicinare i cittadini alle vicende dell’Unità e agli eventi legati alle celebrazioni, in programma per tutto il 2011.

Grazie all’intuitività e alla facilità di utilizzo, l’applicazione permette di orientarsi agevolmente all’interno deile varie sezioni che la compongono: un percorso visivo che, attraverso immagini di luoghi, monumenti, dipinti e documenti, propone un racconto visivo degli eventi storici che portarono all’Unità, grazie all’innovativa possibilità di individuare i luoghi in una mappa georeferenziata e con il contributo di contenuti altamente interattivi.

La Presidenza dei Consiglio dei Ministri-Unità tecnica di missione per i 150 anni dell’Unità d’Italia ha presentato, inoltre, il nuovo portale web iluoghidellamemoria.it e un archivio storico-multimediale. Il portale insieme all’applicazione 150Italiamobile, con cui condivide la maggior parte dei contenuti, sono degli strumenti di promozione, di guida e di divulgazione della storia italiana in costante aggiornamento nel corso di tutto il 2011.

Il progetto 150 Italiamobile è stato realizzato grazie alla collaborazione di: Roma Capitale, ACEA, Il Tempo, Archivi Alinari, Scala Group con GoApp che ne ha curato lo sviluppo. Tutti i contenuti e gli itinerari sono disponibili anche online sul Portale Nazionale del Turismo ltalia.it e sul sito ufficiale per le celebrazioni Italiaunita150.it.

150 Italiamobile