I classic games per iPhone e iPad: Snake

Quasi 15 anni fa, precisamente nel 1997, incominciò a dominare la scena del mobile gaming entertainment un gioco semplice ed intuitivo per i telefonini monocromi di casa Nokia. il suo nome è Snake. Caratterizzato da un gameplay monotono, ma decisamente ipnotico e coinvolgente.
Obiettivo del gioco?
Stabilire lo score record, muovendo il serpente nelle 4 direzioni verso il cibo e facendolo crescere il più possibile. Più si allunga il corpo e più il giocatore incrementa il suo punteggio, facendo attenzione a non sbattere la stessa coda del serpente o i bordi del riquadro giocabile.

Nokia ha stimato che ben 350 milioni sono stati i cellulari muniti del popolare videogame, firmato Taneli Armanto. E la casa sviluppatrice olandese WMIT ha pensato bene di riproporlo con un’eccellente fedele replica (dal nome Snake ’97) su App Store nella versione 2.1 da 10 MB per iPhone, iPod touch e iPad (pubblicato il 19 maggio 2011). Acquistabile a 1.59 euro.

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Snake ’97 presenta:

  • Suoni originali.
  • Controlli classici vecchia scuola (o personalizzabili a scelta) tramite il tocco touch sui tasti virtuali dei 4 storici differenti modelli proposti.
  • 4 modalità di gioco classico (5110, 3210, 8210, 8850).
  • La modalità di gioco XL (per giocare a tutto schermo sul proprio device).
  • 9  livelli di difficoltà originale + 3 livelli di difficoltà extra .

Le modalità di gioco differiscono per difficoltà:

  • 5110: Livello di difficoltà media.
  • 3210: il modello più semplice (presenta lo schermo più largo e i pulsanti più  grandi)
  • 8210: E’ una modalità difficile grazie ai tasti piccoli come lo schermo ridotto.
  • 8850: E’ la modalità più difficile grazie alla protezione della tastiera scorrevole.
  • XL:  Questa è la modalità che sfrutta al meglio il display iOS, un tributo ai fan di Snake.


Secondo le parole del suo sviluppatore Willem Middelkoop Laurentz

“La storia che sta dietro a questo gioco fu che il mio iPhone si danneggiò, imponendomi di ritornare ad un vecchio telefono. Improvvisamente capì che al moderno iPhone mancava qualcosa.. era nato  l’idea di un accurato remake di Snake”.

L’app ha riscosso davvero un successo internazionale: scaricato più di 1000 volte nelle prime 24 ore di pubblicazione. Dopo soli 3 giorni oltre 28.000 volte. E 2 settimane dopo il lancio il numero di download ha continuato ad aumentare.

Un ‘incredibile nostalgia?
Sembra proprio di si, osservando anche allo stesso tempo il considerevole numero di fan per una pagina tributo su Facebook, che aveva raggiunto 1 milione di fan tondi tondi a fine gennaio 2010, per poi essere abbandonata a se stessa.

E chissà quanti fan in più avrebbe avuto la pagina se fosse stata curata quotidianamente  fino ad oggi? 🙂
Probabilmente  l’amministratore, da un giorno all’altro, si era stufato di ri-giocare a Snake 😀

Battute a parte, nel corso degli anni il mobile game dell’affamato serpente ha subito diverse rivisitazioni e aggiornamenti nei successivi modelli Nokia: Snake II, Snake Xenzia, Snake EX , Snake EX2Snake 3D e Snake III 3D.

Su questa scia è stata sviluppata una variante colorata (dal nome Snake Classic) su App Store nella versione 2.3 da 10.4 MB per iPhone, iPod touch e iPad (pubblicato il 18 gennaio 2011). Gratis.

Snake Classic presenta:

  • La possibilità di condividere lo score raggiunto su Facebook e Twitter.
  • Scegliere tra 4 campi di gioco e  5 velocità  del serpente.
  • Possibilità di personalizzarne lo sfondo di gioco con 4 varianti
  • Vestire il serpente con 4 colorazioni diverse.
  • Il cibo si presenta sottoforma di mele:  quelle verdi hanno il doppio del bonus (ma  appaiono solo per pochi secondi) rispetto a quelle rosse.

Diciamo che si presenta come un’app non superlativa, senza avere quasi più nulla in comune con la prima versione monocromatica.

Infine, vi presentiamo una variante di Snake in 3D assolutamente fuori dai canoni delle versioni Nokia: Snake Galaxy sempre su App Store nella versione 1.3.2 da 10 MB per iPhone, iPod touch (pubblicato il 12 dicembre 2009). Acquistabile a 2.39 euro.

Ed in HD versione 1.0.0 per iPad da 32,7 MB (pubblicato il 4 agosto 2010) . Acquistabile a 3.99 euro.

Si potrà riscoprire il gioco in un concetto nuovo e totalmente innovativo. avvolgendo il vostro serpente attorno ad un pianeta utilizzando controlli 3D, dare inizio delle combo, offrendo un nuovo livello di libertà.  Con 13 Pianeti (nella versione HD) dalla grafica accattivante e con il serpente che prenderà di volta in volta delle sembianze assolutamente diverse (tutt’altro  “da serpente”).

In definitiva, consigliamo di provarlo, vi sorprenderà come nuovo approccio al genere Snake.

 

Di seguito trovate i link alle apps di Snake:

Marketing 3.0

Come sempre Kotler si conferma un attento osservatore dei mutamenti della società e del sistema macroeconomico e imprenditoriale, subito pronto ad adeguarne e sintetizzarne i contenuti in nuovi approcci di marketing. Con questo libro, il guru ben descrive tutto quello che sarà del marketing dopo la fine dei trend contemporanei del 2.0 e del social media marketing. Un nuovo marketing tutto emozionale e proteso alla spiritualità dove l’espressione “3.0” va intesa come “terza fase” disciplinare, successiva a quelle transazionale e relazionale, una fase dove il core della strategia è l’attenzione all’anima del cliente e ai valori umani. È possibile essere un’impresa imperniata sui valori umani e nel contempo profittevole? La risposta di Kotler a questo interrogativo è sì. “Il comportamento e i valori delle imprese sono sempre più sotto la lente dell’opinione pubblica, questo fa sì che i consumatori possano scambiarsi con grande facilità opinioni su imprese, prodotti e marche e discutere delle loro performance funzionali e sociali. La nuova generazione di consumatori è molto più attenta ai problemi e alle preoccupazioni di natura sociale. È dunque ora di cambiare! Le imprese devono reinventarsi e abbandonare il più rapidamente possibile le prassi dei vecchi e confortevoli Marketing per avventurarsi nel nuovo mondo Marketing 3.0.”

Autore: Philip Kotler, Hermawan Kartajaya, Iwan Setiawan, A. Guaraldo (Traduttore)
Brossura: 236 pagine
Editore: Il Sole 24 Ore (3 maggio 2010)
Collana: Mondo economico
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8863451338
ISBN-13: 978-8863451337
Peso di spedizione: 299 g

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Search engine marketing

Il volume affronta il pay-per-click o keyword advertising fin dalle sue origini, svelandone le dinamiche complesse e affermandone la dignità all’interno del marketing mix. Si rivolge ai professionisti del marketing e della comunicazione, agli imprenditori e a tutti coloro che vogliono comprendere uno strumento che ha letteralmente capovolto le regole della pubblicità, facendo di Google la concessionaria più importante al mondo. Il testo contiene su come pianificare, realizzare e monitorare campagne di keyword advertising, guidando i lettori a promuovere prodotti, servizi e brand, e aiutandoli a scoprire i vantaggi legati al controllo totale sul target, sulla spesa, sul rendimento degli annunci pubblicitari e sul ROI. Internet oggi sta rubando tempo alla televisione. Sempre più persone cercano conferme sul web e, in particolare, sui motori di ricerca. La chiave è capire che l’annuncio che appare sui motori di ricerca non rappresenta il messaggio completo, ma costituisce l’inizio dell’esperienza di ricerca, tappa fondamentale nel ciclo di acquisto di qualsiasi prodotto o servizio.

Autore: Emiliano Carlucci
Brossura: 240 pagine
Editore: Hoepli (1 aprile 2010)
Collana: Web & marketing 2.0
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8820344580
ISBN-13: 978-8820344580
Peso di spedizione: 358 g

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Barbie serial killer nella nuova campagna di Greenpeace [VIDEO]

Greenpeace fa la guerra a Mattel, e Ken lascia Barbie. E tutto per “colpa” di un video.
L’organizzazione ambientalista ha infatti recentemente diffuso una campagna che dipinge Barbie (dunque la multinazionale americana sua produttrice) come una serial killer, in quanto dedita alla deforestazione delle foreste pluviali, usate per realizzare il packaging della stessa bambola.

E così l’eterno compagno di Barbie, sconvolto dalla notizia, decide di lasciarla. Anche in questo caso la “notizia” ci arriva da Greenpeace, che ha costruito una pagina, interna al sito istituzionale dell’organizzazione,  dedicata alla campagna e alla lotta contro la deforestazione delle foreste indonesiane, che mette in serio pericolo anche la sopravvivenza di numerose specie animali.
La pagina nasce per la “raccolta di firme” per la cessazione di questa pratica: da qui infatti ognuno può compilare un form con i propri dati e inviare a Mattel la lettera di petizione, oltre che donare denaro per la causa.

La campagna è diventata ben presto un viral, tant’è che Barbie e Ken sono diventati in breve tempo dei Trending Topic su Twitter, e sono anche nati i profili-parodia di @Barbie e @Ken_talks che litigano sulla deforestazione. E alcuni Tweet sono davvero esilaranti!

Non è ovviamente la prima volta che Greenpeace attacca direttamente una multinazionale, ma questa campagna è davvero geniale per la grande abilità con la quale è stata progettata, soprattutto in termini di viralità! Non credete?

Guerrilla marketing

Gli studiosi di marketing hanno sempre applicato le grandi teorie strategiche di guerra alle loro campagne di vendita. Oppure, quando si sono distaccati dall’arte della guerra, si sono rivolti agli psicologi e ai sociologi. Questo libro sostiene invece che i primi maestri di marketing, in un mondo come quello attuale, dominato da conflitti asimmetrici e consumi atipici e imprevedibili, sono proprio i guerriglieri. Perché sono imprevedibili. Perché vengono allo scoperto e attaccano quando gli altri dormono. Perché si ritirano prima che parta il contrattacco. Perché conoscono le insidie del terreno e sanno ottenere risultati enormi con mezzi economici e leggeri.

Autori: Jay C. Levinson, Paul R. J. Hanley, V. Cerqua (Traduttore)
Brossura: 231 pagine
Editore: Castelvecchi (19 novembre 2007)
Collana: I timoni
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8876152067
ISBN-13: 978-8876152061
Peso di spedizione: 299 g

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Ottimizzare il design in funzione della vista [HOW TO]

La vista influenza tutti gli altri sensi, è risaputo. Metà delle nostre risorse mentali infatti vengono utilizzate per vedere ed interpretare le immagini che giungono al nostro cervello. Quello che vediamo fisicamente però, è solo una parte di ciò che percepiamo, e vi sto per spiegare alcuni trucchetti per sfruttare questa cosa a nostro vantaggio.

Quello che vediamo non è quello che il cervello percepisce

Si pensa che gli occhi inviino semplicemente informazioni al cervello, che poi ci restituisce quello che stiamo vedendo. Beh, è un po’ più complicato di così: il cervello elabora costantemente quello che vediamo, al punto da distorcere la realtà oggettiva in un certo senso. Provate a guardare l’immagine qui sotto:

Cosa vedete? Probabilmente un triangolo a bordo nero sullo sfondo ed un triangolo bianco capovolto in primo piano, dico bene? Sbagliato! I due triangoli sono quello che il vostro cervello si aspetta di vedere per abitudine, ma la realtà è che ci sono solo tre linee spezzate nell’immagine, niente triangoli… questa particolare illusione ottica si chiama triangolo di Kanizsa, e prende nome dallo psicologo italiano Gaetano Kanizsa, che l’ha inventata nel 1955.

Il cervello crea delle “scorciatoie”

Per comprendere prima il mondo intorno a noi, il cervello crea delle associazioni istantanee (ed ha anche ragione, dovendo elaborare circa 40 milioni di stimoli ogni secondo!). Quindi, associa l’esperienza passata con quello che vediamo al momento e fa un semplice discorso logico per indovinare (sì, avete letto bene, indovinare) cosa sia quello che stiamo guardando.

Ecco, proprio perchè in un certo senso tira a indovinare, a volte può cadere in errore, e possiamo sfruttare questi errori a nostro vantaggio. Usando forme e colori, si può influenzare quello che vede la gente, o almeno crede di vedere. Ecco un esempio di come, con le stesse identiche parole, si può rendere un messaggio o il suo opposto con il solo uso dei colori:

Applicazione pratica: le persone guardano lo schermo basandosi sulle esperienze pregresse e su quello che si aspettano

Qual è il primo punto che le persone guardano sullo schermo? E dove guardano subito dopo? Beh, dipende da cosa stanno facendo in quel momento, e da quello che si aspettano in realtà. Ad esempio, se nella loro lingua si legge da sinistra a destra, tenderanno a guardare prima a sinistra.

Comunque, non si comincia mai dall’angolo in alto a sinistra: questo perchè, per abitudine, abbiamo l’idea fissa in mente che in quella parte dello schermo ci sono elementi di poco interesse per noi (loghi, spazio vuoto o barre di navigazione). Andiamo dunque direttamente un po’ più giù, verso quello che nella nostra testa è il vero punto d’inizio. Inoltre, c’è una tendenza a guardare verso il centro dello schermo e molto meno ai lati.

Anche questo atteggiamento può essere manipolato ovviamente, inserendo un elemento che attira l’attenzione in un altro punto: ad esempio un’immagine (possibilmente grande) oppure un banner animato si può facilmente spostare lo sguardo.

Conclusioni

Quello che pensate di mostrare alle altre persone, potrebbe non essere quello che in realtà vedono. Dipende dalla loro esperienza passata, cultura, familiarità con gli elementi che guardano, ed anche da cosa si aspettano. Però, presentando le cose in un certo modo, tenete presente che potreste modificare la percezione a vostro piacimento.

Quindi, tirando le somme:

– E’ preferibile mettere le informazioni importanti nel primo terzo dello schermo o al centro;

Evitare di posizionare elementi di rilievo sui bordi, perchè la maggior parte delle persone tende ad ignorarli;

– Progettare la pagina o comunque gli elementi visuali in modo da permettere alle persone di seguire il loro verso di lettura;

– Se due elementi sono concepiti per essere guardati insieme, cercate di metterli più vicini possibile (funziona meglio se sono vicini da sinistra a destra, sempre per il discorso del verso di lettura. Provate a guardare l’immagine qua sotto, il testo che accompagna l’immagine è in basso, ma tendiamo ad associarla con il testo alla sua destra).

N.B: Questo articolo è stato tratto da un passo di un libro che ho intenzione di leggere assolutamente, 100 things every designer needs to know about people, di Susan Weinschenk.

Referendum 12 e 13 giugno: vox populi, vox Dei [REFERENDUM]

A chi pensa: “Tanto un voto in meno non fa la differenza” o “Tanto sono sempre loro a decidere”, questo video (remake di uno spot pubblicitario della birra Miller) può far comprendere come ogni singola persona possa invece fare la differenza.

Proprio come un enorme domino ognuno di noi, per quanto di per sé sia una piccola tessera, è un elemento indispensabile affinché il referendum sia valido e diventi così reale espressione della volontà popolare.

Compreso questo, però, non sarebbe magari anche il caso di spiegare  un po’ meglio anche il contenuto dei quesiti del referendum?

Segnalazione di Laura Ceglia

Come andare a votare? Ecco Taxi Quorum [REFERENDUM]

Come ormai tutti sapranno, il 12 e il 13 giugno si svolgerà il referendum sul nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento. Molte persone hanno avuto la sensazione che non ci sia stata sufficiente informazione nei canali televisivi, per questo sono nate spontaneamente innumerevoli iniziative nel web per comunicare l’importanza del voto. Tra queste, una che mi ha particolarmente colpito è il Taxi Quorum di battiQuorum. Hai bisogno di un passaggio per andare a votare? Nessun problema: un servizio taxi gratuito ti porterà al seggio e riporterà a casa. Sono davvero tantissimi quelli che in tutta Italia hanno aderito all’iniziativa, offrendo la loro disponibilità a tutte quelle persone che altrimenti non riuscirebbero a votare. Se anche tu vuoi partecipare visita la pagina Facebook e soprattutto scrivi all’indirizzo mail battiquorum2011@gmail.com. I volontari, che non abbiano inviato la mail, non saranno presi in considerazione.

Tutto sembra essere nato dall’idea di un tassista che si è offerto, a sue spese, di andare a prendere una collega in vacanza, portarla a votare e riportarla al mare.

Altre sono le iniziative analoghe, alcune nate individualmente, altre organizzate, tra cui passaggioalvoto e noventa. L’impegno civico e sociale di così tante persone credo faccia capire l’importanza di questo voto che in maniera trasversale (politicamente) va a toccare tutti i cittadini.

Qui maggiori informazioni sul referendum e mi raccomando: se potete andate a votare a piedi o in bici, magari portando con voi famigliari e amici.

Lecce 2080: guerrilla dal futuro per la sostenibilità ambientale

Attacco di guerrilla marketing a Lecce a favore dell’ambiente. Un’intera città sommersa dall’acqua, strane creature che rievocano il Tritone greco si aggirano per le strade e le piazze. È l’originale progetto creativo di Utopya Minds Lab, agenzia di comunicazione, che ha lanciato una campagna di street marketing posizionando nella notte tra il 21 e 22 maggio, grosse uova con su scritto “Lecce 2080”. Uova che, come d’incanto, sono apparse schiuse il giorno dopo su poster 6×3 cobalto dove un bambino-pesce nuota nella suggestiva Piazza S. Oronzo.

In questa prima fase (fine maggio-inizi di giugno), come nelle migliori campagne teaser, non viene dato nessun indizio aggiuntivo se non il rimando ad un sito internet www.lecce2080.it. Su questo sito è possibile leggere il diario giornaliero di un uomo-pesce, nato nel 2050, trasformatosi a causa delle scelte ambientali sbagliate fatte dai suoi antenati. Nelle sue parole si evince la preoccupazione per il futuro della popolazione e del figlio con il quale è impossibile avere dialogo. È inoltre possibile trovare immagini dell’evento e video che accompagnano il diario.

Il passaparola della gente, ovviamente colpita da tutto ciò, è iniziato nelle strade per poi trasferirsi nel mondo virtuale. I contatti sviluppati dai social network, facebook e twitter si sono moltiplicati in pochissimo tempo in maniera esponenziale, coinvolgendo anche chi geograficamente vive a chilometri di distanza.

Ad alimentare ancor più l’attesa ci hanno pensato i media locali che hanno dedicato ampio spazio all’iniziativa. Il diario quotidiano prepara la seconda e terza fase (previste per giugno) della campagna che, in sintesi, risulta così articolata: prima fase: street marketing + affissioni outdoor + internet (sito e social: facebook, twitter, you tube) +ufficio stampa; seconda & terza fase: affissioni outdoor + internet + inserzioni stampa; quarta fase: valutazione di un evento conclusivo.

Avanzando nelle fasi si aggiungono indizi e una data decresce (dal 2080 ai giorni nostri) con l’obiettivo di svelare un interessante messaggio sociale a carattere ambientale. Questo è infatti l’obiettivo del cliente committente, la Nextwind Srl, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla scelta delle energie rinnovabili. La campagna non ha carattere commerciale in quanto l’azienda non commercializza alcun prodotto rivolto al target specifico, bensì, nel rispetto della propria mission, intende far acquisire una maggiore consapevolezza intorno alla questione sostenibilità  ambientale.

12 Cover per iPhone come non le avete mai viste

Pensate che la vecchia cover iPhone sia troppo lontana dal vostro stile? Eccovi 12 cover come non le avete mai viste. Il vostro device non sarà mai più lo stesso.

Steve Jobs… nella grafite!

Una piccola citazione di Star Wars da portarsi sempre in tasca, chissà se Steve sarebbe contento di vedersi congelato come il mitico Ian Solo prima di lui.

 

Devil Cover

Bizzarra, forse nemmeno tanto comoda, ma questa Devil cover ha qualcosa di Diabolico unico nel suo genere.

 

A forma di nido

Alluminio o Gomma intrecciate in questa particolare fantasia definita “Nest”.

Vintage

Le signore amanti del vintage non possono farsi scappare questa custodia protettiva per i loro smartphone. Tecnologia e tradizione, nelle propre tasche per una quarantina d’euro.

Protettiva, per un iPhone indistruttibile

Se è protezione per il vostro device che cercate, avete trovato la soluzione definitiva. Questa cover per soli 100$ vi garantirà un iPhone sano e salvo in tutte le vostre azioni estreme giornaliere.

Per i nostalgici

A chi mancano i vecchi tempi, dove i telefoni cellulari pesavano quanto un ferro da stiro, spendendo 15 €  si porterà a casa questa custodia che ci riporta indietro nel tempo. Lasciando da parte i grammi aggiuntivi.

 

Cover Lego

Anche i mattoncini più famosi del mondo hanno la loro cover. Volendo è possibile costruirci sopra, con pezzi Lego aggiuntivi.

Incisa, per gli amanti del design

Legno, alluminio e incisioni per questa cover artistica progettata per iPhone 4.

Sexy…?

Il Design minimalista di questo accessorio si distacca da tutti gli altri.  E’ composto da una serie di elastici che hanno l’unica funzione di proteggere la cover originale dai graffi da sfregamento. I vantaggi sono semplici: non pesa nulla, è personalizzabile e costa molto poco.


Cover Moleskine

Forse gli amanti del famoso taccuino non ne saranno entusiasti. Questa cover ripropone il design unico Moleskine assieme a iPhone, in un’accoppiata inusuale ma affascinante. Non è necessario togliere il device dalla custodia per usarlo.

Wood Cover

Prodotta da SigniCASE questa è una custodia completamente Green. Usa infatti il meglio dei materiali naturali rinnovabili uniti a design interessanti come quello che vedete in foto. Design a impatto zero: niente male.

Avete scelto la vostra?  Se non ne avete avuto abbastanza, lanciatevi qui sulle custodie più pazze per iPhone!