La tua mamma twitta? La campagna di Twitter per la festa della mamma

Per la festa della mamma, e anche per aumentare il numero di utenti, Twitter ha lanciato la campagna Is your mom on Twitter? con l’hashtag #MyMomTweets per dare il benvenuto alla propria mamma su Twitter.

Ecco il video della campagna che riporta il blog ufficiale:

Inoltre Twitter suggerisce anche cosa rispondere alle due osservazioni più scontate che una mamma potrebbe fare.

Prima osservazione della mamma: “Ma non ho niente da dire”.

Risposta suggerita: “Ok, ma non ti piace quando non ti richiamo. A volte sono occupata e se tu sei curiosa di sapere cosa sto facendo, Twitter è un modo semplice per scoprirlo.  Puoi sapere molto grazie a Twitter, anche senza twittare. Una volta che hai capito come funziona, puoi rispondermi e io vedrò il tuo messaggio come quello di un’amico.”

Seconda osservazione della mamma: “Non mi interessano le celebrità”

Twitter suggerisce di dire che ci sono anche alcuni famosi amati dalle mamme. Noi proponiamo: Antonella Clerici (@antoclerici), Lorella Cuccarini (@lcuccarini) e Raffaella Carrà (@raffaella_carra). Anche se visto l’uso sporadico delle famose italiane, sarebbe meglio contare sul primo suggerimento…

Riusciremo a regalare (e soprattutto a far usare) un account Twitter alle nostre mamme? Io ho già serie difficoltà con i miei amici…

I 5 Digital Market Trends che potresti esserti perso [TREND]

La prima metà del 2011 è quasi trascorsa dopo aver segnato alcune fasi importanti sui mercati digitali, in questo articolo c’è un elenco delle 5 top acquisitions che in qualche modo potranno far sentire il loro peso nelle tendenze di mercato.

#1 Il caso Google & ITA Software

Forse una delle acquisizioni più travagliate, un parto vero e proprio considerando che ci sono voluti ben nove mesi per portare a termine una acquisizione che ha visto ancora una volta big G alle prese con l’Antitrust USA contro Microsoft e Expedia tra i tanti. Perchè si trova al primo posto?

Beh, il motivo è semplice quei 700 milioni $ serviranno per mutare profondamente il mercato dei viaggi online. Se fino ad ora il bello ed il cattivo tempo era deciso dalle On Line Travel Agency, da questo momento in poi Google fornirà un servizio di ricerca voli interno, grazie alle tecnologie IT sviluppate all’interno del gioiello ITA, e magari un chiosco digitale per biglietti aerei, che unito al servizio di ricerca hotel integrato in maps potrà finalmente portare ad un business diverso basato non più sulla speculazione finanziaria e sulle options alberghiere ma sul posizionamento di marketing.

A chi dovesse obiettare che in questo modo big G potrebbe diventare l’unico leader di mercato consiglio di scrutare bene nella scena startup, la risposta risiede in un’altra startup, altamente innovativa che potrebbe essere acquisita dagli eventuali competitors di Google: chi indovina per primo? Attendo commenti qui sotto 😉

#2 Google lancerà l’anti iTunes, multipiattaforma

Recentissima, meno di un mese fà, l’acquisizione di Pushlife, un servizio multipiattaforma che compete con iTunes con una base molto più larga di utenti: il servizio permette di condividere, ascoltare, scaricare e aggiornare contenuti multimediali su dispositivi mobili prescindendo dalle diverse piattaforme operative. Da android a Blackberry, passando per l’iPhone: la musica digitale è senza limiti e multipiattaforma!
Google stà per lanciare un proprio servizio di contenuti multimediali?

#3 Facebook acquisisce Snaptu ed è sempre più mobile

La mission principale della startup è sempre stata quella di avvicinare utenti con dispositivi mobili diversi al web, sono conosciuti in particolare per le tecnologie proprietarie che consentono aggiornamenti di stato multipli sulle reti sociali anche con un solo SMS.
Nel 2010 ha registrato due importanti risultati, è passata da 10 milioni di account di cui circa un quarto attivi a luglio 2010 sino a raddoppiare gli stessi dopo solamente cinque mesi.
Il sistema permetterà a Facebook di espandersi anche al di là dei limiti dei dispositivi mobili, e di rendere permanentemente connessi i suoi utenti anche sprovvisti di smartphone.

Per coloro che sono sprovvisti di smartphone, invece, sono in arrivo novità specialmente nel campo dei gruppi di conversazione e nelle attivita itra-friend: nello stesso periodo Mark Zuckerberg ha deciso di acquistare un’altro gioiellino delle tecnologie mobile: Beluga.
Le revenues a fronte dei cospicui investimenti in mobile technologies dovrebbero essere garantite dall’acquisto di Rel8tion: startup specializzata nei sistemi ADS mobile.

#4 Facebook e Pursuit: contro LinkedIn

Facebook ha deciso di far fruttare le interazioni sociali anche nel campo del network professionale. Quasi tutti noi conoscono Branchout e la relativa applicazione interna a Facebook, con questo nuovo acquisto Mark ed il suo team implementeranno sicuramente un sistema di ricerca e selezione di opportunità lavorative sul fronte User, e di ricerca e selezione di talenti, sul fronte Business, integrando le tecnologie proprietarie di Pursuit.

#5 Google affila le armi nella comparazione deals e prezzi

La ciliegina sulla torta del percorso intrapreso con il tentato acquisto di Groupon
culmina con l’acquisto di BeatThatQuote, la startup nata originariamente come un comparatore di prezzi web, ha sviluppato due particolari punte di diamante, lo shopping price comparision e i sistemi comparativi di prodotti finanziari.
Non sappiamo se questo sia l’inizio di una battaglia contro l’efficientissimo Yahoo Finance, è certo che a differenza di questo le tecnologie della startup sono in grado di espandersi a trecentosessanta gradi su tutti i fronti degli investimenti e dei mutui.

"A plant on your desk", diventare "green" con un app

Lo stress mette a dura prova il nostro equilibrio psicofisico, ma la soluzione è semplice: basta un tocco di verde nella vita quotidiana per essere più felici e rilassati. La Nursery & Garden Industry, un ente australiano impegnato nella tutela della vegetazione, ha sfruttato le potenzialità del web 2.0 per una campagna di green marketing che mira a sensibilizzare le persone a migliorare il loro bioequilibrio.

Anche se prendersi cura di una pianta, però, è impegnativo e non tutti hanno il “pollice verde”, una scrivania, la speciale app e una pianta renderanno tutto semplice e salutare.

 

[UPDATE] Riccardo Luna lascia Wired

La data è il 15 di giugno, l’annuncio arriva dal Direttore in persona tramite i social network:

Da circa un’ora è la notizia bomba che sta facendo discutere la Rete. Commenti su Facebook e tweet chiedono spiegazioni dell’addio alla testata di Wired, come un fulmine a ciel sereno. Anche perché le sue opinioni e le sue idee hanno fatto di Wired un successo, non senza problematiche e discussioni.

A questo punto, bisogna aspettare un altro update/tweet per conoscere i motivi della scelta.
In bocca al lupo per le prossime iniziative Riccardo!

UPDATE: Naturalmente è cominciato il toto-nome per la sostituzione di Luna.
A quanto pare, il nuovo Direttore di Wired sarà Carlo Antonelli (qui il suo intervento a Capitale Digitale), che lascia la direzione di “Rolling Stone” per passare da Condé Nast.

Questo il nome più quotato tra i successori, nei vari rumor in Rete.

Trapelano i primi indizi: “La decisione del cambio di direzione è legata ai crescenti impegni esterni (convegni, incontri) di Luna come portabandiera nella battaglia di ‘Wired’ per l’innovazione e alla volontà dell’editore di modificare l’approccio informativo del mensile rendendolo fruibile per un pubblico più ampio”.

Lacoste: avvistato un coccodrillo sugli Champs Elysées [VIRAL VIDEO]

Avvistato un coccodrilloverde e bianco che passeggia lungo gli Champs Elysées a Parigi! E’ il celebre coccodrillo di Lacoste, interpretato da un gruppo di giovani francesi (studenti, collaboratori e partner commerciali) in occaisone dell’apertura del nuovo punto vendita lungo la celebre via dello shopping parigina.

Il marchio unconventional chic si affida a questo viral per celebrare l’evento. Quindi che inizi lo shopping al numero 95 di rue Champs Elysées!

Diabolik su iPad! Colpo grosso a Napoli Comicon

Anche quest’anno il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli Comicon 2011 ha fatto colpo: presentata la prima app dei fumetti di Diabolik, sviluppato per Mondadori da Applix.

L’App Covo di Diabolik, con tutte le sezioni e il primo numero storico del fumetto, è ora disponibile sull’App Store dell’applicazione. Il fumetto è stato ridisegnato e riproposto tridimensionalmente attraverso la modalità bubble viewer, un ambiente in 3D navigabile ruotando l’iPad. Esplorando il covo è possibile selezionare un’area e, lanciandovi contro un pugnale, accedere alle singole sezioni. Le stesse aree sono consultabili anche tramite un menù tradizionale, per una fruizione più rapida dei contenuti

Tantissimi i materiali presenti nella prima release dell’applicazione: le schede di presentazione dei personaggi, da Diabolik a Eva Kant, da Ginko a Gustavo e Altea; sezioni dedicate alla Jaguar di Diabolik, alle sue armi e ai trucchi utilizzati per i furti; informazioni sui principali sceneggiatori e i disegnatori della serie; una mappa navigabile della città di Clerville, lo scenario delle avventure del re del crimine, con dieci punti di interesse attivi. E inoltre video-interviste e retroscena tratti dall’archivio delle creatrici del personaggio di Diabolik, le sorelle Angela e Luciana Giussani.

Punto focale dell’applicazione sarà l’Edicola, accessibile sia dal covo che dal menù, in cui i lettori potranno acquistare i singoli numeri del fumetto tramite il meccanismo di In-App Purchase. Ulteriori contenuti extra andranno ad arricchire l’App ad ogni aggiornamento e soddisferanno sempre di più la curiosità dei fan, con nuove schede, nuovi video e nuovi punti di interesse della mappa interattiva della città di Clerville.

Il progetto di Mondadori prevede l’uscita entro l’estate dei primi 50 numeri storici di Diabolik e di 5 numeri della serie “Grande Diabolik”. I fumetti saranno riproposti in versione digitale e fruibili con un’esperienza di lettura “vintage” grazie a un apposito sfogliatore. Ogni numero sarà corredato dalla copertina dell’albo e da una breve sintesi dell’episodio.

Eccovi il link per entrare nel covo … ops nella app! 😉

Diabolik

Social Shopping: chiedi consiglio ai tuoi amici su Twenga


Twenga, il comparatore di prezzi nato nel 2006, lancia un’innovazione che mira a integrare la potenza dei social network e a conferire una nuova dimensione al social shopping. Da qualche settimana è infatti possibile per gli utenti, prima di ogni acquisto, chiedere consiglio ai propri amici o alla propria community Facebook o Twitter su tutti i prodotti proposti da Twenga. La nuova funzione “Chiedi consiglio ai tuoi amici” è un’applicazione che permette di inviare una mail ad un amico che riteniamo un “esperto”, oppure di pubblicare una domanda sui nostri profili Facebook o Twitter. Possiamo chiedere alla nostra community cosa ne pensa del prodotto, se qualcuno lo ha testato, se c’è qualcuno intenzionato a regalarcelo, oppure formulare noi stessi una domanda specifica.

I migliori consigli sono quelli degli amici” sostiene Gaël de Talhouët, Vicepresidente Marketing Twenga. Bastien Duclaux, Direttore generale e co-fondatore, spiega invece che “I benefici sono immediati, il consumatore ottiene consigli dai suoi amici online, ed i negozi ricevono clienti sicuri delle loro scelte”.

Dal momento che lo shopping online è in crescita, i commenti e le opinioni sono sempre più messi in discussione, e i pareri degli amici diventano fondamentali (uno studio pubblicato da Internet Retailer sostiene che il 67% dei consumatori acquista online dopo aver letto le opinioni dei membri di una community virtuale), per i negozi online il social network diviene una risorsa indispensabile.

Non ci resta quindi che scoprire questa nuova funzione e farci aiutare dai nostri amici nella scelta dei nostri oggetti del desiderio!

RSA Animate – Drive:cosa ci motiva davvero?[SPECIALE WEBBY AWARDS]

Sicuramente vi sarà capitato di dover assistere ad una presentazione, un convengo, una conferenza; di dover fissare anonime slides proiettate sul muro che spesso nemmeno aiutano nell’arduo compito di carpire i concetti chiave del discorso.

Fortunatamente c’è chi ha saputo applicare genio e creatività anche in questo campo, e ciò che ne è nato è questo fantastico video che ci spiega in modo del tutto alternativo cosa davvero ci motivi quando lavoriamo e creiamo. E’ davvero stupefacente come, tramite i disegni che illustrano passo passo ogni concetto, la presentazione diventa in un sol colpo leggera e molto più chiara!

Non dimentichiamoci del resto chi ha prodotto questo video, ovvero l’Istituto brittanico RSA, Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce, che è nata nel 1754, come leggiamo nel documento fondativo, al fine di incoraggiare, allargare la scienza, affinare l’arte, migliorare la manifatture ed estendere il commercio, ma anche della necessità di alleviare la povertà e garantire la piena occupazione.

Il messaggio è chiaro: non sono solo i soldi a motivare le persone nel loro lavoro. Come si spiegherebbero altrimenti i tanti progetti, ad esempio, di Open Source? Autonomia, controllo e scopo sono le parole chiave.

Il video, che su Youtube ha superato quota cinque milioni di visualizzazioni, è candidato ai Webby Awards per la categoria “Animation”.

Geek gadget: sedia e tavolo da non perdere!

Siete dei geek davvero appassionati? Anche nella vostra dimora non volete farvi mancare la buona dose di “gadget”?

Bene, ecco a voi due prodotti che renderanno il vostro salotto pieno di circuiti, chip, schede madri e hard disk. Sono Binary Chairs e Binary Table, prodotte dalla BRC Designs.

Binary Chairs

Disponibili sia in versione sedia che poltrona, sono realizzate a partire da pezzi di recupero. Davvero curiose, ma la comodità? A vedere le sedute, la poltrona sembrerebbe più confortevole.

Binary Table

Un coffee table davvero molto particolare, realizzato con circuiti, vecchi hard disk, schede madri e altri cimeli elettronici “d’epoca”. Al solito, tutto con pezzi recuperati.

Li usereste? Chi di voi li vorrebbe in salotto? 🙂 Fateci sapere!

Come creare un Brand Character: dal logo Ninja Marketing al fumetto

Quando nasce qualcuno in famiglia, c’è sempre un’atmosfera festosa mista a una certa concitazione e curiosità nei confronti del nuovo nato. E’ stato così anche nel nostro Clan di Ninja Marketing, per la nascita di un nuovo compagno di avventure: il nostro primo ninja a fumetti.
L’avete visto aggirarsi furtivo tra i post della sezione Design durante tutta la settimana, con l’espressione accorta di chi osserva attentamente il mondo.

Oggi, finalmente, posso presentarvelo come si deve.

 

Non tutti sanno che creare un fumetto è un lavoro complesso. Un autore crea una storia immaginando un intero universo, fatto di luoghi, personaggi, emozioni. Un mondo dove i lettori possano immergersi ed emozionarsi. Nei casi migliori,  quando un lettore si appassiona a una serie, vive un coinvolgimento tale da pensare di essere nella storia, insieme ai protagonisti, e non può smettere di chiedersi come andrà a finire la vicenda, o quale sarà la prossima avventura.
Tempo fa, quando è nata l’idea di questa rubrica, parlavo con Mirko (nd. Mirko Pallera,  il nostro direttore responsabile) della quantità e qualità di concetti e di discorsi che Ninja Marketing è riuscita a catalizzare in questi anni, grazie a tutte le persone che ci hanno lavorato e grazie alla partecipazione sempre attiva e indispensabile dei nostri lettori. Una quantità di contenuti, emozioni, stili che sarebbe stato bello riuscire a comunicare in un modo nuovo, leggero ma interessante, istruttivo ma divertente. Come non pensare al linguaggio del fumetto?

Neanche il tempo di iniziare a pensarci che il protagonista di questa storia mi è praticamente venuto incontro: il ninjetto che capeggia sul nostro logo! Quegli occhietti che sorridono sono un marchio ninja di positività ed entusiasmo per le proprie passioni. Chi può rappresentare meglio questa storia, che è la nostra storia?

Il Character Design.

 

Si chiama Character Design il momento della progettazione dei personaggi di una storia a fumetti (o animata). Questa fase comprende lo studio grafico, il “design” dei personaggi e la caratterizzazione (il carattere, il linguaggio corporeo, le espressioni).
Nonostante fosse già il protagonista indiscusso del nostro logo, per essere veramente sicura della mia scelta sul personaggio, ho proceduto ad una specie di “provino” sul piccolo ninja. Ecco, immaginate che gli abbia chiesto, come succede agli attori, di presentarsi in modo naturale, di darmi il suo migliore profilo, di recitare qualcosa a piacere.
Le cose all’inizio sono andate più o meno così:

prova#1

prova#2


prova#3

Il risultato di questo “provino”  l’ho fissato in un primo model-sheet (è un documento, usato sopratutto in animazione, in cui si stabiliscono le caratteristiche “standard” del nostro personaggio):

Visto così il “ragazzo” sembra avere il physique du rôle, ma sono convinta che possa fare molto di meglio! Come? Ve lo racconto la prossima volta.

Ah, scusate, non mi sono presentata. Io sono Daniela Odri Mazza. Vi aspetto, ogni settimana, qui nella sezione Design.