Scopri chi vince l'ingresso omaggio per il corso in "Green Marketing" con John Grant!

Qui alla Ninja Academy stiamo fremendo: martedì 24 maggio, infatti, avremo come relatore d’eccezione per il corso in “Green Marketing: come prosperare nell’economia verdeJohn Grant. Guru internazionale del settore, co-fondatore di St. Luke’s ed Ecoinomy, autore del bestseller “Green Marketing, il Manifesto”, Grant regalerà quest’ultimo a tutti coloro che si sono iscritti o che si iscriveranno al corso. Ma c’è anche chi ha deciso di tentare la fortuna, sfruttando anche caratteristiche fondamentali quali creatività ed ingegno. Fino a martedì 17 maggio, infatti, era possibile partecipare, come per ogni corso Ninja Academy, al Ninja Candy per aggiudicarsi l’ingresso omaggio trascorrendo, insieme a noi, una giornata totalmente Green!

Per chi se lo fosse perso, proviamo a ricapitolare in breve le indicazioni: avevamo chiesto ai Ninja Candydati di redigere il loro manifesto Green, in cui indicare le azioni Green da rispettare per un mondo più ecosostenibile, ecologico, più verde, dimostrando che le loro parole non fossero “parole al vento”, ma dimostrabili con i fatti. I tre che si giudicavano più “mi piace” sulla bacheca Facebook di Ninja Academy (supportati, perché no, anche da amici e parenti) sarebbero arrivati dritti al podio e la Ninja Juria di Kwalità avrebbe, con le ovvie difficoltà che una decisione di tal genere comporta, stabilito il vincitore assoluto per il corso in “Green Marketing: come prosperare nell’economia verde”.

Ci avete proposto idee da capogiro, idee che andrebbero valutate una per una per poi essere concretizzate, dando luogo a un vero e proprio movimento Green Ninja. Anzi, come suggeriva qualcuno Greenja!

Sul podio sono arrivati tre manifesti allegri, giocosi ma non per questo meno nobili. Manifesti che hanno creato passaparola, condivisione, collaborazione e hanno, in qualche modo, innescato una conversazione Green a tutti gli effetti che, speriamo, non rimanga tale ma si concretizzi nella quotidianità di ciascuno di voi.

E ora, a costo di farvi prendere per matti, prendete cappellini e trombette e fate un grande applauso ai tre Greeners più tenaci, più audaci e più furbetti:

Francesco Berni, che ci ha presentato un manifesto fantasticamente Greenja con un sacco di ottimi punti e spunti da seguire per un mondo più sostenibile.

Mara Marzocchi, che ci ha regalato non uno ma ben tre manifesti cine-Green che, con un pay-off ironico, ci hanno fatto sorridere senza togliere, per questo, nobiltà al suo lavoro. Brava Mara! Qui sotto un assaggio: secondo noi, il più divertente dei tre!

Ma il più grande degli applausi (perché state ancora applaudendo, vero?) va a:

FILIPPO REPETTO con il suo manifesto de “La Formica“! Qui sotto potete vedere il manifesto ma, cliccando su di esso, scoprirete quante persone si sono mobilitate per esprimere il loro pensiero Green, tramutato in azione.

Era proprio questo lo scopo del manifesto Green: stilare una serie di punti che fossero anche dimostrabili. L’idea di Filippo ha funzionato: il suo “Da quando c’è la Formica..” (che abbiamo scoperto essere un negozio bio) ha avuto successo tra i suoi seguaci che hanno commentato spiegando cosa è cambiato nella loro vita da quando si sono affidati ad un’ideologia sostenibile che rispetti l’ambiente e il mondo in cui viviamo.

Filippo si aggiudica così il primo premio per “Green Marketing”, per aver saputo essere coerente alle richieste, originale, creativo e per aver mobilitato e aggregato una community, attribuendo al suo lavoro anche una dimensione social non indifferente!

Complimenti!! Ti aspettiamo al corso martedì 24 maggio, in compagnia di John Grant! 😎

Per premiare comunque l’impegno di tutti e 4 i Candydati che hanno partecipato al contest, Ninja Academy offre uno sconto del 25% sul prezzo in early booking a: Mara Marzocchi, Francesco Berni e Gian Luca Ranno! Sarete dei nostri, ragazzi? 🙂

Vi ricordo che, per chi fosse interessato, ci sono ancora posti disponibili.

Approfittatene perché non capiterà spesso di avere in Italia una personalità come quella di John Grant, che sarà inoltre a disposizione per rispondere a tutte le vostre domande.

Per leggere il programma completo e procedere con l’iscrizione potete cliccare QUI.

Quella che si suol dire “l’occasione per un cambiamento”. Finalmente, aggiungiamo noi.

Save your planet. Be a Green Ninja.

Più spazio a startupper e giovani imprenditori con il Premio Gaetano Marzotto

Rivoluzione, ribellione e di nuovo rivoluzione.
Rivoluzione è il termine che distingue Gaetano Marzotto, imprenditore che negli anni ’20 ribalta il concetto d’impresa contribuendo in maniera sostanziale al passaggio dall’azienda tradizionale e padronale all’impresa moderna e sostenibile. Egli per primo in Italia comprende l’importanza del legame tra impresa e società civile e di quanto la stabilità sociale e la qualità della vita dei lavoratori rappresentino elementi fondamentali per il successo dell’impresa.

Ribellione è il termine adoperato da Luca De Biase quando parla di innovazione: l’innovazione è sempre nata da un atto di ribellione. Una ribellione costruttiva che produce un’idea per risolvere il problema che ci fa in qualche modo reagire, e l’Italia è piena di soluzioni in attesa di essere valorizzate, trovate e portate a compimento. Rivoluzione è il termine che si configura quando un’innovazione viene portata a compimento modificando servizi, prodotti e processi di creazione degli stessi. Il termine si compie, a mio avviso, ogni volta che un’idea d’impresa riesce a creare nuovi bisogni o a soddisfare bisogni già esistenti ma con tecnologie e metodi differenti da quelli adoperati fino ad ora.

L’obiettivo

E’ questo l’obiettivo dell’associazione Progetto Marzotto che si prefigge di ricercare soprattutto tra le giovani generazioni quanti sono disposti a tradurre l’idea in azione, distinguendosi così per coraggio e intelligenza. Il premio Gaetano Marzotto, che avrà durata decennale, nasce nell’alveo dell’associazione ed è stato istituito in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’intento è ovviamente quello nobile di favorire la nascita di nuove imprese che siano in grado di rispondere a criteri di sostenibilità economico-finanziaria e allo stesso tempo di generare benefici rilevanti per il territorio italiano.

I destinatari

La competizione è aperta a tutti: persone fisiche, team di progetto, imprese in fase di startup ed imprese già stabilite a condizione che i progetti imprenditoriali, futuri ed in essere, abbiano l’Italia come sede legale e base di sviluppo.

Il montepremi

Il montepremi, fissato a 400.000 euro, è suddiviso in tre aree: 250.000 euro al miglior progetto imprenditoriale di prodotto o servizio dove verranno favoriti settori di riferimento del Made in Italy come moda e tessile, agroalimentare, turistico, farmaceutico, meccanico, casa e arredamento; 100.000 euro al miglior progetto imprenditoriale di servizio nell’ambito dei servizi culturali, servizi alla persona, servizi sociali, servizi all’ambiente e terzo settore; infine 50.000 euro (questi ultimi corrisposti in servizi) verranno destinati all’idea imprenditoriale sviluppata nell’area hi-tech con possibilità di sviluppo internazionale. L’insieme di servizi dedicati all’area hi-tech prevedono la partecipazione al programma speciale Mind the Bridge Gym Venture Camp 2011 e quattro mesi in un incubatore nella Silicon Valley con coaching e mentoring dedicato. Il termine per l’invio delle proposte è il 31 luglio 2011.

Non può farci altro che piacere sapere che la competizione sarà organizzata da qui al 2021, fattore questo, che indica che sempre più istituzioni si preoccupano di stimolare in maniera strutturale la creazione di nuove imprese e la valorizzazione di giovani promesse dell’imprenditoria hi-tech e non. I ninja sono avvertiti, se volete mettervi in gioco, questa è l’occasione che fa per voi.

Social Media Marketing: sette leggi universali

Secondo il sito spagnolo Puro Marketing, sarebbero sette le leggi che regolano il Social Media Marketing e che potrebbero condurre al successo campagne, iniziative ed attività ad esso legate.

Ecco le categorie individuate dal sito iberico:

1. Legge della relazione: i Social Media si basano sulle relazioni. Non bisogna nascondersi dietro gli schermi dei propri computer, nell’ombra, ma mostrarsi, partecipare e creare conversazione. Il feedback è la regola d’oro.

2Legge della connessione: le persone non vedono l’ora di connettersi e creare delle communities. Bisogna accettarlo ed iniziare a prendervi parte attivamente.

3. Legge dell’80/20: dobbiamo suddividere le nostre pubblicazioni in un 80% di esse dedicate ai Social ed un 20% dedicate al marketing. Non possiamo, né dobbiamo, scrivere soltanto di noi o dei nostri prodotti, ma dobbiamo partecipare alle conversazioni portando valore.

4. Legge della credenza: molte persone – inclusi alcuni esperti di marketing- sostengono che i Social Media non hanno alcuna utilità. La comunicazione, tra consumatori e impresa, va in entrambe le direzioni e rappresenterà il futuro della comunicazione tra questi poli e la via attraverso cui raggiungere i propri obiettivi.

5. Legge del raggiungimento: se vogliamo estendere la nostra presenza ad Internet ci sono dei siti strategici, primi tra tutti Facebook, Twitter e YouTube, ma anche dei forum di conversazione tra utenti specializzati che consentono di raggiungere un target ben preciso.

6. Legge del successo: con le giuste mosse si può diventare leader di opinione, acquisendo dunque una posizione rilevante all’interno della nostra rete social.

7. Legge del guadagno: in molti sostengono che il ROI non giunga o sia di difficile calcolo, ma è pur vero che con il Social Media marketing è possibile ottenere altri tipi di vantaggi, come la fidelizzazione degli utenti, il consolidamento della brand reputation e l’affermazione come leader di opinione.

E voi ninja siete d’accordo o aggiungereste altre leggi?

Advertising e iPhone: Nuove Forme di Comunicazione Integrata e Transmedia

L’advertising, com’è noto, è una materia duttile che si adatta a tutti i mezzi di comunicazione. Esso viaggia attraverso più canali per colpire l’attenzione del pubblico e, possibilmente, lasciargli un aspetto del Brand a cui si riferisce; di conseguenza, l’advertising predilige i mezzi di comunicazione più seguiti e nel migliore dei casi adotta comportamenti cross-mediali (coinvolge più di una tipologia di media). Per le ragioni che conosciamo (riviste informatiche, incremento dei canali televisivi, incremento nell’utilizzo di internet anche nel mobile) la stampa ha subito molte contrazioni in questi ultimi anni, ed anche la pubblicità su carta ne ha risentito.

Quello che vi proponiamo oggi è un modo tutto nuovo di rilanciare il cartaceo, integrandolo con le funzionalità permesse dal Qr-Code e dai mobile device: si tratta di Ad stampati che prendono vita grazie all’iPhone. A dirlo, sembra una cosa molto difficile; il processo è invece tanto facile quanto creativo. Vediamolo insieme, con i primi Interactive Print Ad!

Mercedes-Benz: CL 63 AMG

Per promuovere la nuova CL 63 in versione AMG, i creativi Mercedes si sono chiesti come fosse possibile rendere l’idea della sua potenza sulla carta stampata. Per portare il consumatore al centro della Brand Experience, l’Ad stampato è un abitacolo visto dal posto di guida. L’iPhone va da specchietto: andando sul sito “linkato” sulla pagina stampata (:D) compare un video reale in cui si dà l’idea dello scatto bruciante della vettura.

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Axa Assicurazioni: l’uso dell’ironia

I tempi moderni sono così incerti che ormai esiste un’assicurazione proprio per tutto! AXA ci difende anche dall’invasione dei mostri ciclopici, come mostra questo Ad animato comparso sui quotidiani del Belgio.

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Reporter senza frontiere: dire la verità

L’utilizzo di questa tecnica è efficace anche per fare informazione in modo creativo, come ci mostra l’Ad del quotidiano The Voice. I ritratti di molti capi di stato leggermente… compromessi vengono mostrati nella pagina. Inquadrando il Qr-Code i personaggi prendono la voce di altre persone che raccontano la loro storia. “Perchè ci sono labbra che non diranno mai la verità“.

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Renzo Rosso si racconta nel libro "Be Stupid"

Diciotto capitoli, diciotto racconti agiografici della vita e dei miracoli di Renzo Rosso, aka “il signor Diesel“.

Si parte con la parabola dei conigli, ovvero la prima esperienza imprenditoriale di Rosso, quando poco più che bambino moltiplicò un coniglio regalatogli (rivelatosi poi una coniglietta gravida) in un allevamento di oltre cento conigli.

Ogni capitolo di Be Stupid, autobiografia di Renzo Rosso il cui titolo è ispirato alla sua ultima campagna di successo, è corredato dal commento del Professore in Corporate Strategy Guido Corbetta, il quale razionalizza l’aneddoto e ne dimostra l’applicabilità ad ogni contesto e situazione.

Durante la presentazione del volume il ruolo di padrone di casa è toccato al professore di Economia Paolo Morosetti, aiutato dalla presentatrice Victoria Cabello.

Il dibattito è stato poi animato dalla presenza di due personaggi d’eccellenza amici dell’imprenditore bassanese: Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, e l’ex banchiere Alessandro Profumo.

Ma come far quadrare la banale, apparente, contraddizione tra la filosofia “Be Stupid” e la scelta di una platea di giovani preparati e studiosi come quelli della Bocconi?

Ci prova Lorenzo riallacciandosi al celebre discorso pronunciato a Stanford da Steve Jobs (come direbbe Miranda Priestly, groundbreaking!): “Be Stupid è la traduzione in veneto di be hungry, be foolish”.

La ex vj Cabello per l’occasione rispolvera una sua vecchia gag (Cinematic, 1997) sedendosi sulle ginocchia di un Profumo nemmeno troppo imbarazzato.

Gli spunti migliori arrivano proprio da Alessandro Profumo, il quale traccia una sottile linea tra essere manager ed essere imprenditori: “L’imprenditore è un po’ un artista, vede cose che noi manager non riusciamo a vedere“. Mette poi sul tavolo l’oggettiva difficoltà di conciliare l’essere imprenditori eccentrici con l’essere democratici, aperti ai suggerimenti del proprio staff. Se infatti la genialità sopra le righe di Jobs è nota, altrettanto noto è il suo modo estremamente autoritario di condurre la propria impresa.

Il veloce tempo che ci è stato dedicato al faccia a faccia con Renzo Rosso lo abbiamo sfruttato per fare una domanda d’obbligo: “Quale sono i tuoi consigli per una campagna viral di successo?”. Il manager-guru più rockettaro del pianeta ci ha risposto: “Essere sinceri, mettere in evidenza il valore aggiunto del vostro prodotto, essere divertenti“.

A tempo ormai scaduto, un’ultima domanda però è sorta spontanea: “Renzo, quanto conta avere culo?“.

“Il culo non esiste. Hai culo se vinci la lotteria o l’enalotto. Ma avere successo nella propria impresa dipende esclusivamente dalla qualità del proprio lavoro“.

E voi? Che ne pensate? Se la coniglietta di Rosso non fosse stata gravida, saremmo qui a parlare di lui?

L'Italia si sveglia sognando l'hashtag #italianrevolution

Sono queste le parole scritte dalla blogger italiana Nadia Plasti in  risposta al giornalista spagnolo Henrique Mariño su Twitter. Parole tradotte dallo spagnolo perché #italianrevolution questa mattina alle 9 è TT in Spagna… non in Italia.

Le proteste pacifiche spagnole, iniziate il 15 maggio, 4 giorni prima delle elezioni amministrative spagnole, contagiano gli spagnoli in Italia e con loro gli italiani. Sebbene in Spagna le autorità abbiano cercato spesso con successo di sgombrare le piazze, la protesta resta inarrestabile su Twitter e su Facebook.

Per quanto mi riguarda posso testimoniare che ieri, di ritorno da Napoli, il pullman che porta dall’aeroporto a Plaça Catalunya ci ha lasciati tra Rambla Catalunya e la Gran Via, perché le autorità avevano chiuso la piazza ma al centro della piazza, che ho attraversato tranquillamente senza capire nemmeno cosa stesse accadendo, la situazione era realmente pacifica e la gente era poca.

Pare che questa notte sia successo qualcosa che ha mosso le coscienze degli italiani e degli spagnoli, pronti a promuovere una manifestazione pacifica, senza partiti né sindacati per far sentire la propria indignazione. E’ ciò che si evince dall’evento creato su Facebook:

E dal blog degli Anonymous Italy:

Ecco la mappa dell’Italian Revolution:

Questo è solo l’inizio, non si sa ancora bene di cosa. Potete seguire l’andamento dell’hashtag #italianrevolution anche qui:

Sebbene noi di Ninja Marketing parliamo spesso del ruolo dei social media nell’ambito del marketing, è importante sottolineare che non si tratta solo di questo. Eventi come quello che sta accadendo in queste ore pongono l’attenzione sul fatto che strumenti come Facebook e Twitter stanno cambiando in primis il modo di relazionarci con gli altri e di organizzarci in nome di un interesse comune. Come dire che i social media sono di per sé una rivoluzione, che, come tutte le rivoluzioni, possiamo ignorare o scegliere di prenderne parte.

Nuovi iPhone Tools per la Sostenibilità

Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Su questo principio si basa l’Earth Day che si svolge ogni anno il 22 di aprile per salutare con animo green l’arrivo della primavera.
Sicuramente l’utilizzo dei dispositivi elettrici non aiuta a ridurre l’inquinamento dell’ambiente ma, forse, per sentirci meno in colpa, possiamo ricorrere a qualche applicazione in grado di indicarci la via più corretta per aiutare l’ambiente che ci circonda.

Green Fingers

Per iniziare potete allenare il vostro police verde. Green Fingers è un puzzle game che mette alla prova la vostra capacità di far crescere piccolo fiori grazie all’utilizzo di terriccio, sole o acqua. La versione  Green Fingers Lite è gratuita (come primo approccio va benissimo), poi potete lanciarvi in quella a pagamento più completa. Consigliato a chi riesce a far morire anche le piante finte!

The Earth Glossary

Se invece siete dei neofiti in campo green di sicuro aiuto potrà esservi The Earth Glossary con il suo glossario di termini tutti legati all’ambiente e comodamente raccolti in ordine alfabetico. L’unico problema? E’ completamente in inglese, ma in caso potete sempre ricorrere al traduttore di Google!

Windspire Me

Vi reputate dei veri cultori della materia, possedete i pannelli solari, quelli fotovoltaici, riciclate tutto? Vi manca solo un mulino a vento in giardino ma non siete sicuri che il luogo dove volete installarlo sia abbastanza “ventoso” da dare dei risultati concreti? Nessun problema, il vostro iPhone può, all’occorrenza, trasformarsi in una manica del vento e fornirvi i dati relativi alla velocità e a quanta CO2 potete risparmiare utilizzando un impianto eolico. Punto debole? Se volete accedere alla mappa l’applicazione vi va in crash.

Greendrops

Finalmente una applicazione in italiano in grado di aiutarvi a tagliare le vostre emissioni di CO2 e a suggerirvi preziosi tips per la vita di tutti i giorni oltre che consigli per riciclare al meglio i vostri imballaggi.

Se tutte queste proposte vi sembrano troppo impegnative e preferite essere green dal divano di casa vostra, in centro città e senza un giardino da curare allora Grass fa per voi!

Ora non vi resta che coltivare il vostro pollice verde!

Ecco le apps di cui vi abbiamo parlato:

5 Android Green Apps per la Sostenibilità e l’Ambiente

In attesa del corso in Green Marketing , eccovi cinque Green App per Android, che ogni eco-geek dovrebbe avere sul suo smartphone! Abbiamo visto una settimana fa alcune Green app per iPhone (qui), oggi vediamo cosa ci propone il Market di Android per aiutare l’ambiente.

Juice defender

Il consumo intelligente è il primo passo da compiere nel mondo Green, Juice Defender vi permetterà di tenere sotto controllo ogni aspetto del vostro smartphone che richiede energia, come sincronizzazioni di background, antenne e altre funzionalità, tutto attraverso una sola schermata. E’ presente sia in versione free che in versione Ultimate, a pagamento.

Eco Buzz widget

Questo Widget vi terrà aggiornati su tutte le ultime novità green, permettendo anche di condividerle con gli amici attraverso pochi tocchi.

Earth Observatory

Questo osservatorio della terra, è la versione per smartphone dell’omonimo sito della Nasa. Avrete modo di osservare il nostro pianeta in differenti modi, apprezzandone la bellezza e osservando gli effetti di inquinamento e tempo. Un’ app tutta da esplorare.

Power tutor

Power Tutor è un gestore di risorse avanzato, consente di tenere sotto controllo in tempo reale il consumo di batteria causato da ogni singola applicazione, creando così le giuste condizioni per un consumo di energia elettrica intelligente.

Codici dell’ambiente

Si Tratta di un’estensione dell’app Codici e Leggi Italiane e aggiunge la normativa ambientale al pacchetto base. 80 centesimi ben spesi se volete avere un riferimento veloce.

 

Qui si conclude la nostra carrellata sulle app più verdi per il nostro Android smartphone, trovate in fondo i link alle apps descritte in questo articolo. Conoscete altre green app che ritenete più che meritevoli? Fateci sapere quali!

 

Flip Out! Musica a portata di mano [VIRAL VIDEO]

The Mistery Guitar Man torna con un altro dei suoi video originali: questa volta il compito di raccogliere visualizzazioni è affidato ad un brano musicale realizzato con strumenti suonati in un flip. Quasi come un cartone animato – la tecnica utilizzata è ancora una vota quella dello stop motion – il giovane si cimenta con basso, chitarre, pianoforte, violini e batteria per realizzare una melodia più che orecchiabile.

 

Tutto questo per lanciare la sua sfida ai subscribers: lo scopo del gioco è, infatti, raccogliere nel giro di una settimana almeno 9000 subscribers, per poi poter mettere in scena il prossimo video che, ci anticipa, avrà come protagoniste le bollicine di plastica comunemente usate per gli imballaggi degli oggetti fragili (sì, proprio quelle che non riusciamo a non scoppiettare tra le dita!). Un modo originale e divertente per “finanziare ” i propri video amatoriali! Stupiscici ancora Mistery Guitar man!

Facebook e Augmented Reality: il Product Placement 2.0


Ormai stiamo facendo l’abitudine alle continue piccole novità di Facebook, ma quella di cui vi parleremo oggi potrebbe fare la differenza. Forse non tanto per il pubblico di consumatori, ma sicuramente le aziende presenti sul popolare social network apprezzeranno la novità.

Facebook infatti ha lanciato recentemente una nuova funzione che permette agli utenti di taggare i prodotti contenuti nelle loro foto (per approfondire vedi anche: “Due gustose novità per i tag su Facebook“).  Sappiamo che il tag indica una sorta di etichetta con la quale assegniamo un nome ad una persona in una foto (lo stesso accade con il geo-teg, dove assegniamo un nome ad un luogo virtuale). Ebbene, ora è possibile dare quest’etichetta anche ai prodotti.

Sembra proprio di essere di fronte ad un’evoluzione del product placement, ovvero quella particolare forma di marketing che prevede l’inserimento, voluto, di un prodotto (o di un brand name) all’interno di trasmissioni televisive, film o eventi musicali. Ora il nuovo product placement sta per essere declinato sui nuovi media, come i social network. E nuove potenzialità si aprono per i brand in fatto di social media marketing 🙂

Il passo avanti che Facebook fa consiste nell’applicare il product placement ai contenuti creati dagli utenti stessi e in questo modo gli utenti passano da una posizione in cui sono solo spettatori passivi  ad una posizione attiva, poiché i contenuti sono user generated. C’è, inoltre, molta meno finzione rispetto ai casi di loghi visualizzati al cinema o in televisione. Certo, diverrà ancora più fondamentale l’ascolto da parte delle aziende, perché ovviamente sarà necessario un maggior controllo, soprattutto per evitare lo spam selvaggio di tag, magari in modo negativo.

Del resto, se ci eravamo abituati al product placement al cinema e alla tv, come stupirci di questa nuova funzione anche su Facebook, considerando che è risaputo ormai che le persone passano molto più tempo davanti allo schermo del pc che non davanti a quello della tv? 🙂

Ma in realtà il product placement 2.0 è già stato introdotto dall’avvento dell’augmented reality, il mondo reale visto da uno schermo, arricchito di suoni e ulteriori immagini.

Facebook, del resto, la realtà virtuale per eccellenza, non poteva non muoversi in questa direzione.

Come ogni novità, prima di esprimere giudizi troppo ottimistici o troppo negatvi, aspettiamo di vedere come verranno utilizzate le potenzialità che offre e non dimentichiamoci mai che è ognuno di noi che contribuisce a dare il giusto valore ad ogni nuova funzionalità.