Vuoi vincere un ingresso omaggio per Non-Conventional & Viral Marketing? Partecipa al Ninja Candy!

a) Vi sentite spesso incompresi a causa del vostro spirito anticonformista e fuori dalla norma?

b) Venite additati come asociali quando in realtà ciò che fate è evitare di seguire la massa, nella speranza di distinguervi, grazie al vostro estro e alla vostra creatività?

c) Avete fantasia da vendere ma non sapete come e in cosa impegnarla?

Ninja Academy ha ciò che fa per voi!

Torna infatti il Ninja Candy, grazie al quale potrete vincere un ingresso omaggio per il prossimo corso in Non-Conventional, Viral Marketing & Viral-DNA® in programma il 6-7 maggio a Milano!

Come ben sapete, le nostre richieste hanno sempre previsto qualcosa di creativo, singolare, estraneo ai canoni tradizionali. A questo giro, vi chiediamo di più: superate voi stessi!!

Ninja Academy, infatti, regala un ingresso omaggio all’idea più non-convenzionale possibile, alla genialata che quando la guardi ti viene da pensare: “Ma perché non ci ho pensato prima io?”

State già fremendo? State già prendendo appunti? Scopriamo insieme come fare!

1. Cercate un valido motivo per voler partecipare al nostro corso (mi verrebbe da aggiungere “a tutti i costi” ma ricordate che ve lo stiamo regalando!) ^^

2. Dimostratelo con qualcosa di bizzarro, fuori dalle convenzioni, che superi ogni regola (urlatelo, organizzate un flash mob o un telefono senza fili – occhio a non farvi arrestare, mi raccomando!) e manifestate tutto il vostro entusiasmo, facendo riferimento al corso

3. Documentate il momento della dimostrazione (attraverso video o foto, canzoni o disegni o tutto ciò che può passarvi per la testa): ricordate che vale TUTTO!

4. Diventate fan di Ninja Academy su Facebook

5. Postate il vostro contenuto sulla bacheca di Ninja Academy

6. Fate diventare la vostra idea il più virale possibile, informando a riguardo amici e parenti (che potete ingaggiare per farvi votare sulla nostra bacheca) di modo da ricevere una caterva di “Mi piace” in riferimento al vostro contenuto

7. Scrivete una mail a info [@] ninjacademy.it ricordandovi di linkare il vostro contenuto e di lasciare un recapito telefonico, per contattarvi in caso di vincita


L’anno scorso, per lo stesso corso tenutosi a Roma, Costanza ci aveva regalato un bellissimo video, che riproponiamo per darvi un’idea a riguardo:

Ricordate che questa volta deve essere chiara, oltre al riferimento al corso e alla vostra genialità, anche la motivazione che vi spinge a voler partecipare al corso.

E servirà anche un buon passaparola se volete far aumentare i “like” alla vostra idea. I Ninja fan potranno infatti votare secondo il loro gusto personale ma, come già detto, se siete furbetti potete spargere un po’ la voce anche tra i vostri contatti 😉

I tre che riceveranno più “Mi piace” verranno sottoposti all’insindacabile giudizio della Ninja Juria di Kwalità.

E assieme a rulli di tamburi e fuochi d’artificio, il primo classificato si aggiudicherà l’ingresso omaggio per il corso in Non-Conventional, Viral Marketing & Viral-DNA®, due giornate full-immersion alla scoperta delle tecniche del marketing non-convenzionale e della viralità.

Avete tempo fino a venerdì 29 aprile: scatenatevi!!

Se invece siete impazienti e volete assicurarvi un posto durante le due giornate di corso, vi ricordiamo che QUI potete leggere il post con tutte le informazioni a riguardo (programma e costi) mentre QUI potete iscrivervi direttamente.

Fino al 22 aprile potete usufruire dello sconto sul prezzo pieno, grazie alla modalità Early Booking. E non scordatevi di dare un occhio anche ai prezzi dedicati alle iscrizioni di gruppo che sono sempre vantaggiosi!

Inoltre, i Guerrieri Ninja che hanno già partecipato ad altri corsi Ninja Academy, avranno diritto a 40 € di sconto per ogni grado raggiunto, fino ad un totale accumulabile di 160 €!

Più di un acquazzone estivo, più di un sole invernale… SORPRENDETECI!

Forza Ninjetti, aspettiamo impazienti le vostre pazze, pazze idee! :mrgreen:


'About Elly': Yahoo e la storia (infinita) del diritto d'autore in Rete [DIRITTI DIGITALI]

About_Elly_Yahoo_e_la_storia_infinita_del_diritto_dautore_in_reteIn settimana la notizia ha suscitato grande clamore: il Giudice Muscolo del tribunale di Roma, IX Sezione Civile – specializzata in proprietà intellettuale – ha pronunciato ordinanza (dal blog di Stefano Quintarelli) con la quale ha accolto, nei soli confronti di Yahoo! Italia Srl la domanda cautelare di inibitoria “della continuazione o della ripetizione dei diritti di sfruttamento economico sul film ‘About Elly’, mediante il collegamento a mezzo del motore di ricerca ai siti che lo riproducono, diversi da quello ufficiale del film“, avanzata dalla PFA Film Snc.

Il caso

La Società, titolare dei relativi diritti di sfruttamento economico del film, aveva avanzato richiesta, oltre che nei confronti di Yahoo! Italia S.r.l., contro Google Italy S.r.l. e Microsoft S.r.l., ma il Giudice ha ritenuto che tali ultimi due società – italiani – non fossero i gestori dei rispettivi motori di ricerca, sotto il ‘controllo’ (virgolettato d’obbligo) delle rispettive aziende madri statunitensi.

Yahoo! è stata condannata?

Con l’ordinanza viene inibita a Yahoo! Italia “la prosecuzione e la rispetizione della violazione dei dirittti di sfruttamento economico”, che sono nella titolarità della PFA Films S.r.l., “sul film “About Elly” mediante il collegamento a mezzo dell’omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l’opera diversi dal sito ufficiale del film”.
In parole più semplici: Yahoo! dovrà impedire che tramite il proprio motore di ricerca possano essere indicizzati siti che riproducano in tutto o in parte l’opera indicata.
Yahoo, quindi, sarà chiamata a verificare i collegamenti indicizzati dal proprio motore di ricerca e, per farlo, sarà probabilmente costretta ad inibire qualsiasi collegamento a parole come ‘elly’ e ‘film‘, attesa l’impossibilità di procedere ad una rimozione singola e manuale di ogni singolo link.
Yahoo!, quindi, dovrà impedire l’indicizzazione delle pagine che si riferiscono al film medesimo violandone i diritti.

In concreto, Yahoo dovrà…

Vista la genericità della condanna, Yahoo dovrà eliminare dall’indicizzazione tutti i link incriminati, con l’effetto di eliminare anche siti che con la presunta violazione con c’entrano nulla, e, finanche, siti di critica o commento al film, con forte limitazione del diritto di critica e della libertà di espressione, ma, anche, del ritorno economico di cui il film stesso beneficia tramite la spontanea attività di critica, commento e recensione che caratterizza l’utente del web partecipativo.

Perchè si potrebbe verificare questa situazione?

L’ordinanza del Tribunale di Roma sembra ancora una volta riferirsi, all’interno dello ‘spazio giuridico italiano’, ad un principio che non gli appartiene: quello del ‘notice and takedown’, del quale abbiamo parlato a proposito della delibera AGCOM n. 668/2010 sulla rimozione dei contenuti, quel meccanismo per cui il titolare dell’opera può segnalare la presenza, su un sito di terzi, di contenuti in violazione dei propri diritti, e l’ISP può valutarli e procedere alla loro rimozione. In realtà, tale meccanismo opera su un fondamentale presupposto: che la segnalazione dei link/contenuti in violazione sia specifica. Non è possibile, pertanto, che tale meccanismo operi su semplice ‘denuncia generica’ relativa all’esistenza di link in violazione dei propri diritti di sfruttamento economico.
Nelle premesse, l’ordinanza emessa nei confronti di Yahoo! Italia menziona la necessaria specificità delle violazioni, senza poi trarne le debite conseguenze nel prosieguo, prevedendo, comunque, la responsabilità del motore di ricerca per non aver provveduto ad accogliere la generica richiesta avanzata dalla PFA.

Piccole osservazioni

Non va tralasciata la circostanza che non si tratta di una sentenza, ma di una ordinanza: il Giudice ha inibito la prosecuzione di un illecito – sommariamente accertato – ma la cristallizzazione della eventuale condanna si avrà solo con la sentenza a conclusione della fase di merito. Tra l’altro, Yahoo! ha fatto sapere in un comunicato di aver intenzione di impugnare l’ordinanza mediante reclamo, quindi ci saranno sicuramente delle evoluzioni nei prossimi giorni.
La pronuncia è certo importante, atteso che sancirebbe l’obbligo di rimozione di tutti i link in violazione di diritti economici di terzi, dietro semplice, generica segnalazione, che non provenga nè dall’Autorità Giudiziaria, nè da (eventualmente) un’autorità amministrativa.

Mi limito ad osservare che l’art. 17 del D. Lgs 70/2003 – Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno – che, agli articoli da 14 a 17, si occupa della responsabilità dei provider – non prevede alcun obbligo di sorveglianza generale da parte degli stessi, anche se gli articoli 14, 15 e 16 dispongono, in caso sia conosciuta l’illiceità delle informazioni , l’eliminazione delle stesse e la rimozione qualora l’ordine pervenga dall’autorità giudiziaria o altra autorità.

Fermo restando l’obbligo di controllo su SPECIFICHE informazioni individuate.
A mio parere, questo è il punto nodale della vicenda: mi sembra che nel caso in esame non ci sia stata contestazione specifica di specifici link, ma solo una contestazione generica circa l’indicizzazione di link che rimandavano al film in questione.
Ancora una volta, quindi, torna a galla l’annosa problematica del diritto d’autore in Rete, ormai una vera e propria saga; e, ancora una volta, la soluzione sembra essere lontana.
A questo punto, non ci resta che attendere il capitolo successivo.

Think Quarterly, l'informazione sul web "made in Google"

In un mondo dominato dall’overload di informazioni, “la velocità – secondo Matt Brittin, direttore di Google UK e Irlanda- è la killer application dimenticata – l’ingrediente che può separare i vincenti dagli altri. Sappiamo che prima forniamo risultati, maggiori saranno le persone che troveranno utile il nostro servizio”. D’altronde, proprio la velocità è un “valore” che caratterizza da sempre la Grande G come dimostra la modalità Instant e il browser Chrome. Tuttavia, la velocità, però, che alimenta la società attuale, spesso rende impossibile trovare un momento di pausa per riflettere davvero su quello che accade e ci circonda. Think Quarterly, il nuovo magazine di Google, nasce proprio con l’obiettivo di fornire uno spunto di riflessione sulle ultime novità del web e del mondo business.

Da oggi, tra le varie fonti di informazione, c’è anche Think Quartely che, come recita la Twitter Bio, raccoglie i pensieri delle menti più brillanti sul mondo hi-tech e business.

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Angry Birds: l'app dalle uova d’oro [CASE STUDY]

Potete anche mettere le ali a un maiale, ma non ne farete mai un’aquila – recita una celebre massima associata a Bill Clinton. Oppure, potete far rubare uova di uccello a dei maiali, e vedere quanto sono capaci di incavolarsi gli uccelli. È sostanzialmente quello che hanno fatto gli sviluppatori della Rovio Mobile (ex Relude) di base in Finlandia, che hanno letteralmente sfondato il mercato dei mobile games grazie ad Angry Birds.


C’è chi afferma che il successo di questo casual game sarà presto (se non lo è già) case history nelle università. Ma come si fa a spiegare un tale successo?
Come si fa a spiegare che un’applicazione da 140.000 dollari ha già prodotto revenue per 70 milioni di dollari, tra pubblicità integrata e download? Un’app che conta 30 milioni di utenti in tutto il mondo, fatturando 2.000.000 di dollari in solo merchandising, di cui sarà presto pronto un gioco in scatola, fino ad arrivare nelle sale italiane in un film il prossimo aprile?

Il meme virale potrebbe essere nella sua estrema facilità di far staccare la spina dal momento stesso in cui l’app viene lanciata. Il gioco è poco impegnativo, fruibile in mobilità, riempie i tempi morti della giornata, è meno faticoso del sudoku e non ingombra quanto il cruciverba.

Inoltre, Angry birds è stato pensato inizialmente per un target di giocatori occasionali non esattamente in età “teen”. Poi si è significativamente esteso, raccogliendo consensi in modo trasversale senza problemi, altrimenti un tale successo in termini numerici non sarebbe giustificabile.

Come è ovvio che sia, l’applicazione ha stimolato fortemente l’interesse di molti importanti investitori, tanto da aver ricevuto finanziamenti per 42 milioni di dollari da parte di affermate società di capital venture come Accell Partners, l’Atomic Ventures e Felicis Ventures (vale a dire società con capitali sparsi tra Facebook, Macromedia, Skype e tanta altra roba). In termini di marketing, si può parlare di una politica di pricing molto azzeccata in quanto il costo è tutto sommato irrisorio (0,79€!!!), e inoltre il gioco si è subito prestato ad aggiornamenti, differenziazioni e declinazioni varie, come Angry Birds Seasons, in grado da tenere in vita il prodotto con una coda molto lunga. Come già scritto sul nostro blog, è C’è di mezzo perfino Mike Tyson, protagonista di uno spot per il lancio di Angry Birds per iPad2, in cui l’ex campione dei pesi massimi spiega come in una sola  semplice mossa si possa smettere di giocare al lancio del piccione.

Come se non bastasse, la Rovio Mobile ha recentemente chiuso un accordo con la 20th Century Fox per la realizzazione di un film. Esce infatti nelle sale italiane il 15 aprile Rio, film d’animazione prodotto dalla 20th Century Fox. Protagonista è Blu, un raro pappapallo proveniente dalla Foresta Amazzonica che sarà affiancato da una pattuglia di Angry Birds in uno degli episodi del film.

Non poteva mancare quindi una versione dedicata al film, infatti la Rovio ha lanciato ufficialmente Angry Birds Rio in occasione dell’anteprima mondiale di RIO a Rio De Janeiro.

Tirando le somme è davvero un successo commerciale in grado di fare storia, e probabilmente come ogni grande item dal contenuto virale che si rispetti potremmo stare ore a parlarne arrivando sempre alla solita conclusione. Ovvero  non importa quanto sia interessante, divertente, sexy, performante, catastrofica o non-convenzionale un’idea. L’importante è che funzioni.

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Hot Wheels trasforma la strada in una pista..di nuovo!

Sicuramente ricorderete l’ambient marketing realizzato da Hot Wheels lo scorso un anno: “un enorme billboard che, piazzato su un viadotto, trasforma la strada in un’enorme pista piena di macchinine sfreccianti!”

Beh, siamo ancora in Messico e ancora con l’agenzia Ogilvy Mexico, Hot Wheels ha trasformato un percorso stradale di Città del Messico in una pista gigante!

Trovato qui e qui.

Il Tour di 1Kiss4NewYork in 3 minuti [VIDEO]

Vi ricorderete certamente di Nicoletta Crisponi, la studentessa trentina che per farsi notare dal collettivo americano Improv Everywhere ha messo in piedi qualche tempo fa l’iniziativa 1Kiss4NewYork, di cui anche i ninja avevano parlato (qui).

Nicoletta ha portato a termine la sua impresa, e pochi giorni fa ha consegnato il materiale per la richiesta della borsa di studio che le consentirebbe di volare oltreoceano per scrivere la sua tesi di laurea. Uno degli obiettivi, ovvero mettersi in contatto con Improv Everywhere, è già stato centrato. Ora manca solo il sì del Politecnico di Milano, che ha bandito il concorso per la borsa di studio.

Intanto, per ringraziare tutti coloro che l’hanno aiutata nella sua missione, Nicoletta ha creato un video che ripercorre, bacio dopo bacio, tutte le tappe del suo dolce tour.
Che dire, facciamo ancora una volta i complimenti a questa ragazza che non ha certo mancato di iniziativa e spirito d’intraprendenza, diventando un eccellente esempio di personal branding!

E cogliamo l’occasione per augurarle ancora un grande in bocca al lupo!

Con Snaptu Facebook punta ai cellulari low cost

La notizia è datata 20 marzo, un post con un incipit carico d’enfasi di un post pubblicato sul blog dell’azienda:

Il team di Snapu è felice di annunciare oggi che abbiamo accettato di recente l’acquisizione da parte di Facebook (Originale in inglese: The Snaptu team is excited to announce today that we recently agreed to be acquired by Facebook).

Proprio così: il social network più famoso del mondo acquisisce per 70 milioni di dollari una società israeliana, la Snaptu appunto, che produce apps in java per cellulari low cost: quelli per dire che si trovano nei grandi magazzini, periodicamente in offerta speciale. “Perché?” è la domanda da porsi.

La risposta è molto semplice, sta nel mercato dei cellulari “a basso costo” e nel loro numero decisamente più alto rispetto ad iPhone e Blackberry.

Una fetta che si stima essere corrispondente a circa l’80% dei cellulari con possibilità di connettersi alla Rete di tutto il pianeta.

Un segmento che il team di Mark Zuckemberg e il suo staff considera strategico, guardando le recenti acquisizioni (Rel8tion e Beluga) e le implementazioni della piattaforma, sempre più orientata a interagire anche con strumenti mobile di qualsiasi generazione.

Prima dell’acquisizione, Snaptu aveva già lavorato per Facebook, sviluppando nel 2009 l’applicazione per connettersi al Social Network di Palo Alto: contemporaneamente, però, quest’azienda aveva anche sviluppato apps per accedere, ad esempio, a Twitter e LinkedIn: continuerà ad essere così, con l’azienda di Mark Zuckemberg al comando?

Vi ricordate il "coin block" di Super Mario? Ora potete costruirlo anche voi e metterlo in casa!

Gli appassionati di Super Mario, il mitico video gioco, lo ricorderanno senza problemi. Il blocco dove il nostro idraulico baffuto tirava pugni ad ogni salto per far uscire le monete diventa realtà!

Sicuramente non sarà un gadget indispensabile, ma i veri nostalgici che hanno passato intere giornate davanti la console non potranno farne a meno. Anche perché ci sono le istruzioni per costruirlo e, come vedrete nel video, è tutto riprodotto fedelmente.

Un piccolo circuito, molle, cartone, un lettore mp3: questi gli elementi essenziali per crearlo.
Ora, questa non è la scusa per prendere anche dei funghetti… 😀

Ambient Marketing, Tele2 e i telefoni giganti!

Questa volta non è stato uno smartphone all’ultimo grido ad attirare l’attenzione, ma una serie di telefoni analogici giganti installati in giro per le strade.

L’idea è venuta a Tele2 per promuovere un nuovo servizio di telefonia mobile in Svezia e aumentare il buzz.
I telefoni perfettamente funzionanti hanno offerto la possibilità ad ogni passante di effettuare gratuitamente qualche chiamata.

La campagna ha già avuto un discreto successo e sembra che la cosa non sia finita qui ma ci riservi ancora un contest a sorpresa, staremo a vedere!

Trovato qui.

Marketing turistico e social media: il caso Inspired by Iceland

L’uso dei social media, in particolar modo Facebook, Twitter e Vimeo, può essere un modo ideale per veicolare una campagna di marketing turistico.
Un esempio eccellente è la campagna ‘Inspired by Iceland‘ promossa dall’ente del turismo Islandese.

Come prima cosa analizziamo la pagina Facebook, non una semplice presenza istituzionale ma una pagina fresca e attiva, in linea con il mood generale.

Troviamo informazioni utili, aggiornamenti. Inoltre i turisti o visitatori sono chiamati a partecipare in maniera attiva. Sono tanti i commenti delle persone, i suggerimenti e le sensazioni. Troviamo poi un concorso fotografico rivolto a tutti che premia ogni settimana la foto piu bella. Si trovano davvero delle belle fotografie e anche alcuni video.
I soggetti piu amati sono gli splendidi paesaggi, le città, il mare, i tramonti e tanti animali, in particolar modo i cavalli.

Già dal titolo della campagna si capisce come l’Islanda venga presentata come fonte di ispirazione per le persone, per il loro lato artistico, le loro passioni e la loro anima.
Nel sito, ma anche nei canali video, Twitter e Facebook, non potevano quindi mancare gli interventi di artisti, sportivi e personaggi noti.

Veniamo poi ad un altro elemento trainante di questa campagna, il video Inspired by Iceland e il canale vimeo. Uno spot fresco e giovane, in sé mostra tutte le facce di uno splendido paese, sulle note di “Jungle Drum”, canzone di Emiliana Torrini (artista islandese con origini italiane)

La vera forza di questa campagna è il presentare questo stupendo paese in modo divertente ed originale. In linea con quelle che sono le caratteristiche di questo posto, la campagna gioca sui contrasti, ma sempre in maniera estremamente naturale. Si rivolge ad un vasto pubblico, da amanti della natura a sportivi, giovani e meno giovani; mostra grandi paesaggi e piccole città, ancora fiumi e mari, ghiacciai e vulcani.

Che ne dite? Non vi è venuta voglia di visitarla?