Segui gli Oscar in prima fila con il tuo iPhone e iPad [UPDATE]

Fervono i Preparativi
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La notte di domenica 27 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles si accendono le luci sul palcoscenico per le premiazioni degli Academy Awards. Grazie a tre apps, una realizzata da Vanity Fair e due dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, quest’anno si potrà assistere alla cerimonia anche grazie a l’iPhone e/o iPad e senza preoccuparti di essere in lista e di avere l’abito giusto.

Gli utenti americani hanno già avuto occasione di provare cosa vuol dire partecipare ad un grande evento dal proprio iDevice in occasione del Super Bowl; adesso questa mobile experience è cresciuta grazie al Live Streaming della Notte degli Oscar e sarà accessibile a tutti gli utenti che hanno un account sullo App Store americano.

In due post precedenti avevamo già parlato del fatto che il mondo del cinema ha un occhio di riguardo per il mondo del mobile.

Vi avevamo infatti parlato della novità su Apple store di due pellicole della Warner Bross in formato apps con la possibilità di accedere a contenuti extra e giochi [qui l’articolo].

E vi avevamo anche detto qui che oltre alla statuetta verrà consegnato ai vincitori una Gold Limited Edition del nuovissimo Xoom Motorola.

Qui di seguito vi sveliamo le 3 apps della Notte degli Oscar 🙂

The Oscar

The Oscars®

E’ un’app gratuita che oltre a trailer, foto, aggiornamenti, offre la possibilità di fare previsioni sui vincitori e condividerli con i principali social network, Facebook e Twitter.

Oscar Backstage Pass

Oscar Backstage Pass

[Account Americano] Puoi assistere alla cerimonia degli Oscar  accedendo al red carpet, al teatro, alle quinte e anche al famoso after party al Governor’s Ball. Ciò che appassionerà gli amanti del cinema è la possibilità di scegliere l’inquadratura preferita con stream multipli dalle telecamere poste fuori e dentro al teatro.

Vanity Fair Hollywood: Oscars® Edition

Vanity Fair Hollywood: Oscars® Edition

Ormai il mercato delle apps pensate ad hoc per un evento fa gola a molti sviluppatori e gli Oscar non fanno eccezione. Come è avvenuto per Sanremo in Italia con l’app de La stampa – leggi qui il nostro approfondimento – anche la testata Vanity Fair ha pensato ad un’app dedicata all’evento: Vanity Fair Hollywood: Oscars® Edition, gratuita e pensata per chi vuole saperne di più sulla cerimonia degli Oscar e vuole condividere pareri e previsioni con i propri amici di Facebook.

Credete davvero di saperne di cinema? Dimostrate con queste apps che è vero!

Coca Cola consegna la felicità in Brasile [AMBIENT MARKETING]

Dopo il successo della “macchina della felicità” nel 2010 , questa volta Coca-Cola ci riprova e lo fa a Rio De Janeiro. La missione di consegnare “un carico di felicità” viene affidata da un furgone in tema con i colori del brand e corredato di “bottone magico” che distribuisce oltre alle bottiglie della bevanda anche palloni, occhiali da solo, sedie da spiaggia, frisby e addirittura tavole da surf. L’effetto è garantito :un sorriso stampato sulle facce di tutti i fortunati partecipanti.

Trovato qui.

Dead Island: attenti a dove andate in vacanza, potreste divertirvi da morire! [VIDEOGAMES]

L’ultima volta che ho sentito parlare di Dead Island era il 2008. Non era ancora uscito The Walking Dead o meglio, non era uscita la serie TV mentre il primo numero del fumetto era già vecchio di quasi 5 anni.

Resident Evil era ben più vecchio – mi asterrò dal farvi la conta delle scorribande dei non morti in terra videoludica –  e alla serie va il merito di aver portato e (riportando) in auge quelle creature tanto care a Romero.

A distanza di tre anni, Dead Island torna a far parlare di sé tra le voci che vedrebbero in vendita i diritti del gioco per una trasposizione filmica made in Hollywood e addirittura il rilancio di una pubblicazione a opera di Deep Silver  che  porterà sul mercato il gioco dello sviluppatore polacco Techland (quello del Chrome Engine che avrete visto all’opera con Call of Juarez per PC) in un imprecisato mese del 2011 nei formati PC/XBOX360/PS3.

Non si tratta di certo di un gioco innovativo. Gli zombie sono – come detto – sempre quelli che abbiamo imparato a conoscere  tranne per il fatto che questa svolta li vedrete ciondolarsi in un’ isola paradisiaca  per dare vita a un hack ‘n slash in prima persona con tanto di armi personalizzabili e sviluppo del personaggio.

Lascio ad altri siti il piacere di informarvi. Qui ci occupiamo del trailer di lancio gioco che da qualche giorno è online. Non vi anticipo nulla. Non vi ingannino però le 121.104 visualizzazione in 7gg su Youtube, o le 116.300 persone che hanno fatto i like sulla pagina ufficiale di Facebook. Si tratta di un video che ha fatto parlare di sé.  Wired USA, per esempio,  lo ha accolto così:

“It may be the best video game trailer I’ve ever seen; gorgeous, well-edited and emotionally engaging”, anche se poi ha aggiunto, in maniera poco lusinghiera:

“Everyone is hyped up about a short film, not the game itself”

Attenti a dove andate in vacanza!

Brand Reputation? Distruggerla in 140 caratteri firmati Kenneth Cole [CASE HISTORY]

Questa è una storia che forse conoscerete già, perchè nel Social Web per fortuna se n’è parlato già moltissimo. Ma se non la conoscete, leggete questo post, perchè ha davvero dell’incredibile!

Kenneth Cole è lo stilista di Jessica Alba e Sharon Stone, nonchè brand di moda, profumi e accessori di New York.

Il signor Cole, o chi per lui, proprio nei giorni dell’ “EgyptRivolt” (di cui vi ho parlato qui) ha avuto il pessimo gusto di promuovere la sua collezione primaverile, sfruttando la visibilità dell’hashtag #Cairo – hashtag che in quei giorni (e tutt’oggi) viene utilizzato per la nobile causa di costruire una democrazia in Egitto.

Il fattaccio

Ma guardiamolo in azione su Twitter con il suo BlackBerry:

C’è grande confusione al Cairo, alcune voci dicono che hanno saputo che la nostra collezione primaverile è in vendita online“.

Agghiacciante! Qui secondo me non si sta parlando “solo” di fare marketing ad ogni costo, questo non è solo spam ed etichettarlo hashtag hijacking mi sembra ancora riduttivo. Questo secondo me vuol dire non aver rispetto della vita delle persone, e non dimentichiamoci che i Social Media esistono perchè esitono le persone.

Le reazioni online

Mi sembra inutile dirvi che il tweet di Kenneth Cole è stato successivamente cancellato…Non prima però di aver scatenato l’ira di centinaia di twitteri: pensate che si contano ben 1.500 retweet solo nella prima ora!

La caduta di stile è stata riportata anche dall’Huffington Post e così Kenneth Cole ha cancellato il tweet, porgendo anche le sue scuse:

Forse lo stilista (o chi per lui) pensava che cancellando il tweet, la storia sarebbe passata inossorvata, ma come potete immaginare così non è stato! Nel social web l‘informazione scorre veloce e ormai il danno è fatto.

Tanto che sulla pagina fan su Facebook arrivano oltre 500 commenti di insulti di ogni tipo:

Ma non è finita qui, perchè contemporaneamente su Twitter è stato creato un account parodia che si prende gioco del brand con tweet molto simili alla versione originale:

La gente a Mosca sta ESPLODENDO per i nostri sconti”: il tweet si riferisce all’attentato all’aeroporto russo dei giorni scorsi.

Se in Australia avete l’acqua alle caviglie, provate la nostra nuova linea di pantaloncini” – il tweet si riferisce ai recenti allagamenti nell’isola dell’Oceano Pacifico.

Le reazioni offline

Le proteste nei giorni successivi finiscono per invadere anche il mondo reale, perchè qualcuno si è divertito ad applicare un adesivo dell’agghiacciante tweet alla vetrina di uno dei negozi della catena.

Il risultato lo vedete qui sopra, perchè un passante l’ha fotografato e ripostato online, su Flickr. E Kenneth Cole si è trovato a dover chiarire che lo scherzetto fatto sulla vetrina del suo negozio non fosse opera sua.

Dicono che sbagliando si impara, ma Kenneth Cole è recidivo! Si, perchè pensate che all’indomani dell’11 settembre disse questa frase: “Momenti come questi sono momenti importanti per riflettere…Per ricordarci che non è importante solo ciò che si indossa, ma è importante anche essere consapevoli”.

Pensa…prima di parlare, Pensa!

Beh che dire? Secondo me, questo caso, insieme a quello di GreenPeace vs. KitKat di cui vi ho parlato l’anno scorso, entrerà a far parte corsi di comunicazione aziendale e brand reputation.

Nelle vecchie logiche di comunicazione i brand avevano più tempo per decidere cosa dire e come dirlo. Oggi, nell’era dei Social Media, la comunicazione è real time, quindi il tempo per prendere le decisioni è breve. Ma questo non giustifica i Brand ad essere frettolosi ed improvvisati..Anzi!

Questo perchè se una volta forse era possibile gestire le opinioni negative dei consumatori “nascondendole sotto il tappeto“, oggi non lo è più: tutti noi nel Social Web abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce. Quindi Brand siate responsabili, e più “umani”!

Al via l’Ebook Lab Italia. A Rimini per decidere il futuro dei libri [EVENTO]

Dopo mesi di preparativi e di rumors inizia l’Ebook Lab Italia.

Alla Fiera di Rimini è tutto pronto per accogliere i più grandi studiosi e gli innumerevoli visitatori che dal 3 al 5 marzo si confronteranno – per la prima volta in Italia – sul futuro dei libri elettronici e sulle problematiche relative ai sistemi DRM.

In pieno stile “open source”, assisteremo a un vero e proprio laboratorio interattivo e a una “tavola rotonda” in cui i partecipanti potranno confrontarsi sullo stato della “rivoluzione digitale” nel nostro Paese e sui suoi possibili sviluppi nell’editoria.
L’evento, fortemente voluto dagli organizzatori e dalla comunità scientifica ed editoriale, cercherà di colmare il forte ritardo dell’Italia nello sviluppo di una cultura inerente i sistemi digitali e dei dispositivi di lettura in formato elettronico.

Abbastanza lontani dalla storia dei primi tentativi di progettare un libro elettronico, è solo dalla metà dell’anno 2009 che si inizia seriamente a pensare a una diffusione dei punti vendita per ebook anche in-store e da siti italiani. E ancora oggi – sebbene sulla rete possiamo notare un tripudio di opinioni positive legate agli ebook reader delle varie case produttrici – notiamo anche che coloro che hanno esposto le proprie opinioni sono pur sempre un piccolo numero di appassionati.

Secondo Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, ciò è dovuto al ritardo culturale del nostro Paese, ancora abbastanza restio a passare dall’idea del “possesso”, rappresentata dal libro cartaceo, all’idea di “condivisione” che l’era digitale e l’ebook portano con sé.
In un’intervista rilasciata la scorsa estate, leggiamo infatti che, superato a monte l’annoso problema del diritto d’autore, resta invariato il gap che ci separa dall’era digitale (che sarà obbligatoria, per legge, per tutti gli editori a partire dal 2012) e che solo “se il Paese comprenderà che cultura, informazione ed intrattenimento possono conservare la qualità anche fuori dalla carta, allora, l’era dell’e-book potrà, finalmente dirsi arrivata”.

Cosa facciamo allora? Ci teniamo in disparte in attesa degli eventi? Ma certo che no!
Appuntamento alla Fiera di Rimini, curiosi e gasati per la nostra rimonta.

Come si promuove l'aria? Con un billboard invisibile!

Un billboard provocatorio e decisamente non convenzionale è stato installato nei pressi di Vancouver, al confine Usa – Canada. Quest’opera, dal nome ‘Non-Sign II’, è stata commissionata dal Governo degli Stati Uniti e realizzata dalla Lead Pencil Studio.

Il billboard vuole pubblicizzare il “nulla” o meglio aria pulita! Come si può promuovere aria pulita?

Lo L.P. Studio : ” abbiamo sfruttato l’efficacia dei billboard per “sviare” l’attenzione dal paesaggio … questa “apertura permanente” situata tra le due nazioni non vuole far altro che dare una chiara visione delle mutevoli condizioni atmosferiche e non solo..”

Il “non solo” è riferito chiaramente al fatto che il mondo dovrebbe fare qualcosa di concreto per cambiare le cose..

Un’idea alquanto geniale.. il messaggio, proprio come il billboard, è chiaro! 🙂

Andes Beer e l'amicizia è per sempre [VIDEO]

Cosa si farebbe pur di non perdersi una birra con gli amici e senza dover litigare con la propria ragazza. Andes beer sembra aver trovato un modo per salvare capra e cavoli: il protagonista del video, un astuto amante della birra, arriva a creare un suo clone robotico pur di non perdersi i piaceri della vita in compagnia degli amici.

Attenzione : il video non corrisponde alla realtà … purtroppo. Buona visione!

Red Carpet per Xoom! Motorola debutta negli store con il suo Tablet

Avete già visto il video promozionale di Xoom Motorola mandato in onda per il Super Bowl 2011 che sbeffeggia l’iPad e Big Brother Apple?


Il teaser del video diceva “2011 looks a lot like 1984. One authority. One design. One way to work. It’s time for more choices”.

Sarà… intanto di tempo ne è passato e per vedere il tablet della Motorola abbiamo dovuto aspettare a lungo: rimandata la data di lancio dal 17 febbraio a ieri, giovedì 24, pare che il nuovo gadget della casa alata non fosse davvero maturo per presentarsi sul mercato.

Nonostante tutto domenica sarà nelle mani dei vincitori degli Oscar in Gold Limited Edition.

motorola_xoom_gold

In Italia l’aspettiamo per maggio. Intanto abbiamo raccolto le notizie fresche fresche del web per rispondere alle domande più diffuse sul nuovo tablet.

Cosa offre la release definitiva di Xoom?

Alt! La versione uscita sul mercato non è affatto definitiva, anzi. E’ in vendita presso l’operatore Verizon Wireless in versione 3G con o senza vincoli contrattuali e costa 600 dollari nel primo caso, 800 nel secondo. Per il 4G, leggete bene, occorre aspettare 90 giorni: coloro che lo desiderano potranno inviare in assistenza il proprio tablet che gli verrà restituito in 6 giorni con l’upgrade al 4G LTE, gratuito.

E’ vero che al contrario dell’iPad ha Adobe Flash Player?

Ni. La versione che è attualmente sul mercato non ha Flash. Pare che in casa Motorola avessero così tanta fretta di mandare la loro creaturina al ballo delle debuttanti da non curarsi che gli mancasse la scarpetta di cristallo. In estate arriveranno gli aggiornamenti per il player, ma tanta smania di arrivar presto è stato forse un autogol.

Comunque non c’è solo Xoom contro l’iPad. Cos’ha questo qui più del Samsung Galaxy Tab, ad esempio?

Intanto il Galaxy lo stiamo ancora aspettando… Entrambi hanno uno schermo da 10.1 pollici, entrambi hanno due fotocamere, una frontale e una sul retro, ma Xoom ha il processore NVIDIA Tegra dual Core 1GHz, mica poco.

E per gli smanettoni di Android?

Carissimi fan-developers, a cui va tutta la nostra simpatia perché siete tra i pochi che davvero sanno cosa farci con un tablet in mano, vi diamo due notizie importanti: 1) Xoom ha il bootloader sbloccabile; 2) Google ha messo già a disposizione il kit di sviluppo con un UI Builder, per la progettazione dell’interfaccia utente e un emulatore Android per Windows.

Ma chi acquisterà Xoom a 800 dollari, sapendo che tra meno di una settimana arriva iPad 2?

Bella domanda… Che ne dite se aspettiamo di vedere cosa accade?

Foursquare: brand page e promozioni per una Ferrara sempre più social

L’aveva predetto Wired, quest’estate, che Foursquare sarebbe diventato il re dei social network. E così pare davvero che stia avvenendo.  Lentamente le potenzialità di Foursquare cominciano a conquistare i grandi brand anche in Italia. E dopo il mondo fashion con i casi Coin e Gucci, anche il turismo si affaccia nel mondo del geotagging. Ferrara, infatti, è approdata su Foursquare… in grande stile!

La Provincia di Ferrara, infatti, ha ottenuto una brand page personalizzata, dove sono stati inseriti circa un centinaio di “tips”, ovvero punti di interesse come musei, chiese, palazzi, etc. Ma c’è di più.  E’ stato creato anche il place “Ufficio informazioni turistiche”  che rappresenta forse il principale attrattore  per gli utenti/turisti. Facendo check-in qui e mostrandolo al personale, infatti, il visitatore riceverà in omaggio pubblicazioni, gadget e la “Carta delle Emozioni”, una card che dà dirittto a 30 € di sconti da spendere presso le attività convenzionate.

Bisogna riconoscere che, nel panorama del web marketing turistico in Italia, la Provincia di Ferrara sta dimostrando, insieme anche alla Regione Toscana, di essere un passo avanti nella promozione del territorio in chiave social.

Dalla brand page su Foursquare, con quasi 2000 followers, si trovano i collegamenti con la fan page di Facebook e con l’account su Twitter e l’impressione che si ha è quella di essere di fronte ad un Social Tourist Office, che non si limita solo a suggerire posti da visitare o a rispondere a dubbi o critiche da parte dei visitatori, ma si propone con vere e proprie promozioni! 🙂

Del resto i numeri della crescita di Foursquare parlano chiaro: siamo ormai 6 milioni e mezzo! Non è più possibile per i brand, di qualunque tipo essi siano, far finta di non vedere il potenziale in termini di visibilità che offre Foursquare.

Speriamo, naturalmente, che le best practices in fatto di social media marketing turistico ideate dagli enti pubblici possano diffondersi maggiormente anche in Italia ed essere sempre più “creative”. Anche perchè questo significherebbe che le amministrazioni locali cominciano a crederci e che il nostro caro digital divide starebbe pian piano diminuendo… E noi ninja vogliamo a tutti i costi crederci che un giorno o l’altro possa davvero scomparire 😉

PS: non vi dimenticate che il prossimo 16 Aprile è il Foursquare Day! 🙂

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Siamo ossessionati da Facebook? [VIDEO]

Il video “The World is Obsessed with Facebook“, realizzato da Alex Trimpe, si apre con una verità un tantino sconcertante: il 48% degli utenti tra i 18 ai 34 anni controlla Facebook appena si sveglia.

The World Is Obsessed With Facebook from Alex Trimpe on Vimeo.

E voi cosa ne pensate? Siamo ossessionati da Facebook?