L'ipnotizzante potere degli accessori Dior [SHORT MOVIE]

Client: Dior
Creative Director: Robert Lussier
Production Company: Anonymous Content
Director: John Cameron Mitchell
Director of Photography: Frank DeMarco
EP/Head of Commercials: Dave Morrison
Head of Production: Sue Ellen Clair
Producer: Dom Freeman

Trovato qui

Aria di Natale nell’Apple Store. [Ninja Apps Trends]

ipad christmas ninja apps 336x300

Non puoi scappare al Natale è “l’Evento” delle tradizioni, ma anche “l’Evento” commerciale per eccellenza.
Essendo il mondo dell’Apps Economy un mondo e un’economia che usa nuove e vecchie regole anche nella casa della mala si è più buoni (senza dare una particolare importanza ai salti del mercato e ai tantissimi potenziali concorrenti).

Geolocalizzare Babbo Natale per la letterina

Oltre alle apps della ricorrenza come Xmas Planet HD (un giochino per ora gratuito a tema per iPhone e iPad) o Santa (un’app per cercare Santa Claus solo per iPad)

Già da alcune settimane i produttori di Apps, in particolar modo quelli dei games, sono usciti con la versione strenna delle loro apps di successo, sia per per festeggiare i milioni di dollari e di euro incassati, sia per posizionamento di brand, sia per fidelizzare i prouser.

Prodotti di punta come Angry Birds Season, Cut the Rope: Holiday Gift e Talking Santa, si trovano nelle vette dei top downloads.

prodotti di punta xmas ninja apps

I

Il regalo della Mela

iphone e ipad gift 12 giorni di regaliMa come è tradizione il vero pacco regalo, quello grande, non viene trascinato dalle renne e non viene dalla Finlandia ma arriva in una Mela e da Cupertino.

Apple dopo il successo dello scorso anno con milioni e milioni di download, rilancia la campagna iTunes 12 giorni di regali (puoi già scaricare la app i prodotti saranno disponibili dal 26 dicembre al 6 gennaio).

1 regalo al giorno per 12 giorni!

La forza di Apple è anche questa! Persuadere e coinvolgere in una mega operazioni di co-marketing, i produttori o meglio gli editori di molti prodotti di successo della propria filiera produttiva (la vera formula del successo). Preparatevi a regali provenienti dal settore dell’Editoria Musicale a quello dei Libri, dall’Editoria delle Apps a quelle delle Case Cinematografiche. Si perché secondo indiscrezioni quest’anno potrà esserci anche un film in regalo (un classico del natale?).

Tutti Pronti? … attenzione alla App di Babbo Natale… opps di Mamma Apple.

E’ stato anche creato un sito ad hoc per l’occasione! Curiosi come noi? Bisogna aspettare il 26 dicembre per aprire il primo pacco regalo per una lunga carrellata fino al 6 Gennaio. Quali sono le vostre Previsioni?

Ecco le Ninja Apps di Natale per iPad, iPhone e iPod Touch 😉

xmas planet HDSanta GPS 2.0 for iPad per iPad nell_iTunes App Store

Le Ninja Apps delle versioni versioni natalizie

parla con babbo natale

e la best App consigliata dai Ninja per scaricare dal 26 dicembre al 6 gennaio 12 prodotti gratis!

12 giorni di regali su iTunes per iPhone, iPod touch e iPad nell_iTunes App Store
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Il volto di Assange: gestire il brand dello scandalo politico del secolo [Wikileaks]

Per aggiungere un’ulteriore profondità alle analisi sul fenomeno Cablegate, proviamo a guardare ai risvolti di branding che la vicenda sta portando con sé. Traduciamo da Brandchannel alcune considerazioni sul personal branding di Assange e sull’impatto che può avere sull’umbrella brand WikiLeaks.

L’importanza di chiamarsi Assange

C’è un blog che, strizzando l’occhio alla “TIME’s Person of the Year”, lo ho già nominato Uomo dell’Anno. E’ così che Death and Taxes vede Julian Assange e, qualora ci fossero dubbi sull’ascesa del brand Assange e del suo sito, i dati Google mostrano il picco di ricerche per WikiLeaks che si è avuto a partire dal 28 novembre, data del rilascio esplosivo dei cablogrammi delle ambasciate USA. Secondo Google Insights, infatti, “Wikileaks” è il primo termine di ricerca negli Stati Uniti nonostante la pressione governativa ed istituzionale nel “silenziare” l’argomento. E col recente arresto di Assange, le ricerche aumentano esponenzialmente.

In termini di brand awareness, sicuramente aiuta il fatto che WikiLeaks sia prominente nelle conversazioni su Twitter, Facebook, la blogosfera e sui media mainstream (avendo guadagnato la prima pagina di quasi tutti i principali outlet informativi – sia online che offline). Assange è un buon conoscitore delle logiche mediatiche: ha migliorato la sua immagine poco prima dell’arresto, come evidenzia New York Magazine: dal folto caschetto color grigio-antieroe-elfico (schiaritosi a causa dello stress per il divorzio dalla moglie) ad un taglio moderno, sbarazzino e che sembra non seguire alcuna regola.

Oggi assomiglia all’attore Neil Patrick Harris, del quale sembra mutuare quell’estetica da cherubino/maschiaccio sempre pronto a regalare un occhiolino. In una sessione di Q&A col Guardian, Assange ha detto che inizialmente voleva che WikiLeaks non avesse un volto pubblico ed istituzionale. Tuttavia, “quest’assenza di personalità ha portato ad una tremenda quantità di curiosità mista a distrazione” sulla composizione dell’organizzazione. “Alla fine, qualcuno dev’essere responsabile nei confronti del pubblico e solo una leadership pronta ad essere pubblicamente coraggiosa può rispecchiare genuinamente il fatto che le nostre fonti affrontano seri rischi per il bene comune. In tutto questo, sono diventato il parafulmine: ricevo attacchi indebiti su qualsiasi aspetto della mia vita, ma dall’altro lato vengo indebitamente visto come una forza equilibrante”.

A sinistra, Neil Patrick Harris nel 2010. A destra, Julian Assange la settimana scorsa. WikiLeaks the Musical, meet your star! Photo: Charles Eshelman/WireImage, Splash News

Queste foto sono apparse in T e nel Guardian la settimana scorsa. Photo: L: Max Vadukul, T Magazine. R: Carmen Valino, Guardian

Ed Assange, in qualità di frontman, ha dovuto nel tempo decidere la veste migliore da indossare. All’inizio ha scelto il mantello scivoloso e serpentino di una mente “malvagia”, quasi a voler sembrare un antagonista dei cartoni animati. Ma ora che la sua vita personale è entrata in gioco con la luce negativa delle accuse sessuali, la strategia è cambiata: da wizard a folletto, con un look che sembra comunicare: “Non sono predatore (di donne o nazioni), sono solo birichino“. Causare problemi per il puro divertimento insolente che ne deriva.

Un indicatore della sua notorietà: qualche giorno fa’ c’erano 6,859 articoli sull’arresto di Assange nella homepage di Google News. E sulla conferenza stampa di Obama sui tagli alle tasse? 4,669. Per tornare al TIMES, è molto probabile che Assange diverrà sul serio “person of the year”: candidato nel sondaggio ufficiale, la sua influenza arriva ad un punteggio di 91/100 per i suoi fan.

Come vuole la teoria, più apertamente si coinvolgono i clienti e meno ambiguità si creano, lasciando meno margine d’azione ai potenziali detrattori (per un’analisi sugli approcci di business trasparenti, leggere Tactical Transparency di Shel Holtz e John C. Havens). Probabilmente “l’affaire Assange” è un’opportunità tempestiva per riconsiderare l’immagine pubblica e le intenzioni private della propria marca o azienda e fare sì che siano armoniosamente riconciliate. Il mondo è già pieno di troppi segreti… e la fiducia tra brand e consumatori è più fragile ed importante che mai.

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Milano: New Media Art Education & Research, un convegno "non convenzionale"

Dal 16 al 18 Dicembre 2010 la Mediateca Santa Teresa a Milano ospiterà la terza edizione del convegno New Media Art Education & Research, curato da Francesco Monico, direttore del PhD M-Node di NABA, che quest’anno, tra l’altro,  festeggia il suo 30esimo anno, in associazione con NoemaLab.

Il tema del convegno è complesso, “Always Already New – Thinking Media, Subversing Feeling, Scaffolding Knowledge: Art and Education in the Praxis of Transformation”, perchè d’altronde è complessa la realtà in cui siamo immersi e con la quale siamo chiamati a confrontarci.

L’evento, articolato in keynotes, panel, dibattiti e case history, che impegneranno i partecipanti durante tutta la giornata, andrà ad indagare gli aspetti dell’alta formazione artistica, proponendo un framework assolutamente originale, non accademico e non lineare, che consentirà il confronto diretto tra studenti, ricercatori, professori ed i massimi esponenti del panorama nazionale ed internazionale.

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Twitter, WikiLeaks e la puzza di censura

La puzza di censura cominciava a diffondersi nel microblog. Nonostante le rivelazioni degli ultimi giorni, infatti, non c’è traccia di #wikileaks nella lista dei temi di tendenza.

La cosa risulta particolarmente sorprendente secondo i dati su trendistic.com raccolti dal blogger Bubbloy, in cui appare evidente che #wikileaks è (dovrebbe essere) nella top five dei trend topic di Twitter eppure non compare nella lista dei TT dal 26 agosto.

Quando mi sono iscritta a Twitter, avevo letto “Twitter is the best way to share and discover what is happening right now” (in italiano “Twitter è il modo migliore per condividere e scoprire cosa sta succedendo in questo momento”) .
Inoltre se #wikileaks non appare nella top ten dei TT dal 26 agosto, mi chiedo quanti di noi sapessero della sua esistenza prima di quella data.

Di seguito il grafico, di cui parla Bubbloy su trendistic.com:

Lo strano caso di #demo2010

Non si tratta di un demo musicale. Demo sta per “demonstration” e si riferisce alla manifestazione nazionale contro i tagli all’istruzione nel Regno Unito. Gli studenti del University College London su Student Activism hanno mostrato le loro perplessità rispetto all’incongruenza dei dati (sempre su trendistic.com), dai quali si evince che l’hashtag #demo2010 aveva più del doppio del traffico dei primi quattro trend topic nella lista di Twitter.

Twitter ha risposto che, siccome esisteva un account @demo2010, non poteva apparire nella lista dei TT un hashtag #demo2010. Gli studenti hanno allora fatto notare che esiste dal 2008 un account @dayx, eppure l’hashtag #dayx era comunque un TT.
A questo punto, Twitter ha risposto che deve esserci stato un qualche “artifact” negli algoritmi che regolano la lista dei trend topic, senza tuttavia spiegare quale.

La risposta ufficiale di Twitter

Tornando a Wikileaks, è stato pubblicato un post sul blog ufficiale per chiarire, in particolare relativamente a Wikileaks (nel blog in lingua inglese nomina anche #demo2010):

“Data la confusione diffusa su #wikileaks vogliamo dare una spiegazione più ampia di come misuriamo le tendenze su Twitter e perché alcuni temi non riescono a essere promossi.”

Quindi ci spiega cos’è una tendenza.

“I Temi di Tendenza di Twitter sono generati automaticamente da un algoritmo che cerca di identificare temi di cui si sta parlando in questo momento più che mai in passato. La lista delle Tendenze è progettata per aiutare le persone a scoprire le “più nuove” tra le novità del momento nel mondo, in tempo reale. La lista di Tendenze cattura i temi emergenti più caldi, non soltanto cosa è più diffuso. Per metterla in un altro modo, Twitter favorisce la novità alla popolarità.”

Trovato qui.

CodEmotion: l'evento tecnologico dell'anno [EVENTO]

Let’s code an innovation world!

Codemotion è un evento tecnologico, evoluzione del Javaday, che si svolgerà a Roma il 5 marzo 2011.

Il Javaday ha offerto per quattro anni un evento unico in Italia per contenuti, affluenza e spirito, ha saputo conquistare e coinvolgere i partecipanti e gli sponsor e, per continuare ad essere la manifestazione di riferimento degli sviluppatori, il  Javaday ha deciso di evolversi e diventare Codemotion.

Codemotion compie grandi salti, aprendosi a tutti i linguaggi e tecnologie e spostando l’attenzione da un prodotto (Java) ad una disciplina: la programmazione, a vantaggio di tutti.

Quest’evento offre grandi opportunità di lavoro a tutti i programmatori, i quali potranno consegnare alle aziende sponsor il proprio curriculum vitae, prendere parte a talk tecnici e a sessioni di presentazione di idee innovative e workshop.

Creatività a 360°

Ma non è finita qui! La creatività di questa manifestazione, non risiede solo nella sua stessa natura di evento innovativo e tecnologico, ma soprattutto nell’ opportunità che offre ai programmatori di  creare e proporre il programma dell’evento.

Infatti, Il programma di Codemotion verrà definito tramite la Call for Paper pubblica e aperta a tutti. La selezione delle proposte avverrà mediate una valutazione a cura dei rappresentanti delle community ufficiali, sia legate ai diversi linguaggi che allo sviluppo del software.

Inoltre, è in fase di definizione un concorso per premiare le migliori idee innovative sviluppate da giovani studenti universitari di tutta Italia.

Lasciare spazio alla creatività, dare la possibilità ai partecipanti di un evento di proporre i contenuti dello stesso, dare opportunità ad idee innovative di emergere…sembrano tutti buoni presupposti per una manifestazione di successo!

Sete di tecnologia? Ecco la bottiglia che vi informa quando dovete bere! [TECH]

Bere molto fa bene, soprattutto per gli atleti. Mantenere la giusta idratazione rende ottime performance.
Dai laboratori di ricerca e sviluppo della Cambridge Consultants arriva “i-dration“, la bottiglia di acqua futuristica per farvi sapere quando dovete bere!
Una serie di sensori sulla bottiglia comunicano con un’applicazione sul nostro smartphone ed il gioco è fatto!

Il dispositivo funziona così: la bottiglia raccoglie info in tempo reale (dati come la temperatura esterna, la frequenza e la quantità di acqua bevuta) e li trasmette tramite bluetooth al telefono.
L’accelerometro ed il giroscopio dello smartphone misurano i livelli di esercizio fisico unendo i dati provenienti dalla frequenza cardiaca (tramite una fascia intorno al torace) e dalle informazioni inserite dall’atleta (età, peso ed altezza).

L’applicazione valuta il livello di idratazione e di conseguenza fa lampeggiare una luce blu se l’atleta ha bisogno di bere.Verrà presentata al prossimo International CES, dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.

Cosa ne pensate?

[via Engadget]

Le "curve pericolose" di Doyald Young [DESIGN]

Curve Pericolose è l’ultima opera del maestro Doyald Young. Graphic designer, tipografo, type designer, docente e autore, per cinque decenni Young si è specializzato nella progettazione di logotipi e caratteri tipografici. Ha scritto e pubblicato numerosi libri, tra cui Logotypes & Letterforms, Fonts & Logos, The Art of the Letter e Dangerous Curves. Attualmente insegna lettering e logo design all’Art Center College of Design di Pasadena. Doyald  Young è stato anche nominato come Los Angeles AIGA Fellow nel 2006 e si è aggiudicata un AIGA Medal 2009.

“Dangerous Curves” e una raccolta di loghi e caratteri disegnati da Young. Ogni brano viene presentato dal bozzetto al prodotto finito. Young descrive il contesto in cui è stato sviluppato il progetto, che vanno dal desiderio di un cliente alla discussione approfondita dei limiti di un Bodoni. Young illustra le caratteristiche di un carattere tipografico o di un logo in termini piacevolmente tangibili, offrendo critiche per lo più libere da vaghi termini emotivi che spesso accompagnano le descrizioni del design.

Made in Google: ti distruggo il computer per dimostrarti che funziona

Molto singolare la campagna di Google per mostrare la principale caratteristica del suo netbook, che essendo basato sul nuovissimo Sistema Operativo Chrome, archivia tutto in the cloud. Il designer del sistema Glen Murphy ce ne illustra il funzionamento, con l’aiuto di una singolare equipe scientifica.

Istruzioni per l’uso

– Prendete un computer con ChromeOS e create un documento usando l’applicazione Google Docs.

– Ora fissatelo ad una base e rovesciate sopra di esso una tazza di caffè, un tostapane di metallo, un nano da giardino e volendo anche un lavandino di ceramica. Ovviamente il computer andrà in mille pezzi, ma il vostro documento è al sicuro online.

– Prendete un altro computer della casa di Mountain View, accedete al vostro account e continuate a modificare tranquillamente il documento di prima. Immergete il computer nell’azoto liquido, poi fatelo cadere su uno spuntone di metallo. Un altro apparecchio distrutto, ma il documento è ancora salvo.

– Prendetene un altro ancora, e siamo già a tre, modificate il documento e poi poggiatelo su una lastra di pietra focaia, facendolo esplodere in poco tempo.

– Già che ci siete, sostituitelo di nuovo, completate il lavoro, salvate il file e lasciate che una bambina ci rovesci sopra una vaschetta di gelato, per poi lanciarlo contro una parete con una fionda gigante.

Morale della favola:

25 Computers were harmed in the making of this video.

Fortunately, no data was lost.

Inquietante? Crudele? In effetti, poveri computer, ma scommetto che gli scienziati si saranno divertiti parecchio. Voglio dire, hanno realizzato il desiderio che tantissime persone hanno quando il loro computer si blocca (e senza perdere neanche un bit di dati)!