Università all'asta su eBay: la protesta di Social Guerrilla contro la riforma Gelmini corre sul web!

L’università è una merce? E allora perché non metterla in vendita, magari all’asta su Ebay? Questa la provocazione contro il DdL Gelmini sull’università organizzata dai docenti e dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Alghero.

Un’università non dovrebbe mai essere classificata in serie A e serie B o C, ma tutti dovrebbero avere garantito il diritto a compiere degli studi di qualità.
Oggi il DdL Gelmini sull’università ci fa scoprire di essere una MERCE.
Se questa è la realtà, se questo vuole davvero l’Italia, se proprio siamo una merce, allora preferiamo venderci da soli prima che qualcun altro ci svenda.

Doveva concludersi martedì 7 dicembre l’asta ebay che metteva in vendita la Facoltà di Architettura di Alghero.

La base d’asta partiva da 5 euro e in pochi giorni l’inserzione aveva ottenuto 103 offerte, facendo salire il prezzo a oltre diecimila euro.

“Siamo lusingati – dicono ora dall’assemblea in modo ironico – e insieme un po’ amareggiati dal fatto che per farsi sentire, se si è piccoli come noi, bisogna ricorrere alle provocazioni. La nostra facoltà ha appena dieci anni, ma per due volte ha conquistato il primo posto nella classifica dei migliori atenei fatta dal Censis. Poiché siamo ad Alghero rischiavamo di restare esclusi dalle manifestazioni di Sassari e allora abbiamo pensato di farci sentire in modo inusuale”.

[…]

“La nostra protesta vuole proprio sottolineare che esistono realtà periferiche che fanno fatica ad andare avanti, ma non per questo non lavorano e non producono eccellenze – dicono dall’assemblea – La riforma divaricherà ancora di più la forbice tra chi ha di più e chi ha di meno. In linea di principio non saremmo contrari alla creazione di pochi, grandi poli universitari, ma soltanto se venisse assicurato a tutti gli studenti il diritto, attraverso borse di studio e agevolazioni, di poter frequentare”.

[Fonte Repubblica.it]

Le offerte devono essere poi state annullata, infatti come si legge nella “descrizione dell’oggetto” riaprirà oggi, giovedì 9 dicembre, questa volta con offerte a partire da 0,99 euro.

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Social Branding: quando l'esclusione diventa un valore sociale

Dal Marketing al Societing

Il marketing è stato per troppo tempo custode di valori troppo incentrati sull’inautenticità, basti pensare alla costruzione [in passato] di brand ed experience troppo lontani dalla realtà quotidiana. Oggi si sta assistendo ad un cambiamento di rotta: un marketing orientato sempre più al bisogno di autenticità, di valori autentici e genuini.

Si è di fronte ad un marketing che evolve, perché evolve la società, e di conseguenza la definizione autoreferenziale della materia “marketing” si sta spostando verso il Societing.

Per Cova Societing significava, e significa ancora, lavorare intorno alla nuova funzione produttiva dei consumatori, con la loro capacità di produrre legami sociali e simbolici intorno ai prodotti, e fare in modo che questo contribuisca alla generazione di valore per le imprese. In Italia questo filone è poi stato ripreso da Giampaolo Fabris, che ha scritto un libro con lo stesso nome.

Affronteremo l’argomento Societing prossimamente, nel frattempo vi rimandiamo alla lettura del blog Societing.

Le Mat

Oggi vorremo parlarvi di una realtà che tramuta in operatività le parole di Cova e quindi, aziende che producano legami sociali e simbolici, ma soprattutto in grado di produrre valore sia materiale che immateriale: Le Mat

Loro si definiscono imprenditori sociali: Le Mat è un brand sociale, un sistema di affiliazione tra imprenditori sociali che operano nel turismo, un nuovo metodo di  ospitalità, accoglienza. Noi di NinjaMarketing abbiamo avvicinato Renate Goergen, responsabile del brand ed affiliazione di Le Mat. Vediamo di scoprire di cosa si tratta.

Le Mat sta per un sistema locale ed un metodo di ospitalità, accoglienza  e cura del viaggiatore che vorremmo parte attiva di una comunità che opera e intraprende per l’inclusione”. La stessa Goergen aggiunge “Abbiamo creato un social branding e ci definiamo “sociali” perché la nostra mission è quella di costruire un sociale lì dove non è, comunità lì dove non ci sono più, socialità lì dove c’è solitudine”.

Il concetto di inclusione è dovuto al fatto che  tra i  soci e lavoratori ci sono persone che nella vita hanno fatto esperienze difficili, di esclusione sociale,  di disoccupazione, di malattia mentale, tossicodipendenza, disabilità.  Queste loro esperienze costituisce per Le Mat una grande risorsa di professionalità.

Il Manifesto

Le Mat promuove una visione collettiva e partecipata dello sviluppo locale, in cui tutti gli strumenti e le innovazioni vengono messe in gioco attraverso la comunicazione e il lavoro di rete e nella Rete, la formazione e la promozione. Essa delinea la traccia di un’imprenditoria sociale attiva, in cui la partecipazione della persona con esperienza di disabilità ed esclusione diventa testimone e garante, del valore sociale dell’impresa e della sua capacità innovativa.

Per Le Mat tutti i viaggiatori e visitatori sono i benvenuti perché aiutano ad imparare e migliorare il mestiere dell’accoglienza: in un contesto dove superare le barriere fisiche, psichiche, sensoriali e culturali  molte volte ci impediscono di comunicare e di incontrare.

Ogni viaggiatore Le Mat è prezioso, in particolar modo il viaggiatore con esperienza di disabilità perché ci aiuta a capire come le strutture e il territorio possano diventare più accessibili e fruibili per tutti, in un processo di empowerment continuo.

Conclusioni

Siamo proiettati in un contesto socioculturale dove le “istituzioni” tradizionali non riescono a stare al passo dei fluttuanti cambiamenti,  in un’era dove tutto cambia molto più rapidamente di quanto riusciamo ad apprendere.

Ed ecco che in  tale contesto si configurano delle  opportunità per i brand che “desiderano”  caricarsi di “senso” ed in qualche modo “sostituirsi” al tradizionale.

Qui  si colloca  il social branding, una vera e propria  attitudine nel risolvere i problemi che la società e il marketing [old style]  hanno provocato.  Siamo contenti di conoscere realtà come Le Mat che hanno la propensione di  creare occasioni a chi “occasioni” non potrebbe più averne, specialmente in un settore come  il turismo.

Per trasmettere la felicità bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici……non abbiate paura a soffrire….tutto il mondo soffre” [Roberto Benigni in La tigre e la neve]

Buon Viaggio Le Mat!

Cos'è e come si usa Foursquare [PRIMI PASSI]

Iniziamo la rubrica “Primi Passi” per i professionisti e le piccole medie imprese che si addentrano per la prima volta nel mondo di Internet, dei social media e del marketing non-convenzionale.

1 matrimonio e 1 funerale per Carrera [PRESS ADV]

Agenzia: Grabarz & Partner, Amburgo, Germania
Executive Creative Director: Ralf Heuel
Creative Directors: Timm Weber, Christoph Stricker, Henning Patzner
Copywriter: Constantin Sossidi
Art Director: Oliver Zboralski
Fotografi: Robert Grischek c/o Waldmann Solar
Art Buyer: Anna Simdon
Graphic Artist: Eike Fietje

Disney festeggia 100 milioni di Like su Facebook

E li ringrazia con questo video:

In realtà non si tratta di un’unica fan page ma di oltre 200 fan page di Disney, che comprendono film, musical, personaggi, parchi a tema e il fondatore.

Nell’agosto 2009 Disney ha iniziato a postare regolarmente su Facebook.  Ecco alcuni dati interessanti che emergono dal video:

– oltre il 60% dei fan Disney vivono fuori dagli Stati Uniti;
– la maggior parte dei fan parlano inglese, spagnolo, francese e italiano;
– i fan di Disney hanno condiviso o commentato gli elementi Disney più di 6milioni di volte;
– oltre il 70% dei fan sono di sesso femminile;
– nel luglio 2010 gli elementi Disney hanno avuto più di un miliardo di views;
– Disney continua a guadagnare più di 5 milioni di fan alla settimana;
– i fan hanno commentato gli elementi più di un milione e mezzo di volte;
– in un anno i Like sono stati oltre 60 milioni;
finalmente nel dicembre 2010 hanno raggiunto 100 milioni di fan, ben un quinto della popolazione di Facebook.

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Donkey Kong Country Returns gratis in cambio di banane! [VIDEO GAMES]

Nintendo ha appena chiuso una delle promozioni commerciali più assurde ed efficaci di sempre. I primi 20 fan che negli store inglesi selezionati hanno consegnato delle banane, si sono visti regalare una copia del nuovo Donkey Kong Country Returns per Wii. Inutile dire che è stato un successo, tanto che la stessa Big N non ha fatto mistero di stare pensando a replicare la proposta in un prossimo futuro.

Rifaccio mie le spassose ipotesi di Joystiq.com e quindi vi annuncio che presto potremo: mettere le mani su Super Mario Galaxy 2 in cambio di funghi psichedelici; consegnare un maglioncino fatto a mano per Kirby Epic Yarn; portare una qualche ‘forma di vita aliena’ per avere una copia gratutita di Metroid Other M.

Che dire? Questi geni del marketing inglese non si battono!

Mercato Mobile USA: chi vende di più? [Mobile Market]

Questo video è un attacco sfrontato al primo della classe, Apple. Forse per questo il commercial, qui negli States, ha avuto una risonanza enorme. Se è vero che l’iPhone è ancora probabilmente il telefono più tecnologicamente avanzato (di certo il più “cool”), AT&T non è decisamente percepito come il miglior network: si contano a centinaia di migliaia i super-fan di Apple costretti a rifugiarsi nel mondo BlackBerry per non subire i prezzi elevati ed il servizio non del tutto soddisfacente di AT&T (per dire, la copertura campo del network Verizon è decisamente meglio).

E di recente l’attacco frontale più forte, in termini di dollari incassati, è stato sferrato da Android. I dati di Nielsen parlano chiaro: Android vende, e tanto. Negli USA ha superato il sistema Apple nelle vendite già lo scorso agosto. Vende addirittura 15 volte di più rispetto al sistema Windows Phone 7. E TechCrunch ci ricorda come quasi l’80% dei nuovi contratti Verizon Wireless siano stati fatti per telefoni con piattaforma Android.

Le classifiche di vendita a stelle e striscie del terzo trimestre del 2010 parlano chiaro: al primo posto resta stablie Symbian, con quasi 30,000 unità ed un buon 36% del mercato. Poi c’è Android, con 25,000 unità ed un buon 25,5%. Sul podio, al terzo posto, abbiamo iOS by Apple, con 13,500 unità e quasi il 17% della torta. Segue BlackBerry detenendo il 15% del mercato e, a parecchie distanze, Windows Mobile con le sue 2000 unità che arrancano verso il 3%.

Ma, come sostengono sempre più voci (e come in un certo senso dimostra l’irriverente spot di T-Mobile) la più grande minaccia per Android sarà proprio la fine del contratto tra iPhone e AT&T, una liberalizzazione che potrebbe eclissare il predominio del prodotto di Google su Apple nelle classifiche di vendita. Basti ricordare a cosa è successo l’anno scorso in Francia: la fine dell’exclusivity deal con Orange ha fatto aumentare le vendite di iPhone del 136%.

Quindi i competitor del melafonino potrebbero avere ancora poco tempo per cantar vittoria. Nel frattempo, possono continuare a godersi il resto della spassosa campagna della compagnia tedesca T-Mobile: ad esempio questo video, che si prende gioco dei problemi relativi al servizio FaceTime, o quest altro commerical, che ironizza sul “peso” di dover sopportare il contratto forzato con AT&T.

Sul trono del Web? A Natale regalatevi un Webby Awards!

i Ninja Magnoni Pallera Giordano

Hey creativi, client directors, managing partner, responsabili pr! Fra dieci giorni scadono le iscrizioni per candidare i vostri lavori ai Webby Awards 2011.

Se siete attenti ve ne siete già accorti! Da qualche tempo girano infatti su Ninja Marketing dei colorati banner con una pecora. Li avete visti o siete immuni al display advertising?

Bene, anche se cliccare sui banner non è cool, sappiate che da quei banner arrivate sul sito dei Webby Awards per iscrivere i vostri lavori al premio più ambito di Internet.

Cosa sono i Webby Awards?

I Ninja lo sanno bene, dal momento che in qualità di Ambasciatori italiani dei Webby, hanno il privilegio di calcare la scena del meraviglioso gala al Cipriani, storico ristorante di Wall Street,  e di divertirsi ad una serie di party che lasciano il segno, in termini di ricordi e di public relation.

Ebbene sì, perchè vincere un Webby Awards può davvero cambiare la vita, come è successo qualche anno fa al giovane art director Giuseppe La Spada, che abbiamo avuto l’onore di premiare qualche anno fa.

Per chi non lo sapesse ancora i Webby Awards sono considerati l’Oscar di Internet, il premio che celebra le eccellenze del web. Sul tappeto rosso dei Webby sfilano star del cinema, della musica ma soprattutto i nuovi divi geek che stagione dopo stagione si inventano roba come YouTube, Google, Facebook, twitter ecc.. Robine così, che volete che sia. Ma non disperate! Ci sono un sacco di categorie in cui poter vincere un Webby e trovarsi sul palco del Cipriani a pronunciare il vostro discorso in solo cinque parole.

Vi assicuriamo che vale la pena almeno tentare…

I nostri ricordi sono così vivi e carichi di emozione quando pensiamo alla Grande Mela: è lì che siamo diventati amici di Steve Chen e Chad Hurley, fondatori di YouTube, abbiamo stretto la mano ai Beasty Boys, incrociato David Bowie, offerto da bere a Naveen Selvadurai di Foursquare (che se la mena di brutto ;), ringraziato i padri fondatori di Internet Tim Berners Lee e Vinton Cerf.

Ma soprattutto siamo diventati amici di David Michel Davies, executive director dei Webby’s, di Emily Warren, managing director (ma quanto ti vogliamo bene noi Ninja!), di Neil Vogel, il ceo del gruppo e di tutti i ragazzi dello staff! Sono loro che portano avanti ogni anno con entusiasmo l’immane organizzazione mondiale dei Webby Awards.

E’ soprattutto loro che ci fa piacere rivedere ogni anno a New York, e che vorremmo poter incontrare presto a Milano visto che faranno tappa a Parigi a gennaio per una Webby Night.

Una Webby Night anche a Milano?

Saremmo orgogliosi di poter ospitare anche in Italia, magari a Milano, una serata in stile Webby Awards. Sicuri che il taglio che riescono a dare gli americani a questo tipo di avvenimenti riuscirebbe a portare una ventata di freschezza all’industria di Internet nel nostro paese. E poi spesso i direttori creativi e i digital brand manager delle agenzie e aziende italiane ci chiedono “Vogliamo vincere un Webby anche noi, come si fa?”

(Pensate che per un attimo abbiamo creduto di potercela fare a organizzare una Webby Night a Milano ma all’ultimo momento lo sponsor si è accorto… di non avere una sede in Italia! Pazzesco. Ma niente è perduto, noi ci riproviamo)

E allora che aspettate, se come noi avete la fissa per New York, iscrivetevi ai Webby Awards e poi contattateci: in qualità di Ambasciatori italiani e membri dello IADAS (International Academy of Digital Arts and Sciences) , con Alex Giordano e Luca Magnoni (nella foto ripresi all’HP After Party all’Hiro Ballroom, altre foto qui) faremo di tutto, anche carte false, per portarvi sul trono più ambito di Internet.

E potremo davvero per una notte provare l’emozione di trovarci agli Oscar di Internet.

Be Ninja

PER ISCRIVERE UN TUO LAVORO AI WEBBY AWARDS CLICCA QUI!

Da Wikipedia a SNEAKERPEDIA: un mondo di sneakers! [RUMOR]

Foot Locker lancia Sneakerpedia, l’ enciclopedia che “racconterà”  la storia delle nostre scarpe!

Combinando lo stile social network e la struttura enciclopedica, Sneakerpedia si prepara a diventare un archivio di tutte le scarpe vendute nel mondo, con le loro rispettive storie e le varie informazioni che possono essere organizzate per categorie, gusti e interessi.

Come Wikipedia, gli utenti del sito possono inserire e modificare i contenuti lasciando il progetto sempre più ricco e possono anche condividere esperienze con gli altri sneakermaniaci.

Il sito è ancora in costruzione (nel frattempo è stata creata un’ apposita pagina Facebook) ma promette di diventare un grande riferimento per gli amanti delle scarpe sportive.

Nel frattempo, ci godiamo questo splendido trailer

Sneakerpedia Trailer from Sneakerpedia on Vimeo.

Un geniale esempio di tribal marketing quello di Foot Locker. Del resto, cosa c’è di meglio per “riunire” e coinvolgere un club di appassionati?

Trovato qui.

Tutto sull'inizio di Eurobest – European Advertising Festival – 6-8 Dicembre [EVENTI]

E’ iniziata oggi, alle 2 di pomeriggio, la 23esima edizione di Eurobest – European Advertising Festival ad Amburgo. I vincitori saranno annunciati giovedì 9 alle ore 11.

Nel frattempo, guarda le shortlist, le giurie, i seminari ed i workshop attivati, i lavori esposti tra cui una monografia dedicata ad Helmut Krone ed uno showcase tecnologico: The Hive.