Twitter lancia i promoted accounts e differenzia ulteriormente l'offerta

Twitter differenzia ancor di più l’offerta promozionale legata a brand e profili.

Dopo il lancio – qualche mese fa – dei promoted tweets (che arrivano ad essere venduti con prezzi fino ai 100.000$) e dei promoted trends, Twitter consentirà adesso la promozione di specifici profili nel riquadro “Chi seguire” con i promoted accounts.

Il funzionamento è piuttosto semplice: i profili suggeriti si baseranno su algoritmi di analisi dei brand potenzialmente più interessanti per gli utenti, selezionati anche sulla base dei contatti comuni.

La differenziazione dell’offerta consente dunque una segmentazione multilivello ed apre numerose potenzialità, in parte, ancora inesplorate.

Ci sono ancora dei margini di sviluppo?

Candid Camera Vodafone: un centesimo che ti premia [FLASH MOB]

A volte un centesimo cambia la vita! Vi è mai capitato di trovare per terra  degli spiccioli? Ebbene la Vodafone ha da poco lanciato in Rete una bellissima  candid camera realizzata on the road.

Chi  prima si accingeva a raccogliere il centesimo veniva premiato con modalità inaspettate e folkloristiche!

Bellissima idea per “viralizzare” la nuova promozione Vodafone 1 cent!

Produzione:Fabbrica Virali
Seeding: The Viral Factory

Sempre nell’ambito della tariffa 1 cent il 16 ottobre alle 15.30 presso la Fontana di Trevi Vodafone tenterà di entrare nel Guinness dei Primati per il lancio del maggior numero di monete in contemporanea. E’ possibile dichiarare la propria partecipazione direttamente su Facebook.

Social Media Examiner, su come avere una pagina di successo.

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Dieci consigli per una pagina Facebook di successo

Avete creato la pagina ufficiale della vostra azienda su Facebook. È stata una passeggiata. Quanto ci avete impiegato? Cinque, dieci minuti? Adesso non vi resta che trovare potenziali consumatori che si iscrivano e fare in modo che la seguano, il che richiederà un po’ più di tempo.

Ma non scoraggiatevi, da Social Media Examiner ecco 10 consigli su come avere una fan page di successo.

1. Creare post di qualità

Se volete che alla gente piaccia la vostra pagina, occorre riempirla di contenuti interessanti. Una volta che i post sono stati commentati, l’amministratore dovrà rispondere prontamente ai consumatori, commentando a sua volta i loro feedback.

2. Premiare la fedeltà dei fan

Se la vostra è già un’azienda di successo, invitate i vostri consumatori a far parte della vostra pagina e premiateli per la loro fedeltà, ad esempio, eleggendo un “membro del mese”.

3. Permettere e incoraggiare i fan a promuovere i propri siti

Una strategia vincente per accattivarsi la benevolenza dei consumatori, è quella di consentire ai membri della pagina di condividere i propri contenuti, pubblicizzando anche il proprio sito o blog. Loro otterranno più visibilità e voi dei follower più soddisfatti.

4. Integrare i social plugin di Facebook al sito web ufficiale dell’azienda

Avere un sito web ufficiale conferisce all’azienda un’aurea di professionalità e serietà. La pagina su Facebook permette all’azienda di colloquiare con i consumatori in maniera semplice ed immediata. È importante unire queste due preziose risorse, inserendo nel sito ufficiale i social plugin di Facebook come il bottone “Mi piace” e i commenti, come abbiamo fatto anche noi di Ninja Marketing.

5. Ricordare ai vostri fan di cliccare “Mi piace” e condividere

Nel momento in cui aggiungete un nuovo post, incoraggiate sempre i vostri fan a condividerlo se lo trovano interessante.

6. Utilizzare forum e altri social network

Se usate in maniera attiva e costante altri social network o se partecipate regolarmente alle discussioni di un forum, postate lì la vostra pagina. Se godete di una certa popolarità in queste community è probabile che alcuni dei membri verranno a visitare la vostra pagina.

7. Chiedere aiuto agli amici

Se la vostra pagina stenta a decollare, chiedete agli amici di aiutarvi, diventando fan e postando commenti sulla pagina. Naturalmente sarete sempre pronti a ricambiare il favore quando saranno loro ad averne bisogno!

8. Taggare autori di post o pagine popolari di Facebook

Il tool per taggare gli status può essere molto utile nel momento in cui inserite un post, quando parlate ad esempio dell’articolo ritrovato in un’altra pagina o scritto da un vostro follower. Fatelo soltanto se è necessario o sapete bene che sarà apprezzato. L’onestà viene prima di tutto. Darete nuovamente più visibilità ad un follower o ad una pagina amica e ne otterrete a vostra volta.

9. Partecipare alle discussioni anche in altre fan page e gruppi

Utilizzando il motore di ricerca di Facebook, trovate pagine di nicchia, in cui potete inserire i vostri commenti. Ad esempio, se la vostra azienda si occupa di organizzare feste in discoteca, entrate a far parte di pagine o gruppi di studenti che sarebbero contenti di partecipare alle vostre serate. Prima di postare qualunque cosa, sarà meglio che contattiate l’amministratore e gli chiediate il permesso. Se gli risulterete simpatici, sarà probabile che lui stesso vi aiuti.

10. Collaborare con altre pagine per creare eventi

L’unione fa la forza. Mettetevi in contatto con amministratori di altri gruppi e pagine per creare eventi. Ciò vi garantirà nuovi contatti e fidelizzerà gli attuali, come è avvenuto per il Mashable Social Media Day.

Se io fossi Ministro: con l’app di ItaliaCamp lanciate le vostre idee per il Paese!

Cari guerrieri, oggi torniamo a parlarvi di ItaliaCamp, il progetto che vi abbiamo presentato qualche settimana fa. Al lancio di questo progetto e al concorso “la tua idea per il paese” è infatti legata l’applicazione Facebook “Se io fossi Ministro”, che trovate qui. Si tratta di un’app grazie alla quale abbiamo tutti a disposizione 200 caratteri per poter dire cosa faremmo nel caso diventassimo Ministro.

L’applicazione ha un grande potenziale virale in quanto veicola, sotto forma di catarsi, il concetto alla base del concorso ovvero la proposta di idee che possano contribuire a migliorare la situazione attuale. L’applicazione piacerà dunque tanto a chi desidera esprimere i propri buoni propositi riguardo un nuovo modello politico quanto a quegli  utenti che attraverso di essa esorcizzeranno i problemi quotidiani.

Confermano quest’idea gli utenti che hanno già iniziato ad utilizzare l’app: si va dall’attenzione a tematiche sociali, energetiche o internazionali a proposte divertenti e giochi di parole. C’è quindi chi vuole salvare l’ambiente e chi propone piani di investimento nelle università ma anche chi si farebbe una minestra e chi imiterebbe Benigni in Jonny Stecchino.

Complimenti quindi ai ragazzi di Italia Camp per la bella idea, nata durante un brainstorming con Alex e Mirko del Ninja LAB. Un’ottima forma di lancio anche per l’appuntamento che si avvicina: sabato 16 ottobre a Roma si terrà infatti il primo dei 4 BarCamp in cui sarà possibile illustrare la propria idea per migliorare l’Italia. Proprio come se si fosse Ministro…

Liu Xiaobo oppositore al governo cinese.

Ebbene, in questo post, in esclusiva per Ninja Marketing (si dice così, no?), la verità sulla più grande campagna - di marketing - mai realizzata negli ultimi anni.

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[SCOOP] La verità su Wired e la campagna Internet for Peace

La volete sapere la verità? Siete sicuri di essere pronti a conoscere quello che si nasconde dietro la candidatura di Internet a Nobel per la Pace ? Ora possiamo rivelarvelo, dato che l’ambito riconoscimento non è stato assegnato a Internet bensì a Liu Xiaobo oppositore al governo cinese.

Ebbene, in questo post, in esclusiva per Ninja Marketing (si dice così, no?), la verità sulla più grande campagna – di marketing – mai realizzata negli ultimi anni.

Ebbene sì, cari lettori, avete capito bene: campagna di marketing. E qui scatta l’appluso.

Perchè nonostante il titolo roboante (che è servito ad attirare la vostra morbosa curiosità per gli intrighi, complotti e battibecchi online) devo subito deludere le vostre aspettative.

Questo post non intende criticare Wired,  preziosa rivista che leggiamo sempre con piacere, o Riccardo Luna, ottimo direttore di una delle nostre riviste preferite, che stimiamo e che abbiamo avuto il piacere di conoscere nei giorni del suo insediamento alla direzione della testata.

Qui si tratta di rendere onore, in qualità di studiosi e professionisti del marketing, a questa incredibile case history  realizzata per promuovere il lancio in Italia della testata edita da Conde Nast (a proposito, vedo che sull’home page del sito non c’è ancora Wired, la volete aggiornare!)

Il grande dilemma del marketing

Voi sapete che noi Ninja abbiamo risolto un grande dilemma, soprattutto interiore, quello se il marketing sia necessariamente una cosa brutta e cattiva o se invece possa, quando fatto in un certo modo, contribuire a migliorare la società. Noi crediamo di sì, e lo andiamo predicando da diversi anni.

Per questo applaudiamo alla strategia messa a punto da Ogilvy, che dieci mesi fa ha dato il via alla campagna di comunicazione con un incontro a metà tra una presentazione ai blogger e  un focus group in live streaming (ricordate la “Colazione da Wired”)

In quella occasione, alcuni influencer che di fatto rappresentavano il target della rivista, Federico Ferrazza (oggi redattore di Wired), Lele Dainesi, Luca De Biase, Massimo Mantellini, Andrea Genovese, Gianluca Dettori, Marco Camisani Calzolari, Maria Grazia Mattei, Gianluca Diegoli, Paolo Valdemarin, Marco Zamperini, Marco Magnocavallo e Stefano Vitta, dibatterono su cosa per loro rappresentava Wired dando consigli su come gestire al meglio il lancio sul mercato.

Sembravamo – tra l’altro c’ero pure io, imboscato da vero Ninja – davvero una specie di carbonari 2.0, una società davvero poco segreta, che pianificava una rivoluzione culturale da una sede davvero poco carbonara (la stessa di riviste come Glamour, GQ, Vogue e Vanity Fair per intenderci)!

Tutti insieme, moderati dallo stesso Riccardo Luna, abbiamo tracciato le linee guida di una strategia di comunicazione che puntava a far attestare Wired fra il grande pubblico, ovvero la massa di lettori, come una specie di organo politico di un movimento culturale e sociale.

La marca che prende posizione

Grazie alla campagna Internet for Peace, Wired sia riuscito a fare quello che oggi devono fare i grandi brand: alimentare dei “movimenti sociali”, cavalcandone l’energia e diventando esponenti di spicco di un movimento sociale e culturale.

E come ci insegnano i nostri studi socio-antropologici, un  “movimento” esiste per chiedere un cambiamento, che nel caso di Wired è stato quello di far riconoscere Internet come strumento di costruzione di massa, di pace, libertà e democrazia.

Un movimento ha i suoi eroi e le sue parole d’ordine: Negroponte, Chris Anderson, Lawrence Lessig e oggi lo stesso Riccardo Luna, che è arrivato a farsi ascoltare fino nelle sedi governative a portare la voce del movimento.

Wired si è posizionato, si è attestato come portavoce di un movimento sociale e culturale, quello della generazione digitale, che con il proprio vissuto always on  alimenta una nuova visione tecno-socialista e chiede un cambiamento valoriale, economico e politico.

Le prossime battaglie? Sono le parole d’ordine del movimento. Come dice Riccardo Luna nel suo post: “Ci batteremo ogni giorno per tre cose fondamentali: una più che decente connessione a banda larga per tutti, il wifi libero e la libertà della Rete”.

Come diciamo nel nostro libro “Marketing Non-Convenzionale”, la marca oggi deve prendere posizione. Wired l’ha fatto e sono sicuro che le vendite stanno confermando che è possibile unire marketing ad evoluzione sociale.

Inutile dire che ad alimentare questo movimento ci saremo anche noi, con le nostre pratiche di vita quotidiana e con progetti come quello che abbiamo messo in pista con RENA (Rete per l’Eccellenza Nazionale, associazione di cui io e Alex facciamo parte), che si chiama Free As The Web e che vuole difendere la libertà e la neutralità della Rete.

E voi guerrieri,ci sarete? Be Ninja!

Google trasforma il logo in un video per John Lennon

Il doodle (ovvero il logo di Google) odierno è un omaggio a Jonh Lennon. Per scoprirlo basta cliccarci su e guardare il breve video commemorativo al termine del quale si apre la pagina di ricerca per la voce relativa al leader dei Beatles.

L’operazione celebra quello che sarebbe stato il settantesimo compleanno di Lennon, nato il 9 ottobre 1940 a Liverpool.

Dopo il videogame Google apre quindi anche ai video nei doodles!

Otaku mania: con Love Plus conquista il tuo Avatar e portalo in vacanza [Mobile Apps]

In Love Plus, un gioco di simulazione della Konami acquistabile solamente in Giappone, lo scopo è di conquistare la ragazza dei propri sogni.

La vera difficoltà del gioco, che nel paese del Sol Levante è diventato un vero e proprio cult passando recentemente dalla piattaforma Nintendo DS all’iPhone, è tuttavia mantenere vivo il rapporto con la propria anima gemella virtuale.

I personaggi in 3D e la possibilità di comunicare con la propria ragazza virtuale con microfono interagendo con il touchscreen rendono senz’altro Love Plus un gioco molto particolare.

Sfruttando appieno le possibilità dell’iPhone, la versione mobile del gioco permette di scattare foto insieme alle ragazze conosciute nel gioco, che appariranno magicamente accanto al giocatore in un ambiente tridimensionale.

Se tutto ciò non fosse abbastanza non convenzionale per un utente iPhone la Konami ha preparato un concorso per abbattere ogni tipo di frontiera digitale.

L’azienda giapponese infatti ha permesso a chiunque abbia superato tutti i livelli del gioco per un periodo limitato di tempo un viaggio in una località giapponese reale chiamata Atami con tanto di soggiorno per due (da pagare a parte naturalmente, anche per la compagna virtuale).

Il successo dell’operazione ha dato così slancio al videogame, i cui manifesti grandi come palazzi hanno tappezzato la località, e alla cittadina giapponese che si è popolata di turisti incuriositi da ogni parte del Giappone.

Sono infatti più di 1500 i giocatori che nel primo mese di lancio della campagna hanno soggiornato ad Atami mostrando il finto passaporto della propria compagna virtuale su Love Plus pronto per essere timbrato.

Un vero trionfo insomma: ne è passata d’acqua sotto i ponti da quando sbarcava anche in Europa la mania nipponica del tamagotchi
{noadsense}

Una parodia sulla spiaggia di Ostia per la Treccani [Viral Spoof]

Inutile perdere tempo a spiegarvi chi sono le ragazze di Ostia o ironizzare con doppi sensi sul “calippo e a’ bìra”…

Diciamo solo che trovo molto simpatica l’idea di Treccani che, per promuovere l’enciclopedia, prende spunto da uno dei video più virali dell’anno.

Semplice e originale!

Nuovi Facebook Groups, ecco come creare il proprio circolo esclusivo

La novità è di quelle succose: Facebook ha lanciato una nuova versione dei Gruppi che presenta alcune caratteristiche davvero interessanti. Le nuove features sono pensate per facilitare la comunicazione e la condivisione di informazioni con i propri gruppi di amici.

Innanzitutto balza subito all’occhio la maggiore attenzione alla privacy dei nuovi gruppi. Creando un nuovo gruppo infatti, vedremo che di default l’impostazione è su gruppo chiuso. Questo vuol dire che, come impostazione predefinita, i contenuti pubblicati al suo interno saranno visibili esclusivamente ai suoi membri. A chi non è iscritto, invece, saranno visibili solo il nome del gruppo e i relativi partecipanti.

Volendo è possibile sia rimuovere queste impostazioni, rendendo il gruppo aperto a tutti, sia renderle ancora più restrittive facendo si che il gruppo sia privato e che non venga visualizzato nemmeno la lista dei membri.

Un’altra funzionalità che potrà tornare utile è la chat di gruppo. Come già accade sui più popolari servizi di instant messaging come MSN e Skype ora anche su Facebook sarà possibile dar vita a conversazioni multiple fra i membri dello stesso gruppo. Questa nuova funzionalità segue il piccolo restyling della chat nella speranza che queste innovazioni contribuiscano a migliorarne l’efficienza, una delle vere note dolenti di Facebook.

La terza novità riguarda la possibilità di utilizzare i gruppi Facebook come una vera e propria mailing list. Attraverso il gruppo si potrà infatti impostare un indirizzo mail da utilizzare per comunicare con i membri anche senza dover entrare in Facebook. Le mail inviate a tale indirizzo si tramuteranno infatti automaticamente in post visibili sulla bacheca del gruppo in questione.


Queste innovazioni, insieme alle funzionalità già esistenti, rendono i nuovi gruppi sempre più simili a circoli chiusi in cui utilizzare le funzionalità di facebook in un ambiente ristretto ad alcuni amici prescelti. Addirittura Mashable parla di “una serie di mini Facebooks dentro Facebook”. Probabilmente si tratta infatti della risposta dell’azienda alla constatazione che Facebook ormai è diventato enorme, per qualcuno anche eccessivamente.

Naturalmente sarà possibile creare tanti diversi gruppi in cui pubblicare solo le informazioni che si desidera condividere con i relativi membri. Quante volte vi sarà capitato di voler condividere un link o inserire uno status che sarebbe piaciuto ai vostri amici, ma non l’avete fatto perchè l’avrebbero visto anche altre persone, ad esempio i vostri parenti? O chi non ha mai pensato di rimuovere un collega o conoscente perchè condivide solo informazioni di scarsissimo interesse?

I nuovi gruppi potrebbero essere utili a risolvere questo tipo di problematiche, creando diversi circoli di amici e permettendo in questo modo di collegarsi fra loro anche a persone che possono non essere amiche direttamente.

Dunque le potenzialità per dare nuova linfa a Facebook ci sono tutte, fateci sapere se avete già provato i nuovi gruppi e che ne pensate!

Stop motion in miniatura per il nuovo Nokia N8 [VIRAL VIDEO]

Nokia lancia lo smartphone che nei suoi piani dovrebbe rilanciarla in questo mercato che finora l’ha vista semplice comprimaria.

Se il prodotto sarà all’altezza del video virale realizzato per pubblicizzarlo, allora possiamo aspettarci grandi cose dall’N8.

Dot – questo il titolo del cortometraggio – è il più piccolo filmato in stop motion della storia ed è realizzato grazie alla fotocamera da 12 megapixel (con ottica Carl Zeiss) dell’N8 e al CellScope, il dispositivo Nokia che trasforma la fotocamera in un microscopio compatto in HD.

Trovato qui