Aprile 2009 – Corriere della Sera. Abiti, locali, divertimenti: la fabbrica delle tendenze

“Oggi tutte le grandi catene, da H&M a Oviesse, hanno al loro interno centri di ricerca formati da cacciatori di tendenza. «Io coordino quello di Oviesse — conclude Fiorucci —. I ragazzi vanno a studiare i vestiti delle bancarelle e poi la grande catena è in grado di riprodurli cinque volte più velocemente della boutique e con un prezzo cinque volte inferiore. E la moda così diventa democratica».

Mirko Pallera, Alex Giordano e Bernard Cova nel 2004 hanno scritto il libro Marketing non convenzionale: il primo che riproduceva il processo spontaneo del «contagio» e lo metteva a disposizione delle aziende. Con la pubblicità tradizionale, le aziende miravano a raggiungere la massa, i numeri più grandi possibili.

L’idea nuova è imitare la tendenza, puntare a conquistare un gruppo e, in mezzo a questo, i famosi «soggetti alfa». «Creare una tendenza oggi è impossibile, anzi è in controtendenza! I consumatori vogliono essere sempre più protagonisti, è finito il tempo de Il diavolo veste Prada, con le mode create a tavolino. Ora la marca cerca di intercettare le tendenze già in atto, di cavalcare l’onda, di coevolvere con lei, noi diciamo “supportando un progetto di senso”».

Esempi: «Prendiamo la marca Salomon, quella degli sci—spiega Pallera —. Aveva bisogno di svecchiarsi e ha iniziato un grande lavoro sulle tribù degli snowboarder: è entrata nell’ambiente con calma, ha supportato il movimento, sponsorizzato le gare, fatto provare gli attrezzi agli skater. È diventata un membro della tribù e ora è la marca degli snowboarder».

Altro caso la Apple: «Non ha mai fatto pubblicità tradizionali. Ha deciso di introdurre il computer Mac in certe nicchie, tra i professionisti della grafica, della musica. Gruppi un po’ fighetti che poi hanno lanciato la tendenza». Ancora? L’Aperol ha studiato il successo dello spritz, la bevanda tipica di Padova, e, con una campagna azzeccata, ha diffuso l’abitudine in tutta Italia.”

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Dopo l'annuncio shock del Papa, le reazioni 2.0

Ricorderete sicuramente l’annuncio shock divulgato dal Papa, in occasione della visita in Camerun, prima tappa del viaggio in Africa, dove vivono il 67% dei sieropositivi del mondo: “I preservativi non sono la soluzione per combattere l’Hiv”.

Dall’Europa le reazioni non hanno tardato ad arrivare:
“viva inquietudine” da Parigi, “costernazione” da Bruxelles, “indignazione” del Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids..

E qui la reazione di Di’Gay Project.

Ringraziamo Michele per la preziosa segnalazione.

OmniCom Expo, uno dei maggiori Forum sulla comunicazione, dal 12 al 14 maggio alla Fiera di Roma, e proprio l'ultimo giorno, il 14 maggio, la società organizzatrice ci ha riservato la sala maggiore, da 150 posti, per un intero giorno. Potevamo non organizzare una Ninja Conference chiamando alcune fra le più vivaci menti del marketing internazionale? Tra loro ci onorerà della sua presenza ed esperienza il prof. Bernard Cova, uno dei massimi esperti mondiali di marketing tribale (autore del libro omonimo) nonchè co-autore con i nostri founder Alex e Mirko, del best-seller della collana Sole24Ore "Marketing non convenzionale".'>

MARKETING TRAINING: Tutto sul non-convenzionale all'OmniCom Expo, Fiera di Roma, 14 maggio 2009

Carissimi inseguitori di tendenze, ci auguriamo che le brevi vacanze pasquali abbiamo portato un po’ di sollievo alle vostre stressate menti.

Torniamo con una bella notizia da darvi!

Siamo stati invitati all’ OmniCom Expo, uno dei maggiori Forum sulla comunicazione, dal 12 al 14 maggio alla Fiera di Roma, e proprio l’ultimo giorno, il 14 maggio, la società organizzatrice ci ha riservato la sala maggiore, da 150 posti, per un intero giorno.

Potevamo non organizzare una Ninja Conference chiamando alcune fra le più vivaci menti del marketing internazionale?

Tra loro ci onorerà della sua presenza ed esperienza il prof. Bernard Cova, uno dei massimi esperti mondiali di marketing tribale (autore del libro omonimo) nonchè co-autore con i nostri founder Alex e Mirko, del best-seller della collana Sole24Ore “Marketing non convenzionale”.

La quota di iscrizione è davvero irrisoria, 150 euro (+ IVA 20%) fino al 30/4, permettendo così davvero a tutti la partecipazione, tra l’altro scontabile nel caso di acquisto di più conferenze nell’ambito di OmniCom.

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TRAILER SEEDING: l'evoluzione del Marketing Cinematografico

Nell’edizione di marzo della newsletter di Go Viral, si da uno sguardo dietro le quinte di alcuni dei migliori film del recente Academy Awards.

I video online sono stati per lungo tempo una fonte costante di intrattenimento per un pubblico sempre più globale. I trailer dei film non fanno eccezione.

Le piattaforme digitali offrono grandi potenzialità per il marketing legato ai film, perché permettono – attraverso gli extra e i backstage, di promuovere il buzz su siti di social networking e di facilitare la strada verso the red carpet.

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Video virale di NET10: That is not evil!

NET10 è un wireless service prepagato made in USA, del gruppo TracFone Wireless, che fornisce una tariffazione chiara, trasparente, senza contratti, tasse, canoni mensili, cauzioni e limiti d’età.

Il video, in cui un cellulare viene cotto al microonde, è stato realizzato per comunicare il loro  payoff: “No-evil“.

Per saperne di più circa questa campagna, completamente focalizzata sul “No Bills. No Contracts. No Evil“, guardate i video in questa pagina.

DIGITAL FREEDOM VIRUS. Agenti di trasformazione virale

DIGITAL FREEDOM VIRUS. Agenti di trasformazione virale

BREVE CRONACA DI UN CONTAGIO

Il RomaeuropaFAKEfactory (ve ne ricordate?)è lieto di annunciare la revisione parziale del regolamento del concorso Romaeuropa Webfactory.

Sul sito ufficiale dell’iniziativa è infatti comparsa da qualche giorno una comunicazione dei suoi promotori (Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia) che informa i partecipanti di quanto segue:

“I Promotori di Romaeuropa Webfactory annunciano una revisione al Regolamento del concorso al fine di chiarire che la titolarità esclusiva dei diritti di sfruttamento economico inerenti alle opere rimarrà in capo agli autori. Questi ultimi concedono ai Promotori esclusivamente il diritto di ogni loro utilizzo nell’ambito delle attività culturali, artistiche, divulgative, pubblicitarie e/o promozionali istituzionali relative al concorso e/o ad attività ad esso correlate.”

(fonte : romaeuropawf.myblog.it)

E’ questa la storia di un contagio felice.

Il virus di libertà digitale propagato dal RomaeuropaFAKEFactory è un agente di trasformazione attiva della realtà. Una infezione libertaria dove a vincere sono tutti: chi il virus lo ha generato e chi dal virus si è fatto contaminare, mettendo in discussione le sue posizioni iniziali.

(post di artsblog)

MUTAZIONI

Dopo le fatiche di REFF.erence (20-21 marzo 2009), RomaeuropaFAKEFactory torna potenziato e si presenta con una veste del tutto rinnovata.

Mentre iniziano ad arrivare le prime opere, è online la nuova versione del sito:

http://www.romaeuropa.org/conc/

una piattaforma di gestione per competizioni artistiche rilasciata con software opensource. Pensato come strumento per le realtà indipendenti, il software sarà a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare e personalizzare.

Potenziate le prospettive creative del concorso con l’aggiunta di due nuove sezioni. Accanto 100Cuts (videoarte), 100Sample (musica), 100Quotes (letteratura) e LawArt (remix legislativo), compaiono 100Spaces per architettura, design e paesaggio, e 100Flashes per la GifArt, una nuova disciplina che valorizza la produzione di flyers, banner e avatar prodotti in formato Gif.

Concludiamo l’aggiornamento con una “REFF.euronews”: RomaeuropaFAKEFactory è da adesso una delle iniziative ufficiali dell’anno della Creatività e dell’Innovazione della Comunità Europea. Con tanto di logo a prova di Commissione

Prossimo appuntamento pubblico con il REFF il 28-29-30-31 maggio insieme a LPM 2009

A breve invece gli aggiornamenti sul Comitato Scientifico e sull’evento conclusivo del concorso per date e location romane. Con un’anticipazione: previsti collegamenti con sedi dell’evento da NewYork e Londra

RomaeuropaFAKEfactory
http://www.romaeuropa.org/

MARKETING TRIBALE – Il sempre più seducente sibilo Diesel

Dalla mailing list dell’ADCI:

C’è qualche anima gentile che può per favore spiegare a questo vecchio rimbambito il significato dei due poster/annunci 500 Diesel?

Poliziotto ammanettato nel vicolo e giapponese seduto per terra dal  benzinaio. Forse che il gioco è domandarsi cosa significa? Mi ha colpito che né mio figlio di 18 anni né i suoi amici l’abbiano capito. sentitamente grazie
Andrea

Fortunatamente risponde, come sempre con estrema maestria, il mitico Kill Till, riuscendo a sintetizzare in poche righe il senso della più “significativa” e postmoderna marca italiana: DIESEL….

Sin dai suoi inizi (1978) Renzo Rosso non ha creduto nella pubblicità – intesa come seduzione autorevole, razionale e tabellare di un marchio o di prodotti. Si è sempre vantato di non aver mai investito un solo euro in ricerche.

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VIRAL E SEEDING – Quali sono le migliori seeding platform per viralizzare un contenuto

Da un articolo di Dan Zarrella: I SEI CRITERI CHE IL VIRAL SEEDING DEVE POSSEDERE

Avete creato il pezzo più virale della storia, o almeno vi piace pensare così. E adesso?

Come si fa il seeding del vostro messaggio, dove si deve pubblicare il contenuto, a chi bisogna inviarlo, come fa insomma il vostro contenuto a “viralizzare” (in inglese “go viral”)?

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VIRAL VIDEO – Gatorade Ball Girl: una catcher davvero virale

In finale ai Webby Awards (in questi giorni abbiamo il nostro ruolo di Ambassador ci ha permesso di spiare nel database), il capolavoro di Gatorade “Ball Girl”, talmente virale da essere  stato condiviso così tante volte, che si è persa la fonte.

Chissà quanti, dei quasi 2 milioni di viewer, si sono accorti del legame con il Brand: una bottiglia di Gatorade accanto ai piedi dell’incredibile catcher-woman!

L’agenzia che ha realizzato il viral video (e questo non può essere definito altrimenti) è l’Element 79 and Partners di Chicago.

Nella TV 2.0 i talenti si trovano sul web (e vanno in TV)

La tv italiana è inguardabile.

E chi non è d’accordo è un amico di Maria De Filippi. Facciamo una prova.

Prendete il telecomando e accendete la tv su un canale a caso, cosa vedete?

Le alternative sono poche: a) Sconosciuti o sedicenti vip da reality che sbraitano, litigano o litigano sbraitando; b) Pessimi attori di fiction, spesso in costume, che recitano malissimo e dicono sospirando quelle che dovrebbero essere frasi d’amore o minacce di morte, dipende dai casi; c) Maria De Filippi; d) Se è notte potreste trovare qualche donnina svestita che parla a telefono.

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