
Cari ninja, notoriamente chi cerca trova.
Ultimamente, però, le cacce al tesoro si sono evolute e così gli oggetti da cercare diventano sempre più originali e gli indizi sono reperibili via Google Maps.
In particolare, Londra nei mesi di marzo e maggio ha ospitato due eventi piuttosto non convenzionali.
Il 12 marzo, tra le 9 e le 11 del mattino, è partita la ricerca dei resti lasciati da un branco di non-morti dopo aver attaccato e divorato in parte le loro vittime.
Scopo della battuta di caccia era il recupero dei corpi (o di ciò che ne rimaneva) e il loro trasporto al ponte di Westminster alle 11. L’area di “gioco”, limitata alla zona in prossimità di Trafalgar Square, era visualizzabile anche via Google Maps per rendersi ben conto dei confini d’azione concessi e per individuare i luoghi in cui ritrovare i resti.
Una volta portati i corpi sul ponte, ai cacciatori non restava che sollevare e “sventolare” i pezzi recuperati gridando “Kijuju!”, a quel punto degli “osservatori” nascosti avrebbero valutato quanto raccolto, attribuendo: 2 punti per le braccia, 2 per le gambe, 3 per i busti, 5 per le teste. Il migliore è poi stato premiato con un viaggio in Africa.
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