Chi cerca trova: quando la caccia al tesoro diventa non-convenzionale

Chi cerca trova: quando la caccia al tesoro diventa non-convenzionale

Cari ninja, notoriamente chi cerca trova.

Ultimamente, però, le cacce al tesoro si sono evolute e così gli oggetti da cercare diventano sempre più originali e gli indizi sono reperibili via Google Maps.
In particolare, Londra nei mesi di marzo e maggio ha ospitato due eventi piuttosto non convenzionali.

Il 12 marzo, tra le 9 e le 11 del mattino, è partita la ricerca dei resti lasciati da un branco di non-morti dopo aver attaccato e divorato in parte le loro vittime.

Scopo della battuta di caccia era il recupero dei corpi (o di ciò che ne rimaneva) e il loro trasporto al ponte di Westminster alle 11. L’area di “gioco”, limitata alla zona in prossimità di Trafalgar Square, era visualizzabile anche via Google Maps per rendersi ben conto dei confini d’azione concessi e per individuare i luoghi in cui ritrovare i resti.

Una volta portati i corpi sul ponte, ai cacciatori non restava che sollevare e “sventolare” i pezzi recuperati gridando “Kijuju!”, a quel punto degli “osservatori” nascosti avrebbero valutato quanto raccolto, attribuendo: 2 punti per le braccia, 2 per le gambe, 3 per i busti, 5 per le teste. Il migliore è poi stato premiato con un viaggio in Africa.

Chi si celava dietro il macabro gioco? Come forse era facile intuire, si tratta di Capcom che dopo il video-battage pubblicitario (spacciato – chissà perché – per viral) di Resident Evil 5 ha deciso di chiudere in modo originale la vicenda proprio il giorno prima del lancio in America ed Europa. La scelta del premio si spiega in relazione alla trama del gioco: il mitico ex S.T.A.R.S. Chris Redfield, infatti, è in missione in Africa.

L’idea era dunque quella di spedire della gente in carne ed ossa (sperando che gli zombi non li trovino prima!) sulla location delle vicende.

La commistione di realtà e virtualità, d’altra parte, aveva caratterizzato anche i cinque video-trailer rilasciati da gennaio in poi e strutturati con sequenze alternate di riprese dal vero e scene di gameplay.

Chi cerca trova: quando la caccia al tesoro diventa non-convenzionaleMeno sanguinolenta, ma piuttosto scoppiettante, la caccia al tesoro organizzata da Orange, compagnia telefonica inglese, che – come per Resident Evil 5 – ha scelto un ponte per il momento clou della propria campagna di ambient marketing.
Il 4 maggio, davanti al Tower Bridge, Orange ha voluto celebrare il quinto anniversario della promozione “Orange Wednesday’s” – ossia il 2×1 al cinema del mercoledì – sganciando oltre una tonnellata di pop corn da un gigantesco tubo del mitico cibo da cinema!

Nascosti dentro questo abbondantissimo quantitativo di pop corn vi erano premi per oltre 10.000 sterline, destinati a 100 fortunati ospiti dell’area.
Tra i premi vi erano: un party privato per 50 persone accompagnato dalla proiezione in esclusiva del nuovo Star Trek di J. J. Abrams, un weekend romantico a Parigi, due notti presso una Spa di Champneys e buoni per il cinema o per PizzaExpress.

Di sicuro a Londra di questi tempi non ci si annoia…