Edutainment: in Svezia la libreria è su quattro ruote

Nell’Era delle tecnologie, del mobile, dell’esplosione dei Social Network, riusciamo a comunicare con chiunque da qualsiasi dove. Ripensare ai primi cellulari senza sms fa sorridere… Sembra lontano. Soprattutto perché oggi lo scambio e l’acquisizione di informazioni è diventata la cosa più veloce, semplice e immediata che ci sia. Ma non è così per tutti!

C’è chi “naviga”, anzi, tenta di connettersi a 56K, ma anche chi vive in luoghi incontaminati dalle tecnologie rimanendo fuori da questi giochi e isolati dalla condivisione.

Impossibile vivere senza informazione online? Continua a leggere

Febbre suina: guerrilla tra le strade di New York?

 

Mentre la febbre suina miete vittime e diffonde il panico in America, c’è chi, creativamente, ha ben pensato di sfruttare questa “opportunità”.

GoGorilla Media, agenzia di marketing non convenzionale, specializzata nel Guerrilla, ha attentamente osservato che gli Americani, presi dall’isteria collettiva, cercano quotidianamente di proteggersi dall’influenza letale.
Ecco spuntare tra le strade le mascherine mediche!

Ed allora perché non stampare i “brand names” sulle mascherine e trasformare le persone terrorizzate in ambasciatori del brand e l’isteria in denaro?

GoGorilla Media ha pensato di proporre questa idea ai propri clienti, consapevole che, per i consumatori, ormai nell’impossibilità di reperire le mascherine (questo è ciò che riportavano all’interno del comunicato), indossare un “logo” per proteggere la propria salute costituisca, tutto sommato, un prezzo accettabile da pagare.

Poche ore dopo il comunicato sono arrivate le dovute scuse di Alan Wolan, CEO di GoGorilla Media, che si è assunto tutta la responsabilità dell’idea, ancora poco chiara, nel caso in cui abbia ferito la sensibilità di qualcuno, dichiarandosi disposto a discuterne con chiunque.

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Corto spettacolare per il 21:9 di Philips

Ormai alcuni spot pubblicitari non hanno nulla da invidiare alle migliori produzioni cinematografiche. È il caso di Carrousel, uno spettacolare cortometraggio realizzato da Adam Berg per Philips.

In particolare, il corto è stato realizzato per pubbliciazzare i nuovi televisori della Philips che porpongono il formato 21:9. Infatti, visitando il sito www.cinema.philips.com potrete vedere il video a schermo intero e nel nuovo formato, rendendovi conto da soli della differenza.

Dillinger Social Magazine

Dillinger Social Magazine

John Dillinger era un bandito americano amato dalle folle, Dillinger è morto un cult movie italiano degli anni ‘60.

Oggi Dillinger è il social magazine che racconta il nostro mondo e dà voce a chi ha voglia di migliorarlo. Dillinger è informazione, storie, cronache e testimonianze. Più tutto quello che avete da dire, perchè, come nella vita, gli autori siete voi.

Dillinger è un laboratorio informativo multimediale, dove arricchirsi quotidianamente di notizie, discutere temi caldi, scoprire talenti artistici e soprattutto pubblicare i contenuti che meritano di essere condivisi.

Dillinger è l’ultima frontiera del confronto, per dare il proprio contributo alla circolazione di idee e uscire dall’isolamento culturale. Uno spazio virtuale per incidere sullla realtà e dare peso all’opinione pubblica.

Animal Stickering per lo Zoo Safari

Animal Stickering per lo Zoo Safari

Animal Stickering per lo Zoo Safari

Animal Stickering per lo Zoo Safari

Animal Stickering per lo Zoo Safari

DDB Brazil ha realizzato questo simpatico stickering con adesivi elettrostatici da mettere sui parabrezza delle auto in sosta per dare la sensazione di essere guardati da vicino da un animale,  proprio come accade in una visita allo Zoo Safari!

Trovato qui.

MARKETING TRENDS – La free press sta morendo… rinascerà on line?

la_free_press_sta_morendo_rinascera_on_line_31È di qualche giorno fa un articolo di Repubblica, o meglio del suo supplemento Affari & Finanza, sulla crisi che sta colpendo la free press italiana ed europea. Il motivo, considerando che la free press nasce come modello di businnes a costo zero per gli utenti e ricavi basati solo sulla pubblicità, è facile da spiegare.

Come si apprende dall’articolo, nei primi tre mesi del 2009 la pubblicità in Italia sulla free press è calata del 10%, non molto rispetto al meno 30% sui quotidiani a pagamento, ma abbastanza da farne la prima vittima del crollo degli investimenti pubblicitari.

Nel nostro Paese questa crisi ha colpito tutte le testate gratuite, a partire da 24Minuti, de Il Sole 24 Ore, quotidiano gratuito distribuito gratis nel pomeriggio a Milano e Roma, e che dal primo aprile ha chiuso battenti.

Ma non navigano in acque migliori e-Polis, City e il capostipite Metro, che sarà pure il primo quotidiano a Roma e a Milano, ma ha risentito più degli altri, non solo in Itala, di questa crisi. Leggo invece, del gruppo Caltagirone, al primo posto per la distribuzione in Italia, sembra sia l’unico a resistere…

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VIRAL VIDEO – Trova il trucco in HD!

Qualche settimana fa Samsung ha sfornato un nuovo video virale. Stavolta ad essere pubblicizzato è l’I8910 HD, un cellulare dotato di una videocamera HD.

Il video contiene un “trucco” di magia, che noi di Ninjamarketing dopo attente osservazioni abbiamo scoperto. E voi? Lo avete trovato?

Social Network Revolution – Quando la protesta corre sulla Rete

Social Network Revolution - Quando la protesta corre sulla rete Che i Social Network stiano cambiando le nostre abitudini è un dato di fatto evidente per chiunque li utilizzi un minimo. Che essi stiano anche modificando il nostro modo di percepire il mondo e ricevere informazioni su di esso è chiaramente dimostrato dagli ultimi fatti di cronaca (per l’Italia basti pensare al terremoto in Abruzzo).

Ora pare che i vari Facebook, Twitter e compagnia bella stiano effettuando un ulteriore passo nel loro perfetto inserimento nell’ambito della società contemporanea.

A metà aprile Amazon, uno degli e-shop più grandi del mondo, aveva messo un filtro che escludeva di fatto dai suoi cataloghi più di 50.000 libri con argomenti o autori omosessuali. Scrittori del calibro di Gore Vidal, James Baldwin e E. M. Forster non erano più rintracciabili nella classificazione della libreria virtuale.

Ufficialmente, la decisione era stata presa perché i libri contenevano materiale per adulti e i filtri servivano a non molestare la sensibilità della base di clienti di Amazon. Ovviamente la cosa non è sfuggita agli utenti del sito, che non hanno preso affatto bene la mossa della più grande biblioteca online del pianeta.

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Rendere un video interattivo? la risposta è Klickable

Klickable è una piattaforma interattiva, che permette di creare video cliccabili, ovvero video in cui gli oggetti al loro interno sono interattivi.

Questa funzionalità, inclusa nei siti e-commerce ad esempio, ha un grande potenziale;

Infatti la creazioni di collegameti ipertestuali all’interno dei video, consente agli utenti di interagire con gli oggetti visualizzati nei video e di ricevere informazione prima di procedere all’acquisto dell’oggetto selezionato.

Se usato all’interno dei Social Network, offre la possibilità di aggiungere tag/commenti oppure di integrarsi con gli spazi pubblicitari, arricchendone quindi le modalità di fruizione.

Il sito che ci ha ispirato in questo post è il sito di un celebre programma tv americano: RachaelRayShow.

Nella video interattivo (visionabile cliccando qui) è possibile usare il puntatore sia per ottenere informazioni sui vestiti della conduttrice, sugli oggetti mostrati sia per aggiungerli nel carrello..il tutto con un semplice click.

Nella giungla degli Elite Networks

Nella giungla degli élite networksL’universo di internet ha subito un forte scossone con l’esplosione dei social network.

Questi si sono strappati il successo l’un con l’altro a suon di numero di utenti: come nel caso della sfida myspace-facebook vinta (pare) dal secondo.

Accanto a questi network di massa, però, è sorta una piccola giungla di social network minori e esclusivi.

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