Business Strategy: IT matters . Riflessioni con C.K. Prahalad

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Oggi, alle 15.00 presso l’Aula de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa di via Durando 10 si terrà il convegno “Business Strategy: IT matters – Riflessioni con C.K. Prahalad”.

L’incontro di cui volentieri diamo notizia e invitiamo tutti i professionisti del marketing e gli studenti a partecipare è organizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano con il supporto di Accenture, Capgemini e Telecom Italia.

Troppi Imprenditori e Top Manager non colgono ancora le opportunità di innovazione strategica che le tecnologie digitali (Information Technology, IT) offrono per le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti in qualsiasi settore.

Occasione del convegno è il confronto con C.K. Prahalad, “inventore”, insieme a G. Hamel, della teoria delle “Core Competence” e, secondo il Business Week, “The Most Influential Thinker on Business Strategy” nel 2008.

Nel suo ultimo libro, “The Age of Innovation”, Prahalad dedica un capitolo – dal titolo inequivocabile “IT does matter” – al ruolo strategico svolto dall’Information Technology a supporto dell’innovazione e della competitività dell’impresa.

Obiettivo del convegno è proprio quello di discutere su come le tecnologie digitali possano rappresentare – se ben capite e incluse nella visione strategica dell’impresa – una potente leva di innovazione – a livello di processo, prodotto, servizio, modello di business – e di creazione di vantaggi competitivi.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione cliccando qui

Programma dell’evento.

Punta sull'informazione libera il visual della nuova campagna Metro

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È dell’agenzia pubblicitaria CLM BBDO la nuova campagna creata per il quotidiano gratuito Metro e intitolata “Think for yourself”.

La campagna ha l’obiettivo di far pensare i propri lettori con la loro testa ponderando ciò che viene raccontato dai media.

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Le immagini pubblicitarie suggeriscono ai lettori di prendere e interpretare le informazioni che ci vengono proposte dai giornali in maniera libera e non vincolante, evitando di essere manipolati e sostenendo la libertà di informazione e di informarsi liberamente.

Articolo di reikamina.

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Virale crudo per Water Aid

Per questo duro virale sociale, come solo in UK purtroppo sanno fare, è stata scritturata nientemeno che Brooke Kinsella, nota oltremanica per il ruolo di Kelly Taylor nella soap “EastEnders” trasmessa dalla Bbc.

L’ideatore Orlando Von Einsiedel, co-fondatore di Grain Media, ha voluto costruire un video crudo, fatto di poche scene dure e vere che mirano soprattutto a coinvolgere emotivamente lo spettatore.

Il coinvolgimento è quello che si augura la committente Water Aid, organizzazione no profit internazionale che sostiene la popolazione dei paesi del Terzo Mondo nella lotta al contagio derivante dall’uso di acqua contaminata.

E il massimo del contagio si ha proprio nei bagni in strada.

Guerrilla per la fiction Romanzo Criminale. L'esaltazione della malavita val bene una puntata vista?

Guerrilla_per_la_serie_Romanzo_Criminale_1È di qualche giorno fa la notizia del ritrovamento di quattro statue raffiguranti i boss della Banda della Magliana nel giardino davanti il Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur, Roma.

Si tratta di quattro busti in polistirolo che raffigurano, come indicato anche da alcuni cartelli posti sotto di esse, il “Dandi”, il “Freddo”, il “Libanese” e il “Nero”, come venivano soprannominati nel film “Romanzo Criminale”, ossia Enrico De Pedis, Maurizio Abbatino, Franco Giuseppucci e Danilo Abbrucciati.

Indignazione e proteste dei cittadini non hanno tardato a farsi sentire, così fonti di Eur Spa hanno fatto sapere che si tratta di un’installazione promozionale per una fiction che andrà in onda su Sky dal titolo “Romanzo Criminale”, come l’omonimo film di Michele Placido tratto dal libro del giudice Giancarlo De Cataldo.

Eur Spa ha precisato che “la società mette regolarmente a disposizione, a fronte di un ritorno economico, i propri spazi, sia interni che esterni, per eventi di varia natura che vanno dalle riprese di film, sceneggiati televisivi, spot e quant’altro”.

Le accese polemiche suscitate hanno trovato concorde anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale è intervenuto definendo l’operazione promozionale “un’iniziativa di cattivo gusto”.

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Non aspettiamo il 4 novembre. Chi vince lo dice 7-Election

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Negli store 7-Election.

Si può scegliere infatti il bicchiere azzurro-democratico di Obama e quello rosso-repubblicano di McCain e indicare in questo modo il proprio voto alle imminenti elezioni presidenziali americane.

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Le scelte sono registrate e i risultati sono disponibili sul web e addirittura su USA Today. I voti di 7-Eleven hanno predetto le ultime due elezioni presidenziali e ad oggi la situazione è chiaramente delineata: tutti gli stati da cui si hanno risultati sono per Obama, tranne il West Virginia e il North Carolina che sono in pareggio e il New Hampshire dato a McCain.

Insomma, anche i bicchieri di caffè ricalcano i risultati dei sondaggi dei quotidiani. Ma spettiamo il 4 novembre per farci una bella tazzina di caffè espresso alla salute del nuovo corso americano.

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Il Grande Fratello di Ikea

La moda grandefratellista ormai è calante. I suoi personaggi tirano poco e il format, con tutti i suoi satelliti reality, ha una crisi di coscienza più che ideativa e organizzativa.

Ma se lo spunto è rielaborato può ancora avere un certo successo. Come successo ha avuto questo Grande Fratello total Ikea che ha visto protagonista un ragazzo Nils, che ha piazzato diverse telecamere in una stanza vuota e ha iniziato ad arredarla tutta con mobili Ikea.

Gli utenti hanno potuto seguire su Twitter e YouTube le vicende dell’arredatore solitario e hanno potuto scambiare idee e consigli con lui contattandolo al telefono 24 ore su 24.

L’idea in realtà non spontanea, ma l’iniziativa è venuta in mente ad un’agenzia tedesca Nodpol per una campagna Ikea intitolata Warte bis september (aspetta questo settembre), che ha preso il via lo scorso mese per lanciare il nuovo catalogo della multinazionale svedese.

L'albergo che offre ogni tipo di relax. Anche quello gastroenterico

Senza dubbio non è il massimo dell’eleganza o della classe la nuova pubblicità della catena di alberghi Extended Stay Hotels, ma l’obiettivo di far sorridere e rimanere impresso è stato con certezza centrato.

Ottimo esempio di stimolazione per il word of mouth che genera l’effetto “buzz”, ovvero l’effetto ronzio attraverso il quale il video si diffonde viralmente per la rete attraverso catene di e-mail, link su blog o siti specializzati, nelle chat, nei forum.

Il video infatti utilizza per divertire una chiave decisamente unica, non convenzionale, innovativa.

Ilarità, tabù ed ironia sono perfettamente miscelati per dar vita a questo esempio di video virale, ovvero all’evoluzione del tradizionale passaparola che ha in più l’intenzione volontaria dell’azienda di lanciare il messaggio, lasciando poi ai clienti il compito di divulgarlo durante le conversazioni con amici e conoscenti.

La pubblicità offre non solo un momento di ilarità, ma anche la possibilità di vedere gli interni delle stanze e delle sale degli alberghi “Extended Stay Hotels” arredati in modo curato e raffinato.

Il claim finale racchiude sinteticamente il messaggio del video: “No place make you feel more confortable”, ovvero “Nessun posto ti fa sentire più a tuo agio”!

articolo di Reikamina

Non c'è tempo per il blogging. Bisogna cambiare idea

Non_c'è_tempo_per_il_blogging_1Pubblichiamo un articolo di Shel Holtz, famoso esperto di comunicazioni in rete, riguardo alla necessità che hanno ormai i manager di comunicare con gli utenti attraverso le piattaforme di social network. Uno spaccato di realtà americana che deve far aprire gli occhi anche ai nostri dirigenti d’azienda.

Questo è il testo con alcune interpolazioni ninja a commento e approfondimento dell’analisi e dei dati:

Stavo tenendo un seminario che sarebbe durato tutto il giorno, quando una partecipante ha deciso di spedire una proposta di blogging al suo direttore con il suo Blackberry. Mi ha mostrato la risposta di due parole arrivata dopo 5 minuti:
“Non c’è tempo.”

Non è la prima volta che ho sentito introdurre questo argomento. Sono sicuro che non sarà l’ultima. Che sia un dirigente o un qualsiasi altro impiegato, se ha un senso per quell’individuo comunicare attraverso il blogging, il tempo non dovrebbe essere un problema. Ecco delle riflessioni per risolvere la discussione “non c’è tempo” .

Riallocazione delle risorse

Un dirigente con cui ho parlato si ricordò di aver ricevuto un comunicato dal consiglio d’amministrazione della sua società. Il consiglio ha contestato il tempo che questo direttore dedicava al suo blog. La sua risposta fu succinta: il tempo impiegato per comunicare in quel momento non era più di quello impiegato prima di intraprendere il blogging.

IL Blogging è un nuovo canale di comunicazione. Prima che i blog diventassero molto diffusi e accettati, i dirigenti si facevano bastare i mezzi di cui potevano disporre: teleconferenze, discorsi, mostre all’aperto, lettere, email e così via.

Molti dirigenti mi hanno detto che i blog sono più efficaci rispetto a qualsiasi altro tra questi strumenti per vari tipi di comunicazione. Quindi hanno sostituito l’uso di questi tipi di canali con il blogging. Inoltre, spendono lo stesso tempo di prima nell’esercizio del loro ruolo come responsabili della comunicazione per la società.

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Anche le mucche riconoscono la nuova Fiat Bravo

In Olanda c’è una pubblicità che ancora prima di comparire in televisione ha già fatto il giro del web: quella della Fiat Bravo.

Ambientata in campagna, mostra una mucca che da dietro il recinto che dà su una strada giudica le macchine che passano. Al passaggio di una Volkswagen Golf e di una Ford Focus la mucca non sembra granchè apprezzare, muggendole dietro.

È solo al passaggio della Fiat Bravo che la mucca riesce a dire “Bravo”!

Lo spot si chiude con il claim “Uitgesproken. Fiat bravo.”, ovvero “Distinta da tutti. Fiat Bravo”.

In modo semplice, essenziale, con un sapore di smacco verso le concorrenti, la Fiat riesce a confezionare questo spot di sicuro impatto. Interessante davvero è poi l’uso dell’idea comparativa, da tutti ritenuta una provocazione che porta male.

Articolo di Reikamina

Le aziende in-visibili: riflessioni narrate intorno allo Humanistic Management

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Interessante opera, sia dal punto di vista socio-antropologicO (per capire chi sono davvero questi famigerati “manager”), sia dal punto di vista letterario è il libro “Le aziende in-visibii” di Marco Mighettie di un altro centinaio di personalità dell’economia e della cultura virtualmente costituenti la Living Mutants Society.

La presentazione è prevista per oggi, martedi 21 ottobre, Martedì 21 ottobre alle ore 18.00 presso la Triennale di Milano.

La sfida del libro era: racchiudere la propria conoscenza umana e professionale in un’opera narrativa collettiva, ispirata alle celebri Città Invisibili di Italo Calvino.

Da una parte, infatti, ogni episodio è concepito quale travestimento di una delle Città; dall’altra, i sogni, le emozioni, le visioni dei personaggi danno vita ad una storia liquida, scaturente dalla conversazione fra l’Amministratore Delegato di una Corporation e il suo Direttore del Personale, riscrittura dei dialoghi calviniani fra Marco Polo e l’Imperatore Cinese.

In accordo con la riflessione sullo Humanistic Management sviluppata negli ultimi anni da Marco Minghetti (ideatore e coordinatore dell’opera, nonchè autore di alcuni episodi), la struttura del volume riflette la molteplicità dei piani comunicativi: come in un impossibile “ipertesto barocco” il soundtrack, il link alle Città Invisibili, gli Esagrammi dal Libro dei Mutamenti Organizzativi, la posizione di ogni Azienda nell’Astrogramma, indicati nelle In-Visible Scorecards, tracciano innumerevoli percorsi di lettura. Una scrittura mutante, che travalica le distinzioni fra scrittori e manager, fra sociologi e attori, fra filosofi ed economisti, fra musicisti e designer.

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via Nova